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DIRITTO COMMERCIALE (MOD A + MOD B), Dispense di Diritto Commerciale

Riassunto per punti dei corsi di diritto commerciale MOD A (Prof Casella) e MOD B (prof Arrigoni), anno accademico 2020/2021.

Tipologia: Dispense

2020/2021

In vendita dal 14/01/2021

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PUNTI CHIAVE DIRITTO COMMERCIALE (MOD A + MOD B)
[MODULO A]
introduzione storica
imprenditore
Tipo di attività Dimensioni
Imprenditore commerciale Imprenditore agricolo Imprenditore commerciale
medio-grande
Piccolo imprenditore
elementi caratterizzanti
1. esercitare attività economica (= produrre scambio di ricchezza che tendenzialmente arrivi al
pareggio)
2. professionalità (= esercitare attività in modo abituale e non occasionale)
3. organizzazione
organizzazione di lavoro + organizzazione di mezzi → impostazione che ha subito crisi
concetto è rimasto, ma è sostanzialmente meno rilevante
4. produzione o scambio di beni e servizi
la produzione deve essere in funzione allo scambio
la potenzialità dello scambio invece è sufficiente (per questo la norma mette “o” e non “e”)
non deve necessariamente essere una produzione per il mercato (sì anche 1 solo cliente)
attività di puro godimento di un bene non è attività d'impresa
nozione più economica = è il soggetto che rischia il tempo e il denaro nella sua attività
direttamente → corre un rischio illimitato (rischia suo patrimonio in attività d'impresa)
Art. 2082 cc → è imprenditore chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della
produzione o dello scambio di beni o di servizi
Distinzione tra Imprenditore e professionista intellettuale
due categorie diverse → professionista intellettuale ha sua disciplina:
civilmente non obbligato alle scritture contabili obbligatorie (fiscalmente sì)
sono identificate come tali dalla legge
iscrizione all'albo
organismi di autodisciplina = ordini professionali
codice deontologico + regole deontologiche
governo all'accesso
obbligazione di mezzi e non di risultato
acquista anche la figura di imprenditore se e in quanto si organizzi sotto forma di impresa (2238)
sarà quindi soggetto anche alle norme sull'impresa
imprenditore occulto
sceglie prestanome che a tutti gli effetti figura come l'imprenditore
però le scelte strategiche, finanziamenti, operazioni ecc.. vengono dal vero imprenditore
se si scopre → tema che viene fuori quando impresa non funziona
1° tema = è mandante dell'imprenditore palese (=> mandato senza rappresentanza)
art. 1705 cc
è un vicolo cieco se volessimo individuare una responsabilità dell'imprenditore occulto
non c'è la spendita del nome del mandante
2° tema = punto di vista etico-morale → è giusto coinvolgere l'imprenditore occulto
nell'eventuale fallimento dell'impresa?
3° tema = art. 147, c. 4 e 5 legge fallimentare
uno degli strumenti che sono stati usati per cercare di prendere l'imprenditore occulto
si potrebbe applicare se si riuscisse a ricostruire che il rapporto tra imprenditore occulto e
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PUNTI CHIAVE DIRITTO COMMERCIALE (MOD A + MOD B)

[MODULO A]

  • introduzione storica imprenditore Tipo di attività Dimensioni Imprenditore commerciale Imprenditore agricolo Imprenditore commerciale medio-grande Piccolo imprenditore ◦ elementi caratterizzanti 1. esercitare attività economica (= produrre scambio di ricchezza che tendenzialmente arrivi al pareggio) 2. professionalità (= esercitare attività in modo abituale e non occasionale) 3. organizzazione ◦ organizzazione di lavoro + organizzazione di mezzi → impostazione che ha subito crisi ◦ concetto è rimasto, ma è sostanzialmente meno rilevante 4. produzione o scambio di beni e servizi ◦ la produzione deve essere in funzione allo scambio ◦ la potenzialità dello scambio invece è sufficiente (per questo la norma mette “o” e non “e”) ◦ non deve necessariamente essere una produzione per il mercato (sì anche 1 solo cliente) ◦ attività di puro godimento di un bene non è attività d'impresa ◦ nozione più economica = è il soggetto che rischia il tempo e il denaro nella sua attività ▪ direttamente → corre un rischio illimitato (rischia suo patrimonio in attività d'impresa) Art. 2082 cc → è imprenditore chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi
  • Distinzione tra Imprenditore e professionista intellettuale ◦ due categorie diverse → professionista intellettuale ha sua disciplina: ▪ civilmente non obbligato alle scritture contabili obbligatorie (fiscalmente sì) ▪ sono identificate come tali dalla legge ▪ iscrizione all'albo ▪ organismi di autodisciplina = ordini professionali ▪ codice deontologico + regole deontologiche ▪ governo all'accesso ▪ obbligazione di mezzi e non di risultato ▪ acquista anche la figura di imprenditore se e in quanto si organizzi sotto forma di impresa ( 2238 ) - sarà quindi soggetto anche alle norme sull'impresa
  • imprenditore occulto ◦ sceglie prestanome che a tutti gli effetti figura come l'imprenditore ◦ però le scelte strategiche, finanziamenti, operazioni ecc.. vengono dal vero imprenditore ◦ se si scopre → tema che viene fuori quando impresa non funziona ▪ 1° tema = è mandante dell'imprenditore palese (=> mandato senza rappresentanza) - art. 1705 cc - è un vicolo cieco se volessimo individuare una responsabilità dell'imprenditore occulto - non c'è la spendita del nome del mandante ▪ 2° tema = punto di vista etico-morale → è giusto coinvolgere l'imprenditore occulto nell'eventuale fallimento dell'impresa? ▪ 3° tema = art. 147, c. 4 e 5 legge fallimentare - uno degli strumenti che sono stati usati per cercare di prendere l'imprenditore occulto - si potrebbe applicare se si riuscisse a ricostruire che il rapporto tra imprenditore occulto e

prestanome è come una società, anche di fatto ◦ è un problema → es. il mandato senza rappresentanza non è una società ▪ 4° tema = si potrebbe sostenere che l'imprenditore occulto è in realtà imprenditore palese dell'impresa che presta servizi all'impresa gestita dal prestanome

