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DIRITTO COMMERFCIALE APPUNTI CORSO, Appunti di Diritto Commerciale

RIASSUNTI PER PREPARAZIONE ESAME DIRITTO COMMERCIALE

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 22/08/2023

federica_di_gianni
federica_di_gianni 🇮🇹

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DOMANDE A RISPOSTA APERTA
I
L’imprenditrice Gepy Cucinella gestisce un’alta casa di moda.
All’interno del patrimonio aziendale è presente un immobile il cui e che
valore ammonta a 500.000 euro viene assicurato contro il dal perito delle
rischio di incendio per 250.000 euro. A causa di un corto circuito
accidentale l’immobile viene in parte distrutto ed il danno viene valutato
assicurazioni in 86.000. Facendo riferimento alle norme sul contratto di
assicurazione dite se l’impresa di assicurazione deve pagare detta somma.
(fino a punti 3)
Soluzione secondo me
l’assicuratore sara tenuto soltanto a risarcire il danno
effettivamente subito dall’assicurato in conseguenza del sinistro in
principio del fatto che l’indennizzo non puo superare il val0re che
le cose perite o danneggiate hanno al tempo del sinistro come
disposto dall’art 1909, questo perche la disciplina è dominata dal
principio indennitario,volto ad evitare che l’assicurazoione diventi
x l’assicurato fonte di arricchimento e di speculazione a danno
dell’assicuratore.
Entro tre giorni dal sinistro, l’imprenditrice che ha subito il danno,
dovra darne avviso all’assizurazione.
L’impresa viene dichiarata fallita ed il curatore intende vendere
separatamente i beni costituenti l’azienda, anzic venderla in blocco. I
rappresentanti sindacali si oppongono alla decisione del curatore perché
comporterebbe la chiusura dell’attivi imprenditoriale e la perdita di
numerosi posti di lavoro. Come si deve comportare il curatore? (fino a
punti 3)
II
Il Sig. Luca Mazzei è titolare di un’impresa di catering per cerimonie ed
eventi. L’impresa, dopo un lungo periodo nel quale ha prodotto rilevanti
guadagni, nel 2010 è vittima di una grave crisi e, dopo alcuni tentativi di
risanamento non coronati da successo, cade in stato di insolvenza, venendo
quindi ad essere dichiarata fallita. Avviata la procedura concorsuale, il Dott.
Antonio Curti, curatore del fallimento, si rende immediatamente conto che
il patrimonio del Mazzei è insufficiente a soddisfare tutti i creditori insinuati
al passivo, e va quindi alla ricerca di soluzioni che gli consentano di
incrementare le risorse a disposizione dei creditori dell’impresa fallita. Nel
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DOMANDE A RISPOSTA APERTA

I

L’imprenditrice Gepy Cucinella gestisce un’alta casa di moda. All’interno del patrimonio aziendale è presente un immobile il cui e che valore ammonta a 500.000 euro viene assicurato contro il dal perito delle rischio di incendio per 250.000 euro. A causa di un corto circuito accidentale l’immobile viene in parte distrutto ed il danno viene valutato assicurazioni in 86.000. Facendo riferimento alle norme sul contratto di assicurazione dite se l’impresa di assicurazione deve pagare detta somma. ( fino a punti 3) Soluzione secondo me l’assicuratore sara tenuto soltanto a risarcire il danno effettivamente subito dall’assicurato in conseguenza del sinistro in principio del fatto che l’indennizzo non puo superare il val0re che le cose perite o danneggiate hanno al tempo del sinistro come disposto dall’art 1909, questo perche la disciplina è dominata dal principio indennitario,volto ad evitare che l’assicurazoione diventi x l’assicurato fonte di arricchimento e di speculazione a danno dell’assicuratore. Entro tre giorni dal sinistro, l’imprenditrice che ha subito il danno, dovra darne avviso all’assizurazione. L’impresa viene dichiarata fallita ed il curatore intende vendere separatamente i beni costituenti l’azienda, anziché venderla in blocco. I rappresentanti sindacali si oppongono alla decisione del curatore perché comporterebbe la chiusura dell’attività imprenditoriale e la perdita di numerosi posti di lavoro. Come si deve comportare il curatore? ( fino a punti 3) II Il Sig. Luca Mazzei è titolare di un’impresa di catering per cerimonie ed eventi. L’impresa, dopo un lungo periodo nel quale ha prodotto rilevanti guadagni, nel 2010 è vittima di una grave crisi e, dopo alcuni tentativi di risanamento non coronati da successo, cade in stato di insolvenza, venendo quindi ad essere dichiarata fallita. Avviata la procedura concorsuale, il Dott. Antonio Curti, curatore del fallimento, si rende immediatamente conto che il patrimonio del Mazzei è insufficiente a soddisfare tutti i creditori insinuati al passivo, e va quindi alla ricerca di soluzioni che gli consentano di incrementare le risorse a disposizione dei creditori dell’impresa fallita. Nel

ricostruire le vicende dell’impresa precedenti la dichiarazione di fallimento, il Dott. Curti accerta che, in realtà, il sig. Mazzei non era che un prestanome a servizio del Sig. Marco Lovisatti, il quale – pur non figurando formalmente all’interno degli atti dell’impresa – era il reale dominus dell’attività: costui, infatti, forniva abitualmente al Mazzei le risorse necessarie per lo svolgimento dell’attività, dettava le relative scelte gestionali e, in fine, si appropriava dei connessi profitti. Sicché, il curatore decide di rivolgersi ad un esperto di diritto dell’impresa per verificare se e in che modo sia possibile addebitare anche al Sig. Lovisatti il deficit fallimentare. Quali sono le azioni a disposizione del fallimento per attingere risorse dal patrimonio del Sig. Lovisatti al fine di soddisfare i creditori dell’impresa insolvente? (fino 6 PUNTI) III Ambrogio è un lavoratore alle dipendenze della Caio s.r.l., assunto per sviluppare un nuovo procedimento per riciclare la plastica. Accade che, per caso, nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali, elabora un procedimento per sintetizzare la clorofilla, che non gli sembra sia stato utilizzato prima. A questo punto, Ambrogio vuole capire se questo procedimento possa essere giuridicamente considerato un’invenzione, se lo può brevettare, con quali diritti ed obblighi. Inoltre, Ambrogio si interroga con una preoccupazione sui diritti che la Caio s.r.l. possa vantare su questo risultato, visto che è stato raggiunto in orario di lavoro, utilizzando le apparecchiature della Caio s.r.l. In qualità di consulente, lei cosa dirà ad Ambrogio? (fino 3 punti) Dopo qualche anno, visto il successo del suo risultato, Ambrogio decide non soltanto di mettere su un’attività di impresa propria, ma anche di concludere un contratto di collaborazione per promuovere il suo procedimento di sintetizzazione della clorofilla presso gli altri imprenditori del settore. Tuttavia, prima di “passare dalle parole ai fatti”, vuole capire bene che diritti ed obblighi reciproci interverrebbero con questo collaboratore esterno. Il candidato spieghi nel dettaglio (fino a 3 punti).

Tizio possiede nel Salento

20 ettari di uliveto che

conduce da svariati

decenni. La produzione di

I requisiti principali dei marchi sono la liceità, novità, originalità e verità. Il marchio descritto nel testo può esser registrato come marchio d’impresa in Italia poiché, trattandosi di un nome comune ma in lingua greca, gode di originalità. Insorgerebbero alcuni problemi se l’olio con suddetto marchio venisse venduto in Grecia, trattandosi appunto di un marchio privo di originalità. Il marchio potrebbe essere utilizzato come marchio non registrato, ma in questo caso Tizio non potrebbe vietare ad altri imprenditori di registrare il marchio. Se la vendita di olio con suddetto marchio si limita al Salento, altri imprenditori che utilizzano e registrano il marchio successivamente potranno sfruttarlo a livello nazionale, ad esclusione del Salento. Se Tizio vende olio su tutto il territorio nazionale invece, altri imprenditori potranno registrare ed utilizzare il marchio solo per prodotti affini, in tutta Italia.

3. Qual è la disciplina relativa al conferimento del terreno

se la società costituita è una s.n.c.? e

se è una s.r.l.?

4. Se la società costituita è una s.r.l. i soci possono

riservarsi la qualifica di amministratore? e in

che modo assumeranno le decisioni? Nella s.r.l. quali sono

le decisioni riservate ai soci? e in

che modo vengono assunte?

https://www.docsity.com/it/casi-svolti-diritto-commerciale/5639957/

5 L’attività di produzione di energia elettrica

descritta nel testo è un’impresa? e nell’affermativa

di che tipo di impresa si tratta L’attività di produzione di energia

elettrica può essere considerata come attività d’impresa commerciale; nonostante non ci sia una produzione vera e propria di un bene, l’attività di produzione di energia elettrica comporta investimenti ingenti e dunque non può essere comparata all’attività di un piccolo imprenditore.

Arance e Limoni S.a.s. è una società regolarmente iscritta al

Registro delle Imprese, che svolge

Arance e Limoni S.a.s. è una società regolarmente iscritta al

Registro delle Imprese, che svolge attività di coltivazione di agrumi

in Sicilia, che vengono commercializzati sul territorio nazionale. I

soci di Arance e Limoni sono Tizio, accomandatario, e Caio e

Sempronio, accomandanti.

Dopo alcuni anni di attività, la società decide di espandersi

dal punto di vista commerciale, rafforzando la propria presenza

sul mercato estero, e a tal fine decide di contrarre un finanziamento

con un istituto bancario. Al momento di perfezionare il contratto, il

socio accomandatario Tizio si

trova all’estero; Caio, tuttavia, decide ugualmente di sottoscrivere il

contratto di finanziamento in nome e per conto della società al

posto di Tizio, senza essere munito di alcuna idonea autorizzazione.

Alcuni mesi dopo, Sempronio, insoddisfatto degli scarsi risultati

economici di Arance e Limoni, decide di uscire dalla compagine

sociale e dar vita a una nuova iniziativa imprenditoriale, destinata a

operare nel medesimo settore di Arance e Limoni e in diretta

concorrenza con la stessa. Al fine di

favorire lo sviluppo della nuova attività, Sempronio comincia a

contattare sistematicamente i clienti di Arance e Limoni, che lo

stesso aveva conosciuto mentre era socio di tale società, e offre

loro l’acquisto ingente di quantita di agrumi.

1 Che tipo di attività imprenditoriale svolge Arance e Limoni

S.a.s.? Oltre all’attività di coltivazione, quali altre attività potrebbe

svolgere tale tipo di imprenditore?

  • Essa e classificabile come impresa agricola ex art 2135 che

afferma che imprenditore agricolo è colui che si occuoa della

coltivazione del fondo,selviccoltura,allevamento animal e att

connesse. Tra queste ultime sono incluse anche operazioni di

trasformazione,manipolazione,conservazione e

commercializzazione dei beni ottenuti mediante le attività

principali, e in questa fattispecie ricade anche l’attivitòà di vendita

di agrumi sul territorio nazionale. Il comma due dello stesso art

permette inoltre ad arance e limoni di svolgere altre attivita ,ovvero

:effettuare produzione di beni e servizi, operazioni di valorizzazione

del territorio e accoglienza e ricezione (si pensi ad agriturismo)

purchè x offrire tali seervizi aggiuntivi si adoperino le attrezzature e

le risorse normalmente impiegate nell’attività agricola giornaliera.

