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Malattie Infettive con Sintomi Cutanei: Morbillo, Rosolia, Scarlattina e Varicella., Schemi e mappe concettuali di Pediatria

Varie malattie infettive con sintomi cutanei, tra cui morbillo, rosolia, scarlattina, megaloeritema, varicella e altre. Ogni malattia è caratterizzata da suoi specifici sintomi, come febbre, congiunctivite, tosse, esantema e sede di predilezione iniziale. Le malattie descritte conferiscono immunità permanente al paziente.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 25/01/2024

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Morbillo
Malattia infettiva virale (Paramixovirus), molto contagiosa e diffusiva attraverso le congiuntive e le vie respiratorie,
durante la fase catarrale ed esantematica. E’ caratterizzato da:
Incubazione di 10 giorni
• Febbre
• Congiuntivite, rinite, tosse
• Enantema
• Esantema maculo-papulare confluente
• Sede di predilezione iniziale retroauricolare
Conferisce immunità permanente.
Rosolia
Malattia infettiva virale (Togavirus), meno contagiosa del morbillo e diffusiva attraverso le vie respiratorie, quasi
esclusivamente nel periodo iniziale e febbrile. E’ caratterizzata da:
- Incubazione di 2-3 settimane
- Febbre modesta o assente
- Tumefazione delle linfoghiandole latero-cervicali e nucali
- Esantema maculo-papulare roseo, che dal volto rapidamente passa al tronco ed agli arti
- Sede di predilezione iniziale il viso
Conferisce immunità permanente.
Scarlattina
Malattia infettiva acuta batterica (Streptococcus pyogenes), contagiosa per trasmissione diretta aerea da malati e
portatori sani o indiretta, nei primi giorni di malattia più che nelle fasi successive. Il rash è dovuto alla produzione di
una esotossina eritrogenica. E’ caratterizzata da:
- Incubazione provvisoria di 2-5 giorni
- Esordio improvviso con febbre elevata a 39-40° C, vomito e cefalea
- Difficoltà a deglutire per l’enantema, cioè per una angina “rossa”, talora lacunare, con elementi emorragici sul palato
molle e lingua “a fragola”
- Entro 48 ore esantema eritemato-papuloso, puntiforme, vellutato, con sottofondo giallastro
- Sede di predilezione iniziale ascelle ed inguine
- Guarisce con desquamazione cutanea, lamellare, alle mani e ai piedi
Conferisce immunità permanente verso la tossina eritrogenica.
Patogenesi della scarlattina. Interrelazione tra:
Agente - Streptococcus pyogenes produttore di tossina eritrogenica
Ospite - Immunità antibatterica verso componenti strutturali antigeniche
- Immunità antitossinica verso le esotossine pirogeniche.
Megaloeritema
Malattia infettiva virale (HPV B19), scarsamente contagiosa da persona a persona con goccioline infettanti. E’
caratterizzata da:
- Incubazione variabile da 7 a 14 giorni
- Scarsi fenomeni generali, febbricola, malessere, cefalea, rino-faringite, artralgie
- Linfoadenopatia
- Esantema macropapuloso confluente a farfalla al volto e non confluente sulle superfici estensorie degli arti
- Dopo circa 4 giorni esantema maculo-papuloso rosso vivo al tronco e agli arti, confluente e pruriginoso
- Infine, eritema reticolato rosso-bluastro, che sparisce in una settimana circa
- Sede di predilezione iniziale faccia, glutei, superficie estensoria degli arti
- Conferisce immunità permanente
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Scarica Malattie Infettive con Sintomi Cutanei: Morbillo, Rosolia, Scarlattina e Varicella. e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Pediatria solo su Docsity!

Morbillo

Malattia infettiva virale (Paramixovirus), molto contagiosa e diffusiva attraverso le congiuntive e le vie respiratorie, durante la fase catarrale ed esantematica. E’ caratterizzato da:

  • Incubazione di 10 giorni
  • Febbre
  • Congiuntivite, rinite, tosse
  • Enantema
  • Esantema maculo-papulare confluente
  • Sede di predilezione iniziale retroauricolare Conferisce immunità permanente.

Rosolia

Malattia infettiva virale (Togavirus), meno contagiosa del morbillo e diffusiva attraverso le vie respiratorie, quasi esclusivamente nel periodo iniziale e febbrile. E’ caratterizzata da:

  • Incubazione di 2-3 settimane
  • Febbre modesta o assente
  • Tumefazione delle linfoghiandole latero-cervicali e nucali
  • Esantema maculo-papulare roseo, che dal volto rapidamente passa al tronco ed agli arti
  • Sede di predilezione iniziale il viso Conferisce immunità permanente.