  • non soddisfacente → se fallisce i suoi debiti non sono gli stessi dell'impresa gestita dall'imprenditore palese ▪ non si è riusciti a trovare una soluzione migliore sulla base delle norme oggi disponibili
  • liceità dell'impresa ◦ non è un requisito per avere la qualifica di imprenditore (manca nel 2082) ◦ due fattispecie di illiceità 1. l'oggetto dell'impresa è illecito (= liceità in senso proprio)
  1. oggetto astrattamente lecito, che diventa illecito perchè è esercitato in violazione di norme ◦ all'impresa illecita si applicano le norme che individuano una responsabilità dell'imprenditore ▪ art. 52 codice antimafia
  • abbiamo definizione di imprenditore agricolo (art. 2135) => imprenditore è commerciale quando non è un imprenditore agricolo → definizione in negativo
  • art. 2195 = imprenditori soggetti a registrazione nel registro delle imprese → quelli che esercitano 1. attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi
  • “industriale” crea problemi interpretativi
  • si intende un'attività diversa da quella agricola = qualunque attività imprenditoriale di prestazione di servizi non agricola ◦ quindi siamo al punto di partenza _2. attività intermediaria nella circolazione di beni
  1. attività di trasporto per terra, acqua o aria
  2. attività bancaria o assicurativa
  3. attività ausiliarie alle precedenti_ ◦ questo articolo non si può usare per identificare l'impresa commerciale = elencazione troppo ampia
  • art. 2916 → imprenditore che esercita un'attività commerciale deve chiedere l'iscrizione all'ufficio del registro delle imprese indicando cognome, nome, ditta ecc.. ◦ altri problemi interpretativi → problema di stabilire quando c'è l'attività di impresa ◦ no risposta univoca sul momento dell'inizio → bisogna valutare caso per caso quali atti e di che qualità sono stati compiuti in funzione dell'inizio dell'impresa
  • imprenditore agricolo ◦ definizione art. 2135 → modificato 2001 ▪ si è ampliata l'area dell'impresa agricola ◦ va tutelato perchè parte rilevante della sua attività sfugge al suo controllo ◦ attività: ▪ coltivazione del fondo ▪ allevamento di bestiame → dopo riforma → allevamento di animali (ampliata la fattispecie) ▪ selvicoltura ▪ attività connesse
  • connessione deve essere diretta = sono connesse quando svolte da un soggetto che è imprenditore agricolo (altrimenti sono attività d'impresa commerciale) ◦ Art. 2135, 2° comma → per coltivazione del fondo, selvicoltura e allevamento di animali si intendono attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo (di carattere vegetale o animale) che utilizzano, o possono utilizzare , il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marinepossono utilizzare → si amplia la fattispecie (non c'è più esigenza di un fondo agricolo) ◦ normative speciali ▪ es. agriturismo → questo sì deve essere sul fondo agricolo
  • esempio agricoltore chiosco in piazza → attività agricola ◦ se però cucina e mette i tavoli → quella specifica attività è attività commerciale (perchè
  • fine dell'impresa ◦ non è istantanea: tra decisione di cessare impresa ed effettiva cessazione passa un determinato periodo = fase di liquidazione = concludere tutti i rapporti giuridici ancora in essere ◦ insolvenza → imprenditore non è in grado di pagare i suoi debiti ▪ articolo 1 legge fallimentare → ci sono 2 ipotesi: 1. se rientra nei parametri dell'art. 1 non è soggetto al fallimento => creditore procedono con azioni esecutive 2. se imprenditore ha superato i limiti dell'art. 1 è soggetto al fallimento ▪ fino a quando rischia di fallire? art. 10 legge fallimentare (vecchio testo) = può essere dichiarato fallito entro 1 anno dalla cessazione dell'impresa se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima cessazione o entro l'anno successivo - qual è il momento di cessazione dell'impresa? ◦ giurisprudenza ha complicato, dicendo che non si può parlare di cessazione fino a quando sopravvive qualche rapporto giuridico, come un debito => ma se rimane un debito allora non cessa mai! ◦ => nuova formulazione art. 10 → si parla di cancellazione dal registro delle imprese (e non più di cessazione) → da lì decorre l'anno ◦ 2° comma = creditore può dimostrare che la cessazione sia avvenuta successivamente ▪ qui c'è inversione dell'onere della prova ◦ => il creditore ▪ se è dentro l'anno dalla cessazione deve solo dimostrare di avere un credito non pagato (=> istanza di fallimento) ▪ decorso l'anno (2° comma) deve dimostrare che in realtà l'attività di impresa non è cessata al momento della cancellazione
  • impresa pubblica ◦ assemblea costituente erano presenti due anime ▪ una più dirigista → art. 41 proclama la libertà dell'iniziativa economica privata, ma poi 2° e 3° c = la limita ▪ una più liberale → art. 43 (anche se non sembra) → si pongono limiti a intervento dello Stato - è un limite all'art. 41 ◦ attività d'impresa svolta dallo Stato → può essere svolta in modi diversi ▪ inizialmente i più importanti erano gli enti pubblici economici ▪ fine anni '80 inizio '90 → sono stati privatizzati => privatizzazione formale = trasformati in società per azioni rimanendo controllati dallo Stato ▪ metà anni '90 → privatizzazione da formale è diventata sostanziale = partecipazioni in queste società sono state messe a disposizione dei privati - diverse modalità di privatizzazione ◦ o vendita sul mercato in modo da creare una public company ▪ caso della Telecom ◦ o vendita per pacchetti ▪ caso tipico: Alitalia ▪ enti pubblici non economici - enti territoriali → svolgono attività d'impresa ma senza profilo dell'economicità dell'art. 2082 - forniscono servizi essenziali per i cittadini ▪ società in house = prestano attività solo nei confronti dell'ente pubblico che le controlla ◦ la disciplina è sostanzialmente quella applicabile alle varie imprese ▪ quando attività d'impresa è svolta con forma giuridica di diritto privato = disciplina società ▪ quando è svolta sotto forma giuridica di diritto pubblico = disciplina amministrativa (tranne 2201/2221 → sono iscritte nel registro delle imprese / esclusione fallimento per ente pubblico)
  • Impresa sociale ◦ introdotta da decreto legislativo 112/ ◦ impresa che svolge un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro => finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale

◦ si applica lo statuto dell'imprenditore, tipicamente commerciale ▪ unica differenza: non sono soggette al fallimento Registro delle imprese

  • art. 2195 → indicazione delle imprese soggette all'obbligo di registrazione
  • fini pubblicitari → pubblicità che consegue all'inscrizione ha quasi sempre effetti di pubblicità dichiarativa (= rendere opponibile a chiunque un determinato fatto)
  • originariamente vi erano soggette solo le società commerciali → poi legislatore ha ampliato + varia la disciplina delle varie sottocategorie ◦ tipicamente pubblicità-notizia ▪ con eccezione impresa agricola (e anche società semplice che svolge attività d'impresa agricola) = pubblicità dichiarativa (come imprenditore commerciale)
  • istituito dal decreto legge 6/ ◦ prima → artt. 100 / 101 disposizioni di attuazione del cc prevedevano che fino a che non fosse avvenuta l'istituzione del registro delle imprese, l'iscrizione avvenisse nella cancelleria della sede dell'impresa/società → schedari → non funzionava => dopo 50 anni si sono accorti di rete camere di commercio → poi '93 è stato introdotto formalmente + regolamenti, specifica delle info che devono essere comunicate ecc..
  • ci sono diverse sezioni speciali ◦ impresa agricola ◦ società semplice ◦ gruppi di impresa (art. 2497-bis) ◦ enti titolari delle imprese sociali ◦ imprese start-up innovative (introdotta nel 2012)
  • sezioni dedicate alle società fra professionisti Scritture contabili
  • artt. 2214 e seguenti → imprenditore commerciale è obbligato a tenere alcune scritture contabili ◦ norme che danno indicazioni minime e indispensabili dei libri/scritture che imprenditore è obbligato a tenere → poi ci sono anche casi specifici in cui devono essere tenuti altri libri e altre scritture
  • imprenditore commerciale deve tenere (=> scritture minime) ◦ libro giornale = riporta in ordine cronologico tutte le operazioni compiute nell'esercizio dell'attività d'impresa ◦ libro degli inventari (2217) = deve indicare tutti i beni relativi all'impresa, in particolare quelli usati per l'esercizio dell'impresa ▪ deve contenere anche tutti i beni dell'imprenditore ▪ almeno una volta all'anno l' inventario si chiude con il bilancio → si divide in - stato patrimoniale = fotografia del patrimonio dell'imprenditore (somma algebrica rapporti attivi e passivi che fanno capo a un soggetto) - conto profitti e perdite = da resoconto dell'andamento dell'esercizio dell'attività d'impresa nel corso dell'anno ▪ norma + significativa, ma che pone problemi - sia nell'ambito dello stato patrimoniale che in quello del conto profitti e perdite si devono fare delle valutazioni = stabilire con che criteri determinate poste debbano essere valutate ◦ società deve indicare il credito per il presumibile valore di realizzo ◦ la norma dice di attenersi ai criteri stabiliti per i bilanci della società per azioni in quanto applicabili → problema interpretativo ▪ legislatore non spiega quando sono applicabili ▪ 2217 dice che bilancio deve indicare con evidenza e verità 2423 (spa) dice veritiero e corretto - storiella del comandante ubriaco per capire distinzione verità e correttezza - evidenza e verità / veritiero e corretto = vengono considerati sinonimi - la disciplina della spa sarà applicabile quando non comporta degli effetti negativi per la comprensione esatta della situazione patrimoniale o del conto profitti e perdite dell'impresa

◦ a meno che non sia espressamente autorizzato ◦ a meno che l'attività d'impresa non sia costruzione di immobili (ma lì saranno oggetto dell'attività d'impresa, e non beni immobili dell'imprenditore)

  • esempio rotative per la stampa di giornali ◦ per gli atti che si riferiscono all'impresa diretta dal direttore generale, anche se non spende il nome dell'imprenditore, il terzo contraente può rivolgersi direttamente all'imprenditore ◦ la caratteristica della rappresentanza è la spendita del nome, ma qui non c'è → ma nonostante questo l'atto è riferibile al rappresentato ◦ PERO' terzo può anche rivolgersi direttamente al direttore generale = è obbligato insieme all'imprenditore => terzo è particolarmente tutelato
  • questa è un'eccezione alle norme generali sulla rappresentanza, per cui l'imprenditore non sarebbe obbligato in solido con il direttore generale perchè non è stato speso il suo nome ◦ (questa regola vale solo per l'institore e non pre i procuratori) ▪ esercizio d'impresa da parte di un incapace
  • minore / interdetto / inabilitato non può iniziare un'attività d'impresa
  • in certi casi, previa autorizzazione del giudice tutelare, l'incapace può continuare attraverso il tutore un'attività d'impresa già avviata AZIENDA Art. 2555 cc → l'azienda è l'insieme dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa
  • Natura giuridica dell'azienda → tesi più accreditata = è un'universalità di beni uniti da uno scopo comune
  • la norma parla di beni → trasferimento d'azienda ◦ forma scritta per provare trasferimento, salvo che i beni non richiedano forme particolati (es. immobile = atto pubblico) ◦ in realtà il trasferimento deve essere iscritto nel registro delle imprese => in concreto perchè sia completato correttamente deve essere fatto per atto pubblico o scrittura privata Art. 2557 ccin caso di cessione d'azienda il cedente, per i 5 anni successivi alla cessione, non può iniziare un'attività d'impresa che sia concorrente con quella esercitata attraverso l'azienda ceduta
  • Norma che pone problemi interpretativi, perchè ci sono diversi casi che possono verificarsi con cessione ◦ ipotesi imprenditore fallito → curatore cede azienda a terzo → qui la norma si applica ▪ terzo deve poter contare sul fatto che imprenditore non gli faccia concorrenza ▪ così si massimizza il valore di azienda venduta ◦ ipotesi successione → solo uno dei due figli riceve l'azienda → per l'altro norma non si applica ▪ non è mai stato titolare dell'impresa ◦ ipotesi di società e soci che cedono azioni anziché intera azienda → trasferimento d'azienda è un effetto della cessione delle partecipazioni → tesi maggioritaria non si applica la norma ▪ se acquirente vuol evitare concorrenza inserisce previsioni espresse nel contratto
  • limite generale sempre 5 anni ◦ regole valgono anche per affitto o usufrutto d'azienda ▪ durata del divieto è quella dell'affitto o usufrutto
  • (oltre ai beni) collegati all'azienda ci sono i contratti (es. per i dipendenti, di fornitura ecc..) ◦ il contratto può essere modificato solo con l'accordo dell'altra parte ▪ problematico in caso di cessione d'azienda (prima di trasferire dovrei andare da tutte le controparti contrattuali) ▪ => disciplina azienda prevede eccezione a questa regola = i contratti relativi all'esercizio

d'impresa dell'azienda che si sta cedendo si trasferiscono in automatico, anche senza l'assenso del contraente ceduto (art. 2558 cc)

  • contraente ceduto che non è d'accordo può recedere dal contratto entro 3 mesi, ma solo per giusta causa ◦ grava a lui l'onere della prova che il contratto non può essere continuato per giusta causa ◦ giusta causa è un concetto generico ◦ prova difficile
  • debiti e crediti (magari perfezionata una parte del contratto, si tratta ora di pagare debiti / incassare crediti) ◦ crediti relativi all'azienda ceduta ▪ azienda ceduta con un credito => debitore deve pagare all'acquirente (nuovo imprenditore) ▪ se ha pagato in buona fede al venditore è liberato → se la vedono acquirente e venditore ◦ debiti relativi all'azienda ceduta ▪ acquirente e venditore sono obbligati in solido ▪ venditore è obbligato in solido, a meno che non venga liberato dal creditore ▪ però acquirente risponde solo dei debiti che risultano dalle scritture contabili obbligatorie
  • non risponde dei debiti di cui non era a conoscenza
  • quindi è rilevante identificare i casi di cessione d'azienda rispetto ai casi in cui non è questo l'effetto giuridico che si vuole produrre ◦ ad es. la successione nei contratti nella cessione è diversa rispetto alla successione nei contratti normale (in cui è necessario assenso delle parti) ◦ il tentativo delle parti di costruire come fattispecie diversa quella che in realtà è una cessione d'azienda è irrilevante = quello che rileva è l'effetto complessivo dell'operazione SEGNI DISTINTIVI → ditta, marchio, insegna Ditta Insegna Marchio Contraddistingue l'impresa nome commerciale dell'imprenditore Contraddistingue i locali dove imprenditore esercita sua attività Contraddistingue i prodotti
  • Funzioni ◦ dare all'imprenditore una sua unicità => distinguere l'imprenditore dagli altri (= vantaggio concorrenziale) ◦ consentire a imprenditore economicamente di monetizzare l'avviamento della sua impresanon trarre in inganno il consumatore
  • norme sui segni distintivi sono sparse dappertutto ◦ cc / codice della proprietà industriale (d.lgs. 30/2005)
  • regole di carattere generale che riguardano tutti i segni distintivi ◦ l'imprenditore è relativamente libero nella formazione dei propri segni distintivi ▪ deve rispettare delle regole nella scelta, che riguardano
  • la verità = non ingannevolezza del segno distintivo
  • la liceità = nn deve essere contrario a ordine pubblico, al buon costume, a norme imperative
  • l' originalità = deve avere una capacità distintiva
  • la novità = segno distintivo è nuovo quando non è mai stato usato da altri ◦ concetto relativo sotto il profilo della concorrenza => non posso usare stesso segno distintivo di imprenditore che opera nel mio stesso settore concorrenziale (se fa tutt'altro invece si) ▪ eccezione → marchio celebre ▪ esempio Bar Sport ◦ => è un requisito essenziale, con particolari correzioni legate all'ambito territoriale e alla concorrenza in generale
  • DITTA → nome sotto cui imprenditore svolge la sua attività = nome commerciale di imprenditore

evoluzione normativa ▪ legge dei marchi e brevetti, art. 7 (oggetto della registrazione del marchio) VS testo attuale del codice della proprietà industriale

  • sparito il riferimento a suscettibili di essere rappresentati graficamente → la varietà dei marchi oggi è amplissima = posso registrare qualunque cosa (purchè rispetti i requisiti della norma) ◦ requisiti di validità del marchio: ▪ liceità e verità (art. 14 codice della proprietà industriale)
  • concetto di liceità ora comprende anche quello di verità ◦ => è lecito un marchio che
  1. non contiene segni contrari alla legge, ordine pubblico e buon costume +
  2. non è tale da ingannare il pubblico +
  3. non viola altri diritti di uso esclusivo (se manca la novità nn può essere registrato)
  • in ambito di liceità ci sono alcune previsioni particolari ◦ utilizzo del nome di persona nel marchio → legge distingue tra persona celebre e non ▪ persona celebre = solo se questa lo autorizza ▪ persona comune = si può usare, ma solo se non getta discredito sulla persona stessa
  • ma se questo nome è già usato come segno distintivo e siamo in concorrenza non si può (se utilizzo è precedente): resta fermo il limite della concorrenza ▪ novità (12)
  • non è nuovo un marchio che sia già stato registrato e usato da altri ◦ con precisazione → esempio artigiano piccola officina ▪ se usava il bene non registrato PRIMA che l'altro registrasse può continuare a usarlo, salvo dare prova dell'utilizzo precedente (e nei limiti in cui lo usava prima) ▪ chiaramente artigiano non può registrarlo dopo = ce n'è uno già registrato ▪ originalità (13)
  • problemi → perchè con originalità si intende capacità distintiva (in grado di individuare singolarmente un certo prodotto) ◦ => non si può usare il nome comune o generico del prodotto (un orologio che chiamo “orologio) ▪ però il 13 detta detta una deroga = prodotti che prima della registrazione hanno acquisito un carattere distintivo per l'uso che ne è stato fatto, oppure che il carattere distintivo l'hanno acquisito dopo la registrazione, MA prima che un concorrente chiedesse che venisse dichiarata la nullità del marchio perchè non corrisponde ai criteri di originalità previsti dall'art. 13
  • esempio delle scarpe “Scarpa”
  • perdita di originalità era definita volgarizzazione = eccesso di successo (il marchio diventa il nome comune del prodotto) ◦ legislatore è intervenuto = oggi volgarizzazione si verifica solo se il proprietario del marchio non lo difendeesempio: caffè Hag ◦ casi in cui validità del marchio viene meno => decadenza del marchio ▪ manca requisito originario e nessuno se ne accorge => concorrente chiede che venga accertata nullità del marchio
  • si seguono i principi generali della prova => attore dovrà provare la mancanza ▪ requisiti originari c'erano e poi sono venuti meno
  • = volgarizzazione senza che marchio sia stato difeso (anche qui prova dell'attore) ▪ per mancato utilizzo
  • marchio deve essere usato entro 5 anni dalla registrazione, altrimenti decade
  • decade anche se, dopo essere stato usato, non viene più usato per 5 anni
  • inversione dell'onere della prova = convenuto dovrà provare di averlo usato ▪ esempio cacao meravigliao→ casi pratici in tema di marchipreuso (uso non registrato del marchio)capacità distintiva

