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Appunti di diritto penale delle lezioni tenute da Marco Pelissero università di Torino
Tipologia: Appunti
Caricato il 17/10/2020
4.2
(6)4 documenti
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Un illecito è costituito da un precetto (=indica la condotta che il sogg non deve o deve tenere)e da una sanzione. Es. art 593 c p punisce l’omissione di soccorso comportamento che il soggetto deve tenere; nel caso di violazione del precetto segue una sanzione che la legge prevede. Costituisce reato quel fatto che è punito attraverso l’applicazione di una pena. per capire se un fatto costituisce reato bisogna andare a vedere se è prevista una pena. Art 39 i reati si distinguono in delitti e contravvenzioni secondo la diversa specie delle pene per essi previste dal codice. Art 17: indica quali sono le pene stabilite x i diritti = morte (non è più prevista), ergastolo (=carcere a vita, pena detentiva), reclusione (pena detentiva) e multa (pena pecuniaria). Le pene previste per le contravvenzioni sono: arresto (pena detentiva) e ammenda (pena pecuniaria). La pena di morte scompare con la costituzione nel 1948 (art 27 cost, solo leggi penali di guerra possono prevede pena di morte, ma nel 2007 il legislatore prevede che non è più ammessa la pena di morte). Capire cosa distingue un illecito penale da quello amministrativo: Sanzione amministrativa: autorità che deva accertare l’infrazione è la pubblica amministrazione. Sanzione penale: autorità che accerta il fatto costitutivo di reato è il giudice penale. La sanzione di tipo pecuniario cambia a seconda che sia un illecito penale o amministrativo, perché in un caso ci si confronta con la pubblica amministrazione e nell’altro ci si confronta con il giudice penale; differenza di disciplina nel caso in cui:
I criteri CEDU vengono chiamati criteri ENGLES, dal nome di un ricorrente di una sentenza (Engles contro Regno unito). I CRITERI Non devono esserci tutti e 3 quei criteri (gravità sanzione, gravità reato e tipo di fatto), è sufficiente che ce ne sia uno; la giurisprudenza della corta europea su cosa va incluso e no nella materia penale è molto flessibile, c’è giurisprudenza molto varia, si tratta di un giudice che giudica sempre sul singolo caso. La Corte costituzionale italiana se dichiara l’incostituzionalità di una norma quella norma esce dall’ordinamento. La corte europea dei diritti dell’uomo non può dichiarare che una norma dell’ordinamento italiano non sia più vigente, ma dichiara che l’Italia (in quel caso specifico) ha violato la garanzia della CEDU, ma non si può eliminare la norma dall’ordinamento, ma sarà l’Italia a dover intervenire. FUNZIONI della pena, sono 3 le teorie che si contendono il campo:
Storia del diritto penale: ILLUMINISMO Cesare Beccaria, Principi di garanzia collegati a principi di legalità (certezza della pena, principio di irretroattività), gli illuministi ragionavano sulla pena in termini utilitaristici, la pena deve essere quella minima necessaria a raggiungere l’obiettivo, Beccaria dice che è più efficace una pena pronta, che segue quanto più possibile alla commissione del reato, piuttosto che una pena lunga che eseguita dopo. Dibattito: scuola classica e scuola positiva, la pena deve essere una pena retributiva e proporzionata; questa scuola è importante perché ha cominciato a studiare il reato come un ente giuridico, da qui comincia la scienza del diritto panale. La scuola positiva pone l’attenzione sul soggetto, non sulla pena, principio del determinismo: si commettono reati perché si è spinti da fattori endogeni, esogeni, politici, sociali.. si commette il reato perché indotti da una serie di fattori. Si deve difendere la società da soggetti che sono portati a commettere reati (funzione di difesa sociale) la sanzione va proporzionata alla pericolosità del soggetto, potrebbe avere durate indeterminata; scuola positiva (esponente L’Ombroso) si contende il campo alla fine dell’800. Primo codice dell’Italia unita nel 1889, ed è il codice Zanardelli , è un codice di marca liberale, attento sul piano delle garanzie. Il codice attuale è del 1930, codice ROCCO , dal nome del ministro Alfredo Rocco, ministro della giustizia, è un codice che in molte parti denota l’impronta fascista, di un regime autoritario. Il codice Zanardelli non prevede la pena di morte, ma il codice Rocco si; sono previsti molto più casi in cui può essere applicato l’ergastolo rispetto al codice Zanardelli; la parte speciale del codice penale che è più influenzata dal fascismo. Il codice è costituito da 3 libri:
Il legislatore utilizza il diritto penale ‘simbolico’, ossia viene utilizzato il diritto penale anche quando questo risulta inefficace, es. disciplina dell’immigrazione irregolare: il legislatore fa 2 scelte nel 2008 e nel 2009, nel 2008 introduce la circostanza aggravante della clandestinità, infatti qualunque reato commesso in Italia da uno straniero extra UE irregolarmente presente dà luogo ad un applicazione di una pena più elevata; questa norma viene dichiarata incostituzionale nel 2010 dalla corte di cassazione, perché il reato non cambia se è realizzata da italiano o straniero; questa sentenza è stata importante, perché si stava violando il principio di uguaglianza e il principio di materialità. Il legislatore utilizza spesso il diritto penale perché quando approva una legge deve prevedere anche la copertura finanziaria, però le norme penali non hanno bisogno di copertura finanziaria. La norma penale viene utilizzata per l’acquisizione del consenso sociale, ma non sempre l’utilizzo della sanzione penale