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Dispensa di Statistica per Scienze Politiche: Esercizi e Quiz Introduttivi ai Concetti Fon, Dispense di Statistica

Dispensa Maorussia statistica scienze politiche

Tipologia: Dispense

2014/2015

Caricato il 25/11/2015

barby.mazzei1
barby.mazzei1 🇮🇹

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Universit`a della Calabria
Corso di Laurea in Scienze Politiche e
Scienze dell’Amministrazione
A.A. 2012/2013
STATISTICA
Docente: Maroussa Zagoraiou
Testo di riferimento:
Cicchitelli 2008 Statistica-Principi e Metodi, Pearson Education
Ricevimento
presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Statistiche e Fi-
nanziarie. Cubo 1/C - II piano.
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Anteprima parziale del testo

Scarica Dispensa di Statistica per Scienze Politiche: Esercizi e Quiz Introduttivi ai Concetti Fon e più Dispense in PDF di Statistica solo su Docsity!

Universit`a della Calabria

Corso di Laurea in Scienze Politiche e Scienze dell’Amministrazione A.A. 2012/

STATISTICA

Docente: Maroussa Zagoraiou [email protected]

Testo di riferimento: Cicchitelli 2008 Statistica-Principi e Metodi, Pearson Education

Ricevimento presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Statistiche e Fi- nanziarie. Cubo 1/C - II piano.

METODOLOGIA STATISTICA

OBIETTIVO

  • studiare fenomeni collettivi che si manifestano at- traverso un insieme di osservazioni individuali (red- dito, consumi, opinioni politiche, inquinamento...)

QUANDO

  • si dispone di dati relativi all’osservazione di un cer- to fenomeno di interesse su di un collettivo di riferimento
  • il fenomeno si manifesta in modo variabile tra le unit`a del collettivo
  • si `e interessati all’andamento d’insieme del fenomeno

PERCH´E

  • conoscere/comprendere un fenomeno (descrizione e sintesi)
  • estendere/generalizzare i risultati ottenuti
  • effettuare previsioni (costruire modelli interpretativi)
  • prendere decisioni

STUDIO DI UN FENOMENO

Definizione: Scopi, risorse, periodo di riferimento, popolazione, unit`a statistiche, variabili di interesse

Raccolta Dati:

  • studi osservazionali (indagine campionaria/censimento) non si ha la possibilit`a di controllare le condizioni sotto le quali si svolge l’osservazione
  • studi sperimentali (esempio: sperimentazione clinica dei farmaci) DoE: progettazione di un esperimento statistico Randomizzazione: antidoto contro forme di distorsione

Costruzione della Matrice-Dati :

  • creazione del data-set
  • pulizia dei dati e controlli di congruenza

Descrizione e presentazione dati (Descrittiva):

  • tabelle (freq. assolute, relative, cumulate...)
  • grafici (a torta, a barre, istogrammi...)
  • indicatori sintetici (posizione, dispersione...)

Conclusioni generali (Inferenza):

  • stimare grandezze incognite di popolazione
  • costruire modelli interpretativi, verificarne l’adeguatez- za

QUESTIONARIO INDAGINE MATRICOLE

MATRICE DATI

Si tratta di dati in forma grezza riguardanti un cam- pione di 130 matricole della Facolt`a di Economia

Le risposte di ciascun studente alle varie domande del questionario (variabili di interesse) compaiono per riga

Su ogni studente sono state rilevate 50 variabili (domande del questionario)

N.B. Il data-set costruito in questo modo `e costituito da una matrice di dimensioni 130 × 50

z Ogni riga corrisponde ad una diversa unit`a statistica

z Ogni colonna rappresenta una variabile (che potrebbe aver subito delle opportune codifiche)

SESSO: m - Maschio f - Femminina

ETA’: in anni compiuti

DIPLOMA: 1 - Liceo Classico 2 - Liceo Scientifico 3 - Liceo Linguistico 4 - Istituto Magistrale 5 - Istituto Tecnico 6 - Ragioneria 7 - Altro

Tabella Paesi UE Paese Popola- Super- Anno di Temp. Forma di zione ficie ingresso media Governo nell’UE gennaio Austria 7,712 84 1995 1.8 Rep Belgio 9,950 30 1957 3.5 Mon Danimarca 5,140 43 1973 1.7 Mon Finlandia 4,986 338 1995 -2.2 Rep Francia 56,600 543 1957 5 Rep Germania 79,479 357 1957 1.8 Rep Grecia 10,123 131 1981 11.7 Rep Irlanda 3,503 70 1973 3.8 Rep Italia 56,800 301 1957 9.7 Rep Lussemb.o 381 3 1957 1.9 Mon Paesi Bassi 14,833 42 1957 3.1 Mon Portogallo 10,251 91 1986 12.5 Rep Regno Unito 55,487 244 1973 3.7 Mon Spagna 36,950 489 1986 6.5 Mon Svezia 8,559 450 1995 -1.2 Mon

DISTRIBUZIONI DI FREQUENZA

FREQUENZA ASSOLUTA: Numero di unita statistiche, tra quelle osservate, che presentano una determinata modalita

NOTAZIONE USATA

X, Y variabili

xi, yi valore assunto dalle variabili X e Y sulla (i = 1,... , N) i–esima unit`a statistica

N numerosita campionaria totale (numero di unita statistiche osservate)

xj, yj modalit`a osservate delle variabili X e Y (j = 1,... , r)

r numero totale di modalit`a diverse tra loro osservate sul collettivo (r ≤ N)

nj frequenza assoluta della j–esima modalit`a (j = 1,... , r)

fj = nj/N FREQUENZA RELATIVA della j–esima (j = 1,... , r) modalit`a

Variabile X Distribuzione unitaria (seriazione) x 1 , x 2 ,... , xN

Modalit`a effettivamente osservate x 1 , x 2 ,... , xr

Distribuzione delle frequenze n 1 , n 2 ,... , nr assolute di X

Distribuzione delle frequenze f 1 , f 2 ,... , fr relative di X

N.B.:

∑r j=1 nj^ =^ N^

∑r j=1 fj^ = 1

FREQ. ASSOLUTE ⇐⇒ FREQ. RELATIVE

Consentono di avere Consentono di fare confronti informazioni sulla di- e di analizzare la distribuzio- mensione di un feno- ne indipendentemente dalla meno numerosit`a dei dati

SESSO =⇒ VARIABILE QUALITATIVA (dicotomica)

xj nj fj maschio 62 0, femmina 68 0, totale 130 1

TIPO DI SCUOLA =⇒ VARIABILE QUALITATIVA

xj nj fj 1 22 0, 2 32 0, 3 24 0, 4 18 0, 5 16 0, 6 14 0, 7 4 0, totale 130 1

N.B. I valori numerici sono solo codici corrispondenti alle modalita (1= Liceo Classico): NON C’E’ ORDINE Pertanto le modalita nella tabella possono essere permu- tate a piacimento

ETA’ =⇒ VARIABILE QUANTITATIVA CONTINUA

(discretizzata... anno di nascita?)

xj nj fj 18 16 0, 19 78 0, 20 32 0, 21 o pi`u 4 0,

VOTO =⇒ VARIABILE QUANTITATIVA

DISCRETA

xj nj fj 60–69 20 0, 70–79 60 0, 80–89 30 0, 90-100 10 0,

GRADO DI DIFFICOLTA’ DELLE SUPERIORI

=⇒ VARIABILE QUALITATIVA ORDINATA

xj nj fj nullo 25 0, scarso 20 0, medio 32 0, buono 28 0, elevato 25 0,

ATTENZIONE: L’operazione di suddivisione in classi comporta una perdita di informazioni. E’ il prezzo che occorre pagare per poter “leggere” i dati.

1. COME SCEGLIERE LE CLASSI?

2. QUANTE CONSIDERARNE/DI CHE AMPIEZZA?

3. COME COMPORTARSI CON LE CLASSI ESTREME?

DISTRIBUZIONE DI FREQUENZA

CUMULATA

Si usa essenzialmente nel caso di variabili QUANTITATIVE (oppure qualitative ordinabili)

Dopo aver ordinato le modalit`a in ordine crescente:

Nj =

∑j s=1 ns^ Fj^ =^

∑j s=1 fs^ =^

Nj N Frequenze assolute Frequenze relative cumulate cumulate

Con riferimento alle modalit`a estreme, si noti che

N 1 = n 1 F 1 = f 1

Nr = N Fr = 1

Var. Freq. Freq. Freq. ass. Freq. rel.

X ass. rel. cumulate cumulate

x 1 n 1 f 1 N 1 = n 1 F 1 = f 1

x 2 n 2 f 2 N 2 = n 1 + n 2 F 2 = f 1 + f 2

xr nr fr Nr = N Fr = 1

N 1

Interpretazione: Nj e il numero di unita statistiche che hanno assunto una modalita minore o uguale a xj; Fje la corrispondente percentuale

SUDDIVISIONE IN CLASSI

Var. Freq. Freq. Freq. ass. Freq. rel.

X ass. rel. cumulate cumulate

x 0 a x 1 n 1 f 1 N 1 = n 1 F 1 = f 1

x 1 a x 2 n 2 f 2 N 2 = n 1 + n 2 F 2 = f 1 + f 2

xr− 1 a xr nr fr Nr = N Fr = 1

N 1

Nj e il numero di unita statistiche che hanno assunto una modalita minore o uguale dell’ESTREMO SU- PERIORE xj della classe corrispondente xj− 1 a xj (strettamente minore se l’estremo superiore della classee escluso, ossia xj− 1 ` xj)

RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE

Distribuzioni di frequenze relative  VARIABILI QUALITATIVE

  • Diagrammi circolari
  • Diagrammi a rettangoli separati DIAGRAMMA CIRCOLARE (TORTA) Nessun ordine tra le modalit`a

Italia Settentrionale

Italia Centrale

Italia Meridionale

Italia Insulare

Area proporzionale alla frequenza

Popolazione italiana

Zone nj (in migliaia)

Italia Settentrionale 20. Italia Centrale 13. Italia Meridionale 12. Italia Insulare 6.

Totale 52.

Occorre calcolare il val- ore dell’angolo al cen- tro del settore corrispon- dente ad ogni modalit`a.

αj = 360 · fj

α 1 = 360 ·

' 137 o

α 2 = 360 ·

' 93 o

...

DIAGRAMMA A RETTANGOLI

SEPARATI

Esempio: SESSO

Attraverso i diagrammi a rettangoli separati `e possibile fare dei confronti tra due distribuzioni affiancando i ret- tangoli (attenzione, solo in termini di frequenze relative):

(oppure sovrapponendo i rettangoli)