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Sintesi del libro con integrazione di slide
Tipologia: Sintesi del corso
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Definizione di DOCUMENTARE secondo il Dizionario di Pedagogia: “la documentazione è l’insieme dei dati, delle descrizioni, delle memorie e di qualsiasi altro mezzo capace di riprodurre sia pure sinteticamente un evento, un’esperienza, una ricerca, usati allo scopo di renderli noti’’. Quindi la documentazione è intesa come la rappresentazione di una situazione attraverso dati, descrizioni, ricordi , con il preciso scopo di renderla comunicabile ad altri. 1.2 La documentazione nella normativa ➢ L. 4 agosto 1977, n.517. Introduce in Italia la cultura della documentazione (si impone a insegnanti di documentare la propria programmazione didattica pensandola come «documento sociale») ➢ D.M. 3 giugno 1991 «Orientamenti per l’attività educativa» nelle scuole dell’infanzia statali (ribadisce il valore della funzione comunicativa di carattere pubblico dei materiali documentativi) ➢ Indicazioni Nazionali 2004. Ribadisce la funzione comunicativa (Portfolio individuale) ➢ Indicazioni Nazionali 2012. Documentazione come strumento che aiuta il monitoraggio continuo del processo di apprendimento ➢ Indicazioni Nazionali e nuovi scenari (Miur, 2018). Strumenti di documentazione favoriscono raggiungimento obiettivi di cittadinanza 1.3 I docenti e la documentazione ATTEGGIAMENTO DEI DOCENTI DI FRONTE AL PROCESSO DOCUMENTATIVO
Documentare a scuola, quindi, significa molto più che redigere documenti: è un processo INTENZIONALE dell’insegnante che prende forma nell’azione, avvicina le famiglie e consente di mettere in relazione la scuola con il mondo esterno; documentare, si è detto, mobilita la riflessione, produce consapevolezza nei bambini e dà avvio a nuove traiettorie educative e didattiche. LA POSTURA DOCUMENTATIVA COME TRATTO DELLA PROFESSIONALITA’INSEGNANTE (vedi pag. 36 - 37). 2.1 Pensare e progettare il processo di documentazione Schema che riunisce alcune domande guida e fasi di lavoro per l’avvio di un processo documentativo: quattro fasi principali del processo documentativo.
in cui il percorso di conoscenza di ogni individuo si costruisce e sviluppa in senso situazionale, a partire dal contesto in cui si opera, che, al tempo stesso, viene trasformato dai soggetti stessi. All’interno di un modello euristico-dialogico, la rilettura attiva e rigorosa resa possibile dalla documentazione è una condizione necessaria: la sistematicità delle informazioni raccolte sorregge la dimensione euristica del modello (che altrimenti sarebbe basato su una raccolta impressionistica di opinioni non collegate a evidenze); la dimensione dialogica si rifà alla possibilità, sempre garantita dalla documentazione, di rendere tali evidenze accessibili e comunicabili con altri soggetti coinvolti nel processo (bambini, colleghi …). LA PROGETTAZIONE PREVEDE
3.4 Documentazione dei saperi ingenui: progettare a partire dai bambini Saperi ingenui = preconoscenze di base dei bambini (vedi esempio manichini, corpo umano, parole tecniche anatomia) Tenere traccia delle preconoscenze dei bambini diviene fondamentale per il docente al fine di ipotizzare itinerari didattici. In quest’ottica, l’insegnante non è in grado di decidere a priori che cosa avrà valore nel processo di apprendimento. Non può, cioè, individuare la direzione che prenderà l’azione didattica prima che avvenga, ma deve interfacciarsi con il bagaglio di esperienze pregresse dei bambini (in particolare accade alla scuola dell’infanzia). 3.5 Documentare per sostenere la costruzione di apprendimenti concettuali Cercare di capire i ragionamenti dei bambini, non fornendo soluzioni immediate ai loro quesiti ma lasciandoli ragionare. Nell’esempio dei corpi che galleggiano in acqua, il docente rileva un’elaborazione continua di nuovi interrogativi dei bambini a partire dai ‘’conflitti cognitivi’’ generati dalle esperienze sperimentate. Acquisiscono gradualmente conoscenze e in gruppo lavorano per una soluzione comune. La documentazione in intinere ha permesso al docente di tenere traccia delle traiettorie di apprendimento dei bambini, le quali hanno permesso all’insegnante di progettare e riproggetare le fasi successive del percorso. Documentazione raccolta ha permesso di capire all’insegnante quali sono le modalità di ragionamento dei bambini. La condivisione della documentazione può supportare una ricerca condivisa con i bambini stessi (vedi es. traffico a Milano, inquinamento), riflessione collaborativa porta a una relazione egualitaria tra insegnate e studenti (‘’coricerca’’). Scrivere quanto hanno detto i bambini su una discussione relativa a un dato argomento offre loro la possibilità di rivedere il proprio sapere. La documentazione è un’importante risorsa per la comunità scolastica da condividere Momenti di confronto e dialogo DOCUMENTAZIONE Analisi dei documenti Cosa conoscono già i bambini? Quali sono gli agganci con il sapere sapiente? Svolgimento attività didattiche DOCUMEN TAZIONE Tenere traccia del percorso di apprendimento del singolo studente e del gruppo classe Quali spunti di riflessione? Come ri-adattare le proposte di apprendimento?
elabora una risposta autonomamente ma deve dimostrare di essere in grado di formulare la risposta che l’insegnante si aspetta. Rientrano tra queste domande ‘’avete capito?’’, ‘’tutto chiaro?’’, ‘’potreste fare silenzio?”
La postura documentativa è la capacità del docente di attribuire significato alla propria pratica educativa e didattica attraverso la raccolta e l'analisi di materiali, è un tratto della professionalità insegnante che fa riferimento alla funzione ermeneutica che qualifica il processo di documentazione proposto da Bassotto (2001). Da questo punto di vista la postura documentativa è la capacità di assumere uno sguardo sui materiali raccolti con l'obiettivo di attuare un ragionamento sulle motivazioni che hanno orientato l'azione didattica, uno sguardo diretto ad interrogare l'individualità professionale del singolo insegnante e riveste un ruolo fondamentale per attribuire significato alle scelte compiute. La funzione ermeneutica contribuisce alla postura documentativa nella misura in cui favorisce una comprensione critico- riflessiva da parte dell'insegnante delle proprie peculiarità professionali (Massa, 1998), ovvero dei punti di forza e di debolezza e del proprio stile di insegnamento. Consente anche di qualificare la postura documentativa come un tratto professionale senza il quale non è possibile favorire quel processo conoscitivo che nasce dalla pratica e che è stato definito da Cochran-Smith e Lytle (1999) “sapere della pratica”.