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Diritto Parlamentare eCampus, Panieri di Storia Delle Istituzioni Politiche E Parlamentari

Paniere di diritto parlamentare e-Campus completo di domande a risposta aperta e domande a risposta multipla. IUS/09 6cfu. Già testato, con esame superato. (A scanso di equivoci nella descrizione è presente "Storia delle istituzioni politiche e parlamentari", perchè nella tendina del sito non mi fa inserire la materia di "diritto parlamentare").

Tipologia: Panieri

2018/2019

In vendita dal 04/04/2019

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Set Domande
DIRITTO PARLAMENTARE
SCIENZE POLITICHE E SOCIALI
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Scarica Diritto Parlamentare eCampus e più Panieri in PDF di Storia Delle Istituzioni Politiche E Parlamentari solo su Docsity!

Set Domande

DIRITTO PARLAMENTARE

SCIENZE POLITICHE E SOCIALI

Lezione 002

01. Quale tra le seguenti affermazioni è esatta? La forma di governo italiana delineata dalla Costituzione è una forma di governo parlamentare a forte razionalizzazione, in cui cioè sono previsti molti strumenti per assicurare la stabilità del rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento. La Costituzione italiana prevede l'istituto della sfiducia costruttiva per assicurare la stabilità del rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento. La Costituzione italiana non prevede alcun istituto per assicurare la stabilità del rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento. **La forma di governo italiana delineata dalla Costituzione è una forma di governo parlamentare a debole razionalizzazione, in cui cioè sono previsti alcuni limitati interventi del diritto costituzionale per assicurare la stabilità del rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento.

  1. L'espressione «forma di governo» indica:** Il modo in cui si atteggia il rapporto fra governanti e governati, ossia tra potere politico e società civile. Il numero di Camere di cui è composto il Parlamento. Il numero e le caratteristiche degli organi costituzionali. Il modo in cui il potere politico è distribuito fra i vari organi dello Stato. 03. Nella forma di governo parlamentare, l'esistenza del rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento implica che: Se viene meno la fiducia del Parlamento nei confronti del Governo, quest'ultimo ha la facoltà di dimettersi. Se viene meno la fiducia del Parlamento nei confronti del Governo, quest'ultimo è obbligato a dimettersi. Una eventuale crisi di governo determina altresì lo scioglimento del Parlamento, e quindi nuove elezioni. Il Governo, una volta ottenuta la fiducia iniziale, rimane in carica per tutta la durata della legislatura e non può essere sfiduciato. 04. L'espressione «forma di Stato» indica: Il modo in cui si atteggia il rapporto fra governanti e governati, ossia tra potere politico e società civile. Il modo in cui si distribuisce il potere politico fra i vari organi dello Stato. Il numero di Camere di cui è composto il Parlamento. Il numero e le caratteristiche degli organi costituzionali. 05. Quando e dove nasce la forma di governo parlamentare? La forma di governo parlamentare nasce nella seconda metà del XVIII secolo in Inghilterra. La forma di governo parlamentare nasce nel XX secolo in Inghilterra. La forma di governo parlamentare nasce nel XX secolo in Italia. La forma di governo parlamentare nasce nella seconda metà del XVIII secolo in Francia. 06. Quando e dove nasce la forma di governo parlamentare?

In Inghilterra nel XVIII secolo e successivamente si estende

all’Europa Continentale. Trae origine dalla forma

costituzionale pura attraverso l’attrazione del Governo

alla sfera d’azione del Parlamento. Il risultato ultimo è

ottenuto dal passaggio attraverso due distinte fasi

storiche: la prima caratterizzata dalla forma di governo

parlamentare dualista, e la seconda caratterizzata dalla

forma di governo parlamentare monista.

07. Qual è la differenza tra governo assoluto e governo costituzionale? **Nel governo assoluto il potere è accentrato nelle mani di un’unica persona mentre nel governo costituzionale, il potere è distribuito tra i diversi organi costituzionali. L’assolutismo governativo determina l’accumulo dei poteri legislativi, esecutivi e giudiziari nelle mani di un singolo soggetto sciolto da ogni vincolo (sultano, emiro, re, Papa), ciò non succede nei governi costituzionali dove le funzioni sono scandite e si confrontano tra di loro.

  1. Come può essere definito il diritto parlamentare e qual è il suo oggetto?**

08. Il diritto Parlamentare è l’insieme di norme che disciplinano

l’organizzazione delle camere, delle procedure, delle funzioni e i

rapporti con altri organi e soggetti terzi. Più generalmente è la

disciplina giuridica che studia l’insieme di norme regolamentari del

Parlamento. Il diritto Parlamentare incide sulla forma di Governo,

in quanto studia appunto i rapporti tra il Parlamento e il Governo.

  • forma di governo direttoriale, attualmente adottato in Svizzera, è formata da

un collegio che ricopre sia il ruolo di Governo sia quello di Capo dello Stato.

13. Cosa si intende per razionalizzazione del parlamentarismo?

13. La razionalizzazione del parlamentarismo è un

meccanismo volto a diminuire il rischio di perdere la

fiducia parlamentare ed aumentare la stabilità del rapporto

di fiducia.

14. Illustrare le caratteristiche della forma di governo parlamentare.

14. La forma di governo parlamentare si caratterizza per il

rapporto di fiducia tra governo e parlamento. Vi è la presenza

di un potere legislativo, che approva le leggi un potere

esecutivo legato al potere legislativo da un rapporto di fiducia,

un potere giudiziario attribuito ai giudici e un capo dello Stato

come organo di garanzia.

Lezione 003

01. Quale delle seguenti affermazioni sulla Costituzione repubblicana è FALSA? Ha carattere pluralista. È una Costituzione rigida. È una Costituzione flessibile. È una Costituzione lunga. 02. Nell'esperienza repubblicana, sono state di gran lunga più frequenti: Le crisi di governo determinate dalla votazione negativa sulla questione di fiducia posta dal Governo. Le crisi di governo extraparlamentari. Le crisi di governo parlamentari. Le crisi di governo dovute all'approvazione di una mozione di sfiducia. 03. Le crisi di governo "extraparlamentari" sono causate: Dall'approvazione di una mozione di sfiducia. Dalle dimissioni volontarie del Governo o del Presidente del Consiglio. Da un voto contrario delle Camere rispetto ad una iniziativa sulla quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Dalla mancata approvazione della mozione di fiducia. 04. Qual è stata l'evoluzione storica della forma di governo in Italia?

04. La forma di governo in Italia è caratterizzata da una

evoluzione che trova la sua origine nello statuto Albertino

1848, è una costituzione corta, flessibile e ottriata (concessa).

Nel 1922 avviene l’avvento del fascismo con uno Stato

totalitario. Nel 1948 vi è invece l’entrata in vigore della

costituzione della Repubblica italiana, rigida lunga e votata.

Viene così sancita una forma di governo repubblicana.

05. Quali sono le caratteristiche della Costituzione repubblicana?

05. Le caratteristiche sono: costituzione lunga, è una

costituzione che abbraccia una pluralità di interessi, è una

costituzione rigida, non modificabile con leggi ordinarie ma

solo con un procedimento aggravato, è pluralista, è una

costituzione che salta le autonomie, è laica pacifista è

internazionalista.

06. Quali sono le caratteristiche del parlamentarismo italiano?

06. Le caratteristiche del parlamentarismo italiano sono la

presenza della corte costituzionale posta a garanzia della

costituzione, un presidente della Repubblica con poteri di

garanzia, controllo e poteri politici attivi come lo

scioglimento anticipato delle camere, infine alcuni

elementi anche, se scarsi, per rendere più complessa una

mozione di sfiducia.

08. Quale delle seguenti disposizioni costituzionali stabilisce una riserva di legge rinforzata? «Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza» (art. 16 comma 1 Cost.). La limitazione della libertà e della segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione «può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge» (art. 15 comma 2 Cost.). Nessuna delle disposizioni citate. «Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che ... importano ... modificazioni di leggi» (art. 80 Cost.). 09. Che differenza c'è tra fonti di produzione e fonti sulla produzione?