risulta essere efficace. Principio di legalità ha una duplice giustificazione: ha una genesi di tipo politico (divisione dei poteri: giudiziario, esecutivo e legislativo; quello legislativo deve avere il monopolio di individuare le norme penali poiché è quello che ha la rappresentanza del popolo, Montesquieu)e una giustificazione anche di tipo penalistico funzione di prevenzione generale: se la norma penale non fosse prevista da una legge che ci dice, al momento in cui commettiamo il reato, qual è il fatto vietato, non potrebbe, la norma penale, avere una funzione di prevenzione generale. Il diritto penale serve a tutelare i beni giuridici, costituisce anche una garanzia fondamentale per il reo, ossia il diritto penale fissa i confini del potere punitivo, quindi indica quali sono i fatti vietati (=dove c ’è la norma penale che vieta una certa condotta, lì c’è il divieto, ciò che non è vietato è per il diritto penale libero). Vi sono alcuni sotto principi del principio di legalità:
fattispecie di reato può essere descritta, talvolta, attraverso elementi descrittivi: quando rinvia a un dato della realtà; elemento normativo: rinvia a un parametro normativo per poter essere compreso. Ci possono essere elementi normativi extra giuridici, i quali fanno rinvio a parametri sociali; es. atti o oggetti, art 529: osceni: atti e oggetti che secondo il comune sentimento offendono il pudore, la norma che mi dice cosa è osceno rinvia a parametri sociali. Come facciamo a dire quand’è che quel parametro è preciso? Sulla nozione di osceno la giurisprudenza ci dice che ciò che è osceno è ciò che riguarda la sfera sessuale, ma bisogna che il parametro valutativo abbia un riscontro nella società, che sia condiviso da una ampia maggioranza ciò che costituisce offesa al pudore. Il parametro del pudore varia nel corso del tempo. La corte di cassazione, sulla nozione di sfera, pudore sessuale, ha fatto un ragionamento che tiene conto dell’evoluzione della società e della libera scelta dei consociati di accedere o no alla pubblicazione/ partecipazione di certi spettacoli. La norma deve essere formulata in modo chiaro e preciso e inoltre deve descrivere delle situa che siano verificabili nel processo.
espressi e opinioni date; c2 immunità processuale: no perquisizione personale o domiciliare e no privato libertà personale o arrestato, senza autorizzazione della camera di appartenenza. Immunità di diritto internazionale: il corpo diplomatico ha immunità in relazione agli atti commessi nell’esercizio delle loro funzioni; i capi di stato estero (papa) godono, quando sono sul territorio italiano, di immunità. Le immunità internazionali nascono dall’esigenza di evitare questioni diplomatiche tra gli stati. Il reato è composto da una serie di elementi e se ci sono tutti questi elementi abbimao un reato di cui al sog deve rispondere; il reato viene distinto sulla base di 3 elementi:
paziente che il medico ha in cura, in particolar modo anche dello psichiatra e psicologo; es. personale dell’amministrazione penitenziaria rispetto ai detenuti;
(=evento non naturalistico, ma offesa al bene giuridico), inidoneità del fatto ad offendere il bene giuridico. = si tratta dell’istituto: ‘Reato impossibile per inidoneità dell’azione’. Art 49 ultimo comma: Il giudice può ordinare che l’inputato prosciolto sia sottoposto a misure di sicurezza quando ritiene che il soggetto sia presumibilmente pericoloso ‘LIBERTÀ VIGILATA’. Art 49 tratta di casi di offesa esigua. Art 112 obbligatorietà dell’azione penale. Il legislatore ha introdotto causa di non punibilità per particolare attenuità del fato che consente di prendere in considerazione casi in cui c’è l’offesa, ma è esigua, casi. Questa clausola non può essere applicata a tutti i reati, sono necessari 2 requisiti:
bene vita nel codice Rocco è un bene indisponibile; con l’entrata in vigore della costituzione si valorizza la libertà di autodeterminazione del paziente: art 13 e 32 Cost, il primo dice che la libertà personale è inviolabile (no sottopormi a trattamento sanitario contro il mio consenso); art 31 no trattamento sanitario obbligatorio se non per disposizione di legge (limite rispetto della dignità della persona), diritto fondamentale. Ricaviamo un principio della libertà dell’autodeterminazione terapeutica, rif al consenso informato. legge 219 del 2017 consenso informato nell’attività terapeutica, indice sul bene vita, perché è diventato un bene parzialmente disponibile, è disponibile nel momento in cui esercito il diritto di rifiutare le cure. Aiuto al suicidio, art 580, corte costituzionale sentenza 242 del 2019 chi aiuta qualcuno al suicidio, c’è stata una questione giudiziaria che ha coinvolto dj Favo (malattia progressiva, Cappato), potrebbe rifiutare le cure e il medico che non fosse intervenuto non sarebbe ricorso in responsabilità penale, ma avrebbe impiegato molto di più per morire, contatta clinica svizzera, i medici accertano le sue condizioni; successivamente comincia il procedimento contro chi lo aveva accompagnato in svizzera; il giudice solleva una questione di legittimità costituzionale, sentenza 242 del 2019, la corte dice che è sempre considerato illecita l’istigazione al suicidio; problema: aiutare qualcuno che ha deciso di suicidarsi, abbiamo una disparità di trattamento: rifiuta cure e muore, ma ci sono persone che vorrebbero rifiutare le cure, ma non se la sentono di affrontare quelle situazioni, in questi casi non si considera un reato quello di colui che aiuta il suicidio; sono necessari dei requisiti affinché sia considerato lecito l’aiuto al suicidio (devono essere tutte presenti):