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Dispense protoccollo umts, Dispense di Reti Radiomobili

dispense universitarie relative al protocllo umts

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 23/07/2020

alessandro-artuso-1
alessandro-artuso-1 🇮🇹

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Capitolo 4
Il sistema UMTS – Architettura e
livello fisico
In questo capitolo viene descritta l’architettura di rete del sistema di
comunicazione mobile cellulare UMTS e ne viene analizzata la struttura
protocollare, approfondendo in modo particolare il livello fisico.
4.1 Evoluzione dalle reti GSM a quelle UMTS
La futura introduzione del sistema di comunicazione mobile UMTS è
considerata un evento rivoluzionario, in grado di raggiungere importanti
obiettivi come la convergenza tra reti fisse e reti mobili, l’offerta di un’ampia
gamma di servizi, comprendendo tra essi tutto ciò che attualmente viene
definito con il termine ‘comunicazione multimediale’, e una vasta disponibilità
di applicazioni accessibili sia in modo wired che wireless. Il raggiungimento di
tali obiettivi è possibile principalmente tramite lo sviluppo di un’interfaccia
radio innovativa, senza tuttavia trascurare la core network che supporta il
sistema di accesso alla rete. Le attuali core network dei sistemi di
telecomunicazione mobile sono principalmente ottimizzate per il trasporto
vocale tramite connessioni a circuito mentre, al contrario, per UMTS vi è la
necessità di supportare anche il trasferimento di dati nella modalità a pacchetto.
L’integrazione tra reti mobili e fisse ha come conseguenza la realizzazione di
un sistema in grado di fornire una singola piattaforma di servizi di
telecomunicazione. Le principali funzionalità richieste ad UMTS sono, quindi,
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Capitolo 4

Il sistema UMTS – Architettura e

livello fisico

In questo capitolo viene descritta l’architettura di rete del sistema di comunicazione mobile cellulare UMTS e ne viene analizzata la struttura protocollare, approfondendo in modo particolare il livello fisico.

4.1 Evoluzione dalle reti GSM a quelle UMTS

La futura introduzione del sistema di comunicazione mobile UMTS è considerata un evento rivoluzionario, in grado di raggiungere importanti obiettivi come la convergenza tra reti fisse e reti mobili, l’offerta di un’ampia gamma di servizi, comprendendo tra essi tutto ciò che attualmente viene definito con il termine ‘comunicazione multimediale’, e una vasta disponibilità di applicazioni accessibili sia in modo wired che wireless. Il raggiungimento di tali obiettivi è possibile principalmente tramite lo sviluppo di un’interfaccia radio innovativa, senza tuttavia trascurare la core network che supporta il sistema di accesso alla rete. Le attuali core network dei sistemi di telecomunicazione mobile sono principalmente ottimizzate per il trasporto vocale tramite connessioni a circuito mentre, al contrario, per UMTS vi è la necessità di supportare anche il trasferimento di dati nella modalità a pacchetto. L’integrazione tra reti mobili e fisse ha come conseguenza la realizzazione di un sistema in grado di fornire una singola piattaforma di servizi di telecomunicazione. Le principali funzionalità richieste ad UMTS sono, quindi,

la capacità di supportare servizi dati a larga banda, comunicazioni di tipo simmetrico e asimmetrico, traffico a commutazione di circuito con garanzia di QoS, traffico a commutazione di pacchetto con diversi livelli di QoS, servizi real time e non real time e l’introduzione di nuovi servizi basati su tariffazioni flessibili. La nascita delle nuove reti UMTS è un’evoluzione delle attuali reti di telefonia mobile numeriche (di seconda generazione), le quali presentano il grande vantaggio di essersi diffuse ampiamente e velocemente in tutto il mondo, divenendo uno standard ‘de facto’. Il passaggio da GSM a UMTS risulta quindi un percorso costituito da un insieme di passi successivi strettamente correlati tra di loro.

