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Tipologia: Dispense
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Definizione di computer: Il calcolatore (o computer, o elaboratore elettronico) è un apparecchio o dispositivo utilizzato per l’elaborazione di dati (input) e segnali, con lo scopo di elaborare i dati per trasformarli in informazioni utili (output) al fine di accelerare la soluzione dei problemi e migliorare la produttività; è dunque un trasformatore. L’informatica
- L’informatica è una scienza che studia l’elaborazione delle informazioni e le sue applicazioni; più precisamente l’informatica si occupa della rappresentazione, dell’organizzazione e del trattamento automatico della informazione. È una scienza nata da poco, che ha una serie di caratteristiche critiche poiché spesso studia dei fenomeni non visibili; questo aspetto genera paura infatti molte persone sono timorose ad avvicinarsi all’informatica e questo genera dei problemi sia per chi vende l’informatica sia per chi compra che perderà una seria di opportunità.
La funzione dei sistemi informativi La funzione dei sistemi informativi (FSI ) è l’unità di business delegata alla gestione dell’elaborazione e della distribuzione a tutte le unità organizzative dell’impresa delle informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali. La funzione dei sistemi informativi in altre parole è costituita dalla gente che lavora nel sistema, come i dirigenti, operatori, tecnici che si occupano di aspetti specifici del sistema. La sua funzione principale è l’applicazione delle ICT a tutti i processi che possono essere resi più efficaci ed efficienti tramite la progettazione e l’implementazione di sistemi informativi automatizzati. In azienda ad occuparsi di sistemi informativi sono: -la funzione IT dove si ha un doppio ruolo: ( esecutivo , devono mandare avanti le cose e proattivo cioè devono dire all’utente cosa va a fare) -tutte le funzioni aziendali che hanno il ruolo di “cliente interno”: l’azienda per loro è il cliente quindi all’interno vi è una funzione che è fornitore delle altre funzioni aziendali. Chi gestisce il budget IT? Ovvero chi determina la priorità? Quali progetti finanziare per primi? Ci sono due alternative:
risorse interne ed esterne e nello sviluppo con risorse esterne su proprie specifiche. Buy , consiste nell’acquisto di un pacchetto esistente senza personalizzazioni, nell’acquisto con personalizzazioni e nell’acquisto della proprietà di un pacchetto
Le figure professionali: nell’attività di sviluppo : analista di sistemi, programmatore di sistemi, consulente di sistemi manutenzione : auditor di sistemi informativi, amministratore di database, webmaster gestione : responsabile SI, direttore SI, chief information officer (CIO) (vedere pagina 2 e 3- strutture dati database) 2 LEZIONE 23-09- L’INFRASTRUTTURA DEI SISTEMI INFORMATIVI (hardware)
trasmissione di dati. IL SISTEMA BINARIO Il formato digitale permette di rappresentare informazioni, musica, documenti… in modo che possano essere elaborati e utilizzati dalle tecnologie dell’informazione. L’aggettivo digitale deriva dall’inglese digiti (cifra, numero). L’informazione in formato digitale corrisponde all’informazione in formato numerico. Segnali digitali: possono assumere solo due stati facilmente distinguibili per un dispositivo: 0 (assenza di corrente elettrica) 1 (presenza di corrente elettrica) Avere solo due stati ha coma vantaggio:
Il sistema binario è il sistema elettronico usato dal computer per rappresentare dati e istruzioni presenti in una delle due seguenti forme: -0 (assenza di corrente elettrica, magnetizzazione, carica elettrica) -1 (presenza di corrente elettrica, magnetizzazione, carica elettrica) BIT: è la più piccola unità d’informazione che il computer è in grado di elaborare che può valere o zero o uno. Il bit quanti stati può avere? 2 Il problema è che non siamo abituati in bit, bensì in BYTE. BYTE: è formato da 8 bit, rappresenta l’unità fondamentale del linguaggio degli elaboratori elettronici ed è la più piccola unità di memoria in grado di contenere un carattere. In particolare, viene utilizzata dagli uomini per comunicare con il computer Quanti bit abbiamo bisogno per tradurre il nostro linguaggio? Con 1 bit abbiamo due possibilità, con due bit ne avremo 4 (tutti e due zeri, tutti e due uno, 0 e 1, 1 e 0). Con tre bit possiamo fare lo stesso ragionamento e ci rendiamo conto che il numero di possibilità è 2 alla terza (numero di bit che facciamo) =8 possibilità, con 4 bit faremo 2 alla quarta=16… Prima i sistemi non erano precisi come adesso, a tal proposito sono stati presi 7 bit e se ne è aggiunto uno detto di parità che mi dice se il numero di bit prima è pari o dispari. Mi serve cioè per capire se nella trasmissione, nella memorizzazione un bit si è perso, cancellato. Dunque, l’idea è stata di utilizzare 8 bit per comunicare con il computer, detti byte.
Quando invece ci sono due computer che lavorano tra loro parleremo di bit. Velocità di trasmissione tra due computer? Velocità bit al secondo. Quando vogliamo comprare una memoria per metterci dentro roba nostra viene misurata in byte. Dunque, quando parliamo di byte è perché c’entriamo “noi” con il computer. Ciò che rende possibile la codifica di questo linguaggio è l’utilizzo della tabella ASCII , che include un codice convenzionale usato per la rappresentazione dei caratteri di testo mediante i byte, ad ogni byte corrisponde uno dei tasti della tastiera. Quello che per noi è la A come è per il computer? Sarà una stringa di zeri e uni dalla lunghezza di un byte ossia 8 bit. Ci sono diverse possibilità di queste Tabelle:
Unità di misura per la memoria del computer sono:
Con 9 bit (2 alla 9= 512), 10 bit (1024) è il numero usato come multiplo. Ossia un kilobyte corrisponde a 1024 kilobyte, il megabyte sono 1024 kilo (1024 per 1024).. domanda di esame a quanto corrispondono L’HARDAWARE, IL COMPUTER: Von Neumann modellizzò l’infrastruttura Hardware, lo schema logico di un funzionamento di un computer, tuttora valido sebbene sia nato a cavallo degli anni 40/50. E’ costituito da un’unità centrale di elaborazione (CPU- central processing unit), dalle periferiche di input, dalle periferiche di output e le memorie di massa. L’unità centrale (CPU) è il dispositivo che interpreta ed esegue le istruzioni, elabora i dati, gestisce e coordina le comunicazioni delle periferiche hardware e lo scambio di dati tra di esse e ne controlla il funzionamento. Al suo interno contiene: -l’unità aritmetico logica (ALU ): esegue le operazioni aritmetiche e logiche; fa calcoli “semplici” ma in maniera velocissima
workstation: hanno prezzo e prestazioni intermedi fra un mainframe e un microcomputer, permettono l'accesso a numerosi utenti, vengono utilizzati nelle PMI o nei dipartimenti; (un computer con capacità superiori usato da chi fa progettazione, grafica dunque un super personal computer) mainframe : destinati alle grandi aziende che li impiegano come sistemi centrali di elaborazione, ha notevoli dimensioni e un’elevata potenza elaborativa; I supercomputer: sono i più costosi e potenti al mondo, utilizzati per risolvere complessi problemi scientifici da centri di ricerca e agenzie internazionali (NASA). Messi in parallelo che hanno un sistema di divisione delle cose da fare in modo tale che possono essere fatti un pezzo per uno COME FUNZIONA IL CUORE DI UN PC?
suo interno in una piccola area di memorizzazione, detta registro dell’istruzione (IR).
all’ALU.
registro dell’ALU chiamata accumulatore. L’ALU (unità aritmetico logica) ha delle caratteristiche: 1-fa dei conti molto semplici , prende un certo numero di bit, fa delle operazioni (essenzialmente somma) e fa il confronto. (Le prime unità lavoravano a 8 bit ossia riuscivano a fare un’operazione con un solo numero alla volta 5 più 7 ok, 12 più 3 dovevamo incolonnare...) 2-queste operazioni sono velocissime : la velocità ci da però dei problemi. 1-Il primo è che noi dobbiamo portare dei dati e subito riportarlo via il secondo è quello della sincronizzazione: per evitare che i dati risultano sfalsati ci si mette d’accordo per fare l’operazione di presa dati in un momento preciso: allo scadere del secondo. Potrei dire questa cosa la facciamo ogni tot tempo, oppure ogni quante volte la faccio in secondo. Ciò si misura in HZ: se ho 5hz vuol dire che quella cosa va a 5 volte al secondo (hz=qualsiasi cosa al secondo). HZ, ad esempio, si usa per la frequenza della voce. Anche per il pc stesso ragionamento. Quante operazioni il pc fa in un secondo? i pc lavorano con una frequenza dei gigaHZ, ossia miliardi di operazioni al secondo. A parità di prezzo tendo a prendere un computer con più HZ, poiché tendenzialmente andrà più veloce. Perché tendenzialmente e non sicuramente? Perché intorno c’è qualcuno che gli deve portare dei dati: se il pc è veloce ma chi porta i dati è lento, tale velocità sarà sprecata. (ARCHITETTURA DI UN PERSONAL COMPUTER) Intorno c’è la memoria e il collegamento detto BUS. Vi è poi il processore di ordine giga HZ , poi si son fermati poiché si è visto che andando a velocità superiori non ce la faceva la circuiteria intorno, sul bus vi erano problemi di interferenza. A tal proposito sono stati inseriti dei processori in parallelo in cui sono presenti i CORE (ogni core riesce a fare un pezzo di operazione, bisogna però che il software sia stato costruito per il multicore; i core sono quante unità lavorano insieme ed è possibile avere il Dual core/Quad-core / Eight core…. Secondo la legge di Moore le prestazioni dei processori e il numero di transistor relativi ad essi raddoppiano ogni 18 mesi. L’altro aspetto importante è che i computer hanno bisogno di spazio di memoria temporaneo, che si chiama memoria centrale, ed è composto dalla RAM (si misura in gigabyte) , interna al pc:
troppo tempo. Come funziona la RAM? Si trova in mezzo a tutto ciò che succede nel pc ed è quella che in pratica comanda tutto. Se è troppo piccola il nostro computer ci fa lavorare lo stesso: prende un pezzo della memoria di massa (più lenta) e la fa diventare una memoria virtuale. Continuiamo a lavorare ma ci mettiamo molto di più, quindi avere una grossa RAM significa andare veloci ma spendere molti soldi. Quando si fa un’elaborazione molti dei dati utilizzati ci servono per l’elaborazione successiva; dunque, invece di prendere i risultati e portarli in fondo alla RAM viene inserita la cache, una piccola memoria veloce, in cui vengono inseriti i dati usati, consentendo di rendere molto più veloce il sistema. Nel pc ve ne sono di più, la cache di primo, di secondo, di terzo livello… RAM (random access memory): memoria che conserva i dati in corso di elaborazione e le istruzioni del programma in esecuzione. Volatile ROM (read only memory): memoria contenente dati e istruzioni fisse e non modificabili; utilizzata per programmi e istruzioni caricate automaticamente all’avvio CACHE (L1 E L2): conserva temporaneamente in una memoria veloce le istruzioni e i dati che il microprocessore utilizza con maggiore frequenza CMOS: è costituita da microchip alimentati da una piccola batteria, che consente di mantenere costantemente aggiornato il suo contenuto, costituito da alcune informazioni fondamentali per il corretto funzionamento del computer. Memoria virtuale : spazio libero su disco che viene utilizzato per estendere la capacità della memoria RAM. 3 LEZIONE 28-09- L’INFRASTRUTTURA DEI SISTEMI INFORMATIVI (software e reti) Hardware: parte dura, plastica, vetro, acciaio, alluminio (tutto ciò che si tocca dell’informatica) Il software: tutto ciò dell’informatica che non si tocca ed è costituito dai programmi o insiemi di istruzioni tramite i quali il computer esegue determinante funzioni di elaborazione Il Software si divide in due gruppi:
tipi di macchine
Il software di sistema è costituito da tre oggetti che controllano le operazioni fondamentali per la gestione del Computer: il sistema operativo, utility (programmi di servizio) e il driver. Sistema operativo: è tutto ciò che fa funzionare la macchina (accensione della macchina=bootstrap), da bod stivale e strap mettere su, indicava l’azione del cowboy di infilare gli stivali. Fare il boot significa quindi accendere il computer. Quando si accende, la memoria RAM è vuota, pulita poiché per essere veloce non conserva i dati. Il computer, per accendersi e poi fare una serie di operazioni dovrà leggere delle istruzioni in una speciale memoria RAM. Successivamente prende un po' di sistema operativo e lo carica nella memoria RAM, poiché il sistema operativo servirà sempre. Esempio: quando dobbiamo stampare, dopo avere scelto il tipo di stampante, il numero di copie, è il sistema operativo che si gestisce la stampante. Quando il computer è spento tutte queste istruzioni sono inserite nella memoria di massa, la quale non si cancella, quando va via la corrente però è lenta. A tal proposito, grazie a quella parte di sistema operativo caricato in RAM, riesco a rendere l’operazione più veloce. Il sistema operativo è quello che gestisce tutte le operazioni di collegamento. Ad esempio, quando schiacciamo la tastiera attiviamo più software del sistema operativo che riconosce che quel tasto corrisponde alla s. Successivamente attiviamo un nuovo software, ECO, il quale proietta sullo schermo ciò che abbiamo scritto. Il sistema operativo, quindi, fa un po' tutto: legge i file, fa funzionare le stampanti, i video, la chiavetta... In sintesi: coordina l’interazione tra utenti, software applicativo, hardware e periferiche. Funzioni principali: gestisce tutto il computer
sistema operativo. Ciò è possibile grazie al time sharing, cioè ci dividiamo il tempo.
