ORIGINI, EVOLUZIONE E CARATTERI DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA
1. I PRIMI MOVIMENTI EUROPEISTI
Il processo d’integrazione europea affonda le sue radici in varie concezioni politiche e filosofiche, progetti
di movimenti di privati cittadini, iniziative di statisti e uomini di governo.
1) Il conte Richard Coudenhove-Kalergi nel 1924 diede vita all’Unione paneuropea, un’associazione
finalizzata a raggiungere l’unificazione europea per preservare l’Europa dalla minaccia sovietica e
dalla dominazione economica degli USA.
2) Aristide Briandpresentò nel 1930 alla Società delle Nazioni un Memorandum finalizzato a creare una
confederazione europea, nel solco delle organizzazioni internazionali tradizionali (organizzazione
politica tra Stati, che mantengono la propria sovranità); tuttavia ciò non ebbe seguito concreto.
3) Il Manifesto di Ventotene per un’Europa libera ed unita del 1941 (che accomunava gli autori Altiero
Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni) proponeva la immediata creazione di una Federazione
europea, unione politica in cui gli Stati rinunciassero alla propria sovranità, per assicurare il
mantenimento della pace; ciò ispirò poi la nascita del Movimento federalista europeo nel 1943.
4) Lo statista e industriale Jean Monnetpropose un metodo per il raggiungimento dell’Unione politica di
stampo federativo: l’unione politica sarebbe stata una conseguenza naturale alla realizzazione di
forme di coesione e solidarietà in specifici settori, costituenti un’integrazione di fatto.
Alla fine della seconda guerra mondiale i fermenti europeisti trovarono una nuova adesione nel discorso
tenuto da Winston Churchillall’Università di Zurigo nel 1946, il quale propose apertamente di stabilire una
sorta di Stati Uniti d’Europa, il cui primo passo doveva essere un’intesa tra Francia e Germania.
2. ORGANIZZAZIONI POLITICHE DEL SECONDO DOPOGUERRA
La spinta politica decisiva per la realizzazione dei progetti per la creazione di un’organizzazione
internazionale europea fu data dal celebre discorso tenuto nel 1947 ad Harvard dal Segretario di Stato
statunitense George Marshall, che subordinava l’attuazione del piano di aiuti per la ricostruzione
dell’Europa sconvolta dalla guerra (Piano Marshall) all’istituzione di uno strumento che ne favorisse
un’utilizzazione congiunta e garantisse un’area di stabilità economica e politica. I paesi dell’Europa
occidentale accolsero l’offerta, e, con la Convenzione di Parigi del 1948, crearono l’OECE (Organizzazione
europea di cooperazione economica), che nel 1960 si trasformò nell’OCSE (Organizzazione per la
cooperazione e lo sviluppo economico)
Col Trattato di Londra 1949 fu istituito il Consiglio d’Europa, nato originariamente tra i Paesi dell’Europa
occidentale, ma esteso ormai all’intera regione europea. Col Trattato di Bruxelles 1948 fu costituita
l’Unione occidentale per scopi di difesa militare (trasformata in UEO nel 1954, ed estintasi nel 2011).
Queste esperienze crearono un clima politico favorevole più strette forme di collaborazione tra Stati.
3. LA NASCITA DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL’ACCIAIO (CECA)
Si tratta della prima organizzazione con cui ha inizio il processo di integrazione europea, che ha
comportato il trasferimento di poteri sovrani alle “Comunità sopranazionali”.
La CECA venne istituita col Trattato di Parigi del 18 aprile 1951(in vigore il 23 luglio 1952) da 6 Paesi
fondatori: Germania, Francia, Italia, Olanda, Belgio, Lussemburgo (il Regno Unito rifiutò la proposta, in
considerazione dei suoi legami nell’ambito del Commonwealth); si tratta di un’organizzazione riferita ad
una materia economico-commerciale, che prevede la creazione di un mercato comune di prodotti carbo-
siderurgici, nell’osservanza delle normali condizioni di concorrenza.
Alla base della creazione della Comunità vi è la dichiarazione diSchuman del 1950, ispirata daMonnet, la
quale conteneva la proposta rivolta alla Germania, nonché agli altri Stati europei che intendessero aderire,
di mettere in comune, sotto un’alta Autorità, l’insieme dellaproduzione di carbone ed acciaio ed
assicurarne la libera circolazione. In questo modo le risorse che erano state tradizionale terreno di scontro
e conflitto tra Francia e Germania diventavano strumento di incontro ed utilità condivisa.
L’apparato organizzativo era formato dalle seguenti istituzioni: