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Documentazione Didattica: Un Processo Intenzionale per l'Apprendimento - Prof. Balconi, Guide, Progetti e Ricerche di Docimologia - metodi e tecniche di valutazione

Riassunto Documentare a scuola per Scienze della Formazione Primaria - esame di Progettazione e valutazione

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2022/2023

Caricato il 01/02/2023

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Documentare a scuola
Una pratica didattica e fmativa
di Barbara Balconi
RIASSUNTO DI CHIARA ACCORDINI
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA BICOCCA
1. Il senso di documentare a scuola
1.1 Dalla definizione al senso del documentare
1.2 La Documentazione nella normativa: un ponte tra dentro e fuori la scuola
1.3 I docenti e la formazione
1.4 Quali approcci possibili alla documentazione?
2. Documentare, ma come?
2.1 La postura Documentativa come tratto della professionalità insegnante
2.2 Pensare progettare processo di documentazione
2.3 Quanti modi e strumenti per documentare
2.3.1 STRUMENTI NARRATIVI
2.3.2 STRUMENTI OSSERVATIVI
2.3.3 FOTOGRAFIE E VIDEO
2.3.4 TRASCRIZIONE DELLE PAROLE DEI BAMBINI
2.3.5 I PRODOTTI DEI BAMBINI
,
2.3.6 DOCUMENTI ISTITUZIONALI
3. Documentare per progettare
3.1 Documentare per prendere decisioni didattiche
3.2 Il significato della documentazione nel modello euristico-dialogico
3.3 Osservare e documentare il contesto per delineare ipotesi progettuali
3.4 La documentazione dei saperi ingenui: progettare a partire dai bambini
3.5 Documentare per sostenere la costruzione di apprendimenti concettuali
3.6 documentare con i bambini e per i bambini: tra flessibilità e nuove traiettorie di
ricerca
3.7 Documentare per progettare collegialmente basta
4. Documentare, una risorsa per la valutazione
4.1 Documentazione e valutazione: quale rapporto?
4.2 Documentare per sostenere l’autovalutazione
4.3 Valutazione per l’apprendimento: quale documentazione?
4.4 Documentare per permettere all’insegnante di valutare la sua comunicazione
verbale in classe
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Documentare a scuola

Una pratica didattica e fmativa

di Barbara Balconi

RIASSUNTO DI CHIARA ACCORDINI

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA BICOCCA

  1. Il senso di documentare a scuola 1.1 Dalla definizione al senso del documentare 1.2 La Documentazione nella normativa: un ponte tra dentro e fuori la scuola 1.3 I docenti e la formazione 1.4 Quali approcci possibili alla documentazione?
  2. Documentare, ma come? 2.1 La postura Documentativa come tratto della professionalità insegnante 2.2 Pensare progettare processo di documentazione 2.3 Quanti modi e strumenti per documentare 2.3.1 STRUMENTI NARRATIVI 2.3.2 STRUMENTI OSSERVATIVI 2.3.3 FOTOGRAFIE E VIDEO 2.3.4 TRASCRIZIONE DELLE PAROLE DEI BAMBINI 2.3.5 I PRODOTTI DEI BAMBINI , 2.3.6 DOCUMENTI ISTITUZIONALI
  3. Documentare per progettare 3.1 Documentare per prendere decisioni didattiche 3.2 Il significato della documentazione nel modello euristico-dialogico 3.3 Osservare e documentare il contesto per delineare ipotesi progettuali 3.4 La documentazione dei saperi ingenui: progettare a partire dai bambini 3.5 Documentare per sostenere la costruzione di apprendimenti concettuali 3.6 documentare con i bambini e per i bambini: tra flessibilità e nuove traiettorie di ricerca 3.7 Documentare per progettare collegialmente basta
  4. Documentare, una risorsa per la valutazione 4.1 Documentazione e valutazione: quale rapporto? 4.2 Documentare per sostenere l’autovalutazione 4.3 Valutazione per l’apprendimento: quale documentazione? 4.4 Documentare per permettere all’insegnante di valutare la sua comunicazione verbale in classe

1. Il senso di documentare a scuola

1.1 Dalla definizione al senso del documentare

Il dizionario di pedagogia e scienze dell'educazione intende la documentazione come Una rappresentazione di una situazione attraverso dati descrizioni Con lo scopo di renderla comunicabile ad altri. documentare implica quindi il farsi capire dagli altri è per questo che la documentazione permette la partecipazione della società ha l'esperienza scolastica. 1.2 La Documentazione nella normativa: un ponte tra dentro e fuori la scuola 1977 → obbligo programmazione didattica → introduzione cultura della documentazione intesa come documento sociale ( leggibile da chi è coinvolto nel processo educativo) 1991 → orientamenti per l'attività educativa → documentazione come elemento didattico e organizzativo che può produrre significati alle esperienze 2004 → Indicazioni Nazionali → portfolio individuale costruito con una raccolta di documentazione significativa delle attività educative → documentare come atto propedeutico alla valutazione perché richiede a docente bambini di chiarire gli scopi e gli obiettivi 2012 → Indicazioni Nazionali → stabiliscono che al docente compete la cura della documentazione intesa come processo che produce tracce rendendo visibili in modalità e percorsi di formazione adulti e bambini 2018 → Nuovi scenari → Azione fondamentale elemento del dispositivo didattico che favorisce il raggiungimento di finalità di educazione alla cittadinanza 1.3 I docenti e la formazione Negli ultimi anni si è molto parlato di documentazione ( PTOF - RAV - PDM ) e spesso questa viene percepita dagli insegnanti come indigesta e mi spinge ad avere un atteggiamento sospettoso. secondo maviglia gli atteggiamenti che i docenti possono avere verso il processo documentativo sono:

  • insofferente→ documentazione vista come intralcio
  • archivistico→ documentazione come accumulo di dati
  • burocratico→ documentazione come dovere compilativo
  • consumistico→ documentazione prodotta volta per volta come una memoria a breve termine
  • di ricerca→ documentare come bisogno per sé, per gli alunni e i genitori: diventa comunicazione l'atteggiamento archivistico è quello più incentivato dall'istituzione scolastica con conseguente atteggiamento insofferente: i documenti sono redatti con il proposito di riempire i campi. per rendere significativi i documenti è necessario assumere atteggiamento di ricerca, un postura professionale che unisce pratica e processo di documentazione.
  1. funzione di ricerca→ attenzione agli aspetti di sviluppo professionale promossi dall’abitudine di documentare con accuratezza
  2. funzione comunicativa→ riguarda l'intenzionalità Denise insegnante verso l'uso dialogico dei materiali raccolti che sono pensati anche per favorire un confronto una circolarità di idee. Documentare e quindi rendere possibile la comunicazione tra scuola e comunità ed è condizione necessaria per allestire esperienze conoscitive che permettono ai bambini di sapere a prendere esercitare i propri diritti nella comunità. 2.2 Pensare progettare processo di documentazione Supporto utile per la via di un processo documentativo è uno schema che riunisce alcune domande guida e fasi di lavoro ( aiuta a comprendere i diversi momenti della pratica documentativa e accompagna la riflessione sul senso) FASE 1 : DEFINIZIONE DELL'INTENZIONALITÀ A. Che cosa? TEMI - OGGETTI DI OSSERVAZIONE B. Per chi? DESTINATARI C. Con quale scopo? SCELTA DELLA FUNZIONE ERMENEUTICA- RICERCA - COMUNICATIVA FASE 2 : SCELTA DEGLI STRUMENTI E RACCOLTA DI MATERIALI D. Come? STRUMENTI - FORME DOCUMENTATIVE E. Quando? TEMPI DEDICATI FASE 3 : RIELABORAZIONE DEI MATERIALI F. Come organizzare i materiali raccolti? MODALITà DI ORGANIZZAZIONE FASE 4 : ANALISI E RIPROGETTAZIONE G. Quali elementi significativi? ESAMINAZIONE DOCUMENTAZIONE H. quali ripartenze? RIPROGETTAZIONE Le 3 domande iniziali sono quelle che permettono ragionamento sul senso e sulla funzione attribuita alla documentazione e sono funzionali all'aprirsi di altri interrogativi per strutturare il processo di documentazione. È da qui che avvio la seconda fase costituita dalle domande guida D - E Riguardano la scelta delle modalità e degli strumenti. questo porta al ragionamento sui destinatari E su questioni contestuali per calare in una dimensione operativa interrogativi precedenti. la terza fase si riferisce al riordino di materiali documentativi che può venire in modalità differenti incoerenza con i destinatari degli obiettivi della documentazione ( differenti forme digitali, scritto, cartelloni … ). Guerra propone 5 indicazioni facilitanti per raccogliere i materiali:
  3. Elaborazione deve essere esaustiva
  4. il racconto deve essere comprensibile per chi non ha partecipato
  5. il racconto può essere cronologico tematico
  6. si può inserire in un contesto oppure non dare informazioni precise
  7. deve saper sollecitare la curiosità di chi legge La quarta fase fa riferimento domande che presuppongono un rapporto riflessivo con la documentazione e rendono evidente carattere ermeneutico e di ricerca della stessa.

La documentazione strutturata nelle cinque fasi diventa un ponte tra dentro e fuori la scuola poiché persegue una tensione comunicativa tesa a raggiungere bambini genitori e cittadini. 2.3 Quanti modi e strumenti per documentare la scelta dello strumento con cui documentare influenza il tipo di dati raccolti e orientali intenzionalità. l'insegnante può disporre di ● strumenti narrativi ● strumenti osservativi ● strumenti audiovisivi ● trascrizioni ● prodotti dei bambini ● documenti istituzionali

2.3.1 STRUMENTI NARRATIVI

Cronaca → prospettiva cronologica → Obiettivo dare una descrizione della dimensione temporale dell'oggetto che si vuole documentare Diario → E narrativo personale e spesso veloce, quindi necessita di una fase di riflessione successiva. Può avere un registro descrittivo narrativo o riflessivo ( apre la possibilità alla rielaborazione dell'esperienza) → le esperienze rielaborate attraverso il pensiero narrativo producono conoscenza Diario di bordo → strumento Utilizzato dagli insegnanti in formazione per tenere traccia del percorso di tirocinio

2.3.2 STRUMENTI OSSERVATIVI

L'osservazione ha l'obiettivo di capire cosa succede in un dato contesto. gli strumenti osservativi possono essere classificati a seconda del loro grado di sTRUTTUrazione:

  1. Minima strutturazione: annotazioni libere del docente descrittive che evitano valutazioni o altre prestazioni
  2. lieve strutturazione: prevede alcune indicazioni sui Focus dell'osservazione → protocollo carta matita cioè trascrizione descrittiva di eventi osservati di solito per un tempo di 15-20 minuti→ costituisce il punto di partenza per una condivisione un confronto - linguaggio descrittivo articolato non interpretativo
  3. elevata strutturazione: griglia osservative, attenzione verso un determinato atteggiamento definito dagli item della griglia. utile in monitoraggio di situazioni

2.3.3 FOTOGRAFIE E VIDEO

L’uso dei media permette un forte impatto comunicativo, fruibilità immediata, Sguardo d'insieme. la qualità di uno scatto in termini documentativi si riferisce al livello di coerenza con l'obiettivo del docente. il video coglie maggior numero di informazioni e restituisce nella costruzione narrativa Fedele. il focus della telecamera è comunque orientato dall'insegnante, quindi il video è frutto di una selezione.

3.2 Il significato della documentazione nel modello

euristico-dialogico

Non tutti i modelli teorici utilizzano la documentazione in termini processuali. ad esempio nella progettazione per obiettivi ispirata al comportamentismo è intesa come una raccolta di documenti riguardanti la descrizione degli obiettivi educativi da perseguire. Dagli anni 70 si è modificato il modo di intendere di insegnamento apprendimento e siamo passati da una logica lineare ad una reticolare - circolare: la progettazione per concetti, per progetti, per episodi di apprendimento situato, per finalità variabili percorso prevedono una documentazione che tenga traccia dell'azione didattica e non solo dei risultati prodotti → documentazione come memoria delle azioni didattiche. Modello euristico dialogico concepisce la progettazione Come continua ricerca di obiettivi e di senso capace di delineare in itinere un curricolo continuamente aggiornato sulla base del costante dialogo con i soggetti coinvolti nell'azione cioè i bambini, i colleghi e gli operatori del territorio. questo avviene Grazie a un atteggiamento attivo del docente capace di ascolto è disponibile a lasciare spazio di parola ai suoi alunni. La progettazione dialoga continuamente con L'osservazione del contesto e presuppone che l'azione didattica scaturisca dall'interazione dei soggetti È un'impostazione di tipo in enattivista: tema centrale è la dimensione intersoggettiva che porta la costruzione partecipata di significati condivisi. la conoscenza che L'insegnante usa per progettare è di tipo pratico e nasce con interazione con il contesto. le ipotesi progettuali possono trasformarsi in itinere assumendo nuove traiettorie. Il docente non esegue un programma predeterminato ma definisce obiettivi e metodologie in base all'analisi del proprio contesto. è proprio il processo documentativo

a fondare la flessibilità della progettazione perché permette una continua rilettura dei processi avvenuti. La condivisione della documentazione permette ai bambini di dare nuovamente senso alle esperienze vissute e ha l'insegnante di riflettere su come sviluppare le esperienze proposte. Come? a partire dalle 3 conoscenze degli alunni si può avviare un processo di co costruzione di conoscenza Ecco perché da progettazione è una costruzione nel tempo in itinere di traiettorie di senso che partendo da un sapere adulto interagisce con il sapere dei bambini. Questo modello di progettazione richiede strumenti diversificati di documentazione. Documentazione fondamentale per: 🔖 Sostenere evoluzione dei percorsi progettuali 🔖 Avviare ricerca di significati emersi in itinere 🔖 alimentare nuovi interrogativi per avviare nuove traiettorie di apprendimento

3.3 Osservare e documentare il contesto per delineare

ipotesi progettuali

Il modello dialogico euristico prevede che la progettazione parta da osservazione e documentazione Osservazione: strumento per contestualizzare il processo progettuale perché permette di raccogliere informazioni e se orientato alla progettazione può costituire la base per la rilevazione di dati di supporto di ipotesi progettuali. esempio documentazione tirocinante infanzia creazione spazio biblioteca. La raccolta di una documentazione diversificata ( foto, trascrizione dialoghi, osservazione prossemica) ha costituito la base di una riprogettazione dello spazio. La documentazione diviene funzionale ad alimentare continuamente idee e ipotesi. il processo documentativo chiarisce al docente ai bambini Quali potrebbero essere gli sviluppi. questo favorisce l'apprendimento perché permette di muovere d'azione a partire da ciò che avviene con i bambini.

3.4 La documentazione dei saperi ingenui: progettare a

partire dai bambini

La dimensione dialogica della progettazione si esplica nella creazione di itinerari di apprendimento condivise costruiti da insegnanti bambini. questo ci porta a guardare i bambini e le bambine come soggetti con potenzialità. pensare un bambino come portatore di desideri di diritti di competenze di saperi significa creare uno stato di accoglienza nei contesti che egli vive e spazi auto generativi in cui ogni soggetto possa sviluppare al massimo le sue potenzialità in una sorta di cantiere laboratorio permanente l'insegnante deve partire dalla raccolta ed emersione delle conoscenze per strutturare gradualmente un percorso di apprendimento. questo bagaglio di conoscenze è la base

verifica un approfondimento del processo di apprendimento portato avanti dalla comunità classe Dov'è il curriculum viene costruito da insegnante bambini 📷 La fase di rilettura e rielaborazione della documentazione può essere condotta autonomamente dall'insegnante oppure essere condivisa con i bambini: la tirocinante riconsegna il giorno seguente una copia della conversazione è ovvio un lavoro a coppie, Ogni coppia deve scrivere una domanda di ricerca→ la documentazione si trasforma in una risorsa comune a supporto dell'apprendimento della classe comunità 📷 Condividere la documentazione con gli studenti e impegnarsi nella riflessione collaborativa sposta la gerarchia tradizionale insegnante-studente verso una relazione egualitaria più etica affidando loro un ruolo quali produttori di conoscenza e costruttori attivi del proprio apprendimento. 📷 Implica una posizione dov'è insegnanti alunni Influenzano in modo interdipendente l'apprendimento 📷 la documentazione ha permesso di progettare i passaggi successivi del lavoro 📷 scrivere ciò che hanno detto significa offrire la possibilità di riconnettere proprio sapere e ritrovare riflesse le proprie idee cioè testimoniare l'interesse dell'insegnante nell'esplorazione dei significati dei bambini 📷 La condivisione della documentazione permette anche di esplorare modalità di ragionamento dei compagni

3.7 Documentare per progettare collegialmente basta

Il sapere educativo è esperienziale , Continuamente in divenire, è un sapere che si impara dalla pratica, spesso poco consapevole perché raramente viene formalizzato. la formalizzazione di questo sapere non ha l'obiettivo di creare modelli Generali ma piuttosto di far emergere discussioni e di mettere a disposizione ad altri: significa intendere proprio lavoro Nella logica pubblica dov'è quello che viene a scuola può essere condiviso è discusso con altri soggetti. La documentazione diventa uno strumento che favorisce lo scambio del sapere educativo Documentare:

  1. Rende possibile una condivisione che ci mette in relazione con chi ne usufruisce
  2. significa far circolare sapere
  3. attiva processi di riflessione e confronti dinamici volte la promozione di sapere pratici
  4. il team è portatore di punti di vista differenti con la documentazione si confronta per ricercare traiettorie educative

4. Documentare, una risorsa per la valutazione

4.1 Documentazione e valutazione: quale rapporto?

La documentazione permette di tenere traccia di ciò che avviene della quotidianità, rendendo visibili i processi di apprendimento e le azioni, le riflessioni compiute dal docente. se costruita in itinere può divenire la base per la valutazione formativa Che ha l'obiettivo di valorizzare l'azione didattica nel suo svolgersi e supportare l'apprendimento dei bambini. Valutazione intesa come sguardo valorizzante ascolto costante attenzione cura della documentazione dei processi di apprendimento. la documentazione conduce a un processo valutativo in tre direzioni AUTOVALUTAZIONE DEGLI STUDENTI→ La documentazione fornisce memoria di quanto è stato detto e fatto e degli artefatti che ne derivano. questo consente al soggetto di partecipare alla ricostruzione del proprio percorso di apprendimento e alla costruzione di nuovi apprendimenti. la documentazione favorisce l'attivazione di processi di autovalutazione e consente lo sviluppo di competenze metacognitive VALUTAZIONE PER L’APPRENDIMENTO→ La documentazione permette all'insegnante di entrare nel merito dei processi conoscitivi missinato dei bambini → modalità di valutazione formativa orientata a ricostruire il processo di insegnamento-apprendimento → procedura iniziale continua che accompagna l'intero processo dove lo studente a farsi carico del processo di valutazione. approccio formativo della valutazione messo in relazione con la cornice di studi Educational Evaluation di 4° generazione ( concepisce il fenomeno della valutazione come un processo che si avvia partendo da più prospettive e conserva un carattere ricorsivo volto la riflessione critica dell'azione e alla riprogettazione). in questa cornice la valutazione è intesa secondo un andamento circolare. ● È un processo localizzato ricorsivo è in continua evoluzione ● È un processo Democratico perché regolato dalla reciprocità intersoggettiva ● È un processo trasformativo perché ha l'obiettivo di migliorare la realtà valutata Come nell'azione progettuale anche il processo di valutazione rispondono a logica contestuale. in questa cornice la documentazione permette una descrizione dettagliata dei processi. oggi insegnanti spetta il compito di individuare strumenti di valutazione scelti tra la documentazione disponibile ( Indicazioni Nazionali p.19) AUTOVALUTAZIONE AGITO INSEGNANTE

La documentazione sì pure come obiettivo quello di rendere visibile processo di apprendimento del singolo studente del gruppo attraverso il coinvolgimento e la responsabilizzazione di ciascuno rispetto al miglioramento in Individua e di classe

4.4 Documentare per permettere all’insegnante di valutare la

sua comunicazione verbale in classe

La documentazione dà l'opportunità di operare un distanziamento dall'esperienza vissuta per poter riflettere sul proprio agito ed elaborarne una valutazione fondata su informazioni non impressionistiche. Ogni insegnante infatti è carico di vissuti, emozioni e idee che inconsapevolmente si riversano nella pratica didattica ed educativa. osservarsi aiuta a riflettere su questi impliciti per prendere consapevolezza della propria identità di insegnante. quest'operazione Richiede un'analisi dettagliata della documentazione attraverso la definizione di indicatori di qualità per valutare proprio agito in ottica formativa ( collegamento con Art metodologia della ricerca). Pratica didattica del momento dialogico. la forma conversazionale più diffusa è quella della tripletta comunicativa:

  • domanda insegnante
  • risposta alunno
  • replica l'insegnante tipi di categorizzazione degli interventi ● Domande illegittime → chi le Formula non si aspetta una risposta reale, lo scotch ○ domande in cui bambino non è chiamato elaborare una risposta autonoma ma deve formulare la risposta che L'insegnante ci aspetta ○ domande esplicitamente chiuse per verificare l'acquisizione di nozioni ○ domande che hanno lo scopo di verificare l'avvenuta comprensione ( tutto chiaro?) , queste possono contenere una contraddizione intrinseca perché la comunicazione non verbale non mostra la volontà di rispiegare ○ Domande regolative o direttive ( potresti fare silenzio?) ● domande legittime → si riferiscono a proposito di co-costruzione della conoscenza e stimolazione dialogo aperto ○ domande dei bambini ○ domande aperte su un tema dove bambini sono chiamati a esprimere una loro opinione ○ quesiti di monitoraggio della conversazione ( spiegami meglio ) ○ richiesta di autovalutazione da parte dell'insegnante ○ domande di incitamento alla conoscenza ( come possiamo verificarlo?) le domande legittime si collegano un'immagine del docente Come dispensatore di sapere, sottintendono un'idea di bambino dipendente dall'adulto. Analizzare il proprio modo di porre le domande ai bambini permette al docente di far emergere i propri modi conversazionali.

Esempio di riflessione sull’interesse rispetto alle domande poste ai bambini durante il tirocinio. la registrazione delle conversazioni ha permesso di riascoltare le tracce audio rendendo visibili e comprendendo alcune credenze ed elementi caratterizzanti le proprie aspettative rispetto al posto dei bambini. la documentazione ha una duplice funzione

  • strumento per elaborare una valutazione formativa della pratica docente
  • strumento di autoformazione chiamo scopo di promuovere innovazione nella didattica Documentare permette di tenere traccia della pratica educativa e rielaborarla. Prendendo le distanze dall'esperienza vissuta la documentazione permette di osservare i fatti da punti di vista diversi dal proprio e di guardarsi con altri occhi. in questo senso la documentazione favorisce la valutazione dell'azione e la presa di coscienza da parte del docente rispetto al proprio agito. L’innovazione scolastica e professionale può partire dalla considerazione della propria azione educativa e didattica: la documentazione quotidiana permette di far emergere credenze implicite e tracce di habitus che orientano il proprio agire professionale. in può un cambiamento nella nostra pratica didattica 💛 Se l’insegnante sa interpretare e narrare l'esperienza didattica realizza la più alta possibilità di apprendere a insegnare. ( Nicolli, Narrare La scuola. Insegnanti riflessivi e documentazione didattica, 2018)