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DIRITTO PUBBLICO COMPARATO - La Germania, Sintesi del corso di Diritto Pubblico Comparato

DIRITTO PUBBLICO COMPARATO - La Germania

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 10/07/2020

morabito1984
morabito1984 🇮🇹

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LA GERMANIA
La forma di stato tedesca affonda le sue origini nelle esperienze federative dell’800 soprattutto in seguito alla dissoluzione nel 1806
del Sacro Romano Impero che corrispose alla fine del primo Reich. Nel 1815, si sciolse la CONFEDERAZIONE DEL REGNO istituita da
Napoleone e dall’aggregazione dei 41 stati tedeschi nacque la CONFEDERAZIONE GERMANICA: si evidenzia tuttavia la debolezza
della stessa, dovuta alla regola dell’unanimità necessaria per l’assunzione delle decisioni più importanti da parte del BUNDESTAG
(organo assembleare comune agli stati membri, presieduto dall’imperatore austriaco).
L’unificazione nazionale si realizzò con l’affermazione militare della Prussia di BISMARCK (Primo Ministro dello stato prussiano dal
1862 al 1890), che portò dapprima alla nascita della Confederazione Tedesca del Nord fondata sulla Costituzione del 1867 e
successivamente dopo il conflitto franco-prussiano, alla proclamazione dell’IMPERO TEDESCO.
La Costituzione del secondo Reich (1871 – 1918), riproduceva quella del 1867 e attribuiva la presidenza della Confederazione al
Re di Prussia indicato come imperatore tedesco che designava il CANCELLIERE DELL’IMPERO; quest’ultimo non era legato da
alcun rapporto di fiducia con le Camere titolari del potere legislativo e di approvazione del bilancio dell’impero. La Camera del
REICHSTAG è eletta a suffragio universale e diretto dal popolo e l’altra il BUNDESRAT rappresenta gli stati membri della federazione
e viene controllata dal KAISER, la cui presidenza spetta al Cancelliere.
Dopo il crollo della monarchia tedesca, la Costituzione del 1871 viene abrogata dalla Costituzione di Weimar del 1919 che fonda
uno stato federale e repubblicano, ma è solo nel 1949 viene approvato come LEGGE FONDAMENTALE un progetto di Costituzione
Federale che viene elaborato dai rappresentanti dei Governi dei LANDER che attualmente sono 16.
Nel 1990 dopo la caduta del muro di Berlino e la stipulazione del trattato di unificazione, sottoscritto da Repubblica Federale,
Democratica e stati vittoriosi dal secondo conflitto mondiale, la LEGGE FONDAMENTALE è applicabile all’intero popolo tedesco in
seguito al conseguimento dell’unità della Germania.
La forma di Stato tedesca trova la sua chiave di volta nell’articolo 20 della Legge Fondamentale, il quale stabilisce che la
Repubblica federale tedesca è uno Stato federale, democratico e sociale” preordinato alla tutela dei diritti fondamentali”.
Una delle condizioni che assicurano il funzionamento della forma di governo federale tedesca, è la CENTRALITA’ DEL RUOLO DEI
PARTITI: la democraticità è richiesta infatti non solo come requisito dell’azione esterna dei partiti in merito ai metodi della
competizione politica, ma anche come FONDAMENTALE PRINCIPIO DI ORGANIZZAZIONE INTERNA e al tempo stesso come LIMITE
ALLA LIBERTA’ DEL PARTITO di stabilire le finalità e gli obiettivi che ne orientano l’iniziativa politica. L’ordinamento interno dei partiti,
deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia e secondo la Legge Fondamentale: i partiti che per le loro
finalità o per il comportamento dei loro aderenti si prefiggono di attentare all’ordinamento costituzionale, democratico e liberale
o di sovvertirlo o di mettere in pericolo l’esistenza della Repubblica Federale di Germania, SONO INCOSTITUZIONALI.
Il controllo sulla costituzionalità dei partiti, è affidato al Tribunale Costituzionale Federale che già in 2 occasioni ha adottato una
decisione di incostituzionalità determinando lo scioglimento di un partito neonazista. Inoltre il finanziamento pubblico dei partiti
non può essere superiore all’autofinanziamento derivate dai contributi degli iscritti, da donazioni o da entrate di altra natura.
