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Test Diritto Processuale Penale
Tipologia: Esercizi
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possibilità di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti;
legge lo preveda in ipotesi tassativamente previste e per un periodo legislativamente determinato
prova? Solo in ipotesi tassativamente previste dalla legge
limitate in relazione ai determinati reati;
possibili entrambe le interpretazioni corretta
pubblico ministero
indagini siano stati raccolti elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio;
stata rafforzata con la codificazione della regola dell’oltre il ragionevole dubbio;
incide: Sulla ripartizione dell’onere della prova e sui canoni di valutazione delle prove;
espressamente previsto dalla legge;
un processo? Vi sono degli elementi elaborati dalla giurisprudenza che vanno, comunque, valutati alla stregua dell’ipotesi concreta;
le ipotesi previste dal comma 5 dell’art. 111 Cost.
parti (terzo) e dall’oggetto del processo (imparziale);
possibili entrambe le interpretazioni;
prova? Solo in ipotesi tassativamente previste dalla legge;
residuale;
deve discolparsi da un’accusa;
poteri;
giudice a determinate condizioni;
giudice? Sono strumenti diversi per rimuovere ipotesi di incompatibilità del giudice
cassazione
rieducazione del reo conformemente ai parametri delineati dall’art. 27, comma 3, Cost.
motivazionale delineato dal legislatore
ricusato. Il p.m. può solo astenersi
titolo esecutivo
di prova? In ipotesi circoscritte normativamente previste
procede può dichiarare la sospensione del processo fino a che non sia intervenuta l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la richiesta
e residuale
ricusato. Il p.m. può solo astenersi.
essere imparziale, ma deve anche apparire tale.
procede può dichiarare la sospensione del processo fino a che non sia intervenuta l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la richiesta.
personali: Il giudice che procede.
cassazione.
proposti? Anche alle questioni rilevabili d’ufficio in ogni stato e grado del processo che non sarebbe stato possibile dedurre in grado di appello.
trattandosi di istituto di creazione giurisprudenziale.
alla fase del processo in cui può essere dedotta, alla possibilità di essere rilevata anche ex officio e alle diverse garanzie che tutelano.
nullo con regressione del procedimento allo stato e al grado in cui è stato compiuto l’atto nullo.
da singole disposizioni di legge.
improntato: Sulla presunzione di conoscenza, salvo l’onere in capo al soggetto interessato di dimostrare di non averne avuto conoscenza.
quanto è una categoria dogmatica di derivazione dottrinale e giurisprudenziale.
gravi, precisi e concordanti.
criteri adottati.
motivazionale delineato dal legislatore.
atipiche? Sì, qualora risulti idonea ad assicurare l’accertamento dei fatti e non pregiudichi la libertà morale della persona.
all’imputazione, alla punibilità e alla determinazione della pena e della misura di sicurezza.
e residuale.
“illecita”? L’inutilizzabilità.
procedimento.
gravi, precisi e concordanti.
atipica prevedendo solo che si possa ricorrere ad essa, qualora risulti idonea ad assicurare l’accertamento dei fatti e non pregiudichi la libertà morale della persona.
gravi, precisi e concordanti.
ordinario: anche al giudizio abbreviato.
ricostruzione unitaria del fatto cui si riferiscono.
precisione di ogni singolo indizio che, se soddisfatte, devono far confluire i singoli indizi in un giudizio di concordanza con gli altri indizi.
legislativamente a seguito dell’impulso della giurisprudenza.
motivazionale delineato dal legislatore.
antitetica interpretazione.
garantito.
provando.
testimoniare.
precedentemente valutata.
mezzo di prova.
formazione della prova nella fase antecedente il giudizio in ipotesi tassativamente determinate.
polizia giudiziaria? Non possono deporre sul contenuto delle dichiarazioni acquisite dai testimoni con le modalità previste dagli art. 351 e 357, comma 2, lett. a e b, c.p.p.
prova? I primi, ad eccezione dei documenti, si formano in dibattimento o nell’incidente probatorio.
non partecipare al processo, pur avendone avuto conoscenza.
significa che: La prova si forma in dibattimento.
personalmente: No, essendo obbligatoria la difesa tecnica.
partecipare al processo, pur avendone avuto conoscenza.
finalizzato: A difendersi ricercando elementi di prova.
probatorio: Comporta la fissazione della data di scadenza della misura in relazione alle indagini da compiere.
personale in presenza di: Gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari.
forma: dell’ordinanza.
in quanto le misure cautelari sono applicabili solo nella fase delle indagini e nel giudizio di primo grado.
potrà fruire della sospensione condizionale della pena può applicare la custodia cautelare in carcere? No.
motivato: sì.
In sede di appello.
una misura cautelare? No.
di motivazione: È nulla.
catena? Quelli previsti per la revoca o la sostituzione delle misure cautelari.
contestazione a catena: impediscono l'applicazione di una ulteriore custodia in carcere con una successiva ordinanza quando i fatti erano già noti al p.m. al tempo in cui richiese l’applicazione di altra precedente.
discovery degli atti posti a fondamento della misura? Sì, a pena di nullità.
utilizzare lo strumento delle contestazioni a catena? Protrarre i termini di fase delle misure cautelari.
probatorio: Comporta la fissazione della data di scadenza della misura in relazione alle indagini da compiere.
cautelari: Tutela i principi della considerazione di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva (art. 27, comma 2, Cost.) e quello della limitazione della libertà personale (art. 13, comma 4, Cost).
cautelare è un elemento: Prescritto a pena di nullità.
contestazioni a catena? L’art. 297, comma 3.
misure cautelari si computano: Dall’esecuzione della misura applicata con la prima ordinanza anche quando si tratti di fatti diversi non connessi, ma per i
quali gli elementi per emettere la nuova ordinanza erano già desumibili dagli atti al momento della prima emissione.
dell’applicazione di una misura cautelare coercitiva: Il riesame.
misura cautelare: Il riesame o il ricorso per cassazione per saltum.
a seguito dell’applicazione di una misura cautelare coercitiva: Il riesame.
sostituzione di una misura cautelare è previsto un rimedio: Sì, l’appello ai sensi dell’art. 310 c.p.p.
fatto che: il riesame è totalmente devolutivo, mentre nell’appello il Tribunale del riesame è vincolato ai motivi di impugnazione.
misura cautelare personale coercitiva, quest’ultimo che rimedi ha a disposizione: l’appello.
dell’applicazione di una misura cautelare interdittiva: L’appello.
misure cautelari si computano: Dall’esecuzione della misura applicata con la prima ordinanza anche quando si tratti di fatti diversi non connessi, ma per i quali gli elementi per emettere la nuova ordinanza erano già desumibili dagli atti al momento della prima emissione.
di una misura cautelare è previsto un rimedio: Sì, l’appello.
cautelare in assenza di elementi nuovi.
che procede.
forma: Del decreto.
forma: Dell’ordinanza.
procede.
situazione di urgenza non consente di attendere il provvedimento del giudice.
soggetti al riesame? Sì.
civile.
flagranza? Ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria, nonché ogni persona purché si tratti di delitti procedibili d’ufficio.
anche a favore della persona sottoposta alle indagini in funzione del principio di completezza delle indagini preliminari.
flagranza? Ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria.
personale coercitiva? no, essendo provvedimento di competenza del giudice.
dall’art. 371, comma 2, c.p.p.
P.M. può svolgere indagini? No.
facoltà spettante a Pubblico Ministero, indagato e persona offesa.
personale interdittiva? no, essendo provvedimento di competenza del giudice.
indagini? sì, ma a condizione che vi sia l’esigenza di nuove investigazioni.
delegato alla P.G.? sì.
commettere il reato.
del P.M.
difesa e di conoscere l’accusa elevata a proprio carico.
ascoltare l’indagato che voglia rendere spontanee dichiarazioni? No.
indagini preliminari? sì, esercitando una serie di facoltà tassativamente previste dalla norma.
svolgere le indagini indicate dall’indagato? No.
nuove indagini? sì; indagini che devono essere compiute entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta.
interrogare l’indagato che lo abbia richiesto? Sì.
consiste: nell’informare l’indagato e la difesa che il P.M. ha concluso le indagini e che la relativa documentazione è stata depositata in segreteria per prenderne eventuale visione ed estrarne copia.
avvisato l’indagato e la difesa della conclusione delle indagini: L’esercizio dell’azione penale è nullo.
ha chiesto a seguito della notifica dell'avviso ex art. 415 bis c.p.p.? Entro 30 giorni.
assume? Decreto.
indagini e quella di integrazione probatoria del giudice? La prima, su indicazione del giudice, comporta lo svolgimento per il p.m. di ulteriori indagini; mentre la seconda implica assunzione di prove avanti al g.u.p. decisive ai fini dell’emissione della sentenza di non luogo a procedere.
dell’azione penale da parte del p.m.
del difensore dell’imputato è necessaria.
revocabile.
procedere? nuove fonti di prova.
reso: Ai sensi degli artt. 64 e 65 c.p.p., a meno che la parte ne richieda l’espletamento nelle forme di cui agli artt. 498 e 499 c.p.p.
presenta, il giudice: rinvia ad altra udienza, qualora risulti che l’assenza sia dovuta ad assoluta impossibilità di comparire per forza maggiore, caso fortuito o altro legittimo impedimento.
n.l.p.? nessuno.
probatorio? Pur non essendo normativamente previsto, la lacuna è stata colmata da Corte cost. n. 77 del 1994.
reso: Secondo le regole dell’esame incrociato, qualora ne faccia esplicita richiesta la parte.
