Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Diritto Privato 2 Martuccelli, Appunti di Diritto Privato

Diritto Privato 2 Martuccelli, utile per collegarlo al libro

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 30/09/2021

luca-giordano-24
luca-giordano-24 🇮🇹

4.7

(3)

16 documenti

1 / 47

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Diritto privato 2 Lezione 1.
PROGRAMMA: obbligazioni, contratti, responsabilità civile extracontrattuale per fatto
illecito.
Diviso in tre parti: obbligazioni, contratti e fatti illeciti.
Obbligazioni effetti
Fatti illeciti fattispecie
Contratto fattispecie
L’obbligazione è una conseguenza giuridica. Non capita quotidianamente, accade poiché
prevista da una norma.
Il fatto illecito e il contratto sono presi in considerazione dal legislatore, accadono a
prescindere, fatti ricollegano un effetto.
Le obbligazioni sono un EFFETTO (Se A fatti, atti e negozi giuridici) d
Contratto importante per diverse ragioni, il contratto diventa lo strumento giuridico per
eccellenza per realizzare se stessi, desideri, obiettivi, per raggiungere degli scopi nella
propria vita. “Dallo status al contratto” si voleva segnare un passaggio fondamentale-si
rimaneva in quello “status “che ti legava per sempre”. Non si poteva far nulla per far
mutare la propria situazione giuridica. Lo status veniva ricollegata una serie di regole,
norme, che condizionare la vita dei soggetti.
Dallo status al contratto quest’ultimo diventa uno strumento per il privato, per poter
realizzare i propri obiettivi “autonomia privata realizzare i propri interessi di
perseguire i propri obiettivi.
Economia mercantile si fonda su uno strumento che determina la possibilità e il potere
delle persone di potersi fare artefici del proprio destino.
Contratto, negozio (nec otium ,non c’è l’inerzia del soggetto) si prodiga per poter
raggiungere una meta, anche per poter migliorare la propria posizione sociale ed
economia
Al centro i precedenti codici avevano al centro la proprietà, le nozioni di fatto illecito, il
contratto era uno strumento principale per determinare la circolazione del diritto di
proprietà è un effetto reale non obbligatorio, consenso traslativo.
IL fatto illecito nasce violazione di un diritto soggettivo assoluto ( la proprietà).
chi ledeva il diritto del proprietario, impediva o turbava l’esercizio della proprietà,
commetteva un fatto illecito nasceva un obbligazione.
L’obbligazione non trova una definizione nel c.c. del 1865 e 1942.
Obbligazione è un effetto pertanto situazione giuridica attiva passiva come nasce tale
situazione? Come mai un soggetto si trova in codesta situazione. Il quesito del giurista
dinanzi a una fattispecie è domandarsi quali siano gli elementi costitutivi della fattispecie
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f

Anteprima parziale del testo

Scarica Diritto Privato 2 Martuccelli e più Appunti in PDF di Diritto Privato solo su Docsity!

Diritto privato 2 Lezione 1.

PROGRAMMA: obbligazioni, contratti, responsabilità civile extracontrattuale per fatto illecito. Diviso in tre parti: obbligazioni, contratti e fatti illeciti.  ObbligazionieffettiFatti illecitifattispecieContrattofattispecie L’obbligazione è una conseguenza giuridica. Non capita quotidianamente, accade poiché prevista da una norma. Il fatto illecito e il contratto sono presi in considerazione dal legislatore, accadono a prescindere, fatti ricollegano un effetto.

Le obbligazioni sono un EFFETTO (Se A fatti, atti e negozi giuridici) d

Contratto importante per diverse ragioni, il contratto diventa lo strumento giuridico per eccellenza per realizzare se stessi, desideri, obiettivi, per raggiungere degli scopi nella propria vita. “Dallo status al contratto” si voleva segnare un passaggio fondamentale-si rimaneva in quello “status “che ti legava per sempre”. Non si poteva far nulla per far mutare la propria situazione giuridica. Lo status veniva ricollegata una serie di regole, norme, che condizionare la vita dei soggetti.

Dallo status al contratto  quest’ultimo diventa uno strumento per il privato, per poter realizzare i propri obiettivi “autonomia privata ” realizzare i propri interessi di perseguire i propri obiettivi. Economia mercantile si fonda su uno strumento che determina la possibilità e il potere delle persone di potersi fare artefici del proprio destino.

Contratto, negozio (nec otium ,non c’è l’inerzia del soggetto) si prodiga per poter raggiungere una meta, anche per poter migliorare la propria posizione sociale ed economia Al centro i precedenti codici avevano al centro la proprietà, le nozioni di fatto illecito, il contratto era uno strumento principale per determinare la circolazione del diritto di proprietà è un effetto reale non obbligatorio, consenso traslativo. IL fatto illecito nasce violazione di un diritto soggettivo assoluto ( la proprietà). chi ledeva il diritto del proprietario, impediva o turbava l’esercizio della proprietà, commetteva un fatto illecito nasceva un obbligazione.

L’obbligazione non trova una definizione nel c.c. del 1865 e 1942. Obbligazione è un effetto pertanto situazione giuridica attiva passiva come nasce tale situazione? Come mai un soggetto si trova in codesta situazione. Il quesito del giurista dinanzi a una fattispecie è domandarsi quali siano gli elementi costitutivi della fattispecie

L’obbligazione è un effetto, s.g.s. passiva, conseguenza  quali sono le fattispecie che danno luogo a quelle vicende. Nesso di causalità giuridica, causa? Qual è? Libro IV, art. 1173 presenza delle obbligazioni

Art. 1173 “Fonti delle obbligazioni ”  “ le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità all’ordinamento giuridico ”. Descrive le cause dell’effetto dell’obbligazione. CI sono tante fattispecie casi nei quali pur non essendo quel fatto riconducibile alla fattispecie contratto/fatto illecito, quel fatto è idoneo a produrre quella fattispecie, vi è una norma/norme che riconducono a quel fatto che non è riconducibile alla fattispecie contratto, che presentano la nascita di una obbligazione.

Produrre una obbligaziones.g.s. passiva  un soggetto in seguito a quel fatto, si trova in una particolare situazione giuridica, “capitato A, si trova in situazione obbligatoria B”. Che significa situazione obbligatoria? Necessità di una definizione di obbligazioni (

Prima Definizione Obbligazione : istituzioni di Giustiniano 529 L’obbligazione è un vincolo in base al quale, in caso di necessità, si può costringere qualcuno a fare una determinata prestazione secondo le leggi del nostro ordinamento Quando vi è questa necessità? Quel soggetto che ha il vincolo, ha compiuto una scelta che poteva essere diversa, soggetto che si trova in una situazione di vincolo, è vincolato giuridicamente a fare qualcosa. Si attende da quel soggetto un determinato comportamento ( stato deonticodoverosità) dinanzi alla situazione in cui devi tenere un comportamento. Chi è quel qualcuno ” titolare della corrispondente situazione giuridica soggettiva attiva.

“ Obligatio est iuris vinculum quo, necessitate, adstringirur aliquius sollvandae rei, secundum nostrae civitatis iura.” *\VEDERE DEFINIZIONE GIUSTININANO SOPRA* E’ un vincolo giuridico che serve nel caso in cui il soggetto obbligato ritenga di non dover conformare il proprio atteggiamento L’obbligazione individua la situazione di un rapporto di un soggetto con un altro soggetto avente s.g.s. a.

Nasce un rapporto obbligatorioDEBITO- CREDITO/ DEBITORE-CREDITORE

L’obbligazione rientra nella Categoria del DOVERE GIURIDICO che si distingue dall’ ONERE (mentre l’obbligazione è il dovere giuridico di tenere un comportamento per soddisfare il soggetto con cui si ha un rapporto obbligatorio (Debitore, creditore)

Lezione 2.

Materia del rapporto obbligatorio  rapporto giuridico che si ha tra due soggetti in cui uno è tenuto a dare una prestazione (Economicamente valutabile corrispondente a un interesse) nei confronti della controparte (Corrispondente al suo interesse).

La Prestazione può consistere in dare, fare e non fare. Il c.c. del ’42 ha dedicato un libro al rapporto obbligatorio, disciplina autonoma tale importanza + diversa a rispetto al c.c. de. 1865  modello Napoleonico, la materia delle obbligazioni veniva inserita tra i modi di acquisto della proprietà. Il rapporto obbligatorio veniva visto come controprestazione per ottenere quel diritto di proprietà.