L’infrastruttura delle attuali reti mobili si è evoluta a partire da quella delle reti di telecomunicazione pubbliche fisse, caratterizzate da ritardi di trasferimento limitati, ereditando però da esse la bassa flessibilità dell’architettura di rete e la difficoltà di sviluppare nuove caratteristiche. Infatti l’infrastruttura delle reti mobili è strettamente legata alla scelta delle tecniche di comunicazione sull’interfaccia radio, rendendo difficoltose le modifiche su di essa senza ripercussioni sulla parte di rete fissa. Inoltre, l’interfaccia radio, essendo ottimizzata per il traffico vocale, può dare luogo ad alcuni problemi quando si intendono aggiungere nuovi servizi dati; infine la tariffazione, basata sulla durata della connessione e sulla distanza, risulta essere scarsamente flessibile. Molte di queste limitazioni sono state affrontate dai comitati di standardizzazione internazionali e hanno portato a soluzioni che attualmente stanno per essere introdotte. Una di queste soluzioni è l’evoluzione dalle reti GSM verso il sistema General Packet Radio Service (GPRS) che fornisce agli operatori la possibilità di offrire servizi dati notevolmente migliorati rispetto a quelli supportati dal GSM, le cui velocità sono limitate a 9.6 kbit/s. Tali miglioramenti sono dovuti all’utilizzo della commutazione di pacchetto che permette di supportare le comunicazioni IP direttamente sull’interfaccia radio, senza il bisogno di instaurare una connessione a circuito. Quindi, il sistema GPRS rappresenta il primo passo verso l’introduzione della tecnica a commutazione di pacchetto sull'interfaccia radio.

La tecnica di trasporto a commutazione di pacchetto, rispetto a quella a commutazione di circuito, permette di trasferire contemporaneamente in modo efficiente dati che richiedono bit rate variabili, ma anche informazioni di segnalazione; questa tecnica è stata scelta per essere utilizzata all’interno dei sistemi che rappresentano l’evoluzione delle reti GSM proprio perché permette un migliore sfruttamento delle risorse della rete.

Gf

Uu

Um

D

Gi

Gn

Iu

Gc

E C

Gp

Gs

Signalling and Data Transfer Interface

Signalling Interface

MSC/VLR

TE MT UTRAN PDN TE

Iu Gr

HLR

Other PLMN

SGSN

GGSN

Gd

SMS-IWMSCSMS-GMSC SM-SC

GGSN

SGSN EIR

Gn (^) CGF

Ga Ga Billing System

Gb TE MT BSS R

A R

Figura 4.2: Architettura logica del dominio a pacchetto GPRS - UMTS

Un'altra caratteristica importante è determinata dall’introduzione di una tariffazione flessibile che può dipendere dalla durata della connessione, ma anche dalla quantità di dati trasferiti o dalla qualità di servizio richiesta. Dal punto di vista dell’utente, ciò che rende diverso il sistema UMTS da GPRS è una maggiore disponibilità di servizi ed una maggiore velocità di trasferimento dati; essa è resa possibile da un’allocazione delle risorse radio molto flessibile ed efficiente, in quanto per la trasmissione di dati a pacchetto, a seconda del livello di attività di un terminale mobile, possono essere allocati dalla rete canali comuni a contesa o canali dedicati.

4.2 I servizi e le classi di Quality of Service

Dovendo ospitare un’ampia gamma di servizi con caratteristiche molto diverse, è indispensabile che la rete UMTS associ ad ognuno di essi una certa qualità di servizio (QoS) che permetta di identificare in modo univoco i requisiti del servizio di trasporto ( Radio Bearer ) da utilizzare. Nel definire le diverse classi

di QoS in UMTS, è necessario tenere in considerazione le limitazioni e le restrizioni proprie dell’interfaccia radio, le quali richiedono l’introduzione di meccanismi appropriati per garantire la QoS necessaria. Sono definite quattro diverse classi di qualità di servizio in base alla sensibilità ai ritardi di trasferimento:

  • Conversational class: è la classe più sensibile ai tempi di trasferimento e viene utilizzata per il trasporto di traffico real time. Uno degli utilizzi più conosciuto di questa classe è la telefonia, ma con gli sviluppi di Internet e dei servizi multimediali, un’ampia gamma di nuove applicazioni rientrerà in questa categoria, come il trasporto della voce tramite il protocollo IP e il trasferimento di immagini e audio (videoconferenza). I servizi principali della Conversational class , quindi, sono costituiti dalle comunicazioni tra due o più persone; proprio per il fatto che i requisiti qualitativi sono strettamente determinati dalle percezioni umane, essi devono sottostare a vincoli più severi rispetto a tutte le altre classi di qualità del servizio. Infatti, le caratteristiche principali della Conversational class sono il basso ritardo di trasferimento, la limitata variazione di esso ed il mantenimento delle relazioni temporali tra le varie entità che compongono il flusso dati.
  • Streaming class: viene utilizzata per il trasporto di un flusso dati real time e unidirezionale sia di tipo video che audio. Questa classe, come la Conversational class , è caratterizzata dal mantenimento delle relazioni temporali tra le varie entità che compongono il flusso dati e da una limitata variazione dei ritardi del flusso end-to-end. La variazione ammessa per i ritardi di trasferimento, però, risulta essere molto più grande di quella data dai limiti della percezione umana e quindi da quella richiesta al punto precedente.
  • Interactive class: viene applicata al caso in cui l’utente finale richieda dati ad un apparato remoto. Alcuni esempi possono essere il Web Browsing , la ricerca su data base e l’accesso ad un determinato server. Questa classe è caratterizzata dal fatto che l’utente finale attende un messaggio in risposta all’interrogazione effettuata all’apparato remoto. Risulta quindi di primaria importanza il round trip delay che deve essere contenuto in tempi ragionevoli; inoltre è necessario che il trasferimento dei dati avvenga in modo trasparente, con basso tasso d’errore.
  • Background class: viene utilizzata nel caso in cui l’utente finale, in genere un computer, stia effettuando un trasferimento di file in background. Alcuni esempi possono essere l’utilizzo della E-mail, oppure la spedizione di SMS

Iu

U T R A N

U E

U u

U T R A NC N UMTS Terrestrial Radio Access NetworkCore Network U E U s e r E q u i p m e n t

C N

Figura 4.3: Architettura generale del sistema UMTS

Al contrario, la Background class richiede la massima affidabilità e integrità sulla trasmissione dei dati e necessita quindi di un basso tasso d’errore.

Mentre le prime due classi sono adatte al trasporto dei flussi di traffico real time , le ultime due sono quelle più adatte per le tradizionali applicazioni Internet come WWW, E-mail, FTP, Telnet, ecc. A causa dei bassi requisiti di ritardo rispetto alla classe conversazionale e quella streaming, la background class e la interactive class offrono un minor error rate tramite opportuni schemi di codifica e di ritrasmissione. Il traffico della interactive class ha una priorità più alta rispetto al traffico background e quindi quest’ultimo può utilizzare soltanto le risorse lasciate libere dal traffico interactive. Tale caratteristica è importante nelle reti wireless , poiché la larghezza di banda a disposizione è di gran lunga inferiore a quella utilizzata nelle reti fisse. La tabella 4.1 mostra le caratteristiche delle classi di QoS, mentre la tabella 4. mette in evidenza per ogni classe i parametri del radio access bearer.

4.3 Architettura generale

Se si osserva la figura 4.3, si può notare come la struttura della rete UMTS possa essere essenzialmente suddivisa in 3 elementi principali:

GC Nt DC GC Nt^ DC

UE UTRAN Core Network

Access Stratum

Non-Access Stratum

Radio (Uu) Iu

Figura 4.4: Suddivisione in Access Stratum e Non Access Stratum

  • UE (User Equipment): è il terminale mobile di cui si serve l’utente per usufruire di tutti i servizi offerti dalla rete. Come per GPRS, sono previsti diversi tipi di user equipment , in base alla modalità operativa supportata. E’ infatti prevista la possibilità di utilizzare solo i servizi a commutazione di circuito, solo quelli a commutazione di pacchetto o entrambi. Un UE comunica con l’UTRAN tramite l’interfaccia radio Uu.
  • UTRAN (UMTS Terrestrial Radio Access Network): è l’entità dedicata al controllo dell’accesso alla rete tramite la gestione delle risorse radio disponibili. L’UTRAN è l’unità che maggiormente differenzia il sistema UMTS rispetto a GPRS, principalmente a causa dell’introduzione della tecnica di multiplazione a divisione di codice al posto di quella a divisione di tempo utilizzata nei sistemi cellulari GSM/GPRS. La connessione con la core network avviene tramite l’interfaccia Iu.
  • CN (Core Network): è l’entità che si occupa di fornire agli utenti i vari servizi richiesti: può essere connessa con reti di tipo diverso che supportano svariati protocolli di comunicazione. Sarà compito dei diversi operatori di rete definire e negoziare le interconnessioni con quelle esterne (PDN o altro).

La figura 4.4 mette in evidenza le stratificazioni all’interno dell’architettura di UMTS, ovvero la suddivisione della rete in Access Stratum (AS) e Non Access Stratum (NAS). L’Access Stratum comprende un insieme di elementi funzionali di cui fanno parte tutti i livelli appartenenti all’URAN (UMTS Radio Access Network ) e parte dei livelli all’interno dello User Equipment.

Il confine tra AS e NAS è determinato dalla separazione tra livelli dipendenti dalla particolare tecnica di accesso radio utilizzata e quelli totalmente indipendenti da essa. Questo confine si trova all’interno dell’UE ( mobile boundary ) e in particolari nodi della rete ( fixed boundary ). Questa suddivisione è necessaria affinché la riconfigurazione della rete di accesso o le modifiche apportate ad essa abbiano il minimo impatto sulle funzionalità della core network (e viceversa). Inoltre una particolare Access Network , attraverso l’interfaccia Iu, può offrire l’accesso a diversi tipi di core network e deve risultare trasparente ai diversi servizi supportati. L’ Access Stratum offre i servizi attraverso i seguenti Services Access Points (SAP), che saranno meglio descritti nel paragrafo 4.5.1, al Non Access Stratum :

  • General Control (GC) SAP
  • Notification (Nt) SAP
  • Dedicated Control (DC) SAP

Questa stratificazione può essere ridefinita per distinguere le entità finali dell’ Access Stratum , che forniscono i servizi ai livelli superiori, dalle entità locali, che forniscono servizi rispettivamente sull’interfaccia Uu e Iu. La figura 4.5 mostra tali caratteristiche. Il blocco Uu Stratum comprende le entità descritte in figura 4.6, in cui si nota come il livello RRC svolga un ruolo di supervisione sui livelli protocollari RLC/MAC e fisico dell’interfaccia radio.

I protocolli di comunicazione riguardanti le interfacce di rete Uu e Iu, a cui si è fatto riferimento precedentemente, possono essere divisi in due gruppi:

  • Protocolli del piano utente: sono i protocolli che supportano i servizi RAB, ovvero Radio Access Bearer , trasportando i dati d’utente attraverso l’ Access Stratum
  • Protocolli del piano di controllo: sono i protocolli utilizzati per il controllo dei vari RAB e delle connessioni tra il terminale mobile UE e la rete. Tra i vari compiti vi sono anche la richiesta dei vari servizi, la gestione delle risorse per le trasmissioni e l’organizzazione degli handover. E’ anche presente un particolare meccanismo per il trasferimento in modalità trasparente dei messaggi riguardanti il Non Access Stratum.

RNS

RNC

RNS

RNC

Core Network

Node B (^) Node B Node B Node B

Iu Iu

Iur

Iub Iub Iub Iub

Figura 4.7: Architettura dell’UTRAN

S R N S

C o r e N e t w o r k

Iu D R N S (^) I u r

U E

C e l l s

Figura 4.8: Serving RNS e Drift RNS

4.4 UTRAN

4.4.1 Architettura dell’UTRAN

L’UTRAN è costituito da un insieme di Radio Network Subsystem connessi alla core network attraverso l’interfaccia Iu. Un Radio Network Subsystem, come mostrato in figura 4.7, comprende due elementi fondamentali: un Radio Network Controller ed uno o più Node B. Un Node B è connesso al RNC attraverso l’interfaccia I ub e può supportare entrambe le modalità di trasmissione FDD ( Frequency Division Duplex ) e TDD ( Time Division Duplex ). Un RNC è l’entità responsabile della gestione delle risorse all’interno delle celle di cui esso è a capo, ma anche degli handover che richiedono lo

S R N S

C o r e N e t w o r k

I u D R N S (^) I u r

U E

R N S

C o r e N e t w o r k

I u S R N S

U E B e f o r e S R N S R e l o c a t i o n A f t e r S R N S R e l o c a t i o n

Cells

Figura 4.9: Rimpiazzo del SRNS

  • Cifratura e decifratura dei canali radio: svolge il compito di proteggere i dati trasmessi sull’interfaccia radio da intercettazioni non autorizzate.
  • Funzioni relative alla mobilità:
    • Handover: è la funzione che gestisce la mobilità degli utenti sull’interfaccia radio: si basa sulle misurazioni dei livelli di potenza ricevuti e serve a garantire il mantenimento della qualità di servizio richiesta dalla core network. L’handover può essere controllato dalla rete ma anche dal mobile.
    • Rimpiazzo del SRNS: coordina le attività della rete quando il ruolo di un SRNS sta per essere preso da un altro RNS e gestisce la connessione sull’interfaccia Iu nel passaggio da un RNS ad un altro (fig. 4.9).
  • Funzioni relative alla gestione e al controllo delle risorse radio:
    • Configurazione delle risorse radio: gestisce le risorse radio della rete all’interno delle singole celle.
    • Monitoraggio dei canali radio: questa funzione effettua misurazioni sui canali radio della cella di interesse e su quelle adiacenti (livelli di potenza ricevuti, stima del BER, livelli di interferenza, spostamento Doppler, ecc.) e le traduce in stime della qualità del canale.
    • Controllo della divisione e della ricombinazione dei flussi informativi: permette la trasmissione e la ricezione dello stesso flusso di informazioni attraverso più canali fisici da o verso un determinato terminale mobile, introducendo quindi nel sistema la macrodiversità e la possibilità di effettuare soft-handover. La macrodiversità è supportata soltanto per il trasferimento voce, mentre non è prevista per il

Application Protocol

Data Stream(s)

ALCAP(s)

Transport Network Layer

Physical Layer

Signalling Bearer(s)

Transport User

Network Plane

Control Plane User Plane

Transport User

Network Plane

Transport Network Control Plane

Radio Network Layer

Signalling Bearer(s)

Data Bearer(s)

Figura 4.10: Modello protocollare generale per le interfacce UTRAN

trasferimento dati. A seconda del contesto, questa funzione può essere svolta da diverse entità come i SRNS, i DRNS e i Node B.

  • Instaurazione e rilascio dei Radio Bearer: lo scopo di questa funzione è contribuire all’instaurazione ed al rilascio delle connessioni end-to-end.
  • Allocazione e deallocazione dei Radio Bearer: permette di gestire i canali fisici in base alla QoS del Radio Access Bearer.
  • Funzioni dei protocolli radio: forniscono la possibilità di trasferire dati d’utente e segnalazione attraverso l’interfaccia radio della rete UMTS adattando il servizio alla trasmissione radio. Questa funzione include la multiplazione dei diversi servizi e dei diversi utenti sui Radio Bearer , la segmentazione ed il riassemblaggio dei dati e la trasmissione in modalità acknowledged o unacknowledged a seconda della QoS richiesta.
  • Controllo della potenza sui canali radio: realizza il controllo dei livelli di potenza sul canale per minimizzare i segnali interferenti e garantire un’adeguata qualità della trasmissione.
  • Codifica e decodifica di canale: la codifica introduce informazione ridondante nel flusso dei dati che devono essere trasmessi sul canale radio, in modo da permettere il rilevamento in ricezione degli errori

