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Diritto penitenziario
Tipologia: Appunti
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Appunti 2014/
Lezione 19/ F onti normative nazionali del diritto penitenziario: A. Legge 354/75 : La legge nasce in questi anni a sostegno dei gravi problemi sociali come il terrorismo. Nel periodo precedente il testo fondamentale era il codice penale del 1930 in relazione al regolamento penitenziario sostanzialmente di natura amministrativa. Le pene detentive quindi erano fisse , cioè restavano quelle comminate in sentenza e non subivano modificazioni. Solo dal 1975 con la legge 354 vi è stato il primo inserimento delle misure alternative alla pena , attivatesi solo dal ’86 tramite le riforme che si sono susseguite ,quali la Gozzini, la Simeone e il decreto svuota carceri del 2012. B. Dlgs 289/98 “ Testo unico sull’immigazione “ (Bossi-Fini): Nel ’75 la popolazione di stranieri (e donne) all’interno delle carceri era quasi assente , i problemi sociali riguardavano solo la popolazione in situazione più marginale. C. D.p.r. 309/90 “ testo unico in materia di stupefacenti” : con tale norma entra in carcere solo colui che è sottoposto a pena non inferiore ai 2 anni, ( pena non sospendibile a coloro che sono dichiarati recidivi). Fonti normative internazionali del diritto penitenziario: A. CEDU: All’art.6 par.2 c.2 è desumibile il principio della presunzione d’innocenza :” Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente finoa quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata.” Con l’espressione “legalmente accertata” si intende dire che anche se la persona è condannata al 1° grado d giudizio è colpevole. Tale tesi però non è accolta nel sistema italiano che all’art. 27 c.2 cost. sancisce che “ L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.” Per condanna definitiva si deve intendere il passaggio in giudicato della sentenza. La presunzione è: ▲ Regola di giudizio l’accusa deve essere provata dal pubblico ministero , in caso contrario trova applicazione l’asserzione “ in dubbio pro reo ”; ▲ (^) Regola di condotta Finchè non vi è sentenza passata in giudicato , il carcere è l’extrema ratio , salvo l’utilizzo a fini cautelari. Chi entra in carcere, condannato o imputato che sia, subisce una violazione del suo diritto alla libertà personale sancito all’art.13 cost., ( legge che può essere trapassata dal giudizio del giudice soltanto tramite provvedimento cautelare o sentenza definitiva di condanna.
Lezione 20/ Molte sentenze hanno rilevato nella loro emanazione l’interesse alla persona e ai suoi diritti.
Presupposto generico è il D.p.r. 447/88 (+ legge attuativa dell’89) che istituisce il codice di procedura penale , in riferimento al momenteo dell’esecuzione penale “ Libro X, Art. 648-649-650”. Art.650c.p.p.-Esecutività delle sentenze-: “1-Salvo che sia diversamente disposto, le sentenze e i decreti penali hanno forza esecutiva quando sono divenuti irrevocabili. 2- Le sentenze di non luogo a procedere hanno forza esecutivaquando non sono piu' soggette a impugnazione.” Irrevocabilità è sinonimo di giudicato. Il processo penale termina: a. Sentenza di condanna; b. sentenza di proscioglimento: ▲ Sentenza di assoluzione, non è presente l’elemento psicologico; ▲ Sentenza di assoluzione, fatto non costituisce reato. Nella sentenza di proscioglimento è facile trovare l’applicazione di misure di sicurezza (ex art. 202 c.p.).
Le sentenze e i decreti penali hanno forza esecutiva quando sono divenuti irrevocabili. Presupposto quindi è che vi sia sentenza irrevocabile, ma quando ciò avviene? Art.648 c.p.p Irrevocabilità delle sentenze-: “1- Sono irrevocabili le sentenze pronunciate in giudizio contro le quali non e' ammessa impugnazione diversa dalla revisione. 2-Se l'impugnazione e' ammessa, la sentenza e' irrevocabile quando e' inutilmente decorso il termine per proporla o quello per impugnare l'ordinanza che la dichiara inammissibile. Se vi e' stato ricorso per cassazione, la sentenza e' irrevocabile dal giorno in cui e' pronunciata l'ordinanza o la sentenza che dichiara inammissibile o rigetta il ricorso.” a. Si sono esaurite le impugnazioni ordinarie di ricorso: Appello e Cassazione; b. Sono scaduti i termini per poter proporre impugnazione. Art.649 c.p.p.-Divieto di un secondo giudizio-: “1-L'imputato prosciolto o condannato con sentenza o decreto penale divenuti irrevocabili non puo' essere di nuovo sottoposto a procedimento penale per il medesimo fatto, neppure se questo viene diversamente considerato per il titolo, per il grado o per le circostanze, salvo quanto disposto dagli articoli 69 comma 2 e 345. 2- Se cio' nonostante viene di nuovo iniziato procedimento penale,il giudice in ogni stato e grado del processo pronuncia sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere, enunciandone la causa nel dispositivo.
