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Esercizi di Diritto Processuale Penale: Test e Risposte, Esercizi di Diritto Processuale Penale

Test Diritto Processuale Penale

Tipologia: Esercizi

2017/2018

Caricato il 17/01/2018

ciro-migliaccio
ciro-migliaccio 🇮🇹

4.8

(12)

4 documenti

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1) Il diritto di difesa: Costituisce un concetto più ampio al quale ricondurre la
possibilità di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti;
2) I giudici: Sono soggetti soltanto alla legge;
3) L’autorità giudiziaria può limitare la libertà personale? Solo qualora la
legge lo preveda in ipotesi tassativamente previste e per un periodo
legislativamente determinato
4) L’imputato può rinunciare al contraddittorio nella formazione della
prova? Solo in ipotesi tassativamente previste dalla legge
5) Le comunicazioni tra imputato/indagato e difensore: possono essere
limitate in relazione ai determinati reati;
6) Qual è il significato di giudice naturale precostituito per legge? Sono
possibili entrambe le interpretazioni corretta
7) La polizia giudiziaria: Svolge attività di indagine sotto la direzione del
pubblico ministero
8) L’esercizio dell’azione penale è obbligatorio: Solo qualora durante le
indagini siano stati raccolti elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio;
9) La considerazione di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva: È
stata rafforzata con la codificazione della regola dell’oltre il ragionevole dubbio;
10) La presunzione di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva
incide: Sulla ripartizione dell’onere della prova e sui canoni di valutazione delle
prove;
11) I provvedimenti del pubblico ministero vanno motivati? solo se
espressamente previsto dalla legge;
12) I provvedimenti del giudice vanno motivati?
13) Il ricorso per cassazione: è sempre ammesso per violazione di legge;
14) Vi sono criteri oggettivi per determinare la non ragionevole durata di
un processo? Vi sono degli elementi elaborati dalla giurisprudenza che vanno,
comunque, valutati alla stregua dell’ipotesi concreta;
15) Gli atti delle indagini possono essere utilizzati per la decisione? In tutte
le ipotesi previste dal comma 5 dell’art. 111 Cost.
16) L’imputato alloglotta ha diritto ad un interprete? Sì;
17) Le impugnazioni: la Costituzione garantisce solo il ricorso per cassazione;
18) Giudice terzo ed imparziale significa: Un giudice che sia distaccato dalle
parti (terzo) e dall’oggetto del processo (imparziale);
19) Qual è il significato di giudice naturale precostituito per legge? Sono
possibili entrambe le interpretazioni;
20) L’imputato può rinunciare al contraddittorio nella formazione della
prova? Solo in ipotesi tassativamente previste dalla legge;
21) L’onere della prova nel processo accusatorio: è a carico dell’accusa;
22) Il processo inquisitorio è: scritto;
23) Il giudice nel processo accusatorio : Ha poteri probatori d’ufficio in via
residuale;
24) Il ruolo del giudice nel processo inquisitorio: Raccoglie le prove d’ufficio;
25) Il codice di procedura penale del 1988: È tendenzialmente accusatorio;
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Scarica Esercizi di Diritto Processuale Penale: Test e Risposte e più Esercizi in PDF di Diritto Processuale Penale solo su Docsity!

1) Il diritto di difesa: Costituisce un concetto più ampio al quale ricondurre la

possibilità di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti;

2) I giudici: Sono soggetti soltanto alla legge;

3) L’autorità giudiziaria può limitare la libertà personale? Solo qualora la

legge lo preveda in ipotesi tassativamente previste e per un periodo legislativamente determinato

4) L’imputato può rinunciare al contraddittorio nella formazione della

prova? Solo in ipotesi tassativamente previste dalla legge

5) Le comunicazioni tra imputato/indagato e difensore: possono essere

limitate in relazione ai determinati reati;

6) Qual è il significato di giudice naturale precostituito per legge? Sono

possibili entrambe le interpretazioni corretta

7) La polizia giudiziaria: Svolge attività di indagine sotto la direzione del

pubblico ministero

8) L’esercizio dell’azione penale è obbligatorio: Solo qualora durante le

indagini siano stati raccolti elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio;

9) La considerazione di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva: È

stata rafforzata con la codificazione della regola dell’oltre il ragionevole dubbio;

10) La presunzione di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva

incide: Sulla ripartizione dell’onere della prova e sui canoni di valutazione delle prove;

11) I provvedimenti del pubblico ministero vanno motivati? solo se

espressamente previsto dalla legge;

12) I provvedimenti del giudice vanno motivati? sì

13) Il ricorso per cassazione: è sempre ammesso per violazione di legge;

14) Vi sono criteri oggettivi per determinare la non ragionevole durata di

un processo? Vi sono degli elementi elaborati dalla giurisprudenza che vanno, comunque, valutati alla stregua dell’ipotesi concreta;

15) Gli atti delle indagini possono essere utilizzati per la decisione? In tutte

le ipotesi previste dal comma 5 dell’art. 111 Cost.

