





























Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti di diritto commerciale anno 24-25
Tipologia: Appunti
Caricato il 26/06/2026
3 documenti
1 / 37
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!






























l diritto commerciale è un ramo speciale del diritto privato che si occupa delle attività produttive orientate alla creazione di nuova ricchezza sul mercato. Questo ramo del diritto regola l’attività imprenditoriale e i rapporti tra i soggetti che interagiscono nel contesto commerciale, come i creditori, i fornitori, gli investitori e i clienti, con l’obiettivo di garantire l’efficienza del mercato e il corretto sviluppo del sistema produttivo. Attività produttive di nuova ricchezza : Il diritto commerciale riguarda la combinazione dei fattori produttivi per generare qualcosa di nuovo, che prima non esisteva. Si occupa della creazione e gestione di una molteplicità di relazioni con vari soggetti del mercato, come creditori, fornitori, investitori e clienti. La sua disciplina ha una funzione specifica: favorire l’efficienza e lo sviluppo del mercato, contribuendo al progresso del sistema produttivo nel suo complesso. Segmento del diritto privato : Il diritto commerciale è una parte del diritto privato , disciplinando i rapporti che sorgono tra i soggetti privati nel contesto economico e commerciale. Non si occupa degli aspetti pubblicistici legati alle attività produttive, come il diritto ambientale, tributario o amministrativo, che rientrano in altri ambiti giuridici. Segmento speciale del diritto privato : Pur essendo un ramo del diritto privato, il diritto commerciale si distingue per l’applicazione di principi propri e differenti rispetto al diritto civile e, in particolare, al diritto dei contratti. Mentre il diritto civile regola singoli rapporti contrattuali (ad esempio, un singolo atto di vendita), il diritto commerciale si concentra sull’attività imprenditoriale nel suo complesso e sullo svolgimento di attività economiche sul mercato. I Segmenti del Diritto Commerciale Il diritto commerciale si suddivide in parte generale e parte speciale : Parte generale (trasversale a tutte le attività imprenditoriali): Diritto dell’impresa : regola l’attività imprenditoriale in senso lato. Diritto societario : disciplina le società, gli enti preposti all’esercizio dell’impresa. Diritto industriale : riguarda i segni distintivi (come i marchi) e i brevetti. Diritto antitrust : si occupa della concorrenza e delle pratiche anticoncorrenziali sul mercato. Diritto della crisi dell’impresa : regola la gestione della crisi aziendale. Diritto dei contratti delle imprese : riguarda i contratti tra imprese (B2B) e con i consumatori. Diritto dei mercati : disciplina il funzionamento e la regolamentazione dei mercati. Parte speciale (disciplina attività imprenditoriali specifiche): Diritto bancario : regola le attività bancarie. Diritto assicurativo : riguarda l’attività assicurativa. Diritto dell’intermediazione finanziaria : si occupa delle attività di intermediazione finanziaria. Le Fonti del Diritto Commerciale Le principali fonti del diritto commerciale includono: Articolo 41 della Costituzione Italiana : Stabilisce che l’iniziativa economica privata è libera, ma deve svolgersi in conformità con l’utilità sociale e non arrecare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. La legge regola i programmi e i controlli necessari per indirizzare l’attività economica a fini sociali e ambientali. Norme dell'Unione Europea (UE) :
Le normative europee in materia di mercato e commercio influenzano il diritto commerciale italiano. Codice Civile : Il Codice Civile disciplina il diritto dell’impresa e il diritto societario , che sono le basi del diritto commerciale. Leggi Speciali : Norme non contenute nel Codice Civile ma che integrano il diritto commerciale, come ad esempio: Il Testo Unico Bancario (TUB) , il Codice delle Assicurazioni e il Testo Unico della Finanza (TUF). Il Codice della Proprietà Industriale che regola il diritto industriale (marchi, brevetti). Il Codice della Crisi d'Impresa che disciplina la gestione delle difficoltà aziendali. Il Codice del Mercato Finanziario (TUF) che regola le attività relative alle società quotate. Norme Regolamentari : Le normative di secondo grado , emanate da enti come la Consob , la Banca d'Italia e l' IVASS , che disciplinano settori specifici come la finanza, la banca e le assicurazioni, su delega delle leggi primarie. L’IMPRESA: DEFINIZIONE Nel diritto commerciale, i termini impresa , azienda e società hanno significati tecnici distinti e non possono essere usati come sinonimi. Ogni concetto si riferisce a un aspetto particolare dell’attività economica, e le definizioni legali sono specifiche per ciascuno. Le principali definizioni di queste terminologie si trovano nel Codice Civile: Impresa : art. 2082 c.c. Azienda : art. 2555 c.c. Società : art. 2247 c.c. Questi articoli stabiliscono quando una fattispecie concreta può essere considerata impresa, azienda o società, e quindi quando possono essere applicate le relative normative. Definizione di Impresa (art. 2082 c.c.) L' impresa è definita come "l’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi". In pratica, per essere qualificata come impresa, l’attività deve soddisfare una serie di requisiti che devono essere presenti simultaneamente: Produttività : l’attività deve essere volta a creare una nuova ricchezza, cioè produrre o scambiare beni e servizi che abbiano un valore sul mercato. L’opposto di attività produttiva è l’attività di mero godimento, che si limita all’uso di beni già esistenti. Professionalità : l’attività deve essere svolta in modo stabile e abituale, indicando che l’imprenditore è presente sul mercato in maniera continuativa (anche se non necessariamente esclusiva o continuativa in senso assoluto). Per esempio, una stagione di vendite periodiche potrebbe comunque qualificarsi come attività imprenditoriale. Organizzazione : l’impresa richiede l’organizzazione dei fattori produttivi (lavoro, capitale, risorse), con una combinazione di risorse finalizzata a realizzare l’attività. Se l’attività è svolta senza una organizzazione adeguata, può essere classificata come lavoro autonomo, non come impresa. Economicità : l’attività deve essere condotta con l’obiettivo di mantenersi sul mercato. L’imprenditore cerca di generare un avanzo di gestione (profitto) attraverso l’incontro tra ricavi e costi. Non è necessario che l’obiettivo sia sempre il profitto; in alcuni casi, l’obiettivo può essere anche il pareggio di bilancio (cioè, coprire i costi). Tipologie di Imprenditore L’imprenditore può essere una persona fisica (imprenditore individuale), una società (imprenditore collettivo), o un altro ente (come associazioni o fondazioni). L’impresa può, quindi, essere condotta da una varietà di soggetti giuridici. I Requisiti Fondamentali dell'Impresa
Per l’imprenditore individuale: devono essere iscritte le generalità dell’imprenditore, la ditta (denominazione), e altre informazioni personali o societarie. Per le società : l' atto costitutivo deve essere depositato con tutte le informazioni previste per il tipo di società. Fase successiva : Per tutti gli imprenditori: variazioni nei dati iscritti, come modifiche all'atto costitutivo. Per le società di capitali : si deve iscrivere il bilancio annuale, eventuali modifiche come scioglimento , e la liquidazione giudiziale. Modalità di Iscrizione L’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’impresa o dal fatto/atto che deve essere registrato. Il processo avviene tramite domanda di iscrizione e un successivo controllo di regolarità da parte dell'ufficio del registro. Se il controllo è positivo, l'iscrizione viene effettuata dal conservatore. Cancellazione d'Ufficio Se durante l’iscrizione emerge un difetto dei requisiti di forma o altre irregolarità, può essere disposta una cancellazione d’ufficio. In questo caso, è possibile fare ricorso al giudice del registro che, dopo aver sentito l’interessato, può ordinare la cancellazione dell'iscrizione. Effetti dell'Iscrizione Pubblicità Dichiarativa (o legale) : Le informazioni iscritte sono presunte conosciute da tutti i terzi. È una presunzione assoluta di conoscenza, quindi i terzi non possono contestare di non essere a conoscenza delle informazioni iscritte. Se un’azienda ha registrato un’informazione, i terzi non possono sostenere di non averla conosciuta, a meno che non dimostrino che l’imprenditore era comunque già a conoscenza di tale informazione. Pubblicità Costitutiva : L’iscrizione è obbligatoria per la validità di alcuni atti, come l'atto costitutivo delle società di capitali. Senza l’iscrizione, tali atti non producono effetti giuridici. Pubblicità Normativa : Solo per determinati atti, come l' atto costitutivo delle società in nome collettivo (S.N.C.) , l'iscrizione ha un effetto di pubblicità normativa : se non è effettuata, le responsabilità patrimoniali degli associati si mantengono come se non ci fosse la società. Iscrizione nelle Sezioni Speciali L’iscrizione nelle sezioni speciali (ad esempio, per le imprese agricole e le società semplici ) ha l’effetto di pubblicità dichiarativa , ma non produce effetti giuridici rilevanti, tranne che per la società agricola e società semplice , per le quali l’iscrizione ha anche valore di pubblicità dichiarativa. TIPI DI IMPRESA La legge distingue tra diversi tipi di impresa, con classificazioni che si basano principalmente sul tipo di attività svolta e sulle dimensioni dell'impresa. Queste distinzioni servono a riservare una disciplina specifica per ciascun tipo di attività.
Attività agricole connesse (Art. 2135, co. 3 c.c.): Attività che, pur non essendo direttamente agricole, sono collegate a quelle agricole principali, come ad esempio la manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione, e valorizzazione dei prodotti ottenuti dalle attività agricole. Includono anche attività turistiche come gli agriturismi. Le attività connesse devono essere svolte dal medesimo imprenditore agricolo e utilizzare in prevalenza i prodotti ottenuti dalle attività agricole o le attrezzature impiegate nell'attività agricola. Disciplina Agevolata L'imprenditore agricolo è esonerato dalla liquidazione giudiziale e non è obbligato a tenere le scritture contabili. Questo trattamento agevolato risale a un periodo in cui l'imprenditore agricolo aveva scarso contatto con il mercato e si limitava a sfruttare le proprie risorse naturali (es. terreno). Tuttavia, oggi vi è un dibattito sulla necessità di mantenere questa disciplina.