Data l’evoluzione economica (economia latifondista a quella moderna/industriale) col contratto, strumento indispensabile per tutelare i rapporti giuridici.

Le Obbligazioni sono dedicate nel 4* Libro: Fonti e Struttura con riferimento al carattere e interesse patrimoniale. La definizione di fonti di obbligazioni si basavano su 4 fonti principali (diritto romano):

_- Contratto

  • Delitto
  • Quasi contratto
  • Quasi delitto Fonti considerate fino al 1942_

Art. 1173 : Fonti delle obbligazioni: le obbligazioni derivano da contratto, fatto illecito. Quasi contratto-delitto vengono ricomprese nella definizione di fatto idonei a produrre in conformità all’ordinamento giuridico.--> creavano una serie di difficoltà a livello interpretativo.

Il legislatore identifica le fonti del rapporto obbligatorio in situazioni ben definite.

- In primo luogo si ha il Contratto art. 1321  è accordo tra due o più parti volto a costituire, regolare o estinguere rapporti giuridici patrimoniali (obbligazioni). Ha una disciplina autonoma, specie del più ampio genus del negozio giuridico. E’ una delle fonti principali di obbligazione. Dal contratto deriva tutta la struttura del rapporto obbligatorio.

Il legislatore si trova a fare delle duplicazioni: Rapporto che c’è tra contratto e rapporto obbligatorio è rapporto tra fonte e il suo prodotto. Si fa riferimento anche al contenuto/prodotto del contratto:

Art. 1175 Clausola Generale della correttezza  regola fondamentale nel rapporto obbligatorio, equo contemperamenti nell’interesse delle parti.

Art. 1375 (materia di contratto) buona fede riprende tale concetto. Le parti in un rapporto contrattuale si devono comportare secondo buona fede (stessa correttezza dell’art. 1175)

  • Altra fonte delle obbligazioni è: Art. 2043 responsabilità da fatto illecito  porzione molto ampia del diritto civile nostrano.

La responsabilità extracontrattuale e contrattuale hanno una disciplina differente. La responsabilità precontrattuale (nasce tra le due parti che non hanno ancora finalizzato il contratto) si discute se la responsabilità precontrattuale sia extracontrattuale o contrattuale.

L’Art. 1173 ha sostituito le categorie del quasi-contratto e del quasi-delitto.  Quasi contratto era un fatto volontario dal quale scaturivano le obbligazioni ma che non erano definibili come un contratto.  Quasi delitto era la responsabilità che deriva da un fatto che cagiona da un danno però non compiuto dal soggetto stesso. Derivante da un fatto non proprio.

Atipicità dell’obbligazione

  • Sono tipici quei contratti che il legislatore che ha disegnato nella loro disciplina e indicato loro le caratteristiche. ( norme di vendita, permuta, somministrazione ecc… )
  • Esistono i contratti anche atipici  legislatore ha ammesso che , qualora lui non avesse contemplato dei contratti, ma meritevoli da essere considerati dall’ordinamento, sono dei contratti che hanno la copertura, riconoscimento giuridico da parte del legislatore ) meritevoli di tutela).

In materia contrattuale vige anche il principio dell’atipicità  estendile ai rapporti obbligatori

diritti reali sono tipici sono esclusi quelli atipici (iii libro c.c.) Regime di stretta tipicità legislatore ritiene che quell’inconformità all’ordinamento giuridico vada a sottolineare un rapporto di stretta tipicità

Il rapporto obbligatorio sorge nel rapporto tra creditore-debitoreil debitore si impegna nei confronti del creditore a compiere una prestazione suscettibile di valutazione economica si hanno due concetti importanti: prestazione e valutazione economica.

  • Prestazione  sono un dare, fare/non fare. Differenza tra l’oggetto e il comportamento da tenere nella prestazione. Es.(fare) artigiano deve produrre un oggetto di legno per conto del cliente (Esecuzione dell’opera oggetto), il comportamento è la diligenza col quale l’artigiano esegue quella prestazione). Di solito tale distinzione non è di facile portare, di solito si tendono che a confondere prestazione e comportamento. Perché anticamente si tendeva a considerare l’obbligazione anche a livelli della responsabilità personale. Eseguire una prestazione correttamente o diligentemente, non sono la stessa cosa e vanno distinte.

Nel nostro c.c. non può esistere che il debitore inadempiente risponda a livello personale, risponde solo a livello patrimoniale (Eventualmente risarcirà il danno). MAI RESPONSABILITA’ PERSONALE.

Si distinguono tra le obbligazioni di mezzi e di risultato. Non tute le obbligazioni di fare comportano sempre la certezza del risultato:  Obbligazione di risultato  si può soddisfare di sicuro l’interesse del creditore, vi è la totale garanzia.  Obbligazioni di mezzi  es. medico (responsabilità medica)non può garantire il rischio zero o la totale guarigione dalla malattia.

Art. 1174 La prestazione che forma oggetto dell’obbligazione deve essere suscettibile di VALUTAZIONE ECONOMICA ECC.. 1174 C.C. I rapporti obbligatori devono avere qualcosa valutabile economicamente. Si può avere anche una valutazione economica soggettiva e oggettiva. Possono essere oggetto di prestazione degli oggetti che oggettivamente non hanno valore? Si, la valutazione economica può essere stabilita dalle due parti soggettivamente. U.C. 1174 deve avere un interesse--> prestazione corrisponde a un interesse anche non patrimoniale. Ciò che è oggetto di un’obbligazione, deve essere valutato economicamente. L’interesse del creditore invece può non essere anche di natura patrimoniale. Fondamentale è che vi sia un interesse che sostanzi l’obbligazione 26958/ Interesse della controparte: 26958/2007 tour-operator: uno dei due coniugi muore, il tour-operator-debitore vuole i soldi, il coniuge superstite creditore non vuole+ venuto meno l’interesse. SEMPRE INTERESSE DEL CREDITORE A RICEVERE LA PRESTAZIONE

Lezione 3.

L’obbligazione si colloca nella categoria del Dovere giuridico , abbiamo distinto: l’obbligazione dall’onere.  L’onere  dovere giuridico di tenere un comportamento per il soddisfacimento proprio.  L’obbligazione dovere giuridico di tenere un comportamento per il soddisfacimento dell’interesse altrui regola che mira a regolare il comportamento del soggetto. Non vale lo stesso nel caso dell’onere stabilisce una conseguenza favorevole per l’onerato che si produrrà solo se e in quanto l’onerato terrà quel comportamento.

Il rapporto tra Dovere giuridico (genus) e species una specie è obbligazione (fare mappa). E’ evidente la differenza tra l’onere e l’obbligazione. L’obbligazione presuppone la relazione tra due soggetti (volo al soddisfacimento dell’interesse altrui): soggetto-debitore e soggetto-creditore

- Soggetto-debitore  debito è la posizione giuridica di colui sul quale grava l’obbligazione - Soggetto-creditore  credito è la posizione giuridica dell’avente diritto alla prestazione (Contenuto dell’obbligazione). Il creditore è l’avente diritto alla prestazione Obbl..s .passiva soggetto che deve (Stesse cose) compiere un comportamento per il soddisfacimento dell’interesse altrui avente come contenuto una prestazione (Dare, fare, non fare). Creditore  colui che si trova in una situazione di credito l’avente diritto alla prestazione.

Si è parlato di Rappresentazione binaria delle situazioni giuridiche soggettive: Ad ogni s. g. s. p corrisponde una s.g.s. a.

Il rapporto tra creditore/debitore si chiama rapporto obbligatorio. L’onere si ha quando un soggetto è tenuto a compiere un comportamento solo per soddisfare l’interesse proprio e non altrui es. studente che vuole sostenere l’esame, deve iscriversi almeno 5 giorni prima

D. n. l.  nessuno di noi deve ledere la sfera giuridica patrimoniale degli altri consociati erga omnes .<-- la violazione consiste nel turbare l’esercizio del diritto assoluto altrui il legislatore la designa come FATTO ILLECITO. Quando un individuo lede la sfera giuridica di uno degli omnes, compie un fatto illecito  integra così la fattispecie dell’art. 2043 c.c.  in capo al soggetto che lede, vi è una obbligazione (risarcitoria), ritornando così al rapporto soggetto-debitore( il soggetto) e i soggetti-creditori (gli omnes turbati).

Fatto illecito  vi è una fattispecie che si perfezione quando si passa alla fase patologica si è già in una fase patologica (violazione del dovere giuridico del neminem laedere) da cui si è scaturita l’obbligazione risarcitoria.

Gli elementi del fatto illecito sono quei elementi che una volta verificatesi, perfezionano e integrano la fattispecie: :

- Danno  fatto affinché possa nascere l’azione risarcitoria. Obbl. risarcitoria nasce da un fatto illecito che ha tra i suoi elementi costitutivi il dannonascita di una obbligazione risarcitoria , se non vi è danno, non vi può essere nessuna azione risarcitoriaè funzionale 2+alla riparazione del danno. Non vi è fatto illecito senza danno (un elemento costitutivo del fatto illecito )

Cosa succede nel caso dell’obbligazione contrattuale? Cosa succede? Le parti stipulano un accordo dal quale nascono delle obbligazioni reciproche (Es. contratto di locazione). Ciascun dei due soggetti può decidere se conformare il comportamento a quello della doverosità previsto dalla norma vi è una obbligazione prima che nasce dalla condotta prevista dal contratto dopo l’accordo nascono altre obbligazioni. Cosa succede se uno dei due soggetti decide di comportarsi diversamente? Il conduttore decide di non pagare il canone di locazione  la conseguenza è anche qui illecito contrattualeinadempimento/illecito contrattuale NON illecito extracontrattuale.

L’inadempimento è anch’esso un illecito. L’illecito contrattuale ha delle conseguenze e a diff. Del fatto illecito, può avere delle sue conseguenze anche se non vi è il danno. Ci può essere un illecito contrattuale nonostante non vi sia il danno (elemento costitutivo del fatto illecito). L’altra parte può chiedere l’adempimento coattivo di quel comportamento (locatore può costringere il pagamento) o tramite la risoluzione del contratto (far sciogliere l’accordo che ha dato origine alle obbligazioni corrispettive). Nell’illecito contrattuale non c’è necessariamente bisogno del danno, si può configurare anche in assenza di danno e produce delle conseguenze adempimento coattivo o risoluzione del contratto.  si può chiedere in questo caso il risarcimento del danno. Importante perché nella responsabilità contrattuale ed extracontrattuale vi sono diverse caratteristiche del regime probatorio.

La responsabilità extracontrattuale nasce da un fatto illecito occorre dimostrare che quel fatto si è verificato e che sia un fatto illecito, il soggetto danneggiato, ha subito il danno, dovrà provare, è su di lui incombe l’onere della prova, di provare:

  1. È stato tenuto un comportamento che corrisponde a un comportamento doloso/colposo  volontaria/intenzionale o colposa; 2. Deve essere dimostrato che quel comportamento ha provocato un danno sarà il soggetto danneggiato a dover provare , assolvere un difficile onere probatorio dovrà dimostrare che si è verificata quella fattispecie che se realizzata provoca l’azione risarcitoria.

Cosa succede nel caso di illecito contrattuale? Si verifica quando tra i due soggetti c’è già un rapporto (nascente dal contratto) e da quel rapporto nascono delle obbligazioni, prima dell’illecito, vi era già un rapporto (contratto). Un soggetto che dolosamente/colposamente arreca un danno all’altro soggetto. Colui che invoca l’art. 2043 responsabilità risarcitoria dovrà verificare che si è perfezionata la fattispecie tra gli elementi costitutivi vi è anche il danno. Es. se il tamponamento non provoca danni, non vi sono fatti illecitinon nasce nessuna responsabilità risarcitoria.

Allora nei contratti? Dopo l’accordo nascono delle obbligazioni reciproche (in capo ai due/più soggetti). Quando uno dei due soggetti realizza un illecito contrattuale , colui che lo subisce, cosa dovrà provare? Non deve provare l’illecito contrattuale, deve provare quel fatto precedente all’illecito dal quale sono nate le obbligazioni. Colui che subisce l’inadempimento dovrà dimostrare l’esistenza del contratto ( titolo in base al quale è nato quel rapporto ) e dovrà allegare ( dichiarare al giudice) che vi è stato un inadempimento.

La posizione di colui che deve provare è che deve provare il fatto costitutivo della propria pretesa (l’onere della prova incombe su chi vuol fare valere il diritto di giudizio, deve far valere le pretese)

Il fatto costitutivo della pretesa è il contratto stesso  pretesa all’adempimento delle obbligazioni previste dall’accordo (contratto). Uno dimostra col contratto di avere una pretesa, l’altro se non vuole essere condannato deve dimostrare il fatto sul quale si basa la richiesta del giudice ( fatto estintivo della pretesa altrui).

Lezione 4

Distinzione tra obbligazioni contrattuali e extracontrattuali

Le cause dell’obbligazione possono essere varie, l’obbligazione è una conseguenza, effetto

Art. 1173 c.c. contratto, fatto illecito ec.. definisce le fonti delle obbligazioni , nostro ordinamento delinea un sistema di fonti tendenzialmente aperto perché il contratto è una fattispecie che ha una caratteristica della atipicità. Tipico e atipico  Tipico è ciò che è previsto e disciplinato dal legislatore  Atipico ciò che non è previsto e disciplinato dal legislatore

L’ Obbligazione conseguenza ai contratti, ricondurre l’obbligazione a qualcosa che è parzialmente previsto e disciplinato dal legislatore, in ambito contrattuale vige il principio dell’atipicità. SI riconduce l’obbligazione anche a fattispecie non espressamente e disciplinate dal legislatore fonte dell’obbligazione contratto che è atipico, dall’effetto si risale alla causa- contrattofattispecie atipica sistema aperto dentro quella categoria contratto vi possono essere categorie non definite direttamente dal legislatore

fatto illecito  è un sistema che è improntato alla atipicità definizione: la norma cardine è l’art. 2043: qualunque fatto doloso, colposo che cagiona l’altro-obbliga il soggetto incriminato al risarcimento. Vi è un’apertura a tutti i fatti che sono caratterizzati in un determinato modo:

  • sia soggettivamente cioè l’atteggiamento psicologico che dovrà avere il soggetto che compie una determinata azione e
  • Sia dal punto di vista oggettivo caratterizzata dal fatto di cagionare ad un altro soggetto il dannoingiusto.

Potenzialmente qualunque fatto che sia connotato da questi elementi soggettivi e oggettivi è qualificabile come fatto illecito e quindi determina la nascita di un obbligazione risarcitoria Obbligazione può derivare da contratto, contratti non espressamente previsti dal legislatore. Il legislatore deve prendere in considerazione

  • Terza categoria  sono tutte quelle ipotesi non sono riconducibili al contratto, non sono riconducibili al fatto illecito che nonostante questo, generano obbligazioni in conformità dell’ordinamento giuridico altre ipotesi previste dall’ordinamento giuridico dalle quali nascono delle obbligazioni

contratto-fatto illecitoatipicitàin sintesi promessa unilaterale, gestione dell’affare altrui non sono riconducibili né al contratto né al fatto illecito, l’arricchimento senza causa, fattispecie previste e disciplinate dal legislatore che generano una obbligazione

l’art. 1173 presenta un sistema aperto di fattispecie che possono dare origine all’obbligazione, risalendo alle cause che si aprono a una serie definita di Ipotesi che possono essere contrattuali, extracontrattuali (riferimento a determinati fatti (illeciti) qualunque fatto che sia connotato da determinate caratteristiche) ogni altro fatto atto idoneo a produrre obbligazioni secondo l’ordinamento giuridico.

Perché c’è bisogno della terza categoria? Nei casi in cui una obbligazione, che nonostante non c’è un contratto, non c’è un fatto e non si è verificato un fatto che possa essere ricondotto alla fattispecie prevista dall’art. 2043, si produce un fatto tale da essere qualificato come lecito  sono situazioni lecite m non contrattuali che non possono essere ricondotte alla fattispecie del contratto, sono situazioni obbligatorie, capacità di creare delle obbligazioni, sono delle situazioni che hanno la capacità di generare in capo a un soggetto, in assenza di un contratto e in assenza di un fatto illecito, c’è una obbligazione

La Terza categoria è descritta nell’ art. 1173 nella parte “ogni altro fatto ,atto idoneo a…” gestione di affari altrui, promessa unilaterale, arricchimento senza causa, pagamento dell’indebitoserie di casi nei quali vi è una obbligazione e questa obbligazione non deriva né da contratto che da fatto illecito.

Tripartizione prende il tempo di quella che era una quadripartizione. Le obbligazioni potevano derivare da :

- Contratto

  • Quasi contratto  si indicavano quelle obbligazioni che nascevano da attività lecite e capaci di generare obbligazioni che non erano attività riconducibili a quella

L’obbligazione risarcitoria deriva da un illecito, se c’è un danno l’inadempimento produce delle conseguenze anche a prescindere dall’esistenza di un danno, perché l’illecito contrattuale che è l’inadempimento dell’obbligazione.

L’inadempimento produce delle conseguenze l’altra parte del rapporto obbligatorio, nascono all’altra parte dei poteri che prima dell’illecito Ha due poteri

1.. potere di sciogliere il vincolo contrattualesolo quando una delle due parti si rende inadempiente. 2. Potere di chiedere l’adempimento (adempimento coattivo), vincolo giuridico che in caso di necessità può far costringere qualcuno a tenere una prestazione, in caso di illecito contrattuale. Risarcimento per equivalente. La responsabilità per fatto illecito è contrattuale o è anche una responsabilità risarcitoria, nasce dal fatto che mentre la obbligazione contrattuale è un’obbligazione che è tra due soggetti vincolati a una regola, responsabilità contrattuale nasce all’interno di un rapporto giuridico Responsabilità risarcitoria extracontrattuale nasce al verificarsi del fatto illecito. Essa stessa costituisce l’illecito extracontrattuale, costituisce il rapporto obbligatorio, nasce dall’illecito che appunto crea l’obbligazione risarcitoria

Differenza in tema di onere della prova che si fonda proprio sulla necessità di dimostrare i fatti costitutivi della pretesa del soggetto, ci si chiede se la pretesa contrattuale ha tra i suoi elementi costitutivi l’illecito contrattuale, cioè l’inadempimento. Regime probatorio molto diverso e favorevole in caso di responsabilità contrattuale per chi ha una pretesa che possa essere invocata dinanzi al giudice. Il regime della responsabilità contrattuale è favorevole all’avente diritto che al convenuto, differente è nel caso della responsabilità extracontrattuale. Casi della responsabilità precontrattuale nasce da un comportamento tenuto da un soggetto prima della conclusione del contratto

-------- .(contratto) ---------- (Dovrebbe essere un disegno ma vabbeh, salvini merda)

Vicenda contrattuale (prima linea: trattative contrattuali, punto=conclusione del contratto, secondo segmento: esecuzione del contratto e qui si situa l’eventuale illecito contrattuale, inadempimento )

- A destra del secondo segmento responsabilità contrattuale.

  • A sinistra del primo secondo Responsabilità pre-contrattuale  la legge stabilisce delle obbligazioni legali che ci dicono come le parti devono comportarsi in questo segmento temporale, nel segmento delle trattative obbligo di buona-fede Nel “mondo” della proprietà la buona fede è stato d’ignoranza.

In contratto, buona-fede oggettiva  è un canone di comportamento, significa comportarsi in modo corretto, mentre nella buona fede soggettiva, l’accertamento è relativo alla consapevolezza nel ledere l’altrui diritto Da un lato la buona fede obbligo presente in ciascuna fase della formazione ed esecuzione del contratto Scopi ultronei, non tengono conto della posizione giuridica del soggetto col quale is ha il rapporto obbligatorio, abuso del diritto. Obblighi informativi , Obblighi di protezione ( tenere presente la sfera giuridica dell’altro contraente ovviamente non entrando in contrasto con i miei interessi) La giurisprudenza diventa “diritto vivente” che si applica nella vita di tutti i giorni, vengono individuate delle ipotesi in cui si è venuti meno a quell’obbligo di buona- federecesso dalle trattative (recesso ingiustificato) Si può generare un affidamento nella controparte, l’altra parte “confida” che quelle trattative andranno un esito felice. Recesso prima del contratto responsabilità pre-contrattuale. Regola legale che le parti devono comportarsi in buona fede anche durante le trattative, obbligazioni che vincolano i soggetti, nascenti dalla legge, dalla relazione che si è creata tra i due soggetti.