per il backup, per installare o disinstallare programmi, per gli antivirus, l’ottimizzazione dello spazio su disco. La maggior parte di questi programmi non viene caricato in RAM.
di comunicare tra loro. immaginiamo di collegare la macchina fotografia al pc; affinché ciò sia possibile il pc deve riconoscerla ma poiché ce ne sono tantissime diventa difficile. Allora il costruttore della macchina fotografica inserisce una tabellina di conversione: ad una certa stringa, un insieme di caratteri 0 e 1, corrisponderà una determina cosa. Il driver viene completamente aggiornato, ad esempio per correggere gli errori interni del sistema, aggiornamento che può essere automatico o ha bisogno di un’autorizzazione. Sistemi operativi più diffusi: Microsoft windows, Unix, Mac OS x apple, Linux, Android. Il software applicativo: il software che compriamo per usarlo. Dal punto di vista aziendale il software può essere suddiviso in:
buste paga, progettazione 3D). Per sviluppare i software occorre utilizzare i linguaggi di programmazione, che sono linguaggi formali con una sintassi ben definita grazie ai quali è possibile creare programmi che realizzano algoritmi. In informatica si definisce algoritmo una sequenza finita di operazioni elementari, eseguibili facilmente da un elaboratore, che, a partire da un insieme di dati input, produce un altro insieme di dati output che soddisfano un insieme di requisiti. Il computer però non capisce cosa c’è da fare, a tal proposito ci si reca da alcuni programmatori, i quali traducono l’algoritmo utilizzando un linguaggio di alto livello (con poche istruzioni si riscrivono migliaia di istruzioni). Ma il computer non è ancora in grado di comprenderle (capisce solo 0 e 1). A tal proposito vi è un programma all’interno, ossia un traduttore detto compilatore, il quale traduce il linguaggio in un linguaggio macchina. Possiamo fare a tal proposito una distinzione tra:
essere tradotte da un programma traduttore. Il codice sorgente può essere letto, corretto o modificato
Il codice oggetto è generato automaticamente da un programma traduttore ed è immodificabile. tipologie di software:
proprietario. Viene costruito da un’azienda per guadagnarci: si guadagna sia quando lo si vende sia quando lo si modifica, senza cedere il codice sorgente, in modo che gli altri non possano modificarlo. Negli anni 80,90 è stato invece fatto un software libero, fornendo cioè anche i sorgenti. Un sistema operativo libero è Linux , “software rilasciato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario e all’open source, incentrandosi sulla libertà dell’utente e non solo sull’apertura del codice sorgente”. Un software libero deve garantire quattro "libertà fondamentali":
Reti e sistemi di comunicazione
computer mittente e uno destinatario, 1.Due o più computer
Vantaggio delle reti: ✓ Migliorare le comunicazioni ✓ Condivisione di dispositivi periferici ✓ Condivisione di programmi e dati ✓ Accesso condiviso alle Basi di Dati (Database) > integrità delle informazioni Per poter realizzare una rete è necessario disporre di tre elementi:
Il cloud computing potrebbe darmi diverse risorse: software as a service (SaaS), in cui si permette l’accesso a programmi installati su un server remoto (invece di rinstallare dei programmi è possibile metterli su cloud e riaverli anche sul nuovo cellulare) data as a service (DaaS ), in cui si mettono a disposizione via web solamente i dati ai quali gli utenti possono accedere tramite qualsiasi applicazione come se fossero residenti su un disco locale; hardware as a service (HaaS), in cui si offre l’utilizzo di risorse hardware da remoto: un computer da remoto elabora i dati inviati dall’utente; platform as a service (PaaS ), al posto un programma singolo viene eseguita in remoto una piattaforma software che può essere costituita da diversi servizi, programmi, librerie, etc. VANTAGGI di cloud Da un punto di vista economico: Abbattimento dei costi fissi iniziali Maggiore flessibilità Maggiore attenzione al proprio core business Da un punto di vista tecnico Maggiore scalabilità Accesso al cloud in mobilità Sicurezza del sistema: virus, salvataggio Indipendenza dalle periferiche SVANTAGGI Dipendenza dalla rete Internet Dipendenza dal service provider Sicurezza informatica e Violazione Privacy STRUTTURE DATI DATABASE: sono il terzo elemento tecnico del sistema informatico (hardware, software e dati) Gerarchia di memorizzazione dei dati : Caratteri → lettera, numero o simbolo speciale. Campo → costituito da uno o più caratteri Record → raccolta di campi correlati File → raccolta di record correlati Database → raccolta organizzata di file integrati, posso avere anche un database fatto da un solo file ESEMPIO: record e campo Matricola Cognome nome indirizzo Data di nascita 22150345 rossi paolo Via… … RECORD CAMPO Cognome Nome telefono Email rossi mario 8379398239 [email protected] bianchi serena .. [email protected] verdi massimo … [email protected] Questa tabella ha quattro campi ovvero contiene la rappresentazione di quattro dati fra loro omogenei: Cognome, di tipo alfabetico Nome, di tipo alfabetico Telefono di tipo numerico. Email di tipo alfanumerico. Questo è un archivio o file , cioè l’insieme di n record (qui 3) contenenti i dati e di un record speciale che contiene le denominazioni dei campi Questa tabella contiene tre record cioè tre elementi strutturati composti da n (qui 4) campi Diamo un’organizzazione diversa ai nostri dati: File, contiene spesso delle informazioni unitili, ad esempio il numero di telefono ogni volta che facciamo un esame viene ripetuto inutilmente. In una struttura dati aziendale a tal proposito è stata inserita una struttura data normalizzata, ossia da un solo file farne tanti (ad esempio file della nostra anagrafica , se cambiano li cambierò lì= ci sarà un solo record per ognuno). Questo passaggio ci fa arrivare dal singolo file al databse. VEDERE LA SLIDE con i vari esempi Abbiamo un database fatto da tre file, collegati tra loro. In questo modo si evitano le ridondanze, ossia si evita di ripetere dei dati tante volte e che questi dati possono non essere veritieri (come il numero di telefono). (non ci saranno domande all’esame sulla parte dei dati) 5 LEZIONE 5-10- I TREND DIGITALI (molte domande) Cosa è successo con la digitalizzazione? La posta, i film, i documenti, la voce, le foto, i libri, sono tutte cose aventi un formato riconducibile sempre a zeri e uni. La digitalizzazione: ✓ Trasformazione della realtà fisica e dei segnali analogici in forma digitale (cioè segnali che non hanno un valore di zeri e uni ma infiniti valori) ✓ Il formato digitale può essere realizzato, memorizzato e trasmesso con quasi tutti i dispositivi (ciò vuol dire realizzare un linguaggio universale) ✓ Possibilità di condivisione attraverso le reti informatiche ✓ Più funzionalità in unico device (digitale) (sentire la musica e contemporaneamente leggere un file) Quali vantaggi? Offre immense opportunità: una delle più importanti è il fatto che ogni elemento multimediale può essere trasformato in un formato digitale per essere realizzato, memorizzato e trasmesso con/a ogni genere di dispositivo Trend digitali; quali sono le tendenze in atto? Domanda di esame aperta : quali sono i sei trend digitali di evoluzione tecnologica? / la domanda potrebbe anche non specificare che sono sei 1-mobile (rivoluzione mobile): mobile significa molto, fare certe cose muovendosi, in mobilità
2-social media: rappresenta un nuovo tipo di pensare il marketing 3-internet delle cose 4-cloud computing 5-big data 6-intelligenza artificiale e robotica TREND 1: MOBILE Il concetto di mobilità nasce dall’idea di avere un oggetto che ci portiamo in giro e con cui compiamo una serie di operazioni. Tale possibilità è nata con i primi telefoni portatili, nati tra la fine del 1980 inizio 1990. Inizialmente avevano grandi dimensioni, con un’antenna, un gancio. L’altra versione era quella da macchina in cui c’era la cornetta e il disco combinatore. Erano dei telefoni “trasportabili” chiamati tacs che costavano molto così come le telefonate (si pagava a minuti), la batteria durava dalle 4 alle 6 ore se non si facevano telefonate, in conversazione invece durava dai 10 minuti alla mezz’ora, il numero era fisso. Le generazioni di telefonia mobile : La prima generazione : era caratterizzata da telefoni fatti solo per la voce, erano di tipo analogico e non digitali, avevano una velocità bassissima, perdeva subito la connessione. Si trattava di telefoni fissi/in auto con velocità di 2400 bit/sec (inizio anni 80) L a seconda generazione: si è giunti ai telefonini “veri”, introdusse un sistema di trasmissione di tipo digitale, che prevede un canale principale per la voce e uno per il traffico dati. All’interno di questi bisognava inserire la SIM la quale consente di conservare alcuni elementi anche se dovesse essere spostata in un altro telefono. Quello più diffuso si apriva a guscio, della Motorola; erano anche questi fatti per la voce, sebbene si incominciasse ad avere la possibilità di inviare messaggi, gli sms. Con questa messagistica si riuscivano a contenere i costi eccessivi delle telefonate nonostante anche gli sms si pagassero. Con i telefoni della prima generazioni si arrivava ad una velocita di 2kilobit al secondo, nella seconda generazione 64 kilobit al secondo. La terza generazione: si hanno sistemi innovativi basati su un nuovo standard in grado di conciliare la mobilità dell’utente con la crescente esigenza di multimedialità. La quarta generazione : ha accesso mobile a banda larga. La 3 e 4 hanno aumentato la velocità: da 64 si è passati a 2000kbps e poi a 100,00kbps, hanno permesso di trasmettere grafica, videochiamate, grazie sempre alla velocità. Oggi siamo alla quinta generazione (5G): è molto più veloce, più orientata alla mobilità rispetto agli altri, ossia ci è permesso di muoverci ad alta velocità con il telefonino; prima invece quando ci si muoveva in macchina, cambiando cella, si perdeva la connessione, è aumentata la sicurezza. Oggi c’è un ritardo sulla comunicazione di 10/20 millisecondi, che via via sta diminuendo, tra la 4 e la 5 generazione. Dal punto di vista energetico è più efficiente, è più programmabile in rete, ossia ci da possibilità maggiori; in sintesi la 5 generazione è un più di quello che avevamo precedentemente. TREND 2: SOCIAL MEDIA Social media da media (qualcosa che sta tra di noi) come giornali, televisori. Vi è un nuovo media che ci permette di comunicare, influenzarci, avere notizie : il mondo social. Sulla popolazione italiana di 60 milioni abbiamo 80milioni di telefoni (molti ne hanno due); gli utenti di internet sono 50milioni e i soggetti attivi sui social sono 35milioni, dunque il 60% della popolazione. La percentuale di utenti attivi sui social che accedono dal telefonino è il 98%, nel 2020 mediamente al giorno si spendevano 6h navigando su internet, 2h per i social, 3h per la televisione, 1h per la musica in streaming e 49minuti per i giochi. Web 2. Per comprendere i social bisogna pensare alla storia: dobbiamo comprendere il concetto di web 2.0, nato nei primi anni del 2000. Domanda di esame: quando è nato il web 2.0? Il termine web 2.0 diventa espressione della evoluzione in atto nel world wide web. Web 2.0: “descrive un nuovo modo di intendere e di utilizzare la Rete grazie allo sviluppo di una molteplicità di applicazioni che contribuiranno a modificare la morfologia della Rete”.
utenti del Web.