L

RLC

PDCP

MAC

E.g., IP, PPP, OSP

Application

L

RLC

PDCP

MAC ATM

UDP/IP

GTP-U

AAL

Relay

L

UDP/IP L

GTP-U

E.g., IP, PPP, OSP

MS UTRAN 3G-SGSN

Uu Iu-PS Gn Gi 3G-GGSN

ATM

UDP/IP

GTP-U

AAL L

UDP/IP

GTP-U

L

Relay

Figura 4.11: Architettura protocollare di UMTS nel piano utente

RLC

RRC

L

GMM / SM / SMS

RRC

MAC

ATM

RANAP

AAL

Relay

ATM

AAL

MS RNS 3G SGSN

Uu Iu-Ps

RLC SCCP Signalling Bearer

MAC L

Signalling Bearer

RANAP SCCP

GMM / SM / SMS

Figura 4.12: Architettura protocollare di UMTS nel piano di controllo

4.5 Architettura protocollare dell’interfaccia radio

L’interfaccia radio è costituita principalmente da tre livelli protocollari:

  • Livello fisico (L1)
  • Livello Data Link (L2)
  • Livello rete (L3)

L

controlcontrol control control

Logical Channels

Transport Channels

C-plane signalling U-plane information

PHY

L2/MAC

L

RLC

GC Nt DC

L2/RLC

MAC

RLC RLC RLC RLC RLC RLC RLC

Duplication avoidance

UuS boundary

BMC (^) L2/BMC

RRC

control

PDCP PDCP L2/PDCP

GC Nt^ DC

Figura 4.13: Stratificazione protocollare dell’interfaccia radio Uu

Il livello 2 è diviso nei seguenti sottolivelli: Medium Access Control (MAC), Radio Link Control (RLC), Packet Data Convergence Protocol (PDCP) e Broadcast/Multicast Control (BMC). Il livello 3 ed il RLC sono suddivisi nei piani di utente (U) e di controllo (C). I livelli PDCP e BMC esistono soltanto nel piano d’utente. Nel piano di controllo, il livello 3 è diviso in sottolivelli di cui fa parte anche il Radio Resource Control (RRC) che si interfaccia con il livello 2 e termina nell’UTRAN. Il livello 3 termina all’interno della Core Network , ma fa ancora parte dell’ Access Stratum : esso fornisce i servizi dell’Access Stratum ai livelli superiori. I livelli superiori come il Mobility Management (MM) e il Call Control (CC) non dipendono dall’ Access Stratum e non saranno qui descritti. La figura 4.13 mostra l’architettura dei protocolli dell’interfaccia radio. Ogni blocco nella figura rappresenta un’istanza del rispettivo protocollo.

e offre servizi di trasferimento delle informazioni al MAC ed ai livelli superiori. Le primitive di comunicazione con il MAC (PHY-primitives) forniscono il trasferimento di transport block sull’interfaccia radio e l’indicazione dello stato del livello fisico al MAC, mentre le primitive di comunicazione con il RRC (CPHY-primitives) forniscono il controllo della configurazione del livello 1.

