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Diritto processuale penale prog, Appunti di Diritto Processuale Penale Progredito

Analisi della figura del giudice di pace

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 09/01/2017

Emmanuele.Panza
Emmanuele.Panza 🇮🇹

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GIUDICE DI PACE:
-Presupposto: la procedura penale generale-> il processo è disciplinato da un codice di procedura
penale che èil primo codice dell'età repubblicana approvato nell'88 ed entrato in vigore il 4 ottobre
dell'anno successivo, che regola il processo penale per quanto riguarda i reati comuni.
-LA GIUSTIZIA PENALE DI PACE-> ruota intorno alla figura del GDP e a un corpus di regole
che è dato dal dlgs 274/2000.
La competenza penale del GDP è entrata in vigore nel gennaio 2002.
Il GDP è un magistrato onorario-> realizza una sorte di partecipazione all'amministrazione della
giustizia. Quante forme conosciamo di partecipazione all'amministrazione della giustizia?
1) GIUDICI POPOLARI IN CORTE D'ASSISE/APPELLO:
-sono collegi di 8 giudici (2 togati e 6 giudici popolari: potrebbe esssere ciascuno di noi)
-in Corte d'Assise ci va chiunque e l'idea della Corte d'Assise è che a giudicare un cittadino siano gli
altri cittadini, negli Stati Uniti si ha la giuria (composta da 12 giudici popolari)->la giuria emette
solo un giudizio immotivato ("guilty, not guilty") non emette sentenza, a quella ci penserà il
giudice; mentre in Italia, Germania.. si ha un'idea divera che è il c.d. SCABINATO (termine che
deriva dalla giustizia degli scabini) in cui i sei cittadini votano insieme ai 2 giudici togati-> qui
abbiamo un collegio misto 6+2 che emette una sentenza motivata.
2) MAGISTRATURA ORDINARIA:
-ci riferiamo ai: giudici di pace (GDP) e ai vice procuratori onorari (VPO), oltre a questi in passato
si è cercato di abbattere l'enorme carico di lavoro arretrato con i GOA (giudici onorari aggregati)
che anni fa in materia civile erano addetti alle sezioni stralcio->qui venivano devolute le cause civili
più vecchie.
-Come si fa a diventare giudice onorario? Si superano delle selezioni più blande rispetto al concorso
per diventare Magistrato della Repubblica+avere dei requisiti soggettivi: avere la laurea in
giurisprudenza(in passato bastava solo questo requisito), l'aver fatto l'avvocato, essere stati
funzionari di segreteria o di cancelleria negli uffici giudiziari, poi si fa domanda-> si supera la
selezione che è molto blanda-> e così si diventa magistrati onorari (se faccio domanda per VPO
divento VPO; se faccio domanda per GDP divento GDP).
-La caratteristica che dovrebbe distinguere la magistratura onoraria dovrebbe ssere la
TEMPORANEITà-> ossia i magistrati onorari rimangono cittadini, per un periodo di tempo danno
una mano alla magistratura professionale e poi dopo tornano ad essere cittadini normali. Usiamo il
condizionale perchè siamo in Italia e di per sè ciò che è temporaneo ed emergenziale tende a
diventare definitivo.
Il dlgs 274/2000 disciplina il processo penale di pace, la legge che invece istituisce la figura del
GDP è la legge del 21 novembre n° 374/1991.
Il GDP: l'ambito civile c'è dai primi anni '90; l'ambito penale invece è entrato in vigore nel gennaio
del 2002.
Dalla L.374/'91 deduciamo che:
Art. 7: la carica del GDP dovrebbe durare 4 anni+proroga di ulteriori 4 anni, di recente è stabilita la
possibilità di un' ulteriore proroga di altri 4 anni-> quindi il concetto di temporaneità c'è solo in
linea di principio perchè all'atto pratico 12 anni equivale a una seconda cariera.
Art. 5: requisiti per diventare GDP: laurea in giurisprudenza, superamento esame di avvocato, o
avere esercitato funzioni giudiziarie anche onorarie per almeno due anni, o funzioni notarili, o
insegnamento di materie giuridiche in università, o dirigente di sereteria o di cancelleria giudiziaria.
->Una volta divenuti GDP occorre fare un tirocinio: essere affiancati per 6 mesi a un magistrato
togato.
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GIUDICE DI PACE:

-Presupposto: la procedura penale generale-> il processo è disciplinato da un codice di procedura penale che èil primo codice dell'età repubblicana approvato nell'88 ed entrato in vigore il 4 ottobre dell'anno successivo, che regola il processo penale per quanto riguarda i reati comuni. -LA GIUSTIZIA PENALE DI PACE-> ruota intorno alla figura del GDP e a un corpus di regole che è dato dal dlgs 274/2000. La competenza penale del GDP è entrata in vigore nel gennaio 2002. Il GDP è un magistrato onorario-> realizza una sorte di partecipazione all'amministrazione della giustizia. Quante forme conosciamo di partecipazione all'amministrazione della giustizia?

  1. GIUDICI POPOLARI IN CORTE D'ASSISE/APPELLO: -sono collegi di 8 giudici (2 togati e 6 giudici popolari: potrebbe esssere ciascuno di noi) -in Corte d'Assise ci va chiunque e l'idea della Corte d'Assise è che a giudicare un cittadino siano gli altri cittadini, negli Stati Uniti si ha la giuria (composta da 12 giudici popolari)->la giuria emette solo un giudizio immotivato ("guilty, not guilty") non emette sentenza, a quella ci penserà il giudice; mentre in Italia, Germania.. si ha un'idea divera che è il c.d. SCABINATO (termine che deriva dalla giustizia degli scabini) in cui i sei cittadini votano insieme ai 2 giudici togati-> qui abbiamo un collegio misto 6+2 che emette una sentenza motivata.
  2. MAGISTRATURA ORDINARIA: -ci riferiamo ai: giudici di pace (GDP) e ai vice procuratori onorari (VPO), oltre a questi in passato si è cercato di abbattere l'enorme carico di lavoro arretrato con i GOA (giudici onorari aggregati) che anni fa in materia civile erano addetti alle sezioni stralcio->qui venivano devolute le cause civili più vecchie. -Come si fa a diventare giudice onorario? Si superano delle selezioni più blande rispetto al concorso per diventare Magistrato della Repubblica+avere dei requisiti soggettivi: avere la laurea in giurisprudenza(in passato bastava solo questo requisito), l'aver fatto l'avvocato, essere stati funzionari di segreteria o di cancelleria negli uffici giudiziari, poi si fa domanda-> si supera la selezione che è molto blanda-> e così si diventa magistrati onorari (se faccio domanda per VPO divento VPO; se faccio domanda per GDP divento GDP). -La caratteristica che dovrebbe distinguere la magistratura onoraria dovrebbe ssere la TEMPORANEITà-> ossia i magistrati onorari rimangono cittadini, per un periodo di tempo danno una mano alla magistratura professionale e poi dopo tornano ad essere cittadini normali. Usiamo il condizionale perchè siamo in Italia e di per sè ciò che è temporaneo ed emergenziale tende a diventare definitivo. Il dlgs 274/2000 disciplina il processo penale di pace, la legge che invece istituisce la figura del GDP è la legge del 21 novembre n° 374/1991. Il GDP: l'ambito civile c'è dai primi anni '90; l'ambito penale invece è entrato in vigore nel gennaio del 2002. Dalla L.374/'91 deduciamo che: Art. 7: la carica del GDP dovrebbe durare 4 anni+proroga di ulteriori 4 anni, di recente è stabilita la possibilità di un' ulteriore proroga di altri 4 anni-> quindi il concetto di temporaneità c'è solo in linea di principio perchè all'atto pratico 12 anni equivale a una seconda cariera. Art. 5: requisiti per diventare GDP: laurea in giurisprudenza, superamento esame di avvocato, o avere esercitato funzioni giudiziarie anche onorarie per almeno due anni, o funzioni notarili, o insegnamento di materie giuridiche in università, o dirigente di sereteria o di cancelleria giudiziaria. ->Una volta divenuti GDP occorre fare un tirocinio: essere affiancati per 6 mesi a un magistrato togato.

-I vari tipi di magistrati in Italia: magistrato professionale o togato; giudici popolari; magistrati onorari; magistrati o giudici esperti-> si allude a: tribunale di sorveglianza e tribunale per i minori. In entrambi i casi i giudici togati sono affiancati da giudici esperti in queste materie (esperti in materie criminologiche ed esperti in scienze della formazione o scienze affini). -Nel processo penale di pace chi esercita la funzione dell'accusa? Il legislatore ha deciso di non creare una procura della repubblica presso il GDP-> a causa di ciò le funzioni dell'accusa davanti al GDP sono esercitate dalla procura della repubblica presso il tribunale-> all'interno del cui circondario esiste il GDP. Il tribunale ha una certa competenza per territorio-> come si chiama questa sfera di attribuzione del tribunale? CIRCONDARIO; al suo interno possono esserci più uffici del GDP, es. Nel circondario del tribunale di Varese abbiamo: il GDP di Varese che ha sede presso il tribunale di Varese+altri due dislocati (Gavirate e Luino). ≠ Per le corti d'appello si parla invece di una competenza territoriale che si chiama DISTRETTO. IL SISTEMA SANZIONATORIO DEL GDP: Perchè è stata affidata al GDP la competenza penale? Ci sono varie ragioni:

  1. la magistratura onoraria serve a sgravare la magistratura togata dalle questioni bagatellari► i retai penali meno gravo saranno affrontati dal magistrato onorario e i reati più gravi rimangono diu competenza dei magistrati togati.
  2. ragioni di MICRO-CONFLITTUALITà INTERINDIVIDUALE-> ingiurie, lesioni non gravi, diffamazioni, percosse.. non essendo reati gravi si danno alla competenza del GDP. ↓ Sono tutte procedibili a querela►La funzione del GDP non è cognitiva- punitiva, ma CONCILIATIVA. ↓ Per questo una scelta del legislatore nel creare il micro-sistema di pace è stat anche quella di dire: le rare volte in cui arrivo alla fine del processo e devo applicare la sanzione, ebbene creiamo delle nuove sanzioni, non affidiamoci alla pena detentiva classica, aboliamola. Infatti il GDP non applicherà mai la pena detentiva classica ossia: reclusione, arresto. ► Il GDP può applicare 3 tipi di sanzioni: Titolo II art.52ss. Dlgs 274/2000: 1 SANZIONE: è la sanzione PECUNIARIA (lettera A)-> multa= se il reato è un delitto; ammenda= se il reato è una contravvenzione. 2 SANZIONE: il GDP può applicare la PERMANENZA DOMICILIARE: ossia te ne stai a casa il fine settimana (perchè se hai un lavoro la sanzione non deve essere desocializzante) (lettera B). 3 SANZIONE: sono i LAVORI DI PUBBLICA UTILITà: essa è prevista come sanzione penale principale (lettera C). Il 90% delle condanne che il GDP emette, che sono già in numero abbastanza ristretto, usa la prima sanzione. In prospettiva futura si potrebbe auspicare di applicare sempre di più la terza sanzione proprio per le sue spiccate attitudini rieducative-> ma per fare ciò è necessario modificare l'art.52 e la c.d. tabella di conversione. -Tronando al dlgs 274/2000 l'art.2 pone il principio basilare che è quello della complementarietà, che norme si applicano nel processo penale di pace? Si applicano: 1 le norme speciali dettate dal dlgs 274 (composto da 70 articoli-> pochi) laddove questi 70 articoli non dicano nulla si applicherranno-> 2 le norme processuali penali comuni "in quanto applicabili" ossia in quanto compatibili con il sottosistema. Come faccio a capire se le norma generali sono compatibili con il sottosistema? C'è sempre bisogno di una sana interpretazione giurisdizionale che ci dica se un istituto è compatibile o no.-> es. 415 bis nel processo penale di pace non si ha menzione dell'avviso di conclusione delle indagini, domanda: nel silanzio del dlgs 274 recuperiamo il 415 bis o no? Di per sè sì, ma la giurisprudenza costituzionale dice NO: il tutto perchè la perplessità del 415 bis è incompatibile con i principi di snellezza e celerità del processo penale id pace e le sua indagini.

