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Diritto Privato: Funzioni, Apparati e Capacità Giuridica, Appunti di Diritto Privato

Una panoramica del Diritto Privato, sua funzione, i suoi apparati e le capacità giuridiche delle persone fisiche. Il testo illustra le norme civili, penali e pecuniarie, le sanzioni amministrative e l'importanza dell'Apparato Giudice Civile. Vengono inoltre introdotti i concetti di interdizione, inabilitazione e emancipazione. Il documento conclude con una breve introduzione alle organizzazioni e alle loro capacità giuridiche.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 04/02/2021

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alice-frattini 🇮🇹

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24 settembre 2018
DIRITTO PRIVATO
Ha la funzione di regolare i rapporti tra individui e proteggere determinati interessi per
rendere possibile una convivenza civile tra le persone.
Si compone di
PRESCRIZIONI, che prescrivono determinati comportamenti. Sono le regole. Sono
espresse con una funzione del linguaggio chiamata funzione prescrittiva. Le prescrizioni
non possono essere considerate vere o false, ma opportune o inopportune. Il linguaggio
prescrittivo non può essere smentito o confermato.
SANZIONI, sono conseguenze sfavorevoli per chi ha violato la regola (o prescrizione).
Possono essere di vario genere:
CIVILI
PENALI (sanzioni detentive)
PECUNIARIE (multa)
Uno stesso comportamento può ledere sia norme civili che norme penali, tipo quando si
tratta di omicidio stradale dovuto a violazione del codice della strada. Esistono anche le
SANZIONI AMMINISTRATIVE, ovvero quando infrango una regola che regola il rapporto
tra l’individuo e la pubblica amministrazione (divieto di sosta).
APPARATI, ovvero le strutture composte da mezzi e persone che verificano la corretta
osservanza delle prescrizioni, nel caso queste vengano violate viene data una sanzione.
L’apparato più rilevante del diritto privato è il GIUDICE CIVILE. Vi sono altri apparati
come la CONSOB (autorità amministrativa che osserva i mercati finanziari). Se si parla di
diritto penale gli apparati sono la polizia giudiziaria, che riferisce a un magistrato (che non è
un giudice) che si chiama Pubblico Ministero. La violazione o meno di una norma
dev’essere valutata da una terza parte.
Il diritto privato mira ad assicurare una rapida, efficiente ed equilibrata distribuzione delle
risorse.
Cosa sono le fonti del diritto? Sono organizzate su base gerarchica. In cima c’è la
COSTITUZIONE in vigore dal 1 gennaio 1948. Non si può derogata (contraddetta) dalle
norme di grado inferiore, ovvero le leggi ordinarie. Se una legge ordinaria contraddice la
costituzione, allora è illegittima. La legittimazione della legge avviene grazie alla CORTE
DIRITTO PRIVATO
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24 settembre 2018

DIRITTO PRIVATO

Ha la funzione di regolare i rapporti tra individui e proteggere determinati interessi per rendere possibile una convivenza civile tra le persone. Si compone di

  • PRESCRIZIONI , che prescrivono determinati comportamenti. Sono le regole. Sono espresse con una funzione del linguaggio chiamata funzione prescrittiva. Le prescrizioni non possono essere considerate vere o false, ma opportune o inopportune. Il linguaggio prescrittivo non può essere smentito o confermato. - SANZIONI,^ sono conseguenze sfavorevoli per chi ha violato la regola (o prescrizione). Possono essere di vario genere: - CIVILI - (^) PENALI (sanzioni detentive) - PECUNIARIE (multa) Uno stesso comportamento può ledere sia norme civili che norme penali, tipo quando si tratta di omicidio stradale dovuto a violazione del codice della strada. Esistono anche le SANZIONI AMMINISTRATIVE, ovvero quando infrango una regola che regola il rapporto tra l’individuo e la pubblica amministrazione (divieto di sosta). - APPARATI, ovvero le strutture composte da mezzi e persone che verificano la corretta osservanza delle prescrizioni, nel caso queste vengano violate viene data una sanzione. L’apparato più rilevante del diritto privato è il GIUDICE CIVILE. Vi sono altri apparati come la CONSOB (autorità amministrativa che osserva i mercati finanziari). Se si parla di diritto penale gli apparati sono la polizia giudiziaria, che riferisce a un magistrato (che non è un giudice) che si chiama Pubblico Ministero. La violazione o meno di una norma dev’essere valutata da una terza parte. Il diritto privato mira ad assicurare una rapida, efficiente ed equilibrata distribuzione delle risorse. Cosa sono le fonti del diritto? Sono organizzate su base gerarchica. In cima c’è la COSTITUZIONE in vigore dal 1 gennaio 1948. Non si può derogata (contraddetta) dalle norme di grado inferiore, ovvero le leggi ordinarie. Se una legge ordinaria contraddice la costituzione, allora è illegittima. La legittimazione della legge avviene grazie alla CORTE

COSTITUZIONALE. Se una legge ordinaria la contraddice, la legge perde efficacia con carattere retroattivo (come se non avesse mai avuto validità). Le leggi sono votate da Camera e Senato Poi ci sono i Decreti Legge, emanati dal Consiglio dei Ministri, ma devono essere convertiti in legge dal Parlamento. Poi ci sono i decreti legislativi. In pratica Camera e Senato votano una legge delega che permette al governo di emanare questo decreto legislativo. Chiaramente ne stabilisce i limiti e fissa una scadenza del decreto legislativo. Le leggi ordinarie vengono promulgate dal Presidente della Repubblica. Sotto tutto questo ci sono i REGOLAMENTI, ovvero degli atti che devono rispettare sia la costituzione sia la legge. Possono essere emanati dal governo o dal ministero singolo. Se non rispettano la legge possono essere disapplicati dal giudice Ancora sotto abbiamo le FONTI FATTO, che derivano da certi comportamenti ai quali si riconosce la possibilità di creare una norma giuridica

  • Un certo comportamento viene costantemente ripetuto
  • Convinzione da parte di chi ha questo comportamento che esso sia giuridicamente lecito e necessario. Esempio: diritto di accedere alla natura (se il terreno è privato) durante un’escursione. IL CODICE CIVILE è entrato in vigore nel 1942, vuole regole più semplici e universali. CODICE CIVILE E CODICE DI COMMERCIO disciplinano il diritto civile e il diritto commerciale. Il diritto privato include al suo interno entrambe le discipline. Fino agli anni 40 si rimane fedeli al modello francese, con i due codici divisi. Nel 1940 succede qualcosa di poco chiaro: accade che si decide di abbandonare il modello bipartito di derivazione francese e si unifica tutto in un unico codice. Il risultato è che nel 42 entra in vigore il CODICE CVILE mentre il codice di commercio sparisce. Una legge può abrogare un’altra legge. Dopo il 42 c’è solo il codice civile. Quando il codice civile del 42 viene promulgato ci si accorge che il legislatore ha scartato delle soluzioni che prima erano state adottate dal codice civile. Se tipo c’era una vendita tra due commercianti si applicavano le leggi del codice di commercio, mentre tra due privati si usava il codice civile. Mentre il codice nuovo ha adottato

operare in un contesto normativo diverso in Italia. Per rendere realmente possibile la concorrenza si intraprende quindi questo tentativo di armonizzare le legislazioni degli stati uniti. Per farlo si usano le direttive. Le direttive che riguardano il diritto privato interessano due situazioni:

  • I consumatori, coloro che agiscono al di fuori della propria attività professionale. Ci sono infatti una serie di norme che tutelano il consumatore in quanto parte debole nei confronti dell’imprenditore. Proteggendo il consumatore contro gli imprenditori, si selezionano le aziende corrette a discapito delle aziende che sopravvivono solo grazie al loro comportamento scorretto. Le norme sono raccolte nel TESTO UNICO , ovvero un testo che ordina le leggi speciali relative a un argomento. Leggi speciali che sono fuori dal codice civile. Quindi il testo unico è CONTRAPPOSTO al codice civile. I testi unici hanno a che fare con situazioni ben specifiche e spesso riguardano soggetti ben definiti sotto il profilo socioeconomico, diversamente da ciò che avviene nel Codice Civile. Il legislatore, quando promulga il testo unico, tende a chiamarlo Codice. Quando gli atti normativi diventano tanti, negli anni 90, si mettono insieme nel testo unico. Per nobilitare questo testo lo si chiama codice.
  • Rapporti tra imprenditori con diverso potere economico e contrattuale. A un certo punto l’UE estende la propria ottica anche a quei soggetti deboli che non sono consumatori ma imprenditori. Ad esempio coi contratti di SUBFORNITURA. Il diritto privato si contrappone a quello pubblico perché garantisce l’inviolabilità della sfera giuridica di un cittadino singolo. Il diritto pubblico per realizzare interessi di carattere generale (costruzione di un’opera pubblica) ammette che si possa interferire con la sfera dei privati (sottraendo, ad esempio, il terreno). Il potere di imperio è un potere col quale la PA può incidere sulla sfera privata. Il codice civile è strutturato in 6 libri, entrati in vigore singolarmente, poi nel 42 sono stati coordinati ed è entrato in vigore tutto il codice.
  1. Il primo libro è dedicato alle PERSONE e ai rapporti familiari. Qui il legislatore individua i soggetti di diritto. Qui abbiamo la disciplina delle persone fisiche e degli enti non profit. Viene disciplinato anche il matrimonio, la separazione, il rapporto padre-figlio. Tuttavia ci sono anche tanti leggi speciali riguardanti questo primo libro. Ad esempio la disciplina del divorzio è contenuta in una legge speciale del 1970
  2. Il secondo libro è dedicato alle SUCCESSIONI A CAUSA DI MORTE.
  3. Il terzo libro è dedicato alla PROPRIETÀ E AI DIRTTI REALI , ovvero i diritti che vergono sulle cose. Anche questo è interessato da molte leggi speciali.
  1. Il quarto libro disciplina le OBBLIGAZIONI , ovvero gli obblighi di eseguire prestazioni di carattere patrimoniale. Ad esempio nel rapporto di compravendita. L’idea è quella di un vincolo che deriva dall’assunzione di questo impegno. Questo libro è diviso in titoli. Un titolo disciplina le obbligazioni come tali, l’altro i contratti, l’altro i fatti illeciti
  2. Il quinto libro definisce il LAVORO , anche se gran parte delle discipline dei rapporti di lavoro sono contenute nelle leggi speciali. Si disciplinano anche le AZIENDE e le SOCIETÀ. Le organizzazioni non profit sono invece disciplinate nel primo libro.
  3. Il sesto libro è dedicato alla TUTELA DEI DIRITTI. Queste norme non attribuiscono dei diritti come nei cinque libri prima, ma prevedono degli strumenti che servono per proteggere e tutelare questi diritti e prevedono regole secondo cui i diritti devono essere esercitati. Presuppongono che il diritto ci sia già e sulla base di questo accordano degli strumenti di tutela (chiamati rimedi) e indicano come quel diritto deve essere esercitato. Ad esempio c’è tizio che è obbligato a pagare caio 100.000 euro. Ma tizio non le paga, così caio glieli chiede dopo 15 anni. Tuttavia il diritto di avere quei soldi va in prescrizione. Quindi il diritto di avere quei soldi soldi scade (in questo caso dopo 10 anni) secondo alcune norme scritte in quel libro. Altro esempio: io sono creditore di 10. euro di una persona che non ha soldi ma una macchina di 80.000 euro, posso prendergliela. PERSONE FISICHE Le persone hanno capacità giuridica. La capacità giuridica si acquisisce con la nascita e si perde con la morte. La capacità giuridica non può essere negata (articolo 22). La capacità giuridica può essere limitata per ragioni di carattere generale (infermità mentale). Un infermo mentale, ad esempio, non può sposarsi. CAPACITÀ DI AGIRE È la capacità di disporre di un diritto e di un obbligo, quindi di compiere atti giuridici. Ad esempio Tizio vende un immobile di sua proprietà tramite un atto giuridico che è un contratto. Quindi dispone di un diritto. Essa si acquista con la maggiore età. Un adolescente ha capacità giuridica ma non ha capacità di agire. Un 15 enne può essere proprietario di un immobile ma non può venderlo. Un patrimonio di un individuo è l’insieme dei suoi diritti e dei suoi obblighi. Quando è necessario compiere un atto di disposizione del patrimonio operano i suoi rappresentanti legali. Il rappresentante è colui che compie un atto giuridico per conto del rappresentato, gli effetti di questo atto si producono sul patrimonio del

A questi tre istituti (interdizione, inabilitazione emancipazione) si aggiunge un altro istituto tramite una NOVELLA, la 106/2004. Si chiama AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO. Interdizione, inabilitazione e emancipazione danno all’incapacità di agire una risposta fissa: se infermo di mente, ti tolgo la capacità di agire. Sei parzialmente infermo di mente, ti limito la capacità di agire. Tuttavia sono soluzioni grossolane e approssimative. Serve un istituto che si adatti alle caratteristiche dell’individuo. E comunque nella pratica interdizione e inabilitazione finiscono per avere funzione sanzionatoria invece che protettiva. I presupposti dell’amministrazione di sostegno sono estremamente elastici: incapacità parziale o temporanea di provvedere ai propri interessi dovuta a menomazioni fisiche e psichiche. Non c’è più la competenza del tribunale, ma il giudice che la dispone è quello tutelare e la dispone non con una sentenza ma con un decreto, annotato comunque a margine dell’atto di nascita. Come l’amministrazione di sostegno influisce sulla capacità di agire? Innanzitutto sono diversi i termini: l’amministrato si chiama beneficiario. Il beneficiario è assistito solo per gli atti indicati nel decreto di nomina, mentre tutti gli altri atti possono essere svolti autonomamente dal beneficiario. È quindi una limitazione su misura, ritagliata sulla sagoma del beneficiario. Prima di compiere uno degli atti che richiede assistenza, l’amministratore deve parlare col beneficiario e nel compiere l’atto deve tener conto delle aspirazioni e di cosa gli dice il beneficiario. In caso di disputa, la decisione spetta al giudice tutelare. Bisogna distinguere le figure trattate: una cosa è l’interdizione, una è l’inabilitazione, un’altra è l’amministrazione di sostegno. In tutte queste tre ipotesi si parla di incapacità legale, perché è disposta da un giudice che porta alla pronuncia di un provvedimento. Esiste un caso in cui l’incapacità di agire assume un significato sanzionatorio, ovvero l’INTERDIZIONE LEGALE DEL CONDANNATO. Se una persona è condannata per più di 5 anni si chiama interdetto giudiziale. L’interdetto legale può compiere atti non patrimoniale (sposarsi, ad esempio), mentre quello giudiziale no. Se una persona è insolvente viene dichiarato fallito per proteggere i suoi creditori. Nel momento in cui l’imprenditore viene dichiarato fallito, perde la capacità di agire rispetto ai suoi beni (può comunque svolgere atti non legati al patrimonio come ad esempio sposarsi). Tutti gli atti compiuti dagli incapaci legali sono annullabili. L’atto è annullabile anche se non è evidente la sua incapacità. Tipo se uno schizofrenico compra un’auto, la vendita è annullabile perché la controparte poteva controllare l’atto di nascita. Stessa cosa vale per un inabile che compra un immobile per il quale gli servirebbe un curatore. L’atto di vendita può essere annullato. Questo significa che l’incapace o i soggetti vicini possono ottenere dal giudice una sentenza che priva di efficacia quell’atto. Ad esempio l’interdetto ha acquistato una macchina. Il concessionario ha interesse a venderla, i genitori o il tutore hanno interesse a restituirla riprendendo i soldi.

INCAPACITÀ NATURALE

È quando un soggetto maggiorenne e legalmente capace compie un atto giuridico senza avere la consapevolezza delle conseguenze che ne derivano trovandosi in uno stato di incapacità di intendere e di volere. Può avvenire quando un soggetto è schizofrenico ma nessuno ha iniziato un processo per interdirlo o quando è sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In queste ipotesi la controparte (colui che insieme all’incapace compie un atto giuridico) non è in grado di controllare la situazione di incapacità dai registri di nascita, perché non c’è. L’atto è annullabile a condizione che

  • Trattandosi di atto unilaterale, esso arrechi danno all’incapace
  • Trattandosi di contratto, esso arrechi grave danno all’incapace e lo stato di incapacità naturale sia conosciuto dalla controparte (mala fede). Se un contratto è concluso da interdetto o inabilitato o da soggetto sotto amministrazione (per gli atti decisi dal giudice) esso è annullabile. Invece quando l’incapacità è naturale, occorre per essere annullabile la mala fede dell’interlocutore. Tornando all’esempio della macchina. Entra in negozio una persona bipolare che si fissa su un bene di consumo, e questa patologia lo rende incapace di intendere e di volere (ma non è riconosciuta). Se esso ha dimostrato di non rendersi conto di quello che stava facendo ( urla per il negozio, fa cose strane ecc.) allora il contratto è annullabile perché la controparte è in malafede. Se invece esso entra in concessionario e in maniera molto calma conduce la trattativa senza che la controparte abbia elementi per stabilire l’incapacità di intendere e volere, c’è la situazione di buona fede. La legge protegge la controparte escludendo l’annullabilità del contratto. La legge tutela così l’istituzione del contratto: il requisito della mala fede tutela il contratto perché se tutti fossero annullabili allora non ci sarebbero più contratti sicuri. Inoltre la controparte sarebbe indotta a verificare ogni volta attraverso un test psicologico se l’acquirente sia effettivamente stabile mentalmente. RESIDENZA, DOMICILIO, DIMORA
  • Residenza, luogo dove la persona ha dimora abituale
  • Domicilio, luogo dove una persona ha stabilito la sede principale del suoi affari o interessi
  • Dimora, luogo in cui una persona si trova in un dato periodo.

né il fondatore né il CDA possono modificare la finalità della fondazione in quanto in una fondazione il patrimonio è vincolato al perseguimento della finalità concordata inizialmente.

  • ASSOCIAZIONI A SCOPO DI PROFITTO (enti lucrativi) (libro 5)
  • ASSOCIAZIONI NON PROFIT (enti non lucrativi) (libro 1) Hanno scopo di profitto le società , mentre non hanno scopo di profitto le associazioni, le fondazioni o i comitati. Gli enti lucrativi sono caratterizzati dal fatto che i soci possono ricavare soldi dall’attività imprenditoriale. Negli enti non profit c’è il divieto di distribuzione degli utili. Se un’associazione no profit distribuisce soldi agli associati, essa verrebbe qualificata dal giudice come società. Generalmente, prima degli anni 80-90 c’era l’atteggiamento di favore per gli enti lucrativi, visti come strutture capaci di sfruttare la ricchezza e generarla, mentre c’erano dubbi sugli enti no profit. A partire dagli anni 90 c’è una riduzione dello stato sociale e lo Stato vede gli enti no profit una cosa positiva, quindi la legge favorisce lo sviluppo di questi enti tramite delle misure che sono orientate a promuovere questi enti. Di conseguenza vengono abrogate alcune parti del Codice Civile che limitavano gli enti no profit.
  • ENTI CON PERSONALITÀ GIURIDICA (spa, srl)
  • ENTI SENZA PERSONALITÀ GIURIDICA (s.s.n s.s.) Tutte le organizzazioni hanno soggettività giuridica, ovvero hanno diritti e obblighi distinti dalle persone che lavorano in questi enti. Dire che un’organizzazione ha soggettività giuridica equivale a dire che ha un patrimonio più o meno autonomo rispetto alle persone che lo compongono (esempio dell’auto aziendale). L’autonomia patrimoniale è perfetta quando tutte le vicende che coinvolgono l’organizzazione incidono solo sul patrimonio dell’organizzazione. I creditori dell’organizzazione possono aggredire solo il patrimonio dell’organizzazione. Ciò significa che ha PERSONALITÀ GIURIDICA. Gli enti con autonomia patrimoniale imperfetta NON HA PERSONALITÀ GIURIDICA. I creditore dell’organizzazione possono quindi aggredire anche il patrimonio delle persone fisiche. esempio. Tre soggetti costituiscono un’organizzazione con personalità giuridica. Se le cose vanno bene ok, ma se non vanno bene devono contrarre dei debiti nei confronti di alcuni creditori. Essi non potranno aggredire i beni delle persone fisiche, ma solo il patrimonio della società. D’altra parte i creditori personali dei soci NON possono aggredire i beni della società. C’è netta separazione tra i beni della società e quelli delle persone fisiche. È necessario che questo patrimonio sia quindi controllato e che ciò che viene dichiarato sia il vero. A questo serve il bilancio.

Come si acquista la personalità giuridica? -SOCIETÀ. Atto costitutivo e statuto redatti per atto pubblico + iscrizione nel registro delle imprese -ENTI NON LUCRATIVI. Atto costitutivo e statuto redatti per atto pubblico + riconoscimento dell’autorità amministrativa+ iscrizione nel registro delle persone giuridiche. SLIDES. LE ASSOCIAZIONI Sono organizzazioni formate da una pluralità di persone che aspirano a conseguire uno scopo comune, diverso dal profitto. Hanno statuto e atto costitutivo e gli organi sono

  • Assemblea: nomina gli amministratori SLIDES