I servizi di trasporto di questo livello sono definiti da quante risorse e con quali caratteristiche i dati sono trasferiti sull’interfaccia radio. Il trasferimento dati dal livello fisico al MAC e viceversa avviene tramite i canali di trasporto ( Transport Channels ). Le caratteristiche di un determinato canale di trasporto sono definite da un formato di trasporto o da un insieme di formati di trasporto. Ad ogni canale di trasporto con rate fisso o lentamente variabile può essere associato un Transport Format mentre ad ogni canale con rate fortemente variabile può essere associato un Transport Format Set. Un formato di trasporto è definito come una combinazione di codifica, interleaving e bit rate da applicare alle informazioni da trasmettere. Un Transport Format Set è un gruppo di formati di trasporto.

L’unità temporale di riferimento per il livello fisico è pari alla durata di una trama radio ( frame ) che corrisponde a 10 ms. Il Transmission Time Interval (TTI), invece, può durare quanto una trama radio, ma può anche essere un multiplo del tempo di trama e rappresenta l’intervallo temporale in cui un transport block o, più in generale, un transport block set (inteso come un insieme di transport block da trasmettere contemporaneamente sfruttando lo stesso transport channel) viene passato dal livello 2 al livello 1 per la trasmissione sul canale radio. Tipicamente un transport block corrisponde ad una PDU di livello RLC.

Un UE può avere contemporaneamente attivi uno o più canali di trasporto, ognuno con le proprie caratteristiche di trasporto; il multiplexing di tali canali su di uno o più canali fisici è compito del livello fisico. Il flusso dati ottenuto in seguito alle operazioni di multiplexing e codifica è definito Coded Composite Transport Channel (CCTrCH) e viene trasferito su uno o più canali fisici. In downlink per ogni UE possono essere utilizzati contemporaneamente più CCTrCH e per la modalità FDD i diversi CCTrCH possono sottostare a diversi requisiti di C/I in modo da fornire diverse QoS. In uplink, invece, può essere utilizzato un solo CCTrCH nella modalità FDD. Ad ogni CCTrCH viene associato un Transport Format Combination Indication (TFCI) che serve per

identificare in modo univoco il Transport Format Combination (TFC), definito come la combinazione dei transport format utilizzati dai canali di trasporto del Coded Composite Transport Channel all’interno della durata dell’attuale trama radio. Il TFC può essere scelto dal MAC tra una serie di combinazioni di formati di trasporto fornita dal livello RRC, definita come Transport Format Combination Set (TFCS).

Per meglio mettere in evidenza l’importanza dei parametri che permettono ai dati provenienti dai canali di trasporto di essere trasmessi sull’interfaccia radio, è necessario sintetizzare nel seguente elenco le loro caratteristiche.

  • Transport Block: è l’unità base di informazione trasferita tra il livello MAC ed il livello 1. Un transport block corrisponde in genere ad una PDU di livello RLC al quale il livello fisico aggiunge il campo CRC per l’eventuale indicazione della presenza di errori al MAC in ricezione.
  • Transport Block Set: è definito come l’insieme di un certo numero di transport block che sono trasferiti nello stesso TTI tra MAC e livello 1 (e viceversa) utilizzando lo stesso canale di trasporto.
  • Transport Block Size: è il numero di bit contenuti in un transport block. Il transport block size è sempre costante all’interno di ogni transport block set, quindi tutti i transport block di un determinato transport block set hanno la stessa dimensione.
  • Transport Block Set Size: è il numero di bit contenuto in un transport block set.
  • Transmission Time Interval (TTI): è definito come il tempo di interarrivo dei transport block set ed è uguale al periodo con cui un transport block set è trasferito dal livello fisico sull’interfaccia radio. La sua durata è sempre multipla del minimo periodo di interleaving (10 ms) e corrisponde all’intervallo di tempo con cui un transport block set viene trasferito tra MAC e livello 1.
  • Transport Format: è il formato offerto dal livello fisico al MAC (e viceversa) per la consegna di un transport block set durante un TTI su di un transport channel. Il transport format è costituito da due parti, una dinamica e una semi statica. Per la modalità FDD, la prima comprende il transport block size e il transport block set size, mentre la seconda comprende il TTI, il tipo di codice da applicare, il rate del codice, i parametri di rate matching e le dimensioni del campo CRC.