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Introduzione all'informatica: dai dati al cloud computing - Prof. Dossena, Dispense di Elementi di Informatica

Dispensa Prof. Dossena informatica generale Università Cattolica

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 26/02/2020

rickytere
rickytere 🇮🇹

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INFORMATICA GENERALE
I SISTEMI INFORMATIVI
Il sistema informativo è l’insieme di diversi componenti che consentono la produzione e la gestione dell’informazione.
Consente di elaborare, archiviare e trasmettere dati.
Il sistema informativo aziendale è, invece, un insieme di persone, dati, strumenti, applicazioni e processi che
permetto ad un’azienda di disporre delle informazioni necessarie allo svolgimento del proprio business al posto e
momento giusto.
L’EVOLUZIONE DELLE ARCHITETTURE ICT
L’evoluzione storica delle tecnologie informatiche si suddivide in 4 fasi:
- Batch (’50-‘70)il dato viene rielaborato a lotti. Si fa riferimento all’introduzione nelle aziende dei sistemi di
calcolo, i cosiddetti mainframe.
- Real time (’70-‘80) è caratterizzata dalla possibilità di accesso ai grandi calcolatori anche da postazioni
remote, grazie ai terminali “stupidi” più veloci e con meno rischio di errore.
- PC revolution (’80-‘90) nasce il Personal Computer, in grado di elaborare dati in autonomia.
- Cloud computing (oggi) la capacità elaborativa viene tolta dal computer e viene spostata ad una entità
esterna con capacità di elaborare dati. La connessione ai dati può avvenire in qualsiasi posto e momento, si
abbattono i costi fissi per hardware e software e non si perdono dati. Di contro vi è minore sicurezza della
privacy, è necessaria una connessione Internet e c’è il pericolo di hakeraggio.
L’INFRASTRUTTURA DEI SISTEMI INFORMATIVI
L’infrastruttura dei Sistemi informativi è composta da hardware, software e reti di comunicazione.
L’INFRASTRUTTURA HARWARE
L’hardware è l’insieme delle componenti tangibili di un elaboratore. Le componenti hardware si classificano in 3
tipologie:
a. Input, sono le componenti per l’immissione di dati nel computer (tastiera, scanner, mouse, joystick,
microfono…)
b. Tecnologie di elaborazione, sono le componenti che elaborano i dati immessi attraverso azioni come
paragonare, classificare, creare immagini o sommare e che devono poi dare gli output. I computer hanno
una scheda madre, ossia una sottile lamina in silicio che contiene le microcomponenti per l’elaborazione
dei dati, cioè l’unità centrale composta da:
i. Memoria centrale
ii. CPU
La memoria centrale si divide in:
a. RAM (Random Access Memory), è la memoria che conserva temporaneamente i dati in corso di
elaborazione e le istruzioni del programma in esecuzione. È una memoria volatile.
b. ROM (Read Only Memory), è la memoria di sola lettura non volatile che contiene dati e istruzioni non
modificabili. Viene usata per programmi e istruzioni caricate automaticamente all’avvio.
c. Cache, conserva temporaneamente in una memoria veloce i dati che usiamo più frequentemente.
d. Memoria virtuale, spazio libero sul disco che viene utilizzato per potenziare la memoria RAM
e. CMOS, sono microchip che consentono di tenere aggiornate alcune informazioni fondamentali come l’ora.
La CPU, invece, è formata da:
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INFORMATICA GENERALE

I SISTEMI INFORMATIVI

Il sistema informativo è l’insieme di diversi componenti che consentono la produzione e la gestione dell’informazione. Consente di elaborare, archiviare e trasmettere dati. Il sistema informativo aziendale è, invece, un insieme di persone, dati, strumenti, applicazioni e processi che permetto ad un’azienda di disporre delle informazioni necessarie allo svolgimento del proprio business al posto e momento giusto. L’EVOLUZIONE DELLE ARCHITETTURE ICT L’evoluzione storica delle tecnologie informatiche si suddivide in 4 fasi:

- Batch (’50-‘70)il dato viene rielaborato a lotti. Si fa riferimento all’introduzione nelle aziende dei sistemi di calcolo, i cosiddetti mainframe. - Real time (’70-‘80) è caratterizzata dalla possibilità di accesso ai grandi calcolatori anche da postazioni remote, grazie ai terminali “stupidi” più veloci e con meno rischio di errore. - PC revolution (’80-‘90) nasce il Personal Computer, in grado di elaborare dati in autonomia. - Cloud computing (oggi) la capacità elaborativa viene tolta dal computer e viene spostata ad una entità esterna con capacità di elaborare dati. La connessione ai dati può avvenire in qualsiasi posto e momento, si abbattono i costi fissi per hardware e software e non si perdono dati. Di contro vi è minore sicurezza della privacy, è necessaria una connessione Internet e c’è il pericolo di hakeraggio. L’INFRASTRUTTURA DEI SISTEMI INFORMATIVI L’infrastruttura dei Sistemi informativi è composta da hardware, software e reti di comunicazione. L’INFRASTRUTTURA HARWARE L’hardware è l’insieme delle componenti tangibili di un elaboratore. Le componenti hardware si classificano in 3 tipologie: a. Input , sono le componenti per l’immissione di dati nel computer (tastiera, scanner, mouse, joystick, microfono…) b. Tecnologie di elaborazione , sono le componenti che elaborano i dati immessi attraverso azioni come paragonare, classificare, creare immagini o sommare e che devono poi dare gli output. I computer hanno una scheda madre , ossia una sottile lamina in silicio che contiene le microcomponenti per l’elaborazione

dei dati, cioè l’ unità centrale composta da:

i. Memoria centrale ii. CPU La memoria centrale si divide in: a. RAM (Random Access Memory), è la memoria che conserva temporaneamente i dati in corso di elaborazione e le istruzioni del programma in esecuzione. È una memoria volatile. b. ROM (Read Only Memory), è la memoria di sola lettura non volatile che contiene dati e istruzioni non modificabili. Viene usata per programmi e istruzioni caricate automaticamente all’avvio. c. Cache , conserva temporaneamente in una memoria veloce i dati che usiamo più frequentemente. d. Memoria virtuale , spazio libero sul disco che viene utilizzato per potenziare la memoria RAM e. CMOS , sono microchip che consentono di tenere aggiornate alcune informazioni fondamentali come l’ora. La CPU , invece, è formata da:

a. Registri , sono celle di memoria volatile dove sono temporaneamente memorizzati i dati correntemente in uso b. Unità di controllo , preleva l’istruzione, la interpreta e trasferisce dati all’unità logico aritmetica c. ALU (unità logico aritmetica), esegue l’operazione. Le azioni svolte dalla CPU sono operazioni di:

- Caricamento , l’unità di controllo preleva l’istruzione presente in memoria e la immagazzina al suo interno in una piccola area di memorizzazione detta registro dell’istruzione. - Decodifica , l’unità di controllo interpreta (decodifica) l’istruzione e trasferisce i dati a cui fa riferimento dalla memoria all’unità logico-aritmetica. - Esecuzione , l’unità logico-aritmetica esegue questa operazione. - Memorizzazione dei dati , i risultati delle operazioni svolte sono immagazzinati nella memoria centrale o in un registro dell’unità logico-aritmetica. Negli anni ’70 venne formulata la legge di Moore , la quale ipotizzò che le performance di elaborazione dei computer sarebbero raddoppiate ogni 18 mesi. CPU e memoria centrale comunicano attraverso i bus, ossia collegamenti elettronici sulla scheda madre. c. Tecnologie di memorizzazione , permettono di memorizzare su appositi dischi dati e informazioni al momento non utilizzate. Queste tecnologie possono essere: hard disk, floppy disk, CD, DVD e memory stick. d. Output , sono le componenti che permettono l’emissione di dati in forma comprensibile per l’utente (immagini, video, suoni). Essi sono schermi, stampanti, impianti audio ecc… Lo schermo touch screen viene considerato un dispositivo intermedio tra input e output. I DATI E LA LORO RAPPRESENTAZIONE Il computer comprende dati solo in formato digitale, cioè numerico, e trasforma le immagini in cifre. Esistono 2 tipi di segnali:

  1. Segnali analogici , cioè quando i valori utili che lo rappresentano sono continui (infiniti). Sono paragonabili a un’onda che può assumere tutti i numeri tra 1 e -1 e si propaga nello spazio.
  2. Segnali digitali , possono invece assumere solo due stati: 0, assenza di corrente elettrica o 1, presenza di corrente elettrica. È un segnale più efficiente, con maggiore risoluzione e più resistente alle interferenze. SISTEMA BINARIO Il linguaggio del computer viene rappresentato attraverso il codice binario , un sistema elettronico usato dal computer per rappresentare dati e istruzioni. Questo sistema riconosce ed elabora dati e istruzioni solo nelle forme 0 e 1. L’elemento base con cui funziona un strumento digitale è il bit , la più piccola unità d’informazione che il computer è in grado di elaborare. È l’unità elementare. Il byte è formato da 8 bit ed è l’unità fondamentale del linguaggio degli elaboratori elettronici. È la più piccola unità di memoria in grado di contenere un carattere. 8 bit possono differenziare 256 (2 all’ottava) combinazioni di 0 e 1 diverse. A partire dal byte ne derivano i multipli, come kilobyte (mille bit); Megabyte (un milione di bit); Gigabyte (un miliardo di bit); Terabyte (mille miliardi di bit)… SCHEMI DI CODIFICA BINARIA

Un software è sviluppato a partire da un algoritmo , ossia un insieme di compiti da eseguire a partire da un input per arrivare a un output. Per sviluppare qualsiasi software occorre utilizzare i linguaggi di programmazione , ossia linguaggi formali grazie ai quali è possibile scrivere programmi che realizzano algoritmi pensati per supportare compiti aziendali specifici. I linguaggi di programmazione sono linguaggi di alto livello. I linguaggi con cui si scrivono programmi non direttamente eseguibili si chiamano codice sorgente. Essi sono file che possono essere letti e modificati e che devono essere tradotti da un programma traduttore. I linguaggi, invece, grazie al quale si possono scrivere programmi eseguibili al computer, sono detti codice oggetto. Essi sono file che contengono la traduzione dei codici sorgente in linguaggio macchina e non possono essere modificati. INFRASTRUTTURA DI COMUNICAZIONE I sistemi informativi sono diventati importanti grazie alla capacità di interconnessione tra componenti interni ed esterni che gli consente di collaborare e comunicare. La rete informatica consente la condivisione di informazioni e servizi. Tutte le reti informatiche hanno bisogno di:

- Due o più elaboratori. - Un mezzo o linea di comunicazione. La larghezza della banda è la capacità di trasmissione del computer o del canale di comunicazione misurata in bit al secondo (bps) - Protocolli che definiscono le regole di comunicazione tra mittente e destinatario. Le reti sono classificate in base alla dimensione, alla distanza coperta e alla struttura. Le più importanti sono: - LAN, (Local Area Network) è una rete locale interna solitamente ad aziende o famiglie. Esempio sono collegamento tra pc, con le stampanti. - MAN, (Metropolitan Area Network) è una rete metropolitana dove si collegano più LAN. Può coprire un’intera area cittadina. - WAN, (Wide Area Network) è una rete che collega più LAN e copre grandi distanze a livello mondiale, come la rete Internet. Una rete è costituita da tre componenti distinti: - Il server, ossia computer collegato in rete che consente a più computer, i client , di accedere a dati, servizi e altri server. - Il client , ossia computer che richiede servizi al server. - Il Peer , un computer che può comportarsi sia come client che come server e può quindi richiedere o fornire servizi. Il collegamento fra diversi computer Peer è detta rete Peer-to-Peer (P2P).

BUSINESS E ICT

Il sistema informativo è utilizzato per ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, sia in termini di efficienza che di efficacia , assumendo valore strategico per l’azienda. Le aziende cercano di massimizzare l’allineamento tra attività di business e tecnologie ( allineamento business-ICT ). FUNZIONE SISTEMI INFORMATIVI La Funzione Sistemi Informativi (FSI) è l’unità di business delegata alla gestione dell’elaborazione e della distribuzione a tutte le unità organizzative dell’impresa delle informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali. La sua funzione principale è l’applicazione delle ICT a tutti i processi aziendali che possono essere resi più efficienti ed efficaci tramite la progettazione e l’implementazione di sistemi informativi automatizzati. Un componente fondamentale dei Sistemi Informativi è rappresentato dalle persone. Esse, nell’ambito della funzione dei Sistemi Informativi, possono avere diverse posizioni direttive :

- CIO , è il dirigente di grado più elevato. Responsabile della pianificazione strategica e dell’uso dei Sistemi Informativi in tutta l’organizzazione. - Direttore SI , è il responsabile della gestione di tutti i sistemi in tutta l’organizzazione e delle attività quotidiane dell’intera unità. - Responsabile divisione o clienti , è il responsabile delle attività quotidiane di tutti gli aspetti dei SI all’interno di una specifica divisione. - Responsabile dello sviluppo , è il responsabile del coordinamento e della gestione di tutti i nuovi progetti. - Responsabili di progetto , è il responsabile della gestione di un particolare progetto. - Responsabile della manutenzione , è il responsabile della gestione di tutti i progetti di manutenzione dei sistemi. - Responsabile della programmazione , è il responsabile del coordinamento di tutte le attività di manutenzione. I principali sbocchi professionali per un laureato in economia nella FSI sono: scienziati , ingegneri, esperti di sistemi, programmatori, data scientist, machine learning Expert… Essi creano, programmano, gestiscono e mantengono le macchine oggetto della rivoluzione digitale in atto. L’EVOLUZIONE IN ATTO Nell’evoluzione attuale, siamo passati da una società dell’informazione , dove il mondo è formato da informazioni trasmesse grazie ai mass-media e ad Internet, ad una società della conoscenza. Nella società della conoscenza è importante possedere una conoscenza e si inizia a parlare di una nuova economia dove si lavora con la mente e non con le mani. Da qui si è arrivati al mondo digitale , dove è si importante avere una conoscenza, ma sono necessarie le relazioni. In questa società tutti gli utenti sono creatori di informazione. I TREND DI EVOLUZIONE TECNOLOGICA L’evoluzione tecnologica si può dividere in 3 fasi:

  1. IT – Information Technology. È caratterizzata da macchinari tecnologici che sono controllati o che fanno uso di un flusso informativo e generano semplici informazioni. (Mainframe, robot programmabile sistemi di elaborazione dati)
  2. ICT – Information Communication Technology. Sono strumenti e applicazioni che combinano la capacità di elaborazione e immagazzinamento dei dati con la capacità di trasmissione dei dati e delle informazioni. (sistemi di elaborazione dei dati e tecnologie di telecomunicazione, Internet, Intranet…).
  3. ICMT - Information, Communication & Media Technology. Nascono media e device che interagiscono tra di loro. (sistemi di elaborazione dei dati, tecnologie di telecomunicazione e media, domotica). Le principali tendenze in atto sono: - Social Media - Internet delle cose - Cloud Computing - Big Data - Intelligenza artificiale e robotica

INTERNET DELLE COSE

- Informazioni people to machine , è la fonte d’origine della maggior parte dei dati aziendali. Si tratta di dati associati ad una transazione che in origine sono stati conservati solamente a fini contabili. - Informazioni people to people, si tratta di informazioni che nascono dalle relazioni umane che avvengono sempre di più in forma digitale. - Informazioni machine to machine, sono dati raccolti da sensori e trasmessi ad altri dispositivi per informare l’utente o automatizzare determinati processi. INTELLIGENZA ARTIFICIALE L’ intelligenza artificiale è un ramo dell’informatica che permette la programmazione e progettazione di sistemi hardware e software che permettono di dotare le macchine di caratteristiche che vengono considerate tipicamente umane. Ad esempio le percezioni visive, spazio-temporali e decisionali. L’intelligenza artificiale permette di creare: - Sintetizzatori artificiali della voce - Giochi e programmazione - Sistemi di supporto alle decisioni - Robotica - Guida automatica - Sistemi per la traduzione automatica, l’apprendimento automatico e per l’estrazione di informazioni da testi. L’intelligenza artificiale si può classificare in: - Intelligenza artificiale debole , costituita da sistemi tecnologici che riescono a simulare solo alcune delle funzionalità cognitive dell’uomo. Sono programmi matematici di problem-solving, quali Alexa, macchine che giocano a scacchi e chat bot. - Intelligenza artificiale forte , si riferisce ai sistemi sapienti che sono in grado di sviluppare un’intelligenza in modo autonomo. Come macchine che giocano a videogame o traduttori di lingue. Tramite l’apprendimento automatico ( Machine learning ), una macchina è in grado di imparare a svolgere azioni, anche se non è stata programmata per svolgere tali azioni. Un esempio è Akinator. Il Deep Learning , invece, è il metodo che permette di emulare la mente dell’uomo. Esso necessita di reti neurali artificiali progettate ad hoc e di una capacità computazionale molto potente. Questi sistemi sono in uso nel riconoscimento vocale o delle immagini. Uno dei più grandi esempi di intelligenza artificiale è Sophia, un robot simile all’uomo. Nel 1997, invece, Deep Blue, un computer prodotto dall’IBM e progettato per giocare a scacchi, batte il campione mondiale di scacchi in una partita.

INTERNET

Internet è un Network costituito da una serie di reti private, pubbliche, aziendali , universitarie e commerciali connesse tra loro. Internet non coincide con il World Wide Web o con il Web. Le reti, per poter comunicare, devono disporre di un linguaggio comune. Il protocollo usato da Internet si chiama Transmission Control Protocol/Internet Protocol ( TCP/IP ). Questo protocollo usa la tecnica di commutazione a pacchetto. Il TCP :

- Suddivide il messaggio, prima di essere spedito, in pacchetti di dati di dimensioni più ridotte. A ciascun pacchetto viene aggiunto un header in modo da farlo diventare un’entità autonoma. - L’header contiene l’indirizzo del mittente e del destinatario e il numero progressivo che individua la posizione dentro il messaggio. - Ogni pacchetto è un’entità informativa autonoma e per arrivare a destinazione segue canali di comunicazione diversi, in base allo stato della rete. - Il router è un dispositivo elettronico che si occupa di instradare i dati, suddivisi in pacchetti, sui nodi liberi. L’ IP : - Individua univocamente un terminale collegato ad Internet - Definisce in che modo un pacchetto di dati deve essere formato e dove un router deve inoltrare ciascun pacchetto Il DSN : è un sistema che permette di associare ad un indirizzo IP un indirizzo non numerico. (125.192.73. corrisponde a www.unicattolica.it) L’ URL individua un directory o un percorso di rete. È formato da: - Protocollo (http) - Tipo di risorsa del server (www) - Nome di dominio del server (unicattolica) - Tipo di dominio (.it)

WEB

Il WEB (World Wide Web) consiste in un insieme di documenti, pagine e ipertesi ospitate da diversi computer (server) e distribuiti sulla Rete. Il linguaggio HTML è il linguaggio di markup usato per la formattazione e impaginazione di documenti ipertestuali disponibili nel World Wide Web sotto forma di pagine Web. Il Web utilizza i browser web , i server web e il protocollo TCP/IP per agevolare la trasmissione delle pagine Web su Internet. Il browser è un programma che consente di visualizzare i contenuti delle pagine dei siti web e di interagire con essi, permettendo all’utente di navigare in Internet. Il web permette:

- Diffusione globale di informazioni , commercializzando prodotti a grande distanza (Amazon). - Integrazione , i siti web possono essere collegati a database aziendali per fornire informazioni in tempo reale. - Personalizzazione di massa , le aziende possono personalizzare prodotti e servizi per soddisfare il cliente. - Comunicazione interattiva , le aziende possono comunicare più facilmente con i clienti. - Collaborazione - Supporto alle transazioni , Internet e il web consentono di portare a termine transazioni in modo elettronico. COMMERCIO ELETTRONICO Il commercio elettronico è lo scambio online di beni, servizi e denaro tra imprese e imprese, tra imprese e consumatori o tra consumatori e consumatori. I tipi di commercio elettronico sono:

Nel commercio, i principali metodi di pagamento online sono le carte di credito e di debito. Uno dei servizi di pagamento online è la carta PayPal. Tuttavia esistono timori in merito all’utilizzo online delle carte di credito. La paura da parte del compratore è quella che i dati possano venire alterati o intercettati da terzi. Per condurre transazioni sicure, occorre:

- Utilizzare Browser sicuri , controllando che ci sia il lucchetto nella barra di stato. - Consultare le policy del sito in tema di sicurezza, assicurandosi che non condivida informazioni riservate. - **_Leggere le politiche di rimborso e consegna-

  • Fornire dati privati solo ad aziende note._** - Controllare gli estratti conto della carta di credito e della banca. Anche per chi vende online il rischio che i clienti usino carte di credito in modo fraudolento è alto. Gli indicatori di frode, possono essere: - Indirizzi e-mail , i malintenzionati generalmente creano indirizzi di posta elettronica con combinazioni di caratteri senza senso. - Indirizzi di spedizione e fatturazione , i truffatori, spesso, fanno spedire la merce in paesi stranieri ad alto rischio. I venditori, infatti, possono chiedere che indirizzo di spedizione e fatturazione coincidano. - Modelli di transazione, spesso le frodi coinvolgono ordini cospicui dello stesso bene, oppure aggetti di lusso. Un’alternativa all’uso di carte di credito e debito è il mobile payment (pagamento in mobilità). - Nel Mobile proximity payment , i pagamenti avvengono tramite avvicinamento contactless del dispositivo mobile a un lettore per il pagamento. la tecnologia NFC, permette di pagare avvicinando il telefono a un apposito lettore. L’importo viene scalato dalla carta di credito associata. - Nel mobile remote payment , invece, è possibile attivare un pagamento usando un device mobile da remoto. Un esempio è il mobile ticketing, che consente di acquistare biglietti via SMS o tramite app, pagando con il credito telefonico. - I pagamenti peer-to-peer , invece, consentono ad un gruppo di amici di suddividere facilmente il conto di una cena. Un’app che permette ciò è WeChat. Un novità rivoluzionaria nel settore dei pagamenti online è rappresentata dalle criptovalute , di cui la più famosa è il Bitcoin. Esse sono monete virtuali non emesse da alcuna banca centrale, che si basano su tecnologie di cifratura per proteggere le transazioni e per generare nuove unità di valuta.

WEB 2.

Il termine, apparso nel 2005, indica genericamente la seconda fase di sviluppo e diffusione di Internet , caratterizzata da un forte incremento dell’interazione tra sito e utente :

- Vi è una maggiore partecipazione dei fruitori, che spesso diventano anche autori (blog, chat, forum, wiki). - Vi è una più efficiente condivisione delle informazioni , che possono essere più facilmente recuperate e scambiate con strumenti Peer-to-Peer o con sistemi di diffusione di contenuti multimediali come Youtube. - Si affermano i social network. WEB 1.0 WEB 2. Pubblicità basata sui banner Pubblicità contestuale Download di file musicali Noleggio di film Artisti producono brani promozionali Artisti offrono gratis album interi Enciclopedie stampate Wikipedia Siti web personali Blog Occupazione di domini web Ottimizzazione dei motori di ricerca Acquisto di libri online Scrittura e pubblicazione online Lista dei preferiti e iscrizioni a newsletter Tag e RSS Outsourcing Crowdsourcing FUNZIONALITA’ DEL WEB 2.

  1. Web service , consentono di accedere ai dati senza richiedere un’approfondita conoscenza dei sistemi di altre organizzazioni, attivando un’interazione macchina-macchina attraverso la Rete. Quindi qualsiasi dispositivo può utilizzare qualsiasi Rete per accedere a qualsiasi servizio. Esempi: Facebook, Android, maps…
  2. Widget , piccoli strumenti interattivi utilizzati per un singolo scopo.
  3. Mashup , sono creati da Web service e widget insieme. Sono applicazioni web di tipo ibrido , cioè che includono informazioni o contenuti provenienti da più fonti per creare un nuovo servizio. Un esempio è volagratis.
  4. Tagging , è l’aggiunta di informazioni descrittive da parte dell’utente rispetto al contenuto del sito, attraverso parole chiave. Ci sono: a. Tag aggiunti alle foto o video sui siti web b. Metadati, tag per categorizzare i dati che con un click ci indirizza al contenuto c. Geo-tagging, ossia tag sulle mappe.
  5. Blogging , sono siti in cui gli utenti possono creare diari testuali online dove esprimere i propri punti di vista, opinioni o esperienze. Le informazioni contenute, però, possono essere poco accurate, troppo piene di opinioni personali e basate su fonti non verificate. Si sono sviluppati anche i corporate blog , gestiti da aziende, per influenzare l’opinione pubblica. Con i social, si sono diffusi anche i microblogging , come Twitter, ossia pubblicazioni in Internet di piccoli contenuti (brevi testi, immagini) specie sui social.
  6. Forum, vi è uno sviluppo di un dialogo tra gli utenti, a differenza del blog dove si discute solo degli argomenti scelti dal creatore. I forum aziendali, Corporate forum , nascono per sentire le opinioni generali sull’azienda.
  7. Wiki, è un sito web che consente alle persone di pubblicare, aggiungere, modificare, commentare e accedere alle informazioni. L’obiettivo è quello di consentire a chiunque di contribuire con informazioni o integrando contribuiti degli altri. È collegato ad un database che mantiene la cronologia delle precedenti versioni. Ha un basso tasso d’errore in quanto se qualcosa è sbagliato gli altri utenti lo correggono.
  8. Social Bookmarking, è una piattaforma che permette di condividere i propri siti Web preferiti e di creare folksonomie (sistemi di classificazione). Le aziende lo usano per la gestione della conoscenza e dell’intelligenza dei dipendenti.
  9. Netcast (podcasting), è la distribuzione di elementi multimediali digitali, come audio o video, tramite feed syndication.
  10. RSS, sono la famiglia di feed syndication utilizzati per pubblicare blog, podcast, video e notizie. WEB 2.0 E COLLABORAZIONE Le tecnologie del Web 2.0 descritte prima, facilitano il contatto tra gli utenti e la collaborazione. Si possono creare:

WEB MARKETING MIX

I modelli di marketing mix sono: Modello delle 4P, delle 4S (scopo, sito, sinergia e sistema) e delle 4C (consumatori, costi, convenienza e comunicazione)

  1. Modello delle 4P (prodotto, prezzo, promozione e distribuzione). a. Prodotto : (1) Mass costumization , è la personalizzazione degli oggetti di massa. (2) Sviluppo collaborativo, le aziende delegano lo sviluppo dei prodotti agli utenti. (3) Coda lunga , soddisfatte tramite la mass costumization. b. Prezzo: (1) Aumento della trasparenza , grazie alla possibilità di comprare a diversi prezzi tramite gli infomediari. (2) Maggiore dinamismo , il prezzo varia spesso per aste online, gruppi d’acquisto e prezzi personalizzati. c. Distribuzione : d. Promozioni, significa influenzare diversi clienti affinché aumentino gli acquisti. - Sampling, è la distribuzione di campioni gratuiti del proprio prodotto. - Freebie, sono piccoli omaggi di basso valore che incrementano il ricordo positivo di una marca (sfondi desktop) - Coupon, sono documenti o biglietti che possono essere scambiati con uno sconto al momento dell’acquisto di un prodotto. - Loyalty award, punti assegnati dopo un acquisto che possono essere scambiati con sconti o prodotti, aumentando la fidelizzazione del cliente. STRATEGIE DI COMUNICAZIONE E PUBBLICITA’ ONLINE L’obiettivo degli strumenti di pubblicità online è quello di generare un traffico di accesso al sito web dell’azienda e di creare consapevolezza della marca e dei prodotti offerti.
  1. Search advertising , è la pubblicità attraverso i motori di ricerca. Il motore di ricerca è un software che utilizza un algoritmo progettato per ricercare informazioni nel Web attraverso parole chiave. I risultati occupano un rank (posizione) nella pagina del motore di ricerca, distinguendosi in Risultati organici e Risultati sponsorizzati.
  2. Search engine marketing, è qualsiasi attività volta a migliorare la posizione di un sito web all’interno dei motori di ricerca e aumentare il traffico proveniente da questi ultimi. Se riguarda link organici, si parla di Search engine optimizator; se riguarda link sponsorizzati, si parla di Keyword advertising. La posizione nell’area dei link si determina in base a: Cost per Click (costo per click che si è disposti a pagare per una parola chiave) e Click through rate (% di click fatta dagli utenti).
  1. Display advertising , insieme di strumenti, fondamentalmente di tipo push, come immagini, filmati, animazioni, utilizzati allo scopo di rafforzare l’immagine e la notorietà di una marca, stimolando gli utenti a fare click su di essi per essere reindirizzati al sito web dell’inserzionista. Gli strumenti più utilizzati sono i banner.
  2. Directory listing, sono raccolte di siti Internet organizzati per categorie e sottocategorie di argomenti con lo scopo di aiutare gli utenti a trovare le informazioni richieste.
  3. Email advertising, sono attività di marketing online molto utilizzate e molto efficaci. Il successo di una campagna email marketing, si misura tramite il tasso di consegna, di apertura e di conversione. MARKETING VIRALE Il marketing virale è una modalità di trasmissione di messaggi di marketing attraverso passaparola elettronico spesso tramite l’utilizzo dei social media. L’utilizzo del passaparola (word of mouth), crea un nuovo paradigma di comunicazione , cioè non c’è più un dialogo diretto tra stakeholder e azienda, ma gli stakeholder parlano tra loro e l’azienda interviene. La regola basa è che le persone giuste devono ricevere il giusto messaggio nel giusto contesto :

- Le persone sono: 1. esperti di mercato, individui che seguono attivamente aziende e prodotti creando autonomamente anche gruppi di discussione e coinvolgendo altri consumatori; tipicamente sono i primi a ricevere il messaggio. 2. social hub, coloro che hanno molte relazioni sui social network. 3. Venditori, coloro che trasformano il messaggio in una forma che sia persuasiva e virale. - Il messaggio deve suscitare una risposta emotiva (storie vere, rumors, gossip, liste brevi e messaggi umoristici) - Il contesto , cioè il messaggio deve apparire come una novità.

CLOUD COMPUTING

Il Cloud computing è un Paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili. Le applicazioni e i dati memorizzati nella nuvola, sono accessibili da qualsiasi dispositivo, da qualunque luogo. Il cloud computing ha permesso la nascita di molte start-up, come Airbnb. Queste nuove imprese, ricorrendo al cloud, possono aggiungere risorse quando servono, attraverso un apporto incrementale, in modo che esse siano appena superiori al livello necessario. In questo modo si evitano ingenti investimenti e si evita il rischio di trovarsi con troppe risorse inutilizzate. È come avere un rubinetto che regola la fornitura di capacità di calcolo. I vantaggi del cloud computing , sono: Da un punto di vista economico :

  1. Abbattimento dei costi fissi iniziali
  2. Maggiore flessibilità
  3. Maggiore attenzione al proprio core business Da un punto di vista tecnico:
  4. Maggiore scalabilità
  5. Accesso al cloud in mobilità
  6. Sicurezza del sistema
  7. Indipendenza dalle periferiche Svantaggi :
  8. Dipendenza dalla rete Internet
  1. Progettazione fisica , si implementa il modello logico, per ottenere una rappresentazione dei dati che possa essere gestita dall’elaboratore. I sistemisti e i database administrator ne sono responsabili. ATTIVITA’ FONDAMENTALI SUI DATABASE Le principali attività che si svolgono sui database sono:
  1. Inserimento dati , attraverso modelli intuitivi da presentare all’utente.
  2. Modifica e cancellazione dati.
  3. Interrogazioni , posso per esempio guardare se un libro in biblioteca è presente o no attraverso i database.
  4. Creazione di report , ossia documenti che contengono dati raccolti dal database. Per esempio quanti libri x sono stati richiesti in un determinato periodo. DATA WAREHOUSE Le grandi aziende utilizzano data Warehouse , ossia archivi di informazioni, raccolte da numerosi database, in grado di supportare le attività di analisi aziendale e i processi decisionali. I data mart , sono un sott’insieme dei data Warehouse on ambito limitato. Contiene solo informazioni selezionate dal data Warehouse. L’analisi multimediale OLAP , è un processo di analisi di tipo multidimensionale sui dati archiviati in un database ottimizzato per la ricerca. Si organizzano i dati nei cosiddetti cubi OLAP che consentono l’aggiunta di più dimensioni rispetto a una tradizionale tabella a doppia entrata. Il Data Mining integra il sistema OLAP fornendo funzionalità per scoprire relazioni predittive nascoste nei dati. Cerca quindi le tendenze o le regole che si celano dietro i dati.

MODELLI DI BUSINESS

Il modello di business è la sintesi della direzione strategica di un’impresa e delinea il modo in cui gli obiettivi verranno raggiunti. Ci sono:

  1. Modello di business basato sulla logica pipe , è il modello tradizionale secondo il quale l’azienda produce beni, li pubblicizza e li vende ai clienti. (Rai o Encyclopaedia Britannica)
  2. Modello di business basato su piattaforma , nasce grazie a Internet, ai social, ai dispositivi mobile e ai servizi cloud. In questo modello, si creano ambienti digitali nei quali alcuni utenti creano beni e servizi che altri utenti consumano (Wikipedia, Youtube, Amazon, Airbnb, Whatsapp…). Il successo di una piattaforma dipende dall’ effetto rete. Poiché sempre più spesso le persone condividono, mediante piattaforme apposite, non solo contenuti, ma anche beni e servizi fisici, molti ritengono che stiamo andando verso un’economia della condivisione. Per esempio, un veicolo utilizzato dalla piattaforma car2go, può sostituire fino a 13 veicoli privati. Uber, invece, elimina per alcuni la necessità di avere una macchina. Invece piattaforme come ebay incoraggiano la vendita di prodotti usati, allungandone la vita utile. Internet delle cose, i dispositivi mobile, i servizi cloud e i big Data, hanno reso possibile, un altro modello di business basato sui servizi , in cui il cliente chiede servizi on-demand (su richiesta). In questo modello il produttore viene pagato per garantire continuità di servizio. Nel caso dei produttori di motori per aerei, i fornitori vengono pagati per fornire propulsione come servizio. Il cliente quindi paga le ore di utilizzo effettive.

INDUSTRY 4.

In ambito aziendale siamo arrivati nell’ Industry 4.0 , dove i processi aziendali portano ad una produzione quasi totalmente automatizzata e interconnessa. Ciò è reso possibile dall’impiego di molteplici tecnologie, come:

  1. Cyber security
  2. Realtà aumentata
  3. Big Data
  4. Robot autonomi
  5. Sistemi di integrazione
  6. Cloud computing
  7. Internet delle cose Per quanto riguarda le conseguenze sul mercato, gli studiosi si dividono in due gruppi. Alcuni pensano che ci sarà una drastica riduzione dei posti di lavoro, mentre altri rilevano trasformazioni solo transitorie. SICUREZZA DEI SISTEMI INFORMATIVI La sicurezza dei sistemi informativi riguarda l’insieme di precauzioni da prendere al fine di proteggere tutti gli elementi dei sistemi informativi (hardware, software, attrezzature di rete, dati), dall’utilizzo o accesso non autorizzato. Le minacce possono essere:

- Interne , come vendita dati, sabotaggio, disattivazione o rilascio dei dati. - Esterne , quali hacker, virus, associati esterni. - Accidentali , come disastri naturali o disattenzione - Volontari. L’accesso non autorizzato ha luogo ogni volta che persone non autorizzate a vedere o gestire informazioni sensibili ne vengono a contatto. Può essere accesso sia fisico (sottraendo computer o dispositivi di memoria) che virtuale (utilizzando la password di qualcun altro). Ci si può proteggere con badge, password, scanner biometrici, ecc. La negazione del servizio ha luogo quando si impedisce l’utilizzo di un servizio agli utenti autorizzati ad accedervi, ad esempio sovraccaricandolo. Questo avviene spesso creando computer zombie attraverso dei virus: computer che senza esserne consapevoli vengono utilizzati per diffondere virus ad altri computer e per lanciare attacchi massivi ai siti web d’interesse. I virus informatici sono: - Malware , ossia software con finalità di danneggiamento dati. - Virus informatici, si diffondono creando copie sul disco fisso del computer infettato e si trasmettono tramite trasferimento o esecuzione di file infetti. - Worm, sono varianti dei virus che hanno come obiettivo le reti informatiche e sfruttano i punti di debolezza del sistema operativo e di altri software di rete per riprodursi all’infinito, per bloccare i server e impedire l’accesso a Internet. - Spyware, Software che raccoglie informazioni dell’utente, come dati personali e informazioni sulle sue attività nel Web per poi trasmetterle a terze parti, senza che l’utente ne sia a conoscenza. - Spam, è l’invio di grandi quantità di messaggi di posta elettronica, indesiderati dal ricevente e contenenti spesso annunci commerciali. Alcuni messaggi di spam vengono utilizzati per pratiche di phishing. Per evitare questi pericoli la posta è sempre dotata di filtri anti-spam. Spesso gli spammer creano migliaia di account di posta attraverso i bot (programmi automatici). Questi sono neutralizzati attraverso i captcha che chiedono di interpretare un codice formato da lettere e numeri distorti. - Cookie , sono piccoli file che i server web salvano sul disco rigido alla prima visita. Consentono di memorizzare in un messaggio di testo preferenze di un utente. Il messaggio verrà rimandato al server che lo ha generato ogni volta che il browser richiederà una pagina da esso. Sono utilizzati per scopi legittimi, ma possono essere rischiosi perché contengono informazioni sensibili.

Il piano dei sistemi Il governo strategico dell'IT in una organizzazione richiede un’ottica di pianificazione di ampio respiro. Viene formulato e mantenuto un piano complessivo delle iniziative di automazione (vincolato dalle risorse finanziarie disponibili) detto Piano dei Sistemi Il piano viene rivisto e aggiornato con una periodicità opportuna (fissa o variabile). La pianificazione ha come obiettivi :

- La definizione del modello target di riferimento, in merito a: a. Infrastrutture tecnologiche , come architetture di rete, accentramento e distribuzione dell’architettura e dei dati. b. Architettura applicativa , cioè ambienti di sviluppo e di esercizio (sistemi operativi, linguaggi e strumenti). c. Informatizzazione di base , come posti di lavoro, automazione attività individuali e interoperabilità. - Definizione degli interventi (su un arco di alcuni anni, ad esempio tre-cinque) che massimizzano gli obiettivi dell’azienda a partire dalla situazione attuale e con riferimento alle risorse disponibili. Quindi coinvolge non solo aspetti informatici, ma anche informatici e organizzativi; deve portare ad individuare le priorità e valutare i costi. Gli elementi necessari per la pianificazione dei sistemi informativi sono: - Organizzazione, processi e informazioni - Stato dell’automazione - Tecnologia utilizzata ed evoluzione dell’offerta - Risorse finanziarie e umane.

APPROCCIO A CASCATA E AGILE

Quando un’organizzazione decide di introdurre un nuovo sistema informativo, può optare per lo sviluppo interno di tale sistema scegliendo tre diverse metodologie di sviluppo.

  1. Approccio a cascata , dove il processo di sviluppo è disegnato come una sequenza di fasi, una propedeutica all’altra. a. Analisi dei requisiti , dove si inquadra il problema, lo si descrive e si individuano i punti salienti. Si stabilisce cosa deve fare il sistema informativo, a cosa serve, chi sono gli utenti e quali informazioni produce. È il processo di organizzazione delle informazioni provenienti dagli utenti, dai manager e dai processi aziendali. Per raccogliere queste informazioni si utilizzano interviste, questionari, osservazioni e analisi documentate. b. Progettazione , dove si progetta il sistema e si descrivono le varie funzionalità e le modalità logiche di soluzione. Fu in questo contesto che nacquero i diagrammi a blocchi , che illustrano una sequenza di blocchi dove ogni blocco ha un simbolo che rappresenta un specifico significato e all’interno veniva scritto cosa faceva ogni blocco. c. Sviluppo, è la traduzione in linguaggio di programmazione dell’algoritmo progettato con il diagramma di flusso. d. Testing, è la parte dove si prova il sistema per verificare che non vi siano errori. e. Rilascio, si rilascia agli utenti il sistema dopo una fase di formazione e addestramento. f. Manutenzione, è la fase di manutenzione dovuta a nuove esigenze o al verificarsi di errori.
  2. Approccio agile , è un insieme di metodologie e pratiche per lo sviluppo e la realizzazione di progetti software complessi e di sistemi informativi aziendali. Necessita di una forma mentis aperta che guidi il processo manageriale nella consapevolezza che si tratti di un cambiamento importante. L’approccio agile prevede un’interazione costante tra il team di progetto e gli stakeholder del progetto stesso, in un ambiente collaborativo.

TIPOLOGIE DI SISTEMI INFORMATIVI

I diversi tipi di sistemi informativi sono:

- Sistemi legacy , sono sistemi informativi che operano entro una particolare esigenza aziendale, senza poter comunicare al di là dei confini del reparto. Questo genera molti problemi per la ridondanza delle informazioni, difficoltà nell’aggiornamento e nella modifica e dipendenza dati-programmi. Ci sono quindi maggiori costi e minore efficienza per l’azienda. (focus interno). - Sistemi di pianificazione delle risorse d’impresa (Enterprise Resource Planning - ERP ), sono insieme di moduli software prodotti da un unico fornitore e operanti su un unico database. I sistemi ERP forniscono una base dati comune e interfacce simili al servizio dell’intera azienda, anziché solo a porzioni di essa. Le varie aree aziendali possono accedere alle informazioni del data Warehouse ogni volta che ne hanno necessità, accedendo così a informazioni accurate e in tempo reale. (focus interno) - Gestione delle relazioni con i clienti (Customer Relationship Management – CRM ), in un ambiente con altissima concorrenza è fondamentale per le aziende fare in modo che i clienti siano sempre soddisfatti. Poiché la ERP non è adatto alla comunicazione oltre i confini dell’organizzazione, gli viene affiancato la CRM: strategia a livello d’impresa per creare e mantenere relazioni durature con i clienti (attirare potenziali clienti e fidelizzare). Il sistema è quindi incentrato sul cliente e sui suoi bisogni. (focus esterno). Un sistema CRM presenta: a. CRM operativo , è un sistema di front-office che consente l’interazione diretta col cliente. È composto da automazione della forza vendita, dal servizio per il supporto clienti e dalla gestione integrata delle campagne di marketing. b. CRM analitico , è un sistema di back office che fornisce l’analisi necessaria per gestire in modo efficace ed efficiente le attività di vendita, servizio e marketing. c. CRM collaborativo , sono i sistemi per supportare comunicazioni efficaci ed efficienti con il cliente. - Supply Chain Management ( SCM ) indica i produttori di beni utilizzati da un’azienda. È importante che le forniture siano accurate e tempestive per assicurare maggiore efficienza. Le applicazioni SCM migliorano il coordinamento con i fornitori così da ridurre i costi di magazzino e per incrementare i ricavi grazie a un servizio clienti migliorato. Dato il loro scopo i sistemi SCM sono adottati principalmente da grandi imprese con un’ampia o complessa rete di approvvigionamento. MARKETING VIRALE Il marketing virale è una modalità di trasmissione di messaggi di marketing attraverso passaparola elettronico spesso tramite l’utilizzo dei social media. L’utilizzo del passaparola (word of mouth), crea un nuovo paradigma di comunicazione , cioè non c’è più un dialogo diretto tra stakeholder e azienda, ma gli stakeholder parlano tra loro e l’azienda interviene. La regola basa è che le persone giuste devono ricevere il giusto messaggio nel giusto contesto : **- Le persone sono:

  1. Esperti di mercato,** individui che seguono attivamente aziende e prodotti creando autonomamente anche gruppi di discussione e coinvolgendo altri consumatori; tipicamente sono i primi a ricevere il messaggio. 2. Social hub, coloro che hanno molte relazioni sui social network. 3. Venditori, coloro che trasformano il messaggio in una forma che sia persuasiva e virale. - Il messaggio deve suscitare una risposta emotiva (storie vere, rumors, gossip, liste brevi e messaggi umoristici) - Il contesto , cioè il messaggio deve apparire come una novità.