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diritto penale II - pelissero, Appunti di Diritto Penale

riassunti di libro e sbobine del corso di diritto penale II del prof. Pelissero (UniTo)

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 21/08/2020

AlessandroBucca
AlessandroBucca 🇮🇹

4.3

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7 documenti

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INTRODUZIONE ALLA PARTE SPECIALE
Parte speciale: costituita dal libro II (delitti) e libro III (contravvenzioni) libro > titolo > capo > sezione
- Parte generale: generalizzazione progressiva di elementi comuni a più reati + individuazione dei
criteri di imputazione oggettiva e soggettiva all’autore dell’illecito rapporto di integrazione
reciproca e necessaria con la parte speciale data la sua natura frammentaria
- Contenuto: fattispecie incriminatrici e comportamenti vietati e permessi + circostanze speciali, quali
attenuanti e aggravanti aventi speciali regole in tema di bilanciamento + norme derogatorie + cause
di non punibilità eccezionali + norme definitorie, suddivise in norme equiparatorie e interpretative
individuazione dei beni giuridici tutelati e delle specifiche modalità di aggressione
- Criterio di classificazione dei reati: possibilità di riferirsi al bene giuridico tutelato, al soggetto attivo
nel reato, alle modalità di offesa o all’oggetto materiale
oProgressione discendente: maggior importanza data ai reati contro lo Stato rispetto i reati
contro la persona e il patrimonio pubblicizzazione degli oggetti di tutela: rilevanza pubblica di
alcuni beni ritenuti oggi di carattere privato
- Legislazione complementare: preponderanza della legislazione speciale complementare rispetto alla
disciplina codicistica per affrontare le nuove esigenze di tutela decodificazione: formazione di vari
sottosistemi aventi regole parzialmente divergenti
oSoluzione della Commissione Bicamerale (1997): introduzione del principio di riserva di codice in
Costituzione possibilità di introdurre nuove leggi penali solo all’interno del codice o in leggi
organiche + proposta rifiutata
oSoluzione della Commissione Grosso (1999-2001): introduzione del principio di riserva di codice
all’interno del codice stesso principio debole quale mera indicazione al legislatore
oD. lgs. 21/2018: attuazione tendenziale del principio di riserva di codice ricollocamento di
tutte le fattispecie criminose ad oggetto diretto di tutela di beni di rilevanza costituzionale
all’interno del codice + possibilità di introdurre nuove disposizioni penali solo se modificano il
codice o sono inserite in leggi organiche (art. 3bis)
- Interpretazione delle norme speciali: principio di interpretazione conforme alla Costituzione e alle
fonti sovranazionali favor libertatis: porre al centro e valorizzare la persona umana, privilegiando
l’interpretazione più favorevole al reo
oLetterale: far riferimento al significato proprio della norma (art. 12 preleggi)
oStorica: far riferimento all’intenzione del legislatore
oSistematica: far riferimento a concetti estranei al diritto penale garantendo organicità al sistema
oTeleologica: far riferimento allo scopo perseguito e al bene giuridico tutelato
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INTRODUZIONE ALLA PARTE SPECIALE

Parte speciale: costituita dal libro II (delitti) e libro III (contravvenzioni)  libro > titolo > capo > sezione

  • Parte generale: generalizzazione progressiva di elementi comuni a più reati + individuazione dei criteri di imputazione oggettiva e soggettiva all’autore dell’illecito  rapporto di integrazione reciproca e necessaria con la parte speciale data la sua natura frammentaria
  • Contenuto: fattispecie incriminatrici e comportamenti vietati e permessi + circostanze speciali, quali attenuanti e aggravanti aventi speciali regole in tema di bilanciamento + norme derogatorie + cause di non punibilità eccezionali + norme definitorie, suddivise in norme equiparatorie e interpretative  individuazione dei beni giuridici tutelati e delle specifiche modalità di aggressione
  • Criterio di classificazione dei reati: possibilità di riferirsi al bene giuridico tutelato, al soggetto attivo nel reato, alle modalità di offesa o all’oggetto materiale o Progressione discendente: maggior importanza data ai reati contro lo Stato rispetto i reati contro la persona e il patrimonio  pubblicizzazione degli oggetti di tutela: rilevanza pubblica di alcuni beni ritenuti oggi di carattere privato
  • Legislazione complementare: preponderanza della legislazione speciale complementare rispetto alla disciplina codicistica per affrontare le nuove esigenze di tutela  decodificazione: formazione di vari sottosistemi aventi regole parzialmente divergenti o Soluzione della Commissione Bicamerale ( 1997 ): introduzione del principio di riserva di codice in Costituzione  possibilità di introdurre nuove leggi penali solo all’interno del codice o in leggi organiche + proposta rifiutata o Soluzione della Commissione Grosso ( 1999-2001 ): introduzione del principio di riserva di codice all’interno del codice stesso  principio debole quale mera indicazione al legislatore o D. lgs. 21/2018 : attuazione tendenziale del principio di riserva di codice  ricollocamento di tutte le fattispecie criminose ad oggetto diretto di tutela di beni di rilevanza costituzionale all’interno del codice + possibilità di introdurre nuove disposizioni penali solo se modificano il codice o sono inserite in leggi organiche ( art. 3bis )
  • Interpretazione delle norme speciali: principio di interpretazione conforme alla Costituzione e alle fonti sovranazionali  favor libertatis: porre al centro e valorizzare la persona umana, privilegiando l’interpretazione più favorevole al reo o Letterale: far riferimento al significato proprio della norma ( art. 12 preleggi ) o Storica: far riferimento all’intenzione del legislatore o Sistematica: far riferimento a concetti estranei al diritto penale garantendo organicità al sistema o Teleologica: far riferimento allo scopo perseguito e al bene giuridico tutelato

REATI CONTRO L’ORDINE PUBBLICO E LA PERSONALITÀ DELLO STATO

Reati contro l’ordine pubblico: reati caratterizzati da condotte capaci di suscitare gravi disordini e violenze tali da sovvertire l’ordinario e pacifico svolgimento della vita dei cittadini, mettendone in concreto pericolo la sicurezza fisica  titolo V del libro II