Lezione 24/ Presupposto dell’esecuzione penale è la sentenza irrevocabile di condanna o di proscioglimento. Tipologia di sentenze: ▲ Condanna; ▲ Proscioglimento ( Sentenza di non doversi procedere/sentenza di assoluzione) Struttura della sentenza: ▲ Art.545 c.p.p.- Pubblicazione della sentenza-; ▲ Art.546 c.p.p. -Requisiti della sentenza-: a. Intestazione “ in nome del popolo italiano” e indicazione dell’autorità che l’ha pronunciata; b. Generalità dell’imputato o altre indicazioni che valgono ad identificarlo; c. Imputazione, essa può riguardare uno o una pluralità di fatti di reato, e il tempo e luogo di commissione del reato; d. Indicazioni delle conclusioni delle parti (es. “il fatto non costituisce reato”);
“C 4. Se per l'esecuzione di un provvedimento e' necessaria l'autorizzazione, il pubblico ministero ne fa richiesta all'autorita' competente; l'esecuzione e' sospesa fino a quando l'autorizzazione non e' concessa. Allo stesso modo si procede quando la necessita' dell'autorizzazione e' sorta nel corso dell'esecuzione. “ “C 5. I provvedimenti del pubblico ministero dei quali e' prescritta nel presente titolo la notificazione al difensore, sono notificati, a pena di nullita', entro trenta giorni dalla loro emissione, al difensore nominato dall'interessato o, in mancanza, a quello designato dal pubblico ministero a norma dell'articolo 97, senza che cio' determini la sospensione o il ritardo dell'esecuzione.” I provvedimenti del pubblico ministero incidono sulla pena, formalmente non hanno natura giurisdizionale. Giudici del pubblico ministero a. 1°grado procuratore della repubblica; b. 2°grado procuratore generale. Diritto di difesa Sia nella fase di cognizione che in quella di esecuzione, due sono le forme di difesa:
Lezione 30/ Art.657 c.p.p. –Computo della custodia cautelare e delle pene espiate senza titolo- “C. 1. Il pubblico ministero, nel determinare la pena detentiva da eseguire, computa il periodo di custodia cautelare subita per lo stesso o per altro reato, anche se la custodia e' ancora in corso. Allo stesso modo procede in caso di applicazione provvisoria di una misura di sicurezza detentiva, se questa non e' stata applicata definitivamente ”. Il pubblico ministero deve prima di tutto determinare la pena e quindi verificare quella che deve essere eseguita. Ciò che influisce sulla determinazione?
Nel caso di custodia cautelare in carcere o arresti domiciliari, il PM scomputa dalla pena quella già eseguita durante l’esecuzione della misura cautelare, ciò si identifica col c.d. “scomputo del pre-soffero”( in applicazione del principio del favor rei ). Lo stesso reato è quello oggetto del titolo esecutivo da eseguire, mentre per altro reato è da intendersi quello evintosi dall’istaurazione di un altro procedimento per altro fatto di reato. Non rileva soltanto la custodia cautelare in carcere ma anche la pena espiata senza titolo “C. 2. Il pubblico ministero computa altresi' il periodo di pena detentiva espiata per un reato diverso, quando la relativa condanna e' stata revocata, quando per il reato e' stata concessa amnistia o quando e' stato concesso indulto, nei limiti dello stesso. “ Dal principio del favor rei si esplica il “principio di fungibilità”(rispetto alla pena detentiva da eseguire) della custodia cautelare in carcere. Per quanto riguarda l’istituto della revoca si fa riferimento principalmente al caso di successione di leggi penali sancito all’art.2 c.p.. Due sono le conseguenze: a. Se vi è continuità del penalmente rilevante, opera il favor rei; b. Nel caso di discontinuità del penalmente rilevante si andrà incontro alla revoca per “ Abolitio criminis” o per “declaratoria di illegittimità costituzionale” ( E’ il caso di pena espiata senza titolo). Per quanto rigurda l’amnistia e l’indulto (sono casi di pena espiata senza titolo e), i provvedimenti di clemenza dovrebbero sempre correlarsi a provvedimenti strutturali. Tali provvedimenti posso esplicarsi in funzione dell’applicazione delle misure alternative o della depenalizzazione. La norma costituzionale di riferimento è l’art.79 “ L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. La legge che concede l'amnistia o l'indulto stabilisce il termine per la loro applicazione. In ogni caso l'amnistia e l'indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.”.
