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Guide e consigli
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Dispensa Rianimazione, Dispense di Informatica

Monitoraggio Rianimazione appunti

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 01/01/2020

simone-martini-1
simone-martini-1 🇮🇹

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Aspetti pratici sullutilizzo
degli accessi vascolari
La nutrizione in T.I.
Il monitoraggio del paziente critico
Aspetti pratici sull
Aspetti pratici sull
utilizzo
utilizzo
degli accessi vascolari
degli accessi vascolari
La nutrizione in
La nutrizione in T.I.
T.I.
Il monitoraggio del paziente critico
Il monitoraggio del paziente critico
CPSE Patrizia Ferrari
U.O.Rianimazione-118
U.O. Anestesia-Terapia Intensiva
CPSE Patrizia
CPSE Patrizia Ferrari
Ferrari
U.O.Rianimazione
U.O.Rianimazione-
-118
118
U.O. Anestesia
U.O. Anestesia-
-Terapia Intensiva
Terapia Intensiva
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Il monitoraggio del paziente critico
Quali parametri ?
*FC
*FR
*PVC
*PAS / PAM/ PAD
*SaO
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*temperatura
*EtCO
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*PAP e GC
*Wedge
*PIC
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Aspetti pratici sull’utilizzo degli accessi vascolari La nutrizione in T.I. Il monitoraggio del paziente critico

Aspetti pratici sull Aspetti pratici sull’’utilizzoutilizzo degli accessi vascolaridegli accessi vascolari La nutrizione inLa nutrizione in T.I.T.I. Il monitoraggio del paziente criticoIl monitoraggio del paziente critico

CPSE Patrizia Ferrari U.O.Rianimazione- U.O. Anestesia-Terapia Intensiva

CPSE PatriziaCPSE Patrizia FerrariFerrari U.O.RianimazioneU.O.Rianimazione--118 118 U.O. Anestesia-U.O. Anestesia-Terapia IntensivaTerapia Intensiva

Il monitoraggio del paziente critico

Quali parametri?

  • FC
  • FR *PVC *PAS / PAM/ PAD

* SaO 2

* SvO 2

  • temperatura

* EtCO 2

  • PAP e GC
  • Wedge *PIC
  • IAP
  • diuresi

PVC = Pressione venosa centralePVC = Pressione venosa centrale

Pressione presente nelle grandi vene del torace e nell’atrio dx

= alla pressione di fine diastole del ventricolo dx e perciò indica anche la pressione di riempimento ventricolare destro (precarico)

Pressione venosa centrale

Il rubinetto deve essere posto a livello dell’atrio destro in corrispondenza dell’asse flebostatico

Pressione venosa centrale

Tutte le misurazioni devono essere effettuate al termine dell’espirazione, sia nei pz ventilati che in quelli in RS, per ridurre l’effetto della pressione intratoracica

La pulsossimetriapulsossimetria è l’alternativa accurata, economica, indolore in grado di fornire un’informazione continua circa la SaO2 e la frequenza del polso

La SaOSaO 22 rappresenta la saturazione dell’emoglobina con l’ossigeno

Il pulsossimetro e’ uno strumento di facile utilizzo, che fornisce

1) curva

2) frequenza cardiaca

3) saturazione dell’ossigeno (SpO2)

-- Assorbitori di luce costante (ossa, tessuti, sangue venoso) -- Assorbitore di luce variabile (sangue arterioso)

-- Ciclo cardiaco determina quindi un segnale variabile nel tempo, di estremo interesse e significato fisiologico (segnale pletismografico)

Si noti come l’andamento della pletismografica e’ molto simile a quello ottenuto da un sensore di pressione invasivo

Extrasistole rilevata anche da pletismografica, effetti della tachicardia documentati anche da pletismografica

SATURAZIONE (SP02):

definizione e significato

-- Ossigeno nel sangue sostanzialmente presente legato alla emoglobina

(98%), il restante 2% e’ disciolto nel plasma

-- Emoglobina puo’ essere legata a ossigeno (ossiemoglobina, O2Hb) oppure

non legata (emoglobina ridotta, HHb)

-- In alcuni stati patologici l’emoglobina non legata all’ossigeno (emoglobina

ridotta HHb) e’ una quota significativa dell’ammontare totale di molecole di

emoglobina.

-- Si definisce saturazione dell’ossigeno nel sangue (SPO2) la percentuale di

molecole di ossiemoglobina calcolata sul totale delle molecole di emoglobina

presenti

SPO2: principio di misura -- Grafico mostra assorbimento alle

diverse lunghezze d’onda della luce

incidente

-- Emoglobina ridotta assorbe piu’ luce

rossa (banda 600-750 nm) di quanto

non faccia ossiemoglobina.

--Viceversa ossiemoglobina assorbe piu’

luce nell’infrarosso (banda 850-1000 nm)

di quanto non faccia emoglobina ridotta.

Illuminando i tessuti con due lunghezze d’onda diverse, e valutando la differenza di

assorbimento variabile relativa alle due lunghezze d’onda si dovrebbe essere in

grado di

valutare SPO

Indicazioni: Indicazioni:

  • monitoraggio continuo di pz ad alto rischio

  • monitoraggio di pz che necessitano di ventilazione meccanica a lungo termine

  • monitoraggio intermittente di pz suscettibili di ipoventilazione (BPCO, ARDS, polmonite, trauma toracico, trauma cranico, ictus, …)

Sedi di monitoraggio:Sedi di monitoraggio:^ Dito della mano, dito del piede, padiglione auricolare, naso. Precauzioni:Precauzioni: pulire la sonda, cambiare sede di misurazione ogni 4- ore (per evitare vasocostrizione e danni cutanei), proteggere la sonda da fonti di luce esterne molto intense, valutare se sussistono cause di attivazione di allarmi che dipendono dal malato

La capnografia consente il monitoraggio in continuo della concentrazione di CO 2 nell’aria espirata tramite l’analisi di campioni ottenuti direttamente dalle vie aeree

EtCO 2 = end tidal Co 2 cioè Co 2 di fine espirazione

Gestione infermieristica: Gestione infermieristica:

  • allestimento circuito di monitoraggio
  • assistenza durante la manovra
  • corretta gestione  lavaggio mani  ridotta manipolazione  utilizzare solo sistemi monouso con raccordi luer lock  tappi non perforabili di colore diverso  evitare bolle d’aria nel circuito  osservare presenza eventuali fenomeni ischemici o infettivi alla rimozione verificare integrità del ca, eseguire emostasi meccanica, controllare perfusione arto

Il monitoraggio emodinamico in arteria polmonare

Rilevazione seriata di parametri pressori che, opportunamente elaborati,consentono un’analisi approfondita della funzione cardiocircolatoria, indirizzando il programma diagnostico e terapeutico

Il catetere di Swan-Ganz è lo strumento utile per questo monitoraggio

Il catetere di Swan-Ganz è un catetere a più lumi, in PU o PVC, lungo circa cm. 110, morbido e flessibile. Il numero dei lumi varia da 2 a 5, di solito 4.

  • LUME DISTALE GIALLO (PAP e WEDGE e prelievi sangue venoso misto)

  • LUME PROSSIMALE BLU (a 30 cm dalla punta per PVC e CO)

*LUME CONNESSO AL PALLONCINO ROSSO (con siringa per PAWP= WEDGE)

  • LUME PER CONNESSIONI ELETTRONICHE BIANCO

  • LUME AGGIUNTIVO PER INFUSIONI

CATETERE DI SWAN- CATETERE DI SWAN-GANZGANZ

Indicazioni al posizionamento del catetere di Indicazioni al posizionamento del catetere di SwanSwan--GanzGanz

  • Diagnosi differenziale di scompenso Dx-Sn
  • Valutazione diagnostica e terapeutica nei pz affetti da shock severo (ipovolemico, settico, cardiogeno, ecc)
  • Valutazione efficacia dei farmaci nei quadri di scompenso cardiaco
  • Valutazione diagnostica nei pz affetti da severa ipossiemia,insuff.respiratoria
  • Valutazione diagnostica nei pazienti affetti da ipertensione polmonare
  • IMA complicato
  • Aneurisma dell’aorta
  • Valutazione farmaci ad azione cardiocinetica o vasodilatatrice ……….

Procedura di inserimento del catetere di Swan Ganz

***** Preparazione del materiale (kit CVC + linee di monitoraggio)

***** Preparazione pre-procedura (informazione e posizionamento del malato, predisporre il trasduttore alla ascellare media, collaborare alla preparazione del campo sterile)

***** Preparazione del catetere (irrigare i lumi del catetere con soluzione fisiologica per renderlo pervio e rimuovere l’aria, verificare l’integrità del palloncino)

***** Inserimento del catetere osservando la modifica delle onde pressorie al monitor

***** Arrivato in arteria polmonare il catetere viene fissato, stabilire accuratamente i limiti di allarme

***** Eseguire Rx torace

***** Eseguire misurazione CO (cardiac output)

POSIZIONAMENTOPOSIZIONAMENTO

CATETERE DI SWAN-CATETERE DI SWAN-GANZGANZ

Complicanze Complicanze

  • Perforazione arteria polmonare
  • Infarto polmonare
  • Aritmie cardiache
  • Sepsi ed infezioni
  • Blocco completo ed arresto cardiaco
  • Danni anatomici
  • PNX
  • Trombosi

Tempo massimo di permanenza in situ: 3-5 giorni

Il catetere di Swan-Ganz consente di calcolare la gittata cardiaca secondo il metodo della termodiluizione. Essa sfrutta la tecnica del “calore negativo” per cui le variazioni di temperatura del sangue, registrate all’estremità distale della punta del catetere, in seguito all’iniezione rapida di soluzione fredda, sono proporzionali alla portata cardiaca (CO 4- lt/min)

Flusso ematico Temp 37

MIXER (ventr.dx)

Introduzione nella via atriale dx diun liquido a temperatura nota

Temp. < 37

Termistore posizionatoall’estremo distale dello SG