Scarlattina

Malattia infettiva acuta batterica (Streptococcus pyogenes), contagiosa per trasmissione diretta aerea da malati e portatori sani o indiretta, nei primi giorni di malattia più che nelle fasi successive. Il rash è dovuto alla produzione di una esotossina eritrogenica. E’ caratterizzata da:

  • Incubazione provvisoria di 2-5 giorni
  • Esordio improvviso con febbre elevata a 39-40° C, vomito e cefalea
  • Difficoltà a deglutire per l’enantema, cioè per una angina “rossa”, talora lacunare, con elementi emorragici sul palato molle e lingua “a fragola”
  • Entro 48 ore esantema eritemato-papuloso, puntiforme, vellutato, con sottofondo giallastro
  • Sede di predilezione iniziale ascelle ed inguine
  • Guarisce con desquamazione cutanea, lamellare, alle mani e ai piedi Conferisce immunità permanente verso la tossina eritrogenica. Patogenesi della scarlattina. Interrelazione tra: Agente - Streptococcus pyogenes produttore di tossina eritrogenica Ospite - Immunità antibatterica verso componenti strutturali antigeniche
    • Immunità antitossinica verso le esotossine pirogeniche.

Megaloeritema

Malattia infettiva virale (HPV B19), scarsamente contagiosa da persona a persona con goccioline infettanti. E’ caratterizzata da:

  • Incubazione variabile da 7 a 14 giorni
  • Scarsi fenomeni generali, febbricola, malessere, cefalea, rino-faringite, artralgie
  • Linfoadenopatia
  • Esantema macropapuloso confluente a farfalla al volto e non confluente sulle superfici estensorie degli arti
  • Dopo circa 4 giorni esantema maculo-papuloso rosso vivo al tronco e agli arti, confluente e pruriginoso
  • Infine, eritema reticolato rosso-bluastro, che sparisce in una settimana circa
  • Sede di predilezione iniziale faccia, glutei, superficie estensoria degli arti
  • Conferisce immunità permanente

Esantema subitum

Malattia infettiva virale (HHV6), scarsamente contagiosa, che colpisce quasi esclusivamente i lattanti dal 6° mese al 2° anno di vita. E’ caratterizzata da:

  • Incubazione di 9 giorni
  • Esordio acuto con febbre elevata (39-41°C) per tre giorni
  • Irritabilità, cefalea, vomito, convulsioni
  • Esantema maculoso o maculo-papuloso non confluente alla caduta della febbre, prima e soprattutto al tronco ed al collo, che può estendersi agli arti e scompare in 1-2 giorni
  • Frequente linfoadenopatia retroauricolare e cervicale
  • Sede di predilezione iniziale tronco e collo Conferisce immunità permanente

Varicella

Malattia infettiva virale (VZV) molto contagiosa e diffusiva attraverso le vie respiratorie ed il liquido delle vescicole, dalla vigilia della comparsa del rash per circa 6 giorni. E’ caratterizzata da:

  • Incubazione di 14-21 giorni
  • Febbre moderata
  • Esantema a cielo stellato, macule, papule, vescicole, croste
  • Sede di predilezione iniziale il cuoio capelluto Conferisce immunità permanente.

Altre malattie frequentemente accompagnate da rash maculo-papuloso:

  • Scarlattina atipica
  • Mononucleosi
  • Coxsackiosi
  • ECHOvirosi
  • M. di Lyme
  • Rickettsiosi
  • S. di Gianotti-Crosti
  • Reazione a farmaci

Mononucleosi infettiva

Malattia infettiva acuta virale (Epstein-Barr virus) contagiosa attraverso le secrezioni oro-faringee, anche per diversi mesi dopo la guarigione clinica; colpisce prevalentemente ragazzi e giovani adulti. E’ caratterizzata da:

  • Incubazione di due settimane circa
  • Astenia profonda
  • Febbre variabile per entità, tipo e durata
  • Angina eritemato-essudativa spesso pseudo-membranosa, con difficoltà e dolore alla deglutizione
  • Ingrossamento rapido dei linfonodi, spesso cervicali, ma anche ascellari, inguinali, mediastinici e mesenterici
  • Splenomegalia nel 50% dei casi
  • Abbastanza comune un ash morbilliforme, una epatite, una polmonite o una meningo-encefalite
    • Evoluzione per lo più benigna, ma con convalescenza lunga ed astenia persistente molte settimane. Esantema nella Mononucleosi : 25% dei bambini, più frequente sotto i 4 anni. A. Eruzione maculo-papulosa, talora petecchiale B. Eruzione papulo-vescicolare C. Eritema multiforme D. Eruzione maculo-papulosa, confluente, specialmente sulle superfici estensorie delle estremità, che diffonde dal tronco alla faccia, poi alle estremità.

Infezione delle vie urinarie.

Prevalenza : maschi < 1 anno: 3 % femmine < 1 anno: 7 %

1 anno: 2 % > 1 anno: 8 %

Nei primi 3 mesi di vita sono più frequenti nei maschi con un rapporto M vs F pari a 2:1 fino a 5:1 nei diversi studi.

I responsabili:

- Escherichia coli: 80%: In particolare i sierotipi (e.g., O1, O2, O4,O6, O7, and O75), sono associati con le IVU in età pediatrica

  • Klebsiella, Enterobacter, Proteus, Pseudomonas: 10-15%
  • Staphylococcus Aureus ed Epidermidis sono di solito contaminanti
  • Group B streptococcus è quasi esclusivo dell’età neonatale
  • Staphylococcus saprophyticus è tipico delle ragazze adolescenti Sintomi: La febbre può essere l’unico sintomo. Sintomi principali sono: - nei primi 2 anni di età : vomito, ritardo di crescita, pianto durante la minzione, nelle età successive: disuria, urgenza minzionale e dolori addominali Febbre > 39°C è considerato un marker clinico valido di coinvolgimento del parenchima renale. Diagnostica: Raccolta del campione: Urinocoltura. Esame colturale: Considerato positivo o negativo sulla base delle CFUs La definizione di positivo con riferimento al metodo di raccolta del campione considera la possibilità che la porzione distale dell’uretra e l’area periuretrale sia colonizzata dagli stessi batteri che causano le IVU , pertanto una bassa conta di colonie potrebbe essere presente in un campione ottenuto dopo un cateterismo o una minzione senza che il paziente presenti IVU. Il tempo che le urine rimangono in vescica (bladder incubation time) è un altro fattore determinante riguardo il numero di colonie. Il valore di 100.000 UFC/ml quale indice di IVU si basa su studi condotti su campioni di urine di

donne adulte sintomatiche e confrontate con una popolazione simile asintomatica. Le ultime linee guida stabiliscono

che la diagnosi di IVU può essere posta con il riscontro di 50.000 UFC/ml di un singolo patogeno in associazione alla presenza di piuria.

I 10 VACCINI:

  • la vaccinazione anti-poliomielitica - la vaccinazione anti-difterica - La vaccinazione anti-tetanica
  • la vaccinazione anti-epatite B - la vaccinazione anti-pertosse -vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b -. la vaccinazione anti-morbillo - la vaccinazione anti-rosolia - la vaccinazione anti-parotite
  • la vaccinazione anti-varicella

ANEMIE:

- ANEMIE DA PERDITE EMATICHE: SANGUINAMENTI CRONICI, SANGUINAMENTI ACUTI, TRAUMI, EMORAGGIE D’ORGANO, MESTRUAZIONI, POST-PARTUM, POST CHIRURGIA. - ANEMIE DA DISTRUZIONE ECCESSIVA: EMOGLOBINOPATIE, ANEMIE IMMUNO-EMOLITICHE, DIFETTO EXTRA-ERITROCITARIO, DEFICIT INTRA-ERITROCITARI, SFEROCITOSI, DEFICIT G6PD - ANEMIE DA PRODUZIONE INADEGUATA: DEFICIT DI FERRO (ANEMIA SIDEROPENICA), DEFICIT VITAMINICI (ANEMIA PERNICIOSA -VIT. B12-), DEFICIT MIDOLLARE (ANEMIA APLASTICA), DEFICIT GENERICI: GLOBULI ROSSI DIFETTOSI (TALASSEMIA, ANEMIA FALCIFORME), IPOTIROIDISMO, MELATTIA RENALE CRONICA, MALATTIA AUTOIMMUNI (LES), ETA’ AVANZATA COSA INDAGARE:

  1. Assunzione di farmaci
  2. Eventuali viaggi recenti
  3. Ematuria
  4. Familiarità per anemie
  5. Processi infettivi
  6. Alimentazione
  7. Astenia
  8. Dolori articolari
  9. Dismorfismi
  10. Malformazioni congenite