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Fonti del Diritto: Principi e Criteri di Risoluzione Antinomie - Prof. Imarisio, Slide di Diritto Costituzionale

Una panoramica approfondita del sistema delle fonti del diritto, analizzando i concetti chiave di valori, principi, regole e norme. esplora la gerarchia delle fonti, i criteri di risoluzione delle antinomie (cronologico, gerarchico, di competenza e di specialità), l'abrogazione, il principio di irretroattività e la riserva di legge. vengono inoltre discussi il principio di legalità e di costituzionalità, con esempi e riferimenti normativi. Utile per comprendere la struttura e la dinamica del sistema giuridico.

Tipologia: Slide

2021/2022

Caricato il 12/05/2025

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Valori e principi. Principi e regole. Disposizioni e norme.
I valori precedono il diritto, sono le premesse e le convinzioni
morali, etiche, politiche, religiose: hanno significato giuridico
sono quando vengono tradotte in principi.
I principi sono norme di portata generale, che indirizzano la
produzione delle norme più specifiche e circostanziate. Le
regole sono norme più specifiche e direttamente applicabili.
Le disposizioni sono gli enunciati linguistici che compongono
gli articoli di un atto normativo, il loro testo; le norme sono il
significato che l’interprete attribuisce a quel testo (Es. art.
59 Cost. e nomina dei senatori a vita).
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Valori e principi. Principi e regole. Disposizioni e norme. I valori precedono il diritto, sono le premesse e le convinzioni morali, etiche, politiche, religiose: hanno significato giuridico sono quando vengono tradotte in principi. I principi sono norme di portata generale, che indirizzano la produzione delle norme più specifiche e circostanziate. Le regole sono norme più specifiche e direttamente applicabili. Le disposizioni sono gli enunciati linguistici che compongono gli articoli di un atto normativo, il loro testo ; le norme sono il significato che l’interprete attribuisce a quel testo (Es. art. 59 Cost. e nomina dei senatori a vita).

Le fonti del diritto Significati di fonte del diritto:

  1. Tipo astratto di regola giuridica (es. la legge)
  2. Tipo di potere normativo (es. iI Parlamento come potere lesislativo)
  3. Singola manifestazione di un potere normativo (es. la legge n. 400 del 1988) Il sistema delle fonti è regolato dalle norme sulla produzione del diritto (definiscono i criteri di individuazione, sistematizzazione e interpretazione delle fonti). Le restanti norme sono norme di produzione.

I caratteri identificativi delle fonti del diritto Teoria dell’ atto normativo generale ed astratto. Generalità: applicabilità a un numero indefinito di soggetti; Astrattezza: applicabilità a un numero indefinito di casi futuri. Attualizzata da Crisafulli: generalità, astrettezza e novità. Può essere valida concettualmente, ma non dà conto delle leggi-provvedimento tipiche dello Stato di democrazia pluralista. Pizzorusso: importanza della pubblicazione (conoscenza legale: efficacia erga omnes). Zagrebelsky: sono fonti gli atti normativi prodotti da processi di integrazione politica (liberi nei fini)

Il fondamento del sistema delle fonti Teoria della costruzione a gradi dell’ordinamento Legalità e legittimità Prospettiva normativista : Ogni atto è applicazione del diritto gerarchicamemte superiore e pruduzione di diritto di grado inferiore (costituzione-legge-fonti secondarie-atti amministrativi-sentenze). Qual’è il vertice del sistema? La norma fondamentale presupposta (Grundnorm) per cui occorre obbedire al diritto legalmente prodotto. Prospettiva decisionista: legalità e legittimità. La validità dell'ordimenanto, dipende dalla legittimità della costituzione formale, come adeguatezza a quella materiale (sempre presente quando si esercita il potere costituente). La validità delle singole fonti è invece adeguatezza alla costituzione formale (legalità in senso ampio). Conformità alle regole sulla produzione

Il Criterio cronologico

 Se vi è contrasto tra norme pariordinate, la norma più recente prevale sul quella meno recente (lex posterior)  Si realizza una successione (fisiologica) delle norme nel tempo, espressione dell'inesauribilità delle fonti del diritto. Art. 70 Cost.: funzione legislativa attribuita permanentemente al Parlamento.  Si determina l'effetto della abrogazione

L'abrogazione

Art. 15 delle Preleggi: le leggi (atti normativi) non

sono abrogate da leggi posteriori che che per :

A) dichiarazione espressa del legislatore

(abrogazione espressa, di disposizioni, erga

omnes)

B) incompatibilità tra le nuove disposizioni e le

precedenti (abrogazione tacita, di norme)

C) nuova legge che regola un'intera materia già

regolata (abrogazione implicita, di norme)

Inutili altre clausole di stile

Principio di irretroattività

• Art. 11 delle Preleggi: la legge non dispone che per

l’avvenire. Essa non ha effetto retroattivo.

• E’ un principio generale ma non costituzionalizzato:

derogabile dal legislatore, nel rispetto della

ragionevolezza (es. no caducazione di singole

sentenze). Non derogabile da fonti secondarie.

• Art. 25 Cost.: Nessuno può essere punito se non in

forza di una legge che sia entrata in vigore prima del

fatto commesso. Irretroattività (in malam partem)

inderogabile in materia penale.

Successione delle leggi penali nel tempo

Art. 2 Cod. Pen.: A) Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato (irretroattività in malam partem); B) Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato (retroattività se abolitio criminis); C) Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo, salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile (favor rei).

  • (^) Problematiche dei Decreti-Legge in materia penale: sentenza n. 51 del 1985

Posizione sistematica delle fonti

  • (^) Non è sufficiente il criterio cronologico, per la presenza di: A) Fonti di diversa efficacia entro lo stesso sistema (gerarchia) B) Sistemi di fonti differenziati (competenza)
  • (^) Se all’interno dello stesso sistema, specializzazione della fonte (es. leggi atipiche) o riserva di tipo di disciplina

Criterio gerarchico - Annullamento

• La norma superiore che sia incompatibile con una

norma inferiore ne determina l’annullamento.

• Incide sulla validità della norma inferiore: ne

determina l’illegittimità (evento non fisiologico ma

patologico). Antinomia reale

• Effetti anche retroattivi (ex tunc), ma solo per i

rapporti aperti, non per quelli esauriti.

• Il criterio gerarchico prevale su quello cronologico

(ma se norme omogenee, possibile abrogazione

della norma inferiore da parte di quella successiva

superiore)

Riserva di legge

Si ha quando la Costituzione prescrive che la disciplina di una certa materia sia dettata con legge, con esclusione di altre fonti. Motivazioni; Profilo negativo e positivo (onere per il legislatore); Tipologie:

  • (^) Riserve ordinarie a aggravate (per procedimento o per contenuto);
  • (^) Riserve assolute (norme secondarie solo tecnico- amministrative) e relative (possibili norme secondarie intergative).
  • (^) Talora solo rinvio ai compiti della legge-diritto (Es. Art. 45)

Principio di costituzionalità