16) L’imputato alloglotta ha diritto ad un interprete? Sì;

17) Le impugnazioni: la Costituzione garantisce solo il ricorso per cassazione;

18) Giudice terzo ed imparziale significa: Un giudice che sia distaccato dalle

parti (terzo) e dall’oggetto del processo (imparziale);

19) Qual è il significato di giudice naturale precostituito per legge? Sono

possibili entrambe le interpretazioni;

20) L’imputato può rinunciare al contraddittorio nella formazione della

prova? Solo in ipotesi tassativamente previste dalla legge;

21) L’onere della prova nel processo accusatorio: è a carico dell’accusa;

22) Il processo inquisitorio è: scritto;

23) Il giudice nel processo accusatorio: Ha poteri probatori d’ufficio in via

residuale;

24) Il ruolo del giudice nel processo inquisitorio: Raccoglie le prove d’ufficio;

25) Il codice di procedura penale del 1988: È tendenzialmente accusatorio;

26) L’onere della prova nel processo inquisitorio: è a carico della difesa che

deve discolparsi da un’accusa;

27) Nel processo inquisitorio: l’accusa, essendo parte pubblica, ha maggiori

poteri;

28) L’attuale codice di procedura penale: ammette poteri probatori d’ufficio del

giudice a determinate condizioni;

29) Nel processo accusatorio: le parti sono in posizione di parità;

30) Il processo accusatorio è: orale;

31) La Corte di cassazione: è giudice di legittimità

32) Quali sono i tratti differenziali tra astensione e ricusazione del

giudice? Sono strumenti diversi per rimuovere ipotesi di incompatibilità del giudice

33) Competente a decidere sulla richiesta di rimessione è: La Corte di

cassazione

34) La Magistratura di Sorveglianza: si occupa delle questioni relative alla

rieducazione del reo conformemente ai parametri delineati dall’art. 27, comma 3, Cost.

35) Il libero convincimento del giudice, trova un limite: Nello schema

motivazionale delineato dal legislatore

36) Può essere ricusato il pubblico ministero? No, solo il giudice può essere

ricusato. Il p.m. può solo astenersi

37) Il giudice dell’esecuzione: si occupa delle materie attinenti all’efficacia del

titolo esecutivo

38) Nel corso del dibattimento sono ammessi interventi del giudice in tema

di prova? In ipotesi circoscritte normativamente previste

39) A seguito della presentazione della richiesta di rimessione: Il giudice che

procede può dichiarare la sospensione del processo fino a che non sia intervenuta l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la richiesta

40) I poteri probatori del giudice sono esercitabili: Solo in funzione integrativa

e residuale

41) Può essere ricusato il pubblico ministero? No, solo il giudice può essere

ricusato. Il p.m. può solo astenersi.

42) Secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo: Il giudice non solo deve

essere imparziale, ma deve anche apparire tale.

43) La precostituzione del giudice attiene a: al sistema tabellare.

44) A seguito della presentazione della richiesta di rimessione: Il giudice che

procede può dichiarare la sospensione del processo fino a che non sia intervenuta l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la richiesta.

45) Qual è l’autorità competente ad applicare le misure cautelari

personali: Il giudice che procede.

46) Competente a decidere sulla richiesta di rimessione è: La Corte di

cassazione.

47) La cognizione della Corte di cassazione è limitata ai soli motivi

proposti? Anche alle questioni rilevabili d’ufficio in ogni stato e grado del processo che non sarebbe stato possibile dedurre in grado di appello.

71) Il codice di procedura penale regola l’istituto dell’abnormità? no,

trattandosi di istituto di creazione giurisprudenziale.

72) La distinzione delle nullità in assolute, intermedie e relative: È legata

alla fase del processo in cui può essere dedotta, alla possibilità di essere rilevata anche ex officio e alle diverse garanzie che tutelano.

73) Quando il giudice dichiara una nullità: dispone la rinnovazione dell’atto

nullo con regressione del procedimento allo stato e al grado in cui è stato compiuto l’atto nullo.

74) Le nullità sono tassative? alle nullità generali, si affiancano nullità previste

da singole disposizioni di legge.

75) Il sistema delle notificazioni del codice di procedura penale è

improntato: Sulla presunzione di conoscenza, salvo l’onere in capo al soggetto interessato di dimostrare di non averne avuto conoscenza.

76) Il codice di procedura penale regola l’istituto dell’inesistenza? no, in

quanto è una categoria dogmatica di derivazione dottrinale e giurisprudenziale.

77) L’abnormità si ha: in caso di stasi insuperabile del processo.

78) Le nullità possono essere sanate? sì, in presenza di determinate condizioni.

79) La prova di un fatto può essere desunta anche da indizi: se questi sono

gravi, precisi e concordanti.

80) Il giudice nel valutare la prova: deve dar conto dei risultati acquisiti e dei

criteri adottati.

81) Il libero convincimento del giudice, trova un limite: Nello schema

motivazionale delineato dal legislatore.

82) Il nostro ordinamento processuale penale ammette le prove

atipiche? Sì, qualora risulti idonea ad assicurare l’accertamento dei fatti e non pregiudichi la libertà morale della persona.

83) Cosa costituisce l’oggetto della prova? I fatti che si riferiscono

all’imputazione, alla punibilità e alla determinazione della pena e della misura di sicurezza.

84) la chiamata in correità: va riscontrata.

85) I poteri probatori del giudice sono esercitabili: Solo in funzione integrativa

e residuale.

86) Qual è la sanzione processuale prevista per la prova c.d.

