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Appunti delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea relativo alla parte del 1° esonero (sul mio profilo trovate anche le parti relative al 2° esonero e alla parte orale). Tutti gli argomenti sono trattati nel dettaglio, con titoli dei vari paragrafi e parole/nozioni più importanti evidenziate. Argomenti trattati: - Concetti base - Nascita dell'organizzazione internazionale - Trattati - Adesione ai nuovi stati - Brexit - Competenze dell'UE - Quadro istituzionale
Tipologia: Appunti
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L’Unione Europea è costituita da stati. Oggi sono 27 gli stati membri. È un soggetto che adotta decisioni le cui azione hanno ripercussioni su livello internazionale. Devono però esserci dei requisiti per poter dire che uno stato fa parte di un soggetto di diritto internazionale: deve avere un POPOLO (insieme di individui che vivono in un determinato territorio) su cui esercitare un potere, deve esistere un TERRITORIO in cui vive il popolo (le dimensioni del territorio non hanno rilevanza), deve esserci un ORDINAMENTO , ovvero devono esistere organi che permettano di organizzare e gestire lo stato. STATO -ORGANIZZAZIONE Lo stato a cui noi facciamo riferimento e lo stato-organizzazione, esso è soggetto di diritto internazionale solo se esercita effettivamente il proprio potere su di una comunità. Inoltre deve essere uno stato indipendente dagli altri stati membri, deve trarre le proprie forze e la su identità giuridica dal proprio atto costitutivo (es. costituzione per Italia). ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE L’UE è un’organizzazione internazionale, è un soggetto di diritto internazionale (come gli stati) e ha caratteristiche che la identificano come tale: è un’ ASSOCIAZIONE DI STATI (l’UE oggi conta 27 stati), che decidono di unirsi individuando OBIETTIVI COMUNI e individuando ORGANI SPECIFICI attraverso i quali raggiungere quegli obiettivi (gli organi sono diversi da quelli degli stati e vengono creati appositamente per l’organizzazione internazionale). NB. Non esiste a livello di UE un esercito comune. Nato e ONU adottano risoluzioni che posso essere violate, l’UE no, perché le decisioni dell’UE posso intervenire sulle decisioni degli Stati (basta la maggioranza per far approvare una decisione, ad eccezione delle decisioni estere che sono vincolate dall’unanimità). Ciò che è rilevante e che le organizzazioni internazionali devono aere un atto costitutivo, nello specifico i TRATTATI. ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE - ORGANI Le organizzazioni devono avere i propri organi attraverso cui esplicano le loro funzini, ma questi non rispondono al principio della separazione di potere (es. ita ha poter giudiziario, legislativo, esecutivo), nell’UE invece gli organi collaborano. L’UE ha tutte queste tipologie di organi al suo interno.
Nacque poi la corte europea dei diritti dell’uomo ( CEDU ): organo attivo e operativo che ha sede a Strasburgo. È la corte che giudica le eventuali condotte illecite, violando i diritti fondamentali contemplati nella convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (es. divieto di tortura, diritto ad avere un giusto processo con durata giusta, etc); esso è tutt’ora applicato (ita è stata più volte condannata secondo l’art.6 perché i processi durano troppo/ la GB venne sanzionata per torture nei confronti di membri dell’IRA). Ecco perché ita ha introdotto la legge Pinco che prevede azioni giudiziarie che un individuo può chiedere un risarcimento per un’eccessiva durata del processo. PIANO SCHUMANN – 9 MAGGIO 1950 Queste sono le prime occasioni di incontro dei nostri stati europei al termine della Seconda guerra mondiale. Hanno permesso agli stati di far comprendere la possibilità di incontrarsi tra loro e poter condividere scelte e lavorare insieme. Nasce quindi, il sentimento a livello di Unione Europea di creare un’organizzazione internazionale, capace di sviluppare i rapporti tra stati e superare gli interessi dei singoli stati, dando maggiore rilievo e valore agli interessi dell’insieme, dell’organizzazione internazionale stessa. È necessario creare una nuova organizzazione internazionale, dove gli stati tra loro hanno l’occasione di confrontarsi e capace di imporre le esigenze dell’organizzazione a scapito degli interessi dei singoli stati. Viene proposta una crescita congiunta illustrata da Robert Schuman ministro esteri di Francia che credeva davvero in idea di creare un incontro tra