Dal momento che l’attività di Arance e Limoni consiste principalmente nella coltivazione di

beni ottenuti mediante le attività principali, e in queste fattispecie ricade anche l’attività di vendita degli agrumi su territorio nazionale. Il comma due dell’art. 2135, inoltre, permette ad Arance e Limoni di svolgere anche altre attività, ovvero: effettuare produzione di beni e servizi, operazioni di valorizzazione del territorio e di accoglienza e ricezione (si pensi ad un agriturismo), purché per offrire tali servizi aggiuntivi

si adoperino le attrezzature e le risorse normalmente impiegate nell’attività agricola giornaliera. Dal momento che l’attività di Arance e Limoni consiste principalmente nella coltivazione di agrumi, essa è classificabile come impresa agricola ex art. 2135 c.c., che afferma che l’imprenditore agricolo è colui che si occupa della coltivazione del fondo, della selvicoltura,

Arance e Limoni di svolgere anche altre attività, ovvero: effettuare produzione di beni e servizi, operazioni di valorizzazione del territorio e di accoglienza e ricezione (si pensi ad un agriturismo), purché per offrire tali servizi aggiuntivi si adoperino le attrezzature e le risorse normalmente impiegate nell’attività agricola giornaliera. Dal momento che l’attività di Arance e Limoni consiste

principalmente nella coltivazione di agrumi, essa è classificabile come impresa agricola ex art. 2135 c.c., che afferma che l’imprenditore agricolo è colui che si occupa della coltivazione del fondo, della selvicoltura, dell’allevamento animale e attività connesse. Tra le attività connesse, tra l’altro, sono incluse anche le operazioni di trasformazione, manipolazione,

agriturismo), purché per offrire tali servizi aggiuntivi si adoperino le attrezzature e le risorse normalmente impiegate nell’attività agricola giornaliera. Dal momento che l’attività di Arance e Limoni consiste principalmente nella coltivazione di agrumi, essa è classificabile come impresa agricola ex art. 2135 c.c., che afferma che l’imprenditore agricolo è colui che si occupa della

coltivazione del fondo, della selvicoltura, dell’allevamento animale e attività connesse. Tra le attività connesse, tra l’altro, sono incluse anche le operazioni di trasformazione, manipolazione, conservazione e commercializzazione dei beni ottenuti mediante le attività principali, e in queste fattispecie ricade anche l’attività di vendita degli agrumi su territorio nazionale. Il

Dal momento che l’attività di Arance e Limoni consiste principalmente nella coltivazione di agrumi, essa è classificabile come impresa agricola ex art. 2135 c.c., che afferma che l’imprenditore agricolo è colui che si occupa della coltivazione del fondo, della selvicoltura, dell’allevamento animale e attività connesse. Tra le attività connesse, tra l’altro, sono incluse anche le operazioni di trasformazione,

manipolazione, conservazione e commercializzazione dei beni ottenuti mediante le attività principali, e in queste fattispecie ricade anche l’attività di vendita degli agrumi su territorio nazionale. Il comma due dell’art. 2135, inoltre, permette ad Arance e Limoni di svolgere anche altre attività, ovvero: effettuare produzione di beni e servizi, operazioni di valorizzazione del territorio e di

l’imprenditore agricolo è colui che si occupa della coltivazione del fondo, della selvicoltura, dell’allevamento animale e attività connesse. Tra le attività connesse, tra l’altro, sono incluse anche le operazioni di trasformazione, manipolazione, conservazione e commercializzazione dei beni ottenuti mediante le attività principali, e in queste fattispecie ricade anche l’attività di

vendita degli agrumi su territorio nazionale. Il comma due dell’art. 2135, inoltre, permette ad Arance e Limoni di svolgere anche altre attività, ovvero: effettuare produzione di beni e servizi, operazioni di valorizzazione del territorio e di accoglienza e ricezione (si pensi ad un agriturismo), purché per offrire tali servizi aggiuntivi si adoperino le attrezzature e le risorse