Mentre sul piano del diritto penale sostanziale le norme sono: a. Art.151c.p. per l’amnistia l’amnistia è causa di estinzione del reato, ciò comporta la conseguenza che : -durante la fase preliminare si avrà sentenza di non luogo a procedere; -durante la fase esecutiva si avrà sentenza di proscioglimento. b. (^) Art.174c.p. per l’indulto l’indulto è causa di estinzione della pena , ne deriva che: -se vi è stata sentenza di condanna si condona la pena; -se vi è stata sentenza di proscioglimento il problema non si pone.
In definitiva il PM ricevuto il titolo esecutivo detrae:
Lezione 7/
Cosa legittima l’ingresso in carcere di una persona? a. Nella fase di cognizione L’ordinanza cautelare; b. (^) Nella fase di esecuzione L’ordine di esecuzione. C.2“ Se il condannato e' gia' detenuto, l'ordine di esecuzione e' comunicato al Ministro di grazia e giustizia e notificato all'interessato.” Detenuto o per pluralità di titoli esecutivi o per misura cautelare. C.3” L'ordine di esecuzione contiene le generalita' della persona nei cui confronti deve essere eseguito e quant'altro valga a identificarla, l'imputazione, il dispositivo del provvedimento e le disposizioni necessarie all'esecuzione. L'ordine e' notificato al difensore del condannato .” Contenuto formale dell’ordine:
Lezione 17/ Organo che emette l’ordine di esecuzione :
Lezione 27/ Dal 2005 al 2009 vi sono stati vari interventi legislativi, il più importante è ricollegabile alla legge Cirielli che intervenne nella modifica dei termini di prescrizione portando alla creazione della figura del recidivo reiterato, considerato pericoloso socialmente e introducendo una serie di presunzioni di pericolosità. La logica della legge Cirielli viene sconfessata dalle normative successive facenti capo alle leggi svuota carceri. Le presunzioni generalizzano ed esonerano l’attività giudiziaria dal provare la gravità del fatto. C.9 “ La sospensione dell'esecuzione di cui al comma 5 non puo' essere disposta”: a. (^) Nei confronti dei condannati per i delitti di cui al 4-bib lgg. Ord. Pen.:
Se invece al momento del passaggio in giudicato della sentenza il soggetto si trova agli arresti domiciliari? Se ne occupa il c.10 dell’art- 656 c.p.p. “ Nella situazione considerata dal comma 5, se il condannato si trova agli arresti domiciliari per il fatto oggetto della condanna da eseguire, e se la residua pena da espiare determinata ai sensi del comma 4-bis non supera i limiti indicati dal comma 5, il pubblico ministero sospende l'esecuzione dell'ordine di carcerazione e trasmette gli atti senza ritardo al tribunale di sorveglianza perche' provveda, alla eventuale applicazione di una delle misure alternative di cui al comma 5. Fino alla decisione del tribunale di sorveglianza, il condannato permane nello stato detentivo nel quale si trova e il tempo corrispondente e' considerato come pena espiata a tutti gli effetti.”
interpretata la norma :” se decorrono i 30 giorni..e il condannato non presenta istanza..il pubblico ministero deve verificare ex officio la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 1 l.199/10” Il potere , in questione, del pubblico ministero si qualifica come “ufficioso residuale” dato che si tratta pur sempre di una deroga al principio generale dove è onere del condannato porre istanza per la richiesta dell’applicazione della misura.
Lezione 5/ Forme dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria: a. Decreti; b. Ordinanze; Ex art. 125 c.p.p. sono sempre motivati. c. Sentenze; Tutti i provvedimenti del PM assumo la forma del decreto, ma devono essere sempre motivati? No ,perché il legislatore non dice nulla a riguardo e nel silenzio l’atto non necessita di motivazione ( non ha natira giurisdizionale). I provvedimenti vanno notificati:
C.3” Quando vi e' stato ricorso per cassazione e questo e' stato dichiarato inammissibile o rigettato ovvero quando la corte ha annullato senza rinvio il provvedimento impugnato, e' competente il giudice di primo grado, se il ricorso fu proposto contro provvedimento inappellabile ovvero a norma dell'articolo 569, e il giudice indicato nel comma 2 negli altri casi. Quando e' stato pronunciato l'annullamento con rinvio, e' competente il giudice di rinvio.” Il Pm presso il giudice dell’esecuzione esegue la sentenza. Una volta ricevuto l’ordine di esecuzione nei 30 giorni va presentata istanza se ne ricorrono i presupposti.
Nell’esecuzione penale esistono 2 organi giurisdizionali:
Riguardo gli ambiti di intervento dell giudice dell’esecuzione il codice di procedura penale :