Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Domande a risposta multipla, Prove d'esame di Psicologia del Lavoro

Domande a risposta multipla sulla materia modelli psicodinamici e lavoro di rete

Tipologia: Prove d'esame

2021/2022

Caricato il 07/01/2026

barbara-sorano-1
barbara-sorano-1 🇮🇹

3 documenti

1 / 27

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
PIAZZA, COMUNITA’, CONNESSIONI
ETM
1. Cosa  l’electronic town meeting (eTM)?
✓ È uno strumento utilizzato nell’ambito dei processi e delle
pratiche di democrazia deliberativa.
Funzione? Il funzionamento  basato su un’architettura organizzativa, si tratta di un
evento che si svolge nell’arco di una giornata a cui prendono parte diversi cittadini divisi
in sottogruppi, gli invitati sono chiamati a discutere e successivamente votare su
argomenti relativi al tema scelto per l’evento.
Il tutto  mediato dall’uso di tecnologie informatiche, ogni tavolo  dotato di un
computer che grazie al rapporteur permette di trascrivere seduta stante quanto viene
discusso, da un telecomando o tablet per esprimere una preferenza individuale nel
corso della votazione.
Si tratta di elaborare e rapidamente l’informazione attraverso i livelli gerarchici che
vanno dalle discussioni ai tavoli al lavoro di sintesi finale restituita attraverso l'instant
report.
Ad ogni postazione elettronica corrispondono ruoli definiti:
• I rapporteur di ciascun tavolo inviano la trascrizione delle discussioni ai componenti
del
theme teamer.
• I theme team elaborano i contenuti
• I team leader raccolgono e filtrano i contenuti elaborati dai theme teamer e preparano
la
bozza di quello che sarà l'istant reporter.
• La regia invece, gestisce il software che sostiene l'organizzazione tecnologica
La tecnologia svolge dunque ruolo fondamentale e permette il rapido passaggio ed
elaborazione dell’informazione allo stesso tempo al garantire la trasparenza il processo
e il protagonismo di tutti i partecipanti. Altro ingrediente indispensabile  la cura della
dimensione di conoscenza delle dinamiche sociali e relazionali sottostanti alle questioni
esplorate di ogni singolo eTM.
A Palermo furono realizzati cinque Electronic Town Meeting fra l’ottobre 2012 e il
Novembre 2014.
PARTINCOMUNE
1. Quale strumento non  stato utilizzato nel progetto
PartInComune?
o Focus group
o Photovoice
✓Mappa di Todd
✓Carta di Rousseau
Il progetto  stato avviato nel 2013 e ha coinvolto la VI e l'VIII circoscrizioni, sulla base
delle peculiarità sociali che le contraddistinguono. Il metodo dei profili  stato utilizzato
per cogliere:
- Le caratteristiche strutturali dei due territori
- I vissuti e gli atteggiamenti dei cittadini, su alcuni temi chiave.
Fasi del PartInComune:
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b

Anteprima parziale del testo

Scarica Domande a risposta multipla e più Prove d'esame in PDF di Psicologia del Lavoro solo su Docsity!

PIAZZA, COMUNITA’, CONNESSIONI

• ETM

1. Cosa è l’electronic town meeting (eTM)?

✓ È uno strumento utilizzato nell’ambito dei processi e delle

pratiche di democrazia deliberativa.

Funzione? Il funzionamento è basato su un’architettura organizzativa, si tratta di un evento che si svolge nell’arco di una giornata a cui prendono parte diversi cittadini divisi in sottogruppi, gli invitati sono chiamati a discutere e successivamente votare su argomenti relativi al tema scelto per l’evento. Il tutto è mediato dall’uso di tecnologie informatiche, ogni tavolo è dotato di un computer che grazie al rapporteur permette di trascrivere seduta stante quanto viene discusso, da un telecomando o tablet per esprimere una preferenza individuale nel corso della votazione. Si tratta di elaborare e rapidamente l’informazione attraverso i livelli gerarchici che vanno dalle discussioni ai tavoli al lavoro di sintesi finale restituita attraverso l'instant report. Ad ogni postazione elettronica corrispondono ruoli definiti:

  • I rapporteur di ciascun tavolo inviano la trascrizione delle discussioni ai componenti del theme teamer.
  • I theme team elaborano i contenuti
  • I team leader raccolgono e filtrano i contenuti elaborati dai theme teamer e preparano la bozza di quello che sarà l'istant reporter.
  • La regia invece, gestisce il software che sostiene l'organizzazione tecnologica La tecnologia svolge dunque ruolo fondamentale e permette il rapido passaggio ed elaborazione dell’informazione allo stesso tempo al garantire la trasparenza il processo e il protagonismo di tutti i partecipanti. Altro ingrediente indispensabile è la cura della dimensione di conoscenza delle dinamiche sociali e relazionali sottostanti alle questioni esplorate di ogni singolo eTM. A Palermo furono realizzati cinque Electronic Town Meeting fra l’ottobre 2012 e il Novembre 2014.

• PARTINCOMUNE

1. Quale strumento non è stato utilizzato nel progetto

PartInComune?

o Focus group

o Photovoice

✓Mappa di Todd

✓Carta di Rousseau

Il progetto è stato avviato nel 2013 e ha coinvolto la VI e l'VIII circoscrizioni, sulla base delle peculiarità sociali che le contraddistinguono. Il metodo dei profili è stato utilizzato per cogliere:

  • Le caratteristiche strutturali dei due territori
  • I vissuti e gli atteggiamenti dei cittadini, su alcuni temi chiave. Fasi del PartInComune:
  1. Mappatura dei profili strutturali, per formulare una prima diagnosi del territorio, attraverso l'analisi degli indicatori sociali
  2. Mappatura dei profili soft, mediante tecniche animative e discussioni di gruppo
  3. Ricerca psicosociale su atteggiamenti radicali nel tessuto e nel vissuto palermitano, attraverso la somministrazione di un questionario self-report
  4. Sessione di photovoice, metodologia impiegata per far entrare nel processo decisionale gruppi che altrimenti ne rimarrebbero esclusi o emarginati, utilizzata limitatamente ad un quartiere a rischio
  5. Progettazione partecipata su temi emersi dalle azioni precedenti, mediante l'organizzazione di common post, aperti a tutta la cittadinanza

- CONSULTE, ISTANZE E PETIZIONI

1. Le consulte possono essere istituite su richiesta di un gruppo

di cittadini e avere durata temporanea, permanente o

periodica.

✓ Falso

2. Con il termine petizione si intende una richiesta attraverso la

quale il singolo cittadino chiede all’amministrazione locale di

avviare un procedimento?

✓ Falso

3. Per istanza si intende una richiesta con cui una parte

plurisoggettiva dei cittadini chiede all’amministrazione locale

di avviare un procedimento o di emettere un provvedimento

amministrativo:

✓ Falso

strumenti, attraverso cui avviene il contatto tra cittadini e comune

  • La consulta dei cittadini è la modalità attraverso le quali il comune si rivolge ai cittadini, al fine di consultarli su questioni di varia natura. Vi sono di due tipi:
    • Consulte temporanee —> sono connesse inscindibilmente al tema e agli obiettivi specifici che hanno dato luogo alla loro stessa consultazione
    • Consulte permanenti —> partecipano e concorrono alla vita dell’amministrazione comunale, su base tematica o territoriale, con funzioni consultive e propositive, senza un termine di durata. Lo statuto disciplina la costituzione, le funzioni, la composizione e l’organizzazione. Il comitato di quartiere è un organismo di partecipazione senza scopo di lucro e fondato sull’attività volontaristica e gratuita dei cittadini residenti, che hanno un ruolo fondamentale nella promozione della partecipazione democratica.
  • Petizione —> è una richiesta rivolta all’amministrazione, ma proveniente da una parte plurisoggettiva. Si differenzia dall’istanza nel contenuto, perché è un mezzo d’espressione di partecipazione allargata, mediante cui la cittadinanza chiede perché si sia dato luogo ad una scelta o meno, segnala i bisogni trascurati, evidenzia situazioni di ritardo e invita l’amministrazione a prendere una certa iniziativa (stimolo). Con l’avvento di internet, ormai si firmano petizioni anche online.
    • Istanza —> è una richiesta attraverso la quale il cittadino chiede all’amministrazione locale di avviare un procedimento o di emettere un provvedimento amministrativo. Lo statuto stabilisce quali soggetti possono presentare istanza, il regolamento attuativo, i requisiti di forma dell’atto e della presentazione, le materie, l’organo e il tempo di esame e di approvazione

termini di vincoli e di risorse, sia disponibili sia potenzialmente attivabili, e sviluppare le seguenti proposte di cambiamento.