“illecita”? L’inutilizzabilità.

87) L’inutilizzabilità è rilevabile: anche di ufficio in ogni stato e grado del

procedimento.

88) La prova per indizi: È ammessa a condizione che sia desumibile da indizi

gravi, precisi e concordanti.

89) La prova è atipica quando: il legislatore non ha dato una definizione di prova

atipica prevedendo solo che si possa ricorrere ad essa, qualora risulti idonea ad assicurare l’accertamento dei fatti e non pregiudichi la libertà morale della persona.

90) Un indizio è grave: quando è dotato di un alto grado di fondatezza.

91) La prova per indizi: È ammessa a condizione che sia desumibile da indizi

gravi, precisi e concordanti.

92) Il potere integrativo della prova è limitato al solo giudizio

ordinario: anche al giudizio abbreviato.

93) Gli indizi sono concordanti: quando i loro risultati confluiscono verso una

ricostruzione unitaria del fatto cui si riferiscono.

94) La valutazione del quadro indiziario si effettua: verificando la gravità e

precisione di ogni singolo indizio che, se soddisfatte, devono far confluire i singoli indizi in un giudizio di concordanza con gli altri indizi.

95) Il principio dell’oltre il ragionevole dubbio: è stato recepito

legislativamente a seguito dell’impulso della giurisprudenza.

96) Il convincimento del giudice: è libero, ma vincolato allo schema

motivazionale delineato dal legislatore.

97) Un indizio è preciso: quando è non generico e non suscettibile di diversa ed

antitetica interpretazione.

98) Il diritto alla prova contraria per l’imputato: È un diritto costituzionalmente

garantito.

99) L’ispezione: è un mezzo di ricerca della prova.

100) Diritto alla prova per l’imputato significa: Diritto di difendersi

provando.

101) I prossimi congiunti dell’imputato: hanno la facoltà di astenersi dal

testimoniare.

102) La «prova nuova»: È una prova sopravvenuta al giudizio o non

precedentemente valutata.

103) la testimonianza dei prossimi congiunti dell’imputato: è un

mezzo di prova.

104) La perquisizione: è un mezzo di ricerca della prova.

105) L’incidente probatorio: Garantisce il diritto al contraddittorio nella

formazione della prova nella fase antecedente il giudizio in ipotesi tassativamente determinate.

106) Quali sono i limiti alla testimonianza degli agenti e ufficiali di

polizia giudiziaria? Non possono deporre sul contenuto delle dichiarazioni acquisite dai testimoni con le modalità previste dagli art. 351 e 357, comma 2, lett. a e b, c.p.p.

107) Qual è la differenza tra mezzi di prova e mezzi di ricerca della

prova? I primi, ad eccezione dei documenti, si formano in dibattimento o nell’incidente probatorio.

108) L’imputato contumace era: colui che volontariamente decideva di

non partecipare al processo, pur avendone avuto conoscenza.

109) Le prove sono ammesse? A richiesta di parte.

110) Il principio del contraddittorio nella formazione della prova

significa che: La prova si forma in dibattimento.

111) le parti private nel processo italiano possono difendersi

personalmente: No, essendo obbligatoria la difesa tecnica.

112) L’imputato assente è: colui che volontariamente decide di non

partecipare al processo, pur avendone avuto conoscenza.

113) Sono utilizzabili: le prove acquisite al fascicolo del dibattimento.

114) Il diritto a conoscere l’accusa elevata a proprio carico è

finalizzato: A difendersi ricercando elementi di prova.

134) L’esigenza cautelare del pericolo di inquinamento

probatorio: Comporta la fissazione della data di scadenza della misura in relazione alle indagini da compiere.

135) Il P.M. può chiedere l’applicazione di una misura cautelare

personale in presenza di: Gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari.

136) Il provvedimento applicativo di una misura cautelare ha la

forma: dell’ordinanza.

137) La corte di cassazione può applicare una misura cautelare? No,

in quanto le misure cautelari sono applicabili solo nella fase delle indagini e nel giudizio di primo grado.

138) Qualora il giudice ritenga che all’esito del giudizio l’imputato

potrà fruire della sospensione condizionale della pena può applicare la custodia cautelare in carcere? No.

139) Il provvedimento che applica una misura cautelare deve essere

motivato: sì.

140) Il Tribunale del riesame può applicare una misura cautelare: Sì,

In sede di appello.

141) La corte di appello può applicare una misura cautelare? Sì.

142) Le sole esigenze cautelari possono giustificare l’applicazione di

una misura cautelare? No.

143) Se l’ordinanza di applicazione di una misura cautelare è priva

di motivazione: È nulla.

144) Con quale strumento si può denunciare la contestazione a

catena? Quelli previsti per la revoca o la sostituzione delle misure cautelari.

145) La retrodatazione dei termini di custodia cautelare in caso di

contestazione a catena: impediscono l'applicazione di una ulteriore custodia in carcere con una successiva ordinanza quando i fatti erano già noti al p.m. al tempo in cui richiese l’applicazione di altra precedente.

146) L’interrogatorio “di garanzia” deve essere preceduto dalla

discovery degli atti posti a fondamento della misura? Sì, a pena di nullità.

147) Quali possono essere le ragioni che spingono il P.M. ad

utilizzare lo strumento delle contestazioni a catena? Protrarre i termini di fase delle misure cautelari.

148) L’esigenza cautelare del pericolo di inquinamento

probatorio: Comporta la fissazione della data di scadenza della misura in relazione alle indagini da compiere.

149) La predeterminazione di termini di durata delle misure

cautelari: Tutela i principi della considerazione di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva (art. 27, comma 2, Cost.) e quello della limitazione della libertà personale (art. 13, comma 4, Cost).

150) L’esposizione delle specifiche esigenze cautelari nell’ordinanza

cautelare è un elemento: Prescritto a pena di nullità.

151) La misura cautelare è adottata: Dal pubblico ministero.

152) Qual è la norma del codice di procedura penale relativa alle

contestazioni a catena? L’art. 297, comma 3.

153) Nel caso di contestazioni a catena, i termini di durata delle

misure cautelari si computano: Dall’esecuzione della misura applicata con la prima ordinanza anche quando si tratti di fatti diversi non connessi, ma per i

quali gli elementi per emettere la nuova ordinanza erano già desumibili dagli atti al momento della prima emissione.

154) Qual è lo strumento a disposizione dell’imputato a seguito

dell’applicazione di una misura cautelare coercitiva: Il riesame.

155) Qual è l’impugnazione prevista in caso di emissione di una

misura cautelare: Il riesame o il ricorso per cassazione per saltum.

156) Qual è lo strumento a disposizione del difensore dell’imputato

a seguito dell’applicazione di una misura cautelare coercitiva: Il riesame.

157) In caso di rigetto da parte del giudice competente della

sostituzione di una misura cautelare è previsto un rimedio: Sì, l’appello ai sensi dell’art. 310 c.p.p.

158) La differenza tra riesame e appello de libertate è costituita dal

fatto che: il riesame è totalmente devolutivo, mentre nell’appello il Tribunale del riesame è vincolato ai motivi di impugnazione.

159) Se il giudice rigetta la richiesta del P.M. di applicazione di una

misura cautelare personale coercitiva, quest’ultimo che rimedi ha a disposizione: l’appello.

160) Qual è lo strumento a disposizione dell’imputato a seguito

dell’applicazione di una misura cautelare interdittiva: L’appello.

161) Nel caso di contestazioni a catena, i termini di durata delle

misure cautelari si computano: Dall’esecuzione della misura applicata con la prima ordinanza anche quando si tratti di fatti diversi non connessi, ma per i quali gli elementi per emettere la nuova ordinanza erano già desumibili dagli atti al momento della prima emissione.

162) In caso di rigetto da parte del giudice competente della revoca

di una misura cautelare è previsto un rimedio: Sì, l’appello.

163) Il giudicato cautelare: Preclude la rivisitazione di un provvedimento

cautelare in assenza di elementi nuovi.

164) Competente ad applicare il sequestro conservativo è: Il giudice

che procede.

165) Il p.m. può procedere a sequestro conservativo? No.

166) Il provvedimento che dispone il sequestro preventivo ha la

forma: Del decreto.

167) Il provvedimento che dispone il sequestro conservativo ha la

forma: Dell’ordinanza.

168) I sequestri cautelari sono: Il conservativo e il preventivo.

169) Competente ad applicare il sequestro preventivo è: Il giudice che

procede.

170) Il sequestro preventivo può essere richiesto da: P.M.

171) Il p.m. può procedere a sequestro preventivo? Sì, quando la

situazione di urgenza non consente di attendere il provvedimento del giudice.

172) I provvedimenti che applicano una misura cautelare reale sono

soggetti al riesame? Sì.

173) Il sequestro conservativo può essere richiesto da: P.M. e parte

civile.

174) Durante le indagini il P.M. può nominare consulenti: sì.

194) Qual è l’autorità che procede all’arresto obbligatorio in

flagranza? Ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria, nonché ogni persona purché si tratti di delitti procedibili d’ufficio.

195) Il pubblico ministero durante le indagini: svolge accertamenti

anche a favore della persona sottoposta alle indagini in funzione del principio di completezza delle indagini preliminari.

196) Qual è l’autorità che procede all’arresto facoltativo in

flagranza? Ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria.

197) Il pubblico ministero può applicare una misura cautelare

personale coercitiva? no, essendo provvedimento di competenza del giudice.

198) Concluse le indagini il P.M. può svolgere ulteriori indagini? Sì.

199) Il P.M. può coordinarsi con altre Procure? sì, nelle ipotesi previste

dall’art. 371, comma 2, c.p.p.

200) In pendenza dell’opposizione alla richiesta di archiviazione il

P.M. può svolgere indagini? No.

201) La facoltà di effettuare accertamenti tecnici non ripetibili: è una

facoltà spettante a Pubblico Ministero, indagato e persona offesa.

202) Il P.m. può emettere un provvedimento di fermo? Sì.

203) Il pubblico ministero può applicare una misura cautelare

personale interdittiva? no, essendo provvedimento di competenza del giudice.

204) Intervenuta l’archiviazione possono essere riaperte le

indagini? sì, ma a condizione che vi sia l’esigenza di nuove investigazioni.

205) Il sequestro probatorio va convalidato? Sì.

206) Quale autorità convalida il fermo? Il Giudice.

207) Il P.M. può delegare le indagini alla Polizia giudiziaria? Sì.

208) L’interrogatorio reso durante le indagini preliminari può essere

delegato alla P.G.? sì.

209) La flagranza di reato è lo stato di colui che: è colto nell’atto di

commettere il reato.

210) Qual è l’autorità che può riaprire le indagini? Il G.I.P. su richiesta

del P.M.

211) Quale autorità convalida l’arresto? Il Giudice.

212) L’arresto è il fermo vanno convalidati: sì.

213) Il sequestro probatorio è convalidato: dal P.M.

214) Che diritto garantisce l’avviso ex art. 415 bis c.p.p.? Il diritto di

difesa e di conoscere l’accusa elevata a proprio carico.

215) A seguito dell’avviso ex art. 415 bis c.p.p., il P.M. è tenuto ad

ascoltare l’indagato che voglia rendere spontanee dichiarazioni? No.

216) L’indagato può “reagire” all’avviso di conclusione delle

indagini preliminari? sì, esercitando una serie di facoltà tassativamente previste dalla norma.

217) A seguito dell’avviso ex art. 415 bis c.p.p., il P.M. è tenuto a

svolgere le indagini indicate dall’indagato? No.

218) Il P.M. a seguito delle richieste dell’indagato può disporre

nuove indagini? sì; indagini che devono essere compiute entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta.

219) Chi emette l’avviso di conclusione delle indagini preliminari? il

P.M.

220) A seguito dell’avviso ex art. 415 bis c.p.p., il P.M. è tenuto ad

interrogare l’indagato che lo abbia richiesto? Sì.

221) L’avviso di conclusione delle indagini preliminari

consiste: nell’informare l’indagato e la difesa che il P.M. ha concluso le indagini e che la relativa documentazione è stata depositata in segreteria per prenderne eventuale visione ed estrarne copia.

222) Se il P.M. esercita l’azione penale senza aver previamente

avvisato l’indagato e la difesa della conclusione delle indagini: L’esercizio dell’azione penale è nullo.

223) Entro quanto tempo il P.M. deve interrogare l'indagato che lo

ha chiesto a seguito della notifica dell'avviso ex art. 415 bis c.p.p.? Entro 30 giorni.

224) Il provvedimento che dispone il giudizio che forma

assume? Decreto.

225) Qual è la differenza tra l’ordinanza per l’integrazione delle

indagini e quella di integrazione probatoria del giudice? La prima, su indicazione del giudice, comporta lo svolgimento per il p.m. di ulteriori indagini; mentre la seconda implica assunzione di prove avanti al g.u.p. decisive ai fini dell’emissione della sentenza di non luogo a procedere.

226) Quando si assume lo status di imputato? Con l’esercizio

dell’azione penale da parte del p.m.

227) Nell’udienza preliminare: La partecipazione del pubblico ministero e

del difensore dell’imputato è necessaria.

228) Il decreto che dispone il giudizio è motivato? No.

229) La sentenza di non luogo a procedere: È sia impugnabile che

revocabile.

230) Quali sono le ragioni per revocare la sentenza di non luogo a

procedere? nuove fonti di prova.

231) L’interrogatorio dell’imputato in sede di udienza preliminare è

reso: Ai sensi degli artt. 64 e 65 c.p.p., a meno che la parte ne richieda l’espletamento nelle forme di cui agli artt. 498 e 499 c.p.p.

232) In sede di udienza preliminare se l’imputato detenuto non si

presenta, il giudice: rinvia ad altra udienza, qualora risulti che l’assenza sia dovuta ad assoluta impossibilità di comparire per forza maggiore, caso fortuito o altro legittimo impedimento.

233) A che termini soggiace la revoca della sentenza di

n.l.p.? nessuno.

234) In udienza preliminare può essere richiesto l’incidente

probatorio? Pur non essendo normativamente previsto, la lacuna è stata colmata da Corte cost. n. 77 del 1994.

235) L’esame dell’imputato in sede di udienza preliminare è

reso: Secondo le regole dell’esame incrociato, qualora ne faccia esplicita richiesta la parte.

256) Uno dei presupposti per la richiesta del giudizio immediato

“tipico” è: l’evidenza della prova.

257) Il giudizio abbreviato è un processo: Allo stato degli atti, salvo le

deroghe previste per legge, ed in caso di condanna la pena è ridotta di un terzo.

258) Il giudice competente a giudicare nel rito abbreviato è: Il giudice

dell’udienza preliminare, ad eccezione dei procedimenti a citazione diretta per i quali è competente il giudice del dibattimento e quelli per cui sarebbe competente la Corte di assise, la Corte stessa in caso di conversione del giudizio direttissimo.

259) Sulla richiesta di applicazione della pena su richiesta delle

parti, il giudice: Prima ancora di compiere l’attività di cui alla prima risposta, deve verificare che non debba essere pronunciata sentenza di proscioglimento ai sensi dell’art. 129 c.p.p.

260) Nel giudizio abbreviato, nel caso in nuove contestazioni,

l’imputato: Ha diritto ad un termine a difesa per decidere se proseguire nel rito speciale anche chiedendo l’ammissione di nuove prove, o proseguire nelle forme ordinarie.

261) Quali sentenze emesse nel giudizio abbreviato sono appellabili?

