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lezione 2 informatica e sistemi informativi
Tipologia: Appunti
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(Lez.3) cap 3 I sistemi informativi aziendali Con la diffusione dei primi computer e il conseguente cambiamento dei modelli organizzativi, Robert Newton Anthony, nel 1965, elaborò la cosiddetta “piramide di Anthony” , un modello che descrive la struttura decisionale delle organizzazioni. Secondo Anthony, ogni impresa può essere rappresentata come una piramide sociale articolata in tre livelli: strategico, tattico e operativo. Il livello strategico , occupato dal top management, è dedicato alle decisioni a lungo termine e alla definizione degli obiettivi e delle politiche di business, delle risorse e delle politiche di sviluppo, nonché dei processi e delle politiche industriali e comportamentali. Il livello tattico , gestito dal middle management, ha il compito di tradurre le strategie in piani operativi. In questa fase si curano la programmazione della produzione, la pianificazione commerciale e di prodotto, e il controllo dell’efficienza e dell’efficacia dei processi. Il livello operativo riguarda le attività ripetitive e quotidiane necessarie al funzionamento dell’impresa. Questo modello, ancora oggi attuale, consente di comprendere come i diversi sistemi informativi possano supportare in modo mirato ciascun livello decisionale, contribuendo al buon funzionamento complessivo dell’organizzazione. (Piramide di Anthony) 6 Livello operativo Alla base della piramide organizzativa si trova il livello operativo, nel quale si svolgono le attività quotidiane e ripetitive dell’azienda, come la gestione degli ordini, delle vendite, degli stipendi o delle scorte di magazzino, oltre alle interazioni dirette con i clienti. Le decisioni prese a questo livello sono generalmente strutturate , cioè seguono procedure standardizzate, definite e ripetibili, che si svolgono in un contesto caratterizzato da un basso livello di incertezza e che possono quindi essere facilmente automatizzate. A supporto di queste attività operano i Transaction Processing System (TPS) , ovvero i sistemi di elaborazione delle transazioni. Essi hanno il compito di eseguire e registrare tutte le transazioni aziendali, migliorando l’efficienza dei processi e garantendo velocità, precisione e continuità operativa. Le attività gestite dai TPS sono generalmente ripetitive, strutturate, ad alta frequenza e fanno uso di dati esatti. L’obiettivo principale di questi sistemi è aumentare l’efficienza delle operazioni quotidiane , riducendo errori e costi e assicurando affidabilità e tempestività nei processi, come nel caso delle transazioni di vendita o di acquisto. L’architettura di un TPS si basa su un modello semplice costituito da tre fasi: input, elaborazione e output. I dati iniziali possono provenire da documenti cartacei o elettronici che descrivono una specifica transazione aziendale, come un modulo di iscrizione o un ordine di acquisto. Questi documenti rappresentano il punto di partenza per il sistema, che li elabora e produce i risultati corrispondenti, come ricevute, report o aggiornamenti dei database. L’elaborazione delle transazioni può avvenire in tempo reale (online), quando i dati vengono processati immediatamente e i risultati sono forniti istantaneamente all’operatore o al cliente — ad esempio nei sistemi di iscrizione ai corsi universitari — oppure in modalità batch, quando i dati vengono raccolti e processati in un secondo momento, come accade nelle banche per la riconciliazione degli assegni. Nei TPS, i dati possono essere inseriti manualmente, direttamente dall’operatore, oppure automaticamente o semi automaticamente, tramite dispositivi in grado di catturare le informazioni senza intervento umano. Questa flessibilità consente ai sistemi di elaborazione delle transazioni di adattarsi a diverse tipologie di processi, garantendo sempre efficienza, precisione e continuità nelle attività operative dell’impresa. 7 Livello tattico o manageriale Il livello tattico o manageriale rappresenta il punto intermedio della piramide organizzativa e ha il compito di collegare le attività operative con le decisioni strategiche. In questa fase, i responsabili funzionali si occupano di trasformare i dati operativi in informazioni utili per coordinare le diverse funzioni aziendali, migliorare l’efficienza dei processi e supportare i livelli superiori nella definizione delle strategie. Le decisioni prese a questo livello sono generalmente semistrutturate , poiché alcune procedure sono già definite, ma spesso è necessario integrare l’esperienza, il giudizio e le capacità analitiche del management per affrontare problemi complessi e variabili. A supporto di queste attività operano i Management Information System (MIS) , sistemi informativi direzionali che raccolgono e sintetizzano i dati provenienti dai Transaction
Processing System (TPS) e da altre fonti interne all’organizzazione. Gli MIS elaborano queste informazioni per generare report riepilogativi o personalizzati relativi ai principali processi aziendali , consentendo ai responsabili di monitorare le performance nel tempo, individuare eventuali inefficienze e prendere decisioni più mirate e consapevoli. Accanto agli MIS, i Decision Support System (DSS) e i sistemi di Business Intelligence (BI) forniscono un ulteriore livello di supporto decisionale, particolarmente utile quando è necessario analizzare scenari alternativi o lavorare con informazioni incomplete. Questi sistemi integrano dati, modelli analitici e tecniche di simulazione, consentendo di prevedere risultati futuri e di valutare l’impatto di differenti scelte strategiche. In tal modo, supportano i responsabili nel miglioramento continuo della gestione e nella pianificazione delle decisioni. Un DSS si basa su tre componenti principali: input, elaborazione e output. Gli input includono dati provenienti da TPS, MIS e altre fonti interne o esterne, insieme a modelli analitici che aiutano a interpretare le informazioni. L’elaborazione combina questi dati con i modelli per valutare scenari, alternative e possibili conseguenze delle decisioni. L’output consiste in report grafici o testuali chiari, sintetici e immediatamente utilizzabili nel processo decisionale. I modelli analitici impiegati possono variare da
8strumenti semplici, come medie storiche, a metodi più complessi, come analisi di serie temporali o regressioni statistiche. Livello strategico Il livello strategico o esecutivo rappresenta il vertice della piramide organizzativa e coinvolge i dirigenti responsabili delle decisioni più complesse e di lungo periodo. Le decisioni prese a questo livello sono definite destrutturate , poiché riguardano problemi strategici per i quali non esistono procedure prestabilite. Esempi di tali decisioni sono la pianificazione degli investimenti, l’allocazione delle risorse, la definizione di politiche aziendali o la negoziazione di contratti importanti. Per supportare queste attività vengono utilizzati gli Executive Information System (EIS) , noti anche come Executive Support System (ESS ). Questi sistemi integrano tecnologia, dati, procedure e competenze del personale, con l’obiettivo di consolidare informazioni provenienti da fonti sia interne sia esterne all’organizzazione, fornendo ai dirigenti strumenti utili per prendere decisioni tempestive e strategiche. Gli EIS/ESS consentono di individuare rapidamente tendenze, anomalie e opportunità, favorendo la pianificazione a lungo termine , il monitoraggio delle risorse e la gestione di eventi rilevanti per l’impresa. In particolare, tali sistemi combinano dati “hard” , provenienti da TPS e MIS (come dati contabili, produttivi o finanziari), con dati “soft” , ovvero informazioni qualitative come notizie di mercato, analisi economiche e dati provenienti da fonti esterne. Queste informazioni vengono selezionate, sintetizzate e presentate in modo chiaro, così da risultare facilmente interpretabili dai dirigenti. L’utilizzo di internet , portali informativi e contenuti multimediali consente inoltre di aggiornare e integrare costantemente le informazioni disponibili. Per evitare un eccessivo sovraccarico informativo, gli EIS/ESS mostrano solo i dati essenziali, organizzati in modo visivo e intuitivo tramite cruscotti direzionali. I cruscotti direzionali 9Questi strumenti presentano gli indicatori chiave di performance (KPI) attraverso grafici, tabelle e statistiche, permettendo ai dirigenti di monitorare in tempo reale l’andamento aziendale rispetto agli obiettivi strategici. In questo modo è possibile individuare rapidamente eventuali scostamenti o criticità e adottare decisioni rapide, mirate e basate su dati concreti. Un cruscotto direzionale raccoglie e presenta dati chiave provenienti dai vari sistemi informativi aziendali (come TPS, MIS, DSS ed EIS/ESS) in forma grafica o tabellare, permettendo di monitorare costantemente l’andamento delle attività rispetto agli obiettivi strategici. ⇒consentono di “guidare” l’azienda con la stessa immediatezza con cui un cruscotto aiuta a controllare un veicolo
poiché i dati vengono utilizzati per guidare decisioni più consapevoli e ottimizzare i processi. I sistemi informativi passano così da strumenti operativi a veri e propri asset aziendali a supporto del management. ● Arma strategica (epoca attuale) Oggi le tecnologie ICT hanno assunto un ruolo centrale nella definizione delle strategie aziendali e dei modelli di business. I sistemi informativi non sono più solo strumenti di supporto, ma armi strategiche per innovare, competere e creare valore. Le imprese utilizzano le tecnologie sia internamente — attraverso sistemi ERP, intranet e reti aziendali — sia esternamente, mediante extranet, piattaforme di e-commerce e sistemi di collaborazione interaziendale. Le ICT si configurano così come una leva strategica in grado di migliorare l’efficienza operativa, ridurre i costi, favorire l’innovazione dei processi e consolidare il vantaggio competitivo dell’impresa sul mercato globale. Evoluzione sistemi aziendali I sistemi aziendali odierni sono il risultato di una continua evoluzione, influenzata dai cambiamenti dei mercati, dalla loro espansione e dalla globalizzazione, ma anche dal progresso delle tecnologie produttive e dall’evoluzione dei modelli di management. Per rappresentare questa trasformazione, si utilizza spesso un triangolo che simboleggia l’azienda stessa. Le sezioni orizzontali del triangolo indicano i diversi livelli gerarchici dell’organizzazione: alla base si trova il livello operativo, seguito dal livello della conoscenza, poi dal livello di gestione, fino ad arrivare al livello strategico al vertice. Le sezioni verticali , invece, rappresentano le aree funzionali dell’impresa , come Vendite e Marketing, Produzione e Ingegneria, Finanza, Contabilità e Risorse Umane. 12L’utilizzo della tecnologia nelle aziende si sviluppa progressivamente, partendo dalle attività operative fino a raggiungere la direzione strategica. Questo percorso evolutivo si articola in quattro fasi principali , di cui le prime due sono fondamentali per comprendere la crescita dei sistemi informativi. 1) Livello Operativo (TPS) La prima fase dell’evoluzione dei sistemi informativi si colloca tra gli anni ’60 e ’70, con l’introduzione dei mainframe e dei primi sistemi automatizzati nelle imprese. In questo periodo, la tecnologia entra nel mondo del lavoro ma il suo utilizzo è ancora limitato alle attività operative e ripetitive. Essa viene impiegata per automatizzare operazioni di base , rappresentando un semplice strumento tecnico di supporto. Nascono così i Transaction Processing System (TPS) , o Sistemi di Elaborazione delle Transazioni, progettati per gestire e registrare grandi volumi di operazioni standardizzate , come pagamenti, ordini, stipendi o movimenti di magazzino. L’obiettivo principale di questi sistemi è aumentare l’efficienza e ridurre gli errori, sostituendo le attività manuali con processi automatizzati, più rapidi e affidabili. GUARDA PAG. 110 2) Livello della Conoscenza (OAS e KWS) Negli anni ’80, con la diffusione dei personal computer, la tecnologia inizia a espandersi e a coinvolgere una nuova categoria di professionisti: i lavoratori della conoscenza, ossia coloro che basano la propria attività su competenze, analisi di informazioni e capacità intellettuali. In questa fase emergono due nuove tipologie di sistemi informativi: Gli OAS (Office Automation System) , o sistemi di automazione d’ufficio, progettati per supportare le attività quotidiane degli impiegati attraverso strumenti digitali dedicati alla scrittura, al calcolo e alla comunicazione. Questi sistemi rappresentano i precursori dei moderni software di produttività personale, come Word, Excel o PowerPoint, che semplificano e velocizzano le operazioni d’ufficio. I KWS (Knowledge Worker System ), o sistemi per i lavoratori della conoscenza, destinati a figure professionali come ingegneri, architetti o designer. Un esempio
emblematico è il CAD (Computer-Aided Design), un sistema che consente di progettare oggetti e componenti in modo automatizzato e preciso, migliorando la qualità del lavoro e riducendo tempi e costi di sviluppo. In questa fase, la tecnologia sale di livello all’interno della struttura aziendale, diventando un mezzo professionale in grado di potenziare la produttività, la creatività e la qualità del lavoro intellettuale, segnando un passo decisivo verso l’impresa moderna basata sulla conoscenza 3) Livello di Gestione (MIS e DSS) Negli anni ’90, con l’aumento della complessità dei mercati e delle strutture organizzative, la tecnologia si estende ai livelli manageriali delle aziende. In questo periodo, i dati generati dai sistemi operativi e dai lavoratori della conoscenza diventano una risorsa fondamentale per supportare decisioni gestionali e strategiche. ● ● 13● ● Nascono due nuove categorie di sistemi informativi: I MIS (Management Information System) , o sistemi informativi manageriali, progettati per raccogliere, organizzare e aggregare i dati provenienti dai diversi reparti aziendali, fornendo ai manager report, indicatori e analisi utili per il controllo e la pianificazione delle attività. I DSS (Decision Support System) , o sistemi di supporto alle decisioni, che consentono ai dirigenti di analizzare grandi quantità di informazioni, interne ed esterne all’azienda, per valutare scenari, effettuare simulazioni e migliorare la qualità delle decisioni. Questi sistemi non sostituiscono il manager, ma lo supportano con analisi approfondite e oggettive. 4) Livello Strategico (ESS) Dalla fine degli anni ’90 a oggi, la tecnologia raggiunge i vertici della piramide aziendale , arrivando ai top manager e agli amministratori delegati. In questa fase nascono gli ESS (Executive Support System) , progettati per offrire ai vertici aziendali una visione strategica completa dell’organizzazione. Gli ESS permettono di accedere rapidamente a informazioni provenienti da tutti i livelli aziendali, ma anche da fonti esterne, come mercati finanziari, dati sui concorrenti e indicatori macroeconomici. Grazie a d ashboard interattive e cruscotti direzionali con KPI aggiornati in tempo reale, i manager possono monitorare l’andamento dell’impresa e prendere decisioni strategiche più tempestive. In questa fase, il sistema informativo diventa uno strumento di governo e leadership, essenziale per guidare l’organizzazione e orientarne le strategie a lungo termine. Integrazione delle quattro fasi: i sistemi ERP (Enterprise Resource Planning) Con il progresso della tecnologia e delle reti di comunicazione, tutti i sistemi informativi — TPS, OAS, KWS, MIS, DSS ed ESS — sono stati integrati in un’unica architettura centralizzata, dando origine ai sistemi ERP (Enterprise Resource Planning). L’ERP unisce tutte le funzioni aziendali in un’unica piattaforma, consentendo di gestire risorse e attività in modo efficiente e fornendo al management dati aggiornati per prendere decisioni strategiche rapide e consapevoli. Attraverso un database centralizzato, l’ERP collega e coordina tutte le aree funzionali dell’azienda, come contabilità, produzione, logistica, marketing, risorse umane, vendite e direzione. In questo modo, i dati vengono aggiornati in tempo reale , le informazioni fluiscono senza interruzioni tra i reparti, la collaborazione interna migliora e la qualità del servizio cresce, permettendo al management decisioni coerenti e basate su una visione unificata dell’intera impresa. Tra i principali fornitori di sistemi ERP ci sono SAP, leader nel settore, insieme a Oracle e Microsoft, che offrono soluzioni adottate da molte aziende a livello globale. 14 L'evoluzione delle architetture ICT nell'ambito dei sistemi informativi La storia dell'ITC in termini di architetture vede quattro fasi evolutive: batch, real time, PC revolution e cloud computing. Ogni fase descritta porta a un cambiamento nel modo di gestire e organizzare il lavoro, che a sua volta favorisce lo sviluppo tecnologico della fase successiva. In passato, i sistemi informativi non erano basati sulla tecnologia.
importanza e vengono riqualificati su altre mansioni: finalmente la clientela può avere evidenza delle operazioni effettuate in tempo reale, senza ritardi dovuti all'elaborazione manuale o alla mancanza di connessione tra front office e back office. 16 Cloud computing Il cloud computing è un modello erogazione di servizi IT