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Diritto industriale: Caratteristiche, principi e limitazioni, Prove d'esame di Diritto Industriale

Una panoramica del diritto industriale, compresi i principi, le caratteristiche e le limitazioni del diritto industriale in italia. Vengono trattati i marchi, i brevetti, i disegni e modelli, i diritti d'autore, la concorrenza sleale e la legge sul diritto d'autore. Utile per chi vuole approfondire il diritto industriale e comprendere i suoi principi fondamentali.

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

In vendita dal 20/05/2024

Nikki263
Nikki263 🇮🇹

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Diritto Industriale LM56 SCIENZE ECONOMICHE Pegaso
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Anteprima parziale del testo

Scarica Diritto industriale: Caratteristiche, principi e limitazioni e più Prove d'esame in PDF di Diritto Industriale solo su Docsity!

Diritto Industriale – LM

SCIENZE ECONOMICHE

Pegaso

Affinché una forma non necessaria, funzionale od ornamentale sia registrabile come marchio: Non è sufficiente che sia arbitraria, fantasiosa o gradevole

Ai diritti connessi si applicano tutte le eccezioni e limitazioni previste per i diritti: D'autore

Ai fini dell’individuazione del parassitismo sleale la Suprema Corte ha ribadito la fondamentale importanza di una attività: Reiterata nel tempo

Ai fini della registrazione il disegno o modello deve essere: Lecito, e presentare i caratteri della

novità e dell’individualità

Ai marchi di servizio sono stati avvicinati i cd. marchi: Di raccomandazione

Ai sensi dell’art. 45 D.lgs 30/2005 sono brevettabili: Le invenzioni nuove Al marchio il legislatore ha dedicato una regolamentazione dettagliata contenuta in alcuni

articoli del codice civile ed in una legge speciale: Il r.d. 21 giugno 1942, n. 929

Al nuovo istituto brevettuale disciplinato dal Reg. 1257/2012 si affianca: Il Reg. 1260/2012 sul

regime linguistico Alcuni limiti al diritto d'autore sono finalizzati alla tutela di interessi di carattere generale

come la possibilità di esercitare il diritto di cronaca (art. 65 L.a.) o l'utilizzazione di discorsi

tenuti in pubblico o ancora la riproduzione di brani di opere per finalità di pubblica

sicurezza (art. 67 L.a.); accanto a questi spazi di libertà dal diritto d'autore a tutela di

interessi di carattere generale si pongono spazi di libertà dal diritto d'autore a vantaggio

dei singoli ed in particolare della fruibilità delle opere protette attraverso la riproduzione

privata purché ciò avvenga nel rispetto di determinati limiti. Così una dettagliata disciplina

della copia per uso personale realizzata a mezzo fotocopia, xerocopia e simili è prevista:

All'art. 68 L.a. Alcuni tipi di marchi vengono designati come marchi: Tridimensionali

All’art. 5 dell'Accordo sul TUB sono previsti: I regimi di responsabilità contrattuale ed extra

contrattuale del Tribunale

All’esercizio del diritto all'equo premio si applica la prescrizione prevista dall'art: 2946 cod.

civ.

All’insegna è dedicata una sola norma del Codice Civile: L'art. 2568

Alla competenza del Tribunale è dedicato il capo: VI dell'Accordo

Alla decadenza per non uso la legge sottrae la categoria dei marchi cosiddetti: “Difensivi”

Alla pubblicità comparativa possono conseguire: Effetti sia positivi sia negativi

Alla registrazione del marchio si procede depositando domanda: All'Ufficio Italiano Brevetti e

Marchi Altra caratteristica del diritto industriale è: la vocazione internazionale

Altri segni sono: La sigla e l'emblema dell'impresa

Anche nella materia dei disegni e modelli vale il principio: Dell'equivalenza

Appartengono al campo delle invenzioni biotecnologiche anche: Kit immunodiagnostici

Articolato e complesso è il sistema sanzionatorio delle concentrazioni: la sanzione può

arrivare al 10 per cento del fatturato per l'ipotesi di realizzazione di una concentrazione vietata, oltre all'obbligo di ripristinare lo status quo ante mediante misure di deconcentrazione, e: All'1 per cento del fatturato per l'ipotesi di omessa notifica

Autorizzato a compiere gli atti di interoperabilità può essere solo: Il licenziatario

Esistono, a protezione dei diritti di proprietà industriale, anche delle sanzioni penali, dettate:

Esclusivamente dal codice della proprietà industriale Fonti normative in materia di marchi si rinvengono: Sia nella legislazione interna, sia nel diritto comunitario e sia nelle convenzioni e trattati internazionali

Fra i nomi e segni distintivi: Rientra la ditta regolare

Gli «altri mezzi» sono dei segni distintivi che: Possono essere di varia natura

Gli altri segni distintivi tipici sono collocati nel Codice della proprietà industriale entro la

cornice unitaria degli articoli: 1.1, 2.2 e 4

Gli esemplari di una data varietà di rose non possono: Essere identici fra loro

Gli impedimneti alla registrazione si distinguono in: Impedimenti assoluti e relativi

