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La Confessione: Caratteristiche, Valore Legale e Casi di Eccezione, Appunti di Diritto

Questo testo tratta della confessione come prova legale in un processo giudiziario. Si descrive la differenza tra interrogatorio libero e formale, i casi in cui la confessione non è prova legale e il valore delle diverse prove costituenti. La confessione è una dichiarazione di fatti a sfavore o favore della controparte, spontanea o provocata da un interrogatorio formale. L'interrogatorio formale avviene su articoli specifici e separati, e l'assenza di risposta può comportare l'ammissione dei fatti. La confessione è prova legale, tranne in tre casi: litisconsorzio necessario da un solo litisconsorte, confessione stragiudiziale non rivolta alla parte o a un suo rappresentante, dichiarazione duplex con fatti a sfavore e favorevoli. Il comportamento della controparte determina il valore della confessione come prova legale.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 23/06/2020

cristinaziliotto
cristinaziliotto 🇮🇹

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Lezione 16.1 IL PROCESSO DI COGNIZIONE (1-5)
slide 16.1 (n. 1-5)
Le prove costituende: la confessione
Le principali prove costituende sono = 1) la confessione, 2) il giuramento e 3) la
testimonianza.
1) La confessione e 2) il giuramento = sono prove legali, il cui valore è predeterminato
dalla legge, la testimonianza è una prova libera.
La confessione = consiste nella dichiarazione di fatti a se sfavorevoli o favorevoli alla
controparte e può essere spontanea o provocata dall’interrogatorio formale.
L’interrogatorio formale, a differenza di quello libero avviene su articoli specifici e
separati; in caso di mancata partecipazione il giudice può considerare ammessi i fatti.
Vi sono tre casi in cui la confessione non è prova legale, il più importante dei quali è
quello in cui la parte oltre a dichiarare fatti a se sfavorevoli aggiunge fatti favorevoli.
In questo caso se l’altra parte contesta la dichiarazione contenente fatti favorevoli per il
dichiarante la prova ha valore di prova libera.
RIASSUNTO
La confessione = è una prova legale e consiste nella dichiarazione di fatti a sè sfavorevoli e favorevoli
alla controparte. La confessione può essere 1) stragiudiziale o 2) giudiziale e può essere 1) libera (della
parte, che liberamente confessa nel processo) o 2) provocata da un interrogatorio formale.
L'interrogatorio formale si distingue dall'interrogatorio libero, perchè 1) l'interrogatorio libero = avviene
liberamente su tutti i fatti di causa e il valore delle dichiarazioni rese è di semplice argomento di prova;
2) l'interrogatorio formale = avviene su questioni singole, che vengono chieste alla parte e il valore è
confessorio. Laddove la parte non si presenti a rispondere all'interrogatorio formale, il giudice, tenuto
conto della circostanza, può considerare ammessi i fatti. Infine la confessione ha valore di prova legale,
tranne che in 3 casi = 1) se la confessione è resa in un litisconsorzio necessario da uno solo dei
litisconsorti; 2) se è una confessione stragiudiziale non rivolta alla parte o a un suo rappresentante; 3)
nel caso in cui la confessione consiste in una dichiarazione duplex (o dichiarazione complessa), nella
quale, a parte i fatti a sfavorevoli, la parte aggiunge fatti a favorevoli. In questo caso, sarà il
comportamento della controparte, che determinerà se la confessione ha o non ha valore di prova legale;
1) se la controparte contesta i fatti a sfavorevoli e, quindi, favorevoli a chi dichiara = l'intera
dichiarazione varrà come prova libera; 2) solo in caso contrario (= cioè solo se la controparte non
contesta i fatti favorevoli a chi dichiara) = l'intera dichiarazione varrà come prova legale.
Esame delle prove costituende = cioè di quelle prove si formano all'interno del processo.
Le principali prove costituende sono = 1) la confessione (anche se in qualche caso la confessione è
precostituita, ma entra nel processo in modo particolare), 2) il giuramento e 3) la testimonianza.
Se sul piano della loro modalità di partecipazione al processo (= cioè di formazione nel processo), 1) la
confessione, 2) il giuramento e 3) la testimonianza sono 3 prove accumunate dal fatto che tutte si
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Lezione 16.1 IL PROCESSO DI COGNIZIONE (1-5) slide 16.1 (n. 1-5)

Le prove costituende: la confessione

Le principali prove costituende sono = 1) la confessione, 2) il giuramento e 3) la

testimonianza.

1) La confessione e 2) il giuramento = sono prove legali, il cui valore è predeterminato

dalla legge, la testimonianza è una prova libera.

La confessione = consiste nella dichiarazione di fatti a se sfavorevoli o favorevoli alla

controparte e può essere spontanea o provocata dall’interrogatorio formale.

L’interrogatorio formale, a differenza di quello libero avviene su articoli specifici e

separati; in caso di mancata partecipazione il giudice può considerare ammessi i fatti.

Vi sono tre casi in cui la confessione non è prova legale, il più importante dei quali è

quello in cui la parte oltre a dichiarare fatti a se sfavorevoli aggiunge fatti favorevoli.

In questo caso se l’altra parte contesta la dichiarazione contenente fatti favorevoli per il

dichiarante la prova ha valore di prova libera.

RIASSUNTO

La confessione = è una prova legale e consiste nella dichiarazione di fatti a sè sfavorevoli e favorevoli alla controparte. La confessione può essere 1) stragiudiziale o 2) giudiziale e può essere 1) libera (della parte, che liberamente confessa nel processo) o 2) provocata da un interrogatorio formale. L'interrogatorio formale si distingue dall'interrogatorio libero, perchè 1) l'interrogatorio libero = avviene liberamente su tutti i fatti di causa e il valore delle dichiarazioni rese è di semplice argomento di prova;

  1. l'interrogatorio formale = avviene su questioni singole, che vengono chieste alla parte e il valore è confessorio. Laddove la parte non si presenti a rispondere all'interrogatorio formale, il giudice, tenuto conto della circostanza, può considerare ammessi i fatti. Infine la confessione ha valore di prova legale, tranne che in 3 casi = 1) se la confessione è resa in un litisconsorzio necessario da uno solo dei litisconsorti; 2) se è una confessione stragiudiziale non rivolta alla parte o a un suo rappresentante; 3) nel caso in cui la confessione consiste in una dichiarazione duplex (o dichiarazione complessa), nella quale, a parte i fatti a sè sfavorevoli, la parte aggiunge fatti a sè favorevoli. In questo caso, sarà il comportamento della controparte, che determinerà se la confessione ha o non ha valore di prova legale;
  2. se la controparte contesta i fatti a sè sfavorevoli e, quindi, favorevoli a chi dichiara = l'intera dichiarazione varrà come prova libera; 2) solo in caso contrario (= cioè solo se la controparte non contesta i fatti favorevoli a chi dichiara) = l'intera dichiarazione varrà come prova legale. Esame delle prove costituende = cioè di quelle prove si formano all'interno del processo. Le principali prove costituende sono = 1) la confessione (anche se in qualche caso la confessione è precostituita, ma entra nel processo in modo particolare), 2) il giuramento e 3) la testimonianza. Se sul piano della loro modalità di partecipazione al processo (= cioè di formazione nel processo), 1) la confessione, 2) il giuramento e 3) la testimonianza sono 3 prove accumunate dal fatto che tutte si

formano in giudizio e, quindi, non nascono e si formano prima del processo, diversa è la loro efficacia, perchè 1) la confessione e 2) il giuramento = sono prove legali, mentre 3) la testimonianza = è la tipica prova libera (= cioè è la tipica prova, che il giudice valuta secondo il suo libero apprezzamento. (attenzione) Nell'ambito della disciplina delle prove, si opera una distinzione tra 3 tipi di efficacia della prova = 1) prova legale, 2) prova libera e 3) argomento di prova (argomento di prova = che nasce dal comportamento processuale delle parti e che per la giurisprudenza può anche da solo fondare la decisione finale del giudice, mentre per la dottrina prevalente non potrebbe da solo essere posto a fondamento della decisione finale del giudice).

  1. La confessione = se si vuole definire la confessione, anche al di là dell'aspetto legale, sul piano concreto si può dire che la confessione = è una dichiarazione di scienza, resa dalla parte in relazione a fatti a sè sfavorevoli e favorevoli alla controparte (es. confesso che non ho rispettato il semaforo rosso; confesso che devo dare 100.000,00 € al creditore; confesso che ho venduto l'immobile all'unico scopo di sottrarre il bene alla garanzia patrimoniale del creditore). Quindi la confessione = è una forma di prova legale, perchè si fonda su una famosa presunzione (che nasce dal diritto romano), per la quale, se la parte dichiara fatti a sè sfavorevoli, si presume che questi fatti siano veri (al contrario del caso in cui la parte dichiara fatti a sè favorevoli, ipotesi nella quale questi fatti debbono essere provati). Come è possibile che in un processo vi possa essere una confessione? 1) In primo luogo, è possibile immaginare una confessione stragiudiziale = cioè la parte in una dichiarazione o soprattutto in uno scritto reso al di fuori del processo ha dichiarato fatti a sè sfavorevoli o riconosciuto l'esistenza di un proprio obbligo. La confessione stragiudiziale incontra nella sua prova gli stessi limiti della prova testimoniale, ma comunque ne può essere data una prova 1) per iscritto o 2) anche in via testimoniale, ma con qualche limite. 2) Con riferimento alla confessione, come strumento di diritto processuale legato alla fase istruttoria del processo e non alla valutazione delle prove, sicuramente il momento più importante è quello della confessione giudiziale. La confessione giudiziale = è la confessione, che la parte rende all'interno del processo. Per arrivare alla confessione giudiziale il legislatore prevede un particolare strumento che è constituito da una forma particolare di interrogatorio = che è l'interrogatorio formale. Per comprendere l'interrogatorio formale, è necessario osservare, il c.p.c. disciplina 2 diversi tipi di interrogatorio = 1) l'interrogatorio libero, che può essere compiuto dal giudice, se lo ritiene opportuno o se è richiesto dalle parti. L'interrogatorio libero = è l'interrogatorio, che si svolge su tutti i fatti del processo; il giudice interroga liberamente le parti e, attraverso l'interrogatorio libero, le parti chiariscono al giudice le circostanze di fatto o, eventualmente, anche le questioni di diritto su cui c'è controversia tra loro. La necessità che le parti, in sede di interrogatorio libero, possano liberamente esprimere le proprie valutazioni o, meglio, raccontare i fatti come si sono svolti, spiega perchè il valore delle dichiarazioni rese in sede di interrogatorio libero è quello di argomento di prova. Il giudice non potrebbe mai fondare la propria decisione sulla base di una dichiarazione resa in sede di interrogatorio libero, salvo l'opinione giurisprudenziale, che invece abilita il giudice a fare ciò (es. nel caso in cui, impugnato un licenziamento da parte del lavoratore, il quale affermi che questo licenziamento ha natura

l'incidente è stato causato anche dal comportamento della controparte, la quale non ha rispettato il semaforo rosso pedonale; affermo che io mi ero impegnato a eseguire una certa prestazione, ma che la controparte mi aveva riconosciuto un termine più lungo per eseguire la prestazione, rispetto a quello indicato nel contratto). Qual'è il valore da riconoscere a una dichiarazione di questo tipo (dichiarazione duplex o complessa)? Sul punto la scelta del legislatore è netta. Il legislatore vuole garantire quella che in dottrina viene definita inscindibilità della dichiarazione = cioè la dichiarazione ha sempre lo stesso valore = cioè la dichiarazione non può essere scissa (= cioè non si può scindere la parte sfavorevole dalla parte favorevole). Quindi, in questo caso, il valore della dichiarazione dipende dal comportamento della controparte = 1) se la controparte contesta la parte della dichiarazione favorevole a colui che l'ha resa, l'intera dichiarazione varrà come prova libera (= cioè sarà liberamente valutata dal giudice); 2) se la controparte non contesta la parte della dichiarazione favorevole a colui che l'ha resa, in questo caso l'intera dichiarazione varrà come prova legale (solo in questo caso l'intera dichiarazione varrà come prova legale) 1) sia nella parte sfavorevole a chi ha reso la dichiarazione, 2) sia nella parte favorevole a chi ha reso la dichiarazione.