  • Ordine pubblico: definizione problematica del concetto  esclusione: ordine giuridico, quale sistema di norme ed enti + stato di integrità formale del sistema normativo + ordine pubblico generale, quale ordine completo a livello interno ed esterno della collettività o Ordine pubblico ideale: insieme dei principi fondamentali che consentono la pacifica convivenza e coesistenza degli associati o Ordine pubblico materiale: buon assetto e regolare andamento del vivere civile a cui corrisponde il senso collettivo della tranquillità e sicurezza  In senso oggettivo: tutela dell’incolumità esistenziale delle persone  funzioni: determinare e circoscrivere il bene materiale oggetto di tutela + giustificare le eventuali limitazioni delle libertà costituzionali attuate  In senso soggettivo: percezione del senso di tranquillità e sicurezza da parte dei cittadini Reati contro la personalità dello Stato: delitti di natura oggettivamente politica contrari ai supremi interessi nazionali e internazionali dello Stato  titolo I del libro II
  • Evoluzione storica: lungo e complesso processo di contrazione ed espansione del controllo penale in base all’evoluzione della società o Scuola classica: regime di favore verso i delitti di natura politica  epoca risorgimentale o Regime fascista: indeterminatezza del contenuto + ampiezza dell’ambito applicativo + ampiezza della categoria giuridiche + forte anticipazione della tutela + introduzione di norme premiali  crimen laesae maiestatis: delitti di attentato + delitti di semplice accordo + delitti di istigazione e apologia + delitti di associazione politica o Costituzione: riconoscimento delle libertà politico-sociali, in antitesi rispetto il regime fascista + divieto di estradizione per reati politici + divieto di riorganizzare il disciolto partita fascista o Interventi legislativi: ampliamento della disciplina codicistica + reinterpretazione delle fattispecie secondo Costituzione - Norme speciali: insieme di disposizioni comuni a tutti i reati compresi nel titolo I  specificazione dei soggetti incriminabili e dei termini tecnici utilizzati + retrocessione dell’inizio dell’attività punibile
    • previsione di circostanze aggravanti blindate REATI DI OPINIONE CONTRO L’ORDINE PUBBLICO Pubblica istigazione a violare le leggi: quattro figure criminose ( artt. 414, 415 )  caratteristiche comuni: la pubblicità del comportamento è elemento essenziale + reati di pericolo concreto + il dolo si configura con la volontà dell’azione e la consapevolezza della sua pubblicità - Fatto realizzato pubblicamente: col mezzo della stampa o altro mezzo di propaganda ovvero in luogo pubblico o aperto al pubblico + in presenza di più persone ovvero in una riunione che per il luogo, numero, scopo od oggetto abbia carattere di riunione non privata ( art. 266 ) Istigazione a delinquere: è punito chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati, per il solo fatto dell’istigazione ( art. 414 ) - Istigazione: azione sulla psiche di altre persone per spronarle a compiere determinati fatti, facendo

sorgere o rafforzando i motivi di impulso ovvero affievolendo i motivi inibitori  ≅ eccitamento

- Oggetto del reato: commissione di uno o più reati determinati, indipendentemente dal nome iuris e dalla punibilità in concreto del fatto istigato  figure criminose precisamente individuate + fattispecie criminose determinate in concreto - Condotta: è sufficiente il fatto dell’istigazione in pubblico, prescindendo dalle sue conseguenze e dalla commissione in concreto dei reati  deroga al principio generale per cui l’istigazione non è punibile se non viene accolta e non è seguita dalla commissione del reato ( art. 115 ) o Idoneità: la condotta deve essere concretamente idonea a essere recepita alla commissione dei delitti istigati ( Cass. Pen. 25833/2012 )  conciliazione con l’ art. 21 Cost. , valorizzando il principio di offensività in concreto

- Titolo delittuoso: applicazione della fattispecie dell’istigazione a delinquere se l’istigazione riguarda uno o più reati determinati - Sanzione: reclusione da 6 mesi a 5 anni Istigazione all’odio fra le classi sociali: fattispecie integrante un’istigazione indiretta ( art. 415 ) - Classe sociale: categoria sociale unificata dal vincolo di comuni interessi economici + ogni raccolta di persone tenute insieme da comuni sentimenti, interessi e ideologie  difficile interpretazione a causa della desuetudine - Odio: sentimento di profonda avversione che conduce a sopraffare o danneggiare l’oggetto odiato in ogni modo e con ogni mezzo possibile - Condotta: è sufficiente che l’agente susciti o rafforzi l’odio delle persone rivolto contro dei gruppi di individui appartenenti a diverse classi sociali o Corte Cost. 108/1974 : dichiarazione di parziale illegittimità costituzionale, non facendo la norma alcun riferimento al concetto di turbamento della tranquillità pubblica  sentenza manipolativa additiva: configurazione della fattispecie in reato di pericolo concreto, inserendo la necessità di compiere l’istigazione in modo pericoloso per la pubblica tranquillità

- Elemento oggettivo + soggettivo: disciplina ≅ istigazione a delinquere

- Sanzione: reclusione da 6 mesi a 5 anni REATI DI OPINIONE CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO Istigazione di militari a disobbedire alle leggi: è punito chiunque istiga i militari a disobbedire ad ogni legge dello Stato o a violare il giuramento o i doveri connessi ovvero fa apologia ai militari dei fatti contrari a leggi, giuramento o doveri connessi ( art. 266 ) - Ratio: prevenire e reprimere un fatto che attenta alla potenzialità militare e sicurezza dello Stato  il reato è costituzionalmente legittimo sottolineando il supremo valore della difesa della Patria, a patto di ampliare la sfera di critica consentita ( Corte Cost. 71/1978 ) - Militari: soggetti in attività di servizio o in congedo illimitato arruolati nelle forze armate dello Stato

  • soggetti ai quali la legge attribuisce la qualità di militari + corpi civili militarmente ordinati

- Elemento oggettivo + soggettivo: disciplina ≅ istigazione a disobbedire alle leggi

- Titolo delittuoso: applicabile se non incriminato specificatamente da altra norma (carattere generico) - Sanzione: reclusione da 1 a 3 anni o Aggravanti: se il fatto è commesso pubblicamente, reclusione da 2 a 5 anni + se il fatto avviene in tempo di guerra, aumento fino a 1/ Propaganda e apologia sovversiva o antinazionale: art. 272 dichiarato incostituzionale e poi abrogato dalla l. 85/ Delitti contro il prestigio politico dello Stato: tre figure criminose ( artt. 290 ss. ) - L. 85/2006 : riforma dei delitti di vilipendio  sostituzione della pena detentiva in pena pecuniaria, con relativa conversione delle sentenze in giudicato + abrogazione di alcune circostanze aggravanti - Vilipendio: fatto grossolanamente offensivo compiuto con parole, scritti, gesti o atti per esprimere disprezzo e dileggio contro una persona o cosa  esclusione: mancanza di riguardo e atti sconvenienti + critiche e censure democratiche + ingiuria, diffamazione od oltraggio o Corte Cost. 20/1974 : compatibilità con gli artt. 21 e 25 Cost.  la libertà di manifestare il proprio pensiero incontra diversi limiti impliciti ed espliciti, quali la tutela del prestigio dello Stato e delle sue istituzioni Vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate: è punito chiunque fa un atto di vilipendio pubblicamente contro la Repubblica, le Assemblee legislative, il Governo, la Corte Costituzionale o l’Ordine giudiziario ovvero le Forze armate dello Stato e della liberazione ( art. 290 ) - Oggetto del reato: esclusivamente le istituzioni indicate tassativamente  esclusione: un organo o una parte degli enti in questione + atti emanati + persone rappresentanti + giurisdizioni speciali - Elemento soggettivo: dolo generico di commettere pubblicamente l’atto + consapevolezza di porre in essere un atto di vilipendio - Sanzione: multa da 1000 a 5000€

o Autorizzazioni: è richiesta l’autorizzazione da parte delle Assemblee legislative ovvero della Corte Costituzionale, in caso di vilipendio contro queste + è richiesta l’autorizzazione del Ministro della Giustizia negli altri casi Vilipendio alla nazione italiana: è punito chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana ( art. 291 )

- Ratio: protezione del sentimento di italianità - Nazione italiana: comunità etnico-sociale degli italiani, originata dalla comunione millenaria di lingua, costumi, bisogni e aspirazioni

- Sanzione: disciplina ≅ art. 290

Vilipendio alla bandiera o ad altro emblema dello Stato: è punito chiunque vilipende la bandiera e i simboli rappresentativi dello Stato ( art. 292 )

- Ratio: protezione del prestigio e dell’onore dello Stato - Bandiera nazionale: bandiera ufficiale dello Stato + ogni altra bandiera portante i colori nazionali - Emblemi dello Stato: simboli materiali che rappresentano lo Stato italiano - Condotta: distinzione in due ipotesi o 1° comma : vilipendio verbale realizzato con espressioni ingiuriose  è assente il requisito della pubblicità + è sufficiente la coscienza e la volontà di arrecare offesa all’istituzione o 2° comma : vilipendio materiale realizzato con la distruzione, dispersione, deterioramento ovvero imbrattando o rendendo inservibile  è richiesto l’elemento della pubblicità + è richiesto il dolo intenzionale di voler esprimere disprezzo - Sanzione: multa da 1000 a 5000€ per il 1° comma + reclusione fino a 2 anni per il 2° comma o Aggravante: se il fatto del 1° comma è commesso in occasione di pubblica ricorrenza o cerimonia ufficiale, multa da 5000 a 10.000€ Istigazione a commettere delitti contro la personalità dello Stato: ipotesi speciali rispetto l’ art. 414 Istigazione: è punito chiunque istiga a commettere uno dei delitti non colposi contro la personalità interna e internazionale dello Stato per i quali è prevista la reclusione o l’ergastolo ( art. 302 ) - Ipotesi speciale: il delitto istigato non dev’essere posto in essere + è configurabile anche l’istigazione in forma privata - Sanzione: reclusione da 1 a 8 anni, a condizione che la pena sia sempre inferiore alla metà della pena stabilita per il delitto istigato o Aggravante: se il fatto è commesso con strumenti telematici o informatici, aumento fino a 1/ Istigazione pubblica: art. 303 abrogato dalla l. 205/1999  sottocategoria dell’istigazione a delinquere Pubblica apologia: art. 303 abrogato dalla l. 205/1999  sottocategoria dell’apologia di delitti REATI DI ATTENTATO CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO Reati di attentato: è punito chiunque compie un atto diretto a ovvero attenta a  reato a consumazione anticipata: non è richiesto il conseguimento effettivo del fatto + non è configurabile il tentativo + è richiesto il dolo specifico - Problematicità: individuare l’inizio dell’attività punibile  recupero da parte della giurisprudenza e della dottrina dei requisiti dell’idoneità e della non equivocità + inserimento dei requisiti dell’idoneità e della violenza da parte del legislatore successivo ( l. 85/2006 ) o Idoneità: principio di offensività ( art. 49 ) + giudizio di prognosi postuma o Non equivocità: non sono penalmente rilevanti le condotte meramente preparatorie, che danno luogo solamente a misure di prevenzione  atti esecutivi: inizio della realizzazione della condotta tipica punibile Reati di attentato privi di portata macro-offensiva: reati di attentato rivolti contro una singola persona che svolge funzioni di carattere costituzionale  delitti contro il Presidente della Repubblica o chi ne fa le veci in caso di vacanza del seggio ovvero contro il Sommo Pontefice ( l. 1317/1947 ) - Disciplina: applicazione delle disposizioni anche se il P.d.R. ha lasciato la carica, a patto che i fatti siano commessi contro di lui a causa delle sue cessate funzioni + per la configurazione del reato è necessario che l’agente sappia che il soggetto passivo della sua condotta riveste la carica di P.d.R. + è necessaria l’autorizzazione del Ministro della Giustizia per procedere

- Insurrezione: sollevazione disordinata e improvvisa a carattere violento di una moltitudine estesa di persone armate e organizzate - Titolo delittuoso: applicazione combinata con il reato di banda armata - Sanzione: per i promotori e i capi, ergastolo + per i partecipanti, reclusione da 3 a 15 anni Devastazione, saccheggio e strage: è punito chiunque, al fine di attentare alla sicurezza dello Stato, commette un fatto diretto a portare devastazione, saccheggio o strage nel territorio dello Stato ( art. 285 ) - Devastazione: ampio danneggiamento - Saccheggio: ampia spoliazione - Strage: uccisione di un numero indeterminato di persone - Titolo delittuoso: è richiesto il dolo specifico rispetto ai reati di devastazione, saccheggio e strage ( artt. 419, 422 ) - Sanzione: ergastolo Guerra civile: è punito chiunque commette un fatto diretto a suscitare la guerra civile nello Stato ( art. 286 ) - Guerra civile: lotta armata di una parte della popolazione contro un’altra o contro le forze dello Stato  requisiti: minima organizzazione + carattere continuativo - Sanzione: ergastolo Usurpazione di un potere politico o di comando militare: è punito chiunque usurpa o persiste in un esercizio indebito di un potere politico ovvero assume un alto comando militare ( art. 287 ) - Consumazione: reato istantaneo in caso di usurpazione + reato permanente negli altri casi - Sanzione: reclusione da 6 a 15 anni o Aggravante: se il fatto è commesso in tempo di guerra o ha compromesso l’esito delle operazioni e azioni militari, ergastolo Arruolamenti o armamenti non autorizzati a servizio di uno Stato estero: è punito chiunque arruola o arma cittadini nel territorio dello Stato affinché militino sotto il servizio o a favore di uno Stato straniero, senza autorizzazione del Governo ( art. 288 ) - Sanzione: reclusione da 4 a 15 anni o Aggravante: se fra gli arruolati sono presenti militari in servizio o persone soggette agli obblighi di natura militare, aumento fino a 1/ REATI ASSOCIATIVI Fattispecie: punizione del fatto associativo in sé, indipendentemente dal raggiungimento degli obiettivi del programma  forte anticipazione della tutela tramite l’individuazione del bene giuridico di riferimento - Reato accordo: il reato associativo presuppone un’organizzazione e una struttura differenti dal mero accordo diretto alla realizzazione di un determinato obiettivo REATI ASSOCIATIVI CONTRO L’ORDINE PUBBLICO Associazione per delinquere: sono punite 3 o più persone che si associano allo scopo di commettere delitti, per il solo fatto dell’associazione ( art. 416 ) - Ratio: tutelare l’ordine pubblico offeso dall’associazione + impedire la costituzione di un ordinamento antitetico e parallelo a quello statale che ne compromette l’esclusività - Presupposti: vincolo associativo costituito tra 3 o più persone in modo stabile e destinato a durare nel tempo + indeterminatezza del programma criminoso + esistenza di una struttura organizzativa idonea e adeguata a realizzare gli obiettivi criminosi  è richiesta l’esistenza di un pactum sceleris all’interno della consorteria criminale e dell’affectio societatis tra i partecipi o 3+ persone: applicazione delle norme sul reato a concorso necessario ( art. 112 )  rientrano nel computo anche gli incapaci e i soggetti non punibili + è possibile partecipare in contemporanea a due o più associazioni per delinquere  Soggetti verticali: promotori che iniziano l’associazione + costitutori che materialmente con la propria attività la costituiscono + organizzatori che coordinano l’attività dei singoli soci per assicurare all’associazione vita, efficienza e sviluppo e che svolgono una funzione essenziale nell’organizzazione + capi che regolano in tutto o in parte l’attività collettiva con posizione di superiorità  fattispecie autonome punite più gravemente

 Meri partecipi: soggetti inseriti stabilmente nell’organizzazione che svolgono una funzione di carattere marginale o esplicano un’attività secondaria o Associazione: organizzazione minima di uomini e di mezzi a carattere stabile e potenzialmente permanente nel tempo basata sull’accordo e sull’intesa tra 3 o più persone per la realizzazione di un programma delittuoso  è richiesto che l’organizzazione sia idonea e adeguata a perseguire e raggiungere lo scopo o Programma associativo: commissione di una serie indeterminata di delitti dolosi  esclusione: contravvenzioni + delitti colposi e preterintenzionali  Delitti scopo: gli associati non sono responsabili automaticamente per i delitti funzionali al raggiungimento dell’obiettivo associativo a cui non hanno partecipato + i soggetti apicali sono responsabili a titolo di concorso morale se hanno fatto sorgere o istigato ovvero determinato o rafforzato il proposito criminoso  Delitti fine: esiste il vincolo di continuazione tra il reato associativo e i delitti fine, a patto che siano stati programmati al momento di costituzione dell’associazione

- Condotta: realizzazione del programma criminoso o Concorso esterno: è punibile il soggetto che, esterno al sodalizio, agisce con intento di fornire un contributo alla capacità operativa e di conservazione dell’associazione e alla realizzazione del programma criminoso o Concorso di persone in reato continuato: l’accordo fra i compartecipi è finalizzato a realizzare uno o più delitti individuati, commessi i quali l’accordo si estingue  i concorrenti non sono punibili ai sensi dell’ art. 416 - Consumazione: il reato si perfeziona al momento di costituzione dell’associazione, non rilevando la commissione in concreto dei delitti e la dissociazione successiva  reato a natura permanente: non è configurabile il tentativo - Elemento soggettivo: dolo specifico di far parte dell’associazione e di compiere i delitti richiesti - Titolo delittuoso: applicabile se non incriminato specificatamente da altra norma (carattere generico) - Sanzione: per i soggetti verticali, reclusione da 3 a 7 anni + per i meri partecipi, reclusione da 1 a 5 anni  la condanna importa l’applicazione della libertà vigilata, a meno che sia richiesta una misura di sicurezza più grave data la pericolosità del soggetto o Aggravanti: in caso di fatti di scorreria per le campagne o le pubbliche vie, reclusione da 5 a 15 anni + in caso di 10 o più partecipanti, aumento fino a 1/3 + se il fatto è commesso da una persona sottoposta a misura di prevenzione e fino a 3 anni dopo la cessazione di tale misura, aumento da 1/3 alla metà + in caso di compimento dei reati di tratta di persone, immigrazione clandestina, violenza sessuale, prostituzione e pedopornografia, reclusione da 5 a 15 anni ovvero da 4 a 9 anni Assistenza agli associati: è punito chiunque dà rifugio o fornisce vitto, ospitalità, mezzi di trasporto o strumenti di comunicazione a uno degli associati ( art. 418 ) - Presupposti: l’agente dev’essere estraneo rispetto al sodalizio criminale + l’attività di assistenza deve

coincidere temporalmente con l’operatività dell’associazione  ≠ concorso esterno

- Condotta: l’aiuto è prestato a singoli membri dell’associazione, senza che questa nel suo complesso se ne avvantaggi in maniera rilevante  esclusione: condotta di favoreggiamento, compiuta una volta commesso il reato per eludere le investigazioni o ricerche dell’Autorità - Titolo delittuoso: applicabile se non incriminato specificatamente da altra norma (carattere generico) - Sanzione: reclusione da 2 a 4 anni o Aggravante: se l’assistenza è prestata continuativamente, aumento fino a 1/ o Causa di esclusione della pena: il fatto è commesso in favore di un prossimo congiunto Associazioni di tipo mafioso anche straniere: è punito chiunque fa parte di un’associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone ( art. 416bis ) - Evoluzione storica: assenza della disciplina nell’impianto originario del codice

- Consumazione: il reato si perfeziona all’acquisizione dell’effettiva e concreta capacità di intimidazione da parte dell’associazione all’interno dell’ambiente operativo  reato a struttura mista e a carattere permanente: non è configurabile il tentativo - Elemento soggettivo: volontà di essere associato + coscienza delle caratteristiche e finalità o Consenso tacito: responsabilità dei soggetti verticali per la realizzazione dei reati scopo che siano risultati significativi per l’associazione  necessità di verificare la concreta coesione tra il vertice e i colpevoli dei reati scopo - Sanzione: per i soggetti verticali, reclusione da 12 a 18 anni + per i semplici partecipi, reclusione da 10 a 15 anni o Aggravanti: se le attività economiche assunte o controllate vengono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, prodotto o profitto dei delitti, aumento da 1/3 alla metà + se il fatto è commesso da una persona sottoposta a misura di prevenzione e fino a 3 anni dopo la cessazione di tale misura, aumento da 1/3 alla metà + se l’associazione è armata, anche se i materiali esplodenti o armi sono depositati od occultati, aumento della metà ( art. 416bis-1 )  le attenuanti concorrenti non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti o Attenuanti: se il soggetto dissociato evita il compimento dell’attività delittuosa o fornisce un aiuto concreto all’Autorità nella raccolta degli elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti e/o per l’individuazione e cattura degli autori, la pena è ridotta da 1/3 alla metà  misura premiale per incentivare il fenomeno dei pentiti o Art. 41bis ord. pen. : sospensione delle regole generali del trattamento penitenziario e previsione di limitazioni più stringenti su ordine del Ministro della Giustizia per i soggetti condannati per il reato di criminalità organizzata  carcere duro  Ergastolo ostativo: ergastolo senza benefici né sconti di pena  sentenza Marcello Viola : lo Stato italiano viene condannato dalla Corte EDU in quanto le misure premiali sono applicate al sussistere di requisiti troppo stringenti

Assistenza agli associati: disciplina ≅ associazione per delinquere ( art. 418 )

Codice antimafia: applicazione delle misure di sicurezza e di prevenzione agli indiziati di appartenere ad una associazione mafiosa mediante processo, permettendo all’indiziato la difesa

- Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza: la violazione del precetto di rispettare le leggi e di vivere onestamente costituisce fattispecie autonoma di reato o Evoluzione storica: contrasto con l’ art. 2 CEDU in tema di circolazione pubblica in quanto non è garantita la prevedibilità del reato ( sentenza De Tommaso ) + interpretazione restrittiva in chiave costituzionale ( sentenza Paternò ) + dichiarazione di incostituzionalità ( Corte Cost. 25/2019 ) - Sequestro: misura temporanea disposta a seguito di indagini patrimoniali dalle quali emerge una forte sproporzione tra i beni disponibili e la capacità economica effettiva  la mancata giustificazione della sproporzione importa la confisca - Confisca: misura di sicurezza patrimoniale + misura di prevenzione, applicabile in situazioni indiziarie praeter delictum per prevenire la pericolosità del soggetto o Art. 416bis : è obbligatorio procedere a confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, prodotto, profitto o ne costituiscono l’impiego  nesso di derivazione tra il bene e il reato o Art. 240bis : obbligo di procedere a confisca di denaro, beni o utilità posseduti dall’associato anche tramite un’interposta persona di cui non si è giustificata la provenienza e che risultano in valore sproporzionato rispetto la capacità economica effettiva del soggetto  è punita la sproporzione del bene che sia illegittimamente giustificata - Amministrazione e controllo giudiziario delle aziende: in caso di controllo diretto o indiretto da parte di un’associazione mafiosa delle attività economiche e produttive Scambio elettorale politico-mafioso: è punito chiunque accetta direttamente o indirettamente la promessa di voti in cambio di denaro o altra utilità dietro la disponibilità a soddisfare gli interessi, esigenze e richieste dell’associazione ( art. 416ter )

- Presupposti: la promessa di voti avviene mediante le modalità tipiche dell’associazione mafiosa + la controprestazione del politico deve consistere in erogazione o promessa di erogazione di denaro o altra utilità a favore del sodalizio mafioso - Consumazione: il reato si perfeziona indifferentemente al momento dell’erogazione o della promessa di erogazione  se l’erogazione avviene effettivamente dopo la sua promessa, si sposta il momento da cui decorrono i termini prescrizionali - Elemento soggettivo: volontà di stipulare l’accordo di scambio o Sentenza Marasà (2005): è punibile anche il micro-accordo mediante il quale il politico si mette a disposizione dell’associazione mafiosa - Sanzione: reclusione da 4 a 10 anni  la condanna importa l’applicazione di una misura di sicurezza REATI ASSOCIATIVI CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO Criminalità organizzata di tipo politico: specificità dello scopo perseguito

Cospirazione politica mediante accordo o associazione: disciplina ≅ art. 416 , ma perseguimento di uno

scopo prettamente politico ( artt. 304, 305 ) Banda armata: realizzazione di una delle ipotesi dell’ art. 302 mediante una formazione para-militare che è caratterizzata da una rigida struttura organizzativa ( art. 306 )

- Evoluzione storica: per la configurabilità è sufficiente che un’associazione abbia a disposizione armi per perseguire il proprio programma + è necessario valutare l’idoneità della banda alla possibilità di raggiungere gli scopi prefissati, quali l’insurrezione armata o la guerra civile Associazione sovversiva: è punito chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige all’interno del territorio dello Stato associazioni dirette e idonee a sovvertire violentemente l’ordinamento politico e giuridico dello Stato ( art. 270 ) - L. 85/2006 : riforma della disciplina  compimento di un concreto programma di violenza materiale a scopo eversivo + eliminazione del riferimento al concetto di classe sociale - Ratio: punire le associazioni che hanno come obiettivo la diffusione di ideologie rivoluzionarie e che fanno ricorso alla violenza - Violentemente: concreto e puntuale strumento e programma di azione per la realizzazione di finalità eversive dell’ordinamento o per perseguire un determinato programma politico  esclusione: mera diffusione di un’ideologia politica rivoluzionaria violenta o Programma: definito in concreto in base alle modalità di attuazione e agli scopi + specifico intento di compiere una serie di azioni criminose - Sovversione: sconvolgimento o soppressione dei principi fondamentali di ordine economico, sociale, politico o giuridico dell’ordinamento costituzionale - Condotta: fatto commesso nel territorio statale + necessità di un’organizzazione di mezzi e uomini con carattere di stabilità  nella valutazione dell’idoneità si deve tenere conto di mezzi, collegamenti, disponibilità finanziarie e numero degli associati o Condotte: distinzione delle condotte di promozione, costituzione, organizzazione e direzione da

quelle di semplice partecipazione  disciplina ≅ associazione per delinquere

- Elemento soggettivo: disciplina ≅ associazione per delinquere

- Titolo delittuoso: configurabilità del concorso con il reato di banda armata e di cospirazione politica mediante associazione - Sanzione: per la promozione, costituzione, organizzazione e direzione, reclusione da 5 a 10 anni + per la semplice partecipazione, reclusione da 1 a 3 anni o Aggravante: ricostituzione, anche sotto falso nome o forma simulata, di associazioni delle quali sia stato ordinato lo scioglimento  non operatività: il potere di sciogliere le associazioni in capo all’Autorità amministrativa è stato dichiarato incostituzionale Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico: ampi interventi legislativi di riforma resi necessari dall’evolversi del fenomeno terroristico  utilizzo di fattispecie a dolo specifico + possibilità di incriminare le condotte preparatorie o collaterali + potenziamento dei delitti di attentato e associativi

settori finanziari + applicazione di sanzioni amministrative in caso di mancato rispetto del blocco o degli obblighi di comunicazione

- L. 7/2003 : estensione della responsabilità amministrativa degli enti, applicandosi sanzioni pecuniarie e interdittive - G. Jakobs: legittimazione di una drastica riduzione delle garanzie in nome della tutela della collettività e sicurezza, in quanto il terrorista si autoesclude dalla comunità e perde il diritto alle garanzie penali  diritto penale del nemico: inasprimento del trattamento sanzionatorio + finalità della pena a scopi di neutralizzazione e annientamento del soggetto + ampio ricorso a misure di sicurezza + riduzione delle garanzie processuali + validità della tortura per ottenere le informazioni, a patto che la vita della persona non sia messa seriamente in pericolo Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o eversione dell’ordine democratico: è punito chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza a scopo di terrorismo o di eversione ( art. 270bis ) - L. 15/1980 : introduzione della disciplina + punibilità anche del terrorismo internazionale - Ratio: contrastare il proliferare di associazioni terroristiche o eversione operanti sia livello nazionale sia internazionale - Finalità di eversione: sconvolgimento dell’ordine costituzionale attuato con il portare confusione nelle strutture sociali nell’intento di scardinarle  non è richiesto necessariamente il compimento di atti di natura terroristica - Ordine democratico: ordine costituzionale riferito allo Stato italiano  la fattispecie non è applicabile se la finalità eversiva è rivolta contro Stati esteri - Finalità di terrorismo: compimento di atti con i quali le vittime sono colpite per il solo fatto di essere membri della società e senza avere alcun rapporto personale con il terrorista e che presentano una spiccata attitudine a generare angoscia e timori diffusi + la circostanza di terrorismo ricorre anche se gli atti sono rivolti contro uno Stato estero, istituzione od organismo internazionale ( l. 431/2001 )  estensione della rilevanza penale + integrazione da parte di dottrina e giurisprudenza del movente di natura politica, ideologica o religiosa o L. 155/2005 : inclusione della finalità eversiva in quella terroristica ( art. 270sexies )  possibilità di riferire la finalità eversiva anche a uno Stato estero od organizzazione internazionale, salvo la parziale irretroattività della norma - Presupposti: struttura organizzativa dotata di un grado di effettività tale da rendere possibile almeno l’attuazione del progetto criminoso, giustificandone la pericolosità  configurabilità anche in caso di associazioni di due sole persone - Condotta: rilevanza di qualsiasi tipo di attività e condotte, anche collaterali, attinenti alla nascita e al funzionamento delle strutture associative o Scopo: compimento di un concreto e specifico programma di atti di violenza, riconducibili di per sé a fatti penalmente rilevanti o Cellule locali: assenza di un’unica centrale operativa, ma presenza di una pluralità di cellule dotate di autonomia funzionale  far riferimento ai collegamenti con le altre associazioni e all’attività complessiva svolta dall’associazione o Foreign fighters e lupi solitari: punibilità di atti prodromici rispetto alla realizzazione in concreto di un attentato terroristico + assenza di un collegamento diretto con l’associazione terroristica  giustificazione dell’anticipazione della tutela riferendosi ai beni giuridici tutelati - Consumazione: il reato si perfeziona al compimento di qualsiasi attività idonea  reato di pericolo presunto: è configurabile il tentativo - Titolo delittuoso: l’ipotesi dell’associazione sovversiva viene ricompresa nell’ art. 270bis ed è destinata a pratica disapplicazione o Problemi probatori: è esclusa la rilevanza delle fonti di intelligence, in quanto elementi raccolti senza alcuna garanzia da parte di un’Autorità che non ha poteri di indagine nel processo penale

  • validità delle liste dell’ONU e dell’UE solo ai fini amministrativi di prevenzione patrimoniale + esclusione della necessità di uno specifico accertamento dei fatti notori

- Sanzione: reclusione da 7 a 15 anni + per la semplice partecipazione, reclusione da 5 a 10 anni  la condanna importa la confisca obbligatoria delle cose che sono servite o destinate a commettere il reato ovvero che ne sono il prezzo, prodotto, profitto o ne costituiscono l’impiego Delitti di contiguità alle associazioni terroristiche: sanzione di alcune fattispecie che fanno da supporto alle associazioni terroristiche, prescindendo da eventuali problemi probatori connessi al loro accertamento  clausola di riserva: se le condotte sono poste in essere da un soggetto facente parte del sodalizio criminoso, egli ne risponde a titolo di partecipazione all’associazione Sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione: è punito chiunque per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico sequestra una persona ( art. 289bis ) - L. 191/1978 : introduzione di un reato aggravato dall’evento, o di un reato complesso in caso di morte voluta da parte dell’agente, e non di una mera circostanza aggravante - Titolo delittuoso: il reato si differenzia dal sequestro di persona in quanto è richiesto il dolo specifico - Sanzione: reclusione da 25 a 30 anni + in caso di morte non voluta, reclusione per 30 anni + in caso di morte voluta, ergastolo o Attenuante: se il concorrente procura l’acquisto della libertà del soggetto passivo, reclusione da 2 a 8 anni + in caso di morte durante l’acquisizione della libertà, reclusione da 8 a 18 anni Assistenza agli associati: è punito chiunque dà rifugio ovvero fornisce vitto, ospitalità, mezzi di trasporto e strumenti di comunicazione a un partecipe ( art. 270ter ) - Sanzione: reclusione fino a 4 anni o Aggravante: in caso di assistenza prestata continuativamente, aumento fino a 1/ o Causa di non punibilità: se l’assistenza è fornita a un prossimo congiunto Arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale: è punito chiunque arruola più persone per il compimento di atti di violenza o di sabotaggio di servizi pubblici essenziali con finalità di terrorismo anche internazionale ( art. 270quater ) - Violenza: atti rivolti nei confronti di cose o persone - Sabotaggio: rendere inservibile in tutto o in parte la cosa in modo che non sia più adatta, anche temporaneamente, allo scopo cui era destinata - Presupposti: l’arruolato deve entrare in modo effettivo a far parte dell’organizzazione, mettendosi in modo serio e concreto a disposizione come milite  per la punibilità è sufficiente l’incondizionata e concreta disponibilità al compimento di atti terroristici ( Cass. Pen. 23168/2019 ) - Condotta: l’azione dell’addestratore e addestrato devono essere idonee al concreto raggiungimento della finalità terroristica - Consumazione: il reato si perfeziona all’ingresso dell’addestrato nell’organizzazione  reato accordo a concorso necessario e necessariamente plurisoggettivo: non è configurabile il tentativo - Elemento soggettivo: necessità di un doppio dolo specifico  consapevolezza e volontà di arruolare

  • volontà di compiere atti di violenza o sabotaggio ai fini di terrorismo - Titolo delittuoso: la mancata adesione configura come delitto di istigazione a delinquere - Sanzione: reclusione da 7 a 15 anni Organizzazione di viaggi e di trasferimenti con l’addestramento ad attività per finalità di terrorismo: è punito chiunque organizza a vario titolo trasferimenti all’estero finalizzati al compimento di condotte con finalità di terrorismo ( art. 270 quater, n.1 )

- D.l. 7/2015 : introduzione di un reato di pericolo astratto ed eventualmente abituale  disciplina ≅

reato di turismo sessuale

- Sanzione: reclusione da 3 a 7 anni Addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale: è punito chiunque addestra ovvero fornisce istruzioni sulla preparazione od uso di materiali esplosivi, armi da fuoco o altre armi, anche chimiche o batteriologiche, ovvero ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza o di sabotaggio ( art. 270quinquies ) - Condotta: azione dell’addestrato e dell’addestrato con riferimento a qualsiasi tecnica o metodo per compiere atti di violenza o sabotaggio  reato a concorso necessario o Addestramento: pluralità di condotte reiterate nel tempo + contatto con l’addestrato  reato abituale e a struttura permanente

uffici + atti autoritativi mediante i quali la p.a. modifica, di propria volontà e unilateralmente, la sfera giuridica altrui o Poteri: formare e manifestare la volontà della p.a. attraverso ogni tipo di attività propedeutica o strumentale all’esercizio del potere deliberativo + autoritativo tramite atti in grado di incidere in modo coattivo sul patrimonio giuridico dei destinatari + certificativo tramite la redazione di ogni documentazione cui l’ordinamento assegna efficacia probatoria  il soggetto deve partecipare al processo decisionale tramite un contributo effettivamente volitivo, con esclusione di tutte le attività preparatorie di tipo tecnico-organizzativo Incaricato di pubblico servizio: definizione residuale ricavata per esclusione, individuando dei limiti superiori e inferiori ( art. 358 )

- Limite superiore: l’incaricato di p.s. svolge le medesime funzioni del p.u. senza possederne i poteri tipici di manifestazione della volontà a carattere autoritativo e certificativo - Limite inferiore: l’incaricato di p.s. non deve svolgere semplici mansioni d’ordine o prestazioni di opera meramente materiale, ma deve possedere un modesto potere decisionale autonomo - Società a partecipazione statale + banche: è necessario far riferimento sia alla situazione concreta sia all’ente di appartenenza  non univocità della giurisprudenza o Cass. Pen. 10929/1981 : gli impiegati di società a partecipazione statale e di istituti bancari sono considerati incaricati di p.s. in quanto l’attività svolta è di interesse pubblico o Cass. Pen. 7761/1987 : vengono individuate le attività private, salva la possibilità di procedere a differenziazione in concreto ( d.p.r. 350/1985 ) Esercente un servizio di pubblica necessità: privati che esercitano le professioni forensi o sanitarie ovvero il cui esercizio sia vietato senza una speciale abilitazione statale + privati che adempiono un servizio dichiarato di pubblica necessità tramite un atto della p.a. ( art. 359 ) - Potenziale illegittimità: l’individuazione di un elemento essenziale di fattispecie penale è rimessa ad un atto amministrativo Funzionari stranieri e sovranazionali: l’applicabilità dei delitti di peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione si estende ad alcuni funzionari stranieri o di organismi internazionali ( art. 322bis , introdotto dalla l. 300/2000 )  criterio di assimilazione: il giudice nazionale deve acquisire la legislazione straniera - Ratio: attuazione a livello di disciplina interna della disciplina comunitaria, del Consiglio d’Europa, del trattato OCSE e della Convenzione ONU di Merida - Soggetti: membri di organizzazioni e istituzioni europee + funzionari agenti delle comunità europee

  • chi svolge funzioni assimilabili ai p.u. o incaricati di p.s. in uno Stato comunitario + membri della Corte Penale Internazionale e delle organizzazioni internazionali Confisca: è sempre ordinata la confisca dei beni che costituiscono il profitto o il prezzo del reato ovvero dei beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente al profitto o prezzo, se non si può procedere alla confisca diretta ( art. 322ter ) - Ratio: maggior efficacia deterrente e repressiva delle misure di sicurezza patrimoniali come contrasto alla criminalità a sfondo economico  funzione di compensare e riequilibrare la situazione economica del reo arricchitosi indebitamente - Profitto: il profitto confiscabile dev’essere calcolato al netto dell’utilità eventualmente conseguita dal danneggiato, considerando deducibili i costi correlati all’attività illecita ( Cass. Pen. 4544/2008 ) - Art. 335bis : disposizione di chiusura, allargandosi l’ambito di applicazione della confisca obbligatoria anche alle ipotesi in cui questa sia facoltativa o Disciplina: è richiesta una sentenza di condanna definitiva + si riferisce al prodotto e alle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato + non è possibile procedere per equivalente Riparazione pecuniaria: è sempre ordinato il pagamento di una somma pari a quanto ricevuto indebitamente a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione di cui il p.u. o l’incaricato di p.s. fa parte, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno ( art. 322quater )

- Sanzione civile: funzione punitiva e deterrente + priva di funzione compensatoria dei danni subiti dalla p.a.  per poter ottenere la sospensione condizionale della pena o il patteggiamento condizionato è necessario aver proceduto a riparazione pecuniaria DELITTI DEI P.U. CONTRO LA P.A. Delitti di peculato: riformati dalle l. 86/1990 e l. 69/2015  abrogazione del delitto di malversazione a danno di privati + introduzione del peculato d’uso + inasprimento del trattamento sanzionatorio Peculato per appropriazione: è punito il p.u. o l’incaricato di p.s. che si appropria di denaro o di altra cosa mobile altrui, entrandone in possesso o avendone la disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio ( art. 314, 1° comma ) - Ratio: tutela dei canoni di buon andamento e di imparzialità dell’agire della p.a. ( art. 97 Cost. ) + tutela di un interesse patrimoniale leso dalla condotta appropriativa  reato plurioffensivo: è accordata la prevalenza all’elemento pubblicistico, a patto che sia concretamente accertata l’offesa immediata e diretta a un interesse patrimoniale tramite una condotta di appropriazione - Possesso e disponibilità: possibilità di fatto o giuridica per il soggetto pubblico di disporre ed esercitare un potere sulla cosa al di fuori della sfera di vigilanza altrui o Disponibilità giuridica: atti dispositivi che permettono al soggetto di insinuarsi nel controllo del denaro o della cosa mobile oggetto di successiva appropriazione o Possesso funzionale: possesso per ragioni di ufficio o di servizio + vengono escluse le condotte di appropriazione non connesse all’esercizio di funzioni pubbliche  per ragioni di ufficio: requisito della mera occasionalità + per ragioni di servizio: requisito del nesso funzionale o Altrui: il bene deve essere in proprietà o nella mera disponibilità della p.a. o di un soggetto privato diverso dall’agente pubblico  diritto autonomo di disposizione e godimento - Oggetto del reato: denaro o cosa mobile altrui o Denaro: monete e/o banconote aventi corso legale in Italia o all’estero o Cosa mobile: qualsiasi bene suscettibile di rilevanza economica o avente utilità per la p.a.  beni immobili mobilizzati + beni immateriali + energie aventi valore economico - Condotta: comportamento uti dominus sulla cosa altrui, esercitandovi atti di dominio incompatibili con il titolo che ne giustifica il mero possesso  appropriazione in senso stretto + distrazione della cosa per finalità oggettivamente differenti o Atti rilevanti: utilizzazione in modo contrastante con le prescrizioni interne alla p.a. + utilizzo per finalità estranee ai fini istituzionali dell’ente o per finalità private - Consumazione: il reato si perfeziona alla realizzazione degli atti di appropriazione o di variazione della destinazione della cosa che manifestino la volontà dell’agente pubblico di comportarsi uti dominus  è configurabile il tentativo o Vuoto di cassa: in assenza di un termine per il versamento del denaro, l’appropriazione si compie al superamento di un ragionevole limite di tempo imposto dalla complessità delle operazioni di versamento ovvero dalla necessità di svolgere anche a doveri d’ufficio di diversa natura - Elemento soggettivo: dolo generico di prendere possesso o appropriarsi della resa + consapevolezza della qualifica pubblica rivestita - Sanzione: reclusione da 4 anni a 10 anni e 6 mesi  la condanna importa l’interdizione perpetua dai pubblici uffici ( art. 317bis ) o Attenuante: se il fatto è di particolare tenuità, la reclusione è inferiore a 3 anni e importa la sola interdizione temporanea ( art. 323bis ) Peculato d’uso: è punito il p.u. o l’incaricato di p.s. che, per ragioni di ufficio o servizio, si appropria della cosa al solo scopo di farne uso momentaneo e con l’obiettivo di restituirla immediatamente ( art. 314, 2° comma ) - Oggetto del reato: configurabilità delle sole cose infungibili  il bene non deve perdere consistenza economica né identità per effetto dell’uso + al momento della restituzione non si devono confondere i propri beni con quelli di cui l’agente ha il possesso o la disponibilità per ragioni di ufficio o servizio

- Elemento soggettivo: dolo generico consistente nella coscienza e volontà di non destinare i benefici ottenuti dall’ente pubblico alle opere o attività previste o Errore: rileva l’errore sulla rappresentazione del fatto o sulla legge extra-penale, a condizione che l’agente ritenga di aver effettivamente realizzato l’opera o l’attività ovvero che tali differiscano da quanto previsto per variazioni di modesto o nullo significato - Sanzione: reclusione da 6 mesi a 4 anni Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato: è punito chiunque consegue indebitamente per sé o altri i contributi, i finanziamenti, i mutui agevolati o erogazioni simili concessi dallo Stato, da un altro ente pubblico o dalle Comunità europee tramite utilizzo o presentazione di dichiarazioni o documenti falsi o non veritieri ovvero tramite l’omissione di informazioni dovute ( art. 316ter )

- Elemento oggettivo + soggettivo: disciplina ≅ malversazione a danno dello Stato

o Utilizzo e presentazione: documenti o dichiarazioni di verità e scienza + qualsiasi documento o dichiarazione rilevante all’ottenimento dell’indebito o Omissione: informazioni richieste espressamente dall’ente rogante