Gli strumenti a difesa dei diritti di esclusiva sono essenzialmente contrattuali o commerciali:

"Di fatto"

I ccnl dettano disposizioni in materia di proprietà industriale con esclusivo riferimento alla

categoria dei quadri/dirigenti, in linea con quanto previsto dall’art. 4 L. 190/1985: Dall’art. 4

L. 190/

I compiti amministrativi dell'Ufficio riguardanti gli effetti delBrevetto unitario sono elencati

dall'art.:

9 del Reg. 1257/

I criteri generali da adottarsi nel raffronto per stabilire se tra due segni sussista

confondibilità: Sono consolidati in giurisprudenza

I criteri previsti dal CPI per quantificare il lucro cessante sono: Tre

I diritti connesi esclusivi attribuiti agli organismi di emissione sono elencati dall'art: 79 LA

I diritti di brevetto x invenzioni industriali consistono nella facoltà esclusiva di attuare

l'invenzione e di trarne profitto nel territorio dello Stato così come sancito dall'art.: 66 CPI

I diritti esclusivi spettanti agli artisti interpreti ed esecutori sono sanciti dall'art.: 80, comma 2,

LA

I diritti patrimoniali derivanti dalla c.d. invenzione di azienda spettano: Al datore di lavoro

I diritti patrimoniali relativi al rilascio del brevetto e alla sua utilizzazione sono disciplinati

dall'art.:

64 CPI

I disegni e i modelli ornamentali possono godere del beneficio del cd. deposito: Multiplo

I divieti di uso ingannevole del marchio sono contenuti in norme che diventano norme

centrali del sistema dando luogo: Ad un compatto “statuto di non decettività”

I fattori distruttivi della novità sono: Le anteriorità e le predivulgazioni

I Labels sono generati: Automaticamente con l’applicazione della regola dell’Identical Match

I marchi generali si distinguono dai: Marchi speciali

I marchi possono essere: Figurativi e denominativi

I marchi protetti per statuto o trattato possono includere: : Le indicazioni geografiche o le

denominazioni di origine

I marchi si suddividono: Marchi di fabbrica, marchi di commercio, marchi di servizio

I marchi validati giudizialmente possono: Essere presentati alla TMCH

I nomi notori possono essere registrati come marchi solo dall'avente diritto o col consenso

di questo così come previsto dall'art.: 8, comma III CPI

I primi studi italiani hanno individuato: Tre forme di boicottaggio

I requisiti di validità del marchio sono : Capacità distintiva, carattere della novità la liceità e

veridcità

I segni distintivi dell'imprenditore sono tutelati contro: L'imitazione confusoria

I segni possono essere oggetto di: Diritti d’autore

I segni suscettibili di costituire valido marchio sono contemplati dall'art.: 7 c.p.i.

I servizi inerenti alla gestione della proprietà industriale ai quali l'UIBM deve provvedere sono

dettagliatamente disciplinati dai capi: 4° e 5° del Codice

I soggetti ai quali bisognerà far riferimento per stabilire se il segno sia percepito come tale

dal pubblico saranno: I consumatori finali del prodotto

I titolari dei marchi validati possono partecipare con precedenza al lancio dei vari nomi a

dominio durante il periodo specificamente dedicato detto: Sunrise Period Il "bene-invenzione" offerto in garanzia diviene strumento di: Finanziamento dell'impresa

Il "bene-invenzione" può essere offerto in garanzia ex art.: 140 CPI

Il boicottaggio collettivo: Non si contrappone al boicottaggio primario ed al boicottaggio secondario

Il boicottaggio è stato definito: Come lo sforzo organizzato per eliminare o indurre terzi a fare

ritirare qualcuno da relazioni di affari con altri

Il Brevetto Europeo ad effetto unitario deve rispettare i requisiti di brettabilità previsti dagli

artt.:

52-57 della Convenzione

Il Brevetto Europeo ad effetto unitario è un brevetto rilasciato secondo le norme e le

procedure proprie della: Convenzione di Monaco del 5.10. Il Brevetto Europeo ad effetto unitario rispetto al Brevetto Europeo "semplice" presenta il carattere: Supplementare

Il Brevetto Europeo ad effetto unitario sarà"unitario" solamente in senso: Relativo

Il brevetto europeo non è un titolo unitario, ma un fascio di brevetti nazionali. A tal proposito

non è dettata una disciplina del processo e delle sanzioni ma si rinvia, per questi punti ai

diritti nazionali così come prevede la Convenzione di: Monaco Il brevetto per invenzione decade per mancato pagamento entro: 6 mesi dalla data discadenza del diritto annuale dovuto

Il brevetto per invenzione industriale dura a decorrere dalla data di deposito della domanda:

20 anni

Il brevetto per invenzione industriale: Non può essere rinnovato

Il brevetto per modello di utilità ha una durata a decorrere dalla data di deposito: Di dieci anni

Il c.d. privilegio dell'agricoltore è dispciplinato dal Reg. CE 94/2100 all'art.: 14

Il campo dell'autoriproducibilità dei materiali biologici ha incontrato relativamente alla concessione di monopoli brevettuali: Una forte resistenza

Il capo 2 del Reg. 1257/12, dedicato agli effetti del Brevetto Europeo ad effetto unitario, è

aperto dall'art.: 5

Il capo V della legge sul diritto d'autore disciplina le «eccezioni e limitazioni». Il medesimo

capo in passato, anteriormente al d.lg. 9 aprile 2003 n. 68 in tema di copia privata era

intitolato: «Utilizzazioni libere»

Il divieto di brevettazione del software è stato introdotto nell'art.: 52 CBE

Il divieto di brevettazione del software non ha, in realtà, carattere: Assoluto

Il divieto di brevettazione di nuove varietà vegetali e di invenzioni biotecnologiche è sancito

dagli artt:

45.4, lett. b) e 5 CPI

Il fatto che l'uso anteriore di un segno non comporti di per sé l'esistenza di una notorietà di

esso è confermata dalla seconda parte dell'articolo: 12⁄1 b) c.p.i.

Il giudice, in mancanza di attivazione delle parti della procedura arbitrale, può decidere: Sia

sull’an che sul quantum Il giudizio di confondibilità va effettuato: In via complessiva

Il III comma dell'art. 38 c.p.i. conferma l'eccezione in base alla quale, se il disegno o modello

È opera di dipendenti che l'abbiano realizzata nell'espletamento delle loro mansioni, il

diritto alla registrazione spetta: Ipso iure al datore di lavoro Il lavoratore «stornato»: Non può prestare il proprio lavoro Il legislatore '42 ha scelto di rifiutare il criterio adottato: dall’art. 10 bis della Convenzione d’Unione di Parigi nel testo dell’Aja Il legislatore '42 ha scelto di rifiutare il criterio adottato: Nell'opera giurisprudenziale di ‘specificazione’

Il legislatore contempla la nozione di contraffazione, che abbraccia oltre alle ipotesi tipiche

anche una serie di fattispecie ulteriori, all'articolo: 20⁄2 c.p.i.

Il Legislatore disciplina: Tre diverse tipologie di invenzioni

Il legislatore ha posto una delimitazione in materia biotecnologica tra invenzioni e scoperte

con l'art.:

81 quater CPI

Il lucro cessante indica: Le aspettative di guadagno frustrate a causa della violazione

Il marchio “notoriamente conosciuto” è equiparato al marchio: “Noto”

Il marchio deve essere prima di tutto: Un segno

Il marchio è un segno distintivo dell'impresa che serve a contraddistinguere: I prodotti o i

servizi che essa produce o mette in commercio

Il marchio è: Il più importante fra i segni distintivi

Il marchio è: Il principale tra i segni distintivi disciplinati dal legislatore

Il modello di responsabilità dei provider intermediari è stato scelto dal D.lgs.: 70/

Il modello di utilità è: Distinto nettamente da quello ornamentale

Il n. 1 dell'art. 2598 cod. civ. menziona: Tre specie di atti confusori

Il paragrafo 3 dell'Accordo sul TUB prevede che lo Stato contraente soccombente abbia

diritto a richiedere agli altri Stati membri un contributo proporzionato ai critiri di cui all'art.:

37 paragrafi 3 e 4 TUB

Il preuso di un marchio di fatto rispetto a quello di altri segni soggetti alla medesima

disciplina: Viene pienamente equiparato Il primo elemento per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza sleale è: L'esistenza di un rapporto di concorrenza

Il primo riconoscimento dei marchi di forma si è avuto: : Con la Direttiva 89/104/CE del 21

dicembre 1988

Il principio di esaurimento comuninitario agevola: Le c.d. "Importazioni parallele"

Il principio di esaurimento comuninitario rappresenta: La regola generale dei diritti di Proprietà Industriale secondo cui il titolare di uno o più diritti di proprietà industriale sul bene messo in commercio nel territorio comunitario perde le relative facoltà di privativa

Il principio di esaurimento comunitario normativamente è espresso con riferimento alla

normativa nazionaledall'art.: 5 CPI

Il principio di esaurimento comunitario si applica: All'interno dell'UE e dello SEE sia per le importazioni UE/SEE-UE/EE che per le esportazioni UE/SEE-extra UE, mentre non si applica per

le importazioni extra UE/SEE-UE/SEE

Il principio di esaurimento opera: Con un'azione calmieratrice dei diritti di esclusiva a tutela del corretto gioco della concorrenza Il Principio di esaurimento rappresenta una regola di bilanciamentotra due opposti interessi parimenti tutelati in ambito comunitario: Quello della esclusività da un lato e quella della libera circolazione dei beni e servizi dall'altro

Il principio di esaurimento viene menzionato anche: Per il software e per le banche dati

Il principio per cui oggetto della protezione del diritto d'autore è la forma espressiva

attraverso la quale l'autore realizza la propria opera, non l'idea che ne è alla base, è

sancito: Dall'art. 9 n. 2 dell'accordo Trips Il problema dell'eventuale carattere ornamentale della forma non risulta completamente superato: Dalla nuova legislazione

Il procedimneto di deposito di un marchio nazionale è disciplinato dall'art. 11 Reg.

attuazioni CPI e dagli artt.: 156 e ss. CPI

Il provvedimento che concede il sequestro o l'inibitoria (ma non quello che concede la

descrizione) è suscettibile di Reclamo, prima dell'avvio del giudizio di merito, ex art. 669 terdecies

cod. proc. civ.

Il regime dettato per i ritratti altrui è: Assai più limitativo rispetto a quello che la legge prevede

per i nomi altrui

Il regime imposto dal legislatore per i segni «notori» è: Severo

Il requisito dell'originalità è previsto dall'articolo: 48 c.p.i.

Il ribassista: Può fornire prova liberatoria, dimostrando l'esistenza di circostanze specifiche e meritevoli di tutela, idonee ad escludere la finalità anticoncorrenziale

Il ricorrere della confondibilità nel conflitto fra ditte richiede l'operare: I due distinti fattori

Il risarcimento dei danni dovuti a chi ha subito un illecito di contraffazione può

opportunamente essere calcolato con diversi parametri. I criteri indicati nel CPI devono

essere letti: In modo flessibile e ampio

Il rischio di confusione può consistere anche in un “rischio di associazione” tra: I due segni

Il secondo comma dell'art. 125 CPI indica un metodo alternativo rispetto al I comma: La

royalty ragionevole

Il servizio della TMCH gode della competenza di 2 società leader del settore che sono: IBM

e DELOITTE

In materia di marchi, il fatto che il segno non rientri tra quelli di cui all'art. 7 c.p.i.: Non richiede

una prova

In ragione del carattere personale i diritti morali sono: Intrasmissibili, irrinunciabili, imprescrittibili

In relazione al diritto sui segni distintivi non registrati si parla di fattispecie: Acquisitiva vera

In relazione alle forme funzionali si è discusso se l'esclusione di esse dalla tutela contro

l'imitazione servile andasse limitata a quelle che si presentavano: Come necessarie,

inderogabili per il conseguimento dell'utilità conferita al prodotto

In taluni settori si è avuto un proliferare di brevetti, il c.d.: Patent-thiket

In un primo tempo le invenzioni di software dovevano essere in grado di produrre un "effetto tecnico" c.d.: Contribution approach

Indebito vantaggio e pregiudizio che l'uso del segno possa arrecare possono determinarsi:

Anche in assenza di confondibilità L’"European Patent Litigation Protocol" propone l'istituzione di: Una European Patent Judiciary L’Accordo del 1989 configurava il brevetto comunitario come: Una "prosecuzione" del brevetto europeo rilasciato dall'UEB L’Accordo del 1989 prevedeva l'istituzione dei ccdd.: Tribunali dei Brevetti Comunitari L’Accordo di rinnovo 20/12/2006 estende la disciplina prevista dall’art. 68 del ccnl ENEA del 21/2/2002 anche allo sviluppo del software, così come previsto dall’art.: 36, par. 1 dell’Accordo

L’Accordo sul brevetto comunitario si è concluso in Lussemburgo il: 15-Dec- 89

L’Accordo sul Tribunale Unificato di Brevetti compone: Il "Pacchetto Europeo Brevetti"

L’Accordo sul Tribunale Unificato di Brevetti prevede al paragrafo 3 dell'art. 5: Una

coincidenza fra forum e ius

L’appropriazione di pregi è una fattispecie: Che ricorre abbastanza frequentemente

L’appropriazione di pregi è una fattispecie: Non completamente autonoma rispetto a quella della

denigrazione

L’art. 13 c.p.i. parla di carattere distintivo del segno come elemento: Essenziale di esso

L’art. 23 dell'Accordo sul TUB stabilisce i criteri di responsabilità degli Stati nei riguardi delle

Istituzioni: Europee

L’art. 2569 cod. civ. parla della registrazione: Di un “nuovo” marchio idoneo a distinguere

prodotti o servizi

L’art. 68 LA vieta la riproduzione che superi: Il 15% di un volume o fascicolo di periodico

L’art. 7 cod. civ. e l'art 21 l.m. (ora art. 8 c.p.i.) hanno: Diverso contenuto precettivo e diverso

ambito di applicazione

L’art. 8⁄3 c.p.i. dispone esplicitamente che il nome notorio: Non può essere adottato come

marchio se non dal titolare di esso o con il suo consenso

L’artcolo 125, comma 3, CPI è interpretato con chiarezza nella sentenza del Trib. di: Genova

L’articolo del CPI intitolato “Risarcimento del danno e restituzione dei profitti dell’autore

della violazione” si interseca con tre articoli del codice civile: Gli artt. 1223, 1226 e 1227 cod. civ.

L’articolo del CPI intitolato “Risarcimento del danno e restituzione dei profitti dell’autore

della violazione” si articola: In tre commi

L’articolo del CPI intitolato “Risarcimento del danno e restituzione dei profitti dell’autore

della violazione” corrisponde: All’art. 125 CPI L’attuale art. 2598 cod. civ. rappresenta comunque un'ipotesi di: Illecito civile extracontrattuale

L’equo compenso che spetta agli artsti è riscosso: Dal produttore

L’equo premio spetta: Al lavoratore

L’idoneità a danneggiare è un elemento costitutivo della: fattispecie ‘concorrenza sleale’ in

senso tecnico- giuridico

L’idoneità a danneggiare l'altrui azienda per integrare la fattispecie che ci interessa: Deve

essere qualificata

L’illiceità degli accordi restrittivi è strettamente dipendente: Dalla posizione dominante sul

mercato assunta dal boicottante

L’IMAIE è stata in Italia una società di gestione per legge fino

al: 2010 L’imitazione servile è: Una fattispecie di grande rilievo pratico e teorico L’importante ordinanza, c.d. caso Smart risal al:

20-Mar-08 L’inibitoria è regolata: Dall'art. 131 c.p.i.

L’inibitoria può essere concessa: Sia ante causam sia in corso di causa

L’insegna, come la ditta, deve rispettare il principio di: Liceità

L’introduzione della nuova disciplina sui modelli e disegni ha comportato: Il venir meno del

confine tra modelli e marchi

L’inventore del brevetto nazionale può decidere se attivare per lo stesso brevetto, anche al

domanda di estensione europea o internazionale: A dodici mesi dalla data di deposito

L’invenzione di combinazione consiste: Dal "coordinamento originale e ingegnoso di elementi e

mezzi già conosciuti, quando ne derivi un risultato nuovo tecnicamente ed economicamente"

L’invenzione di perfezionamento consiste: Nella "risoluzione in forma diversa e più

conveniente di problemi tecnici già risolti"

L’invenzione di servizio e l’invenzione di azienda hanno in comune almeno due elementi, così

come osservato dalla Corte di Cassazione: Cass. Civ. n. 7161/

L’invenzione di servizio è quella realizzata: Nell'esecuzione o nell'adepimento di un contratto o di

un rapporto di lavoro o di impiego

L’invenzione di traslazione consiste: Nella "trasposizione di un principio noto o di una

precedente invenzione in un settore diverso e con un risultato diverso"

L’invenzione industriale è una creazione: Intellettuale

L’invenzione occasionale è anche detta: Invenzione "libera" o "spontanea"

L’invio di lettere di diffida dirette a far valere un brevetto della cui nullità il mittente era

consapevole è stato ritenuto scorretto dalla: Cass. Civ. 11859⁄

L’istituto del secondary meaning è stato inserito nel nostro ordinamento giuridico prima

dalla Legge Marchi e poi: Dall’art. 13, II e III comma CPI

La convenzione sul Brevetto Europeo è stata firmata il 5.10.1973: A Monaco di Baviera

La copia privata di fonogrammi e videogrammi è disciplinata dall'art: 71 sexies LA

La correttezza professionale intesa in senso “deontologico” è: Espressione della moralità

imprenditoriale

La correttezza professionale intesa in senso “statistico” è: Un fatto usuale, di prassi, frutto

delle consuetudini e pratiche commerciali La Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 245, comma 3, c.p.i.: con sentenza n. 123 del 6.5.

La Corte Costituzionale ha poi con sentenza n. 112 del 24.4.2008 dichiarato, per eccesso di

delega, l’illegittimità costituzionale: dell’art. 245, comma 2, c.p.i. La Corte d'Appello Comune (COPAC) è: Un'autorità giudiziaria sovranazionale

La decadenza del marchio per non uso è prevista dall'articolo: 24 c.p.i.

La decadenza non si produce quando il mancato uso del marchio sia: Giustificato da un motivo legittimo La decadenza si verifica ove il marchio non venga utilizzato: Entro cinque anni dalla registrazione

La definizione dei diritti audiovisivi sportivi ricalca le disposizioni della Legge sul diritto:

D'autore

La descrizione dell’invenzione deve essere preceduta da un riassunto che ha solo fini di

informazione tecnica. Il riassunto deve contenere: Meno di centocinquanta parole e non deve contenere disegni.