L’imputato può proporre appello solo avverso le sentenze di condanna ed il pubblico ministero solo avverso le sentenze di condanna che modificano il titolo del reato e all’esito della decisione n. 320/2007 della Corte costituzionale, anche quelle di proscioglimento.

262) Nel giudizio abbreviato è ammessa la costituzione del

responsabile civile? No.

263) Nel giudizio abbreviato è ammessa la costituzione di parte

civile? Sì.

264) Gli effetti del decreto penale di condanna: non si estendono anche

al giudizio civile e amministrativo.

265) Il procedimento per decreto è previsto: Quando il pubblico

ministero ritiene che debba essere applicata una pena pecuniaria, anche in sostituzione di pena detentiva.

266) La definizione del procedimento nelle forme del giudizio

abbreviato: è richiesto dall’imputato o da un suo procuratore speciale.

267) Il giudizio abbreviato condizionato: è un giudizio allo stato degli

atti che l’imputato subordina ad un’integrazione probatoria necessaria ai fini della decisione.

268) Il giudizio abbreviato: si svolge in camera di consiglio a meno che

tutti gli imputati chiedano che si celebri in pubblica udienza.

269) Quale giudice emette il decreto penale di condanna? Il G.i.p.

270) Nel giudizio abbreviato il giudice può assumere elementi di

prova? sì, se sono necessari ai fini della decisione.

271) Gli effetti della sentenza di patteggiamento: non si estendono

anche al giudizio civile e amministrativo.

272) L’integrazione probatoria nel giudizio abbreviato

condizionato: deve essere necessaria ai fini della decisione e compatibile con le finalità di economia processuale proprie del rito.

273) Nel giudizio abbreviato sono possibili nuove contestazioni? Sì.

274) Nell’ipotesi in cui l’imputato sia già stato dichiarato assente in

sede di udienza preliminare, il presidente deve controllare la sua regolare costituzione: Sì.

275) Negli atti preliminari al dibattimento, le richieste di

prova: Vengono formulate mediante lista depositata nella cancelleria.

276) L’imputato può rinunciare al contraddittorio nella formazione

della prova? Solo in ipotesi tassativamente previste dalla legge.

277) Le questioni in ordine agli atti contenuti all’interno del

fascicolo per il dibattimento: Possono essere discusse prima dell’apertura del dibattimento.

278) Le dichiarazioni precedentemente rese dal testimone, nel

dibattimento possono essere utilizzate? Solo per valutare la credibilità del testimone, a meno che, anche per le circostanze emerse in dibattimento, vi siano elementi concreti per ritenere che il testimone sia stato sottoposto a violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o di altra utilità, affinché non deponga o deponga il falso.

279) Il dibattimento si apre: Con la lettura dell’imputazione.

280) Nel corso del dibattimento sono ammessi interventi del giudice

in tema di prova? In ipotesi circoscritte normativamente previste.

281) Chi esercita la disciplina dell’udienza? Il Presidente e in sua

assenza il P.M.

282) Diritto alla prova per l’imputato significa: Diritto di difendersi

provando.

283) La citazione nel processo del responsabile civile è

condizionata: Alla costituzione di parte civile del danneggiato del reato.

284) Il contraddittorio sulla prova: significa che la prova non si è formata

in dibattimento e le parti disquisiscono in ordine alla sua acquisizione.

285) La parte civile esclusa in sede di udienza preliminare: può

nuovamente costituirsi in dibattimento.

286) Nella disciplina precedente la l. 28.4.2014, n. 67 l’imputato già

dichiarato contumace che provava di non avere avuto conoscenza del procedimento a suo carico: Poteva rendere spontanee dichiarazioni.

287) Le contestazioni all’esame dibattimentale: servono per valutare la

credibilità del testimone, ma non possono essere utilizzate ai fini della decisione, salvo che ricorrano le ipotesi previste dal comma 4 dell’art. 500 c.p.p.

288) Il giudice ammette d’ufficio nuovi mezzi di prova: se risulta

assolutamente necessario.

289) Il testimone può esprimere valutazioni? No.

290) Se nel corso dell’istruzione dibattimentale il fatto risulta

diverso rispetto a come è descritto nell’ imputazione: il p.m. modifica l’imputazione e procede alla relativa contestazione.

291) I poteri probatori d’ufficio del giudice: il giudice può ricorrervi solo

se sia assolutamente necessario.

292) È vietata la lettura: delle dichiarazioni dell’imputato.

293) Le prove assunte con incidente probatorio: sono utilizzabili in

dibattimento solo nei confronti degli imputati i cui difensori hanno partecipato alla loro assunzione.

proposto appello, entro 15 giorni dalla notificazione del ricorso, dichiarino di rinunciarvi per proporre direttamente ricorso per cassazione.

313) Quando, con l’atto di appello, una parte abbia richiesto

l’assunzione di nuove prove: il giudice dispone la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale, se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti.

314) Il giudice del rinvio: deve uniformarsi alla questione di diritto

enunciata dalla Corte di cassazione, salvo che la Cassazione abbia annullato per vizio di motivazione.

315) All’istanza di revisione è legittimato: entrambi, oltre ai prossimi

congiunti del condannato, il tutore e, se il condannato è morto, l’erede o un suo prossimo congiunto.

316) Le sentenze di appello sull’azione civile: sono immediatamente

esecutive, salvo che ricorrano gravi motivi che ne giustifichino la sospensione.

317) Nel caso in cui la decisione impugnata consiste in un

provvedimento non consentito dalla legge, la Corte di cassazione: annulla senza rinvio.

318) Le ordinanze emesse in dibattimento: possono impugnarsi solo con

l’impugnazione avverso la sentenza, a meno che la legge disponga diversamente.

319) Quando, con l’atto di appello, una parte abbia richiesto

l’assunzione di nuove prove: il giudice dispone la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale, se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti.

320) La sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti è

soggetta a revisione? Sì.

321) La rituale proposizione dell’impugnazione: sospende l’esecuzione

solo per le impugnazioni ordinarie e non per le impugnazioni avverso le ordinanze in materia cautelare, nel procedimento di esecuzione e in quello di sorveglianza.

322) Nel caso si annullamento con rinvio, la Corte di

cassazione: trasmette gli atti ad uno dei giudici, a seconda dei casi, indicati dall’art. 623 c.p.p.

323) La cognizione della Corte di cassazione è limitata ai soli motivi

proposti? Anche alle questioni rilevabili d’ufficio in ogni stato e grado del processo che non sarebbe stato possibile dedurre in grado di appello.

324) La sentenza in motivazione deve contenere: l’esposizione delle

prove poste a fondamento della decisione e le ragioni per cui non ha ritenuto attendibili le prove contrarie.

325) L’istanza di riesame si presenta: Presso la cancelleria del Tribunale

del Riesame. L’imputato può comunque depositarla ai sensi dell’art. 123 c.p.p. e, comunque, lo stesso ed il difensore possono presentarla nelle forme di cui agli artt. 582 e 583 c.p.p.

326) Che cos’è la prova nuova? È una prova sopravvenuta al giudizio o

non precedentemente valutata.

327) Nel giudizio di cassazione può essere esperita una perizia? No.

328) Quali sentenze emesse nel giudizio abbreviato sono

appellabili? L’imputato può proporre appello solo avverso le sentenze di condanna ed il pubblico ministero solo avverso le sentenze di condanna che modificano il titolo del reato e all’esito della decisione n. 320/2007 della Corte costituzionale, anche quelle di proscioglimento.

329) Nel giudizio di cassazione, l’attività di patrocinio legale: è

consentita a coloro che sono iscritti nell’albo speciale della Corte di cassazione.

330) La revisione può essere proposta per conseguire una riduzione

di pena? No.

331) I ricorsi per cassazione sono rimessi alle Sezioni unite: quando

c’è o potrà crearsi contrasto di giurisprudenza.

332) La Corte di cassazione: è giudice di legittimità.

333) La Corte di cassazione può condannare? No.

334) La sentenza in motivazione deve contenere: l’esposizione delle

prove poste a fondamento della decisione e le ragioni per cui non ha ritenuto attendibili le prove contrarie.

335) Che cos’è la prova nuova? È una prova sopravvenuta al giudizio o

non precedentemente valutata.

336) Nel giudizio di cassazione, l’attività di patrocinio legale: è

consentita a coloro che sono iscritti nell’albo speciale della Corte di cassazione.

337) La Corte di cassazione può condannare? no, può solo annullare la

sentenza di proscioglimento.

338) La Corte di cassazione: è giudice di legittimità.

339) Quali sentenze emesse nel giudizio abbreviato sono

appellabili? L’imputato può proporre appello solo avverso le sentenze di condanna ed il pubblico ministero solo avverso le sentenze di condanna che modificano il titolo del reato e all’esito della decisione n. 320/2007 della Corte costituzionale, anche quelle di proscioglimento.

340) La revisione può essere proposta per conseguire una riduzione

di pena? No, in quanto la finalità della revisione è il proscioglimento del condannato.

341) I ricorsi per cassazione sono rimessi alle Sezioni unite: quando

c’è o potrà crearsi contrasto di giurisprudenza.

342) Nel giudizio di cassazione può essere acquisita una prova

nuova? No.

343) L’istanza di riesame si presenta: Presso la cancelleria del Tribunale

del Riesame. L’imputato può comunque depositarla ai sensi dell’art. 123 c.p.p. e, comunque, lo stesso ed il difensore possono presentarla nelle forme di cui agli artt. 582 e 583 c.p.p.

344) E’ ricorribile per cassazione la sentenza emessa in sede di

rinvio? Sì.

345) L’annullamento con rinvio giova anche agli imputati condannati

non ricorrenti? sì, a condizione che il motivo dell’annullamento non sia esclusivamente personale.

346) Nel giudizio di cassazione può essere esaminato un

testimone? No.

347) E’ appellabile la sentenza emessa in sede di rinvio? Sì, se

emessa in primo grado.

348) E’ impugnabile la sentenza emessa in sede di rinvio? sì, però

solo per i punti sui quali non si era precedentemente formato il giudicato.

349) Il giudice del rinvio è soggetto al divieto di reformatio in

peius? solo se ricorrente era l’imputato.

374) Nel caso in cui l’interessato al procedimento di esecuzione,

intenda essere sentito personalmente dal giudice, ma sia detenuto in luogo posto fuori la circoscrizione del giudice che procede: Deve essere sentito prima del giorno dell’udienza dal magistrato di sorveglianza del luogo ove è detenuto.