insieme) Il Web 2.0 è un approccio che rende la rete un’unica piattaforma con dei servizi condivisi da una molteplicità di utenti, generando valore attraverso l’uso di tecnologie distribuite e integrate tra loro, utilizzate in ottica creativa e collaborativa, e consentendo l’erogazione di nuovi servizi e il perfezionamento di quelli già esistenti dal punto di vista di efficienza e di efficacia (è un qualcosa che nasce per essere creativi, ossia stimola la creazione di un qualcosa di nuovo) Il Web 2.0 è una combinazione di: ✓ nuove applicazioni e tecnologie per fornire un’interattività di tipo avanzato (tra le altre, wiki, motori di ricerca visuali, mashup etc) ✓✓ nuovo approccio filosofico alla Rete indirizzato a una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento degli utenti nella redazione dei contenuti ( approccio user-generated content- UGC ). È un salto tecnologico il web 2.0? No. Non è una nuova tecnologia con pc, connessioni o server diversi anche se per fornire un certo tipo di servizio era indispensabile strutturare i programmi in maniera diversa, modificando anche l’hardware. Web 2.0 Il termine, apparso nel 2005, indica genericamente la seconda fase di sviluppo e diffusione di Internet, caratterizzata da un forte incremento dell’interazione tra sito e utente: maggiore partecipazione dei fruitori, che spesso diventano anche autori (blog, chat, forum, wiki); più efficiente condivisione delle informazioni, che possono essere più facilmente recuperate e scambiate con strumenti peer to peer o con sistemi di diffusione di contenuti multimediali come YouTube; affermazione dei social network. [Treccani] I pilasti del web 2. Utilizzo del Web come piattaforma Mettere a frutto l’intelligenza collettiva (consente di lavorare tutti insieme, seppur non ci si conosce, utilizzando una piattaforma comune) Il ruolo di dati e database Implementazione di funzionalità Web innovative (qualcosa che porta alla creatività) La vecchia comunicazione, il Web 1.0, era un monologo, poco interattivo orientato a ricevere informazioni, il web 2.0 diventa invece dialogo con tante persone, in contatto tra loro a casa, grazie ai siti 2.0 che consentono un’elevata partecipazione, ed è orientato alla cooperazione. Dal web 1.0 al web 2. Nel web 1.o vi erano siti web statici, siti “vetrina”, solo informativi. Successivamente, sempre nel web 1.0 iniziano ad esservi siti web dinamici, che consentono un certo livello di interazione, informativi e dispositivi (vado nel sito della banca e faccio il bonifico, invece di osservare solo posso fare anche operazioni. I siti nel web 2.0 consentono invece elevata partecipazione. 6 LEZIONE 07-10- Confronto tra web 1.0 e web 2. Web 1.0: pubblicità basata sui banner Web 2.0: pubblicità contestuale (cerchiamo un frigorifero, per un mese riescono immagini di frigoriferi) Web 1.0 : siti web personali aventi un costo Web 2.0: blog (è gratuito, mentre il sito è un qualcosa di complesso ed è gestito da professionisti, il blog consente di dialogare) Il nuovo contesto, questo trend, rappresenta il bisogno di una socialità, di una nuova individualità (nella rete posso presentarmi come sono realmente oppure ciò che vorrei essere), posso fare co-creazione di esperienze. Servizi di web 2.0:
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modificare, commentare e accedere alle informazioni. Obiettivo: consentire a chiunque di contribuire con informazioni o di collaborare
dall’intelligenza debole a quella forte. Es: sono stato utile? SI. Nel momento in cui vi è un’altissima percentuale di Si, sono stato utile, la macchina ha imparato ad utilizzare questa risposta piuttosto che un’altra) Robot: sistemi «intelligenti» in grado di svolgere compiti che richiedono capacità a livello cognitivo, per la manipolazione e lo spostamento di oggetti. Domanda esame (cattiva): intelligenza artificiale e machine learning sono la stessa cosa? Industria 4. Industria 1.0 (1784): nascita della macchina a vapore e conseguente meccanizzazione della produzione grazie allo sfruttamento della potenza di acqua e vapore Industria 2.0 (1870): introduzione dell’elettricità e del petrolio come nuove fonti energetiche e avviamento della catena di montaggio per una produzione di massa Industria 3.0 (1970): arrivo dell’informatica e dell’elettronica che incrementano ulteriormente i livelli di automazione e avviamo la digital transformation della fabbrica (macchine a controllo numerico) Industria 4.0 (2011): utilizzo di una combinazione di tecnologie atte a favorire una produzione industriale del tutto automatizzata, interconnessa e controllata a distanza. TREND 5: CLOUD COMPUTING Grazie alle tecnologie web oggi è possibile utilizzare Internet come piattaforma per applicazioni e dati. Le applicazioni che mettono a disposizione dati o applicazioni si dice che sono «nel cloud» o «nella nuvola» a cui si accede attraverso una rete e un browser web. L’utente non ha necessità di installare o aggiornare applicazioni sul desktop o pensare al back up. Passaggi: prima host, poi si è passati ad una struttura centralizzata sullo host, poi a una struttura distribuita client server. Oggi si pensa ad una struttura network centric computing, ossia una struttura che lavora in una rete che non conosciamo. Definizione di cloud: Paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili. Demand: significa che lo uso quando mi serve e lo pago, entro certi limiti, a seconda di quanto lo uso. L'utility computing si verifica quando le organizzazioni noleggiano risorse come: capacità elaborativa, storage o banda di rete, da un fornitore esterno in base alle proprie necessità, e pagando solo per l’utilizzo effettivo di queste risorse. Alcuni tra i fornitori dei servizi cloud sono: Dropbox, Google drive Che cosa può contenere il cloud? Ogni device, any where, dati e applicazioni, ogni posto dove siamo.
on-premisers (OP): ho tutto in casa
Domanda di esame: differenze tra i vari modelli; SAAS da la possibilità di memorizzare…? Rete, memorie, serve, sistema operativo, dati, applicazioni Cloud privato: è di proprietà del cliente; un’azienda multinazionale di fa un suo servizio centralizzato e da tutto il mondo tutte le filiali si collegano.
Cloud pubblico Cloud messo a disposizione per tutti (vi è anche una via di mezzo: i server sono personali o noleggiati ad uso esclusivo, dunque è privato ma viene conservato da qualcun’ altro.) Cloud computing vantaggi: ❑ Personalizzazione del servizio > software as a service > On-demand self-service (abbiamo un servizio on demand in self service, ossia non devo chiedere a nessuno entro certi limiti per usare quello di cui ho bisogno) ❑ Scalabilità (espansione o riduzione secondo le esigenze/picchi stagionali) ❑ Mobilità e delocalizzazione (accesso da qualsiasi postazione) ❑ Costi relativi solo ai servizi utilizzati (potenza di calcolo/risorse)> pay-per-use Domanda di esame, circa 30 sul trend cloud. Quindi il cloud computing è un modo per rendere disponibili risorse informatiche via canali di trasmissione dedicati, è l’utilizzo efficiente delle risorse informatiche presenti in azienda, permette di rendere disponibili risorse informatiche, via internet, on demand, utilizzando risorse già esistenti. Cloud computing rischi:
Domanda di esame: cos’è l’e-commerce? Si intende un’attività di compravendita di beni/servizi in cui le fasi necessarie a portare a completamento la transazione (comunicazione, scelta del prodotto, contratto, pagamento ecc.) sono effettuate utilizzando sistemi di comunicazione elettronica e un’infrastruttura di rete. (tabella slide): Soggetto che vende (azienda o privato), soggetto che compra (azienda o privato). B2B (business to business), B2C (business to consumer), C2B (consumer to business), C2C (consumer to consumer ). I più forti sono l’azienda che vende all’azienda oppure l’azienda che vende al consumatore. Oltre al segmento noto come B2C ovvero Business to Consumer, focalizzato sul commercio al dettaglio, l’e-commerce è utilizzato anche dalle aziende per sviluppare e rendere più efficienti le relazioni con partner commerciali, quali: fornitori e intermediari, ovvero il B2B. In altri casi il commercio non riguarda direttamente le aziende, ma i privati, come avviene su eBay, dove si parla di C2C. Esiste infine un modello di e-commerce C2B, in cui i consumatori vendono prodotti e servizi alle aziende. Esistono varie strategie aziendali di competizione: La strategia tradizionale ( Brick e mortar ), che opera soltanto in mercati fisici, internet ha modificato questa strategia; strategia online pura ( Click only ), azienda virtuali che conducono le proprie attività nel cyber spazio (eBay); strategia ibrida ( Click e mortar ), che sfrutta entrambe le precedenti strategie operando sia in mercati fisici che virtuali. Il commercio elettronico ha trasformato i modelli di integrazione tra azienda e consumatori attraverso diversi canali, negli anni le aziende hanno adottato sempre più frequentemente “approcci multicanale” offrendo ai propri clienti diversi punti di contatto attraverso il retail multicanale (virtuale e fisico). KEYWORDS: 1.Strategia multicanale: utilizzo per vendere canali diversi 2.Mobile friendly: 3.Qualità immagine/enfasi prezzo 4.Eccellenza nel servizio: (amazon, ad esempio, ha puntato su questo) 5.Esperienze distintive in ogni negozio: distinguersi dagli altri 6.cross selling 7.strategia cross channel e multi device: il multi device è la possibilità di vendere su dispositivi diversi
- Carte di credito e debito (tuttavia vi è il limite della fiducia, ma conviene anche all’azienda che riceve immediatamente il denaro) - Servizi di pagamento (bonifico) limite : l’azienda aspetta che arrivi, i tempi si rallentano - Servizi di pagamento in mobilità (carta di credito inserita direttamente sul cellulare) - Criptovalute (sono dei sistemi di pagamento che non fanno riferimento a valute nazionali come euro, dollari, bensì’ sono un sistema di valuta inventato, e per questo presentano un elevato rischio) Domande di esame: definizione di e-commerce, definisci l’eCommerce dicendo quali sono i modelli (possono essere domanda aperta) IL COMMERCIO ELETTRONICO DI TIPO B2B (DOMANDE DI SCORSI ESAMI) 1- Indica le attività di e-commerce che si svolgono tra aziende
Evoluzione della new economy: Gartner Groupon analizza l’andamento delle new economy: vi è stato un periodo di Euforia (New Economy) seguito da disillusione (old Economy) e poi un ritorno, accettazione e integrazione, oggi la new economy è infatti una realtà. E-business 1. I tre modi di fare business con internet:
La catena del valore e i mercati digitali (ebusiness): nella catena “normale, tradizionale” vi è un fornitore, un produttore primario, un produttore secondario (che fornisce altri prodotti), la distribuzione per poi giungere ai consumatori. Con internet attraverso la disintermediazione e reintermediazione cambia tutto: Disintermediazione: vi è l’azienda produttrice, il venditore/distributore e il cliente. Internet ha modificato la catena del valore tradizionale, perché ha progressivamente rimosso gli intermediari che si trovavano tra produttore e cliente. (domanda di esame) Oggi l’azienda va diretta ai clienti e ciò porta dei vantaggi, ma anche degli svantaggi: gli intermediari non hanno più lavoro e tutti gli interlocutori dell’esercizio fisico perdono opportunità di lavoro e di servizi ricevuti ( disoccupazione ). Inoltre, con la disintermediazione la società deve cambiare la sua composizione interna ; infatti, con questo processo l’errore di previsione non è più ripartito tra gli intermediari e la vendita richiede negozi. Un altro aspetto negativo della rimozione dei commercianti è dato dalla perdita delle relazioni umane. Con internet si perdono gli intermediari distributivi e si trovano gli intermediari decisionali che vengono integrati all’azienda tramite la reintermediazione. (domanda di esame). Reintermediazione: consiste, al contrario, nel trovare intermediari nuovi. Consiste nella nascita di punti non legati all’azienda produttrice, in cui gli intermediari gestiscono i miei prodotti, questa intermediazione virtuale, tramite i big data ecc., tende a conoscere il cliente aiutandolo e anticipandolo. Esempio di reintermediazione: produco vino, compro le bottiglie, i tappi, l’uva (dipende se la ho), gestisco un’attività di produzione e normalmente il produttore finisce lì, poi si affida ad un distributore che compra tanto vino che si occupa di portalo al cliente, cioè mi servo di intermediari. Esempio di disintermediazione : adesso invece si compra direttamente il vino dal produttore, il quale lo spedisce, gestisce la parte commerciale, il reso..poiché non si ha nessuno che veicola il vino è indispensabile giungere al cliente in altri modi: a tal proposito vi è un intermediario che lavora da casa, costa meno e consente al produttore di guadagnare di più. Disintermediazione e reintermediazione devono andare insieme. Esame: (capire i vincoli di reintermediazione e disintermediazione) Impatti sulle aziende della disintermediazione e reintermediazione:
altri è possibile ordinare su internet e poi si ritira in negozio (vantaggio: si ritira il computer, nel mentre si viene attirati dalle offerte o dai vari prodotti e si finisce per comprare molto altro). Quindi si utilizza la multicanalità. Opportunità di business: il nuovo consumatore è digitale ed esigente , ancor di più di quello tradizionale , a tal proposito richiede fiducia, credibilità (sia chi vende sia il prodotto), tempo reale (velocità di consegna) , trasparenza ( no clausole scritte piccole, ma etichette grandi e chiare ), rispetto, equilibrio di potere (che consente di riconsegnare facilmente un bene qual ora non ci piace) , comunità, veridicità. Pretende rispetto perché non tollera la scortesia; punta a un equilibrio di potere, ovvero ad essere sullo stesso piano del venditore e sfrutta la comunità a tutti livelli, per comunicare truffe, imbrogli o informazioni positive. Il 92% delle persone si fida degli earned media (passaparola o consigli ricevuti dagli amici o dai familiari) più di qualsiasi altra forma di pubblicità. Al secondo posto tra le fonti di informazione su un’azienda di cui gli utenti si fidano maggiormente ci sono le recensioni. 9 LEZIONE 20-10- TESTIMONIANZA SAP ITALIA (the sustainability imperative) Sap: sistema informativo nato per rendere più efficiente l’azienda attraverso la gestione dei dati. La sap ha 23.500 partner per il mondo, sono aziende + piccole che lavorano per implementare i sistemi di SAP. Il 92% delle prime 2000 company del mondo, in Italia 10.500 aziende clienti. Nel mondo ci sono circa 110mila dipendenti sap presenti in 140 paesi, in Italia 800 con tre uffici, Milano, Roma e Genova. Es: Apple e Samsung usano la i sistemi di logistica di SAP. L’IMPERATIVO DELLA SOSTNIBILITA’: unire il pianeta e il profitto con l’impresa intelligente e sostenibile. SAP vuole che le imprese adottino tecnologie intelligenti (machine learning, artificial intelligence, internet of things) ma allo stesso tempo sostenibili. Dietro alla situazione climatica attuale c’è del business: se un’azienda si mostra sensibile al tema dell’ambiente, il consumatore è più contento, si è creata una coscienza collettiva per cui i consumatori tendono ad essere ecocompatibili con i loro comportamenti, così come anche gli impiegati. Ci sono aziende che quando pubblicizzano i propri prodotti li presentano come plastics free. A livello normativo i governi si sono azionati in merito, sebbene manchino i controlli, e gli investitori hanno capito che vi è un mercato, di potenziali persone che hanno disponibilità economiche da investire, che sono alla ricerca di ECO-investimenti. Si parla addirittura di un mercato dove ci sono 12 miliardi per quello che riguarda il valore del sistema economico sostenibile fino al 2030. Quali sono le principali barriere che ostacolano le iniziative di sostenibilità? Trasformare la produzione in ecosostenibile, ossia cercare di evitare le emissioni inquinanti, è complesso, richiede del tempo. Bisogna avere dalla propria parte anche gli impiegati. La creazione di qualcosa che sia sostenibile parte dalla raccolta dei dati , poiché sono fondamentali, sono quelli su cui tutti i sistemi informatici si poggiano per fare qualcosa, e bisogna che siano veri, trasparenti, le aziende non devono nasconderli. Successivamente bisogna usare e analizzare i dati , per ricevere delle indicazioni concrete di quello che sta succedendo (insight). Infine, i dati scoperti non devono restare proprietà privata dell’azienda poiché la sostenibilità è un lavoro di squadra , bensì devono essere condivisi poiché i modelli sostenibili si basano anche sulla sharing economy. Guardare immagine con i gradoni
irrilevanti.
=> (!) SAP mostra ai suoi clienti come fare per diventare un’azienda intelligente e sostenibile. Le aziende clienti devono lavorare con un’infrastruttura basata su questi 3 livelli, perché lavorando in questo modo si ha la garanzia di raggiungere gli obiettivi. Perché la trasformazione è business?
guardando cosa dicono gli altri (sharing), ma soprattutto ci si aspetta la rapidità nelle consegne.
magazzini di scorta e quando il mondo si è riavviato non sono riusciti a riformare le scorte e quindi si è lavorato sempre in affanno.
business poiché le aziende di automobili si stanno orientando tutte su modelli elettrici o ibridi) Tutto questo porterà ad una trasformazione delle organizzazioni, si è già stimato che ¾ cambieranno e dovranno diventare sostenibili e intelligenti. Mission sap, impresa intelligente e sostenibile:
Quando si descrive un processo bisogna capire fino a che livello bisogna spingersi senza cadere in troppi dettagli. Es: (rompere l’uovo, ma posso anche descrivere molto dettagliatamente il processo di rottura); bisogna dunque raccontare un processo secondo le main activities. Le informazioni rilevanti che possiamo aggiungere a un processo affinché diventi documento sono ad esempio manuali, tutorial, link, regole interne,
Classificazione in base alle funzionalità: Macchine reattive
Livelli decisionali delle organizzazioni: la piramide di Anthony: a livello aziendale il personale si suddivide in tre livelli
(decisioni strategiche che durano più anni, tra i 3 e 5 anni, e prendono delle decisioni destrutturate , ossia decisioni che non hanno una struttura, ogni giorno diverse e non facili da pensare)
commerciale e di prodotto (corrisponde al primo livello manageriale, dove vengono prese delle decisioni tattiche ; ossia si fa riferimento alle decisioni prese in un periodo limitato, il così detto periodo tattico per le aziende durante l’anno. La loro attività è molto più decisionale e le loro azioni sono meno ripetitive: come fare per vendere di più, politiche di prezzo, come organizzare la produzione...)
Le organizzazioni aziendali sono strutturate in diversi livelli, ognuno dei quali utilizza un proprio sistemi informativo come ausilio decisionale in maniera diversa. Chi usa per più tempo il sistema informativo? Il livello operativo Tipologia di dati per attività Livello operativo Attività e decisioni strutturate :
Obiettivo: progettati per supportare e possibilmente automatizzare le attività operative (ripetitive e standardizzabili es. attività di contabilizzazione delle fatture)
Obiettivo: Sono progettati per raccogliere e fornire informazioni per supportare le attività decisionali del management (es. decisioni sulle azioni commerciali da avviare, su nuovi prodotti) Il sistema informativo ha dei limiti tecnologici in quanto non è capace, ad esempio, di dire immediatamente qual è il prodotto venduto di più negli ultimi mesi; a tal proposito si raccolgono le informazioni, le si sintetizza e le si mettono da parte attraverso l’utilizzo del wharehouse. Come funziona? Si parte dai TPS dove ci sono dei motori di query che gli danno delle informazioni contenute nel database aziendali. Qui abbiamo la possibilità di estrarre le informazioni e alimentare il data Werehouse, vi sono poi dei motori di calcolo che ci forniscono due sistemi: EES E DSS (sul data werehouse basta sapere cos’è: ci sono dati di base, un processo che periodicamente alimenta una base dati da cui tiro fuori le informazioni). ERP: si ha un approccio aziendale unico; prima vi era la gestione del magazzino, degli acquisti, della produzione ma difficilmente si sapevano degli ordini fatti dai clienti. Gli ERP invece mettono tutti insieme, è un sistema integrato che ci consente di vedere tutte le informazioni utili al sistema per fare le cose in automatico: ad esempio faccio una proposta di lancio della produzione sulla base degli ordini dei clienti, delle rimanenze in magazzino e il materiale che deve arrivare; il sistema allora suggerisce di lanciare in produzione un determinato prodotto perché ci sono gli ordini e il materiale disponibile. All’inizio era poco diffuso poiché quando si faceva un ordine non lo si poteva più annullare. CRM: serve per la gestione del cliente. Per alcuni il CRM corrisponde all’ufficio reclami, per altri l’ufficio marketing che assilla il cliente per vendere un prodotto. In generale corrisponde alla parte dei sistemi infornativi che gestiscono le traslazioni del cliente. Architettura del sistema CRM:
warehouse. Vi è poi il data mining ossia si prendono delle informazioni e vedere se vi è correlazione: produco scarpe e voglio vedere se vi è correlazione tra il colore di scarpe e la temperatura media del periodo. Vi è poi la business intelligence ossia gli strumenti che mi permettono di ricavare dei dati e infine l’ERP.)
