Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Diversi tipi di implicature, Sintesi del corso di Semiotica

Le implicature conversazionali

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 26/07/2019

fabiana331
fabiana331 🇮🇹

4.5

(24)

24 documenti

1 / 9

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
3) IMPLICATURE
Le implicature sono contenuti addizionali che possono essere comunicati con un enunciato e che non
vengono dette letteralmente, ma implicate.
IMPLICATURE CONVENZIONALI (proposizioni addizionali che possono essere comunicati con un
enunciato, ma che non dipendono dalle circostanze di uso dell’enunciato ma da espressioni specifiche come
ma, quindi, non ancora, persino):
Non calcolabili, il destinatario le coglie intuitivamente
Non cancellabili
Si generano in tutti i tipi di contesto
Distaccabili
Non fanno parte del significato dell’espressione (ciò che viene detto)
ES è un documentario ma è divertente, abbiamo un contrasto tra documentario e divertente
IMPLICATURE CONVERSAZIONALI PARTICOLARIZZATE (implicature conversazionali che
possono essere comunicati con un enunciato in determinati contesti):
Calcolabili
Cancellabili (esplicitamente e contestualmente) – P può eliminare o bloccare l’implicazione con una
sua espressione senza contraddirsi e continuando a parlare. ES. Usciamo stasera?- Ho mal di testa,
ma uscire potrebbe aiutarmi.
Non distaccabili, restano attaccate a tutte le espressioni con le stesse condizioni di verità. ES.
Usciamo stasera? Ho mal di testa/non sono in gran forma = risposta negativa.
Non fanno parte del significato dell’espressione (ciò che viene detto)
Non sono generate in tutti i tipi di contesto (richiedono contesti specifici)
ES usciamo stasera? Ho mal di testa…ma uscire potrebbe aiutarmi a distrarmi. SENZA
CONTRADDIRMI POSSO CANCELLARE L’IMPLICATURA
IMPLICATURE CONVERSAZIONALI GENERALIZZATE (implicature conversazionali che non
dipendono dal contesto ma dal fatto che una certa espressione linguistica si sia legata in maniera ricorrente a
una certa implicatura): (implicature conversazionali entrate talmente tanto nell'uso che non richiedono di
avere conoscenza approfondita del contesto di proferimento)
Non sono generate in tutti i contesti
Cancellabili (esplicita e contestuale). ES. Maria ha incontrato un uomo. (quell’uomo non è suo
fratello, parente). Si può cancella esplicitamente con ..Ma non preoccuparti, era solo suo fratello.
ES ho visto Maria con un uomo ieri sera implica che quell’uomo non è suo fratello o un suo parente.
Poi la frase continua, Ma non preoccuparti era solo suo fratello.
IMPLICATURE SCALARI:
Sottoinsieme delle implicature che nascono da ciò che il parlante avrebbe potuto dire ma che non ha detto.
Chiamate così perché le espressioni vengono poste su una sorta di scala lessicale.
L’affermazione del valore meno informativo genera quella del valore più informativo ES. sempre, spesso,
a volte; bollente, caldo, tiepido; tutti, la maggior parte, molti, alcuni, pochi.
CANCELLABILITA: modificando il contesto, ma usando la stessa espressione, è possibile che
l’implicatura non si generi.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9

Anteprima parziale del testo

Scarica Diversi tipi di implicature e più Sintesi del corso in PDF di Semiotica solo su Docsity!

3) IMPLICATURE

Le implicature sono contenuti addizionali che possono essere comunicati con un enunciato e che non vengono dette letteralmente, ma implicate.

IMPLICATURE CONVENZIONALI (proposizioni addizionali che possono essere comunicati con un enunciato, ma che non dipendono dalle circostanze di uso dell’enunciato ma da espressioni specifiche come ma, quindi, non ancora, persino):

  • (^) Non calcolabili, il destinatario le coglie intuitivamente
  • Non cancellabili
  • Si generano in tutti i tipi di contesto
  • Distaccabili
  • Non fanno parte del significato dell’espressione (ciò che viene detto)

E S è un documentario ma è divertente, abbiamo un contrasto tra documentario e divertente

IMPLICATURE CONVERSAZIONALI PARTICOLARIZZATE (implicature conversazionali che possono essere comunicati con un enunciato in determinati contesti):

  • Calcolabili
  • Cancellabili (esplicitamente e contestualmente) – P può eliminare o bloccare l’implicazione con una sua espressione senza contraddirsi e continuando a parlare. ES. Usciamo stasera?- Ho mal di testa, ma uscire potrebbe aiutarmi.
  • Non distaccabili, restano attaccate a tutte le espressioni con le stesse condizioni di verità. ES. Usciamo stasera? Ho mal di testa/non sono in gran forma = risposta negativa.
  • Non fanno parte del significato dell’espressione (ciò che viene detto)
  • (^) Non sono generate in tutti i tipi di contesto (richiedono contesti specifici)

ES usciamo stasera? Ho mal di testa…ma uscire potrebbe aiutarmi a distrarmi. SENZA CONTRADDIRMI POSSO CANCELLARE L’IMPLICATURA

IMPLICATURE CONVERSAZIONALI GENERALIZZATE (implicature conversazionali che non dipendono dal contesto ma dal fatto che una certa espressione linguistica si sia legata in maniera ricorrente a una certa implicatura): (implicature conversazionali entrate talmente tanto nell'uso che non richiedono di avere conoscenza approfondita del contesto di proferimento)

  • Non sono generate in tutti i contesti
  • Cancellabili (esplicita e contestuale). ES. Maria ha incontrato un uomo. (quell’uomo non è suo fratello, parente). Si può cancella esplicitamente con ..Ma non preoccuparti, era solo suo fratello.

ES ho visto Maria con un uomo ieri sera implica che quell’uomo non è suo fratello o un suo parente. Poi la frase continua, Ma non preoccuparti era solo suo fratello.

IMPLICATURE SCALARI :

Sottoinsieme delle implicature che nascono da ciò che il parlante avrebbe potuto dire ma che non ha detto. Chiamate così perché le espressioni vengono poste su una sorta di scala lessicale.

L’affermazione del valore meno informativo genera quella del valore più informativo ES. sempre, spesso, a volte; bollente, caldo, tiepido; tutti, la maggior parte, molti, alcuni, pochi.

CANCELLABILITA’ : modificando il contesto, ma usando la stessa espressione, è possibile che l’implicatura non si generi.

CALCOLABILITA’ : deve esserci un percorso inferenziale (ragionamento) che porta da ciò che è detto letteralmente a ciò che è comunicato. Da premesse a conclusioni.

DISTACCABILITA’ : sostituendo l’espressione utilizzata con un’altra sinonima (con le stesse condizioni di verità e che veicola lo stesso contenuto esplicito) l’implicatura sparisce.

GRICE fornisce solo un modello teorico, non prende in considerazione i processi cognitivi e psicologici. Per lui le inferenze sono automatiche, inconsce, rapido e facile.

CALCOLO IMPLICATURE il destinatario parte dal riconoscimento del significato convenzionale di un enunciato proferito dal parlante e le informazioni presenti nel contesto linguistico (scambi avvenuti in precedenza, argomento degli scambi), extralinguistico (ambiente in cui avviene lo scambio), e le conoscenze di fondo.

  • l’ipotesi che il parlante stia utilizzando il principio di cooperazione e le massime;

  • l’essere coscienti (da parte del D e del P) che il significato dell’enunciato e le informazioni contestuali siano accessibili a entrambi.

Il parlante dice un’espressione “P” e implica convenzionalmente “Q” se:

  • Il D presume che il P sia conforme alle massime e al principio di cooperazione
  • Il D deve supporre che il parlante pensi Q
  • (^) Il P pensa che il D inferisca o possa inferire il secondo punto

3 eredità Teoria intenzionale della comunicazione, principio di cooperazione e massime, implicature.

  1. COMUNICAZIONE PER GRICE

Per Grice comunicare è manifestare intenzioni, il parlante comunica/manifesta le sue intenzioni comunicative. La comunicazione ha successo solo se il Destinatario riconosce le intenzioni comunicative del Parlante.

Le INTENZIONI COMUNICATIVE sono: aperte (chiare, trasparenti), orientate al destinatario e riflessive (devono essere riconosciute dal destinatario)

COMPRENSIONE VERBALE

Per Grice la comprensione verbale consiste nell’attribuzione di uno stato mentale al Parlante.

2. PRINCIPIO DI COOPERAZIONE

Afferma che il contributo alla conversazione deve essere tale quale è richiesto, allo stadio in cui avviene, dallo scopo o orientamento accettato dallo scambio linguistico in cui si è impegnato. (Grice-1975).

La comunicazione è anche collaborazione tra parlante e interlocutore. Ci aspettiamo che i nostri interlocutori siano collaborativi.

La conversazione è quindi un’attività collaborativa, razionale, destinata a uno scopo.

SIGNIFICATO NATURALE / NON NATURALE

Naturale : connessione causale senza intenzioni Es. rondini=è arrivata la primavera. E’ il darsi dell’evento (es. macchie significano morbillo, fumo significa fuoco).

Non naturale : convenzionale, comunicazione intenzionale, voglio indurre nell’interlocutore una certa credenza, c’è intenzione.

Significato del parlante ciò che è comunicato dal parlante. Il parlante ha l’intenzione che il proferimento di un’espressione abbia un certo effetto nel destinatario.

ES. preso un Parlante, un Interlocutore, una Credenza e un’Espressione:

  • P ha l’intenzione di produrre nell’I una Credenza
  • P ha l’intenzione che l’Interlocutore riconosca che P ha prodotto un’Espressione

METAFORA E IRONIA

Le metafore , pur essendo letteralmente false possono essere informative e illuminanti. La comprensione di una metafora è cognitivamente costosa, faticosa.

L’ironia , gli usi ironici del linguaggio sono i casi in cui affermiamo il contrario di ciò che vogliamo realmente comunicare. L’ironia, così come la metafora, richiede uno sforzo cognitivo maggiore, cognitivamente costosa. Ma allora perché la usiamo? È un uso indiretto del linguaggio , la usiamo per esprimere il nostro punto di vista in maniera spiritosa.

GRICE: ironia è violazione delle massime di qualità. Metafora e ironia = stesso fenomeno

RT: l’ironia è l’uso ecoico del linguaggio, si evoca un pensiero altrui per prenderne le distanze (metarappresentazione). Uso ecoico del linguaggio (evocare + esprimere dissociazione e prendere le distanze). Metafora= caso di uso approssimato, Ironia= caso a parte.

GRICE E I NEO GRICEANI: ironia e metafora fenomeni che violano la massima di qualità

RT – PORT GRICEANI: metafora caso estremo di uso approssimato; ironia, fenomeno a sé stante. Uso ecoico del linguaggio, ossia il parlante fa eco a pensieri o a enunciati dell’interlocutore per dissociarsene e manifestare il proprio atteggiamento dissociativo (nel caso degli slurs deve essere chiaro e trasparente per tutti gli in-group).

Altro tipo di non detto – LE PRESUPPOSIZIONI DUE CASI:

  • Il parlante afferma ciò che è detto e in + comunica anche dei contenuti aggiuntivi (non detto).
  • Il parlante non si impegna alla verità di ciò che letteralmente dice, il contesto determina ciò che vuole realmente dire.

CONTESTO ha un ruolo fondamentale in quanto determina ciò che è detto, il contenuto del non detto , l’entrata lessicale, termine che determina il contenuto del non detto. Il contesto in cui avvengono gli scambi comunicativi è essenziale per determinare il contenuto degli scambi stessi.

Due modi di intendere il contesto:

SEMANTICO : La situazione oggettiva di proferimento che si limita a determinare il contenuto di un piccolo numero di variabili: - identità del parlante e interlocutori - il tempo e luogo del provvedimento

PRAGMATICO : corrisponde alla rete di credenze, intenzioni degli interlocutori, contribuisce alla determinazione delle loro intenzioni comunicative.

La maggior parte delle presupposizioni viene attivata da un attivatore presupposizionale , termine o espressione che dà luogo alla presupposizione.

Le presupposizioni sono cancellabili.

ACCOMODATION / COMMON GROUND

Presupporre una proposizione significa darne per scontata la verità e assumere che i nostri interlocutori facciano lo stesso. Fare come se il contenuto della proposizione facesse già parte del common ground.

Common ground conversazionale : insieme di proposizioni date reciprocamente per note dai partecipanti a una conversazione (es Milano è in Italia). Si aggiorna costantemente nel corso della conversazione sulla base di ciò che inseriamo. Inseriamo nuovo materiale con ciò che diciamo.

Quando una nuova presupposizione viene accolta nel common ground diciamo che è accomodata. Entra a far parte delle proposizioni conosciute dai parlanti. Ma, cosa succede se la presupposizione non viene accolta nel common grond, quindi non viene accomodata? – fallimento.

Le presupposizioni hanno poteri forti, sono strumenti potenti per usati per introdurre come scontati contenuti che non lo sono. Strumento usato per imporre informazioni come dati di fatto.

LINGUAGGIO DELLA DISCRMINAZIONE

SLURS = termini denigratori (insulti) che colpiscono persone e gruppi sulla base della loro appartenenza a una certa categoria, detta gruppo target. Es. di categorie colpite e slurs: nazionalità (crucco = tedesco), provenienza geografica (terrone = del sud), orientamento sessuale (frocio = omosessuale), etnia (musogiallo = asiatico).

Gli slurs sono le parole di istituzioni, gruppi sociali (omofobi, razzisti) che denigrano il gruppo target (categoria). Omofobi e razzisti sono quindi esperti sul significato.

CARATTERISTICHE

Gli slurs colpiscono i gruppi socialmente discriminati; ci sono variabili nell’offensività percepita.

DOPPIA COMPONENTE :

Neutra : riferimento al gruppo target (orientamento sessuale, provenienza) – DETTO LETTERALMENTE (condizioni di verità)

Denigratoria : essere parte del gruppo target – NON DETTO (implicature e presupposizioni)

SEMANTICA DEGLI SLURS

Gli enunciati in cui uno slurs è attribuito a un soggetto sono sempre falsi dato che nessuno è disprezzabile sulla base della sua provenienza geografica. ES. X è un S (S è un epiteto denigratorio) sono sempre falsi, ne consegue che la loro negazione da origine a enunciati sempre veri.

ESISTONO 3 DIVERSE TEORIE IN RIFERIMENTO AGLI SLURS:

Teorie semantiche :

  • Gli epiteti denigratori dicono letteralmente qualcosa di offensivo
  • Gli epiteti denigratori non dicono qualcosa di vero dei soggetti

Sfruttamento della 1° massima di qualità in cui P dice qualcosa di falso “non dire ciò a cui non credi” iperbole, metafora, attenuazione, litote, ironia. 2° “non dire ciò per cui non hai prove”.

Sfruttamento 1° massima di quantità “dare un contributo informativo quanto richiesto” ES. Una ferrari è una ferrari.

Sfruttamento della 2° massima di quantità “non dare un contributo più informativo di quanto richiesto” Difficilmente distinguibile dallo sfruttamento delle massime di Modo.

Sfruttamento della massima di relazione “sii pertinente” ES. Sai che ore sono? – Mah, è appena iniziato il telegiornale. Non è una risposta diretta alla domanda. La massima di relazione si viola per cambiare argomento o sottintendere qualcosa.

Sfruttamento delle massime di modo 1° = evitare l’oscurità di espressione; 2° = evitare eccesso di informazioni/ambiguità, evitare l’eccesso di contenuto; 3° = essere breve, evitare l’eccesso di parole; 4° = ordinato; 5° = esprimere in modo facile la risposta appropriata.

Nei casi di violazione della massima di qualità, la SUPERMASSIMA ( cerca di dare un contributo che sia vero) rimane operativa in quanto i parlanti si impegnano alla verità.

PRINCIPIO DI COOPERAZIONE = conforma il tuo contributo conversazionale a quanto richiesto, nel momento richiesto, dall’intento comune accettato o dalla direzione dello scambio verbale.

RIASSUNTO

Pragmatica lessicale nuovo campo d’indagine elaborato dai teorici della pertinenza. E’ lo studio dei processi pragmatici di modulazione lessicale che permettono il passaggio dalla forma logica al signficato esplicito.

Forma logica rappresentazione concettuale incompleta che funziona come schema per la costruzione di proposizioni e costituisce l’input di un modulo pragmatico dal quale riceviamo dei concetti ad hoc o concetti occasionali.

Concetti ad hoc (occasionali) categorie di nuova formazione create spontaneamente da un soggetto con lo scopo di soddisfare un determinato scopo in un preciso momento. Il fatto che vengano create spontaneamente le colloca nella memoria di lavoro e non in quella a breve termina.

I concetti ad hoc si basano su due processi complementari:

Narrowing : processo di restrizione lessicale. Una parola viene usata in senso più specifico rispetto a quello veicolato. ES. a noi giovani piace bere. Bere viene intenso nel senso di bere alcool. Il concetto di bere (ingerire liquidi) viene ristretto al concetto di bere (bere alcool).

Broadening : processo di estensione lessicale. Una parola viene usata per veicolare un senso più generale rispetto a quello codificato. I casi di broadening sono la metafora , l’iperbole (ES. non ho niente da mettere esprime non ho abbastanza cose da mettere ), l’estensione categoriale (ES. il nome di un marchio viene usato per denotare una categoria più ampia, Mi passi lo scotch? ) e l’approssimazione (ES. il mio computer è quadrato).

RASOIO DI OCCAM MODIFICATO : si tratta di un principio regolatore che afferma di non supporre che un’espressione abbia un senso ulteriore dove è possibile postulare una soluzione più semplice, economica.

Importante distinzione tra implicatura e conseguenza logica.

Conseguenza logica= ciò che fa parte del significato delle particelle logiche

Implicatura= ciò che viene inteso attraverso l’uso di tali particelle logiche.

Uso – convenzione – aspettative

Ciò che P significa con E dipende dalle sue intenzioni comunicative

Le intenzioni comunicative di P devono essere rese pubbliche per far sì che vengano comprese da D.

Significato del parlante 1: P vuol dire qualcosa usando E = p ha l’intenzione che l’uso di E produca un effetto in D

Significato del parlante 2: la credenza che P; la credenza che D pensi che P crede che p

PERFEZIONAMENTO DEL CONDIZIONALE

Processo che si genera a partire dal principio R (parlante) di Horn (conditional oerfection CP).

Tendenza dei parlanti a perfezionare un condizionale, cioè a interpretare un condizionale come se fosse un bicondizionale.

Per i neo griceani la CP è un fenomeno pragmatico, un arricchimento pragmatico.

2 PRINCIPIO DI PERTINENZA : ogni proferimento o atto di comunicazione ostensivo – inferenziale comunica l’assunzione della pertinenza ottimale. PERTINENZA OTTIMALE: E è abbastanza pertinente da essere elaborato, l’enunciato è il più pertinente tra quelli che P avrebbe potuto produrre.

FALLACCIA DESCRITTIVISTA : i filosofi del linguaggio prestano molta attenzione alle nozioni di vero/ falso (ASSERZIONI), che sono solo una parte degli usi del linguaggio. L’assunzione che i proferimenti sono veri o falsi deriva dalla fallaccia descrittivista. Ma se il linguaggio è un’azione si può dire che è vera o falsa? Diremo che è un atto difettoso o inappropriato. ES. la carbonara si fa con la panna è falso, ma l’atto di fare la carbonara no ATTO DIFETTOSO O INAPPROPRIATO.

CONTESTUALISMO : prevede l’estensione del modello inferenziale anche al contenuto esplicito della comunicazione. Indivia 3 livelli di senso come la posizione letteralista.

TRANSFERT : appartiene ai processi pragmatici (impliciti, facoltativi, che hanno come input uno schema di proposizione). Con trasfert ci riferiamo alla possibilità di sostituire valori metaforici al valore semantico letterale ES. gli azzurri hanno vinto azzurri = nazionale italiana.

Perché i casi di finzione (giochi, rappresentazioni teatrali) non contano come atti linguistici falliti per i criteri Gamma? Non sono abusi. Scherzi, finzione non compiono atti linguistici che fan finta di compiere.

CORTESIA = insieme di strategie che mirano a stabilire e conservare relazioni tra interlocutori. Insieme di mezzi usati per mostrare consapevolezza della faccia dell’altro.

FACCIA : immagine di sé, pubblica, emotiva e sociale. Positiva = bisogno di essere accettati; Negativa = bisogno di essere indipendenti.

ROBYN LAKOFF : propone la massima conversazionale (sii chiaro) e la massima di cortesia = sii cortese. Le regole di cortesia sono: RELAZIONE TRA LE REGOLE E LA FACCIA

Scambi formali: non imporsi

Scambi informali: mettere a proprio agio il nostro interlocutore

Discorso fra pari: offrire alternative

SCORTESIA : violazione della massima di cortesia. SLUR, teoria sociale, usare uno slur in contesto non razzista equivale a violare la massima di cortesia.