09. Le fonti di produzione sono atti o fatti che producono norme

giuridiche, le fonti sulla produzione sono norme che

disciplinano la produzione delle norme, gli organi che le

pongono in essere e i procedimenti.

10. Quali sono le fonti di produzione del diritto nell'ordinamento italiano?

10. Le fonti di produzione sono: la costituzione, le leggi

costituzionali e di revisione costituzionale, leggi ordinarie e atti

aventi forza di legge, regolamenti parlamentari, dell’esecutivo e

degli enti locali, Statuti regionali, fonti dell’Unione Europea, fonti

internazionali e fonti fatto.

11. Illustrare il concetto di riserva di legge e le diverse tipologie di riserve di legge.

11. La riserva di legge si verifica quando la costituzione affida alla legge

la regolamentazione di una materia, vietando l’intervento del potere

normativo secondario. Vi sono riserve di legge ordinaria, che riserva al

legislatore attraverso un procedimento legislativo ordinario la

regolamentazione di una materia. Riserva di legge assoluta la costituzione

impone al legislatore di regolare la parte residua di una materia regolata

dalla costituzione, non lasciando spazio ad altre fonti. Riserva di legge

relativa, la legge disciplina il nucleo essenziale della materia lasciando

spazio al dettaglio altre norme. Nella riserva di legge rinforzata, il

legislatore deve seguire l’espressa indicazione della costituzione nella

regolamentazione vincolata nel procedimento o nel contenuto.

12. Che differenza c'è tra fonti atto e fonti fatto?

12. Le fonti atto sono atti o comportamenti

posti in essere da soggetti abilitati a produrre

norme giuridiche, le fonti fatto sono fatti non

volontari che producono conseguenze

giuridiche, questi a differenza delle prime sono

fonti non scritte.

13. Quali sono le fonti del diritto parlamentare?

13. Le fonti del diritto parlamentare sono la

costituzione e le leggi costituzionali, le leggi

ordinarie e regolamenti parlamentari, le norme

delle camere, gli statuti dei partiti e dei gruppi

parlamentari e le consuetudini parlamentari.

14. Descrivere la gerarchia delle fonti dell'ordinamento italiano.

14. Al vertice della gerarchia delle fonti troviamo la

costituzione che è la fonte delle fonti, accanto alla

costituzione al vertice si pongono le norme costituzionali e

di revisione costituzionale, seguono le fonti primarie, a cui

appartengono i trattati internazionali direttive e

regolamenti comunitari. Alle fonti primarie appartengono

anche le leggi ordinarie gli statuti regionali e le leggi

regionali, i regolamenti parlamentari e gli atti aventi forza

di legge. E al di sotto delle fonti primarie troviamo le fonti

secondarie cioè i regolamenti governativi, quelli

ministeriali e degli enti pubblici territoriali infine Gli usi e

le consuetudini.

15. Quali sono gli elementi costitutivi della consuetudine?

15. La consuetudine è un comportamento uniforme

costante ripetuto nel tempo e accompagnato dalla

convinzione che il comportamento sia obbligatorio,

esatto. Quindi distinguiamo un elemento oggettivo (il

comportamento costante) e un elemento soggettivo (la

convinzione che il comportamento è obbligatorio).

Lezione 005

01. Cos'è la Costituzione in senso moderno? Un documento che fissa le regole fondamentali di uno Stato e che può essere modificato anche attraverso una legge ordinaria o un regolamento del Governo. Un insieme di regole fondamentali che caratterizzano un determinato Stato e che sono volte a fissare limiti al potere di chi comanda e a riconoscere i diritti degli individui nei confronti dell'autorità. Il complesso di tutte le regole, scritte e non scritte, che caratterizzano un determinato ordinamento giuridico. Un documento necessariamente scritto e non modificabile che contiene le regole fondamentali di un determinato Stato. 02. In quale parte della Costituzione si trova la disciplina sul Parlamento? Nel Titolo V della Seconda Parte della Costituzione. Nel Titolo I della Seconda Parte della Costituzione. Nel Titolo II della Seconda Parte della Costituzione. Nel Titolo III della Seconda Parte della Costituzione. 03. Quali sono i valori fondamentali del costituzionalismo?

03. I valori fondamentali del costituzionalismo sono:

lo Stato di diritto, il principio di uguaglianza (articolo

3 della costituzione italiana), i diritti individuali e

collettivi, la dignità umana, diritti sociali,

partecipazione dei cittadini alla vita politica,

separazione dei poteri, garanzie a tutela dei diritti,

apertura internazionale.

04. Illustrare l'architettura della Costituzione italiana.

04. La costituzione è composta da 139 articoli più

le disposizioni transitorie finali. I primi 12 articoli

contengono i principi generali e fondamentali. La

prima parte contiene i diritti e doveri dei cittadini,

mentre la seconda parte riguarda l’ordinamento

della Repubblica, l’organizzazione dei poteri. La

prima parte è divisa in quattro titoli che riguardano

i rapporti civili, etico sociali, economici e politici

dei cittadini. La seconda parte è divisa in sei titoli

che riguardano l’organizzazione del parlamento e

processo di formazione delle leggi, il presidente

della Repubblica, il governo, la magistratura, le

regioni e gli enti territoriali infine le garanzie

costituzionali.

05. Quali sono i contenuti fondamentali delle Costituzioni moderne?

05. Le costituzioni moderne sono considerate un limite al

potere, riconoscono diritti fondamentali degli individui e come

tali hanno due contenuti fondamentali: il riconoscimento dei

diritti e la divisione dei poteri per poter garantire diritti.

08. I Regolamenti parlamentari secondari: Sono Regolamenti relativi a questioni minori, subordinati sia alle fonti primarie sia alle fonti secondarie. Sono approvati dall'Ufficio di Presidenza della Camera o dal Consiglio di Presidenza del Senato e sono anche denominati regolamenti «di diritto parlamentare amministrativo». Sono "sezioni specializzate" dei Regolamenti parlamentari generali, dotati del medesimo rango e approvati con le medesime procedure richieste per il Regolamento generale. Sono approvati da alcuni organi collegiali interni alle Camere secondo le procedure previste dalla legge istitutiva dell'organo in questione, legge alla quale sono subordinati. 09. Qual è il procedimento per la formazione e per la modifica dei Regolamenti parlamentari?

09. La formazione o la modifica richiedono la maggioranza assoluta di ciascuna

camera. Il procedimento per quanto riguarda il Senato è simile a quello di

formazione della legge, mentre per la camera, la giunta per il regolamento

predispone il testo e lo sottopone all’assemblea.

10. Cosa sono e cosa disciplinano i Regolamenti parlamentari?

10. I regolamenti parlamentari sono norme espressione

dell’autonomia di ciascuna camera non che della loro

indipendenza con gli altri organi. I regolamenti servono a

disciplinare l’organizzazione e il funzionamento di

ciascuna camera.

Lezione 007

01. I regolamenti dei gruppi parlamentari sono fonti del diritto parlamentare? Sì, ma soltanto quelli dei gruppi parlamentari maggiori e che siano presenti in Parlamento da almeno due legislature. Sicuramente sì. La questione è dibattuta in dottrina, e dipende dalla scelta operata dai diversi autori circa la natura giuridica dei gruppi parlamentari. Sicuramente no. 02. Quali leggi ordinarie sono fonti del diritto parlamentare? Fare qualche esempio.

02. Le leggi ordinarie sono fonti del diritto parlamentare, un

esempio sono le leggi che riguardano l’incompatibilità,

l’ineleggibilità e incandidabilità dei membri del parlamento,

un altro esempio può essere la legge elettorale per la

formazione del parlamento.

03. Che differenze ci sono tra legge ordinaria e Regolamento parlamentare?

03. La legge ordinaria ha un procedimento di formazione bicamerale

a differenza del regolamento parlamentare che è monocamerale, lo

stesso procedimento di formazione avviene a maggioranza semplice

per quanto riguarda la legge mentre a maggioranza assoluta per

quanto riguarda il regolamento parlamentare.

Lezione 009

01. Quali erano le modifiche più rilevanti per il diritto parlamentare previste dalla legge di riforma costituzionale di iniziativa governativa approvata dalle Camere (e poi respinta nel referendum del 4 dicembre)?

01. Le modifiche più rilevanti della riforma costituzionale sul diritto parlamentare sono: Il superamento del bicameralismo perfetto,

solo la camera conferisce e revoca la fiducia, la stessa è principalmente il protagonista del procedimento legislativo e l’intervento

del Senato nel procedimento è espressione degli accordi con le regioni. Rinnovo delle camere: camera dei deputati si rinnova alla

scadenza, per il Senato opera il rinnovo periodico in quanto la durata coincide con quella dei consigli regionali. Composizione

senato 100 membri.

Il Senato e la camera esercitano la stessa funzione legislativa solo In alcune materie. Modifica del procedimento di formazione

delle leggi.

Modifica del quorum per l’elezione del capo dello Stato.

Modifica della nomina dei membri della corte costituzionale.

Eliminazione delle competenze concorrenti tra Stato e regioni.

Lezione 011

01. Quale delle seguenti ipotesi NON costituisce una causa di cessazione dalla carica di parlamentare? L'accertamento da parte della Camera di appartenenza della mancanza dei requisiti per l'elezione in sede di verifica dei poteri. La fine della legislatura. Le dimissioni del Governo. Una sentenza che statuisce l'interdizione dai pubblici uffici nei confronti del parlamentare. 02. Cosa sono le prerogative parlamentari? Sono istituti a garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza dei parlamentari e delle Camere di cui fanno parte. Sono le immunità dei parlamentari dalle restrizioni della libertà personale. Sono le indennità e i rimborsi spese dei parlamentari. Sono le funzioni di indirizzo e di controllo delle Camere. 03. Quando si acquista lo status di parlamentare? Al momento del giuramento del parlamentare. Al momento della convalida dell'elezione. Al momento dell'elezione. Al momento della proclamazione. 04. Descrivere le garanzie derivanti dallo status di parlamentare.

04. Le garanzie sono: la verifica dei poteri, cioè il controllo

della validità delle elezioni da parte di ciascuna camera e non

da parte del giudice, l’esclusione del mandato imperativo,

l’insindacabilità cioè la non sindacabilità dei voti espressi e

delle opinioni date durante il mandato nell’esercizio delle

funzioni, le immunità penali cioè le immunità della

limitazione della libertà ammenoché non ci sia

l’autorizzazione delle camere di appartenenza, l’indennità

parlamentare e altre agevolazioni economiche infine la

conservazione del posto di lavoro.

05. Descrivere le limitazioni e i doveri derivanti dallo status di parlamentare.

05. Tra le limitazioni e i doveri troviamo, il divieto di appartenere a

entrambe le camere, possono conseguire promozioni solo per

anzianità, pubblicità della propria situazione patrimoniale,

trasparenza sui costi contenuti in campagna elettorale, partecipazione

alle sedute delle camere.

Lezione 013

01. Ai sensi dell'art. 68, comma 2, Cost. in materia di immunità dei parlamentari: L'autorità giudiziaria NON deve richiedere alla Camera di appartenenza una autorizzazione ad adottare provvedimenti restrittivi della libertà personale del parlamentare. L'autorità giudiziaria DEVE richiedere alla Camera di appartenenza una autorizzazione per sottoporre il parlamentare ad un processo penale. L'autorità giudiziaria deve dare comunicazione alla Camera interessata del procedimento penale nei confronti di un parlamentare. L'autorità giudiziaria NON deve richiedere alla Camera di appartenenza una autorizzazione per sottoporre il parlamentare ad un processo penale. 02. Quale delle seguenti affermazioni sulle immunità penali dei parlamentari è FALSA? La ratio delle immunità dei parlamentari è quella di tutelare gli stessi dal sospetto di una volontà persecutoria da parte dell'autorità giudiziaria. La ratio delle immunità dei parlamentari è quella di tutelare la libertà personale degli stessi. La ratio delle immunità dei parlamentari è quella di tutelare la funzionalità e l'indipendenza delle istituzioni parlamentari. La ratio delle immunità dei parlamentari è quella di tutelare l'interesse a che non venga alterata l'integrità della composizione delle Camere, come risultante dal voto dei cittadini. 03. Ai sensi dell'art. 68, comma 2, Cost. in materia di immunità dei parlamentari: L'autorità giudiziaria deve richiedere alla Camera di appartenenza una autorizzazione per sottoporre il parlamentare ad un processo penale. L'autorità giudiziaria deve dare comunicazione alla Camera interessata del procedimento penale nei confronti di un parlamentare. L'autorità giudiziaria NON deve richiedere alla Camera di appartenenza una autorizzazione ad adottare provvedimenti restrittivi della libertà personale del parlamentare. L'autorità giudiziaria DEVE richiedere alla Camera di appartenenza una autorizzazione per sottoporre il parlamentare ad un provvedimento limitativo della libertà personale. 04. Descrivere la disciplina delle immunità penali dei parlamentari prima e dopo la riforma dell'art. 68 della Costituzione.

04. Originariamente i membri delle camere non potevano essere sottoposti né a procedimenti penali né a

misure restrittive della libertà se non con l’autorizzazione delle camere. La corte costituzionale ha invece

modificato l’articolo, in questo caso l’autorità giudiziaria non deve chiedere autorizzazione per sottoporre

a processo penale il parlamentare, mentre deve chiedere autorizzazione per sottoporlo alla restrizione

della libertà personale o perquisizione. Rimane ferma la situazione riguardo le opinioni espresse e i voti

dati nell’esercizio delle loro funzioni.

05. Che differenza c'è tra intercettazioni dirette, indirette e casuali?

05. Le intercettazioni dirette e indirette hanno ad oggetto la

conversazione di un soggetto, con la differenza che le prime

vengono svolte sull’utenza del soggetto, mentre le seconde

sull’utenza di un soggetto diverso dal destinatario dell’attività

di captazione. L’intercettazione causale è quella svolta su un

soggetto ma questa finisce per coinvolgere anche un altro

soggetto non previsto e su cui sussistono limiti legali

all’intercettazione. Le intercettazioni dirette e indirette devono

essere autorizzate dalla camera d’appartenenza, mentre per

quelle causali se il gip decide di utilizzarle deve richiedere

l’autorizzazione alle camere entro 10 giorni in caso di diniego

deve procedere alla loro distruzione.

06. Un membro del Parlamento può essere arrestato?

06. Sì un membro del parlamento può essere

arrestato anche senza previa autorizzazione

quando è colto in flagranza di reato per il quale è

previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

07. Come si svolge il procedimento per la concessione dell'autorizzazione a procedere nei confronti di un parlamentare?

07. L’autorità giudiziaria presenta la richiesta di autorizzazione, la giunta competente ascolta il

parlamentare, analizza le memorie, redige una relazione e presenta all’assemblea una proposta di

autorizzazione o diniego. L’assemblea si pronuncia definitivamente e può disattendere la pronuncia

della giunta.

Lezione 015

01. Le cause di incandidabilità: Sono subito rilevate dagli uffici elettorali all'atto della presentazione delle candidature e non sono rimuovibili. Comportano la condanna ad una sanzione pecuniaria. Rendono invalida l'elezione e determinano la decadenza dell'eletto. Possono essere rimosse attraverso l'opzione per una delle due cariche cumulate dal parlamentare. 02. Le cause di ineleggibilità parlamentare: Comportano la preventiva esclusione dei soggetti incandidabili. Impediscono di cumulare la carica di parlamentare con altra carica, obbligando l'interessato a scegliere tra la prima e la seconda. Rendono invalida l'elezione e determinano la decadenza dell'eletto. Comportano la condanna al pagamento di una pena pecuniaria. 03. Le cause di incompatibilità: Possono essere rimosse attraverso l'opzione per una delle due cariche cumulate dal parlamentare. Rendono invalida l'elezione e determinano la decadenza dell'eletto. Comportano la condanna ad una sanzione pecuniaria. Sono subito rilevate dagli uffici elettorali all'atto della presentazione delle candidature e non sono rimuovibili. 04. La previsione di un premio di maggioranza applicato a sistemi elettorali proporzionali serve normalmente a: Consentire al partito di maggioranza nella precedente legislatura di avere in ogni caso nel nuovo Parlamento un numero minimo di seggi. Consentire l'elezione diretta del Presidente del Consiglio. Garantire la rappresentanza in Parlamento ai partiti minori. Consentire al partito o alla coalizione di partiti che ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti di ottenere in Parlamento la maggioranza assoluta dei seggi. 05. Le cause di ineleggibilità: Sono subito rilevate dagli uffici elettorali all'atto della presentazione delle candidature e non sono rimuovibili. Possono essere rimosse attraverso l'opzione per una delle due cariche cumulate dal parlamentare. Rendono invalida l'elezione e determinano la decadenza dell'eletto. Comportano la condanna ad una sanzione pecuniaria. 06. Quali sono gli elementi fondamentali che compongono un sistema elettorale?

06. Il sistema elettorale si compone di tre elementi: il tipo di scelta

dell’elettore, la dimensione del collegio cioè uninominale (Dove si

elegge un solo candidato) collegio unico o più colleggi (dove sono eletti

un certo numero di parlamentari) o plurinominale (dove sono eletti due

o più candidati). L’ultimo elemento è la forma elettorale, cioè la

modalità con cui sono ripartiti seggi in base ai voti ottenuti.

07. Illustrare l'evoluzione del sistema elettorale in Italia.

07. La costituzione italiana non disciplina il sistema

di elezione delle camere. Dal 1948 al 1993 si ha un

sistema proporzionale, tale scelta era stata rimessa al

legislatore ordinario, in questo periodo in particolare

abbiamo la legge elettorale per la camera dei

deputati d.p.r. 361/1957 è quella del Senato 29/

1948. Il 1993 è l’anno di avvio di un sistema

elettorale maggioritario. Dal 1993 al 2005 si ha un

sistema parlamentare maggioritario-uninominale con

recupero proporzionale. Nel 2005 è introdotto un

sistema proporzionale con premio di maggioranza.

Nel 2015 si approva la legge 52/2015 che prevede un

sistema proporzionale a doppio turno con premio di

maggioranza e soglia di sbarramento.

08. Cosa significa che il popolo esercita la sovranità nelle forme e nei limiti della Costituzione?

08. Il principio è sancito dall’articolo 1 comma 2, e Ci indica che il popolo esercita

la sovranità nelle forme costituzionali: della democrazia rappresentativa con la

quale i cittadini eleggono i propri rappresentanti attraverso il voto, e partecipano

alla vita politica anche attraverso la democrazia diretta (referendum, iniziativa,

petizione). È la costituzione a indicare limiti della sovranità popolare e questo

limite e posta garanzia dei diritti di tutti.

**09. Spiegare la differenza tra sistemi elettorali maggioritari e sistemi elettorali proporzionali.

  1. Nel sistema maggioritario i seggi sono assegnati in base alla maggioranza dei voti e contano solo i vuoti confluiti in base alla maggioranza dei voti. Nei sistemi proporzionali i seggi sono tenuti sulla base di una percentuale rispetto alla quota di voti ottenuta da ciascuna lista in competizione.
  2. Quali sono i casi di ineleggibilità parlamentare? Che effetti hanno?**

10. I casi di ineleggibilità riguardano i soggetti titolari di cariche

di governo di enti locali, alti ufficiali di forza armate, funzionari

pubblici, i soggetti che hanno legami con governi esteri e i

soggetti aventi rapporti economici con lo Stato. Le cause di

ineleggibilità determinano l’invalidità della elezione e la

decadenza del soggetto.

11. Quali sono i casi di incompatibilità parlamentare? Che effetti hanno?

11. Le cause di incompatibilità riguardano deputato e senatore,

Presidente della Repubblica e qualsiasi altra carica, parlamentare e

membro del consiglio superiore della magistratura, parlamentare e

membro del consiglio regionale o giunta, tra parlamentare e

giudice costituzionale. Il soggetto incompatibile deve scegliere tra

le due cariche in caso contrario dei cade.