La diffida è lecita: Quando risulterà giudizialmente accertato l'illecito contestato

La diffusione di notizia dell'instaurazione di giudizi nei confronti del concorrente talvolta accompagna: Le comunicazioni e diffide

La Direttiva 97⁄55⁄CE ha affermato: La liceità della pubblicità comparativa

La Direttiva CE 2005⁄29 sulle “Pratiche commerciali sleali’ è stata attuata: Con d.lgs.

146⁄2007 La disciplina che prevede il c.d. diritto di paternità dell’invenzione è

sancita: Dall’art. 62 CPI La disciplina che prevede il diritto di brevettare l’invenzione è

sancita: Dall’art. 63 CPI

La disciplina contenuta nel ccnl Commercio e Servizi è del: 24.7.

La disciplina dei diritti connessi degli organismi di emissione è stata modificata con il d.lgs.:

Jan- 08

La disciplina del prestito pubblico non sembra realizzare un adeguato contemperamento

con i principi di libertà di: Studio e di ricerca

La disciplina del prestito pubblico riprende la disposizione della Direttiva: 92/

La disciplina della ditta è ripartita tra il Codice dei diritti di proprietà intellettuale ed il

codice civile agli articoli: 2563–56 cod. civ.

La disciplina dettata con riferimento alle invenzioni dei ricercatori delle università e degli

enti pubblici di ricerca è richiamata: Dall’art. 65 CPI

La disciplina dettata dal Codice sui segni distintivi diversi dal marchio registrato è: Incompleta

La disciplina relativa alle eccezioni a favore dell'utente legittimo del programma per

elaboratore ha un ambito di applicazione più ristretto dell'art: 70 LA

La disciplina relativa alle eccezioni a favore dell'utente legittimo del programma per

elaboratore è prevista dall'art.: 64 ter e ss. LA

La legge prevede: Due categorie di marchi

La legge specifica che i diritti conferiti al titolare del marchio dalla registrazione

consistono: Nella facoltà di far uso esclusivo del marchio

La legge sul diritto d'autore contiene norme particolari in materia di tutele civili così come

previsto dagli artt.: 156-170 LA

La legge sul diritto d'autore contiene norme particolari in materia di tutele penali così come

previsto dagli artt.: 171-179 LA

La legge sul diritto d'autore contiene norme particolari in materia di tutele civili e penali

che sono state emandate in attuazione di: Direttive comunitarie

La legittima difesa in materia di concorrenza sleale assume precipuo rilievo: Quasi esclusivamente con riferimento alla denigrazione La liquidazione del danno da contraffazione si presenta sempre come una operazione difficile, e, nella nostra esperienza giudiziaria, sono finora mancati seri criteri di

quantificazione. Ciò ha condotto, nell'esperienza italiana, ben più che nell'esperienza di altri

sistemi nazionali ad una sistematica: Valutazione del danno risarcibile La mancanza dei requisiti di validità del marchio determina: La nullità del marchio

La materia delle nuove varietà vegetali è regolata dal CPI agli artt.: 100 e ss.

La nascita del nuovo sistema europeo dei brevetti prendeva avvio: Tra il 2012 ed il 2013

La norma “gli effetti del brevetto per modelli di utilità si estendono ai modelli che

conseguono pari utilità, purchè utilizzino lo stesso concetto innovativo” è contemplata:

Dall'art. 82⁄3 c.p.i

La norma che consente di registrare come marchio il nome altrui è contenuta nell'articolo: 8⁄

c.p.i.

La norma che contempla i segni «notori» è contenuta nell'articolo: 8⁄3 c.p.i.

La norma che contempla la decadenza per decettività si coordina anche con quella contenuta

nell'articolo: 23⁄4 c.p.i.

La norma che dice che “chi ha fatto uso di un marchio non registrato ha la facoltà di

continuare ad usarne, nonostante la registrazione da altri ottenuta” è contenuta

nell'articolo: 2571 cod. civ.

La norma che disciplina il concorso del fatto colposo del creditore è prevista: Dall'art. 1227 c.c.

La norma che dispone che “il brevetto europeo conferisce al suo titolare i medesimi diritti

che gli conferirebbe un brevetto nazionale concesso nello Stato” è contenuta: Nell'art. 64

C.B.E

La norma che dispone che “il diritto al brevetto spetta all'autore dell'invenzione ed ai suoi

aventi causa” è contemplata: Dall'art. 63.2 c.p.i.

La norma che dispone che: “possono costituire oggetto di registrazione come disegni e

modelli l'aspetto dell'intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle

caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale

ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento” è contenuta: Nell'art. 31

c.p.i.

La norma che è espressione del principio della unitarietà del sistema dei segni distintivi è

contenuta nell'articolo: 12⁄1 c) c.p.i.

La norma che pone il principio generale d'ordine pubblico della libertà di iniziativa

economica è contemplata: Dall'art. 41 della Costituzione

La norma che prevede che “la registrazione non pregiudica l'esercizio delle azioni giudiziarie

circa la validità e l'appartenenza del marchio” è contenuta nell'articolo: 117 c.p.i.

