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Diritto - parte 1° esonero, Appunti di Diritto dell'Unione Europea

Appunti delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea relativo alla parte del 1° esonero (sul mio profilo trovate anche le parti relative al 2° esonero e alla parte orale). Tutti gli argomenti sono trattati nel dettaglio, con titoli dei vari paragrafi e parole/nozioni più importanti evidenziate. Argomenti trattati: - Concetti base - Nascita dell'organizzazione internazionale - Trattati - Adesione ai nuovi stati - Brexit - Competenze dell'UE - Quadro istituzionale

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 14/02/2022

EricaPer
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DIRITTO
CONCETTI DA SAPERE:
STATO – SOGGETTO DI DIRITTO INTERNAZIONALE
L’Unione Europea è costituita da stati. Oggi sono 27 gli stati membri. È un soggetto che adotta decisioni le
cui azione hanno ripercussioni su livello internazionale. Devono però esserci dei requisiti per poter dire che
uno stato fa parte di un soggetto di diritto internazionale: deve avere un POPOLO (insieme di individui che
vivono in un determinato territorio) su cui esercitare un potere, deve esistere un TERRITORIO in cui vive il
popolo (le dimensioni del territorio non hanno rilevanza), deve esserci un ORDINAMENTO, ovvero devono
esistere organi che permettano di organizzare e gestire lo stato.
STATO -ORGANIZZAZIONE
Lo stato a cui noi facciamo riferimento e lo stato-organizzazione, esso è soggetto di diritto internazionale
solo se esercita effettivamente il proprio potere su di una comunità. Inoltre deve essere uno stato
indipendente dagli altri stati membri, deve trarre le proprie forze e la su identità giuridica dal proprio atto
costitutivo (es. costituzione per Italia).
ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE
L’UE è un’organizzazione internazionale, è un soggetto di diritto internazionale (come gli stati) e ha
caratteristiche che la identificano come tale: è un’ASSOCIAZIONE DI STATI (l’UE oggi conta 27 stati), che
decidono di unirsi individuando OBIETTIVI COMUNI e individuando ORGANI SPECIFICI attraverso i quali
raggiungere quegli obiettivi (gli organi sono diversi da quelli degli stati e vengono creati appositamente per
l’organizzazione internazionale). NB. Non esiste a livello di UE un esercito comune.
Nato e ONU adottano risoluzioni che posso essere violate, l’UE no, perché le decisioni dell’UE posso
intervenire sulle decisioni degli Stati (basta la maggioranza per far approvare una decisione, ad eccezione
delle decisioni estere che sono vincolate dall’unanimità).
Ciò che è rilevante e che le organizzazioni internazionali devono aere un atto costitutivo, nello specifico i
TRATTATI.
ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE - ORGANI
Le organizzazioni devono avere i propri organi attraverso cui esplicano le loro funzini, ma questi non
rispondono al principio della separazione di potere (es. ita ha poter giudiziario, legislativo, esecutivo),
nell’UE invece gli organi collaborano.
L’UE ha tutte queste tipologie di organi al suo interno.
1) Organo che rappresenta l’organizzazione in quanto tale si fa portatore di interessi
dell’organizzazione. È costituito da persone che devono essere indipendenti dagli stati di
appartenenza.
2) Organi che rappresentano i singoli interessi degli stati membri. Questo organo e composto da una
persona per ogni stato membro, che si fa portatore degli interessi del singolo stato.
3) Organo parlamentare, ovvero costituito dal rappresentante dei cittadini degli stati, che vengono
eletti da noi cittadini. Ultime elezioni si sono tenute nel 2019, le prossime saranno nel 2024 e noi
andremo a eleggere i membri del Parlamento Europeo. Tutte le decisioni adottate dall’UE sono
firmate dal presidente dell’UE che è co-legislatore insieme al consiglio.
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DIRITTO

CONCETTI DA SAPERE:

STATO – SOGGETTO DI DIRITTO INTERNAZIONALE

L’Unione Europea è costituita da stati. Oggi sono 27 gli stati membri. È un soggetto che adotta decisioni le cui azione hanno ripercussioni su livello internazionale. Devono però esserci dei requisiti per poter dire che uno stato fa parte di un soggetto di diritto internazionale: deve avere un POPOLO (insieme di individui che vivono in un determinato territorio) su cui esercitare un potere, deve esistere un TERRITORIO in cui vive il popolo (le dimensioni del territorio non hanno rilevanza), deve esserci un ORDINAMENTO , ovvero devono esistere organi che permettano di organizzare e gestire lo stato. STATO -ORGANIZZAZIONE Lo stato a cui noi facciamo riferimento e lo stato-organizzazione, esso è soggetto di diritto internazionale solo se esercita effettivamente il proprio potere su di una comunità. Inoltre deve essere uno stato indipendente dagli altri stati membri, deve trarre le proprie forze e la su identità giuridica dal proprio atto costitutivo (es. costituzione per Italia). ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE L’UE è un’organizzazione internazionale, è un soggetto di diritto internazionale (come gli stati) e ha caratteristiche che la identificano come tale: è un’ ASSOCIAZIONE DI STATI (l’UE oggi conta 27 stati), che decidono di unirsi individuando OBIETTIVI COMUNI e individuando ORGANI SPECIFICI attraverso i quali raggiungere quegli obiettivi (gli organi sono diversi da quelli degli stati e vengono creati appositamente per l’organizzazione internazionale). NB. Non esiste a livello di UE un esercito comune. Nato e ONU adottano risoluzioni che posso essere violate, l’UE no, perché le decisioni dell’UE posso intervenire sulle decisioni degli Stati (basta la maggioranza per far approvare una decisione, ad eccezione delle decisioni estere che sono vincolate dall’unanimità). Ciò che è rilevante e che le organizzazioni internazionali devono aere un atto costitutivo, nello specifico i TRATTATI. ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE - ORGANI Le organizzazioni devono avere i propri organi attraverso cui esplicano le loro funzini, ma questi non rispondono al principio della separazione di potere (es. ita ha poter giudiziario, legislativo, esecutivo), nell’UE invece gli organi collaborano. L’UE ha tutte queste tipologie di organi al suo interno.

  1. Organo che rappresenta l’organizzazione in quanto tale  si fa portatore di interessi dell’organizzazione. È costituito da persone che devono essere indipendenti dagli stati di appartenenza.
  2. Organi che rappresentano i singoli interessi degli stati membri. Questo organo e composto da una persona per ogni stato membro, che si fa portatore degli interessi del singolo stato.
  3. Organo parlamentare, ovvero costituito dal rappresentante dei cittadini degli stati, che vengono eletti da noi cittadini. Ultime elezioni si sono tenute nel 2019, le prossime saranno nel 2024 e noi andremo a eleggere i membri del Parlamento Europeo. Tutte le decisioni adottate dall’UE sono firmate dal presidente dell’UE che è co-legislatore insieme al consiglio.
  1. Organo giudiziario, serve la corte di giustizia che sanzione nel caso in cui le norme adottate da UE non dovessero essere rispettate. ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE -MODALITA’ DI VOTO UNANIMITA’  tutti gli stati sono d’accordo con l’atto e con ciò che esso contiene. C’è però un problema poiché richiede che tutti siano a favore di una decisione; basta che uno stato dica che non gli piace e la decisione non sarà adottata. Ecco perché si è introdotta la regola della MAGGIORANZA (si abbandonano gli interessi del singolo) ovvero raggiunta una maggioranza di voti quella soluzione viene adottata anche se alcuni stati non dovessero essere favorevoli. Più tipologie di maggioranza:
  • maggioranza semplice: metà + 1 delle persone presenti in aula
  • maggioranza assoluta: metà + 1 degli aventi diritto al voto
  • maggioranza qualificata: è quella tipica usata oggi. Viene richiesto più del 50 % + 1 (di solito 70%). L’UE inizia con l’unanimità poi passa alla maggioranza, ad eccezione di alcuni ambiti come politica estera e cittadinanza. I TRATTATI Sono accordi tra gli stati membri per capire quali sono gli obiettivi comuni e come muoversi per raggiungerli. Con un trattato si stabilisce di cosa gli stati si vogliono occupare. Sono costituiti da 4 fasi: Negoziazione, firma, ratifica, scambio o deposito delle ratifiche Trattato di Vienna  stabilisce che ci sai una prima fase di negoziazione a cui partecipano i pleni potenziari, ovvero le persone che rappresentano lo stato in quella sede. Una volta finita la negoziazione si pone una firma e questa firma va a consolidare ciò che è stato detto all’interno di un documento. Il terzo passaggio nella fase di stesura è la ratifica : lo stato accetta l’operato del pleno potenziario. Ogni stato disciplina la modalità di ratifica in modo autonomo (per ita è compito di presidente della repubblica, altri stati invece fanno un referendum popolare). Il testo entra però in vigore quando vi è lo scambio delle ratifiche (per i trattai bilaterali) o il deposito delle ratifiche (per il trattai aperti – ovvero partecipano più stati-). L’UE invece ha stabilito che i trattai entrino in vigore solo quando ci sarà una ratifica da parte di tutti gli stati membri. NASCITA DELL’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE IL SECONDO DOPO GUERRA Le prime organizzazioni nascono quando si sente l’esigenza di introdurre una realtà a livello internazionale diversa dai singoli. La Seconda guerra mondiale ha visto gli stati europei distrutti dalla guerra, tanto i vincitori, quanto i vinti. Si sono trovati in condizioni disastrose. La consapevolezza che in quegli anni maturò all’interno degli stati membri, soprattutto degli studiosi dell’epoca fu che la guerra oggettivamente non avrebbe portato da nessuna parte e lo sviluppo degli stati doveva essere concepito in modo diverso. Prevedere un controllo da parte di un singolo stato e determinate scelte era un percorso che non aveva portato da nessuna parte. Quindi alla fine della Seconda guerra mondiale vi fu una consapevolezza negli stati e negli studiosi, cioè aver compreso che la guerra non poteva essere un percorso proseguibile, ma bisognava valutare altre possibilità. Si ritenne doveroso cercare di intraprendere altre vie per raggiungere