liceità OPERA DELL'INGEGNO E INVENZIONI INDUSTRIALI

  • opera di ingegno = opere nell'ambito culturale (scritti, musiche, opere d'arte in generale) ◦ normativa del diritto d'autore → legge sul diritto d'autore brevetto per invenzioni = campo della tecnica ◦ normativa soprattutto nel codice della proprietà industriale
  • principi fondamentali della tutela dei diritti d'autore e della tutela delle invenzioni sono sostanzialmente gli stessi ◦ diritto di esclusiva → per tutelare la creatività da un punto di vista economico ▪ incoraggiare chi ha capacità creative a svilupparle ▪ => può sfruttare economicamente ciò che ha sviluppato ◦ diritto morale di essere riconosciuto come autore / inventore ▪ sfruttamento esclusivo dell'opera del suo ingegno
  • però ci sono dei limiti a questi diritti, per non frenare in modo inopportuno il progresso ◦ limite temporale ▪ esigenza di non frenare progresso è più importante per i brevetti che non per il diritto d'autore => un romanzo potrà avere una tutela + lunga rispetto a un'invenzione importante ▪ brevetto per invenzione → ha durata esclusiva di 20 anni e non è rinnovabile ▪ diritto d'autore → 70 anni dalla morte dell'autore ◦ obbligo a pena di decadenza di produrre il bene e metterlo sul mercato ◦ es. casa farmaceutica che scopre il principio attivo che debella il covid
  • DIRITTO D'AUTORE ◦ nasce con la semplice creazione dell'opera ◦ deve essere un'opera dotata di un minimo di originalità ▪ è ammesso prendere spunto da opera già pubblicata per crearne una originale ▪ illiceità dell'opera fa sorgere comunque il diritto d'autore (che poi dopo magari verrà denunciato) - notare che il concetto di liceità è cambiato nel tempo ◦ attribuisce all'autore due forme di tutela 1. tutela morale = essere riconosciuto come autore ▪ è irrinunciabile 2. tutela economica = sfruttamento esclusivo dell'opera ▪ può essere trasferito (e normalmente viene trasferito) - scrittore che cede i diritti all'editore dietro compenso ▪ questi diritti si esauriscono dopo 70 anni dalla morte dell'autore ◦ profili problematici e come li ha risolti il legislatoreopera frutto di diversi autori → 2 categorie 1. opere collettive = opera frutto di diversi autori, ma il contributo di ciascuno è identificabile ◦ es. enciclopedia in cui diverse voci sono scritte da diversi esperti ◦ diritto morale → autore di ciascuna voce ha il diritto di essere riconosciuto moralmente come l'autore di quella voce ◦ diritto di sfruttamento economico → viene disciplinato da un accordo specifico all'inizio dell'opera = ciascuno riceve compenso prestabilito e i suoi diritti economici finiscono lì, rimarranno solo in capo al curatore (chi ha organizzato il lavoro dell'opera) 2. opere composte = non sono scindibili i contributi dei vari autori (contributo di ciascuno non è identificabile) ◦ es. sceneggiatura di un film ◦ per individuarne la disciplina si ricorre all'istituto della comunione ▪ per pubblicazione ci vuole consenso di tutti (esempio caso Lucio Battisti) ◦ diritti patrimoniali di opere composte con contenuti separati (testo canzone e musica) ▪ legislatore interviene → metodi x dividere - es. per musica chi scrive il testo e chi la musica si divide al 50%
  • INVENZIONI INDUSTRIALI