“tipico” è: l’evidenza della prova.
deroghe previste per legge, ed in caso di condanna la pena è ridotta di un terzo.
dell’udienza preliminare, ad eccezione dei procedimenti a citazione diretta per i quali è competente il giudice del dibattimento e quelli per cui sarebbe competente la Corte di assise, la Corte stessa in caso di conversione del giudizio direttissimo.
parti, il giudice: Prima ancora di compiere l’attività di cui alla prima risposta, deve verificare che non debba essere pronunciata sentenza di proscioglimento ai sensi dell’art. 129 c.p.p.
l’imputato: Ha diritto ad un termine a difesa per decidere se proseguire nel rito speciale anche chiedendo l’ammissione di nuove prove, o proseguire nelle forme ordinarie.
L’imputato può proporre appello solo avverso le sentenze di condanna ed il pubblico ministero solo avverso le sentenze di condanna che modificano il titolo del reato e all’esito della decisione n. 320/2007 della Corte costituzionale, anche quelle di proscioglimento.
responsabile civile? No.
civile? Sì.
al giudizio civile e amministrativo.
ministero ritiene che debba essere applicata una pena pecuniaria, anche in sostituzione di pena detentiva.
abbreviato: è richiesto dall’imputato o da un suo procuratore speciale.
atti che l’imputato subordina ad un’integrazione probatoria necessaria ai fini della decisione.
tutti gli imputati chiedano che si celebri in pubblica udienza.
prova? sì, se sono necessari ai fini della decisione.
anche al giudizio civile e amministrativo.
condizionato: deve essere necessaria ai fini della decisione e compatibile con le finalità di economia processuale proprie del rito.
sede di udienza preliminare, il presidente deve controllare la sua regolare costituzione: Sì.
prova: Vengono formulate mediante lista depositata nella cancelleria.
della prova? Solo in ipotesi tassativamente previste dalla legge.
fascicolo per il dibattimento: Possono essere discusse prima dell’apertura del dibattimento.
dibattimento possono essere utilizzate? Solo per valutare la credibilità del testimone, a meno che, anche per le circostanze emerse in dibattimento, vi siano elementi concreti per ritenere che il testimone sia stato sottoposto a violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o di altra utilità, affinché non deponga o deponga il falso.
in tema di prova? In ipotesi circoscritte normativamente previste.
assenza il P.M.
provando.
condizionata: Alla costituzione di parte civile del danneggiato del reato.
in dibattimento e le parti disquisiscono in ordine alla sua acquisizione.
nuovamente costituirsi in dibattimento.
dichiarato contumace che provava di non avere avuto conoscenza del procedimento a suo carico: Poteva rendere spontanee dichiarazioni.
credibilità del testimone, ma non possono essere utilizzate ai fini della decisione, salvo che ricorrano le ipotesi previste dal comma 4 dell’art. 500 c.p.p.
assolutamente necessario.
diverso rispetto a come è descritto nell’ imputazione: il p.m. modifica l’imputazione e procede alla relativa contestazione.
se sia assolutamente necessario.
dibattimento solo nei confronti degli imputati i cui difensori hanno partecipato alla loro assunzione.
proposto appello, entro 15 giorni dalla notificazione del ricorso, dichiarino di rinunciarvi per proporre direttamente ricorso per cassazione.
l’assunzione di nuove prove: il giudice dispone la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale, se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti.
enunciata dalla Corte di cassazione, salvo che la Cassazione abbia annullato per vizio di motivazione.
congiunti del condannato, il tutore e, se il condannato è morto, l’erede o un suo prossimo congiunto.
esecutive, salvo che ricorrano gravi motivi che ne giustifichino la sospensione.
provvedimento non consentito dalla legge, la Corte di cassazione: annulla senza rinvio.
l’impugnazione avverso la sentenza, a meno che la legge disponga diversamente.
l’assunzione di nuove prove: il giudice dispone la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale, se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti.
soggetta a revisione? Sì.
solo per le impugnazioni ordinarie e non per le impugnazioni avverso le ordinanze in materia cautelare, nel procedimento di esecuzione e in quello di sorveglianza.
cassazione: trasmette gli atti ad uno dei giudici, a seconda dei casi, indicati dall’art. 623 c.p.p.
proposti? Anche alle questioni rilevabili d’ufficio in ogni stato e grado del processo che non sarebbe stato possibile dedurre in grado di appello.
prove poste a fondamento della decisione e le ragioni per cui non ha ritenuto attendibili le prove contrarie.
del Riesame. L’imputato può comunque depositarla ai sensi dell’art. 123 c.p.p. e, comunque, lo stesso ed il difensore possono presentarla nelle forme di cui agli artt. 582 e 583 c.p.p.
non precedentemente valutata.
appellabili? L’imputato può proporre appello solo avverso le sentenze di condanna ed il pubblico ministero solo avverso le sentenze di condanna che modificano il titolo del reato e all’esito della decisione n. 320/2007 della Corte costituzionale, anche quelle di proscioglimento.
consentita a coloro che sono iscritti nell’albo speciale della Corte di cassazione.
di pena? No.
c’è o potrà crearsi contrasto di giurisprudenza.
prove poste a fondamento della decisione e le ragioni per cui non ha ritenuto attendibili le prove contrarie.
non precedentemente valutata.
consentita a coloro che sono iscritti nell’albo speciale della Corte di cassazione.
sentenza di proscioglimento.
appellabili? L’imputato può proporre appello solo avverso le sentenze di condanna ed il pubblico ministero solo avverso le sentenze di condanna che modificano il titolo del reato e all’esito della decisione n. 320/2007 della Corte costituzionale, anche quelle di proscioglimento.
di pena? No, in quanto la finalità della revisione è il proscioglimento del condannato.
c’è o potrà crearsi contrasto di giurisprudenza.
nuova? No.
del Riesame. L’imputato può comunque depositarla ai sensi dell’art. 123 c.p.p. e, comunque, lo stesso ed il difensore possono presentarla nelle forme di cui agli artt. 582 e 583 c.p.p.
rinvio? Sì.
non ricorrenti? sì, a condizione che il motivo dell’annullamento non sia esclusivamente personale.
testimone? No.
emessa in primo grado.
solo per i punti sui quali non si era precedentemente formato il giudicato.
peius? solo se ricorrente era l’imputato.
intenda essere sentito personalmente dal giudice, ma sia detenuto in luogo posto fuori la circoscrizione del giudice che procede: Deve essere sentito prima del giorno dell’udienza dal magistrato di sorveglianza del luogo ove è detenuto.
all’efficacia del titolo esecutivo.
sorveglianza.
alla rieducazione del reo conformemente ai parametri delineati dall’art. 27, comma 3, Cost.
cui il presidente, e due esperti laici.
esecuzione partecipato.
senza formalità.
provvedimento in esecuzione.
senza formalità.
occupa delle questioni relative alla rieducazione del reo conformemente ai parametri delineati dall’art. 27, comma 3, Cost.
le norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dei suoi Protocolli.
processo non sia ragionevole? No, occorre valutare le singole ipotesi.
dopo l’esaurimento delle vie di ricorso interne.
da uno Stato membro in prospettiva dell’arresto della consegna, da parte di un altro Stato membro, di una persona ricercata ai fini dell’esercizio dell’azione penale o dell’esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza privative della libertà personale.
relativi all’impossibilità di riaprire i processi non equi? Operando sul titolo esecutivo e utilizzando l’istituto del ricorso straordinario per cassazione e in parte con la sentenza n. 113/2011 della Corte costituzionale.
dall’Italia? nel 1955 con la Convenzione di Roma.
interni in contrasto con le decisioni definitive della Corte europea? il vuoto, al momento, è colmato dalla giurisprudenza.
di quella di non colpevolezza? È minore quello della presunzione di innocenza.
interposte rispetto a quelle interne nel senso che il giudice interno deve interpretare la norma interna conformemente a quelle sovranazionali laddove possibile, altrimenti sollevare l'incidente di costituzionalità.
carattere: vincolante.
subordinato: Al proscioglimento dell’imputato.
riaprire i processi a seguito di condanna dell’Italia da parte della Corte EDU? sì, con la decisione n. 113 del 2011.
CEDU è: La Corte europea dei diritti dell’uomo.
esistono ipotesi predeterminate, ma occorre valutare le singole ipotesi.
conformemente: Ai principi della Costituzione e alle norme sopranazionali che con queste non contrastino.
attengono: All’effettività della conoscenza di un procedimento.
conformemente: Ai principi della Costituzione e, qualora non contrastino con questa, con quelli sovranazionali.
delle sentenze della Corte EDU.
revisione "europea" secondo quanto previsto da Corte cost. n. 113/2011.
dopo l’esaurimento delle vie di ricorso interne.
interposte rispetto a quelle interne e hanno natura immediatamente precettiva.
applicazione di pena concordata? Sì.
diritti fondamentali dell’uomo.
Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dei suoi Protocolli.
giudizio della Corte EDU? Sì.
diritti dell'uomo.
all’esito del giudizio abbreviato? Sì.
di quella di non colpevolezza? È minore quello della presunzione di innocenza.