Per le imprese commerciali , esistono figure specifiche che operano come rappresentanti commerciali , le quali si affiancano alle norme sulla rappresentanza civilistica. Le principali figure sono: Institore Procuratore Commissi
Complesso di Beni : L'azienda comprende una pluralità di beni, ma non importa quale sia il titolo giuridico che consente all’imprenditore di disporre di questi beni (proprietà, affitto, etc.). L'importante è che i beni siano utilizzati insieme per l’esercizio dell'impresa. Organizzati per l'esercizio dell’impresa : I beni devono essere coordinati in modo tale da permettere il funzionamento unitario dell'impresa, ossia tutti i beni devono lavorare insieme per la realizzazione di un obiettivo comune nel mercato. Ramo d'azienda : È una parte autonoma dell'azienda, capace da sola di svolgere una propria attività economica. Anche se un ramo di azienda può essere trasferito separatamente, l'intera azienda ha un valore maggiore rispetto alla somma dei singoli beni, inclusi aspetti come l’ avviamento. Trasferimento dell’Azienda: La disciplina dell'azienda si concentra principalmente sulle ipotesi di trasferimento dell'azienda da un imprenditore a un altro. Gli obiettivi del trasferimento sono il miglioramento dell'efficienza e la tutela del cessionario (chi subentra nell'azienda), così come la protezione dei terzi che hanno avuto rapporti con il precedente imprenditore. Aspetti regolati dal trasferimento dell'azienda: Forma e pubblicità dell'atto di trasferimento : L'atto di trasferimento dell'azienda deve essere redatto per iscritto per provare la validità della transazione. Se l'azienda include beni immobili , l’atto deve essere redatto con una forma scritta più rigorosa (ad substantiam). Pubblicità : l'atto di trasferimento deve essere iscritto nel registro delle imprese per la pubblicità dichiarativa. Divieto di concorrenza (art. 2557 c.c.) : Chi alieni l'azienda deve astenersi dall'iniziare una nuova impresa che possa sviare la clientela dell'azienda ceduta. Il divieto di concorrenza è valido per un periodo di 5 anni. Estensione del divieto : può includere anche attività non direttamente in concorrenza, se le parti lo concordano, purché non impedisca qualsiasi attività imprenditoriale. Subentro nelle Posizioni Giuridiche del Cedente: Quando l'azienda viene trasferita, ci sono diversi effetti giuridici in relazione ai contratti, crediti e debiti del cedente. Il cessionario (colui che acquista l'azienda) subentra nelle posizioni giuridiche del cedente, e ciò si applica a: Contratti Pendenti : I contratti stipulati dal cedente e che risultano ancora ineseguiti alla data del trasferimento dell’azienda sono automaticamente trasferiti al cessionario senza bisogno del consenso del terzo contraente, a meno che non vi siano contratti di carattere personale. Se il contraente ceduto non vuole proseguire il contratto, ha diritto di recesso entro 3 mesi , ma solo in presenza di giusta causa. Crediti del Cedente : I crediti del cedente sono trasferiti automaticamente al cessionario senza necessità di notifica al debitore ceduto. Il trasferimento dei crediti è efficace grazie all’iscrizione nel registro delle imprese , che ha efficacia dichiarativa sostitutiva della notifica. Debiti del Cedente : I debiti dell'azienda risultanti dalle scritture contabili obbligatorie si trasferiscono solidalmente tra cedente e cessionario. La responsabilità solidale riguarda solo i debiti aziendali legati alla gestione dell’impresa. Se il cedente è liberato dalla responsabilità, deve esserci una manifestazione esplicita del creditore.
collettivi sono regolati dal diritto societario, che stabilisce le norme per la loro organizzazione e funzionamento. Tipologie di Imprenditori Collettivi Gli imprenditori collettivi possono essere suddivisi in: Enti del 1° libro del c.c. : Associazioni non riconosciute, associazioni riconosciute, fondazioni. Questi enti possono esercitare attività di impresa ma non sono necessariamente imprenditori collettivi, a meno che non svolgano effettivamente attività economica con scopo di lucro. Enti del V libro del c.c. (società) : Questi enti sono specificamente destinati all’esercizio dell’attività di impresa e sono regolati dal diritto societario. Comprendono società di persone (S.s., S.n.c., S.a.s.) e società di capitali (S.r.l., S.p.A., S.a.p.A.). Definizione di Società (Art. 2247 c.c.) Secondo l'art. 2247 c.c., la società è un contratto con il quale due o più persone conferiscono beni o servizi per esercitare in comune un’attività economica, con l’obiettivo di dividere gli utili. Gli elementi essenziali del contratto di società sono: Conferimenti : I soci apportano beni, servizi o denaro per l'attività comune. Esercizio in comune di un’attività economica : La società deve operare come un’entità comune per svolgere l’attività economica. Scopo di lucro : L’obiettivo della società è generare e distribuire utili tra i soci. Il Contratto di Società Il contratto di società non è un semplice contratto di scambio, ma un contratto associativo , in cui le parti si uniscono con uno scopo comune e non per contrapporre interessi. Gli effetti principali del contratto di società sono: Costituzione della società : La società acquisisce la qualità di imprenditore. Regolazione dell’organizzazione interna : Il contratto stabilisce le regole per la gestione delle risorse sociali e l’organizzazione dei poteri (tra soci, amministratori e eventuali controllori). Differenze tra Società di Persone e Società di Capitali Società di persone : La loro costituzione è libera, anche tramite fatti concludenti (come comportamenti che indicano un’intenzione comune). La pubblicità è dichiarativa , il che significa che la società esiste anche senza che venga registrata pubblicamente, ma senza la pubblicità le informazioni non sono opponibili ai terzi. Società di capitali : Per la costituzione è richiesto un atto pubblico. La pubblicità è costitutiva , ovvero senza la pubblicazione ufficiale, la società non esiste giuridicamente. Elementi Essenziali della Società I Conferimenti I conferimenti sono gli apporti che i soci fanno alla società, che possono essere in denaro, beni materiali o immateriali, o in servizi (tranne nelle S.p.A.). Vincolo di destinazione : I conferimenti devono essere destinati esclusivamente all'esercizio dell’impresa e non possono essere restituiti o utilizzati per fini personali. Capitale Sociale Il capitale sociale è l'ammontare che risulta dai conferimenti e che rimane vincolato all’attività imprenditoriale. Non è un deposito cauzionale a tutela dei creditori, ma serve a finanziare l’attività. La funzione produttivistica : Il capitale è utilizzato per il sostegno dell'attività economica. La funzione organizzativa : Chi conferisce capitale (sia denaro che beni) assume la posizione di socio e ha diritti nella società. Scopo di Lucro Lo scopo della società è dividere gli utili tra i soci. Questo è l'elemento che distingue le società da altri enti collettivi, come le associazioni, che possono non avere scopi di lucro. I soci sono incentivati a massimizzare il profitto (e, quindi, il buon funzionamento dell’impresa) perché si soddisfano solo dopo che tutti i costi sono coperti. Eccezioni : In alcuni casi, come le imprese sociali o le Benefit corporation , lo scopo di lucro è affiancato da un altro scopo altruistico o sociale.
Divieto di Patto Leonino (Art. 2265 c.c.) È vietato stipulare patti che escludano uno o più soci da ogni partecipazione agli utili o alle perdite. La ratio di questo divieto è evitare che un socio possa essere incentivato a prendere decisioni imprudenti o che non assuma alcun rischio. L’esercizio in comune dell’impresa L’esercizio comune dell’impresa è ciò che differenzia il contratto di società dal contratto di associazione in partecipazione (art. 2549 c.c.). In una società , i soci partecipano insieme nell’esercizio dell’impresa, mentre nell’associazione in partecipazione, l’attività è esercitata dal solo associato. La gestione comune è il punto focale della società: i risultati dell’impresa sono imputati alla società, che è l’entità che agisce come imprenditore. I TIPI DI SOCIETÀ Il principio di tipicità stabilisce che non è possibile creare nuove forme di società al di fuori di quelle già previste dalla legge. La ratio di questa disposizione è la tutela dei terzi , affinché siano sempre a conoscenza delle caratteristiche legali della società con cui intraprendono rapporti giuridici. Scelta del Tipo di Società La scelta del tipo di società dipende principalmente dall’attività che si intende svolgere: Attività agricole : È possibile scegliere qualsiasi tipo di società. Attività commerciali : È possibile scegliere qualsiasi tipo di società, eccetto la società semplice (S.s.). Limiti speciali : Alcuni settori, come le banche , richiedono obbligatoriamente la forma di società per azioni (S.p.A.). Mancata scelta del tipo : Se non viene specificato il tipo di società, la legge prevede una società di persone per le attività commerciali ( S.n.c. ) e una società semplice (S.s.) per le attività non commerciali. Modifica del Tipo di Società Esiste la possibilità di trasformare una società in un’altra della stessa categoria, a condizione che la trasformazione sia omogenea. In altre parole, la trasformazione può avvenire solo tra tipi di società che appartengono alla stessa categoria (società di persone in un’altra società di persone, società di capitali in un’altra società di capitali). Categorie di Società Le società si dividono in due categorie principali: Società di persone (S.s., S.n.c., S.a.s.): Soggetti giuridici : La società non è completamente separata dai soci. L'impresa è esercitata dai soci, che agiscono come imprenditori tramite gli uffici della società. Autonomia patrimoniale imperfetta : Il patrimonio della società non è completamente separato da quello dei soci. I soci sono personalmente responsabili per i debiti della società. Società di capitali (S.p.A., S.r.l., S.a.p.A.): Persone giuridiche : La società è una persona giuridica separata dai soci. I soci non sono personalmente responsabili per i debiti della società. Autonomia patrimoniale perfetta : La società ha un patrimonio distinto da quello dei soci, ed è responsabile per i suoi debiti in modo separato dai soci (salvo specifiche eccezioni in alcune forme, come la S.a.p.A.).
Sedi : Deve essere indicata la sede principale della società e, se presente, l’indirizzo delle eventuali sedi secondarie. Oggetto Sociale : Deve essere precisato l’oggetto sociale, ossia l'attività che la società intende svolgere. Conferimenti : Ogni socio deve conferire una somma o un bene, e il contratto deve indicare il valore e il metodo di valutazione di tali conferimenti, oltre a eventuali prestazioni in opera alle quali i soci sono obbligati. Se questi aspetti non sono espressamente indicati, si applicano le regole di default. Utili e Perdite : È necessario stabilire le modalità di ripartizione di utili e perdite tra i soci. Anche in assenza di indicazioni specifiche, si applicano le regole di default. Durata : Se non viene stabilita una durata specifica, la società si considera a tempo indeterminato. Pubblicità dell'Atto Costitutivo L’atto costitutivo della S.N.C. regolare deve essere iscritto nel registro delle imprese entro 30 giorni dalla sua firma. L’iscrizione richiede una scrittura privata autenticata , che rende ufficiale la nascita della società e permette l'accesso ai dati da parte dei terzi. Costituzione della S.N.C. Irregolare Nel caso in cui non venga effettuata l’iscrizione nel registro delle imprese, la S.N.C. è comunque considerata esistente , ma il regime che si applica ai soci è più rigido. In questo caso, si applicano le norme di pubblicità normativa , con maggiori obblighi di trasparenza e con la limitazione della protezione legale verso i terzi. In particolare, si configura una società di fatto , che è caratterizzata dall'assenza di un contratto sociale scritto, ma che si sviluppa attraverso comportamenti concludenti. Pur potendo il contratto sociale essere stipulato in forma libera, esistono dei limiti, come nel caso in cui siano conferiti beni immobili, che renderebbero nullo il contratto. Quindi, la società di fatto è necessariamente irregolare e non gode delle stesse agevolazioni giuridiche e fiscali di una S.N.C. regolare. SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO (S.N.C.): STRUTTURA FINANZIARIA E ORGANIZZATIVA Conferimenti Il conferimento è una delle principali modalità attraverso cui si costituisce il capitale necessario per svolgere l’attività d’impresa. I conferimenti hanno una funzione produttivistica , poiché formano il capitale destinato a finanziare l’attività sociale. Gli elementi conferibili includono qualsiasi entità che sia suscettibile di valutazione economica e che abbia utilità per la società. Tra questi, sono ammessi anche i conferimenti in opera , che si differenziano dal contratto di lavoro. Il valore dei conferimenti è determinato dai soci liberamente, in base all’autonomia negoziale, e deve essere indicato nell’atto costitutivo. Se tale valore non viene specificato, si presume che tutti i conferimenti abbiano lo stesso valore. In ogni caso, i soci sono tenuti a conferire l'ammontare necessario per il raggiungimento dell’oggetto sociale. Sebbene non esista un capitale minimo, se il valore non è specificato, i soci dovranno conferire l'intero importo necessario. Per quanto riguarda la protezione del capitale sociale , il principio di fissità implica che qualsiasi aumento o riduzione del capitale richieda una modifica dell'atto costitutivo, che generalmente necessita dell'unanimità dei soci, salvo diversa previsione statutaria. La riduzione volontaria del capitale può essere opposta dai creditori entro tre mesi dalla decisione. Gli utili della società devono essere distribuiti solo dopo che sono stati effettivamente conseguiti e sono superiori al capitale conferito. La distribuzione di utili o perdite avviene secondo le modalità stabilite nell’atto costitutivo. La regola di default prevede che gli utili siano distribuiti in proporzione alla partecipazione al capitale e che le perdite siano ripartite in base agli utili. Utili e Perdite
Ciascun socio partecipa agli utili e sopporta le perdite in base alle disposizioni previste nell’atto costitutivo. L’autonomia negoziale dei soci è limitata dal divieto di stipulare un "patto leonino" (che esclude il socio dalla partecipazione agli utili o alle perdite). Se non sono previsti accordi particolari nell'atto costitutivo, la regola di default stabilisce che gli utili vengano distribuiti in proporzione alla partecipazione al capitale e che le perdite siano ripartite proporzionalmente agli utili. Gli utili possono essere percepiti automaticamente dopo l'approvazione del bilancio, salvo che l'atto costitutivo non disponga diversamente. La partecipazione agli utili implica anche un determinato valore organizzativo per il socio, che si riflette nel suo peso nelle decisioni aziendali. Amministrazione Il potere di amministrazione spetta agli amministratori, che sono nominati secondo le modalità stabilite nell’atto costitutivo. La nomina degli amministratori può essere fatta direttamente nell’atto costitutivo, indicando i nomi specifici, oppure attraverso un atto separato, che rimette la scelta a una futura decisione dei soci. La revoca degli amministratori può avvenire mediante modifica dell’atto costitutivo, generalmente a maggioranza unanime, salvo diversa previsione statutaria. La revoca può avvenire anche senza giusta causa, ma in questo caso è previsto il risarcimento del danno subito dall'amministratore revocato. Secondo l’opinione maggioritaria, il potere amministrativo può essere affidato solo ai soci. Se nell'atto costitutivo non vengono indicati gli amministratori, tutti i soci sono automaticamente considerati amministratori. La gestione dell’amministrazione può essere prevista come disgiunta (ogni amministratore ha il potere di decidere autonomamente) o come congiunta (le decisioni devono essere prese all’unanimità o a maggioranza, a seconda delle previsioni statutarie). Tuttavia, in caso di atti urgenti, l’amministrazione disgiunta prevale. Le clausole statutarie possono stabilire che per alcune operazioni specifiche l’amministrazione debba essere congiunta. Gli amministratori hanno diversi obblighi legati alla gestione della società, tra cui la tenuta delle scritture contabili, la formazione del bilancio, e l’adeguamento degli assetti organizzativi. Sono responsabili verso la società e i terzi per eventuali danni derivanti da violazioni dei loro doveri. Rappresentanza Legale La rappresentanza legale riguarda il potere di agire per conto della società nei rapporti con i terzi, vincolando la società a determinati atti giuridici. I legali rappresentanti sono nominati secondo le modalità indicate nell’atto costitutivo. In assenza di una nomina specifica, sono considerati rappresentanti legali tutti gli amministratori. L'atto costitutivo può anche fissare dei limiti quantitativi o qualitativi sul potere di rappresentanza, che devono essere iscritti nel registro delle imprese per avere efficacia. In ogni caso, gli atti che vanno oltre l'oggetto sociale sono ultra vires e quindi inefficaci. Posizione dei Soci (Anche Non Amministratori) I soci, anche se non amministratori, hanno una serie di poteri di controllo e poteri organizzativi all’interno della società. Tra questi poteri, i soci hanno diritto di informarsi sugli atti della gestione, richiedendo chiarimenti agli amministratori, e di ispezionare la documentazione aziendale. Inoltre, hanno diritto di ricevere un rendiconto analitico delle operazioni aziendali. In caso di violazione dei doveri di informazione e controllo, gli amministratori possono essere responsabili sia a livello civile (per danni causati alla società) che penale (per reati come l’impedito controllo).
In caso di accoglimento dell’opposizione per assenza dei presupposti di legge, il socio escluso viene reintegrato con effetto retroattivo (ex tunc). Nel caso di società con soli due soci, l’esclusione deve essere necessariamente giudiziale e comporta la liquidazione della quota del socio escluso. Liquidazione della Quota del Socio La liquidazione della quota del socio che esce dalla società deve avvenire in termini monetari. Il valore della quota viene determinato sulla base del valore patrimoniale della società, calcolato secondo il bilancio. Va notato che questo non rappresenta una restituzione o un rimborso del conferimento originario del socio, ma un pagamento del valore attuale della quota. La liquidazione deve avvenire entro sei mesi dalla cessazione del vincolo sociale. Una volta liquidata la quota del socio, il capitale sociale della società viene ridotto del valore del conferimento del socio che ha cessato la sua partecipazione. Infine, se la società non è in grado di liquidare la quota del socio, essa stessa può andare incontro alla liquidazione, con lo scioglimento dell’intero patrimonio sociale. SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO (S.N.C.): LO SCIOGLIEMENTO DELLA SOCIETA’ Lo scioglimento della società può verificarsi per diverse ragioni, alcune delle quali sono previste dalla legge, altre dallo statuto della società stessa. Le principali cause di scioglimento sono: Decorso del termine : il termine di durata della società, stabilito nell'atto costitutivo, può essere superato. Se tale termine scade senza che la società venga sciolta, ci sono due possibilità: Proroga espressa : modifica dell'atto costitutivo per stabilire un nuovo termine o renderlo indeterminato. Proroga tacita : continuazione dell'attività sociale senza un nuovo termine, con la società che prosegue l'attività a tempo indeterminato. Decisione volontaria : la società può sciogliersi per decisione unanime dei soci, che decidono di cessare l'attività e chiudere l'impresa. Mancata ricostituzione della pluralità di soci entro 6 mesi : se una delle categorie di soci viene meno (ad esempio, la società rimane con un solo socio), la società deve ricostituire la pluralità di soci entro sei mesi, altrimenti si scioglie, salvo che non si trasformi in una SRL unipersonale. Impossibilità di conseguire l'oggetto sociale : se la società non è più in grado di perseguire l'oggetto per il quale è stata costituita, si può procedere allo scioglimento. Altre cause statutarie : lo statuto può prevedere altre cause specifiche di scioglimento della società, che devono essere rispettate. Liquidazione della società Una volta che la società è sciolta, si entra nella fase di liquidazione , che comporta la cessazione dell'attività e la distribuzione del patrimonio tra i soci, secondo le modalità stabilite dalla legge o dallo statuto. Ingresso automatico nella fase di liquidazione : una volta che la società è sciolta, automaticamente si avvia il processo di liquidazione. Gli amministratori cessano di avere potere e non possono più compiere nuove operazioni (eccetto quelle urgenti necessarie per conservare il valore del patrimonio sociale). Nomina dei liquidatori : i liquidatori sono nominati all'unanimità dai soci o, in mancanza di accordo, dal tribunale. I liquidatori sono responsabili di trasformare il patrimonio sociale in denaro, al fine di soddisfare le obbligazioni della società.
Attività di liquidazione : il compito dei liquidatori è di procedere con la liquidazione , cioè vendere i beni della società e utilizzare i ricavati per pagare i creditori, senza che vi sia la possibilità di distribuire alcun importo ai soci fino a quando tutti i debiti non sono stati saldati. Pagamento dei creditori : il ricavato della liquidazione viene utilizzato prima per pagare i creditori. Se i soldi ricavati non sono sufficienti, i soci sono tenuti a versare i conferimenti ancora eventualmente dovuti. Se anche questi non sono sufficienti, i soci devono contribuire con le somme necessarie per ripagare i debiti della società, proporzionalmente alla loro quota. Distribuzione del residuo attivo : se il ricavato della liquidazione è superiore ai debiti, il residuo viene distribuito tra i soci. Prima si rimborsano i conferimenti effettuati dai soci, e poi l'eventuale avanzo viene distribuito in proporzione agli utili previsti dallo statuto o dall’accordo tra i soci. Bilancio finale di liquidazione : alla fine del processo, i liquidatori redigono un bilancio finale di liquidazione e un piano di riparto , che indica come vengono distribuiti i fondi residui tra i soci. Procedimento statutario di liquidazione In alcuni casi, lo statuto della società può prevedere un procedimento di liquidazione concordato all’unanimità dai soci, con modalità diverse rispetto alla liquidazione ordinaria. Tali modalità possono includere, per esempio, l'attribuzione ai soci di beni in natura (e non solo denaro). Un aspetto importante riguarda l' inderogabilità dell'ordine di riparto , che stabilisce che i creditori devono sempre essere pagati prima dei soci, e solo successivamente può avvenire la distribuzione del residuo tra i soci. Cancellazione della società Una volta completata la liquidazione, la società viene cancellata dal registro delle imprese , con la conseguente estinzione della società. Tuttavia, è importante ricordare che, anche dopo la cancellazione, i soci possono continuare a rispondere solidalmente e illimitatamente per i debiti della società che non sono stati saldati nel corso della liquidazione. SOCIETA’ IN ACCOMANDITA SEMPLICE (S.A.S.) La società in accomandita semplice (S.A.S.) si distingue principalmente per la presenza di due categorie di soci, ciascuna con diritti e responsabilità ben definiti: Soci accomandatari : questi soci sono simili ai soci di una società in nome collettivo (S.N.C.) , poiché hanno responsabilità illimitata e solidale. Tuttavia, in caso di escussione, tale responsabilità può essere subordinata al beneficio di preventiva escussione. Se un socio accomandatario intende cedere la propria quota, questa operazione comporta una modifica dell'atto costitutivo , salvo che non ci siano clausole statutarie diverse che lo consentano senza tale formalità. Inoltre, i soci accomandatari sono generalmente anche amministratori della società, a meno che lo statuto non preveda diversamente. Le regole sull’amministrazione sono identiche a quelle applicabili alla S.N.C.. Soci accomandanti : questi soci hanno una responsabilità limitata al capitale che hanno conferito nella società (compreso, eventualmente, l’apporto di lavoro). In caso di cessione della quota, gli accomandanti sono soggetti alle regole di successione mortis causa , con gli eredi che subentrano automaticamente, mentre in caso di cessione inter vivos , la cessione è soggetta alla maggioranza , a meno che lo statuto non preveda una libera circolazione delle quote. Un altro aspetto fondamentale è che i soci accomandanti non possono essere amministratori , per evitare l’ immistione nelle operazioni gestionali della società.
Ai sensi dell' articolo 2320, comma 1, c.c. , i soci accomandanti non hanno il diritto di compiere atti di amministrazione né di trattare affari in nome della società, se non in forza di una procura speciale per singoli affari. Qualora un socio accomandante contravvenga a questo divieto, assume una responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali. Il principio
Le differenze principali riguardano: Contratto sociale : Nella società semplice, il contratto sociale non ha un contenuto minimo predeterminato. Questo significa che le parti sono libere di definire gli aspetti fondamentali della società senza obbligo di seguire uno schema standard. Pubblicità : La società semplice è sottoposta a una sezione speciale di pubblicità, ma con un’efficacia dichiarativa. In altre parole, la registrazione o la pubblicazione non ha effetto costitutivo, ma serve a rendere conoscibile l'esistenza della società. Bilancio : è obbligata a preparare un rendiconto , che non è soggetto agli stessi obblighi di formalità e dettaglio di un bilancio tradizionale. Non esiste l’obbligo di tenere scritture contabili complesse, il che distingue la società semplice da altre forme societarie, come la società in nome collettivo o la società per azioni. LE SOCIETA’ PER AZIONI (S.P.A.): INTRODUZIONE La società per azioni (S.p.A.) è il tipo di società più sofisticato, pensato per iniziative economiche di dimensioni maggiori. La sua struttura è funzionale a soddisfare la necessità di reperire capitali con facilità attraverso il mercato, attraverso quelli che vengono definiti investimenti anonimi. Questo tipo di società è strutturato in modo da accogliere all’interno della compagine sociale soci (definiti azionisti ) che non sono necessariamente mossi da interessi imprenditoriali, ma piuttosto da interessi finanziari, ossia soci-investitori , e non soci-imprenditori. Per questo motivo, la S.p.A. è anche descritta come una “ società per sacchi di denaro ”, visto che la sua funzione principale è proprio quella di raccogliere capitale da investitori che desiderano partecipare alla società senza essere coinvolti attivamente nella sua gestione. La Partecipazione Sociale e le Azioni Una delle caratteristiche distintive della S.p.A. è che la partecipazione sociale è rappresentata da azioni , come stabilito dall’articolo 2346 del Codice Civile, il che implica che non può esistere una S.p.A. senza l’emissione di azioni. Le azioni sono, quindi, uno strumento fondamentale per la costituzione e il funzionamento della società. Il termine “ azione ” ha diversi significati all'interno di una S.p.A. Prima di tutto, l’azione è la partecipazione del socio, che riceve le azioni in cambio del suo conferimento nel capitale sociale. Il valore nominale di ciascuna azione è determinato dal capitale sociale diviso per il numero delle azioni emesse e rappresenta l’investimento minimo richiesto per entrare a far parte della società e acquisire lo status di socio. Tuttavia, è importante fare distinzione tra il valore nominale e il valore patrimoniale e reale dell’azione: il valore patrimoniale rappresenta la quota del patrimonio netto della società attribuibile a ciascuna azione, mentre il valore reale (o di mercato) può variare a seconda delle circostanze economiche. Le azioni sono considerate beni di secondo grado , in quanto rappresentano il complesso delle attività e passività della società. Va anche sottolineato che, sebbene non sempre esista un valore nominale facilmente identificabile, questo valore può essere determinato indirettamente. Inoltre, le azioni come diritti sono incorporate in ogni azione stessa. In altre parole, i diritti di partecipazione sociale (come il diritto di voto e il diritto ai dividendi) non spettano alla persona del socio, ma sono associati all’azione. Questo implica una spersonalizzazione : non è la persona del socio ad essere rilevante, ma il possesso delle azioni, e con esso, i diritti che ne derivano. Le azioni sono, infine, anche documenti che certificano il possesso di diritti legati alla partecipazione sociale, in quanto sono titoli di credito che legittimano il titolare ad esercitare i diritti che vi sono incorporati. Le Caratteristiche delle Azioni Le azioni presentano diverse caratteristiche giuridiche che ne definiscono il funzionamento all’interno della S.p.A.: Indivisibilità : le azioni non possono essere liberamente frazionate, sicché il loro valore nominale è l’investimento minimo richiesto per diventare soci. Più soggetti possono essere comproprietari di un’unica azione. Ma in questo caso (visto che non interessa la persona dei soci ma l’azione) devono
nominare un rappresentate comune. Possibilità di modificare il valore nominale dell’azione solo tramite una modifica dell’atto costitutivo. raggruppamento di azioni .frazionamento di azioni Inscindibilità : Non è possibile separare i diritti incorporati nell'azione dal titolo stesso. Per esempio, non si può vendere separatamente il diritto di voto che appartiene a un’azione. Uguaglianza : Ogni azione è uguale a tutte le altre e attribuisce gli stessi diritti al suo titolare. Tuttavia, è possibile creare categorie speciali di azioni che attribuiscono diritti differenti. Tutte le azioni di una stessa categoria attribuiscono gli stessi diritti. Spersonalizzazione : I diritti non possono essere assegnati a singoli soci che non siano incorporati nelle azioni stesse. Il diritto di voto, ad esempio, è legato esclusivamente all'azione e non alla persona del socio. Autonomia : Ogni azione è autonoma dalle altre, anche quando appartiene allo stesso soggetto. Questo significa che i diritti legati a ciascuna azione sono distinti e indipendenti, anche se le azioni sono possedute da una sola persona. LE SOCIETA’ PER AZIONI (S.P.A.): COSTITUZIONE Per costituire una società per azioni (S.p.A.) , non basta semplicemente stipulare un contratto, ma è necessario completare un processo più complesso. Solo al termine di questo processo la società acquisisce la personalità giuridica e diventa una vera e propria organizzazione. In questo processo, il contratto (o l'atto unilaterale) perde i suoi effetti originari e le sue clausole si trasformano nell'atto costitutivo e nello statuto della società, che regolano la sua struttura e il suo funzionamento. È importante sottolineare che il diritto dei contratti risulta inadeguato rispetto alla complessità del diritto societario.
La costituzione di una S.p.A. si sviluppa in quattro momenti fondamentali : Predisposizione dell'atto costitutivo : che può essere un contratto sociale o un atto unilaterale, nel caso di una S.p.A. unipersonale. Rispetto dei presupposti di costituzione : sono le condizioni legali necessarie per avviare il processo. Controllo notarile : il notaio ha il compito di verificare che tutte le condizioni siano rispettate. Iscrizione nel registro delle imprese : una volta che l'atto è predisposto e verificato, va registrato ufficialmente. Esistono due modalità per la costituzione della S.p.A.: Costituzione immediata : tutti i passaggi vengono eseguiti contemporaneamente e davanti al notaio. Costituzione per pubblica sottoscrizione : in questo caso, alcuni soci propongono al mercato di aderire a una bozza di atto costitutivo, permettendo ad altri di partecipare alla fondazione della società.
Il contenuto dell'atto costitutivo è disciplinato dall'art. 2328 del Codice Civile e si suddivide in 13 elementi , che possono essere classificati in 4 categorie principali. Elementi identificativi dell’attività : Denominazione : la società può scegliere liberamente il nome. Sede : è sufficiente indicare il comune in cui si trova la sede della società. Oggetto : l'oggetto sociale può essere più ampio e deve indicare almeno il settore merceologico. Capitale sociale : deve essere almeno pari a 50.000 euro. Durata : può essere a tempo determinato o indeterminato. Elementi della struttura finanziaria :