▪ diritto di esclusiva lo ha chi ha brevettato

  • il primo però può continuare a usare invenzione nell'ambito in cui la usava prima
  • però la cosa non deve essere nota allo stato della tecnica => non deve essere conosciuta → se chi ha inventato ma non brevettato ne ha parlato in giro non è più brevettabile => il preuso deve essere segreto ◦ il brevetto dell'imprenditore sarà nullo se qualcuno solleva la questione e dimostra il preuso notorio ◦ invenzioni di secondo grado = modelli ▪ ritrovati che hanno delle caratteristiche, come quella di migliorare l'efficienza di un'invenzione ▪ capacità inventiva inferiore rispetto a quella di una vera e propria invenzione ▪ 2 tipi
  • modelli di utilità = migliorano efficienza di un'invenzione già brevettata ◦ brevettabile come modello → durata della tutela 10 anni
  • modelli ornamentali = migliorano l'estetica di un'invenzione già brevettata ◦ durata della tutela 5 anni, rinnovabili fino a 25 ◦ se ha un'unicità tale da rendere preminente la parte artistica e creativa è protetto dal diritto d'autore ◦ brevetto può decadere ▪ se invenzione non viene attuata entro 2 anni dalla prima licenza obbligatoria ▪ scadenza brevetto ▪ brevetto comporta pagamenti periodici di diritti → se non li si paga il brevetto decade ▪ se manca qualcuno degli elementi originari per la concessione e nessuno se ne era accorto
  • può esser chiesta verifica di nullità del brevetto → se domanda è accolta brevetto decade CONCORRENZA
  • è considerata un valore
  • concorrenza ideale è concetto astratto, non esiste = concorrenza in cui non ci sarebbe alcuna barriera all'ingresso
  • ci sono dei limiti convenzionali ed anche dei limiti di legge ◦ art. 2775 cc = imprenditore che cede azienda per 5 anni non può iniziare attività in concorrenza con azienda ceduta ◦ art. 43 Cost = monopoli legali (il monopolio di per sé esclude la concorrenza) ◦ art. 2595 cc = accordi che limitano la concorrenza ◦ alcune attività non possono essere esercitate liberamente → richiedono il rilascio di autorizzazioni o concessioni ◦ soci illimitatamente responsabili di una società personale non possono svolgere attività in concorrenza con quella della stessa società ▪ stesso divieto per amministratori spa e società a resp limitata → però qui sono divieti derogabili dalla volontà delle parti ◦ art. 2596 (limitazione convenzionale) = possibilità, con certe modalità e per una durata max 5 anni, di impegni a non svolgere attività di concorrenza
  • poi ci sono norme che regolano la concorrenza, favorendola ◦ sanzionano comportamenti che incidono sul libero gioco della concorrenza ◦ art. 2598 e seguenti = concorrenza sleale ◦ legge antitrust (d.lgs. 287/1990) ▪ normativa italiana è stata impostata in modo rilevante su quella europea ▪ autorità garante sulla concorrenza e sul mercato (autorità antitrust)
  • di fronte a sua decisione è ammesso ricorso al Tar => giurisdizione amministrativa ▪ normativa antitrust colpisce 3 fattispecie principali 1. intese = sono vietate le intese che hanno l'effetto di falsare, direttamente o indirettamente, il giogo della concorrenza all'interno di un mercato o di una parte rilevante di mercato ◦ art. 2 legge antitrust ▪ non è elencazione tassativa, sono esempi del legislatore => l'intesa può anche non essere ricompresa in questo catalogo, ma se ha lo stesso effetto è ugualmente vietata ◦ intese sono vietate solo quando incidono in modo rilevante sul mercato di riferimento

◦ bisogna valutare caso per caso la portata dell'intesa ▪ un profilo significativo in questo senso è l'individuazione del mercato ◦ in tutto ciò si inserisce anche la valutazione del consumatore ▪ esempio delle imprese che producono latte per l'infanzia ◦ intese sono nulle se vengono individuate e sanzionate dall'autorità garante ◦ imprese possono previamente comunicare all'autorità garante l'intesa (perchè magari apporta un beneficio al consumatore) → l'autorità può autorizzarle per un periodo limitato

2. abuso di posizione dominante = è illegittimo abusare della posizione di dominio sul mercato per imporre, ad esempio, alcune delle ipotesi viste in relazione alle intese ◦ le previsioni a livello esemplificativo dell'art 2 sono le stesse a cui fa riferimento anche l'art. 3 in tema di abuso di posizione dominante (tranne quelle che prevedono necessariamente intesa) ◦ qui non c'è intesa, è un'imposizione autonoma da parte dell'impresa dominante ◦ abuso di posizione dominante NON è MAI autorizzato, ma sempre sanzionato (non ci sono eccezioni, come invece nelle intese) 3. concentrazioni = operazioni attraverso cui un soggetto acquisisce il controllo di un'altra o altre imprese ◦ ci sono diverse modalità di acquisizione ◦ concentrazione prevede che il controllo passi da un soggetto a un altro che già detiene quote di mercato nell'ambito in cui opera la società che viene controllata ◦ art. 5 legge antirust = prevede valori economici ▪ se tutte insieme le imprese superano una certa soglia di fatturato + ▪ almeno 2 delle imprese coinvolte nell'operazione superano un'altra soglia = se queste ipotesi si verificano entrambe l'operazione debe essere comunicata all'autorità garante, che potrà

  • accettare l'operazione così com'è
  • negarla (perchè magari l'impatto sulla concorrenza sarebbe troppo elevato)
  • condizionare autorizzazione a certi interventi per evitare distorsioni sul mercato ◦ monopoli legali = situazioni in cui il servizio di un bene è riservato a unica impresa, per legge ▪ ipotesi che sono andate diradandosi ▪ si applicano regole particolari
  • monopolista deve servire chiunque gli si rivolga fino all'esaurimento delle disponibilità dell'impresa
  • deve far pagare a ogni cliente lo stesso prezzo per le medesime prestazioni
  • in linea generale non si applica la normativa antitrust ◦ concorrenza sleale → articoli 2598 e seguenti ▪ imprenditore non ha diritto ad essere tutelato di fronte alla sottrazione della sua clientela da parte di un concorrente = è proprio il gioco della concorrenza → deve però essere condotto rispettando
  • norme antitrust
  • anche art. 2598 e seguenti => non compiere atti di concorrenza sleale ▪ la norma tutela gli imprenditori in rapporto di concorrenza con un altro soggetto (e indirettamente anche i consumatori)
  • norma si riferisce agli imprenditori sia dal punto di vista attivo che passivo ◦ + un'attenzione al punto 3 = indirettamente → atti possono essere quindi compiuti sia da imprenditore in prima persona che da soggetti in qualche modo a lui collegati ▪ per giurisprudenza “indirettamente” crea un collegamento ogni volta che c'è un qualche rapporto di qualche genere ▪ caso reale su energia elettrica ▪ imprenditore oggetto di concorrenza sleale può chiedere
  • inibitoria → cessazione del comportamento + rimozione effetti ◦ eventualmente anche pubblicazione sentenza sui giornali
  • eventualmente risarcimento del danno

determinata dell'impresa in questione ◦ disciplina organizzativa è la stessa ◦ solo gli imprenditori possono aderire a un consorzio ▪ fino agli anni '70 dovevano essere imprenditori che operavano in stesso ambito ◦ il consorzio è un contratto => elementi che devono essere presenti e disciplinati dal contratto ▪ forma scritta obbligatoria ▪ deve contenere l'indicazione di

  • parti
  • oggetto del contratto
  • impegni di ciascuno
  • modalità di uscita (se si vogliono prevedere) → recesso / esclusione
  • durata del contratto ◦ se non dicono niente, si ritiene sia 10 anni ◦ questione del coordinamento con l'art. 2596 → tesi maggioritaria: consorzio con scopi anticoncorrenziali può superare il limite di 5 anni previsto dal 2596 (=> si applica normativa specifica)
  • modi e meccanismi dell'eventuale ingresso di nuovi consorziati ◦ se non vengono previsti si deciderà all'unanimità, perchè inserimento nuovo imprenditore è una modifica del contratto
  • amministratore / organo dirigente che gestisca il consorzio
  • meccanismi per la gestione del consorzio ◦ maggiore differenza si ha tra
  • consorzi con attività solo interna
  • consorzi con attività anche esterna = contratto di consorzio, che però preveda la formazione di un ente, un ufficio, un contatto, che abbia rapporti in nome e per conto del consorzio con i terzi ◦ per le obbligazioni assunte in nome e per conto del consorzio, risponde solo il consorzio con il fondo consortile ▪ correttivi
  • consorzio con attività esterna deve essere iscritto al registro delle imprese
  • consorziati non possono chiedere la liberazione del fondo consortile, a meno che non si arrivi allo scioglimento del consorzio e salvi i diritti dei terzi
  • 2615 = per le obbligazioni assunte dagli organi del consorzio per conto dei singoli consorziati rispondono questi ultimi solidalmente col fondo consortile
  • (2615, 2° c) in caso di insolvenza nei rapporti interni tra i consorziati il debito dell'insolvente si ripartisce tra tutti in proporzione delle quote ◦ il debito si ripartisce, ma nei confronti dei consorziati ◦ e il terzo? Tesi maggioritaria = terzo in qualche modo dovrà imporre ai consorziati di reintegrare pro quota il fondo consortile per l'importo dovuto dal terzo insolvente, al fine di farsi soddisfare attraverso il fondo consortile ▪ non può quindi rivolgersi direttamente ai consorziati per farsi pagare ◦ decisioni ▪ sul funzionamento del consorzio → a maggioranza ▪ che riguardano il contratto → unanimità ◦ cause di scioglimento del consorzio ▪ volontà dei soci
  • unanimità
  • maggioranza, se sussiste giusta causa (e si può fare ricorso) ▪ modalità diverse qualora siano inserite nel contratto ▪ decorso del termine se non viene rinnovato ▪ conseguimento dell'oggetto consortileimpossibilità di conseguire l'oggetto del consorzioprovvedimento dell'autorità
  • ATI = associazione temporanea di imprese ( contratto di joint venture)

◦ contratto con cui diverse imprese, ognuna per le proprie competenze e specificità, si uniscono in funzione di partecipare a un progetto comune ◦ ad esempio imprenditori che si uniscono per partecipare a gara d'appalto complessa → per unirsi stipulano un contratto, che prevede alcuni elementi specificiindividuazione di un'impresa capofilaprestazioni che ciascuna impresa deve portare al progettotempi entro cui deve svolgersi la prestazioneresponsabilità di ciascuno

  • contratto di rete
  • GEIE = gruppo europeo di interesse economico SOCIETA' Società lucrative Società non lucrative Società di persone (= personali) Società di capitali Cooperative Società che non hanno uno scopo di lucro dichiarato Art. 2247 (contratto di società) → con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili
  • Prima era rubricato “nozione di società” ◦ perchè ora è possibile costituire società srl e spa unipersonali => quella nn è + la nozione, perchè dice “due o + persone” (nel contratto invece ci devono essere 2 o + persone)
  • la società è un contratto ◦ c'è chi sostiene il contrario perchè dice che manca l'elemento del conflitto di interessi ◦ però in realtà esiste anche un'ampia possibilità di conflitto ◦ le parti sostanziali sono tante quanti sono i soci ▪ ognuna delle parti è portatore del proprio interesse personale, oltre che dell'interesse comune della società ◦ la società è il più importante contratto a comunione di scopo ▪ se viene meno una parte non ci sarà nullità del contratto (come invece nei contratti a prestazioni corrispettive) - questa è la rilevanza della presenza di più parti sostanziali nell'ambito di un contratto
  • elementi per l'esistenza di un contratto di società 1. esercizio attività economica 2. con lo scopo di dividerne gli utili ◦ ci vuole la divisione dell'utile perchè si possa essere in ambito di società lucrative 3. conferimenti di ogni socio ◦ ogni socio deve apportare qualcosa per il funzionamento della società ◦ non ci deve necessariamente essere equilibrio nei conferimenti ◦ mutano in funzione del tipo societario che è stato adottato ▪ società personali (resp illimitata) → non ci sono limiti particolari a ciò che è conferibile ▪ società di capitali (resp limit) → disciplina conferimenti ammessi e ammissibili + stringente ◦ insieme dei conferimenti costituisce il capitale sociale ▪ differenza tra ◦ patrimonio (ha sua vita propria e suo sviluppo in funzione della gestione sociale) ◦ capitale (= costituito esclusivamente dall'insieme dei conferimenti) ▪ di per sé resta un indice immutato (a meno che non si proceda a formale modifica → riduzione volontaria / riduzione per perdite)
  • nel momento della costituzione possono sovrapporsi (poi patrimonio varia) ▪ in funzione della partecipazione del socio al capitale, avrà - diritti patrimoniali = partecipare al buon risultato della società / subire conseguenze di cattivo risultato - diritti amministrativi = partecipare alla gestione (direttamente o indirettamente

◦ società di capitali → organizzazione strutturata ▪ ci sono degli organi specifici ◦ società di persone → ci sono i soci, non esistono organi formali

  • società di fatto ◦ possibilità della sua esistenza dipende dalla libertà di forma del contratto di società ▪ società di capitali → non si può immaginare ipotesi di società di fatto (se non c'è un contratto stipulato nelle forme canoniche non abbiamo una società di capitali) ▪ in società personali (tranne società in accomandita semplice) c'è completa libertà di formazione del contratto sociale => ci può essere una società anche senza un contratto ◦ art. 147 legge fallimentare → riguarda le ipotesi in cui ▪ non è stata formalmente costituita una società ▪ è stata formalmente costituita, ma c'è anche qualche socio che non figura dal contratto di società → assieme all'imprenditore falliscono anche i soci illimitatamente responsabili ◦ hanno interesse ad accertare l'esistenza di una società / soci non palesi ▪ creditori sociali (ampliano ambito di sogg su cui possono rivalersi) ▪ gli altri soci o lo stesso imprenditore individuale socio (si riduce la loro responsabilità, potendosi avvalere della responsabilità di altri sogg) ◦ problemaprovare effettiva esistenza di una società di fatto ▪ per i soci (quindi dall'interno) è più facile rispetto che per i terzi ▪ bisogna vedere in concreto caso per caso (non esiste regola astratta sempre applicabile) → ci sono casi particolari e interessanti - ordinanza cassazione 28 ottobre 2019 ◦ dice che perchè vi sia una società di fatto non basta qualche singolo atto di intervento, di sostegno, collaborazione, ma occorre una sistematicità , una sorta di continuazione dell'attività di supporto tale da poter essere configurata come un effettivo rapporto societario ◦ => nel caso in questione la corte aveva concluso per l'esistenza di una società di fatto
  • società apparente (è il caso speculare) = può sembrare che ci sia un rapporto di società, un contratto di società, ma in realtà non c'è ◦ tra dottrina e giurisprudenza c'è contrasto ◦ è costruzione meramente giurisprudenziale = quando si indivuano degli elementi che possono far pensare all'esercizio di una società che però non c'è, per la magistratura la società apparente diventa come una società di fatto => la disciplina è la stessa ◦ dottrina non è d'accordo = se terzo si è convinto di esistenza di società quando essa non c'era sono fatti suoi
  • tema → può una società per azioni diventare socia di una società di persone? ◦ lunga divergenza tra giurisprudenza e dottrina, poi risolta da legislatore ▪ prima della riforma - giurisprudenza = vietava partecipazione di società di capitali in società di persone ◦ sostenendo tesi della violazione principio di uguaglianza ▪ non regge, perchè la spa risponderebbe illimitatamente come tutti gli altri - dottrina = sosteneva contrario ▪ riforma ha introdotto art. 2361 cc - quando una società acquista una partecipazione in un'altra società deve indicarla nel suo bilancio ◦ valutazione che si da a questa partecipazione è normalmente il prezzo d'acquisto ◦ il bilancio è accessibile ai fini di avvertire chiunque ha a che fare con la società di quella situazione - la spa risponde, in caso di fallimento, con tutto il suo patrimonio - decisione deve essere deliberata da assemblea (e non di un organi amministrativo, visti i rischi)

SOCIETA' SEMPLICE

  • art. 2251 cc = nella società semplice il contratto non è soggetto a forme speciali, salve quelle richieste dalla natura dei beni conferiti ◦ formulazione semplice che crea molti dubbi interpretativi ◦ es. nel contratto sociale è previsto il conferimento di un bene immobile, ma il contratto è redatto da una semplice scrittura privata e non per atto pubblico → cosa succede?? ▪ è nullo il contratto sociale o è nulla solo la partecipazione del socio che conferisce l'immobile? - dipende → dalla rilevanza della partecipazione del socio ▪ la partecipazione è travolta o c'è modo di salvarla? - Costruzione giurisprudenziale interessante → dipende → in alcuni casi il contratto di società è stato salvato affermando che la formula usata nel conferimento in realtà è un affitto nel limite di 9 anni (per cui non ci vuole l'atto pubblico) ◦ => la formula del 2251 va interpretata = non necessariamente è previsto che l'atto costitutivo debba essere fatto con la forma dell'atto pubblico
  • [ricorda che x precisione con riferimento alle società di persone si parla di contratto sociale ; mentre per spa atto costitutivo => usati come sinonimi è un'imprecisione, anche se si fa]
  • art. 2252 = modificazione del contratto socialecontratto sociale può essere modificato solo con il consenso di tutti i soci, se non è convenuto diversamente ◦ regola generale per modifica = unanimità ◦ se non è convenuto diversamente => deroga, ma limitata alla partecipazione (quindi a maggioranza) ▪ in realtà NON HA LIMITI (pensa al caso in cui un socio sia libero di trasferire la propria partecipazione = è una deroga al principio di unanimità lasciata al singolo socio) ▪ => qualunque deroga che sia stata approvata all'unanimità è possibile ◦ in alcuni casi è il legislatore stesso che indica come procedere
  • art. 2500-tersalvo diversa disposizione del contratto sociale, la trasformazione di società di persone in società di capitali è decisa con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili ◦ problemi di inconciliazione con 2252 → per giurisprudenza = se c'è anche solo un richiamo espresso al 2252 il principio rimane quello dell'unanimità; oppure il 2500 ter si applica anche alle società costituite prima dell'entrata in vigore di questa norma ◦ se non vuoi applicazione della norma devi modificare il contratto sociale ▪ con ulteriori problemi = la modifica stessa del contratto è all'unanimità (se un socio si oppone non si può modificare)
  • conferimenti2253 cc ◦ non ci sono vincoli particolari ai beni o servizi che possono essere conferiti ▪ => scelta di quali conferimenti effettuare è lasciata alla libertà dei soci ◦ 2254 → forme di garanzia specifiche per alcuni tipi di conferimento ◦ è conferibile anche la prestazione d'opera ▪ no compenso particolare, a meno che non sia diversamente previsto dal contratto sociale ▪ liquidazione → in assenza di previsioni espresse non c'è capitalizzazione ◦ conferimento bene in godimento ▪ liquidazione → restituzione della cosa, ma no capitalizzazione ◦ 2256 → limite del patto leonino (è nullo) ▪ patto che ha scopo di escludere il diritto dagli utili e perdite (a meno che non ci sia causa che lo giustifica)
  • socio ha due categorie di diritti ◦ patrimonialicorporativi = diritti che spettano a un socio relativamente a quelle decisioni con cui il contratto è attuato o modificato ▪ 2252 = alcune decisioni sono prese all' unanimità (modifiche del contratto sociale) - a meno che i soci non abbiano convenuto diversamente (la deroga è amplissima) ▪ maggioranza per teste per esclusione di un socio ▪ decisioni che - riguardano il contratto sociale in sé → unanimità