Il BUNDESRAT (CONSIGLIO FEDERALE), è un organo costituzionale legislativo della Repubblica federale di Germania. È uno dei
cinque organi costituzionali federali, accanto al Presidente federale, al Governo federale, al Bundestag e alla Corte
costituzionale federale, e attraverso di esso gli Stati membri (Länder) sono rappresentati all'interno della federazione.
All'interno del sistema federale tedesco il Bundesrat esercita un ruolo chiave nella ripartizione della sovranità tra lo stato centrale
(in tedesco Bund) e gli stati membri (Länder) poiché è attraverso quest'organo che i Länder possono tutelare i propri interessi e
contribuire al processo legislativo e all'amministrazione a livello federale del Bund e agli affari dell’Unione Europea. La
provenienza dei suoi membri, non eletti a suffragio universale ma delegati dei governi dei vari Länder, impedisce che il Bundesrat
rivesta il ruolo di seconda camera di un sistema tipicamente bicamerale. Ogni Land può avere da un minimo di 3 ad un massimo
di 6 delegati (a seconda della popolazione di ogni singolo Lander), per un totale di 69 delegati che compongono il Bundesrat,
esso non è dunque un organo dotato di un potere legislativo pieno, in quanto la sua funzione legislativa è limitata a determinati
settori, individuati dalla Legge fondamentale. E’ un organo permanente che svolge la sua attività in modo continuativo senza
che questa sia organizzata in periodi di legislatura. La sua composizione è infatti determinata dalla elezioni regionali che si
svolgono nei vari Länder e poiché la scadenza temporale delle elezioni regionali è diversa da Land a Land, i membri del
Bundesrat vengono rinnovati a rotazione, ogni volta che in un Land si tengono elezioni regionali.
Il Bundesrat non partecipa alla votazione della fiducia del governo federale, che spetta esclusivamente al Bundestag e neppure
all'elezione del Presidente federale.
Lo stesso, partecipa al procedimento di revisione costituzionale e affinché una legge di riforma della legge fondamentale entri in
vigore, è richiesta accanto all'approvazione del Bundestag anche il voto favorevole del Bundesrat, che deve approvare la
riforma costituzionale con la maggioranza dei 2/3 dei voti.
Nel processo legislativo ordinario il Bundesrat dispone del potere di iniziativa legislativa al pari del governo federale e
del Bundestag. I disegni di legge che necessitavano dell’approvazione del Bundesrat, dovevano essere presentati dal governo
federale o dal Bundestag ed in questo caso il Bundesrat operava come un vero e proprio secondo ramo del parlamento, poiché
poteva esercitare un diritto di veto ma solo nei confronti dei progetti di legge in relazione materie afferenti a poteri ed attribuzioni
dei Länder in ambito amministrativo, finanziario e fiscale. Questo orientamento è stato modificato da una riforma del 2006 che
non prevede più l’approvazione del Bundesrat e consente al legislatore di approvare leggi inerenti i Lander, accordando tuttavia
ai legislatori periferici, la facoltà di discostarsi o di derogare a tali leggi federali.