mette insieme il cliente e il manager che si occupa di marketing) La disciplina dei sistemi informativi
Web marketing DEF: “Il Web Marketing o Internet Marketing è l’utilizzo di Internet, dei suoi strumenti e delle tecnologie digitali a essi collegate, per il conseguimento degli obiettivi di marketing dell’impresa”. Digital marketing DEF: “Il digital marketing insieme delle attività di marketing potenziate dalla possibilità di utilizzare le tecnologie di comunicazione digitale» Domanda di esame: differenza tra web marketing e digital marketing; nel primo è internet e quindi si è orientati al web 2.0 per vendere, nell’altro si punta a vendere utilizzando le tecnologie di comunicazione digitale. Il consumatore multicanale: il consumatore oggi utilizza molti più canali È aperto agli stimoli provenienti da:
dei servizi, gestire o rispondere a delle crisi, attivare degli eventi…)
svolgono le conversazioni, come si comportano i concorrenti nei social media, chi sono gli «influenzatori» in blog e social community, dove sono le opportunità e le minacce
caratteristiche del canale e poi scegliere quello più adatto)
coinvolgere il proprio cliente, come creare engagement. Seguendo le conversazioni che riguardano il proprio brand interagendo: «Cosa ne pensate dei nostri nuovi prodotti?» «Come possiamo aiutarvi oggi?» «Commenta i nostri contenuti e vinci due biglietti gratis». Partecipando a queste conversazioni replicando e commentando con: Trasparenza, Chiarezza (no corporate speaking), Autenticità, Prontezza
entrano nel mio sito e quanto tempo si trascorre in una pagina specifica rispetto al tempo trascorso in un’altra, come si giunge a quella pagina, da quale nazione si proviene, talvolta anche l’età. Tutte queste informazioni sono importantissime e devono essere lette. I social media offrono la possibilità di introdurre misure di efficacia della propria strategia di social marketing, cioè la misura deve essere basata sugli obiettivi di business e tali obiettivi devono essere definiti come obiettivi misurabili. (Caratteristiche di un obiettivo: misurabile, raggiungibile.) Motori di ricerca e web marketing Motori di ricerca, come funziona:
osservo i siti ricercati più pertinenti contenenti la parola che ci interessa anziché osservare tutti i siti. Un sito è più pertinente, ad esempio, quando lo guardano in tanti
stessa parola, motori diversi- - ->risultati differenti serach: l’81% degli utenti europei utilizza un moto di ricerca per andare sul website Google, caratteristiche generali :
ossia fare in modo che il proprio sito sia il primo che si veda. Vi è poi la SEM
SEO (SEARCH ENGINE OPTIMIZATION, ottimizzazione del motore di ricerca) SEO E SEM Sono due elementi finalizzati a massimizzare la visibilità dei siti web nei motori di ricerca. La SEO fa in modo che un sito sia in cima alla lista: si riferisce, invece, a tutte le attività finalizzate a migliorare il posizionamento (ranking) di un sito tra i risultati organici di un motore attraverso l’ottimizzazione dei contenuti e delle immagini presenti nelle pagine del sito, nonché attraverso tecniche di link building, ovvero attività finalizzate a migliorare la popolarità di una pagina web. Google pone in vetta un sito piuttosto che un altro calcolando un punteggio, il Page Rank, (i siti aventi un punteggio più alto sono posti più sopra). Come Google calcola il page rank?
inserisco, indipendentemente serva o mena; ad esempio, molti siti ripetono le cose ed hanno pagine simili perché ciò è stato individuato come un elemento che pesa molto). SEO: componenti dell’algoritmo di ranking di Google (criteri secondo cui i siti vengono posti in cima) Attendibilità del sito, link a cui è collegato, utilizzo delle parole chiavi, leggibilità del sito, sicurezza del sito (htpps) Spider e motore di ricerca: Le pagine web vengono indicizzate tramite software chiamati spider (ragnetti meccanici) , che compilano un indice basandosi sulle parole chiave rilevate nel sito registrato e su altri criteri propri di ogni motore di ricerca; poi costruisce l’indice in base al proprio sistema di ponderazione, codifica i dati per risparmiare spazio e infine memorizza i dati a cui gli utenti possono accedere. (vi è una prima fase di latenza per le pagine nuove poiché lo spider non è ancora passato). SEM (SEARCH ENGINE MARKETING, marketing della ricerca ) ( domanda di esame : cos’è il seo, sem e differenza tra seo e sem) La SEM premia la qualità a vantaggio del consumatore: il quality score, in cima vi è non chi ha un punteggio maggiore, come nel caso sella SEO, bensì chi ha pagato. L’acquisto di una parola chiave su Google avviene a CPC (costo per click) e si basa su di un meccanismo ad asta (bid ), quindi totalmente dinamico: non esistono listini, non esiste negoziazione, è il mercato che di fatto determina il prezzo per ogni parola chiave. Il valore del CPC non è però l’unico fattore rilevante, il motore premia anche la qualità a vantaggio del consumatore. (Si parla di keyword advertising , quando l’annuncio è visualizzato all’interno delle pagine del motore di ricerca, o di contextual advertising , quando appare nelle pagine dei siti web affiliati al network di ricerca. L’inserzionista paga solo se l'utente fa click sul link sponsorizzato visualizzato in seguito a una ricerca). La ricerca naturale/organica NON può essere oggetto di acquisto pubblicitario, un impegno che si è preso Google in modo da garantire che coloro che si trovano sotto non hanno pagato. (esempi di domande di esame, cerca tu la risposta): Web marketing è: