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prevede tutti gli appunti e le lezioni necessarie per lo studio ed il superamento del primo esonero di diritto dell'unione europea.
Tipologia: Appunti
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Il trattato è un atto normativo vincolante che serve per creare dei rapporti tra gli stati. Gli stati si impegnano a rispettare determinati obblighi. La ratifica degli stati avviene attraverso la procedura solenne, divisa in quattro fasi:
Dopo la seconda guerra mondiale gli stati europei sono nettamente indeboliti. Nel 1947 gli USA stabiliscono il piano Marshall , ovvero un piano che prevede aiuto economico da parte degli USA verso i paesi europei. Queste somme di denaro non vengono date ad ogni stato singolarmente, bensì ad un’organizzazione internazionale. Gli USA prendono questa decisione principalmente per due motivi:
La modifica dei trattati può avvenire seguendo una procedura ordinaria o una procedura semplificata.
La nascita dell’unione europea prevedeva comunque delle problematiche, sorte con lo sviluppo di essa e attraverso il trattato di Maastricht, ed esse sono:
In merito alle lacune precedenti: -la riforma istituzionale fallisce, non apporta alcuna modifica alle istituzioni dell’EU, se non sul numero dei componenti del parlamento europeo, ponendo il limite a 700.
La forte crescita dell’EU con la sua espansione prevede la necessità di modifica delle istituzioni. Questa lacuna verrà risolta col trattato di Nizza del 2001: aggiorna le istituzioni, il numero dei componenti e la modalità di voto di esse. Durante la stesura del trattato di Nizza viene presentata la carta dei diritti fondamentali dell’unione europea, documento che contempla tutti i diritti fondamentali che la stessa EU riteneva imprescindibili nell’organizzazione internazionale. Per la prima volta essa non faceva riferimento a documenti esterni ma si dota di uno proprio per elencare i diritti essenziali. I limiti che vengono fuori col trattato di Nizza sono:
Le modifiche introdotte dal trattato di Lisbona sono:
Il trattato ha da sempre contemplato delle norme specifiche che disciplinano le modalità di ingresso di un nuovo stato all’interno dell’EU. Il meccanismo si è evoluto ed è diventato man mano più preciso. L’articolo che si occupa di ciò è l’articolo 49 , che esprime:
normative che tutelano la libertà di stampa e nemmeno altre che tutelino la donna vittima di violenza. Per entrambe le nazioni, l’EU ha seguito tre strade distinte:
Fino al trattato di Lisbona non era possibile che uno stato uscisse dall’EU. La procedura per vedere uno stato uscire dall’EU è determinata dall’articolo 50 e prevede:
L’organizzazione internazionale si occupa di materie che le sono attribuite dagli stati membri. Tutto il sistema EU si basa su un equilibro e sul principio di leale collaborazione: devono quindi collaborare per una crescita reciproca. Il trattato di Lisbona ha risposto ad una delle esigenze del trattato di Nizza: delineare le competenze dell’EU, difatti verranno poi elencate. Sono di tre distinte tipologie:
competenze esclusive : gli stati hanno trasferito all’EU il 100% della competenza, quindi quella materia non sarà più oggetto di competenza statale ma solo dell’organizzazione internazionale. Lo stato singolo dovrà quindi accettare completamente le direttive dell’EU.
competenze concorrenti : prevede che su tali materie possano intervenire sia gli stati che l’EU. Queste sono politiche più numerose rispetto a quelle esclusive e toccano aspetti diversi. L’aspetto importante è che la competenza legislativa non spetta né all’unione né agli stati, ma a entrambi simultaneamente. Gli stati membri esercitano la propria competenza quando l’unione non interviene o viceversa. 3_. competenze di sostegno e coordinamento_ : L’azione dell’EU è un’azione di contorno, ausilio e indirizzo. L’EU si limita a sostenere lo stato nell’attività che svolge ma non si sostituisce allo stato. L’attività legislativa non è in mano all’EU.
L’organizzazione dà origine agli organi che devono muoversi per raggiungere gli obiettivi comuni. Essi sono 7, e sono:
L’organizzazione del parlamento europeo prevede 20 commissioni permanenti composte dai parlamentari europei eletti, cercando di garantire la proporzionalità dei rapporti tra i gruppi politici, ed ogni commissione permanente si occupa di una specifica materia. All’interno del trattato è previsto che, affinché una votazione parlamentare venga ritenuta valida, è necessario che al suo interno siano presenti 1/3 dei parlamentari. Il parlamento europeo si deve riunire almeno una volta l’anno. Il parlamento europeo prevede delle immunità dei suoi partecipanti, e sono di due tipologie:
irregolarità l’ordinamento dà l’opportunità al presidente di monitorare/chiedere ad un solo commissario di dimettersi, ma se egli non ritiene grave l’atteggiamento, allora si opta per mozione di censura. Essa viene valutata dal parlamento europeo e contiene la condotta illecita verificatasi nella commissione. Se essa viene approvata, i membri della commissione si dimettono collettivamente. E’ stata presentata varie volte ma non è mai stata approvata. L’ultimo potere di controllo del parlamento europeo è quello che opera sull’apparato amministrativo, in particolare esso si manifesta con diverse modalità:
Esso è composto da un rappresentante per ciascuno stato, ovvero il ministro. E’ un organo non permanente , nel senso che non è sempre composto dalle stesse persone: i ministri che vi partecipano sono quelli competenti nella materia oggetto della riunione del consiglio. Il presidente del consiglio varia ogni sei mesi: il meccanismo previsto è quello di rotazione di presidenza statale , quindi il ruolo di presidente del consiglio viene affidato al presidente del governo di ogni stato membro. Il Coreper (comitato dei Rappresentanti Permanenti): è composto da un ambasciatore per ciascuno degli stati membri ed è un organo permanente. Il suo ruolo principale è ricevere tutte le proposte legislative formulate dalla Commissione Europea. Queste proposte vengono suddivise in due gruppi: il gruppo A contiene proposte che il Consiglio quasi certamente approverà senza discussione, mentre il gruppo B include proposte che potrebbero sollevare problematiche o richiedere ulteriori discussioni. Il Coreper riceve le proposte, le valuta e le inserisce nell'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio. Questo ordine del giorno è inviato ai governi degli stati membri almeno 14 giorni prima della riunione del Consiglio, consentendo loro di prepararsi in modo adeguato e di designare il ministro responsabile per partecipare alla riunione. Le modalità di voto del consiglio sono tre:
Istituzione che entra nella comunità economico-europea a metà degli anni 70 e con il trattato di Maastricht diventa un’istituzione vera e propria. E’ composta da un cittadino di ciascuno stato membro, che vengono scelti dal consiglio e sono soggetti che hanno rilevanza nel rispettivo stato a livello finanziario/hanno svolto incarichi (nel proprio stato) di controllo relativi ai conti dello stato. La corte dei conti assicura il controllo dei conti dell’unione, che si perfeziona con l’emanazione annuale di un documento di affidabilità dei conti dell’EU: esso dichiara che i documenti contabili prodotti e realizzati dalle istituzioni sono corretti e quindi affidabili. A volte la corte dei conti viene interpellata per una consultazione da parte delle istituzioni, ma questi pareri non sono in alcun modo vincolanti.
Organi di carattere consultivo, che esprimono pareri obbligatori o facoltativi ma in ogni caso non vincolanti. Entrambi non possono superare i 350 membri, e sono loro a nominare il presidente. Le differenze tra i due comitati sono:
La corte di giustizia comprende: la corte di giustizia, il tribunale ed i tribunali specializzati.
giudici della corte di giustizia sono affiancati dagli avvocati generali , scelti anche loro dai governi degli stati membri e sottoposti al controllo del comitato. L’avvocato generale è il soggetto che affianca i giudici nello studio delle cause, esprimendo la propria opinione nel documento di conclusione dell’avvocato generale (non vincolante). I giudici sono 27 e vengono distribuiti in sezioni. Le udienze prevedono tre o cinque giudici, a volte ne contano tredici (la grande sezione) nel momento in cui la questione deve essere rivista. I documenti scritti che può produrre la corte di giustizia sono di due tipi: le sentenze e le ordinanze.