375) Il giudice dell’esecuzione: si occupa delle materie attinenti

all’efficacia del titolo esecutivo.

376) Competente a concedere la riabilitazione è: il Tribunale di

sorveglianza.

377) La Magistratura di Sorveglianza: si occupa delle questioni relative

alla rieducazione del reo conformemente ai parametri delineati dall’art. 27, comma 3, Cost.

378) Il Tribunale di sorveglianza è composto da: Due giudici togati, tra

cui il presidente, e due esperti laici.

379) L’incidente di esecuzione: è il modello per il procedimento di

esecuzione partecipato.

380) I mezzi di prova nel procedimento di esecuzione: sono introdotti

senza formalità.

381) Il giudice dell’esecuzione è: quello che ha deliberato il

provvedimento in esecuzione.

382) I mezzi di prova nel procedimento di sorveglianza: sono introdotti

senza formalità.

383) Quali sono le prerogative del Magistrato di Sorveglianza? si

occupa delle questioni relative alla rieducazione del reo conformemente ai parametri delineati dall’art. 27, comma 3, Cost.

384) Quand’è che un processo non è equo? Quando è in contrasto con

le norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dei suoi Protocolli.

385) Vi sono criteri oggettivi per determinare quando la durata di un

processo non sia ragionevole? No, occorre valutare le singole ipotesi.

386) La Corte europea dei diritti dell’uomo può essere adìta: Solo

dopo l’esaurimento delle vie di ricorso interne.

387) Il mandato di arresto europeo: È una decisione giudiziaria emessa

da uno Stato membro in prospettiva dell’arresto della consegna, da parte di un altro Stato membro, di una persona ricercata ai fini dell’esercizio dell’azione penale o dell’esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza privative della libertà personale.

388) La giurisprudenza interna come ha colmato i vuoti legislativi

relativi all’impossibilità di riaprire i processi non equi? Operando sul titolo esecutivo e utilizzando l’istituto del ricorso straordinario per cassazione e in parte con la sentenza n. 113/2011 della Corte costituzionale.

389) La Convenzione europea dei diritti dell’uomo è stata ratificata

dall’Italia? nel 1955 con la Convenzione di Roma.

390) Lo Stato italiano prevede degli strumenti per riaprire i processi

interni in contrasto con le decisioni definitive della Corte europea? il vuoto, al momento, è colmato dalla giurisprudenza.

391) È maggiore l’ambito di tutela della presunzione di innocenza o

di quella di non colpevolezza? È minore quello della presunzione di innocenza.

392) Le norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo: Sono

interposte rispetto a quelle interne nel senso che il giudice interno deve interpretare la norma interna conformemente a quelle sovranazionali laddove possibile, altrimenti sollevare l'incidente di costituzionalità.

393) Le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo hanno

carattere: vincolante.

394) Il rimedio di cui alla precedente domanda, non è

subordinato: Al proscioglimento dell’imputato.

395) La Corte costituzionale ha indicato un istituto finalizzato a

riaprire i processi a seguito di condanna dell’Italia da parte della Corte EDU? sì, con la decisione n. 113 del 2011.

396) Competente a decidere i ricorsi per violazione delle norme della

CEDU è: La Corte europea dei diritti dell’uomo.

397) In che ipotesi un processo è di durata non ragionevole? Non

esistono ipotesi predeterminate, ma occorre valutare le singole ipotesi.

398) Il giudice italiano deve interpretare le norme interne

conformemente: Ai principi della Costituzione e alle norme sopranazionali che con queste non contrastino.

399) Le decisioni della Corte EDU “Somogyi” e “Sejdovic”

attengono: All’effettività della conoscenza di un procedimento.

400) Il giudice italiano deve applicare le norme interne

conformemente: Ai principi della Costituzione e, qualora non contrastino con questa, con quelli sovranazionali.

401) Il Comitato dei Ministri è: L’organismo che vigila sull’esecuzione

delle sentenze della Corte EDU.

402) L’istituto individuato dalla Consulta per riaprire i processi è? La

revisione "europea" secondo quanto previsto da Corte cost. n. 113/2011.

403) La Corte europea dei diritti dell’uomo può essere adìta: Solo

dopo l’esaurimento delle vie di ricorso interne.

404) Le norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo: Sono

interposte rispetto a quelle interne e hanno natura immediatamente precettiva.

405) Sono ricorribili avanti alla Corte EDU le sentenze di

applicazione di pena concordata? Sì.

406) La Corte EDU è competente a: valutare se vi sono state violazioni ai

diritti fondamentali dell’uomo.

407) Un processo non è equo? Quando è in contrasto con le norme della

Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dei suoi Protocolli.

408) Le violazioni ai diritti dei detenuti possono essere oggetto di

giudizio della Corte EDU? Sì.

409) La Convenzione di Roma: ha ratificato la Convenzione europea dei

diritti dell'uomo.

410) Sono ricorribili avanti alla Corte EDU le sentenze emesse

all’esito del giudizio abbreviato? Sì.

411) È maggiore l’ambito di tutela della presunzione di innocenza o

di quella di non colpevolezza? È minore quello della presunzione di innocenza.