stati. Lui propone la sua idea Il 9 maggio 1950 (data anniversario di creazione dell’UE) e disse che la creazione di questa organizzazione era necessario per evitare nuove situazioni di crisi e di conflitto. Lui metteva a fuoco area del Ruhr e della Saar, area di confine tra FR e D, dove ci sono giacimenti carbosiderurgici, fondamentali per economia degli stati lui teme ci possa essere rischio di un’altra guerra. Idea creare soggetto internazionale capace di gestire il carbone e l’acciaio, ovvero quelle risorse. L’organizzazione deve distribuire in modo equo le risorse agli stati membri per favorire lo sviluppo economico dei singoli stati. PASSAGGI DELLA DICHIARAZIONE SCHUMANN Sottolinea la rilevanza di un rapporto pacifico, la necessità di non arrivare più ad un conflitto armato, che oggettivamente non avrebbe portato da nessuna parte. Lui mette a fuoco il problema e dice di fare attenzione che non nascano conflitti tra i due stati. L’aspetto importante ì che Schumann abbia compreso che non si può creare ad ex novo un’organizzazione che imponga ai singoli stati delle decisioni, ma che quest’ultimi siano in grado di apprezzare la creazione di un’organizzazione. Le trasformazioni avvengono con un percorso progressivo FUNZIONALISMO EUROPEO. Schumann dice che l’organizzazione deve essere aperta, ovvero possono partecipare altri stati che possono beneficiare di quelle risorse gestire da un’organizzazione terza. COMUNITA’ EUROPEA DEL CARBONE E DELL’ACCAIO
1951 TRATTATO DI PARIGI nasce la prima comunità europea: COMUNITA’ EUROPEA DEL CARBONE E DELL’ACCAIO (CECA) , partecipano la Francia, la Germania, l’Italia, il Belgio, il Lussemburgo e i Paesi Bassi il trattato è aperto ad adesioni anche in momenti successivi. È poi entrato in vigore il 1° Gennaio 1952, dopo che tutti gli stati membri hanno ratificato il trattato si parla di Trattato-Legge: esso contiene in dettaglio tutti i precetti, ovvero gli obblighi che gli organi della CECA sono chiamati ad attuare. Le caratteristiche: è a termine, sarebbe durata 50 anni, ovvero all’interno del trattato-legge c’erano scritti degli obiettivi che si doveva raggiungere e una volta raggiunti la CECA doveva venire a meno (da 1952 a 2002, poi le sue competenze sono assimiliate dalla comunità europea). Obiettivo era gestire in modo autonomo carbone e acciaio e dividerle in modo equo agli stati menri in modo da premettere il loro sviluppo economico. Bisognava anche mantenere i prezzi bassi per poter farli acquistare dagli stati membri e di conseguenza favorire anche la creazione di aziende. Si da attenzione rivolta ai lavoratori e alla sicurezza nel mondo del lavoro. SOVANAZIONALITA’ DELLA CECA È un’organizzazione sovranazionale per 3 motivi:
TRATTATO DI AMSTERDAM adottato in ottobre ’97, entra in vigore 1° maggio ‘ I limiti sono:
Il progetto si trasformò in quel trattato che si chiama “Il trattato che adotta un Costituzione per l’Europa” firmato a Roma nel 2004. non è mai entrato in vigore venne bocciato con due referendum popolari negativi da Francia e Paesi Bassi nel 2005 (raggiunge 18 ratifiche difronte a 25 stati membri, e due bocciature da parte di 2 stati fondatori dell’organizzazione europea) DAL TRATTATO CHE ADOTTA UNA COSTITUZIONE AL TRATTATO DI LISBONA Porta a nuova conferenza che ha rivisto il tratto che adotta una costituzione che l’ha rivisto e riadattato elaborando quello che oggi è il trattato di Lisbona Il trattato non è entrato in vigore (pur essendo simile a quello di Lisbona) perché non piacque il termine “costituzione”, “ministro degli affari esteri”, non piacque idea di dare a UE delle leggi (sono tipiche di stati), un espresso riferimento a primato di UE su ordinamenti interni, del fatto che si parla di simboli/bandiera/inno terminologia è propria di costituzioni/realtà nazionali troppo potere a UE, gli stati hanno paura di perdere la loro identità Da pdv pratico cosa è successo che ha fatto dire di NO da cittadini europei? In 20064 c’è allargamento a 25 stati con allargamento c’è spostamento di merci e di lavoratori, quelli provenienti da est avevano costo minore lavoratori membri di UE si sono visti minacciati da quelli provenienti da est nasce fobia definita dai giornali “paura dell’idraulico polacco” Maggio/1° giugno 2005 referendum popolare in FR e NL i cittadini hanno paura votano contro IL TRATTATO DI LISBONA
NB aspetto importante di trattato id Lisbona (già previsto da trattato di 2004) è aver introdotto il diritto di recesso usato da GB per uscire da UE Trattato di Lisbona ha elementi che permetto no di capire come gli stati abbaino previsto degli strumenti per poter arrestare sviluppo di UE e persino poter fare un passo indietro (appunto diritto di recesso). Ma anche art. 48 che prevede di ridurre competenze di organi di UE L’ALLARGAMENTO: L’ADESIONE DI NUOVI STATI Sia la comunità europea si l’unione europea sono sempre stati disposti all’allargamento (adesioni di nuovi stati membri) Trattati hanno previsto una procedura di adesione e requisiti necessari per entrare. COME FUNZIONA L’ALLARGAMENTO? Il Paese candidato deve: essere uno Stato europeo ; rispettare e impegnarsi rispetto ai valori di cui all’articolo 2 del trattato sull’Unione europea Il paese candidato deve inoltre soddisfare i criteri di ammissibilità dell’UE , che sono comunemente noti come i criteri di Copenaghen, poiché definiti dal Consiglio europeo che si è svolto a Copenaghen nel giugno 1993(inseriti con trattato di Lisbona). Tali criteri sono i seguenti: la presenza di istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti dell’uomo, il rispetto delle minoranze e la loro tutela; l’esistenza di un’economia di mercato affidabile e la capacità di far fronte alle forze del mercato e alla pressione concorrenziale all’interno dell’Unione; la capacità di assumere e attuare efficacemente gli obblighi inerenti all’adesione, compresi gli obiettivi dell’unione politica, economica e monetaria. Prima di entrare in UE c’è fase di Pre-adesione, dove c’è avvicinamento dello stato, da pdv economico per suo sviluppo e valutazione Il Consiglio si occupa di ciò: Si prevede un riferimento specifico alla carta dei diritti fondamentali, ma si decide di togliere l’elenco dei diritti
Accordo di adesione avviene tra il nuovo stato e tra gli stati già presento. Questo accordo deve essere ratificato da tutti gli stati membri più da quello nuovo (es. Norvegia non ha ratificato il suo ingresso) Lo stato che entra in UE deve applicare tutte le normative di UE elaborate fino a quel momento (aquis communotaire), questo assorbimento richiede ovviamente del tempo (di solito sono concessi 5 anni per assorbire le normative e adeguarsi- per l’ultimo allargamento sono stati concessi 7 anni). Benefici dell’allargamento dell’UE:
Nel periodo id transizione a GB continuano a essere applicate norme di UE, anche se non partecipava più a vita politica di UE accordo che disciplina i rapporti tra UE e GB è stato poi adottato a fine dicembre 2020 molti problemi ad es. rapporti tra Irlanda Nord e Irlanda (con accordi di venerdì santo c’erano stati accordi di rispetto e facilità di transito tra i due stati paura che confine tra le due parti venga ripristinato -confine non viene ripristinato per evitare problemi-) Accordo prevede che GB sia stato terzo rispetto a UE per suoi trascorsi con UE da pdv commerciale vengono facilitati alcuni rapporti ma ci sono comunque controlli alle dogane/ frontiere/ applicazioni di imposte a merci che entrano o escono da GB. Per libera circolazione di persone GB ha previsto reintroduzione dei controlli e impossibilità di transitare se non con visti crea problemi anche a GB soprattutto per grandi università inglesi (molti cittadini europei) con loro uscita c’è meno gente di UE che va in uni inglesi sia per problemi legati a visti sia per costi che prima erano più bassi per cittadini di UE Ciò accadrà anche per la polonia? Poco probabile perché stesso primo ministro polacco ha detto farà marcia indietro. L’UNIONE EUROPEA E LA SUA ORGANIZZAZIONE L’organizzazione internazionale quando nasce prevede obiettivi comuni a tuti gli stati e la creazione di organi specifici volti a intervenire per realizzare quegli obietti comuni. Quando UE interviene in una determinata materia, quella è stata data a UE da parte degli statati (prima gli stati avevano tutte le competenze, ora alcune di esse sono state consegnate a organizzazione internazionale) i trattati disciplinano questo principio di attribuzione di materie. Ci sono due art: Trattato di Lisbona ha fatto ordine in tema di competenze e ha elencato e chiarito le competenze specifiche di UE attività di riorganizzazione con distinzione di tipologie attribuite 3 differenti competenze: L’aver fissato delle materie specifiche è stato un intervento importante, ma ha limitato su altri argomenti l’agire dell’UE. Nell art. 3 ci vengono indicate le materie di competenza dell’UE: Competenza esclusiva appartengono solo più a UE Competenze concorrenti condivise in gestione da UE e stati Competenze per azioni di sostegno competenze statali in cui UE interviene per dare consigli