La norma che prevede che “la tutela dei modelli di utilità si estende ai modelli che

conseguano pari utilità, purché utilizzino lo stesso concetto innovativo” è contemplata:

Dall'art. 82⁄3 c.p.i.

La norma che prevede che «non toglie la novità il marchio anteriore che sia scaduto da

oltre due anni ovvero tre se si tratta di marchio collettivo o possa considerarsi decaduto

per non uso ai sensi dell'art. 26 al momento della proposizione della domanda o

dell'eccezione di nullità» è contenuta nell'articolo: 12⁄1 h) c.p.i.

La norma che prevede che il risarcimento deve comprendere sia il danno emergente che il

lucro cessante, in quanto siano conseguenza immediata e diretta della condotta illecita è

sancita: Dall'art. 1223 c.c.

La norma che prevede che non può ottenere una registrazione per marchio d'impresa «chi

abbia fatto la registrazione in mala–fede» è contenuta nell'articolo: 19⁄2 c.p.i.

La norma che prevede il “rischio di confusione” è contemplata dall'articolo: 20 c.p.i.

La norma che vieta la registrazione del marchio decettivo, sancendone la nullità, è

contemplata dall'articolo: 14⁄1 b) c.p.i.

La norma che vieta l'adozione del marchio altrui come ditta (o come ragione o come

denominazione sociale, insegna e nome a dominio aziendale) è contemplata: Dall'art. 22 c.p.i.

La norma relativa ai ritratti altrui: Si sovrappone parzialmente all'art. 10 cod. civ. e agli artt. 96 e

97 della legge sul diritto di autore

La norma relativa al requisito della novità è contenuta: Nell'art. 12 c.p.i.

La norma relativa al requisito della novità richiama: Un elemento sia formale che sostanziale

La norma richiede altresì che la restrizione concorrenziale sia: «Consistente»

La norma secondo cui “il titolare di una domanda di brevetto o di registrazione è

legittimato a chiedere i provvedimenti di cui agli artt. 128, 129 e 131 (descrizione, sequestro

ed inibitoria), a partire dalla data in cui la domanda è accessibile al pubblico” è contenuta

nell'articolo: 132 c.p.i.

La norma secondo cui “nei giudizi di nullità l'onere di provare la nullità o la decadenza del

titolo di proprietà industriale incombe in ogni caso a chi impugna il titolo” è contenuta

nell'articolo: 121 c.p.i. La norma secondo la quale “la sola registrazione non determina mai l'acquisto del diritto”

è contemplata dall'articolo: 2564 cod. civ.

La norma, che esclude che possano costituire oggetto di registrazione come marchio le

forme del prodotto necessarie per ottenere un risultato tecnico, e le forme che danno un

valore sostanziale al prodotto, è contemplata: Dall'art. 9 c.p.i.

La norma, che sancisce quali siano i soggetti legittimati a registrare un marchio, è

contenuta nell'articolo: 19⁄1 c.p.i.

La normativa dei diritti audiovisivi prevede la contitolarità: Di squadre e dell'organizzatore del

torneo La normativa delle invenzioni del lavoratore trova un riferimento di carattere generale

nell'art.: 2590 c.c.

La nostra giurisprudenza ha saldamente recepito: Il principio della solidità della concorrenza parassitaria La notorietà può essere: “Qualificata”

La novità del marchio consiste: Nella diversità che il marchio deve presentare rispetto ad altri

segni

La nozione giuridica di concorrenza sleale, a livello di regolamentazione internazionale, si

deve alla formulazione: Dell'art. 10 bis della revisione dell'Aja del 1925 della Convenzione di

La nullità del brevetto è prevista dall'articolo: 76 c.p.i.

La nullità del brevetto rilasciato al non avente diritto può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse dopo: Due anni dalla pubblicazione del rilascio stesso

La nullità della registrazione del marchio (e del disegno o modello) del non avente diritto è:

Una nullità relativa

La parte relativa alle sanzioni penali previste nell'ambito della legge sul diritto d'autore è

stata novellata in maniera significativa con la legge: 248/

La possibilità di confusione per verificarsi necessita del concorso: Di due elementi

La pratica del boicottaggio: Assume significativo rilievo sul piano della disciplina antimonopolistica

La pratica fra professionisti e consumatori per essere illecita deve essere idonea a falsare

il comportamento del consumatore: In misura “concorrenziale”

La presentazione del 1997 sul Brevetto Comunitario e sul sistema dei Brevetti in Europa si è

avuta da parte della: Commissione del Libro Verde La presentazione della domanda di brevetto, priva della traduzione in inglese delle rivendicazioni, comporta il versamento: Di € 200 per i diritti di ricerca La prima risposta normativa ai possibili sfruttamenti dll'opera dell'ingegno nel campo digitale

avviene con i Trattati: OMPI del 1996

La principale e più tradizionalistica delle funzioni del marchio è: Quella distintiva

La Proposta di regolamento sul Brevetto Comunitario contemplava la creazione di un

"Tribunale Comunitario della Proprietà Intellettuale" composto da sezioni di I grado e di

appello deliberanti: In composizione di 3 giudici

La Proposta di regolamento sul Brevetto Comunitario è del: 1-Aug- 00

La protezione del disegno o modello ornamentale è divenuta analoga: Alla protezione del diritto

d'autore La prova di validità del diritto di marchio compete: Alle singole autorità competenti La pubblicità comparativa è: Una forma di pubblicità molto efficace

La pubblicità ingannevole, definita pubblicità occulta o nascosta, viene realizzata sulla carta

stampata mediante la tecnica: Della cd. pubblicità redazionale La quantificazione del lucro cessante presenta: Difficoltà maggiori rispetto al danno emergente

La ratio della contro–limitazione (inoperante nel campo dei marchi di forma di cui è vietata

la registrazione se la forma è necessaria per ottenere un risultato tecnico) rispetto alla

limitazione relativa al divieto di registrare le forme funzionali è evidente, ed è sicuramente

quella di ampliare l'ambito della registrabilitÀ dei modelli dato che le forme funzionali: Sono

quasi sempre derogabili

La registrabilità dei marchi di forma è subordinata: Ad un doppio vaglio

La registrazione del disegno o modello dura a decorrere dalla data di presentazione della

domanda: Cinque anni La registrazione di segni, il cui uso violerebbe altrui diritti di esclusiva, come marchio da parte di soggetti diversi dei titolari ne comporta: La nullità

La registrazione di un segno notorio da parte di chi non abbia il merito della notorietà di esso

è: Invalida

La registrazione, oppure la valida registrazione per i paesi– come l'Italia – che non

prevedono un esame preventivo, È subordinata alla presenza di requisiti che, per il diritto

in questione, sono quello: Della novità e del carattere individuale La riabilitazione del marchio: Non ha efficacia retroattiva La riformulazione dell'articolo 125 CPI ha comportato: Tre importanti novità La sanzione della decadenza per decettività concerne: Una ingannevolezza sopravvenuta

La sanzione più ambita e di maggiore significato è l'inibitoria come previsto dall'articolo:

124, comma I, c.p.i. La sentenza attinente alla Benetton Group è prevista: CGCE 20 settembre 2007, C371/

La sentenza che accoglie una domanda (anche riconvenzionale) di nullità di un titolo di

proprietà industriale ha sempre efficacia erga omnes ed è oggetto di pubblicità

mediante annotazione: Sulla Raccolta dei brevetti

La sentenza riniomata Corte Giust. CE, relativa alla causa C-299/99 (Philips/ Remington)

è del: 18- Jun-

La sezione II “della concorrenza sleale” del capo I “della disciplina della concorrenza e dei

consorzi” è costituita dalle norme: Degli artt. 2598 – 2601 cod. civ.

La soluzione del problema dell'eventuale carattere ornamentale della forma si trova: Nella legislazione sui marchi

La sovrapposizione tra le due fattispecie “autoattribuzione di pregi” e “mendacio”: È

inevitabile

La specifica applicazione tecnica di un principio scientifico è brevettabile solo se implica:

Un'attività inventiva

La struttura del TUB si compone: Di un Tribunale di I grado, di una Corte d'Appello e una

Cancelleria

La TMCH considera e valida solo caratteri testuali conformi al protocollo:

DNS La TMCH ha la funzione di dare ai titolari dei diritti di marchio:

Maggiore tutela La TMCH offre: Servizi di Sunrise e di alert La TMCH potrebbe richiedere, in mancanza di un database ufficiale accessibile online: Una copia dello statuto o del trattato e una copia del certificato di marchio protetto per statuto o trattato, laddove previsto

La Trademark Clearinghouse è: Il più importante strumento di protezione dei segni distintivi e dei

marchi La tutela accordata dal brevetto relativo alla precedente domanda ha una durata: Di 10 anni La tutela contro l'imitazione servile di cui all'art. 2598 cod. civ.: Non ha alcun limite temporale La tutela del diritto d'autore ha una durata di: Sessant'anni dopo la morte dell'autore

La tutela della concorrenza nel nostro ordinamento è oggi articolata: Su due

sistemi di norme complementari

La tutela giuridica dei programmi per elaboratore è dettata dal D.lgs n.: 518/

La tutela prevista dall'art. 2598 n.1 cod. civ. riguarda: Ogni tipo di segno

Le attività confusorie sono considerate: Specifiche

Le autorità di controllo sono, per l'applicazione della disciplina comunitaria, la

Commissione UE e, per l'applicazione della disciplina nazionale – nonchè di quella

comunitaria sulle intese e sull'abuso di