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Società: Tipi, Caratteristiche, Responsabilità e Procedimenti, Sintesi del corso di Diritto Commerciale

Una panoramica dettagliata sulle società, i loro tipi (società di persone e società di capitali), le loro caratteristiche (autonomia patrimoniale, potere di amministrazione, responsabilità dei soci), i procedimenti di esclusione e scioglimento. Viene inoltre discusso sulla scelta della società in base all'attività economica e sulle società in accomandita semplice e società per azioni.

Tipologia: Sintesi del corso

2011/2012

Caricato il 26/05/2012

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Il diritto commerciale è il diritto del mercato, sono le regole della politica di mercato. È un
diritto vivo che nasce dall'esigenze di mercato. Nasce dopo il tra il 1200/1300 con il
capitalismo mercantile. Importante è il fatto che una norma per essere valida ed efficace
deve rappresentare una realtà sottostante che vuole regolare.
Il diritto commerciale è quello che si evolve di più. Le prime società nascono con le
repubbliche marinare perché era necessario trovare fondi.
IMPRENDITORE
È il punto di partenza, è il soggetto che opera sul mercato.
Prima del 1942 era definito commerciante.
Imprenditore è chiunque svolga un'attività suscettibile di valutazione economica.
Articolo 2082 = è imprenditore che esercita professionalmente un'attività economica
organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.
Professionalità: esercitata con continuità, non occasionalmente, in modo sistematico
anche se per un tempo limitato; deve essere un'attività stabile e preordinata.
Attività economica: consiste nella creazione di nuova ricchezza destinata al mercato, nella
produzione o scambio di beni o servizi che hanno valutazione economica.
Organizzata: svolta con l'ausilio di più soggetti tramite strumenti tecnici o combinando
diversi fattori produttivi.
Scambio di beni e servizi: attività rivolta all'esterno, allo scambio con i terzi.
Classificazione
imprenditore agricolo (art 2135)
imprenditore commerciale (categoria residuale non definita nel codice civile)
piccolo imprenditore (art 2083)
Altre categorie sono inglobate in queste:
impresa individuale o collettiva
impresa famigliare
impresa pubblica o privata
impresa sociale
Imprenditore Occulto = è colui che non vuole apparire perciò esercita il suo potere nei suoi
rapporti con i terzi attraverso un'altro soggetto definito prestanome. In caso di fallimento
verso i terzi, se colui che appare è solo una "marionetta" del mandatario fallisce solo
quest'ultimo; se è come se ci fosse una società tra i due, il legislatore ha decretato che ne
rispondono entrambi come accade nelle società dove rispondono tutti i soci.
Imprenditore Apparente = è colui che agli altri soggetti appare come l'imprenditore, ma al
contrario non è alcun interesse nell'attività.
ACQUISTO QUALITÀ DI IMPRENDITORE
La qualità si acuista per il solo fatto di esercitare professionalmente un'attività economica,
ha rilievo il concreto ed effettivo svolgimento di un'impresa che non coincide con il
momento formale, ma quando di fatto si inizia a lavorare all'impresa affittando i locali,
comprando i macchinari e termina quando ha effettivamente smesso l'attività e non
quando l'impresa è cancellata dal registro imprese.
La capacità di svolgere attività di impresa si acquista con la piena capacità di agire, ovvero
con il compimento del 18esimo anno di età.
Il legislatore ha dettato una disciplina particolare nei casi di incapacità:
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Il diritto commerciale è il diritto del mercato, sono le regole della politica di mercato. È un diritto vivo che nasce dall'esigenze di mercato. Nasce dopo il tra il 1200/1300 con il capitalismo mercantile. Importante è il fatto che una norma per essere valida ed efficace deve rappresentare una realtà sottostante che vuole regolare. Il diritto commerciale è quello che si evolve di più. Le prime società nascono con le repubbliche marinare perché era necessario trovare fondi.

IMPRENDITORE

È il punto di partenza, è il soggetto che opera sul mercato. Prima del 1942 era definito commerciante. Imprenditore è chiunque svolga un'attività suscettibile di valutazione economica. Articolo 2082 = è imprenditore che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. Professionalità: esercitata con continuità, non occasionalmente, in modo sistematico anche se per un tempo limitato; deve essere un'attività stabile e preordinata. Attività economica: consiste nella creazione di nuova ricchezza destinata al mercato, nella produzione o scambio di beni o servizi che hanno valutazione economica. Organizzata: svolta con l'ausilio di più soggetti tramite strumenti tecnici o combinando diversi fattori produttivi. Scambio di beni e servizi: attività rivolta all'esterno, allo scambio con i terzi. Classificazione

  • imprenditore agricolo (art 2135)
  • imprenditore commerciale (categoria residuale non definita nel codice civile)
  • piccolo imprenditore (art 2083) Altre categorie sono inglobate in queste:
  • impresa individuale o collettiva
  • impresa famigliare
  • impresa pubblica o privata
  • impresa sociale Imprenditore Occulto = è colui che non vuole apparire perciò esercita il suo potere nei suoi rapporti con i terzi attraverso un'altro soggetto definito prestanome. In caso di fallimento verso i terzi, se colui che appare è solo una "marionetta" del mandatario fallisce solo quest'ultimo; se è come se ci fosse una società tra i due, il legislatore ha decretato che ne rispondono entrambi come accade nelle società dove rispondono tutti i soci. Imprenditore Apparente = è colui che agli altri soggetti appare come l'imprenditore, ma al contrario non è alcun interesse nell'attività. ACQUISTO QUALITÀ DI IMPRENDITORE La qualità si acuista per il solo fatto di esercitare professionalmente un'attività economica, ha rilievo il concreto ed effettivo svolgimento di un'impresa che non coincide con il momento formale, ma quando di fatto si inizia a lavorare all'impresa affittando i locali, comprando i macchinari e termina quando ha effettivamente smesso l'attività e non quando l'impresa è cancellata dal registro imprese. La capacità di svolgere attività di impresa si acquista con la piena capacità di agire, ovvero con il compimento del 18esimo anno di età. Il legislatore ha dettato una disciplina particolare nei casi di incapacità:
  • minore, interdetto e inabilitato non possono iniziare l'esercizio; può però essere autorizzata la continuazione nel loro interesse da parte del tribunale e tali provvedimenti devono essere scritti nel registro imprese
  • minore emancipato può sia continuare l'attività che iniziarne una ex novo. ASILIARI DELL'IMPRENDITORE L'attività imprenditoriale prevede un'organizzazione di lavoro nel quale collaborano soggetti detti "ausiliari" che sono: institore, procuratori e commessi. Essi acqquistano il potere di agire in nome e per conto dell'imprenditore automaticamente, senza bisogno di alcuna procura; il potere di rappresentanza commerciale è previsto dalla legge come effetto naturale del ruolo che ricoprono e una procura è indispensabile solo se l'imprenditore vuole limitarne le facoltà. Institore = persona posta dal titolare all'esercizio di un'impresa commerciale.
  • ha funzione direttiva
  • ha la rappresentanza generale dell'imprenditore
  • ha poteri di gestione generale e rappresentativi
  • non può vendere o ipotecare i beni dell'impresa
  • non ha bisogno di procura specifica. Procuratori = coloro che in base ad un rapporto continuativo possono compiere per l'imprenditore gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa. Valgono le stesse norme degli institori. Commessi = i loro poteri rappresentativi sono strettamente collegati alle mansioni svolte.
  • possono concludere contratti con i clienti che derivano dall'attività svolta
  • non possono esigere il prezzo di merci non consegnate
  • non possono concedere sconti che non siano d'uso
  • non possono derogare alle condizioni generali di contratto
  • vige un sistema di pubblicità di fatto.

IMPRENDITORE COMMERCIALE

Sono imprese commerciali tutte quelle che non si possono ritenere agricole. L'articolo 2195 non definisce cos'è l'imprenditore commerciale, ma elenca le attività che impongono l'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese. Solo l'imprenditore commerciale può essere sottoposto a procedura fallimentare PICCOLO IMPRENDITORE Concetto quasi perso con la nuova legge fallimentare. Articolo 2083 = sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia. Il piccolo imprenditore è:

  • esonerato dalla tenuta delle scritture contabili
  • iscritto nel registro imprese per fini certificativi e di pubblicità notizia. Gli elementi distintivi sono che l'imprenditore presti il proprio lavoro nell'impresa e che il lavoro dell'imprenditore e dei suoi famigliari prevalga sia rispetto al lavoro sia rispetto al capitale investito nell'impresa. Il piccolo imprenditore non fallisce se rispetta i seguenti requisiti:
  • debiti non superiori a 500.000 euro
  • attivo patrimoniale non superiore a 300.000 euro
  • ricavi non superiori a 200.000 euro La figura più rilevante di piccolo imprenditore è quella dell'artigiano. È imprenditore artigiano chi esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare l'impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo. Per tale legge è essenziale la presenza diretta del lavoro anche manuale dell'artigiano che deve sempre dirigere personalmente l'impresa: il bene fornito o il servizio prestato devono scaturire dalla sua impostazione gestionale. IMPRESA FAMIGLIARE Impresa agricola o commerciale in cui collaborano con l'imprenditore il coniuge, i parenti entro il III grado e gli affini entro il II grado. Solo al titolare compete il potere di ammettere un famigliare nell'impresa poiché l'imprenditore deve essere libero di scegliere i suoi collaboratori. IMPRESA SOCIALE Introdotta nel 2006, nasce per l'esigenza del settore terziario. Si tratta di attività no profit, attività di impresa ideale. Esempio di impresa sociale è l'associazione: insieme di contratti tra più soggetti con oggetto finalità ideali e non economiche ma richiedono organizzazione analoga alle imprese; essa svolge una funziona sussidiaria a quella che deve compiere lo Stato. L'impresa sociale opera in determinati campi di utilità sociale e deve avere caratteristiche no profit. Può essere impresa individuale. Deve stabilire regole non lucrative. L'impresa non fallisce se ha un patrimonio di almeno 20.000 euro; in caso di decadenza si passa alla liquidazione coatta. Diverso è il COMITATO: non ha una finalità ideale, ma viene costituito per un determinato fatto e se fallisce ne rispondono tutti i membri aderenti. Per quanto riguarda l'associazione riconosciuta essa ha personalità giuridica e nei confronti dei terzi risponde l'ente con il suo patrimonio.

PUBBLICITÀ

La pubblicità può essere di tre tipi: notizia, costitutiva, dichiarativa. Notizia = da conoscenza di un determinato fatto e non ha particolari effetti. Dichiarativa = per il fatto che sia stata fatta pubblicità del fatto, si presume che tutti ne siano a conoscenza. Costitutiva = quando si realizza da vita alla fattispecie; pubblicità che è al registro imprese. REGISTRO IMPRESE Ha funzione di attuare un regime pubblicitario; si tratta di un pubblico registro tenuto presso ogni camera di commercio, sotto vigilanza di un giudice. Il registro prevede:

  • estensione dell'obbligo di iscrizione
  • predisposizione di un apparato di tecniche informatiche che garantiscono la completezza e la tempestività dell'informazione.

SCRITTURE CONTABILI

Ogni imprenditore commerciale deve tenere le scritture contabili; piccolo imprenditore e imprenditore agricolo sono esonerati, ma se vogliono avere agevolazioni devono anch'essi tenere le scritture contabili. Scrittura contabile per eccellenza è il bilancio. Altre due scritture fondamentali sono:

  • libro degli inventari: va redatto l'inventario all'inizio dell'attività e poi ogni anno per indicare lo stato patrimoniale dell'impresa
  • libro giornale: vanno annotate giorno per giorno tutte le operazioni, nell'ordine in cui sono state compiute, seguendo i criteri di cronologicità ed immediatezza. ►Ci possono essere altri libri obbligatori in relazione all'attività:
  • libro magazzino
  • libro cassa (operazioni che danno luogo a movimenti di cassa)
  • libro mastro (vengono riassunte le operazioni del libro giornale) Le scritture contabili fanno sempre prova contro l'imprenditore, mai a favore. Possono costituire prova a favore dell'imprenditore se sono tenute secondo le modalità prescritte dalla legge, se i libri sono bollati e numerati e se riguardano rapporti tra imprenditore ed inerenti all'esercizio dell'impresa. RAGIONE SOCIALE = svolge una funzione di identificazione della società come il nome identifica la persona fisica. Essa deve contenere il nome di uno o più soci, esclusi quelli che non rispondono personalmente delle obbligazioni sociali. CAPITALE SOCIALE = esprime in termini monetari il valore dei conferimenti che costituiscono il fondo sociale.

SOCIETÀ

Articolo 2247 = con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili. Tale definizione è in parte superata per via dell'entrata della società unipersonale. Pluralità di persone: non più vista l'entrata della società unipersonale. Conferimento: beni o servizi (solo srl). Esercizio di un'attività economica. Scopo: è la divisione degli utili. Si parla di scopo di lucro, ovvero non basta solo la copertura dei costi, ma serve anche un utile da dividere tra i soci (metodo del dividendo). Il lucro di divide in:

  • oggettivo: tutte le imprese lo hanno, senza questo non si può funzionare perché i ricavi devono coprire i costi
  • soggettivo: è una parte di lucro oggettivo che va nelle tasche dei soci, è il lucro vero e proprio. I diversi modelli di società sono tutti tipizzati nel codice civile perciò non si può inventarne uno nuovo, ma bisogna seguire il codice:
  • società di persone = società semplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice
  • società di capitali = società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative. Società di Persone Società di Capitali Autonomia patrimoniale imperfetta: i creditori della società possono rivalersi oltre che sulla società anche sui soci. Se la società fallisce, falliscono anche i soci limitatamente responsabili. Autonomia patrimoniale perfetta: verso i creditori risponde la società con l'intero patrimonio e mai i singoli soci. Non hanno personalità giuridica. Hanno personalità giuridica: è titolare autonomamente di diritti attivi e passivi come la persona fisica. Elemento unificatore: contratto di società. Possono esistere anche
  • società occulte: in cui i soggetti danno vita alla società, ma affidano i rapporti con i terzi ad uno solo di essi che, pur agendo per conto della società, spende unicamente il suo nome. Il contratto viene stipulato per iscritto, ma l'esistenza di esso non viene esteriorizzata
  • società di fatto: costituite per accordo verbale tra le parti
  • società irregolari: si intende che il suo atto costitutivo, pur essendo soggetto obbligatoriamente all'iscrizione nel registro imprese, non è stato registrato. Questo avviene per la SNC e per la SAS in quanto la mancata registrazione comporta l'inesistenza della società stessa. La scelta della società si fa in base agli affari, bisogna tenere conto del tipo di attività che si vuole svolgere: se c'è un giro modesto di persone → società di persone società semplice → solo settore agricolo se è un'attività commerciale → SNC oppure SAS.

SOCIETÀ DI PERSONE

Caratteri della società di persone:

  • responsabilità illimitata e solidale dei soci per le obbligazioni sociali
  • il potere di amministrazione inerisce direttamente alla qualità di socio, ogni socio è amministratore della società in quanto tale
  • intrasferibilità della qualità di socio senza il consenso degli altri soci salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo. Società Semplice È il modello di società più semplice. Tale società non ha personalità giuridica, ma ha una propria autonomia patrimoniale imperfetta. I soci conferiscono il capitale per far funzionare l'azienda, il capitale non è molto importante, non ha funzione di garanzia dei terzi, quella è rappresentata dalla responsabilità dei soci. Importante è il modello di amministrazione che può essere:
  • disgiuntivo: tutti i soci sono amministratori e possono amministrare la società tutti disgiuntamente; se gli amministratori non sono d'accordo su un'operazione intrapresa da un socio, se non è ancora conclusa possono bloccarla e decidere a maggioranza di capitali se portarla avanti o meno
  • congiuntivo: regolata dallo statuto; per il compimento delle operazioni è necessario il consenso di tutti i soci amministratori o della maggioranza di essi, perciò i singoli amministratori non possono compiere nessun atto da soli, salvo che vi sia un caso di urgenza. Amministratori possono:
  • deliberare su tutti gli argomenti attinenti alla gestione della società
  • eseguire deliberazioni assembleari
  • rappresentare la società (se hanno potere di firma, ovvero se la loro firma è depositata al registro imprese)
  • presentare il rendiconto. Essi sono nominati a tempo indeterminato e possono essere revocati ed esclusi solo per giusta causa. I soci hanno:
  • diritto di partecipazione alla gestione sociale
  • diritto di voto
  • diritto di controllare l'operato degli amministratori
  • diritto agli utili (i soci hanno un diritto soggettivo all'utile, ogni socio ha diritto soggettivo alla propria parte a meno che non rinunci. Si può stabilire che ci sia una ripartizione differente di utili e perdite, ma sussiste il divieto del patto leonino = non ci si può approfittare della posizione di forza)
  • diritto alla liquidazione della quota. ►I soci sono responsabili verso i terzi: nella società semplice, secondo il beneficium escussionis, i creditori possono aggredire il patrimonio del socio benestante che può decidere di pagare o può sottrarsi indicando al creditore i beni della società su cui il creditore può soddisfarsi.

Società In Accomandita Semplice Caratteristica principale è data dal fatto che le categorie di soci presenti sono due:

  • soci accomandatari = amministrano e investono nella società
    • soci accomandanti = hanno partecipato al capitale, ma non gestiscono la società; rispondono limitatamente alla loro quota anche in caso di fallimento, ma loro stessi non falliscono. Soci accomandatari:
  • sono obbligati all'esecuzione dei conferimenti
  • sono personalmente e solidalmente responsabili verso i terzi per le obbligazioni sociali
  • partecipano all'amministrazione della società
  • sottostanno al divieto di concorrenza stabilito per i soci della SNC Soci accomandanti:
  • sono obbligati solo ai conferimenti
  • rischiano solo il capitale conferito
  • sono esclusi da poteri di amministrazione
  • hanno diritto al controllo del bilancio
  • prestano la loro opera sotto la direzione degli amministratori
  • divieto di inclusione del nome nella ragione sociale
  • divieto di immistione nell'amministrazione della società, salvo procura speciale per un singolo affare(potere di rappresentanza). L'accomandante perde la sua qualifica quando: viene ingerito concordemente con gli altri soci e diventa accomandatario, quando viene ingerito contro la volontà dei soci, se il suo nome è iscritto nella ragione sociale perde il beneficio di esclusione. C'è un caso in cui l'accomandante ha potere di gestione senza perdere la responsabilità: è il caso di commorienza dei soci. In questo modo gli accomandanti possono amministrare la società per un periodo che non superi i 6 mesi cercando nel frattempo nuovi soci accomandatari. Scioglimento=
  • decorso del termine
  • conseguimento dell'oggetto sociale
  • per volontà dei soci
  • se viene a mancare la pluralità dei soci e nel termine di 6 mesi non viene ripristinata la situazione. In caso di scioglimento viene nominato un liquidatore che ha il compito di rendere liquido il patrimonio vendendo e dividendo gli utili. I debiti vengono saldati pro quota. La società viene cancellata dal registro imprese e dopo un anno viene eliminata definitivamente.

SOCIETÀ DI CAPITALI

I caratteri delle società di capitali risultano antitetici rispetto a quelli delle società di persone:

  • i soci godono del beneficio della responsabilità limitata, essi rischiano nell'impresa solo il denaro o i beni conferiti nella società
  • il potere di amministrazione è dissociato dalla qualità di socio, il socio non è amministratore della società
  • la qualità di socio è liberamente trasferibile, la sostituzione del socio non richiede alcuna modificazione del contratto di società. Le società di capitali sono caratterizzate da un'organizzazione di tipo corporativo, basato su una pluralità di organi ciascuno dotato di specifiche competenze. Le società di capitali si costituiscono per atto costitutivo depositato al registro imprese come pubblicità costitutiva acquistando personalità giuridica. Se non avviene la registrazione questa rimane una società di fatto ed è irregolare se non è regolarmente costituita con atto pubblico. Nel 2003 viene modificata la normativa con interventi sostanziosi per le società di capitali, soprattutto per la società per azioni: cambia il meccanismo di raccolta del risparmio, cambiano le esigenze e le realtà sottostanti, regolamenta i singoli modelli societari. Offerta Pubblica D'Acquisto (OPA) = strumento usato per agevolare l'investimento in borsa. Il prezzo che offro al singolo per acquistare il mio 30%, devo offrirlo a tutti gli altri azionisti; se non lo offro a tutti la vendita non si può fare. La società ha personalità giuridica e autonomia patrimoniale perfetta. CAPITALE = il capitale ha funzione di raccolta finanziaria per investire nella società ed ha anche funzione di garanzia verso i terzi e, a seconda della società non può essere inferiore ad una certa somma. Il capitale deve essere dichiarato nell'atto costitutivo ed è questa la garanzia dei terzi. Se il patrimonio scende al di sotto di 1/3 del capitale devo ridurlo. CONFERIMENTI = i conferimenti sono in denaro, in natura, di crediti e di servizi:
  • conferimenti in denaro: nelle società di capitali c'è l'obbligo di versare almeno il 25% dei conferimenti in denaro al momento dell'atto costitutivo. Se dopo aver versato il 25% non viene versato il rimanente, le azioni del socio vanno all'asta ed egli può essere escluso. Solo nelle SRL tale versamento iniziale può essere sostituito da una polizza, una fideiussione...
  • conferimenti in natura: bisogna valutare il conferimento. Chi fa il conferimento deve presentare una relazione scritta da un esperto, se la perizia non è corretta è l'esperto a risponderne. Sono gli amministratori a dare la risposta definitiva perché sono loro poi a controllare e a dare una propria valutazione senza magari seguire la perizia. ►Se la valutazione è inferiore ad 1/5 viene ridotto il capitale sociale e il socio può versare la differenza in denaro oppure può recedere
  • conferimenti di crediti: il socio deve rispondere, in caso di insolvenza del debitore ceduto, versando alla società una somma pari alla valutazione che del credito era stata fatta nel contratto costitutivo.

SOCIETÀ PER AZIONI

Il legislatore ha stabilito la responsabilità limitata del socio che non risponde solidalmente ed illimitatamente. Il capitale è fisso. L'autonomia patrimoniale è perfetta: per un'obbligazione risponde il patrimonio della società. Prevale il socio che ha conferito più denaro. Il socio d'opera non è ammesso nelle SPA perché si si tratta di soli soci di capitali, soci che hanno una ricchezza. Per la costituzione è richiesto un procedimento formale fatto inizialmente da due documenti: atto costitutivo (atto notarile) e lo statuto. L'articolo 2328 prevede che nell'atto costitutivo ci siano: denominazione della società diversa da un'altra società, oggetto sociale, capitale, conferimenti, sede societaria, nomi dei soci, indicazioni sulla struttura e sull'organizzazione della società. L'atto deve essere registrato, dopo la visura e la scansione, prima che la società venga ad esistenza. L'iscrizione ha funzione di di pubblicità costitutiva. Chi spende il nome di una società che non è ancora nata quindi non esiste, si prende ogni responsabilità ma non è amministratore. Solitamente gli amministratori non si identificano con gli azionisti, sono due cose differenti. Le cause di nullità dell'attività sono tipizzate e differenziate dalle cause di nullità del contratto e sono: errore nella denominazione, mancanza di una struttura finanziaria, mancanza di atto pubblico... ► Se la società viene dichiarata nulla vengono nominati dei liquidatori che rendono liquido il patrimonio della società. Tutti i terzi possono avere chiara la circolazione dei beni della società e se si viola quello che c'è scritto non si diventa socio. Se si viola il patto di prelazione che è ignorato dal terzo, il contratto è valido e scatta l'obbligo del risarcimento verso il socio che ha violato l'atto. ► Articolo 2359: è possibile che una società ne controlli un'altra. La maggior parte delle società agiscono in gruppo, la “holding” le comanda tutte dall'alto. Tale controllo può essere formale (se ogni società a una propria autonomia) o sostanziale (se c'è un'unica impresa che fa da capogruppo a tutte le altre). Se le imprese agiscono come gruppo unico è necessaria la redazione di un bilancio consolidato, ogni società fa il proprio e poi se ne fa uno comune. Ci sono 3 fattispecie particolari di controllo:

  • quando una società dispone della maggioranza necessaria nell'assemblea ordinaria (51% dei voti in assemblea ordinaria vuol dire che si ha il controllo della società)
  • tra le grandi società quotate in borsa c'è grande assenteismo perciò è sufficiente la maggioranza dei voti presenti in assemblea
  • controllo della società tramite contratti particolari. Sistema poco riconosciuto nel nostro ordinamento. (es. sub-fornitori esclusivi della Fiat). Se si parla di gruppo si può parlare di partecipazioni incrociate, vietate per le società quotate in borsa, esse non possono comunque superare il 2% per evitare l'annacquamento del capitale sociale. Altro caso è quando la società ha degli utili e con il denaro compra le sue azioni libere, questo non deve superare il 10% e devono essere comprate con gli utili effettivamente acquisiti in quel periodo.

ORGANI

  • modello latino = una grande assemblea che nomina gli amministratori ed i sindaci che vigilano sul rispetto della legge
  • modello anglosassone MONISTICO = c'è un'assemblea che nomina il consiglio di amministrazione, una parte amministrativa ed una parte di funzione di controllo. Sistema poco utilizzato.
  • Modello tedesco DUALISTICO = un'assemblea di soci che hanno compiti ridotti rispetto a quella tradizionale, i membri nominano il consiglio di sorveglianza che nomina il consiglio di amministrazione ed approva o no il bilancio e se previsto dallo statuto danno anche gli indirizzi generali della gestione. L'assemblea dei soci è depotenziata di importanza. A rispondere della gestione sono gli amministratori. Sistema che ha molto successo in Italia grazie anche all'indicazione della CE. Assemblea È l'organo deliberativo interno della società e rappresenta la riunione dei soci dei quali manifesta la volontà all'esterno.
  • assemblea ordinaria = convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio, convocazione in un termine non superiore a 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio. Prima convocazione: almeno la metà del capitale sociale. Seconda convocazione: va bene qualsiasi numero dei soci sia presente.
  • assemblea straordinaria = delibera su modifiche dello statuto, nomina, sostituzione e poteri dei liquidatori. Prima convocazione: devono esserci almeno il 51% dei voti validi. Seconda convocazione: deve esserci oltre l'1/3 del capitale sociale. La convocazione dell'assemblea dagli amministratori deve indicare: giorno, ora, luogo; se il luogo non è specificato è sottintesa la sede della società. Non si può deliberare su punti che non sono nell'ordine del giorno. In prima convocazione deve esserci un numero definito di soci che in seconda convenzione non sono necessari. La convocazione è resa pubblica nella gazzetta ufficiale o su un quotidiano nominato 15 giorni prima dell'assemblea; per le società non quotate in borsa la convocazione avviene mediante comunicazione come fax, raccomandata almeno 8 giorni prima dell'assemblea. Se la convocazione non si fa o non si fa nei tempi giusti, l'assemblea è valida se sono presenti tutti i soci e la maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione. Se l'assemblea si fa ma manca avviso, anche se ci sono tutti i soci l'assemblea è nulla, non esiste. L'assemblea è diretta dal presidente. Possono partecipare all'assemblea i soci che hanno diritto di voto e hanno depositato azioni presso la società. Tempo fa non c'era un limite alle deleghe perciò gli istituti finanziari raccoglievano deleghe e controllavano le società senza possedere azioni. Ora sono stati posti alcuni limiti: non si può rappresentare più di 200 deleghe. Alla fine dell'assemblea vengono identificati personalmente i singoli soggetti e come essi hanno votato. Questo perché solo i soci assenti e dissenzienti possono impugnare la delibera. Per questo non vale il voto segreto in assemblea perché non i sa chi può impugnare la delibera. È valido il voto segreto se si vota per gli organi sociali. A redige il verbale è il segretario nell'assemblea ordinaria, mentre nell'assemblea straordinaria il segretario è necessariamente il notaio che stende il verbale come un atto

Patti parasociali I patti parasociali sono quegli accordi che si accompagnano allo statuto, ma che restano comunque separati ed autonomi da questo che hanno lo scopo di regolare i comportamenti dei soci all'interno della società. Sono convenzioni tra due o più soci che assumono impegni reciproci in ordine all'esercizio dei diritti connessi alla partecipazione sociale posseduta da ognuno. Hanno efficacia meramente obbligatoria: essi vincolano solo i soci che li hanno sottoscritti e non possono essere opposti a terzi o alla società. Esistono tre tipi di patti parasociali:

  • patti/sindacati di voto: una parte si impegna a votare in un certo modo in assemblea; gli azionisti di riferimento prendono accordi per tagliare gli azionisti minoritari. Se non si rispetta il patto il risarcimento del danno è difficile da quantificare perciò si ricorre a penali. È legalizzata l'esistenza di tali patti però non possono essere previsti per più di 5 anni e possono essere rinnovati
  • sindacati di blocco: i soci pongono limiti al trasferimento delle azioni e si impegnano a non cedere le loro partecipazioni per un tempo determinato non superiore a 5 anni
  • sindacati di influenza e controllo: hanno ad oggetto l'esercizio di un'influenza dominante sulle SPA. Consiglio Di Amministrazione Il consiglio di amministrazione può essere formato anche da una sola persona ed ha una struttura variegata. La gestione è solo del consiglio di amministrazione o dell'amministratore unico. È consigliato un numero dispari di componenti tra cui viene nominato un presidente che ha la rappresentanza quindi il potere di firma. Nell'ambito del consiglio, i consiglieri possono delegare parte dei loro poteri ad amministratori delegati o a membri del comitato esecutivo scelti tra gli amministratori eletti; il consiglio esecutivo decide a maggioranza, mentre l'amministratore delegato decide da solo. All'amministratore delegato gli si possono delegare tutti i poteri del consiglio tranne quello di redazione del bilancio. Il consiglio è responsabile se non vigila sull'attività dell'amministratore delegato. Il consiglio può in ogni momento ritirare la delega all'amministratore delegato. Amministratori Gli amministratori o l'amministratore unico ha il potere di gestione esclusivo. Nella SPA gli amministratori sono eletti ogni 3 anni e percepiscono una retribuzione. Se emergono negligenze da parte di un amministratore, egli può essere revocato. Se non è possibile addebitare alcuna negligenza quindi non sussiste una giusta causa ma comunque non voglio più quell'amministratore, egli può essere rimosso senza giusta causa però ha diritto al risarcimento dei danni calcolabile secondo gli anni che mancavano alla fine del mandato ed eventuali altri danni. È possibile nominare un amministratore delegato oppure un comitato esecutivo i quali membri sono scelti tra coloro che fanno parte del consiglio di amministrazione. Hanno competenza su tutto tranne che sulla redazione del bilancio. Hanno responsabilità specifica per gli atti che gli sono stati delegati e, se tali atti sono considerati dannosi per la società, ne rispondono personalmente.

Soggetti Rappresentanti Della Società Solitamente si tratta del presidente. Se non ci si fida o se fa troppo il furbo, si può stabilire che per gli affari che superano una certa somme di denaro si può chiedere la firma congiunta per tali atti. Se però il soggetto firma ugualmente il contratto ed i terzi non erano a conoscenza del fatto che ci volesse la firma congiunta, il contratto è nullo. Le limitazioni di firma sono depositate al registro imprese e non sono opponibili a terzi a differenza delle società di persone. In questo campo ci troviamo davanti a due tipi di responsabilità: civile e penale che scatta al momento del fallimento. Ci sono tre tipi di responsabilità civile:

  • responsabilità verso la società = si risponde per i danni creati con i propri comportamenti. Quando vengono compiuti atti in violazione dello statuto o della legge nei canoni di diligenza media della persona professionale. L'amministratore risponde se è venuta meno la diligenza media professionale nei suoi atti svolti e se compie altre attività rispetto a quella segnata nell'oggetto
  • responsabilità verso i creditori sociali = se viene disperso il patrimonio della società
  • responsabilità verso i terzi per atti dolosi o colposo nei confronti di essi = se viene redatto un falso bilancio per far apparire un utile che in realtà non esiste per invogliare gli investitori ad investire nella società. ►Azione Di Responsabilità Tale azione è deliberata dai soci e non è valida verso coloro che si sono distaccati dall'azione al momento del compimento. Sono molto frequenti nelle procedure fallimentari perché gli amministratori, anche se c'è una causa di perdita del capitale, prova a risollevare la società ma non possono intraprendere nuove azioni a meno che la situazione della società non cambi in meglio e se il fallimento avviene, la causa e le perdite vengono imputate a loro stessi che ne rispondono con i loro beni. Tutte questa responsabilità degli amministratori valgono anche per i direttori generali che sono parificati agli amministratori. Collegio Sindacale È organo di controllo di legittimità, controlla che gli atti della società siano validi. Interviene se ci sono violazioni della legge. I sindaci sono nominati dall'assemblea ed hanno diritto ad un compenso. Per essere sindaci bisogna essere iscritti al registro dei revisori contabili. La carica dura 3 anni e per la revoca il tribunale deve stabilire una giusta causa. Essi sono rieleggibili e non c'è un limite, ma sottostanno a limitazioni: non possono avere già un legame con società per altri motivi, non possono essere parenti, commercialisti della società... Hanno il controllo contabile del bilancio?
  • società quotate: il controllo non è nelle loro mani, ma una società di revisione che in seguito esprime un parere sul bilancio
  • società non quotata: lo statuto può prevedere che lo faccia il collegio sindacale, altrimenti la società di revisione. Il collegio sindacale deve verificare il bilancio, ma solo se è fatto in modo corretto e deve fare prove a campione significativo per la validità del bilancio.

Le voci del conto economico sono:

  • valore della produzione (ricavi delle vendite delle merci)
  • costi di produzione (materie prime, salari, ammortamenti=perdita di valore annuale, proventi=derivano dalle partecipazioni)
  • utili o perdite (somma del valore di produzione e costi) NOTA INTEGRATIVA = aiuta a leggere il bilancio. Bisogna subito scrivere i criteri applicati nella redazione, spiegare la composizione delle voci, scrivere l'elenco dettagliato delle partecipazioni, il numero dei dipendenti e gli strumenti finanziari. Il bilancio si completa con la relazione degli amministratori che fanno un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente della società in quel momento. Devono risultare attività di ricerca e sviluppo, fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, i rapporti controllati... Altra voce allagata al bilancio, ma non collegata strettamente è la relazione dei sindaci e la relazione dei revisori contabili. Ulteriore complicazione nasce se la società controlla altre società perché è necessario il bilancio consolidato. Il alcuni casi è possibile fare un bilancio semplificato, un bilancio in forma abbreviata solo se si posseggono questi requisiti:
  • attivo patrimoniale < 4 milioni 400 mila euro
  • ricavi < 8 milioni 800 mila euro
  • dipendenti < 50 unità Riserva ►La riserva può essere: legale, obbligatoria e facoltativa. Riserva legale = è un cuscinetto per i creditori. Degli utili annuali il 20% è destinato a riserva legale fino a che la riserva non raggiunge 1/5 del capitale sociale. Riserva obbligatoria o statutaria = prevista dallo statuto. Riserva facoltativa = gli amministratori possono stabilire di proporre all'assemblea di mandare a riserva una parte. Riserva occulta = lecita (es ammortamento) o illecita (es nascondere il patrimonio). Perdita Se il bilancio segna una perdita qual è la sua incidenza? Se la perdita non tocca il capitale ci si limita a non distribuire gli utili. ►Se la perdita ha intaccato il capitale e le riserve sono finite:
  • se la perdita è < 1/3 non succede niente
  • se la perdita è > 1/3 gli amministratori convocano l'assemblea per decidere se ripianare la perdita. Se in seguito la perdita diventa < 1/3 bene, se rimane > 1/3 c'è l'obbligo di colmare la perdita o di ridurre il capitale. In alcuni casi è possibile aumentare il capitale. I soci hanno il diritto di sottoscrivere un aumento del capitale, diritto che può essere escluso nel bene della società solo in alcuni casi per migliorarla (es entrata di un nuovo socio che può servire alla società). Quando si delibera un aumento del capitale bisogna vedere se esso è scindibile o inscindibile. Altri modi per cercare finanziamento sono gli strumenti finanziari partecipativi o non partecipativi (obbligazioni).

►Esistono obbligazioni convertibili cioè che ad una determinata data è possibile scegliere se mantenere l'obbligazione o se convertire l'obbligazione in azione. Sta all'investitore scegliere se preferisce avere obbligazioni o azioni secondo com'è meglio per l'azienda in quel momento. Scioglimento SPA Le cause operano automaticamente:

  • decorso del termine di durata
  • conseguimento dell'oggetto sociale
  • impossibilità sopravvenuta a conseguire l'oggetto sociale: impossibilità deve essere sostanziale e giuridica
  • impossibilità di funzionamento
  • riduzione del capitale per perdita del limite legale
  • delibera dei soci di anticipato scioglimento. La dichiarazione di scioglimento deve essere depositata al registro imprese ed è da quel momento che si determina lo scioglimento. La società che è in stato di liquidazione deve nominare dei liquidatori che devono rendere liquido il capitale per rimborsare i creditori. I liquidatori hanno solo il potere di portare avanti gli affari, ma senza il potere di iniziarne di nuovi. Il procedimento si chiude quando i liquidatori sono riusciti a pagare tutti i creditori con i soldi. La riforma ha portato una novità: finita la liquidazione, deve essere redatto un bilancio e poi i liquidatori chiedono la cancellazione dal registro imprese. Passato un anno nessuno può richiedere debiti alla società, a meno che si provi che la responsabilità sia dei liquidatori. SOCIETÀ IN ACCOMANDITA PER AZIONI Il funzionamento della SAPA è lo stesso della SPA salvo alcune deroghe. Nella SAPA troviamo due categorie di soci come nella società di persone:
  • soci accomandatari: sono di diritto gli amministratori della società e rispondono illimitatamente
  • soci accomandanti. È un tipo di società molto rara perché si tratta di società di grandi gruppi famigliari capitalistici, così in questo modo i soci accomandatari sono solo i famigliari e la società è tranquilla che non può fallire.