Se i Lander danno esecuzione alle leggi Federali a titolo di competenza propria, spetta a loro disciplinare l’organizzazione degli
uffici e la procedura amministrativa; se le leggi federali dispongono diversamente, i Lander possono adottare disposizioni in
deroga. Se un Land adotta disposizioni in deroga, le norme federali sull’organizzazione degli uffici e sulla procedura
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LA GERMANIA

La forma di stato tedesca affonda le sue origini nelle esperienze federative dell’800 soprattutto in seguito alla dissoluzione nel 1806 del Sacro Romano Impero che corrispose alla fine del primo Reich. Nel 1815, si sciolse la CONFEDERAZIONE DEL REGNO istituita da Napoleone e dall’aggregazione dei 41 stati tedeschi nacque la CONFEDERAZIONE GERMANICA : si evidenzia tuttavia la debolezza della stessa, dovuta alla regola dell’unanimità necessaria per l’assunzione delle decisioni più importanti da parte del BUNDESTAG (organo assembleare comune agli stati membri, presieduto dall’imperatore austriaco). L’unificazione nazionale si realizzò con l’affermazione militare della Prussia di BISMARCK (Primo Ministro dello stato prussiano dal 1862 al 1890), che portò dapprima alla nascita della Confederazione Tedesca del Nord fondata sulla Costituzione del 1867 e successivamente dopo il conflitto franco-prussiano, alla proclamazione dell’IMPERO TEDESCO. La Costituzione del secondo Reich (1871 – 1918), riproduceva quella del 1867 e attribuiva la presidenza della Confederazione al Re di Prussia indicato come imperatore tedesco che designava il CANCELLIERE DELL’IMPERO; quest’ultimo non era legato da alcun rapporto di fiducia con le Camere titolari del potere legislativo e di approvazione del bilancio dell’impero. La Camera del REICHSTAG è eletta a suffragio universale e diretto dal popolo e l’altra il BUNDESRAT rappresenta gli stati membri della federazione e viene controllata dal KAISER , la cui presidenza spetta al Cancelliere. Dopo il crollo della monarchia tedesca, la Costituzione del 1871 viene abrogata dalla Costituzione di Weimar del 1919 che fonda uno stato federale e repubblicano, ma è solo nel 1949 viene approvato come LEGGE FONDAMENTALE un progetto di Costituzione Federale che viene elaborato dai rappresentanti dei Governi dei LANDER che attualmente sono 16. Nel 1990 dopo la caduta del muro di Berlino e la stipulazione del trattato di unificazione, sottoscritto da Repubblica Federale, Democratica e stati vittoriosi dal secondo conflitto mondiale, la LEGGE FONDAMENTALE è applicabile all’intero popolo tedesco in seguito al conseguimento dell’unità della Germania. La forma di Stato tedesca trova la sua chiave di volta nell’articolo 20 della Legge Fondamentale , il quale stabilisce che “ la Repubblica federale tedesca è uno Stato federale, democratico e sociale” preordinato alla tutela dei diritti fondamentali ”. Una delle condizioni che assicurano il funzionamento della forma di governo federale tedesca, è la CENTRALITA’ DEL RUOLO DEI PARTITI : la democraticità è richiesta infatti non solo come requisito dell’azione esterna dei partiti in merito ai metodi della competizione politica, ma anche come FONDAMENTALE PRINCIPIO DI ORGANIZZAZIONE INTERNA e al tempo stesso come LIMITE ALLA LIBERTA’ DEL PARTITO di stabilire le finalità e gli obiettivi che ne orientano l’iniziativa politica. L’ordinamento interno dei partiti, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia e secondo la Legge Fondamentale: i partiti che per le loro finalità o per il comportamento dei loro aderenti si prefiggono di attentare all’ordinamento costituzionale, democratico e liberale o di sovvertirlo o di mettere in pericolo l’esistenza della Repubblica Federale di Germania, SONO INCOSTITUZIONALI. Il controllo sulla costituzionalità dei partiti, è affidato al Tribunale Costituzionale Federale che già in 2 occasioni ha adottato una decisione di incostituzionalità determinando lo scioglimento di un partito neonazista. Inoltre il finanziamento pubblico dei partiti non può essere superiore all’autofinanziamento derivate dai contributi degli iscritti, da donazioni o da entrate di altra natura.

Il BUNDESRAT ( CONSIGLIO FEDERALE ), è un organo costituzionale legislativo della Repubblica federale di Germania. È uno dei cinque organi costituzionali federali, accanto al Presidente federale, al Governo federale , al Bundestag e alla Corte costituzionale federale , e attraverso di esso gli Stati membri ( Länder ) sono rappresentati all'interno della federazione. All'interno del sistema federale tedesco il Bundesrat esercita un ruolo chiave nella ripartizione della sovranità tra lo stato centrale (in tedesco Bund ) e gli stati membri ( Länder ) poiché è attraverso quest'organo che i Länder possono tutelare i propri interessi e contribuire al processo legislativo e all'amministrazione a livello federale del Bund e agli affari dell’Unione Europea. La provenienza dei suoi membri, non eletti a suffragio universale ma delegati dei governi dei vari Länder , impedisce che il Bundesrat rivesta il ruolo di seconda camera di un sistema tipicamente bicamerale. Ogni Land può avere da un minimo di 3 ad un massimo di 6 delegati (a seconda della popolazione di ogni singolo Lander), per un totale di 69 delegati che compongono il Bundesrat, esso non è dunque un organo dotato di un potere legislativo pieno, in quanto la sua funzione legislativa è limitata a determinati settori, individuati dalla Legge fondamentale. E’ un organo permanente che svolge la sua attività in modo continuativo senza che questa sia organizzata in periodi di legislatura. La sua composizione è infatti determinata dalla elezioni regionali che si svolgono nei vari Länder e poiché la scadenza temporale delle elezioni regionali è diversa da Land a Land, i membri del Bundesrat vengono rinnovati a rotazione, ogni volta che in un Land si tengono elezioni regionali. Il Bundesrat non partecipa alla votazione della fiducia del governo federale, che spetta esclusivamente al Bundestag e neppure all'elezione del Presidente federale. Lo stesso, partecipa al procedimento di revisione costituzionale e affinché una legge di riforma della legge fondamentale entri in vigore, è richiesta accanto all'approvazione del Bundestag anche il voto favorevole del Bundesrat, che deve approvare la riforma costituzionale con la maggioranza dei 2/3 dei voti. Nel processo legislativo ordinario il Bundesrat dispone del potere di iniziativa legislativa al pari del governo federale e del Bundestag. I disegni di legge che necessitavano dell’approvazione del Bundesrat, dovevano essere presentati dal governo federale o dal Bundestag ed in questo caso il Bundesrat operava come un vero e proprio secondo ramo del parlamento, poiché poteva esercitare un diritto di veto ma solo nei confronti dei progetti di legge in relazione materie afferenti a poteri ed attribuzioni dei Länder in ambito amministrativo, finanziario e fiscale. Questo orientamento è stato modificato da una riforma del 2006 che non prevede più l’approvazione del Bundesrat e consente al legislatore di approvare leggi inerenti i Lander, accordando tuttavia ai legislatori periferici, la facoltà di discostarsi o di derogare a tali leggi federali. Se i Lander danno esecuzione alle leggi Federali a titolo di competenza propria, spetta a loro disciplinare l’organizzazione degli uffici e la procedura amministrativa; se le leggi federali dispongono diversamente, i Lander possono adottare disposizioni in deroga. Se un Land adotta disposizioni in deroga, le norme federali sull’organizzazione degli uffici e sulla procedura

amministrativa, entreranno in vigore non prima di sei mesi dalla promulgazione della legge federale se non viene diversamente disposto con approvazione del Bundesrat. Qualora i Lander diano esecuzione alle leggi federali su delega federale, l’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA rimane di competenza dei Lander, a meno che le leggi federali con approvazione del Bundesrat non dispongano diversamente. In tal caso il Governo Federale può emanare, sempre con approvazione del Bundesrat, disposizioni amministrative di carattere generale e di conseguenza, l’amministrazione regionale è soggetta alle istruzioni delle superiori autorità federali competenti. Il Bundesrat, può anche sollevare OPPOSIZIONE contro una legge deliberata dal Bundestag: si tratta di un veto sospensivo che potrà essere superata dalla maggioranza o dai 2/3 dei voti del Bundestag se l’opposizione era stata votata dal Bundesrat rispettivamente a maggioranzai o dai 2/3 dei voti dei membri. Generalmente il Bundesrat ha a disposizione 6 settimane per esaminare un progetto di legge e votarlo con la maggioranza assoluta dei voti. Dopo 3 settimane dal ricevimento del testo di legge approvato , può però richiedere la convocazione di una Commissione paritetica di rappresentanti delle due Camere , al fine di giungere ad una soluzione di compromesso accettabile da entrambe per superare eventuali divergenze sul contenuto del testo. IL BUNDESTANG ( DIETA FEDERALE ), è il parlamento federale tedesco ed esprime la rappresentanza popolare della Repubblica Federale di Germania. Ha sede a Berlino dal 1990. l Bundestag è attualmente composto da 630 deputati , eletti con un sistema misto: per metà maggioritario e per metà proporzionale infatti ogni elettore, ha a disposizione due voti: con il primo voto sceglie un candidato della propria circoscrizione (sistema maggioritario), con il secondo voto sceglie un partito e con ciò decide sull'assegnazione dei seggi parlamentari ai singoli partiti (sistema proporzionale) e con una clausola di sbarramento fissata al 5%. Ha durata di 4 anni. Il Bundestag ha quattro funzioni principali: è l'organo decisivo per la formazione del governo: qui viene eletto il cancelliere; è il fulcro del procedimento legislativo: nel Bundestag il testo definitivo di ogni singola legge viene approvata dopo varie discussioni; è l'organo di controllo del governo e della politica governativa: può chiedere e sollecitare il governo a rendere conto del proprio operato; è l'organo di rappresentanza di tutto il popolo: il Bundestag ha il compito di occuparsi dei problemi di tutti i gruppi sociali discutendoli pubblicamente. Le leggi sono approvare dal Bundestag , tuttavia il Presidente Federale su proposta del Governo e con l’assenso del Bundesrat, può dichiarare LO STATO DI EMERGENZA LEGISLATIVA PER UN PROGETTO DI LEGGE che il Bundestag abbia respinto , pur avendo il Governo dichiarato la sua urgenza. Se il Bundestag respinge nuovamente il progetto di legge dopo la dichiarazione dello stato di emergenza legislativa oppure lo approva ma in una stesura inaccettabile per il Governo, la legge si considera definitivamente adottata se il Bundesrat la approva. Il Bundestag può esprimere la sua sfiducia al Cancelliere eleggendo a maggioranza dei suoi membri un successore e chiedere al Presidente Federale di revocarlo: ( MOZIONE DI SFIDUCIA COSTRUTTIVA ). IL PRESIDENTE FEDERALE è considerato CAPO DELLO STATO e viene eletto dall’ASSEMBLEA FEDERALE composta da membri del Bundestang e da un pari numero di membri eletti con criterio proporzionale dalle Assemblee dei Lander e rimane in carica per 5 anni , è ammessa una sola rielezione consecutiva. E’ una figura al di sopra delle parti politiche, ha poteri di proposta, nomina e revoca del cancelliere; nomina e revoca dei ministri; può sciogliere il Bundestag; proclama lo stato di emergenza legislativa; promulga le leggi; concede la grazia. In politica estera, rappresenta la Germania nei rapporti internazionali, stipula i trattati internazionali, accredita i rappresentanti diplomatici. Ad eccezione della nomina e revoca del cancelliere e dello scioglimento del Bundestag, ogni atto del Presidente federale è soggetto all’obbligo di controfirma del Cancelliere e del ministro competente a differenza di quanto accade per esempio in Francia dove se non vi è la firma di nessuno non si avranno responsabilità. IL GOVERNO cui spetta il potere esecutivo, è composto dal Cancelliere e dai Ministri Federali. Il primo che è considerato CAPO DEL GOVERNO , viene eletto dal Bundestag senza dibattito, su proposta del Presidente federale e deve ottenere in prima votazione la maggioranza assoluta ; in caso contrario il Bundestag può eleggere un Cancelliere in modo autonomo entro 14gg. successivi alla prima votazione. Qualora ciò non avvenga entro tale termine si procede ad una nuova elezione nel quale è eletto colui che ha ricevuto il maggior numero di voti. Se questo ottiene la maggioranza assoluta il Presidente lo deve nominare entro 7 giorni se invece non si ottiene la maggioranza assoluta, il Presidente Federale sempre entro 7gg. deve nominarlo oppure sciogliere il Bundestag. Il Cancelliere fissa le direttive politiche generali e se ne assume la responsabilità ma non può imporre ai Ministri le proprie decisioni. Inoltre se una MOZIONE DI FIDUCIA presentata dal Cancelliere, non raccoglie l’approvazione della maggioranza del Bundestag, il Presidente Federale può, su proposta del Cancelliere entro 21 giorni sciogliere il Bundestag. Il potere di scioglimento viene meno se il Bundestag elegge a maggioranza dei suoi membri un altro Cancelliere Federale. In base all’ordinamento costituzionale tedesco il rapporto di fiducia si instaura esclusivamente tra Cancelliere e Bundestag, senza alcun intervento del Bundesrat. Il Cancelliere può chiedere lui stesso la fiducia e se il Bundestag la rifiuti , egli può anche chiedere al Presidente la dichiarazione dello stato di emergenza legislativa che gli consente di operare per un semestre anche con la sola collaborazione del Bundesrat. Anche i ministri vengono nominati e revocati dal Presidente Federale su proposta del Cancelliere. Ogni ministro dirige autonomamente, sotto la propria responsabilità gli affari di sua competenza. Sulle divergenze di opinione fra i ministri federali decide il Governo federale. I LANDER sono gli Stati federati della Germania. L’adempimento dei compiti statali ed i relativi poteri spettano ai Länder, salvo diversa disposizione costituzionale.

giudizio sul Presidente federale se messo in stato di accusa. Il RICORSO DIRETTO del singolo che lamenti la violazione di un suo diritto fondamentale da parte del legislatore o di un pubblico potere, rappresenta un canale di accesso al Tribunale di frequente attivazione. Occorre:

  • aver esperito tutti i rimedi giudiziari ordinari ;
  • l’interesse del ricorrente che deve essere personale, diretto attuale. Tale tipologia di ricorso può essere proposto entro 1 mese dalla notifica del provvedimento giurisdizionale o amministrativo, oppure entro 1 anno dall’entrata in vigore delle leggi impugnate. Se un tribunale ritiene incostituzionale una legge dalla cui validità dipende la sua decisione, il processo deve essere sospeso. Se si tratti della violazione della Costituzione di un Land deve essere chiesta la decisione del tribunale del Land competente per le controversie costituzionali; se si tratti di violazione della Legge Fondamentale, occorre che si pronunci il Tribunale Costituzionale Federale. Nel caso di ricorso incidentale quindi, il giudice a quo non promuove il giudizio in presenza di un semplice dubbio (questione non manifestamente infondata), ma solo quando egli sia persuaso dell’incostituzionalità della legge. Esiste in Germania un sindacato diffuso che porta i giudici a praticare l’interpretazione costituzionalmente orientata , sia l’applicazione diretta delle disposizioni costituzionali disciplinanti i diritti fondamentali ai rapporti tra privati. Gli effetti della declaratoria di incostituzionalità hanno efficacia retroattiva anche se il Tribunale Costituzionale può esercitare ampi poteri di limitazione di tali effetti. Si hanno inoltre le pronunce di “ ANCORA COSTITUZIONALITA ” che sono dei moniti lanciati al legislatore, dichiarativi della costituzionalità provvisoria della disciplina impugnata. Il Tribunale Costituzionale, ha consolidato tecniche di controllo di quelle leggi che sonno limitative dei diritti fondamentali: si ammettono limitazioni solo attraverso leggi in grado di superare un test di proporzionalità. Una misura limitativa può ritenersi costituzionalmente legittima solo qualora sia NECESSARIA e IDONEA RISPETTO AL SUO SCOPO , NON FUNGIBILE con altre misure altrettanto idonee ma meno restrittive. Il meccanismo che regola i rapporti finanziari tra Federazione e Stati membri vede la centralità del legislatore federale attraverso la presenza di una garanzia quantitativa che riserva ai Lander quote abbastanza consistenti del gettito dei tributi federali. Il Tribunale costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità della vecchia disciplina della perequazione finanziaria orizzontale che prevedeva il trasferimento dai Land più ricchi a favore di quelli più poveri; la nuova disciplina è stata approvata tra il 2001 e il 2005 e introduce un sistema premiale in base al quale il 12% delle entrate fiscali a livello regionale, eccedenti la media nazionale, non è considerato ai fini della perequazione orizzontale. In merito ai diritti abbiamo:  QUELLI FONDAMENTALI definiti di prima generazione propri della tradizione liberale: diritto alla vita, integrità fisica, libertà personale, corrispondenza domicilio, proprietà. Si tratta di diritti riconosciuti IN FUNZIONE DI DIFESA DAI PUBBLICI POTERI ai quali è imposto di astenersi dall’adozione di interventi limitativi.  QUELLI SOCIALI la cui garanzia non comporta la diretta azionabilità di diritti a prestazioni specifiche, la disciplina di tale tipologia di diritti è di natura programmatica risultando essenziale l’interposizio legislatoris (attivazione da parte del legislatore). Ognuno ha il diritto al libero sviluppo della propria personalità in quanto non violi i diritti degli altri e non trasgredisca l’ordinamento costituzionale e la legge morale. Si tratta di una disposizione a fattispecie aperta dal quale il giudice costituzionale ha spesso desunto strumenti di protezione di posizioni soggettive, che non erano esplicitamente contenuti nella Legge Fondamentale.