Nacque poi la corte europea dei diritti dell’uomo ( CEDU ): organo attivo e operativo che ha sede a Strasburgo. È la corte che giudica le eventuali condotte illecite, violando i diritti fondamentali contemplati nella convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (es. divieto di tortura, diritto ad avere un giusto processo con durata giusta, etc); esso è tutt’ora applicato (ita è stata più volte condannata secondo l’art.6 perché i processi durano troppo/ la GB venne sanzionata per torture nei confronti di membri dell’IRA). Ecco perché ita ha introdotto la legge Pinco che prevede azioni giudiziarie che un individuo può chiedere un risarcimento per un’eccessiva durata del processo. PIANO SCHUMANN – 9 MAGGIO 1950 Queste sono le prime occasioni di incontro dei nostri stati europei al termine della Seconda guerra mondiale. Hanno permesso agli stati di far comprendere la possibilità di incontrarsi tra loro e poter condividere scelte e lavorare insieme. Nasce quindi, il sentimento a livello di Unione Europea di creare un’organizzazione internazionale, capace di sviluppare i rapporti tra stati e superare gli interessi dei singoli stati, dando maggiore rilievo e valore agli interessi dell’insieme, dell’organizzazione internazionale stessa. È necessario creare una nuova organizzazione internazionale, dove gli stati tra loro hanno l’occasione di confrontarsi e capace di imporre le esigenze dell’organizzazione a scapito degli interessi dei singoli stati. Viene proposta una crescita congiunta illustrata da Robert Schuman ministro esteri di Francia che credeva davvero in idea di creare un incontro tra stati. Lui propone la sua idea Il 9 maggio 1950 (data anniversario di creazione dell’UE) e disse che la creazione di questa organizzazione era necessario per evitare nuove situazioni di crisi e di conflitto. Lui metteva a fuoco area del Ruhr e della Saar, area di confine tra FR e D, dove ci sono giacimenti carbosiderurgici, fondamentali per economia degli stati  lui teme ci possa essere rischio di un’altra guerra. Idea creare soggetto internazionale capace di gestire il carbone e l’acciaio, ovvero quelle risorse. L’organizzazione deve distribuire in modo equo le risorse agli stati membri per favorire lo sviluppo economico dei singoli stati. PASSAGGI DELLA DICHIARAZIONE SCHUMANN Sottolinea la rilevanza di un rapporto pacifico, la necessità di non arrivare più ad un conflitto armato, che oggettivamente non avrebbe portato da nessuna parte. Lui mette a fuoco il problema e dice di fare attenzione che non nascano conflitti tra i due stati. L’aspetto importante ì che Schumann abbia compreso che non si può creare ad ex novo un’organizzazione che imponga ai singoli stati delle decisioni, ma che quest’ultimi siano in grado di apprezzare la creazione di un’organizzazione. Le trasformazioni avvengono con un percorso progressivo  FUNZIONALISMO EUROPEO.  Schumann dice che l’organizzazione deve essere aperta, ovvero possono partecipare altri stati che possono beneficiare di quelle risorse gestire da un’organizzazione terza. COMUNITA’ EUROPEA DEL CARBONE E DELL’ACCAIO

1951  TRATTATO DI PARIGI  nasce la prima comunità europea: COMUNITA’ EUROPEA DEL CARBONE E DELL’ACCAIO (CECA) , partecipano la Francia, la Germania, l’Italia, il Belgio, il Lussemburgo e i Paesi Bassi  il trattato è aperto ad adesioni anche in momenti successivi. È poi entrato in vigore il 1° Gennaio 1952, dopo che tutti gli stati membri hanno ratificato il trattato  si parla di Trattato-Legge: esso contiene in dettaglio tutti i precetti, ovvero gli obblighi che gli organi della CECA sono chiamati ad attuare. Le caratteristiche: è a termine, sarebbe durata 50 anni, ovvero all’interno del trattato-legge c’erano scritti degli obiettivi che si doveva raggiungere e una volta raggiunti la CECA doveva venire a meno (da 1952 a 2002, poi le sue competenze sono assimiliate dalla comunità europea). Obiettivo era gestire in modo autonomo carbone e acciaio e dividerle in modo equo agli stati menri in modo da premettere il loro sviluppo economico. Bisognava anche mantenere i prezzi bassi per poter farli acquistare dagli stati membri e di conseguenza favorire anche la creazione di aziende. Si da attenzione rivolta ai lavoratori e alla sicurezza nel mondo del lavoro. SOVANAZIONALITA’ DELLA CECA È un’organizzazione sovranazionale per 3 motivi:

  1. Ci sono organi che prendono decisioni a maggioranza , decisione che sono possono applicate direttamente agli stati membri e ai cittadini. (le decisioni non passano per il filtro dello stato)
  2. Esistono al suo interno organi indipendenti dagli stati, organi che lavorano solo a favore di interesse collettivo.
  3. Al suo interno esiste organo di natura parlamentale , che tutela gli interessi dei cittadini e che si fa portatore dei loro interessi all’interno della Comunità europea  obiettivo di Schumann è di raggiungere un’unione tra i popoli (questo è simboleggiato dalla bandiera europea; 12 stelle che rappresentano l’unione delle popolazioni presenti nella nostra organizzazione internazionale). STRUTTURA DELLA CECA La CECA è formata da 4 organi che lavorano per raggiungere gli obiettivi attraverso strumenti legislativi specifici. Gli organi sono:
  • ALTA AUTORITA’  organo decisionale composto da individui scelti sulla base delle proprie competenze e indipendenti dagli Stati membri, ha il compito di rappresentare e tutelare gli interessi dell’organizzazione internazionale, suo compito è quello di raggiungere gli obiettivi prefissati.
  • CONSIGLIO SPECIALE DEI MINISTRI  organo a carattere consultivo costituito dai rappresentanti degli Stati membri; è portatore degli interessi degli stati e partecipa all’attività decisionale dell’organizzazione internazionale. (un rappresentante per ogni stato membro che si fa portatore di interessi all’interno della CECA)
  • ASSEMBLEA COMUNE  organo a composizione parlamentare cui sono affidati dei poteri di controllo politico sulla Alta Autorità; diventerà poi il parlamento europeo, e si fa portatore degli interessi dei singoli individui.
  • La CORTE DI GIUSTIZIA : richiama all’ordine gli stati o le istituzioni qualora non dovessero rispettare la corretta applicazione delle norme del trattato. COMUNITA’ EUROPEA DELL’ENERGIA ATOMICA - EURATOM Altro trattato è IL TRATTATO ISTITUTIVO DELL’ENERGIA ATOMICA (EURATOM), sempre a Roma nel 1957 Scopo: la realizzazione di un mercato comune dei prodotti e delle attrezzature diversi dalle materie fissili (minerali e combustibile nucleari). Per le materie fissili, invece, data la loro scarsezza, per garantire uguale accesso a tali materie da parte dei loro utilizzatori, viene istituita un’agenzia di approvvigionamento attraverso la quale devono passare tutte le operazioni di acquisto o di vendita di tali materie. Ricerca e sicurezza sul lavoro Anche nell’EURATOM c’erano i 4 organi: la commissione europea, il consiglio dell’UE, il parlamento e la corte di giustizia. Trattato con durata illimitata. Sia per la CEE sia per l’EURATOM gli stati firmatari sono gli stessi della CECA, essi sono trattati aperti e prevedono la possibilità di adesione successiva di altri stati. Sono a durata illimitata e si occupano di due argomenti distinti. Il primo di creazione di mercato comune per favorire la circolazione di persone, merci, capitali, servizi (ma si occupava anche dei lavoratori, in quanto fattore produttivo deve essere tutelato); il secondo invece riguarda la gestione dell’energia nucleare. Anche loro hanno 4 organi: uno costituito da membri indipendenti dagli stati membri che rappresentava gli interessi comuni, uno costituito da un rappresentante per ogni stato membro che rappresentava gli interessi dei singoli, avevano in comune la corte di giustizia e il parlamento. Nel 1965 vi fu un trattato (trattato sulla fusione delle istituzioni) che stabilisce che visto che gli stati partecipanti alle tre organizzazioni erano gli stessi si stabilisce che da quel momento in avanti c’è un solo consiglio dei ministri, una sola commissione, una sola corte di giustizia, un solo parlamento. I TRATTATI Il trattato di riferimento è il trattato di Roma del 1957. Soggetto a modifiche, integrazioni e evoluzioni. Ci sono delle modifiche, poiché si risponde a nuove esigenze che si possono presentare. Esiste una procedura di revisione dei trattati disciplinata dall’articolo 48 del trattato sull’UE. Le occasioni di revisione e modifica dei trattati sono state:
  1. 1986- atto unico europeo , entrato poi in vigore nel 1987
  2. 1992- trattato di Maastricht , entrato in vigore nel novembre del 1993
  3. 1997- trattato di Amsterdam , entrato in vigore nel maggio 1999
  4. 2001- trattato di Nizza , entrato in vigore nel 2003
  5. 2004- trattato che adotta la costituzione dell’Europa firmato a Roma ma non è mai entrato in vigore primo caso di situazione di stallo, alcuni stati non lo hanno ratificato
  1. 2007- trattato di Lisbona, entrato in vigore nel 2009  ha modificato la struttura della nostra organizzazione, si elimina la dicitura di comunità europea ma di portare il tutto sotto il nome di unione europea. REVISIONE DEI TRATTATI Esiste procedura prevista in trattati che scansiona i passaggi attraverso i quali si arriva a una modificazione dei trattati. Si tratta dell’art. 48, che riguarda appunto la procedura di revisione dei trattati. Dal trattato di Lisbona in avanti ci sono due modalità di revisione: quella ordinaria e quella semplificata. Procedura ordinaria: Procedura di revisione ordinaria  possiamo ampliare o ridurre le competenze dell’Unione europea. Chi può presentare progetti di modifica del trattato? Possono essere posti all’attenzione del consiglio da parte dei singoli stati membri, da parte del Parlamento europeo e della Commissione europea (sono le 3 istituzioni portatrici di interessi). I progetti da chi vengono redatti? Da consulenti che formalizzano tali progetti e sono il frutto di lavoro e consultazione tra esperti relativamente alle materie trattate nelle proposte. Vengono trasmessi dal consiglio al consiglio europeo. Il Consiglio europeo raccoglie in sé tutti i rappresentanti degli stati membri, il consiglio trasmette questo progetto al consiglio europeo (organo politico). Bisogna poi notificare i parlamenti nazionali. Notificare ai parlamenti nazionali -> novità introdotta dal trattato di Lisbona. È importante perché significa coinvolgere dentro la procedura di revisione anche i parlamenti nazionali cioè i cittadini di ogni stato. Quello a cui puntiamo è un’unione dei popoli non un’unione di stati. Con Lisbona si dà ulteriormente peso alla voce dei cittadini con questa inclusione dei parlamenti nazionali nella procedura di revisione. Il consiglio europeo valuta poi se la proposta può andare bene oppure no. Se il consiglio dovesse ritenere che il progetto è valido e la procedura deve andare avanti ecco che si aprono due possibilità:
  1. Convocazione di convenzione  assemblea di individui che rappresentano le istituzioni dell’UE, gli stati e i parlamenti nazionali, riuniti insieme per discutere del progetto  si decide se le modifiche devono essere apportate, e, se sì, in quali termini.  si invia poi progetto di modifica a una conferenza intergovernativa (organo costituito da un rappresentante per ogni stato, che è il pleno potenziaio  si apre procedura di negoziazione dei trattati).
  2. C’è poi una via più semplice  il consiglio decide, previa approvazione del parlamento europeo, di non convocare la convenzione ma di incaricare direttamente la conferenza intergovernativa a negoziare per il trattato. Ci sarà poi la negoziazione e la firma. Poi avviene la ratifica da parte degli stati membri (per ita alla ratifica procede il presidente della repubblica) Trattato di Lisbona  prevede che dopo la firma del trattato, se dopo 2 anni io ho una situazione in cui alcuni stati hanno incontrato difficoltà a ratificare, allora la questione viene affidata al consiglio europeo. Questo è stato adottato nel trattato di Lisbona, perché quello del 2004 ha avuto ratifiche negative da parte di Francia e Olanda (due stati fondatori). Procedura semplificata: C’è poi procedura semplificata, che può essere applicata solo per quanto riguarda le politiche e azioni del UE (parte 3° del trattato). Non può essere usata per ampliare le competenze, solo per modificarle o ridurle.
  1. Esigenza di cooperazione monetaria  c’è bisogno di moneta unica per poter arrivare a mercato interno unico. Questo porterà poi a un percorso di adozione di una moneta unica (anche se ancora oggi non tutti gli stati hanno aderito all’euro) Per quanto riguarda le modifiche al trattato di Roma crea la procedura di co-decisione, procedura legislativa poi modificata da trattai di Amsterdam e Lisbona  parlamento europeo interviene su tutti gli argomenti dell’organizzazione europea, prende decisioni insieme al consiglio europeo. Rispetto alla seconda questione (unione economica monetaria) stabilisce le tappe che caratterizzeranno percorso che porterà a creazione di unione economica monetaria e prevedendo la creazione dell’area euro e all’adozione di moneta unica. Inoltre il trattato di Maastricht cerca di evidenziare sempre più ruolo fondamentale dell’individuo in quanto tale  si introduce la cittadinanza europea (ci permette di circolare per 3 mesi “senza dire nulla a nessuno”, ci permette di parlare con le ambasciate di qualunque stato membro qualora non ci sia ambasciata italiana)  tutela a 360° attribuita ai cittadini. Con Maastricht la CEE perde la E di Economica, si parla solo più di Comunità Europea. Il trattato di Maastricht è importante perché non solo va a modificare la struttura di organizzazione europea ma perché crea l’unione europea. In occasione di TRATTATO DI MAASTRICHT ci si pone questi obiettivi: il trattato di Maastricht si articola in 3 distinti gruppi id norme, che vengono definite come i 3 pilastri dell’UE:
  2. Modifiche apportate ai Trattati istituitivi delle 3 comunità europee (CEE, CECA, EURATOM)
  3. Disposizioni relative alla politica estera e di sicurezza comune (PESC)
  4. Disposizioni relative alla cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni (CGAI) L’Unione Europea si basa su questi 3 pilastri:
  5. pilastro comunitario (CECA, CEE, EURATOM – da 2002 non ci sarà più la Ceca??),
  6. pilastro di politica estera e sicurezza comune ( PESC ) (UE è realtà mista, con al suo interno ambiti di interesse politici, che sono sensibili per gli stati si vuole coordinarne lo sviluppo)
  7. pilastro che riguarda la cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni ( CGAI ) (immigrazione, asilo, rifugiati e cooperazione giudiziaria- coordinamento polizia-). La modalità di voto per il II e III pilastro è l’unanimità. La comunità europea e l’UE condividono organi e stati membri. Il quadro istituzionale è condiviso (abbiamo sempre consiglio, corte di giustizia, commissione parlamento). Differenza è che sono organi di comunità quando si tratta di aspetti che riguardano politica interna, sono di UE quando si tratta di argomenti di politica estera/ immigrazione. Nasce consiglio europeo come organo di UE con trattato di Maastricht  unico organo che è solo di UE. DAL TRATTAO DI MAASTRICHT AL TRATTATO DI AMSTERDAM

TRATTATO DI AMSTERDAM adottato in ottobre ’97, entra in vigore 1° maggio ‘ I limiti sono:

  1. Deficit democratico dovuto all’allargamento (si passa da 6 a 15 stati, con candidature di altri 10 nuovi stati)  obiettivo riorganizzare tutto e adattarlo a nuova realtà composta da più stati
  2. Alcune materie di III pilastro erano sensibili e necessarie per garantire sviluppo del primo pilastro (incidono molto)  tema di immigrazione, visto e asilo che aveva rilevanza all’interno di libera circolazione di persone  bisognerebbe inserirlo nel pilastro I  comunitarizzazione di III pilastro
  3. Per modificare i trattati si modificavano articoli/ aggiungevano paragrafi / etc e si avevano articoli complicati  si decide di fare pulizia nei trattai, si rinumerano, si ridà asseto organico, si eliminano gli articoli che non servono più  semplificazione dei trattati Il trattato però non riesce ad affrontare tutto Principali innovazioni:
  4. Trattato di Amsterdam cerca di rispondere a problema di deficit demografico  bisogna coinvolgere di più i cittadini nell’organizzazione internazionale  Amsterdam introduce per la prima volta il tema della tutela dei diritti dell’uomo  viene introdotto art. 6 (oggi articolo 2 dopo trattato di Lisbona)  gli stati già tutelano i diritti, ma devono continuare a farlo  consolida l’impegno degli stati membri di tutelare i diritti e di garantire lo stato di diritto degli stati membri. SI introduce l’argomento  prima si dava per scontato che gli stati garantissero questi diritti.  si ribadisce come tutti questi principi debbano già esistere come elementi a cui gli stati danno una priorità di tutela.
  5. Il trattato non riesce a intervenire in quello che è il processo decisionale (questo è il limite di Amsterdam), però il trattato introduce il principio della trasparenza , ovvero il fatto di permettere ai cittadini di prendere visione degli atti dell’UE e poter verificare che il processo decisionale sia stato un percorso corretto. Il trattato non riesce però a affrontare il tema di rivedere/modificare l’organizzazione interna in vista di allargamento a 25 stati. Qui il trattato a fallito. L’unica modifica è stata ampliare il numero dei membri del parlamento (da 626 a 700).
  6. Si verifica il passaggio di materie dal 3° pilastro verso il 1° e viene creato un nuovo paragrafo e un titolo all’interno del trattato istitutivo della comunità europea all’interno del quale vengono riportate le materie “visto, asilo, immigrazione ed altre politiche connesse con la libera circolazione delle persone”. Questo passaggio di materia viene definito operazione di comunitarizzazione. Cosa ha comportato questo passaggio? Ha comportato un cambiamento del nome del 3° pilastro che ora si chiama “ disposizioni sulla cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale ”.
  • Ampliamento dei poteri del presidente della commissione europea
  • Drastica riduzione dei casi in cui il consiglio deve deliberare all’unanimità
  • Modifica all’ordinamento giudiziario comunitario
  • Introduzione di procedura di preavviso in caso in cui siano constatate violazioni dei diritti fondamentali da parte di uno stato membro (art 7) LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA
  • Proclamata il 7 dicembre 2000 in occasione di consiglio europeo di Nizza
  • Costituisce sorta di summa dei principi e delle libertà fondamentali ritenuti valori comuni agli stati membri di UE
  • È un solenne impegno assunto dalle istituzioni di confermare la loro azione al pieno rispetto dei diritti, ma è priva di effetti vincolanti per i soggetti operanti nel quadro giuridico dell’Unione Il consiglio di Nizza va ricordato anche perché venne redatta “la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea” elenco di diritti che UE ritiene fondamentali per l’uomo. Ci sono diritti legati a tutela di famiglia, di istruzione, di lavoro,…  limite: non è vincolante A trattato di Nizza viene allegata la dichiarazione 23, relativa al futuro di UE Viene poi creata un’ampia assemblea (105 soggetti) che prese nome di convenzione europea  deve guardare le modifiche e preparare documento con tutte le novità volute dai membri dell’assemblea  compito di creare questo nuovo progetto di trattato 28/02/2002 sessione inaugurale – 18/07/2003 consegna del testo completo. TRATTATO CHE ADOTTA UNA COSTITUZIONE PER L’EUROPA – 29/10/

Il progetto si trasformò in quel trattato che si chiama “Il trattato che adotta un Costituzione per l’Europa” firmato a Roma nel 2004.  non è mai entrato in vigore  venne bocciato con due referendum popolari negativi da Francia e Paesi Bassi nel 2005 (raggiunge 18 ratifiche difronte a 25 stati membri, e due bocciature da parte di 2 stati fondatori dell’organizzazione europea) DAL TRATTATO CHE ADOTTA UNA COSTITUZIONE AL TRATTATO DI LISBONA Porta a nuova conferenza che ha rivisto il tratto che adotta una costituzione che l’ha rivisto e riadattato elaborando quello che oggi è il trattato di Lisbona Il trattato non è entrato in vigore (pur essendo simile a quello di Lisbona) perché non piacque il termine “costituzione”, “ministro degli affari esteri”, non piacque idea di dare a UE delle leggi (sono tipiche di stati), un espresso riferimento a primato di UE su ordinamenti interni, del fatto che si parla di simboli/bandiera/inno  terminologia è propria di costituzioni/realtà nazionali  troppo potere a UE, gli stati hanno paura di perdere la loro identità Da pdv pratico cosa è successo che ha fatto dire di NO da cittadini europei? In 20064 c’è allargamento a 25 stati  con allargamento c’è spostamento di merci e di lavoratori, quelli provenienti da est avevano costo minore  lavoratori membri di UE si sono visti minacciati da quelli provenienti da est  nasce fobia definita dai giornali “paura dell’idraulico polacco” Maggio/1° giugno 2005  referendum popolare in FR e NL  i cittadini hanno paura  votano contro IL TRATTATO DI LISBONA

NB aspetto importante di trattato id Lisbona (già previsto da trattato di 2004) è aver introdotto il diritto di recesso  usato da GB per uscire da UE Trattato di Lisbona ha elementi che permetto no di capire come gli stati abbaino previsto degli strumenti per poter arrestare sviluppo di UE e persino poter fare un passo indietro (appunto diritto di recesso). Ma anche art. 48 che prevede di ridurre competenze di organi di UE L’ALLARGAMENTO: L’ADESIONE DI NUOVI STATI Sia la comunità europea si l’unione europea sono sempre stati disposti all’allargamento (adesioni di nuovi stati membri) Trattati hanno previsto una procedura di adesione e requisiti necessari per entrare. COME FUNZIONA L’ALLARGAMENTO? Il Paese candidato deve:  essere uno Stato europeo ;  rispettare e impegnarsi rispetto ai valori di cui all’articolo 2 del trattato sull’Unione europea Il paese candidato deve inoltre soddisfare i criteri di ammissibilità dell’UE , che sono comunemente noti come i criteri di Copenaghen, poiché definiti dal Consiglio europeo che si è svolto a Copenaghen nel giugno 1993(inseriti con trattato di Lisbona). Tali criteri sono i seguenti:  la presenza di istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti dell’uomo, il rispetto delle minoranze e la loro tutela;  l’esistenza di un’economia di mercato affidabile e la capacità di far fronte alle forze del mercato e alla pressione concorrenziale all’interno dell’Unione;  la capacità di assumere e attuare efficacemente gli obblighi inerenti all’adesione, compresi gli obiettivi dell’unione politica, economica e monetaria. Prima di entrare in UE c’è fase di Pre-adesione, dove c’è avvicinamento dello stato, da pdv economico per suo sviluppo e valutazione Il Consiglio si occupa di ciò: Si prevede un riferimento specifico alla carta dei diritti fondamentali, ma si decide di togliere l’elenco dei diritti

Accordo di adesione avviene tra il nuovo stato e tra gli stati già presento. Questo accordo deve essere ratificato da tutti gli stati membri più da quello nuovo (es. Norvegia non ha ratificato il suo ingresso) Lo stato che entra in UE deve applicare tutte le normative di UE elaborate fino a quel momento (aquis communotaire), questo assorbimento richiede ovviamente del tempo (di solito sono concessi 5 anni per assorbire le normative e adeguarsi- per l’ultimo allargamento sono stati concessi 7 anni). Benefici dell’allargamento dell’UE:

  • Maggiore prosperità per tutti gli stati membri: scambi commerciali tre volte superiori tra i nuovi e vecchi stati membri, cinque volte superiori tra i nuovi stati membri -> scambio commerciale maggiore che permette sviluppo economico.
  • Maggiore stabilità in Europa perché gli stati sono uniti in seno a un’organizzazione internazionale -> occasione di incontro tra gli stati.
  • Maggiore peso dell’UE sulla scena mondiale -> più partecipanti ha, più rilevanza ha sulla scena mondiale Ingressi die paesi: 1961  Gran Bretagna presenta la domanda di candidatura quale nuovo stato della comunità europea, ma venne bocciata dalla Francia (De Gaulle, FR voleva mantenere ruolo di Leadership e ingresso di GB avrebbe potuto offuscare il ruolo della FR)  ci voleva unanimità degli stati per poter far entrare nuovi membri. 1967  ripresenta la domanda di adesione viene accolta. Insieme a GB presentano candidature anche Irlanda, Danimarca e Norvegia  vengono accettate e viene firmato accordo di adesione che va poi in ratifica  ma Norvegia non va in ratifica (referendum popolare vota No)  1973 entrano Danimarca, Irlanda e Gran Bretagna. Nel 1961 presenta sua candidatura la Grecia  le trattative si fermano perché in 1967 prende piede il governo liberticida che porta Grecia in realtà dittatoriale (requisito per essere membro di UE è essere stato democratico)  crollato questo regime riprendono trattative e in 1979 si firma trattato di adesione. Grecia entra a far parte di CEE in 1981. 1986  ingresso id Spagna e Portogallo, si attende molto perché fino a metà di anni ’70 avevano regimi dittatoriali (Franco e Salasar)  in 1977 presentano la loro domanda di adesione, e la discussione si

ART 50. TUE: DIRITTO DI RECESSO

  1. “Ogni stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall’unione.”
  2. “Lo stato membro che decide di recedere notifica tale intenzione al consiglio europeo. Alla luce degli orientamenti formulati dal consiglio europeo, l’unione negozia e conclude con tale stato un accordo volto a definire le modalità del recesso, tenendo conto del quadro delle future relazioni con l’unione”
  3. “I trattati cessano di essere applicabili allo stato interessato a decorrere dalla data di entrata in vigore dell’accordo di recesso o, in mancanza di tale accordo, due anni dopo la notifica di cui al paragrafo 2, salvo che il consiglio europeo, d’intesa con lo stato membro interessato, decida all’unanimità di prorogare tale termine.”
  4. “Ai fini dei paragrafi 2 e 3, il membro del consiglio europeo e del consiglio che rappresenta lo stato membro che recede non partecipa né alle deliberazioni né alle decisioni del consiglio europeo e del consiglio che lo riguardano.”
  5. “Se lo stato che ha receduto dall’unione europea chiede di aderirvi nuovamente, tale richiesta è oggetto della procedura di cui all’art.49” Se lo stato decide di rientrare in UE deve svolgere di nuovo tutto il processo di adesione (non ha la strada facilitata) La GB con referendum popolare di 23 giugno 2013 cittadini hanno votato per uscire da UE (52% chiedevano di uscire, 48% di restare)  primo ministro Cameron da sue dimissioni e gli subentra Teresa May che ha dovuto gestire il problema della Brexit  luglio 2016 cittadini manifestano loro voglia di uscire da UE  si formalizza richiesta di uscita da UE il 29 marzo 2017  parte meccanismo di art. 50  inizio id negoziazione di accordi di recesso e futuri rapporti tra GB e UE. Non è facile stipulare accordo di recesso  problemi legati al mercato interno e a gestione delle merci. Nel momento in cui GB esce lui diventa stato terzo rispetto a UR  si creano ostacoli che caratterizzano rapporti tra UE e altri stati terzi  GB vuole continuare una condivisione di mercato. Altro tema riguarda la libera circolazione delle persone (bisogna avere dei visti  ci sono ostacoli che fino a 2020 non erano previsti). C’p inoltre tema dei finanziamenti  UE da soldi a favore degli stati  fondi 2014-2020 erano stati dati anche a GB  chiedi di uscire quindi mi restituisci questi soldi Si sperava che GB uscisse prima di elezioni di parlamento europeo di 2019. La commissione europea aveva incaricato Bernier di seguire le trattative  problemi  responsabile di Brexit da dimissioni ei poco dopo anche la May  subentra Boris Jhonson  tutto si sarebbe dovuto concludere in 2029 ma ci sono state molte proroghe Ci sono poi problemi per cittadini di UE che con Brexit diventano immigrati (problema è anche inverso) 23 gennaio 2020  si arriva a accordo di recesso  31 gennaio 202° uscita da brexit  c’è poi periodo di transizione che finisce il 24 gennaio 2020  GB esce da UE ma perde qualcosa, non può pensare di uscire mantenendo stessi rapporti e agevolazione  ritornano dogane e frontiere  Jhonson pensava invece di poter adattare il tutto ai propri interessi

Nel periodo id transizione a GB continuano a essere applicate norme di UE, anche se non partecipava più a vita politica di UE  accordo che disciplina i rapporti tra UE e GB è stato poi adottato a fine dicembre 2020  molti problemi ad es. rapporti tra Irlanda Nord e Irlanda (con accordi di venerdì santo c’erano stati accordi di rispetto e facilità di transito tra i due stati  paura che confine tra le due parti venga ripristinato -confine non viene ripristinato per evitare problemi-) Accordo prevede che GB sia stato terzo rispetto a UE  per suoi trascorsi con UE da pdv commerciale vengono facilitati alcuni rapporti ma ci sono comunque controlli alle dogane/ frontiere/ applicazioni di imposte a merci che entrano o escono da GB. Per libera circolazione di persone GB ha previsto reintroduzione dei controlli e impossibilità di transitare se non con visti  crea problemi anche a GB soprattutto per grandi università inglesi (molti cittadini europei)  con loro uscita c’è meno gente di UE che va in uni inglesi sia per problemi legati a visti sia per costi che prima erano più bassi per cittadini di UE Ciò accadrà anche per la polonia? Poco probabile perché stesso primo ministro polacco ha detto farà marcia indietro. L’UNIONE EUROPEA E LA SUA ORGANIZZAZIONE L’organizzazione internazionale quando nasce prevede obiettivi comuni a tuti gli stati e la creazione di organi specifici volti a intervenire per realizzare quegli obietti comuni. Quando UE interviene in una determinata materia, quella è stata data a UE da parte degli statati (prima gli stati avevano tutte le competenze, ora alcune di esse sono state consegnate a organizzazione internazionale)  i trattati disciplinano questo principio di attribuzione di materie. Ci sono due art: Trattato di Lisbona ha fatto ordine in tema di competenze e ha elencato e chiarito le competenze specifiche di UE  attività di riorganizzazione con distinzione di tipologie attribuite  3 differenti competenze: L’aver fissato delle materie specifiche è stato un intervento importante, ma ha limitato su altri argomenti l’agire dell’UE. Nell art. 3 ci vengono indicate le materie di competenza dell’UE: Competenza esclusiva  appartengono solo più a UE Competenze concorrenti  condivise in gestione da UE e stati Competenze per azioni di sostegno  competenze statali in cui UE interviene per dare consigli