- Titolo delittuoso: l’ art. 316ter interagisce con differenti fattispecie  spazio residuo di applicazione: è possibile applicare la fattispecie nel caso in cui la frode sia compiuta tramite una condotta attiva che non induca in errore ovvero in caso di omissione delle informazioni dovute o Cass. Pen. 7537/2010 : l’ art. 316ter assorbe il reato di falso compiuto mediante la redazione di un’autocertificazione ( art. 483 )  reato complesso: il soggetto agente è punibile anche se il fatto è al di sotto della soglia di punibilità prevista dall’ art. 316ter o Cass. Pen. 16568/2007 : il rapporto tra l’ art. 640bis , realizzato con artifizi o raggiri e inducendo in errore, e l’ art. 316ter , compiuto utilizzando o presentando documentazione falsa od omettendo le informazioni dovute senza l’induzione in errore, è risolvibile secondo il concorso apparente di norme  rapporto di sussidiarietà e non di specialità - Sanzione: reclusione da 6 mesi a 3 anni + se la somma sottratta è inferiore a 4000 €, multa pecuniaria a condizione che tale sanzione non superi del triplo il beneficio conseguito Concussione: è punito il p.u. o l’incaricato di p.s. che costringe taluno a dare o a promettere indebitamente a lui o a un terzo denaro o altra utilità, abusando della propria qualità o dei propri poteri ( art. 317 ) - Legge Severino ( l. 190/2012 ): superamento della parificazione tra la condotta costrittiva e la condotta induttiva + spacchettamento della fattispecie in due titoli + parificazione della responsabilità penale del privato a quella dell’agente pubblico + eliminazione della figura dell’incaricato di p.s. dal novero degli agenti pubblici incriminabili + eliminazione del reato di concussione per induzione o Concussione per induzione: realizzata tramite una blanda spinta allusiva ovvero tramite induzione in errore facendo credere al privato di rivestire qualità superiori che in realtà sono mancanti  elaborazione da parte della giurisprudenza di una serie di criteri per distinguere la concussione per induzione dalla corruzione  Criterio dell’iniziativa: la fattispecie integra la concussione per induzione se la proposta è stata avanzata dal soggetto pubblico, in caso contrario si ha corruzione  abbandonato perché è troppo simile all’istigazione alla corruzione  Criterio della metus publicae potestatis: la fattispecie integra la concussione per induzione se il soggetto privato è intimorito dalla posizione del p.u., in caso contrario si ha corruzione  teoria smentita nella prassi  Criterio della finalità: la fattispecie integra la concussione per induzione se il soggetto privato stringe l’accordo per evitare un danno (certat de damno vitando), si ha corruzione nel caso in cui l’accordo sia finalizzato al raggiungimento di un lucro (certat de lucro captando)  Criterio del rapporto: la fattispecie integra la concussione per induzione se il rapporto che si è instaurato tra le parti è caratterizzato da un condizionamento psicologico, si ha corruzione nel caso in cui il rapporto sia su un piano di parità

- L. 69/2015 : reintroduzione della figura dell’incaricato di p.s.  successione di leggi penali nel tempo: si verifica una abolitio criminis per i fatti commessi da un incaricato di p.s. tra la riforma del 2012 e quella del 2015 - Ratio: tutela dell’integrità patrimoniale e libertà di autodeterminazione del privato e dell’imparzialità e buon andamento della p.a.  reato plurioffensivo - Condotta: costringimento realizzato tramite l’abuso delle qualità o dei poteri dell’agente pubblico per costringere il privato a dare o promettere una res  costrizione psichica relativa o Costringimento: imposizione alla vittima di compiere un atto non voluto tramite violenza ovvero tramite minaccia  indicazione sia della condotta sia degli effetti della condotta  Violenza: estrinsecazione concreta di energia fisica  Minaccia: prospettazione di un danno futuro la cui realizzazione dipende dal minacciante in dipendenza dall’azione del minacciato o Abuso delle qualità o dei poteri: uso distorto e contra jus  Abuso soggettivo: strumentalizzazione delle qualità e posizioni rivestite dal soggetto attivo in modo tale che la vittima percepisca l’implicita possibilità di esercizio dei poteri dell’agente, indipendentemente dalle reali competenze possedute  Abuso oggettivo: manifestazione e strumentalizzazione dei poteri e potestà d’intervento del soggetto attivo per uno scopo diverso da quello per il quale è stato investito  è configurabile anche la condotta omissiva ostruzionistica o Dare o promettere: oggetto della dazione o della promessa di dazione può essere il denaro e ogni altra utilità, comprendente ogni vantaggio materiale o morale e patrimoniale o non patrimoniale, a condizione che sia ritenuto rilevante - Consumazione: il reato si perfeziona con la promessa o la dazione + se a seguito della promessa segue la dazione, si spostano sia il momento consumativo sia il decorso del termine prescrizionale  reato a consumazione immediata e a duplice schema: è configurabile il tentativo o Riserva mentale: secondo la dottrina, se il privato accetta con la riserva il reato è da considerarsi tentato + secondo la giurisprudenza, non rileva la riserva consumandosi sempre il reato - Elemento soggettivo: il dolo deve investire tutti gli elementi del reato  buona fede: esclusione del dolo se il soggetto attivo ritiene in buona fede che la dazione o la promessa di dazione gli sia dovuta - Titolo delittuoso: individuazione dei criteri differenziativi tra la concussione, l’induzione indebita e la corruzione nella sentenza Maldera ( Cass. Pen. 12228/2013 ) o Concussione: realizzata tramite una costrizione, quale prospettazione di un danno ingiusto e in assenza del movente opportunistico del soggetto privato  certat de damno vitando o Induzione indebita: realizzata quando al tenue valore condizionante del soggetto pubblico, che consente al privato più ampi margini discrezionali, si unisce la ricerca da parte di quest’ultimo di un vantaggio indebito  certat de lucro captando o Corruzione: realizzata quando il soggetto pubblico e quello privato si trovano sul medesimo piano psicologico e quest’ultimo ricerca un vantaggio indebito  certat de lucro captando o Zona grigia: emersione nella prassi applicativa di situazioni che richiedono un attento esame del rapporto di volontà tra le parti  abuso della qualità + prospettazione di un danno generico + situazioni miste caratterizzate dalla minaccia di un danno ingiusto e dalla prospettazione di un vantaggio indebito + esercizio di un potere discrezionale da parte del p.u. + sacrificio di un bene strettamente personale che esclude il concetto di vantaggio indebito - Sanzione: reclusione da 6 a 12 anni  la condanna importa l’interdizione perpetua dai pubblici uffici ( art. 317bis ) Induzione indebita a dare o promettere utilità: è punito il p.u. o l’incaricato di p.s. che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o promettere indebitamente a lui o a un terzo denaro o altra utilità ( art. 319quater ) - Ratio: tutela dell’interesse pubblicistico dell’imparzialità e buon andamento dell’operato della p.a., in quanto il soggetto privato è considerato corresponsabile

- Elemento oggettivo + soggettivo: disciplina ≅ concussione  induzione: realizzabile con l’inganno, la

persuasione, la suggestione, l’allusione, il silenzio e/o l’ostruzionismo