

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
I concetti di insorti e movimenti di liberazione nazionale, le loro caratteristiche e i relativi diritti internazionali. Discutiamo dell'ostilità statale verso i gruppi insurrezionali, le condizioni per diventare soggetto di diritto internazionale, la natura provvisoria di questi gruppi e le norme applicabili. Inoltre, analizzeremo i movimenti di liberazione nazionale e il loro legame con il principio di autodeterminazione dei popoli.
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 3
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


CAPITOLO 6 1) Gli insorti o movimenti insurrezionali Tradizionalmente gli Stati sono ostili agli insorti perché cercano di rovesciare il governo legittimo e spesso di modificare l’intera struttura statale. Gli Stati preferiscono trattare le insurrezioni come affari interni e, tendono a negare ai ribelli qualsiasi soggettività internazionale. Questa ostilità si traduce anche nel divieto per gli Stati terzi di appoggiare militarmente gli insorti. Affinché un gruppo insurrezionale venga considerato soggetto di diritto internazionale, deve possedere alcune caratteristiche: ci deve essere un controllo effettivo di una parte di territorio dello Stato in cui si svolge l’insurrezione , e inoltre, il gruppo insurrezionale deve essere dotato di un apparato organizzativo responsabile delle attività dei membri del gruppo. Spetta comunque agli Stati verificare l’esistenza di questi requisiti, procedendo eventualmente al riconoscimento dello “stato di insurrezione” e degli insorti come soggetto. Nel caso in cui tutti gli Stati decidano che un gruppo insurrezionale è privo dei necessari requisiti, esso non potrebbe esercitare i diritti e adempiere agli obblighi inerenti alla personalità giuridica internazionale. Sul piano pratico, invece, ogni partito insurrezionale può solitamente contare sull’appoggio di uno o più Stati, per ragioni di vario genere. Il gruppo insurrezionale ha comunque natura provvisoria: se vittorioso esso andrà al potere, sostituendo il governo precedente, oppure costituendo uno nuovo Stato su parte del territorio dello Stato preesistente. Se invece la lotta insurrezionale ha esito negativo, il gruppo che l’ha guidata semplicemente si estinguerà e perderà qualsiasi forma di soggettività internazionale, nel caso in cui l’avesse acquisita. Le norme internazionali applicabili agli insorti sono scarse. Anzitutto, vi sono le regole in materia di condotta delle ostilità contro il governo legittimo, fra queste rientrano: le norme sulla protezione dei civili e delle altre persone che non prendono parte alle ostilità; alcune norme in materia di mezzi e metodi di combattimento e quelle sulla responsabilità penale per le violazioni gravi del diritto umanitario. I ribelli possono essere obbligati a rispettare anche norme convenzionali sui conflitti armati interni. In base agli articoli 34-36 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, gli insorti possono diventare destinatari delle norme convenzionali per effetto delle regole che disciplinano le modalità con cui i terzi possono divenire destinatari di diritti e obblighi posti da trattati di cui non sono parte contraenti, a patto della loro accettazione. Per quanto riguarda i trattati, gli insorti sono destinatari delle norme consuetudinarie in materia di stipulazione dei trattati, i ribelli possono infatti concludere accordi con gli Stati che intendano stabilire rapporti con essi. Di solito sono accordi o trattati di natura interna, tra lo Stato e il movimento insurrezionale.
Un altro gruppo di norme consuetudinarie che si indirizzano anche agli insorti è costituito da quelle in materia di trattamento degli stranieri. Gli insorti devono garantire agli stranieri che risiedono sul territorio da essi controllato il trattamento previsto dal diritto internazionale, dato che i movimenti insurrezionali aspirano ad essere uno Stato indipendente, se non le rispettano possono essere soggetti a richiesta di risarcimento danni. 2) I movimenti di liberazione nazionale La caratteristica principale dei movimenti di liberazione nazionale: la lotta condotta in nome dei popoli da essi rappresentati è legittimata dal diritto internazionale giacché mira alla realizzazione del principio di autodeterminazione dei popoli. Il principio di autodeterminazione, nella sua accezione generale, intendeva soppiantare l’ottica tradizionale secondo la quale, la società internazionale consisteva di Stati sovrani, ciascuno dei quali era volto al perseguimento degli interessi della classe politica dominante e, per contro, significava che i popoli avrebbero dovuto avere il diritto di scegliere liberamente i propri governanti e, avrebbero dovuto essere liberi da ogni oppressione esterna. Fu quindi proclamato come principio democratico. Ad oggi, i destinatari del principio di autodeterminazione sono solamente tre categorie di popoli, ovvero possono servirsi di questo diritto come base di legittimazione per la lotta: