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Diritto Privato 2 Martuccelli, utile per collegarlo al libro
Tipologia: Appunti
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PROGRAMMA: obbligazioni, contratti, responsabilità civile extracontrattuale per fatto illecito. Diviso in tre parti: obbligazioni, contratti e fatti illeciti. Obbligazioni effetti Fatti illeciti fattispecie Contratto fattispecie L’obbligazione è una conseguenza giuridica. Non capita quotidianamente, accade poiché prevista da una norma. Il fatto illecito e il contratto sono presi in considerazione dal legislatore, accadono a prescindere, fatti ricollegano un effetto.
Le obbligazioni sono un EFFETTO (Se A fatti, atti e negozi giuridici) d
Contratto importante per diverse ragioni, il contratto diventa lo strumento giuridico per eccellenza per realizzare se stessi, desideri, obiettivi, per raggiungere degli scopi nella propria vita. “Dallo status al contratto” si voleva segnare un passaggio fondamentale-si rimaneva in quello “status “che ti legava per sempre”. Non si poteva far nulla per far mutare la propria situazione giuridica. Lo status veniva ricollegata una serie di regole, norme, che condizionare la vita dei soggetti.
Dallo status al contratto quest’ultimo diventa uno strumento per il privato, per poter realizzare i propri obiettivi “autonomia privata ” realizzare i propri interessi di perseguire i propri obiettivi. Economia mercantile si fonda su uno strumento che determina la possibilità e il potere delle persone di potersi fare artefici del proprio destino.
Contratto, negozio (nec otium ,non c’è l’inerzia del soggetto) si prodiga per poter raggiungere una meta, anche per poter migliorare la propria posizione sociale ed economia Al centro i precedenti codici avevano al centro la proprietà, le nozioni di fatto illecito, il contratto era uno strumento principale per determinare la circolazione del diritto di proprietà è un effetto reale non obbligatorio, consenso traslativo. IL fatto illecito nasce violazione di un diritto soggettivo assoluto ( la proprietà). chi ledeva il diritto del proprietario, impediva o turbava l’esercizio della proprietà, commetteva un fatto illecito nasceva un obbligazione.
L’obbligazione non trova una definizione nel c.c. del 1865 e 1942. Obbligazione è un effetto pertanto situazione giuridica attiva passiva come nasce tale situazione? Come mai un soggetto si trova in codesta situazione. Il quesito del giurista dinanzi a una fattispecie è domandarsi quali siano gli elementi costitutivi della fattispecie
L’obbligazione è un effetto, s.g.s. passiva, conseguenza quali sono le fattispecie che danno luogo a quelle vicende. Nesso di causalità giuridica, causa? Qual è? Libro IV, art. 1173 presenza delle obbligazioni
Art. 1173 “Fonti delle obbligazioni ” “ le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità all’ordinamento giuridico ”. Descrive le cause dell’effetto dell’obbligazione. CI sono tante fattispecie casi nei quali pur non essendo quel fatto riconducibile alla fattispecie contratto/fatto illecito, quel fatto è idoneo a produrre quella fattispecie, vi è una norma/norme che riconducono a quel fatto che non è riconducibile alla fattispecie contratto, che presentano la nascita di una obbligazione.
Produrre una obbligazione s.g.s. passiva un soggetto in seguito a quel fatto, si trova in una particolare situazione giuridica, “capitato A, si trova in situazione obbligatoria B”. Che significa situazione obbligatoria? Necessità di una definizione di obbligazioni (
Prima Definizione Obbligazione : istituzioni di Giustiniano 529 L’obbligazione è un vincolo in base al quale, in caso di necessità, si può costringere qualcuno a fare una determinata prestazione secondo le leggi del nostro ordinamento Quando vi è questa necessità? Quel soggetto che ha il vincolo, ha compiuto una scelta che poteva essere diversa, soggetto che si trova in una situazione di vincolo, è vincolato giuridicamente a fare qualcosa. Si attende da quel soggetto un determinato comportamento ( stato deontico doverosità) dinanzi alla situazione in cui devi tenere un comportamento. Chi è quel qualcuno ” titolare della corrispondente situazione giuridica soggettiva attiva.
“ Obligatio est iuris vinculum quo, necessitate, adstringirur aliquius sollvandae rei, secundum nostrae civitatis iura.” *\VEDERE DEFINIZIONE GIUSTININANO SOPRA* E’ un vincolo giuridico che serve nel caso in cui il soggetto obbligato ritenga di non dover conformare il proprio atteggiamento L’obbligazione individua la situazione di un rapporto di un soggetto con un altro soggetto avente s.g.s. a.
Nasce un rapporto obbligatorio DEBITO- CREDITO/ DEBITORE-CREDITORE
L’obbligazione rientra nella Categoria del DOVERE GIURIDICO che si distingue dall’ ONERE (mentre l’obbligazione è il dovere giuridico di tenere un comportamento per soddisfare il soggetto con cui si ha un rapporto obbligatorio (Debitore, creditore)
Materia del rapporto obbligatorio rapporto giuridico che si ha tra due soggetti in cui uno è tenuto a dare una prestazione (Economicamente valutabile corrispondente a un interesse) nei confronti della controparte (Corrispondente al suo interesse).
La Prestazione può consistere in dare, fare e non fare. Il c.c. del ’42 ha dedicato un libro al rapporto obbligatorio, disciplina autonoma tale importanza + diversa a rispetto al c.c. de. 1865 modello Napoleonico, la materia delle obbligazioni veniva inserita tra i modi di acquisto della proprietà. Il rapporto obbligatorio veniva visto come controprestazione per ottenere quel diritto di proprietà.
Data l’evoluzione economica (economia latifondista a quella moderna/industriale) col contratto, strumento indispensabile per tutelare i rapporti giuridici.
Le Obbligazioni sono dedicate nel 4* Libro: Fonti e Struttura con riferimento al carattere e interesse patrimoniale. La definizione di fonti di obbligazioni si basavano su 4 fonti principali (diritto romano):
_- Contratto
Art. 1173 : Fonti delle obbligazioni: le obbligazioni derivano da contratto, fatto illecito. Quasi contratto-delitto vengono ricomprese nella definizione di fatto idonei a produrre in conformità all’ordinamento giuridico.--> creavano una serie di difficoltà a livello interpretativo.
Il legislatore identifica le fonti del rapporto obbligatorio in situazioni ben definite.
- In primo luogo si ha il Contratto art. 1321 è accordo tra due o più parti volto a costituire, regolare o estinguere rapporti giuridici patrimoniali (obbligazioni). Ha una disciplina autonoma, specie del più ampio genus del negozio giuridico. E’ una delle fonti principali di obbligazione. Dal contratto deriva tutta la struttura del rapporto obbligatorio.
Il legislatore si trova a fare delle duplicazioni: Rapporto che c’è tra contratto e rapporto obbligatorio è rapporto tra fonte e il suo prodotto. Si fa riferimento anche al contenuto/prodotto del contratto:
Art. 1175 Clausola Generale della correttezza regola fondamentale nel rapporto obbligatorio, equo contemperamenti nell’interesse delle parti.
Art. 1375 (materia di contratto) buona fede riprende tale concetto. Le parti in un rapporto contrattuale si devono comportare secondo buona fede (stessa correttezza dell’art. 1175)
La responsabilità extracontrattuale e contrattuale hanno una disciplina differente. La responsabilità precontrattuale (nasce tra le due parti che non hanno ancora finalizzato il contratto) si discute se la responsabilità precontrattuale sia extracontrattuale o contrattuale.
L’Art. 1173 ha sostituito le categorie del quasi-contratto e del quasi-delitto. Quasi contratto era un fatto volontario dal quale scaturivano le obbligazioni ma che non erano definibili come un contratto. Quasi delitto era la responsabilità che deriva da un fatto che cagiona da un danno però non compiuto dal soggetto stesso. Derivante da un fatto non proprio.
Atipicità dell’obbligazione
In materia contrattuale vige anche il principio dell’atipicità estendile ai rapporti obbligatori
diritti reali sono tipici sono esclusi quelli atipici (iii libro c.c.) Regime di stretta tipicità legislatore ritiene che quell’inconformità all’ordinamento giuridico vada a sottolineare un rapporto di stretta tipicità
Il rapporto obbligatorio sorge nel rapporto tra creditore-debitoreil debitore si impegna nei confronti del creditore a compiere una prestazione suscettibile di valutazione economica si hanno due concetti importanti: prestazione e valutazione economica.
Nel nostro c.c. non può esistere che il debitore inadempiente risponda a livello personale, risponde solo a livello patrimoniale (Eventualmente risarcirà il danno). MAI RESPONSABILITA’ PERSONALE.
Si distinguono tra le obbligazioni di mezzi e di risultato. Non tute le obbligazioni di fare comportano sempre la certezza del risultato: Obbligazione di risultato si può soddisfare di sicuro l’interesse del creditore, vi è la totale garanzia. Obbligazioni di mezzi es. medico (responsabilità medica)non può garantire il rischio zero o la totale guarigione dalla malattia.
Art. 1174 La prestazione che forma oggetto dell’obbligazione deve essere suscettibile di VALUTAZIONE ECONOMICA ECC.. 1174 C.C. I rapporti obbligatori devono avere qualcosa valutabile economicamente. Si può avere anche una valutazione economica soggettiva e oggettiva. Possono essere oggetto di prestazione degli oggetti che oggettivamente non hanno valore? Si, la valutazione economica può essere stabilita dalle due parti soggettivamente. U.C. 1174 deve avere un interesse--> prestazione corrisponde a un interesse anche non patrimoniale. Ciò che è oggetto di un’obbligazione, deve essere valutato economicamente. L’interesse del creditore invece può non essere anche di natura patrimoniale. Fondamentale è che vi sia un interesse che sostanzi l’obbligazione 26958/ Interesse della controparte: 26958/2007 tour-operator: uno dei due coniugi muore, il tour-operator-debitore vuole i soldi, il coniuge superstite creditore non vuole+ venuto meno l’interesse. SEMPRE INTERESSE DEL CREDITORE A RICEVERE LA PRESTAZIONE
L’obbligazione si colloca nella categoria del Dovere giuridico , abbiamo distinto: l’obbligazione dall’onere. L’onere dovere giuridico di tenere un comportamento per il soddisfacimento proprio. L’obbligazione dovere giuridico di tenere un comportamento per il soddisfacimento dell’interesse altrui regola che mira a regolare il comportamento del soggetto. Non vale lo stesso nel caso dell’onere stabilisce una conseguenza favorevole per l’onerato che si produrrà solo se e in quanto l’onerato terrà quel comportamento.
Il rapporto tra Dovere giuridico (genus) e species una specie è obbligazione (fare mappa). E’ evidente la differenza tra l’onere e l’obbligazione. L’obbligazione presuppone la relazione tra due soggetti (volo al soddisfacimento dell’interesse altrui): soggetto-debitore e soggetto-creditore
- Soggetto-debitore debito è la posizione giuridica di colui sul quale grava l’obbligazione - Soggetto-creditore credito è la posizione giuridica dell’avente diritto alla prestazione (Contenuto dell’obbligazione). Il creditore è l’avente diritto alla prestazione Obbl..s .passiva soggetto che deve (Stesse cose) compiere un comportamento per il soddisfacimento dell’interesse altrui avente come contenuto una prestazione (Dare, fare, non fare). Creditore colui che si trova in una situazione di credito l’avente diritto alla prestazione.
Si è parlato di Rappresentazione binaria delle situazioni giuridiche soggettive: Ad ogni s. g. s. p corrisponde una s.g.s. a.
Il rapporto tra creditore/debitore si chiama rapporto obbligatorio. L’onere si ha quando un soggetto è tenuto a compiere un comportamento solo per soddisfare l’interesse proprio e non altrui es. studente che vuole sostenere l’esame, deve iscriversi almeno 5 giorni prima
D. n. l. nessuno di noi deve ledere la sfera giuridica patrimoniale degli altri consociati erga omnes .<-- la violazione consiste nel turbare l’esercizio del diritto assoluto altrui il legislatore la designa come FATTO ILLECITO. Quando un individuo lede la sfera giuridica di uno degli omnes, compie un fatto illecito integra così la fattispecie dell’art. 2043 c.c. in capo al soggetto che lede, vi è una obbligazione (risarcitoria), ritornando così al rapporto soggetto-debitore( il soggetto) e i soggetti-creditori (gli omnes turbati).
Fatto illecito vi è una fattispecie che si perfezione quando si passa alla fase patologica si è già in una fase patologica (violazione del dovere giuridico del neminem laedere) da cui si è scaturita l’obbligazione risarcitoria.
Gli elementi del fatto illecito sono quei elementi che una volta verificatesi, perfezionano e integrano la fattispecie: :
- Danno fatto affinché possa nascere l’azione risarcitoria. Obbl. risarcitoria nasce da un fatto illecito che ha tra i suoi elementi costitutivi il danno nascita di una obbligazione risarcitoria , se non vi è danno, non vi può essere nessuna azione risarcitoriaè funzionale 2+alla riparazione del danno. Non vi è fatto illecito senza danno (un elemento costitutivo del fatto illecito )
Cosa succede nel caso dell’obbligazione contrattuale? Cosa succede? Le parti stipulano un accordo dal quale nascono delle obbligazioni reciproche (Es. contratto di locazione). Ciascun dei due soggetti può decidere se conformare il comportamento a quello della doverosità previsto dalla norma vi è una obbligazione prima che nasce dalla condotta prevista dal contratto dopo l’accordo nascono altre obbligazioni. Cosa succede se uno dei due soggetti decide di comportarsi diversamente? Il conduttore decide di non pagare il canone di locazione la conseguenza è anche qui illecito contrattuale inadempimento/illecito contrattuale NON illecito extracontrattuale.
L’inadempimento è anch’esso un illecito. L’illecito contrattuale ha delle conseguenze e a diff. Del fatto illecito, può avere delle sue conseguenze anche se non vi è il danno. Ci può essere un illecito contrattuale nonostante non vi sia il danno (elemento costitutivo del fatto illecito). L’altra parte può chiedere l’adempimento coattivo di quel comportamento (locatore può costringere il pagamento) o tramite la risoluzione del contratto (far sciogliere l’accordo che ha dato origine alle obbligazioni corrispettive). Nell’illecito contrattuale non c’è necessariamente bisogno del danno, si può configurare anche in assenza di danno e produce delle conseguenze adempimento coattivo o risoluzione del contratto. si può chiedere in questo caso il risarcimento del danno. Importante perché nella responsabilità contrattuale ed extracontrattuale vi sono diverse caratteristiche del regime probatorio.
La responsabilità extracontrattuale nasce da un fatto illecito occorre dimostrare che quel fatto si è verificato e che sia un fatto illecito, il soggetto danneggiato, ha subito il danno, dovrà provare, è su di lui incombe l’onere della prova, di provare:
Cosa succede nel caso di illecito contrattuale? Si verifica quando tra i due soggetti c’è già un rapporto (nascente dal contratto) e da quel rapporto nascono delle obbligazioni, prima dell’illecito, vi era già un rapporto (contratto). Un soggetto che dolosamente/colposamente arreca un danno all’altro soggetto. Colui che invoca l’art. 2043 responsabilità risarcitoria dovrà verificare che si è perfezionata la fattispecie tra gli elementi costitutivi vi è anche il danno. Es. se il tamponamento non provoca danni, non vi sono fatti illeciti non nasce nessuna responsabilità risarcitoria.
Allora nei contratti? Dopo l’accordo nascono delle obbligazioni reciproche (in capo ai due/più soggetti). Quando uno dei due soggetti realizza un illecito contrattuale , colui che lo subisce, cosa dovrà provare? Non deve provare l’illecito contrattuale, deve provare quel fatto precedente all’illecito dal quale sono nate le obbligazioni. Colui che subisce l’inadempimento dovrà dimostrare l’esistenza del contratto ( titolo in base al quale è nato quel rapporto ) e dovrà allegare ( dichiarare al giudice) che vi è stato un inadempimento.
La posizione di colui che deve provare è che deve provare il fatto costitutivo della propria pretesa (l’onere della prova incombe su chi vuol fare valere il diritto di giudizio, deve far valere le pretese)
Il fatto costitutivo della pretesa è il contratto stesso pretesa all’adempimento delle obbligazioni previste dall’accordo (contratto). Uno dimostra col contratto di avere una pretesa, l’altro se non vuole essere condannato deve dimostrare il fatto sul quale si basa la richiesta del giudice ( fatto estintivo della pretesa altrui).
Distinzione tra obbligazioni contrattuali e extracontrattuali
Le cause dell’obbligazione possono essere varie, l’obbligazione è una conseguenza, effetto
Art. 1173 c.c. contratto, fatto illecito ec.. definisce le fonti delle obbligazioni , nostro ordinamento delinea un sistema di fonti tendenzialmente aperto perché il contratto è una fattispecie che ha una caratteristica della atipicità. Tipico e atipico Tipico è ciò che è previsto e disciplinato dal legislatore Atipico ciò che non è previsto e disciplinato dal legislatore
L’ Obbligazione conseguenza ai contratti, ricondurre l’obbligazione a qualcosa che è parzialmente previsto e disciplinato dal legislatore, in ambito contrattuale vige il principio dell’atipicità. SI riconduce l’obbligazione anche a fattispecie non espressamente e disciplinate dal legislatore fonte dell’obbligazione contratto che è atipico, dall’effetto si risale alla causa- contrattofattispecie atipica sistema aperto dentro quella categoria contratto vi possono essere categorie non definite direttamente dal legislatore
fatto illecito è un sistema che è improntato alla atipicità definizione: la norma cardine è l’art. 2043: qualunque fatto doloso, colposo che cagiona l’altro- obbliga il soggetto incriminato al risarcimento. Vi è un’apertura a tutti i fatti che sono caratterizzati in un determinato modo:
Potenzialmente qualunque fatto che sia connotato da questi elementi soggettivi e oggettivi è qualificabile come fatto illecito e quindi determina la nascita di un obbligazione risarcitoria Obbligazione può derivare da contratto, contratti non espressamente previsti dal legislatore. Il legislatore deve prendere in considerazione
contratto-fatto illecito atipicità in sintesi promessa unilaterale, gestione dell’affare altrui non sono riconducibili né al contratto né al fatto illecito, l’arricchimento senza causa, fattispecie previste e disciplinate dal legislatore che generano una obbligazione
l’art. 1173 presenta un sistema aperto di fattispecie che possono dare origine all’obbligazione, risalendo alle cause che si aprono a una serie definita di Ipotesi che possono essere contrattuali, extracontrattuali (riferimento a determinati fatti (illeciti) qualunque fatto che sia connotato da determinate caratteristiche) ogni altro fatto atto idoneo a produrre obbligazioni secondo l’ordinamento giuridico.
Perché c’è bisogno della terza categoria? Nei casi in cui una obbligazione, che nonostante non c’è un contratto, non c’è un fatto e non si è verificato un fatto che possa essere ricondotto alla fattispecie prevista dall’art. 2043, si produce un fatto tale da essere qualificato come lecito sono situazioni lecite m non contrattuali che non possono essere ricondotte alla fattispecie del contratto, sono situazioni obbligatorie, capacità di creare delle obbligazioni, sono delle situazioni che hanno la capacità di generare in capo a un soggetto, in assenza di un contratto e in assenza di un fatto illecito, c’è una obbligazione
La Terza categoria è descritta nell’ art. 1173 nella parte “ogni altro fatto ,atto idoneo a…” gestione di affari altrui, promessa unilaterale, arricchimento senza causa, pagamento dell’indebito serie di casi nei quali vi è una obbligazione e questa obbligazione non deriva né da contratto che da fatto illecito.
Tripartizione prende il tempo di quella che era una quadripartizione. Le obbligazioni potevano derivare da :
- Contratto
L’obbligazione risarcitoria deriva da un illecito, se c’è un danno l’inadempimento produce delle conseguenze anche a prescindere dall’esistenza di un danno, perché l’illecito contrattuale che è l’inadempimento dell’obbligazione.
L’inadempimento produce delle conseguenze l’altra parte del rapporto obbligatorio, nascono all’altra parte dei poteri che prima dell’illecito Ha due poteri
1.. potere di sciogliere il vincolo contrattuale solo quando una delle due parti si rende inadempiente. 2. Potere di chiedere l’adempimento (adempimento coattivo), vincolo giuridico che in caso di necessità può far costringere qualcuno a tenere una prestazione, in caso di illecito contrattuale. Risarcimento per equivalente. La responsabilità per fatto illecito è contrattuale o è anche una responsabilità risarcitoria, nasce dal fatto che mentre la obbligazione contrattuale è un’obbligazione che è tra due soggetti vincolati a una regola, responsabilità contrattuale nasce all’interno di un rapporto giuridico Responsabilità risarcitoria extracontrattuale nasce al verificarsi del fatto illecito. Essa stessa costituisce l’illecito extracontrattuale, costituisce il rapporto obbligatorio, nasce dall’illecito che appunto crea l’obbligazione risarcitoria
Differenza in tema di onere della prova che si fonda proprio sulla necessità di dimostrare i fatti costitutivi della pretesa del soggetto, ci si chiede se la pretesa contrattuale ha tra i suoi elementi costitutivi l’illecito contrattuale, cioè l’inadempimento. Regime probatorio molto diverso e favorevole in caso di responsabilità contrattuale per chi ha una pretesa che possa essere invocata dinanzi al giudice. Il regime della responsabilità contrattuale è favorevole all’avente diritto che al convenuto, differente è nel caso della responsabilità extracontrattuale. Casi della responsabilità precontrattuale nasce da un comportamento tenuto da un soggetto prima della conclusione del contratto
-------- .(contratto) ---------- (Dovrebbe essere un disegno ma vabbeh, salvini merda)
Vicenda contrattuale (prima linea: trattative contrattuali, punto=conclusione del contratto, secondo segmento: esecuzione del contratto e qui si situa l’eventuale illecito contrattuale, inadempimento )
- A destra del secondo segmento responsabilità contrattuale.
In contratto, buona-fede oggettiva è un canone di comportamento, significa comportarsi in modo corretto, mentre nella buona fede soggettiva, l’accertamento è relativo alla consapevolezza nel ledere l’altrui diritto Da un lato la buona fede obbligo presente in ciascuna fase della formazione ed esecuzione del contratto Scopi ultronei, non tengono conto della posizione giuridica del soggetto col quale is ha il rapporto obbligatorio, abuso del diritto. Obblighi informativi , Obblighi di protezione ( tenere presente la sfera giuridica dell’altro contraente ovviamente non entrando in contrasto con i miei interessi) La giurisprudenza diventa “diritto vivente” che si applica nella vita di tutti i giorni, vengono individuate delle ipotesi in cui si è venuti meno a quell’obbligo di buona- fede recesso dalle trattative (recesso ingiustificato) Si può generare un affidamento nella controparte, l’altra parte “confida” che quelle trattative andranno un esito felice. Recesso prima del contratto responsabilità pre-contrattuale. Regola legale che le parti devono comportarsi in buona fede anche durante le trattative, obbligazioni che vincolano i soggetti, nascenti dalla legge, dalla relazione che si è creata tra i due soggetti.
Rapporto di cura, contratto con la struttura sanitaria, c’è un contatto sociale, rapporto di cura
Diff tra obbligazioni di valore e valuta e difficilmente valutabile nel momento dell’esecuzione
La diff. Tra le due obbligazioni è apprezzabile nella fase genetica quella in cui sorge l’obbligazione:
Riepilogo: le obbligazioni sono dei diritti relativi (distinzione tra diritti assoluti, relativi e potestativi)
Art. 1277
Obbligazione definita nel momento dell’estinzione, dopo averne dato una definizione, del rapporto obbligatorio Debiti di valore e valuta collego l’ultimo capoverso del primo comma dell’art. 1277 del valore nominale del debito e la circostanza contraria che invece al momento del sorgere dell’obbligazione il debito possa non essere determinato nel suo preciso ammontare Da una parte valore nominale indicato al momento del sorgere dell’obbligazione obbligazione di valuta Obbligazione di valore valore non determinato al momento del sorgere dell’obbligazione
Definizione di diritto relativo di diritto privato 1 da rivedere a fini dell’esame
Concetto di interesse nelle obbligazioni pecuniarie salvo pattuizione contraria, i debiti di somme di denaro che siano esigibili, liquidi producono di pieno diritto interessi (non lo producono se la legge o il titolo prevedono diversamente p.e. contrattualmente sorge un’obbligazione pecuniaria , se non è specificato nulla se si producono interessi quel debito producono essere interessi legali sorge l’obbligo di pagamento di interessi nella misura legale La legge prevede una regola di tipo negativo.
Successione delle leggi nel tempo, rapporto legge ordinaria/speciale argomento privato 1, rivedere. Stipulatio usurarum vox media, né un valore né disvalore, significato neutro rifeirmento alla pattuizione degli interesso
C.C. regola diversa rispetto a quella del diritto romano automaticità della produzione degli interessi soffermandoci su un aspetto Legge speciale successiva possa derogare alla regola, escludere che sorgere obbligazione pecuniaria, produca automaticamente interessi Stipulatio usurarum vox media, né un valore né disvalore, significato neutro riferimento alla pattuizione degli interessi
Es. mutuo non è detto che possa essere tra una banca e il cittadino, esiste anche tra i privati Mutuo non è uno dei contratti in cui è rilevante la qualifica soggettiva delle parti Sia la legge che il titolo (Relativo alla fonte dell’obbligazione) possono derogare alla legge.
Cos’è l’ anatocismo? Obbligazione pecuniarie ultime due norme sul c.c., concludono con il saggio degli interessi legali e l’anatocismo (decreto ministeriale definito ogni anno) anatocismo “interessi sugli interessi”