• FOCUS GROUP APPUNTI

  • è uno strumento molto versatile e consiste nel selezionare un gruppo di persone da 5

a 10, scelte da degli studiosi al fine di trattare un argomento di discussione comune,

l’efficacia di questo strumento dipende da chi conduce il focus Group che deve essere

capace di gestire gli interventi dei partecipanti, un altro aspetto fondamentale di

questo strumento è l’utilizzo di un registratore affinché in un secondo momento si

possa fare un’attenta analisi dei contenuti.

  • è stato utilizzato nel progetto partincomune

DINAMICHE DI RETE E LAVORO SOCIALE

• CONCETTO DI RETE

1. Il concetto di rete viene utilizzato per?

✓ Indicare sistemi di connessione, comunicazione e strategie

d’aiuto messe in atto dagli individui.

o Indicare l’aiuto sociale che si può ricevere dalle risorse

sociali.

o Indicare il grado di autonomia dei soggetti sociali.

2. Le funzioni principali svolte dalle reti sono riconducibili al

sostegno, al contenimento e al controllo.

✓ Vero

• RETI PRIMARIE, SECONDARIE, FORMALI E

INFORMALI

1. Le reti primarie sono costituite da?

✓ Legami di famiglia, parentela, amicizia, vicinanza e lavoro.

2. Rispetto le reti primarie quale affermazione è corretta?

o Sono incentrate su accordi e norme che prevedono un’azione

professionale in favore del benessere collettivo.

o Sono fondate sulla logica del servizio o del mercato.

✓ Sono basate sulla logica del dono e non possono essere

prodotto di un’azione professionale.

3. Quali di queste affermazioni è più veritiera rispetto alle reti

sociali primarie e secondarie?

o Sono caratterizzate solo dalla struttura e dalla dinamica

relazionale

✓ Sono caratterizzate da funzioni, struttura e dinamica

o Sono caratterizzate da legami di vicinato e parentela

4. Le reti secondarie formali si configurano in diversi livelli

multipli di strutturazione, cosa intendiamo per livello

operativo?

✓ Si intende un processo sulla base di scambi informativi e

collaborativi o un progetto di intervento individuale di case

management.

5. Quale di queste affermazioni sulle reti formali è corretta?

✓ Sono costituite dall’insieme di istituzioni che formano il

sistema di welfare per la popolazione.

6. Cosa sono le reti di terzo settore?

✓ Reti che si costituiscono come organizzazioni non lucrative

in grado di coniugare il debito sociale con le norme.

7. I cinque fattori che contraddistinguono le reti sono:

dimensione, capacità, grado di disponibilità, risorse, base della

relazione

✓ Vero

8. Nella rete secondaria i rapporti possono essere:

o Diretti e di contenuto tecnico

o Di contenuto personale e affettivo

✓ Indiretti e di contenuto professionale

❖ Reti Primarie: conferisce a ciascun soggetto identità e senso di appartenenza (legami di famiglia, parentela, amicizia, vicinato, colleghi di lavoro). ❖ Reti Secondarie: -Formali, costituite dai legami che si stabiliscono tra istituzioni organizzazioni di mercato, terzo settore. -Informali, costituite da legami che si stabiliscono tra le persone in funzione della risposta ad un bisogno immediato. Entrambe sono caratterizzate da tre dimensioni:

  1. Struttura: è data dall’insieme di legami oggettivabili che si stabiliscono tra persone e tra reti. Conferisce alla realtà che chiamiamo rete alcune proprietà quali la flessibilità, la trasparenza, la resistenza, la sinergia della forza, la duplicità.
  2. Funzioni: sono molteplici. Le due principali sono riconducibili al sostegno e al contenimento, perché proprio per la loro duplicità, le reti possono sostenere e allo stesso tempo contenere.
  3. Dinamiche relazionale: è data dai movimenti che permettono di far circolare le informazioni.

un’emanazione delle reti primarie poiché nascono quando una o più persone, incontrando un bisogno, organizzano la risposta, non perché obbligate dalla legge, ma per un’esigenza di condivisione. Sono entità sociali che si pongono in supplenza dello Stato o come forma alternative o innovative rispetto ai servizi esistenti. La qualità della relazione si caratterizza per la lealtà associata alla advocacy. Alla loro presenza e alla loro azione si deve una sistematica applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale. Hanno dato un contributo sostanziale ad una riduzione sia dello statalismo nel sistema di welfare sia dei processi di burocratizzazione.

  • Reti di mercato: appartenenti alla sfera economica, si fondano sul principio dell’equivalenza, utilizzano come metodo il mercato, cioè il comprare e vendere, e come medium il denaro ne fanno parte negozi, imprese, aziende. Tra le merci offerte sono compresi servizi alla persona (es. agenzia di badanti) e rientra nell’aiuto formale. La relazione che si stabilisce si caratterizza per la possibilità di uscita (exit), poich é essa non crea vincolo se non in rapporto a ciò che si scambia.
    • Formali: costituite dall’insieme delle istituzioni che formano il sistema di welfare per la popolazione (servizi sociali, servizi sanitari e educativi). Si fondano sul principio dell’uguaglianza; si caratterizzano per gli scambi fondati sul diritto; principalmente si finanziano attraverso il sistema di tassazione, esse erogano prestazioni o servizi. La relazione sociale è caratterizzata dalla esigibilità da parte degli utenti. Il sistema formale di aiuto è costituito da forze dell’ordine, assistenti sociali, psicologi, psichiatri, educatori, medici ed esperti professionali di vario genere. Le reti secondarie formali si caratterizzano per livelli multipli di strutturazione: istituzionale, organizzativo, progettuale e operativo i quali si strutturano rispettivamente sulla base di norme dello stato, di regole ed azioni. Hanno diversi livelli:
  • Livello istituzionale si stabilisce sulla base di una legge o di una norma, nazionale o regionale. Consiste in un insieme di connessioni che l’assetto normativo prefigura, formando le strutture “dure” (hardware) dell’assetto dei servizi. Sono connessioni: fonte di obblighi reciproci non facoltativi, mentre sono definiti sia i soggetti e gli attori istituzionali in gioco, sia gli spazi, le opportunità e gli obbiettivi per i quali si pu ò e si deve attivare una rete istituzionalmente legittimata, realizzabile sul piano organizzativo e riconosciuta su quello operativo. (ospedali, scuole statali, centri di giustizia per i bambini).
  • Livello organizzativo si struttura come processo di implementazione di norme più generali, sulla base di accordi o di protocolli, entrambi scritti e formalmente deliberati dagli enti competenti. Le reti hanno carattere locale, costituiscono le strutture “molli” dell’assetto dei servizi (software), anche quando hanno una certa stabilità, poiché possono essere modificate da un altro accordo/protocollo. Perciò il livello organizzativo consente delle iniziative, purché si resti nel rispetto dei vincoli posti dalle norme e nell’ambito delle regole dell’organizzazione, che tuttavia hanno un certo grado di flessibilità, non immediata nel tempo, ma possibile attraverso procedure precostituite. (Es: protocollo che le leggi hanno sottoscritto con la magistratura, i servizi territoriali. Si tratta di assetti che mutano in relazione alla regione, alla provincia, si danno a un’organizzazione stabile che pu ò essere modificata da una delibera o accordo del Comitato dei Sindaci).
  • Livello progettuale si sviluppa sulla base di un progetto a dimensione collettiva che pu ò avere come oggetto la strutturazione di un servizio o l’attivazione di un’azione sociale a favore di una determinata popolazione di utenti o per un intervento (prevenzione bullismo o alcolismo) che presupponga l’esigenza di una partnership di risorse da parte di attori statali, no profit o comunitari, i quali identifichino obiettivi comuni ed agiscano insieme per far fronte ad un problema o bisogno emergente. Il progetto permette di mettere in rete dei soggetti e costituisce lo strumento principale di attivazione di mobilitazione delle reti che esso stabilisce.
  • Livello operativo si attiva sulla base di scambi informativi e collaborativi o di un progetto di intervento individuale di case management e si sviluppa a partire dalle

connessioni che il singolo operatore attiva con altri operatori sia del proprio servizio sia di altre organizzazioni per rispondere al bisogno della persona/famiglia. Il livello operativo rappresenta quello dell’azione dove emergono due dimensioni: la cultura (idee di base, modelli di comportamento e strumenti) e le strategie (esprimono sia le scelte delle organizzazioni a cui essi appartengono, sia le convinzioni personali e professionali). Il case management è definito anche come lavoro d’equipe o coordinamento-casi: Prevede reti di professionisti che mettono insieme le loro competenze e le loro risorse per aiutare singoli utenti a superare le loro difficoltà. Gli operatori di questi gruppi di lavoro e le loro finalità variano in relazione all’utente e al tipo di problema considerato.

- GRUPPI DI AUTO-AIUTO E MUTUO-AIUTO 1. Quale tra queste informazioni sui gruppi di auto aiuto è

corretta?

✓ Sono dei movimenti costituiti da gente comune e si

sviluppano in modo spontaneo per far fronte a un bisogno

percepito.

2. Quale tra queste affermazioni sui gruppi di auto aiuto è errata?

  • Le persone che ne fanno parte devono avere in comune un

preciso problema o un determinato interesse.

-Sono movimenti costituiti da gente comune e si sviluppano in

modo spontaneo per far fronte a un bisogno percepito.

✓ Può essere sia singolo sia associato e tende a garantire

servizi continuativi alla comunità.

3. Quando parliamo dei gruppi di mutuo-aiuto a quale rete ci

riferiamo?

✓ Reti secondarie informali.

Gruppi di mutuo aiuto —> Promuovere gruppi di mutuo-aiuto

Si tratta di gruppi omogenei di persone interessate da un problema specifico (alcool, salute mentale, ecc.) o da una esperienza particolare (genitorialità, affidamento di minori, ecc.). Possiamo distinguere due forme prevalenti di gruppo, quello condotto da un professionista e quelli condotti da persone che hanno vissuto il problema, con un'autorità e una competenza che deriva loro dalla profonda conoscenza esistenziale del problema. Nella logica dell'approccio di rete viene privilegiata la seconda forma di gruppo.

- NATURAL HELRPERS

1. Chi sono i “natural helpers”?

✓ Sono persone che offrono in modo spontaneo se stessi come

risorsa d'aiuto.

Attraverso la realizzazione di gruppi di auto- aiuto, l’operatore sociale potrà seguire due modalità di intervento, l’una fondata sul coordinamento e l’altra sullo stimolo. Entrambe hanno un andamento di tipo processuale. Con le istituzioni ed i servizi sociali, l’operatore si prefigge lo scopo di coordinare i servizi tra loro, per evitare che si verifichino delle sovrapposizioni di intervento. Utilizzerà delle pratiche di network di natura organizzativa, collocando la sua azione a due livelli: Micro: a favore di persone attuando una gestione integrata del caso

  1. Macro: per realizzare una rete di servizi coordinati sul territorio, attraverso un insieme di strumenti e di tecniche di management. L’operatore nel social networking è un linking agent, in quanto il suo ruolo è prevalentemente quello di collegare l’utente con i sistemi di aiuto, in questo senso è un mobilizzatore e coordinatore delle risorse informali della comunità. - MAGUIRE

1. Secondo il modello teorico di Maguire, l’intervento di rete

implica?

✓ Superare la frattura tra cure formali e cure informali.

  • Il decentramento amministrativo e della riforma sanitaria.
  • Un modello di tipo clinico similare ad una terapia familiare

allargata.

- RUOLO DELL’OPERATORE/ IPOTESI DI RETE

1. Focalizzando le funzioni dell’operatore di rete, quale tra queste

affermazioni è errata?

✓ Nell’intervento di rete l’operatore svolge un ruolo di

orientamento e di guida relazionale correggendo in modo

direttivo il processo che va dalla dipendenza all’autonomia.

2. Di che tipo sono le ipotesi che l’operatore di rete formula per

sviluppare l’intervento per la mobilitazione delle reti?

✓Ipotesi di azione e ipotesi di comprensione

o Ipotesi di comprensione e ipotesi di reazione o Ipotesi

strutturali e ipotesi di comprensione.

3. Rispetto al lavoro di rete personalizzato, quale di queste

affermazioni è corretta?

✓ È necessario identificare la rete e raccogliere dati per

formulare un’ipotesi di rete.

4. Nel lavoro di rete a 6 passi, qual è il terzo passo da compiere?

✓ Realizzare un patto di fiducia.

Il ruolo dell’operatore è attivo ed è volto a stimolare la rete all’assunzione di precise responsabilità. - La terapia di sostegno: è una pratica che si incentra sulla funzione di supporto che la rete sociale è in grado di offrire alle persone, portando l’attenzione sugli effetti positivi che possono svilupparsi dalle relazioni interpersonali.

Dal punto di vista teorico tale pratica fa riferimento a due diverse prospettive, a due approcci: Nella prima prospettiva si tratta di un approccio sistemico-relazionale al sostegno si considerano i feedback informativi come un aspetto importante di esso, visto come riconoscimento dell’esistenza sociale dell’altro all’interno di un contesto; Nella seconda prospettiva troviamo diversi approcci teorici al sostegno:

  • Quello antropologico mette in evidenza la funzione dei legami interpersonali per l’adattamento sociale;
  • Quello psicodinamico mette in evidenza l’importanza sia dei legami interpersonali di coppia, sia il ruolo della famiglia e dell’amicizia, ai fini dell’apprendimento della modalità relazionali;
  • Quello psico-analitico dove il sostegno viene preso in considerazione nei suoi aspetti intrapsichici e nei suoi effetti proiettivi. Nelle terapie di sostegno si parla di sistemi di sostegno come parti supportive della rete, rappresentante dalle specifiche persone che prestano il sostegno. Tali sistemi presentano un’architettura a rete dove si distingue:
  • La persona che richiede ed a cui è diretto l’aiuto
  • Le persone che sono idonee a prestarlo e lo fanno
  • I rapporti interpersonali tra chi riceve e chi dà sostegno ed i legami che si stabiliscono tra questi ultimi
  • Il contesto socioculturale ed organizzativo, istituzionale e non, ove si situano i sistemi di sostegno e dal quale sono influenzati. La terapia di sostegno identifica due tipi di obiettivi: terapeutici/riabilitativi e preventivi. A livello terapeutico/ riabilitativo vengono proposti due percorsi complementari:
  • L’uno agisce a livello del collettivo, seguendo l’approccio sistematico messo a punto da Speck
  • L’altro a livello individuale, secondo un approccio psicoanalitico, basato sulle teorie del social support. L’operatore di sostegno favorisce e rafforza la mobilitazione del sostegno nei confronti di un soggetto:
  • Agendo direttamente a livello del sistema supportivo formale e informale, attraverso colloqui ed incontri, visite e riunioni, contattando le persone chiavi del sistema;
  • Agendo indirettamente, a livello del sistema informale, perché gli interventi supportivi vengano orientati verso le persone chiave che possano a loro volta sostenere più efficacemente il paziente
  • Agendo a livello del singolo individuo con un intervento terapeutico volto a migliorare il modo in cui il paziente richiede il sostegno agli altri e lo assimila in modo vantaggioso.
  • La rete curante viene proposta da Rovera, rete competente a creare un’interazione dinamica tra le diverse anime dello specifico psichiatrico. Rovera definisce il fenomeno di rete come organizzazione accentrata, composta di nodi e collegamenti; egli indica la necessità di utilizzare manuali di traduzione come procedimento metodologico della ricerca e della prassi operativa. Dal punto di vista dell’intervento, egli attribuisce alla rete funzioni tanto di legame, di sostegno e di cuscinetto quanto di burning out e di strappo.

MOBILITAZIONE ED ESPLORAZIONE DELLE RETI E DELL’OPERATORE:

Gli strumenti della mobilitazione L'operatore di rete, per sostenere la mobilitazione delle reti, dispone di una batteria di strumenti:

  1. le carte di rete;
  2. rincontro di rete;
  3. la tavola delle fasi;
  4. la griglia di analisi del movimento;
  5. Il gruppo di supporto. Le carte di rete, già illustrate tra gli strumenti dell'esplorazione, quando sono realizzate in momenti diversi del processo di sviluppo delle reti sono in grado di rappresentare i cambiamenti che si sono prodotti nel tempo.

1. Quale tra queste affermazioni contraddistingue la rete

dispersa?

✓ Relazioni asimmetriche.

1. Rete dispersa: Morfologia irregolare; contatti scarsi; relazioni non durature e non reciproche; cambiamento destabilizzante; rischio di passività 2. Rete frammentata: Sostegno sociale meno stabile e diffuso, contatti scarsi, maggiore flessibilità e mobilità dei membri. 3. Rete densa e omogenea: Unico gruppo indifferenziato, tutti hanno relazioni con tutti, condivisione dei valori e delle norme, resistenza al cambiamento. - PROFILI DI COMUNITÀ HARD E SOFT

1. Quali sono i due profili soft di comunità?

✓ Psicologico e antropologico.

2. Qual è la funzione dei profili hard?

✓ Accogliere informazioni sulle caratteristiche oggettive delle

comunità rilevabili, indipendentemente dal senso comune dei

residenti.

3. Secondo il modello di analisi della comunità elaborato da

Martini e Sequi quanti sono i profili di comunità?

o 7

o 9

4. Quali di queste affermazioni contraddistingue la rete

frammentata?

o Resistenza al cambiamento e alta normatività.

✓ Contatti sporadici e presenza di sotto clusters

o Unico gruppo indifferenziato e alta coesione.

  • Il modello di analisi originario elaborato da Martini e Sequi era formato da 7 profili, ai quali se ne aggiunse un ottavo, il profilo “del futuro”. Questa divisione in profili, ci permette di snodare

la comunità nelle singole unità che la compongono: territoriale, sociale, economica e culturale.

  • Hard:(profili territoriale, demografico, economico, dei servizi e istituzionale) sono rilevabili "oggettivamente" poiché raccolgono informazioni sulle caratteristiche strutturali della comunità, indipendentemente dal sentire comune diffuso tra i residenti, essi vengono utilizzati per lo più indicatori sociali, misure oggettive che, come abbiamo anticipato, descrivono e quantificano indirettamente i differenti aspetti di declinazione delle dimensioni considerate. Gli strumenti di rilevazione possono essere: archivi (fonte pubbliche), indicatori sociali e interviste ad informatori- chiavi;
  • Soft: (profili psicologico, antropologico, del futuro), diversamente, inquadrano la dinamica socio- comunitaria così come essa viene soggettivamente percepita, esperita e rappresentata nel quotidiano da diverse gruppalità di residenti. - TAVOLE DEL SUPPORTO

1. Perché si utilizza la tavola del supporto?

o Si utilizza quando l’operatore vuole incontrare la rete nel suo

insieme.

o Si utilizza per rilevare i movimenti della rete.

o Si utilizza per comprendere e condividere risorse personali e

professionali. ✓Si utilizza per far emergere chi nella rete offre

aiuto.

La tavola del supporto permette di far emergere che nella rete offre aiuto. Si compla a partire dalla lista, poiché ogni persona identifica come membro delle reti, deve essere situata all’interno della tavola, ciascuna nel sugo ambito, affianco del tipo di supporto da esse offerte. Così si potrà evidenziare cosa ciascuna persona offre, se offre un solo tipo di supporto o più tipi. La tavola letta in verticale indica chi e cosa offre ogni ambito, cioè la famiglia, la parentela, gli amici, i vicini ecc.. Letta in orizzontale la griglia la griglia mostra la complementarietà dei diversi ambiti rispetto allo stesso tipo di aiuto e se l’aiuto ricevuto dall’insieme delle persone è soddisfacente o meno rispetto ai bisogni emergenti. Infine la seguente tavola mostra gli effetti che il supporto ricevuto produce su una determinata persona. Intatti, non sempre l'auto coincide con il senso del benessere. Non e raro che contribuisce ad accrescere o a far diminuire la stima di s é , innescando un sentimento di depressione.

- ESPLORAZIONE DELLE RETI

1. Quali tra questi strumenti serve per l’esplorazione delle reti?

o Tavola delle fasi e griglia di analisi del movimento.

✓ Mappa di Todd e carta di Rousseau.

o Incontro di rete e carte di rete.

2. L’analisi funzionale delle reti permette di?

o Per lo studio delle relazioni interpersonali attraverso la teoria

dei grafi.

✓ Per lo studio delle relazioni di comunità.

o Per lo studio delle relazioni lavorative.

Mitiche lo definisce il social network come: l’insieme specifico di legami che si stabiliscono tra un insieme ben definito di persone; le caratteristiche peculiari di questo legame permettono di comprendere e far senso ai comportamenti sociali delle persone coinvolte.

- LIVELLO ORGANIZZATIVO E PROGETTUALE

1. Secondo l’approccio del disegno organizzativo a rete delle

risorse:

o L’intervento è di tipo clinico e produce cambiamenti sulla

persona che presenta il problema.

✓ Il modello di intervento è bifocale centrato sia sulla persona

che sull’ambiente a loro prossimo.

o L’intervento si fa carico dei bisogni del singolo e della

comunità in generale.

Il livello organizzativo Si struttura come processo di implementazione di norme più generali, sulla base di accordi o di protocolli, entrambi scritti e formalmente deliberati dagli enti competenti. Le reti hanno carattere locale, costituiscono le strutture "molli" dell'assetto dei servizi (software), anche quando hanno una certa stabilità, poiché possono essere modificate da un altro accordo o da un altro protocollo. Perciò il livello organizzativo consente delle iniziative, purché si resti nel rispetto dei vincoli posti dalle norme e nell'ambito delle regole dell'organizzazione, che tuttavia hanno un certo grado di flessibilità, non immediata nel tempo, ma possibile attraverso procedure Precostituite. Il livello progettuale Si sviluppa sulla base di un progetto a dimensione collettiva che può avere come oggetto la strutturazione di un servizio o l'attivazione di un'azione sociale a favore di una determinata popolazione di utenti (bambini, anziani, stranieri, o altri) o per un intervento (prevenzione dell’alcolismo, della tossicodipendenza, del bullismo, ecc.) che presupponga l'esigenza di una partnership di risorse da parte di attori statali, no profit o comunitari, i quali identifichino obiettivi comuni ed agiscano insieme per far fronte ad un problema o ad un bisogno emergente.

- TODD E ROUSSEAU

1. Quale tra queste affermazioni sulla mappa di Todd è corretta?

✓ Permette di comprendere quello che si trova intorno al

soggetto e di definire la sfera della prossimità affettiva.

2. La mappa di todd:

✓ Permette di identificare principalmente le reti primarie.

o Permette di registrare gli appunti raccolti dall’operatore

durante il lavoro.

o Non consente di fare emergere chi nella rete offre aiuto e chi

invece lo riceve.

3. La mappa di Rousseau:

✓ Permette di identificare le relazioni reciproche tra i diversi

tipi di reti.

o Permette di registrare gli appunti raccolti dall’operatore

durante il lavoro esplorativo.

o Non consente di fare emergere chi nella rete offre aiuto e chi

invece lo riceve.

▲ LA MAPPA DI TODD

Costituita da due cerchi al cui centro viene collocato il soggetto; è ripartita in vari settori nei quali si dispongono i membri della distanza affettiva con la persona centrale. Ha il vantaggio di cogliere da un lato cosa c’è intorno ad un soggetto e dall’altro di definire molto bene sia la sfera della prossimità affettiva, attraverso il cerchio interno, sia i confini tra le diverse reti. ▲ CARTA DI ROUSSEAU Viene costruita utilizzando alcuni simboli con i quali vengono rappresentate le reti e caratterizzati i legami. presenti. Essa consente di determinare le relazioni reciproche tra le reti e di evidenziare il legame esistente tra i diversi tipi di rete presenti. Per la stesura della carta di Rousseau è necessario predisporre una lista di rete (lista dei membri). La carta di rete aiuta l’operatore a decentrarsi dal problema e da colui che ha posto la richiesta per assumere uno “sguardo di rete”, permettendo di comunicare in modo sintetico sia con gli operatori che con i clienti. Essa viene utilizzata a diversi stadi dell’intervento: a. Nello stadio dell’esplorazione essa dà un contributo allo sviluppo delle ipotesi di rete b. Nello stadio di mobilitazione la carta evidenzia i cambiamenti che si sono prodotti da un periodo all’altro, grazie anche al lavoro dell’operatore c. Nella verifica dell’intervento essa permette di vagliare l’entità del cambiamento prodotto.

- INTERCONNESSIONE / SETTORIALITA’

1. Cosa intendiamo per interconnessione?

✓ Il numero medio di legami necessario per connettere due

attori nel percorso più breve.

2. Cosa si intende per settorialità?

✓ Il grado in cui la rete può essere suddivisa in distinte sotto-

unità.

o Ampiezza.

o Densità.

2. La struttura della rete è data dall’insieme Dei legami

oggettivabili che danno formale reti tra le cui proprietà

troviamo flessibilità e resistenza?

✓ Vero.

- ESPERIENZE DI MOBILITAZIONE (VITE DI MERDA) + MAPPE

1. Osservando la carta di rete di Cesare, quanti nodi ricadono

nelle reti di mercato?

2. Osservando la carta di rete di Maria, quanti nodi ricadono nelle

reti secondarie di terzo settore?

o 3

o 5

3. Osservando la carta di Lucia quanti nodi ricadono nelle reti

secondarie?

o 2

o 6

**- TIPOLOGIE DI RETE

  • ALICE**