Rapporto di cura, contratto con la struttura sanitaria, c’è un contatto sociale, rapporto di cura

  • L’obbligazione di valoreha come esempio quella del risarcimento del danno ingiusto, non si tratta di un importo esattamente indicato nel suo valore nominalerapporto idoneo a compensare il danno subitofissato nel suo esatto ammontare

Diff tra obbligazioni di valore e valuta e difficilmente valutabile nel momento dell’esecuzione

La diff. Tra le due obbligazioni è apprezzabile nella fase genetica  quella in cui sorge l’obbligazione:

  • Se è di valuta  determinato nel suo preciso ammontare
  • Se è di valore  non è determinato nel suo preciso ammontare

Riepilogo: le obbligazioni sono dei diritti relativi (distinzione tra diritti assoluti, relativi e potestativi)

  • Dritti Relativi  posso far valere non nei confronti di una moltitudine indeterminata di soggetti solo uno o più soggetti determinati dopo averli fatti valere descrivo così com’è il rapporto obbligatoriocreditore-debitore, avrò un oggetto dell’obbligazione

Art. 1277

I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso

legale nello Stato al tempo del pagamento(1)^ e per il suo valore

nominale(2).

Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha

più corso legale al tempo del pagamento(3), questo deve farsi in

moneta legale ragguagliata per valore alla prima(4).

Obbligazione definita nel momento dell’estinzione, dopo averne dato una definizione, del rapporto obbligatorio Debiti di valore e valuta collego l’ultimo capoverso del primo comma dell’art. 1277 del valore nominale del debito e la circostanza contraria che invece al momento del sorgere dell’obbligazione il debito possa non essere determinato nel suo preciso ammontare Da una parte valore nominaleindicato al momento del sorgere dell’obbligazioneobbligazione di valuta Obbligazione di valorevalore non determinato al momento del sorgere dell’obbligazione

Definizione di diritto relativo di diritto privato 1 da rivedere a fini dell’esame

Concetto di interesse nelle obbligazioni pecuniarie salvo pattuizione contraria, i debiti di somme di denaro che siano esigibili, liquidi producono di pieno diritto interessi (non lo producono se la legge o il titolo prevedono diversamente p.e. contrattualmente sorge un’obbligazione pecuniaria , se non è specificato nulla se si producono interessi quel debito producono essere  interessi legali  sorge l’obbligo di pagamento di interessi nella misura legale La legge prevede una regola di tipo negativo.

Successione delle leggi nel tempo, rapporto legge ordinaria/speciale argomento privato 1, rivedere. Stipulatio usurarum vox media, né un valore né disvalore, significato neutro rifeirmento alla pattuizione degli interesso

C.C. regola diversa rispetto a quella del diritto romano automaticità della produzione degli interessi soffermandoci su un aspetto Legge speciale successiva possa derogare alla regola, escludere che sorgere obbligazione pecuniaria, produca automaticamente interessi Stipulatio usurarum  vox media, né un valore né disvalore, significato neutro riferimento alla pattuizione degli interessi

Art. 1282 c.c. fa riferimento che anche il Titolo può prevedere diversamente I crediti

liquidi ed esigibili di somme di denaro producono interessi di pieno

diritto 820 , 1194 , 1224 , salvo che la legge

[ 1207 , 1825 , 2033 , 2036 ] o il titolo [ 1815 , 1825 ] stabiliscano

diversamente.

Salvo patto contrario, i crediti per fitti e pigioni non producono

interessi se non dalla costituzione in mora [ 1219 ].

Se il credito ha per oggetto rimborso di spese fatte per cose da

restituire [ 1149 ], non decorrono interessi per il periodo di tempo in

cui chi ha fatto le spese abbia goduto della cosa senza corrispettivo

e senza essere tenuto a render conto del godimento(2)(3).

Es. mutuo non è detto che possa essere tra una banca e il cittadino, esiste anche tra i privati Mutuo non è uno dei contratti in cui è rilevante la qualifica soggettiva delle parti Sia la legge che il titolo (Relativo alla fonte dell’obbligazione) possono derogare alla legge.

Cos’è l’ anatocismo? Obbligazione pecuniarie ultime due norme sul c.c., concludono con il saggio degli interessi legali e l’anatocismo (decreto ministeriale definito ogni anno)anatocismo“interessi sugli interessi”