di competenza del GDP il processo si celebra davanti al GDP; in deroga all'art.23 del cpp, in ogni stato e grado del processo penale comune, il giudice comune se si rende conto di una incompetenza per materia che sarebbe per difetto trasmette lo stesso al GDP. Ultima parte art.48:"le prove acquisite dal giudice incompetente sono utilizzabili nel processo davanti al GDP"-> deroga al principio di immediatezza: A)principio secondo cui il giudice per condannare o assolbvere deve prima avere assunto personalmente le prove nei suoi confronti; B)altre deroghe: -INCIDENTE PROBATORIO= è un'anticipazione di contraddittorio dibattimentale collocata in indagini in cui si assumono prove urgenti che altrimenti si disperderebbero e non sarebbe possibile assumere nel dibattimento. Le assume il GIP e poi le utilizza il giudice del dibattimento. -IL GIUDIZIO D'APPELLO= qui i giudici (che sono 3) possono decidere vita o morte dell'imputato senza avere mai assunto uno straccio di prova ma leggendo semplicemente i faldoni dei verbali delle prove assunti in primo grado.

  1. CONNESSIONE: -Art 4 co.3-> per i reati ai co.1-2 competente è il tribunale. -Art 4 co. 4-> per i minorenni rimane competente il tribunale ( se il minore fa un'ingiuria è competente il tribunale e non il GDP). -Art.5->COMPETENZA PER TERRITORIO DEL GDP:-> criterio: "locus commissi delicti" Art 5 co.2= GDP CIRCONDARIALE. ↓ Esigenza= nel processo penale comune abbiamo il GIP, in ciascun tribunale esiste una sessione penale, esiste un ufficio del GUP e il GDP quando, nel processo penale di pace, deve prendere delle decisioni che sarebbero di competenza teorica del GIP cosa capita? Si è deciso di attribuire sempre al GDP le funzioni che, in un processo penale comune, sarebbero del GDP-> ma quale GDP? Al GDP circondariale che è quello presso il tribunale. Questo perchè di solito l'ufficio del GDP circondariale è quello con più giudici (persone fisiche) addette all'ufficio->questo perchè se un giudice emette un provvedimento in sede di indagini è incompatibile ad assumere le funzioni del giudice del dibattimento (art 34 cpp)►è meglio che il GDP circondariale e il GDP delle indagini lo facciano sempre nella sede del circondario per garantire le opportune turnazioni.
  • COMPETENZA DTERMINATA DALLA CONNESSIONE: abbiamo: A) connessione eterogenea= si ha quando c'è un reato di competenza del GDP e un reato di competenza di un giudice superiore art 6-> si ha connessione e quindi la causa viene assunnta dal giudice superiore solo in caso di concorso formale; per il resto si blinda la competenza del GDP. La connessione opera solo se concorrono queste due circostanze: 1) concorso formale (art 81cp); 2) tra i processi deve essere possibile la riunione (riunione art 17 cpp). B) connesione omogenea (artt 7-8)=non c'è un giudice superiore, ma un GDP di un luogo o di un altro luogo. Davanti al GDP si ha connessione per: 1) concorso formale (doloso); 2) cooprazione (colposo) L'articolo 8 è solo un prolungamento dell'art. 7 ->in caso di concorso è competente il GDP dove è stato commesso il primo reato. E se i reati sono stati commessi lo stesso giorno alla stessa ora? É competente il GDP del primo procedimento e si guarderà l'iscrizione della notizia di reato. RIUNIONE≠CONNESSIONE-> è un criterio attributivo della competenza insieme al ↓ TERRITORIO e alla MATERIA. Opera all'interno dell'ufficio del giudice e individua quale tra i giudici si deve occupare di tutti e "due" i procedimenti->SIMULTANEUS PROCESSUS. Di solito la causa viene affidata al primo giudice che ha avuto l'assegnazione (nella riunione si vuole individuare quale giudice persona fisica deve giudicare) il criterio principe per disporre la riunione è che i due processis iano nella STESSA FASE}►ex art. 6 co.3 per la connessione devono

esserci due procedimenti nella stessa fase.

  • art 9: riunione e separazione-> guarda disciplina ordinaria art 17 e 18 cpp la norma si rivolge a un medesimo ufficio, all'ufficio giudicante di un GDP di un determinato luogo e dice che se sono pendenti più procedimenti che il GDP rende opportuno riunire può farlo sempre che ciò non pregiudichi la rapida esecuzione.
  • art 10: astensione e ricusazione-> sono in sostanza disciplinati dalle norme di procedura penale comune, chi deve giudicare sull'astensione o sulla ricusazione? Sull'astensione il presidente del tribunale e sulla ricusazione la corte d'appello. Le cause di astensione sono le stesse previste dalle norme generali del cpp per i magistrati togati e idem per la ricusazione. CAPO II: INDAGINI PRELIMINARI Quanti sono i modi di instaurazione della controversia davanti al GDP? Abbiamo 2 modi principali + 1 spurio:
  1. CITAZIONE A GIUDIZIO art 20: il PM cita l'imputato davanti al giudice; ma come si arriva a essere citati dal PM davanti al GDP? All'inizio delle indagini da parte della polizia giudiziaria, novità: la PG indaga autonomamente, poi si ha la trasmissione degli atti dalla PG al PM, il quale avrà 3 alternativa: A) archiviazione, B) svolgere uteriori indagini, C) svolgere l'azione penale: formulo l'imputazione, citazione a giudizio, esercito l'azione penale e il soggetto assume la veste di imputato in questo istante ossia quando il suo nome è inserito all'interno della citazioe a giudizio e quindi si passa dalla fase procedimentale alla fase processuale. La citazione a giudizio davanti al GDP ha anche una funzione probatoria (novità rispetto alla procedura penale generale).
  2. RICORSO IMMEDIATO AL GDP: per i reati procedibili a querela è possibile che la persona offesa presenti direttamente un ricorso al GDP in cui chiede che si celebri il processo nei confronti di quella determinata persona (non si può esercitre contro ignoti, se ignoto è l'autore del reato nel nostro ordinamento si chiede l'archiviazione). La cosa rivoluzionaria è che è il privato che, tramite il suo difensore, fa un ricorso immediato e con questo saltare la fase delle indagini e arrivare direttamente a processo. Il PM è chiamato a esprimere un parere sul ricorso della persona offesa, successivamente c'è il vaglio del GDP il quale può o dichiarare l'inammissibilità del ricorso, oppure se ritiene il ricorso fondato emette un decreto di convocazione delle parti. (provvedimento univocamente determinato dal GDP) Art 3: come si assume la qualità di imputato nel processo penale di pace? In questi due modi: A) imputato è colui il cui nome è riportato nella citazione a giudizio del PM, oppure B) colui il cui nome è riportato nel decreto di convocazione a giudizio delle parti emesso dal GDP.
  3. Dal 2009 abbiamo due norme in più il 20 bis e il 20 ter, essi introducono un terzo sistema: riguarda gli stranieri il cui soggiorno è irregolare. Reati come questi non si prestano ad alcuna conciliazione ex art 2 co 2. Il 20 bis e 20 ter sono delle specie di giudizio direttissimo davanti al GDP ma non possiamo chiamarlo così perchè ex art 2 co 1 il giudizio direttissimo davanti al GDP non si applica. 20 bis: in caso di flagranza o evidenza probatoria la PG può chiedere al PM che autorizzi la presentazione immediata del soggetto davanti al GDP e se tutto procede bene entro 15 giorni dalla commissione del reato il soggetto si trova davanti al GDP per celebrare l'udienza. 20 ter: consente semplicemente di celebrare l'udienza in termini ancora più ristretti. In caso di gravi e comprovate ragioni di urgenza la PG e il PM fanno una telefonata in cancelleria e chiedono se il giudice sta tenendo udienza, se sì mi presento subito con Abhdel e gli faccio fare il processo. Ma la domanda che sorge spontanea è: come mai parliamo di "stranieri" quando il 20 bis e 20 ter non parlano di stranieri? Allora quando si applicano questi due articoli? Dobbiamo per un attimo uscire dal sottosistema di pace e rifarci al testo unico dell'immigrazione il 286/1998 all'art10 bis: Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

rappresentanza diplomatica del suo Paese in Italia, anche se onoraria, nonché per rientrare nello Stato di appartenenza ovvero, quando ciò non sia possibile, nello Stato di provenienza, compreso il titolo di viaggio. ( 5 ) ( 8 ) 5-ter. La violazione dell'ordine di cui al comma 5-bis è punita, salvo che sussista il giustificato motivo, con la multa da 10.000 a 20.000 euro, in caso di respingimento o espulsione disposta ai sensi dell'articolo 13, comma 4, o se lo straniero, ammesso ai programmi di rimpatrio volontario ed assistito, di cui all'articolo 14-ter, vi si sia sottratto. Si applica la multa da 6.000 a 15.000 euro se l'espulsione è stata disposta in base all'articolo 13, comma 5. Valutato il singolo caso e tenuto conto dell'articolo 13, commi 4 e 5, salvo che lo straniero si trovi in stato di detenzione in carcere, si procede all'adozione di un nuovo provvedimento di espulsione per violazione all'ordine di allontanamento adottato dal questore ai sensi del comma 5-bis del presente articolo. Qualora non sia possibile procedere all'accompagnamento alla frontiera, si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 e 5-bis, nonché, ricorrendone i presupposti, quelle di cui all'articolo 13, comma 3. ( 5 ) 5-quater. La violazione dell'ordine disposto ai sensi del comma 5-ter, terzo periodo, è punita, salvo giustificato motivo, con la multa da 15.000 a 30.000 euro. Si applicano, in ogni caso, le disposizioni di cui al comma 5-ter, quarto periodo. ( 5 ) 5-quater.1. Nella valutazione della condotta tenuta dallo straniero destinatario dell'ordine del questore, di cui ai commi 5-ter e 5-quater, il giudice accerta anche l'eventuale consegna all'interessato della documentazione di cui al comma 5-bis, la cooperazione resa dallo stesso ai fini dell'esecuzione del provvedimento di allontanamento, in particolare attraverso l'esibizione d'idonea documentazione. ( 5 ) 5-quinquies. Al procedimento penale per i reati di cui agli articoli 5-ter e 5-quater si applicano le disposizioni di cui agli articoli 20-bis, 20-ter e 32-bis, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274. ( 5 ) Ai co 5 ter e 5 quater è prevista la competenza per materia del GDP e il procedimento "accelerato" di cui al 20 bis e 20 ter. Ma perchè tutta sta fretta nel giudicare questi reati che sono puniti con un ammenda (fa ridere perchè Abhdel ti pare che ha 5000 euro da pagare?)? Si ha tutta questa fretta perchè l'ultima norma entrata nel 2009 è l'art 62 bis ed essendo questi reati punibili con un'ammenda possono essere puniti con la sanzione sostitutiva dell'espulsione perchè il legislatore sa già che Abdehl non ha 5000 euro e perciù la pena pecuniaria gli interessa che sia convertiti con un provvedimento di espulsione art 16: Espulsione a titolo di sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzione. -Torniamo adesso alle nostre due modalità di esercizio dell'azione penale la 1) e la 2)

  1. CITAZIONE A GIUDIZIO: L'art 11 ci dice che normalmente nel sottosistema di pace la notizia di reato la apprende la PG e indaga autonomamente per 4 mesi (nel processo penale comune la notizia di reato la prende qualunque pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio e trasferirla "senza ritardo" (ossia 3- giorni e non di certo 4 mesi) al PM il quale la deve iscrivere nel registro generale delle notizie di reato ec 335cpp). La PG dipende dal Governo, l'autorità giudiziaria dispone della PG ex art 109 Cost. Decidere di affidare un periodo di 4 mesi di totale libertà di indagine senza il minimo controllo

dell'autorità giudiziaria è stata una scelta coraggiosa da parte del legislatore e perchè è accaduto ciò? Per sgravare la procura le procure dai carichi di lavoro e se vogliamo fare uno strappo ai principi facciamolo con dei reati bagattelari. La PG finiti i 4 mesi di indagini ("iura novit curia": è il PM che comunque in quanto dominus decide della fondatezza delle indagini a prescindere da ciò che suggerisce l'ufficiale di PG) deve fare una relazione conclusiva in cui dice al PM quali sono i fatti, sulla base di tutto ciò ritengo che la notizia di reato sia fondata o infondata. Art 12: notizie di reato ricevute dal pubblico ministero. In questi casi si applica una piccola anomalia, si applica l'art 11 e cosa capita? La notizia sì la riceve il PM ma di certo non ha voglia di lavorare su notizia di reato che sarebbero di competenza del GDP e della PG e cosa fa? Guarda subito la notizia di reato e dice che questo è un reato di competenza della PG e normalmente non dovrebbe neppure iscrivere la notizia di reato e trasmettere gli atti alla PG affinchè applichi l'art 11; sono fatte salve 2 possibilità: ossia che il PM leggendo questa notizia di reato la ritenga già infondata e di conseguenza ne chiede l'archiviazione immediata, oppure che questa notizia di reato sia già corredata di tutti gli elementi necessari non serve indagare e allora esercito l'azione penale. Art 13: Autorizzazione del PM al compimento di atti. (raramente usato) Sono quegli atti che la PG non può compiere da sola in quei famosi 4 mesi di indagine e per esperirli deve chiedere autorizzazione al PM, quali sono questi atti? A) accertamenti tecnici irripetibili (art360cpp); B) interrogatori o confronti cui partecipi la persona sottoposta alle indagini; C) perquisizioni e D) sequestri C e D ci sono dei casi in cui la PG invece può esercitare questi atti autonomamente, quando? Quando ricorrono delle esigenze di urgenza probatoria che non consentano l'emanazione di un rituale decreto di perquisizione dell'autorità giudiziaria. La PG può fare perquisizione e sequestri autonomamente però deve darne comunicazione al PM che deve disporre la convalida. Se c'è bisono di fare una perquisizione o un sequestro e mancano le ragioni d'urgenza? Bisognerà per forza chiedere al PM che egli emetta un ordinario decreto di perquisizione/sequestro. Quando la PG ravvisa la necessità di compiere uno degli atti di questo art 13 ne fa richiesta al PM e vediamo che egli non cessa di essere il dominus delle indagini-> può fare 4 cose:1) autorizzo l'atto richiesto e delego la PG a svolgerlo; 2) avoco le indagini e faccio io; 3) svolgo io personalmente l'atto richiesto perchè molto delicato e poi restituisco gli atti; 4) non do autorizzazione. In tutti questi casi il PM prima di rispondere iscrive notizia di reato. Art 14: iscrizione della notizia di reato. La notizia di reato non viene iscritta subito ma il PM, normalmente, provvede ad iscrivere la notizia di reato a seguito della trasmissione della relazione di cui all'art 11. Seconda parte art 11: "ovvero anche prima di aver ricevuto la relazione fin dal primo atto di indagine svolto personalmente, cioè quando ad esempio il PM decide di autorizzare la PG ma di agire lui personalmente.. (Come faccio a capire se sono state attivate le indagini nei confronti di un mio cliente? Facendo richiesta di comunicazione delle iscrizioni, problema: se il reato è di competenza del GDP è un problema perchè devono passare 4 mesi di tempo per le indagini (termine ordinatorio e non perentorio) e quindi se chiedo se ci sono delle comunicazioni a iscrizioni non troverò nulla.) Cosa capita quando il PM riceve la relazione? Per prima cosa iscrive la notizia di reato e poi ha la sua ordinaria rosa di alternative: 1) chiede l'archiviazione, 2) proroga delle indagini, 3) esercizio dell'azione penale.

Invece cosa capita se la citazione viene notificata in violazione del termine a comparire? Cioè 20 gg prima invece che 30? Succede che l'imputato o il suo difensore rileva che non c'è il rispetto del termine a comparire e le azioni sono due: ->se non si dice nulla tutto si sana; ->se invece si alza la mano il giudice deve rinviare a un'udienza successiva nel rispetto dei termini a comparire. Se invece siete sempre l'imputato e vedete che la citazione non è stata notificata alla persona offesa? Si può eccepire questa inottemperanza? L'imputato non ha interesse a sollevare una nullità che riguarda la posizione di un'altra parte (bisogna avere interesse per sollevare l'eccezione), poi sinceramente in un processo penale a mio carico se non c'è quello a cui ho dato gli schiaffoni che si costitusce come parte civile per me è anche meglio tra l'altro.

  1. RICORSO IMMEDIATO AL GIUDICE: Questa è tra le due quella più rivoluzionaria perchè abbiamo la possibilità che un privato citi un altro privato davanti a un giudice penale, abbiamo quasi una sorta di "esercizio privato dell'azione penale". Questo ti po di ricorso è possibile solo per quei reati procedibili a querela, oppure una persona offesa ben identificata che si lamenti del rteato a suo danno e che decida di proporre ricorso immediato. Cosa deve contenere il ricorso? Art.21 co. 2: Deve indirizzarsi a un giudice di pace competente ratione loci a decidere; le mie generalità; il mio difensore; l'indicazion delle altre persone offese (perchè se per un medesimo reato vi cono più persone offese, il legislatore gradirebbe che tutte queste persone offese siano messi in condizione di poter presenziare in un unico processo, invece di fare un processo per ogni persona se ne fa uno unico); le generalità della persona che cito in giudizio; l'imputazione; documenti e fonti di prova; la richiesta di fissazione dell'udienza; se non venisse inserita la lettera "e" un GDP potrebbe agevolmente dichiarare il ricorso inammissibile. Co.3: il ricorso deve essere sottoscritto dalla persona offesa e dal suo difensore Co.4-5 e 22co.1 ci dicono in che rapporto sta il ricorso immediato della persona offesa con un altro atto che è la QUERELA (essa viene proposta entro 3 mesi dalla conoscenza della commissione del fatto->es. Il furto in appartamento: io sono tornato dalle vacanze e scopro solo al mio ritorno che mi hanno svaligiato l'appartamente ma magari il furto è stato fatto 2-3 giorni prima). Guarda caso il termine per presentare ricorso immediato al GDP è sempre di 3 mesi, il legislatore ha opportunamente previsto lo stesso termine della querela; il legislatore inoltre si è fatto carico di dirci che un ricorso ben presentato con tutti i caratteri che abiamo visto prima produce gli stessi effetti di una querela, quindi io invece di fare querela posso fare ricorso immediato. D'altro canto io prima posso fare querela e solo dopo posso fare ricorso immediato, in questo caso dovrò prima allegare al mio ricorso la querela e far presente la cosa in modo che i procedimenti on si duplichino perchè a seguito della querela verosimilmente la PG ha iniziato le sue indagini etc.. ecco io facendo ricorso interrompo quel persorso e vado direttamente a processo. Ricorso immediato e querela possiamo dire che siano degli equivalenti funzionali, solo che il ricorso ha un quid pluris perchè la querela di per sè apre una ordinaria indagine preliminare (intendiamo i famosi 4 mesi), mentre invece il ricorso consente di arrivare immediatamente a giudizio. Una volta che ho preparato per bene il ricorso, l'ho sottoscritto e il mio difensore lo ha sottoscritto anche lui per autentica cosa bisogna fare? Devo andare in segreteria del PM e depositarne una copia (il PM ha tempo 10 giorni per formulare un parere) dopo di che devo farmi rilasciare su un'altra

copia il depositato (è un timbro che funge da prova di aver depositato il tale atto in segreteria del PM) con questo vado dal giudice e deposito in cancelleria del giudice-> perchè il GDP a questo punto dovrà decidere ma aspettando il parere del PM. Si verfica una triangolazione tra: 1) persona offesa (che da l'input), PM ( che da il parere), e GDP (che decide).

Se non deve provvedere ai sensi dell'articolo 26, il giudice di pace, entro venti giorni (termine ordinatorio) dal deposito del ricorso, convoca le parti in udienza con decreto.

2. Tra il giorno del deposito del ricorso e l'udienza non devono intercorrere più di novanta giorni. (termine meramente ordinatorio) 3. Il decreto contiene: a) l'indicazione del giudice che procede, nonché del luogo, del giorno e dell'ora della comparizione; (vocatio in jus) b) le generalità della persona nei cui confronti è stato presentato il ricorso (imputato) , con l'invito a comparire e l'avvertimento che non comparendo sarà giudicato in contumacia ; (bisogna ricordarsi che la contumacia non esiste più) c) l'avviso che ha facoltà di nominare un difensore di fiducia e che, in mancanza, sarà assistito dal difensore di ufficio nominato nel decreto; d) la trascrizione dell'imputazione formulata dal pubblico ministero ; (è l'editio actionis) e) la data e la sottoscrizione del giudice e dell'ausiliario che l'assiste. 4. Il decreto, unitamente al ricorso, è notificato, a cura del ricorrente, al pubblico ministero, alla persona citata in giudizio e al suo difensore almeno venti giorni prima dell'udienza. (è un termine a difesa e se è inferiore, si eccepisce la mancata conformità e si dovrà disporre una successiva udienza affinché sia rispettato) Entro lo stesso termine il ricorrente notifica il decreto alle altre persone offese di cui conosca l'identità. 5. La convocazione è nulla se l'imputato non è identificato in modo certo ovvero se manca o è insufficiente l'indicazione di uno dei requisiti previsti dal comma 3 lettere a),b), c), d). sono molto simili alle cause di nullità della citazione da parte del pm. Il ricorso immediato è una fattispecie a formazione progressiva. L'azione penale da chi viene esercitata? Se il PM non rende alcun parere il giudice può emettere il decreto; in questo caso si può dire che il decreto non sarà altro che una riproduzione dell'enunciazione in forma chiara e precisa del fatto contenuta nel ricorso. Se il PM emette il parere tardivo può essere tenuto in considerazione ancorché non si sia ancora giunti ad una decisione. Il PM può anche porre modifiche al fatto ex art. 516 c.p.p. In giurisprudenza ci si è chiesti nel caso di parere negativo del PM cosa può pare il giudice? La giurisprudenza ha detto che il GdP è vincolato al parere poiché è il PM che esercita l'azione penale. Una visione moderna dovrebbe portare ad emancipare il ricorrente dal PM. Secondo la giurisprudenza di legittimità il ricorrente ha un mero potere di impulso.

Capo IV: giudizio

Ci sono alcuni adempimenti preparatori che sono descritti ai commi 1 e 2 dell'art. 29:. 1 : " Almeno sette giorni prima della data fissata per l'udienza di comparizione, il pubblico ministero o la persona offesa nel caso previsto dall'articolo 21, depositano nella cancelleria del giudice di pace l'atto di citazione a giudizio con le relative notifiche. " Sempre sette giorni prima le parti che non hanno potuto depositarle, devono depositare le liste testimoniali ex art. 468 c.p.p. Il giorno dell'udienza si verifica la regolare costituzione delle parti. Qualunque problema in questa fase determina un rinvio e una rinnovazione della notifica per sanare il vizio. Se la notifica è ben fatta, ma l'imputato non è presente scatta la presunzione che l'assenza sia una scelta volontaria e dichiarata l'assenza si procederà. In udienza potrà palesarsi la parte civile che se vorrà costituirsi dovrà costituirsi non oltre la verifica della regolare costituzione delle parti. Il giudice quando il reato è perseguibile a querela deve promuove obbligatoriamente la conciliazione tra le parti; in questo caso il giudice può rinviare l'udienza per favorire la conciliazione e ove occorra può avvalersi anche dell'attività di mediazione di centri e strutture pubbliche o private presenti sul territorio. In ogni caso le dichiarazioni rese dalle parti nel corso dell'attività di conciliazione non possono essere in alcun modo utilizzate ai fini della deliberazione: questo vuol dire che le parti si devono sentire licenziate a dirsi tutto dal momento dell'apertura della conciliazione senza che il giudice ne tenga conto. Se la conciliazione va a buon fine bisogna che il querelante rimetta la querela e che il querelato accetti la rimessione. Il giudice emette una sentenza

di non doversi procedersi ex art. 529 c.p.p. ed è una sentenza di proscioglimento. Se la conciliazione non va a buon fine si apre il dibattimento e si seguono le norme di dibattimento del giudizio di primo grado con delle peculiarità. Bisogna formare il fascicolo per il dibattimento, con rinvio all'art. 431 c.p.p., che si fa in udienza davanti al giudice alla presenza delle parti. Una volta formato il fascicolo e fatte le richieste di prova ex art. 493 c.p.p., il giudice emette un ordinanza sulle prove e poi si apre l'istruttoria dibattimentale con rinvio alla successiva udienza perché potrebbe esserci stata la conciliazione. Gli artt. 30 e 31 disciplinano il caso nel quale il ricorso è da parte della persona offesa la quale deve essere presente personalmente o per mezzo di un procuratore speciale. L'art. 32 dà qualche piccolo elemento di semplificazione: i testimoni su accordo dalle parti i testimoni non vengono sentiti con il metodo dell'esame incrociato, ma sarà il giudice che interrogherà i testimoni sulla base delle domande e delle contestazioni delle parti. Terminata l'acquisizione delle prove il giudice se risulta assolutamente necessario può disporre anche d'ufficio l'assunzione di nuovi mezzi di prova come dall'art.507 c.p.p. Il verbale d'udienza è di regola redatto solo in forma riassuntiva: il verbale lo redige il cancelliere. Il comma 4 la sentenza del GdP è in forma abbreviata, concisa, depositata entro 15 gg la motivazione dalla lettura del dispositivo.

Capo V: definizioni alternative del procedimento

L'art. 34 e 35 sono specifici del sottosistema di pace. Art. 34 : esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del fatto. La tenuità del fatto è attiva in 3 sedi:  Processo minorile  Nel sottosistema di pace art. 34  Nel processo ordinario inserendo l'art. 131 bis cp e nel codice di rito I presupposti della tenuità sono:  che si sia in presenza di un fatto penalmente rilevante e che in assenza di questa norma darebbe luogo ad una sentenza di condanna  l'esercizio dell'azione non sussista per 3 circostanze oggettive: o il danno o il pericolo sono esigui (circostanza oggettiva) a seconda che il reato sia un reato di danno o di pericolo. o circostanza soggettiva diagnostica perché riguarda il grado di colpevolezza , cioè valutare la sfera soggettiva del soggetto che ha posto in essere quel reato. o Circostanza soggettiva prognostico: pregiudizio che l'ulteriore corso del procedimento può recare alle esigenze di lavoro, di studio, di famiglia o di salute della persona sottoposta ad indagini o dell'imputato. Dalla ponderazione queste circostanze il giudice dovrebbe derivare la particolare tenuità del fatto e quindi pronunciare la non prosecuzione del procedimento. Il legislatore ha dato, rispetto al processo minorile, dei criteri per individuare la particolare tenuità del fatto. La tenuità del fatto si può pronunciare:  Durante le indagini preliminare: occorre una richiesta del PM e il GdP circondariale con decreto dichiara l'archiviazione solo se non risulta un interesse della persona offesa alla prosecuzione del procedimento. A causa della cattiva formulazione della norma ci si chiede se PM e giudice sono tenuti ad interpellare la persona offesa? La prassi è quella nel caso di silenzio si può fare tutto.  Dopo l'esercizio dell'azione e quindi siamo in dibattimento la particolare tenuità del fatto può essere dichiarata con sentenza solo se l'imputato e la persona offesa non si oppongono. Questo perché l'imputato può avere interesse ad ottenere una sentenza di pieno proscioglimento. La seconda modalità di definizione alternativa è disciplinata dall'art. 35 che ha un'applicazione statistica molto frequente. La rubrica parla di estinzione del reato conseguente a condotte

-Dopo aver chiuso con le impugnazioni al sistema del GDP e l'ultima cosa che abbiamo esaminato era la posizione della parte civile-> essa non trova menzione espressa nel sistema 274 e di conseguenza era d'obbligo il rinvio ex art 2 del dlgs alla procedura ordinaria e in virtù di questo rinvio la parte civile è titolata, se è titolata a partecipare al processo di primo grado, deve anche essere titolata a presentare impugnazione e pertanto la risposta della giurisprudenza era che si applica in toto la norma processuale comune generale cioè il 576 e pertanto la parte civile ha la più alta capacità di impugnare agli effetti civili.abbiamo anche fatto una piccola differenziazione se è una sentenza di condanna il capo civile c'è: condanno alla pena di... e condanno al risarcimento e in questo caso la parte civile si duole della eseguità del risarcimento; se invece è un' assoluzione la parte civile impugna l'unico capo esistente che è l'assoluzione e deve scrivere agli effetti civli. Ciò detto esiste l'art 39: competente per il giudizio d'appello è il tribunale in composizione monocratica, quale tribunale? Quello del circondario in cui ha sede il giudice di pace che ha pronunciato la sentenza impugnata. E contro la sentenza resa in grado d'appello (che è il tribunale in composizione monocratica) cosa si potrà fare? Ricorso in cassazione. Qual era l'istituto che rimediava alla mancata conoscenza incolpevole del processo a proprio carico? Come si rimediava? Con la "restituzione nel termine" art 175, in sostanza la persona a richiesta poteva essere restituita nel termine per proporre impugnazione.-> il 39 co.2 faceva positivamente eccezione perchè nei presupposti di mancata conoscenza incolpevole del processo di primo grado il tribunale monocratico in appello non faceva una restituzione nel termine per proporre appello, ma il giudice obbligava a restituire gli atti al PM e quindi a rinnovare il processo di primo grado e in questo modo consentiva all'imputato una "restituzione integrale" in tutte le sue prerogative-

siccome la contumacia nel nostro sistema è stata abolita, il tutto si risolve oggi con le norma che da un lato in primo grado disciplinano l'assenza impeditiva dall'assenza non impeditiva e poi oggi è stato modificato anche l'art 604 del cpp ed è stata introdotta addirittura una norma il 625 ter che è la "rescissione del giudicato"; tutte le modifiche di cui stiamo parlando sono state introdotte dalla L. 67/2014 che ha deciso:

  1. di eliminare la figura del contumace;
  2. di introdurre la sospensione del processo connessa alla prova;
  3. conteneva una delega per la riforma del sistema sanzionatorio. Per i contenuti che interessano a noi: sicuramente l'abolizione della contumacia e quindi 39co.2-> che fine fa dal punto di vista delle preleggi? È stato implicitamente abrogato per incompatibilità con una legge cronologicamente successiva che disciplina in modo diverso al materia-> il tutto confluisce nel codice di procedura penale generale nell'art 604 riformato e nel 625 ter (rescissione del giudicato). Il tutto per farci capire che l'interessante esperimento dell'art 39 co.2 è già finito. -Due cose sull'esecuzione: Chi è il giudice dell'esecuzione nel processo penale di pace? qui la disciplina fa eccezione all'art 665 cpp che in questo articolo il giudice dell'esecuzione viene individuato nel giudice che ha emesso il provvedimento da eseguire, però il 665 in appello stabilisce a volte la competenza come giudice dell'esecuzione al giudice dell'appello quando il giudice dell'appello ha proceduto a una modifica essenziale della sentenza di primo grado. Richiamato l'art 665 ora possiamo capire la portata derogatoria dell'art 40-> qui la norma fa deroga al criterio secondo cui in caso di appello che riformuli la sentenza di primo grado competente sia il giudice d'appello, con l'art 40 la competenza a consocere diuna sentenza emanata dal GDP sarà sempre il GDP anche se il tribunale in composizione monocratica lo ha modificato in modo sostanziale->quindi non è il tribunale in composizione monocratica ma sempre il GDP. Art 41: procedimento di esecuzione. Esso è normalmente regolato dall'art 666cpp che prevede la celebrazione dell'incidente di

esecuzione e poi la decisione ex art 666 è sempre ricorribile per cassazione. Anche qui in coerenza con quanto già visto, se il giudice dell'esecuzione è il GDP la sua decisione quale giudice dell'esecuzione sarà ricorribile in cassazione? In realtà si dice che la decisione ch prende il GDP sull'ammissibilità dell'incidente di esecuzione è ricorribile al tribunale in composizione monocratica ->purtroppo l'idea è quella di una giustizia minore e la cassazione non si sporca le mani.

  • Art 23: siamo all'interno del ricorso immediato e la norma ci dice semplicemente che accanto a tutti quei requisiti di forma che devono essere presenti a pena di ianmmissibilità che devono essere presenti nel ricorso scritto dalla persona offesa e dal suo difensore sottoscritto da ambedue insomma tutti quei requisiti previsti dall'art 21, vi è anche un requisito eventuale ma assolutamente importante ossia che se la persona offesa intende costituirsi parte civile nel successivo processo che si instaurerà a seguito di ricorso immediato, ebbene la costituzione di parte civile deve essere già contenuta nel ricorso immediato. Attenzione: la sua assenza non rende inammissibile il ricorso in se, ma rende inammissibile la costituzione di parte civile successiva e separata perchè tardiva. -Torniamo ad esaminare una delle due definizioni alternative del procedimento (parliamo degli artt. 34-35) vediamo l'art 34= ma specialmente in indagini un PM che a fronte di un fatto tenue chiede l'archiviazione non viola l'art 112 Cost? In presenza di un fatto, tipico, anti-giuridico e punibile il PM dovrebbe fare una cosa sola: esercitare l'azione penale ma qui si chiede archiviazione-> come si vede rispetto al 112? Dobbiamo fuggire dal ritenere che un principio sia sacro e inviolabile, deve sempre entrare nel bilanciamento con diritti e libertà di pari rango e anche il 112 deve essere bilanciato e può essere bilanciato con esigenze di speditezza, di corretta e celere esecuzione della giustizia laddove questo sia giustificato e archiviare per ragioni di particolare tenuità non sembra un bilanciamento irragionevole con quei principi-> di conseguenza il 112 è una norma elastica che va bilanciata. Questione che si è posta riguardo all'art 35: estinzione del reato conseguente a condotte riparatorie. La questione riguarda un caso molto frequente, ossia un risarcimento che non proviene direttamente dall'imputato che è quello delle lesioni derivante dalla circolazione dei veicoli: ossia siamo tutti obbligati a pagare un'assicurazione RCA auto e il GDP è competente anche per le lesioni personali sotto i 20 gg e per le lesioni colpose pertanto una fetta di queste controversie viene devoluta alla sua conoscenza e quindi ci si è chiesti: ma quando il risarcimento del danno non proviene dall'imputato- danneggiante ma da un terzo (es. Assicurazione) si può procedere ex art 35 o no? Assolutamente sì!
  • Art 60: esecuzione della sospensione condizionale della pena. Qui torniamo a parlare delle sanzioni applicabili dal GDP e in generale del sistema sanzionatorio di pace, cosa ci eravamo detti tiguardo al sistema sanzionatorio di pace? 1) che rifugge dall'applicazione della pena detentiva classica, per questo abbiamo pena pecuniaria,LPU e la detenzione domiciliare. Una cosa importante è che una seconda componente che si integra con questa è che non abbiamo sanzioni dtentive ma sanzioni più lieve ma EFFETTIVE perchè si esclude di applicare la sospensione condizionale della pena-> è quell'istituto che per i soggetti grossomodo incensurati il giudice penale nell'applicare la condanna in primo grado può sospenderne per un periodo di circa 5 anni l'applicazione per reati la cui condanna sarebbe inferiori a due anni, prognosi favorevole (il siggetto non compirà ulteriori reati) se per 5 anni faccio il bravo il retao si estingue. È una sorta di apertura di credito per soggetti che è la prima volta che hanno a che fare con la giustizia; se invece nel corso di quei 5 anni non ho fatto il bravo e ho commesso altri reati si applicerà la pena per i nuovi reati commessi più la pena condizionalmente sospesa. Questo meccanismo di sospensione condizionale nel sottosistema di pace non si applica perchè già le sanzioni sono miti ma effettive, cioè se sono condannato per LPU io il lavoro di pubblica utilità lo devo fare punto e basta.