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TEST RISPOSTA MULTIPLA DI AUTORI PER TFA, Sintesi del corso di TFA Sostegno

TEST A RISPOSTA MULTIPLA DIVISI PER AUTORI CON RISPOSTA CORRETTA PREPARAZIONE PRESELETTIVA PER TFA

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

In vendita dal 21/02/2022

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alessia-cosimato-1 🇮🇹

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DEWEY
24. Cosa caratterizza il metodo attivo di Dewey?
A) Laboratori debitamente attrezzati
B) Sperimentazioni strutturate
C) Sequenze logiche predefinite
D) Le attività all'aria aperta
E) L’apprendere attraverso il fare
25.La filosofia di John Dewey si basa sulla stretta relazione tra:
A) scuola e mondo esterno
B) individualismo e socializzazione
C) gioco e apprendimento
D) teoria e modelli pedagogici
E) scuola e modelli pedagogici
1. Secondo Dewey:
A) L’esperienza è fonte primaria di apprendimento (*)
B) L'esperienza deve essere guidata dall'educatore
C) L'esperienza favorisce lo sviluppo della fantasia
D) L'esperienza rende il soggetto efficiente
E) L'esperienza è attività
33. John Dewey propone il modello della scuola:
A) laboratorio
B) famiglia
C) impresa
D) territorio
E) globale
34. Il contributo di John Dewey alle scienze umane si è concretizzato nell’ambito:
A) della scuola di Chicago
B) della scuola di Cambridge
C) del circolo di Vienna
D) della scuola di Mompiano
E) della scuola di Barbiana
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DEWEY

24. Cosa caratterizza il metodo attivo di Dewey? A) Laboratori debitamente attrezzati B) Sperimentazioni strutturate C) Sequenze logiche predefinite D) Le attività all'aria aperta E) L’apprendere attraverso il fare 25.La filosofia di John Dewey si basa sulla stretta relazione tra: A) scuola e mondo esterno B) individualismo e socializzazione C) gioco e apprendimento D) teoria e modelli pedagogici E) scuola e modelli pedagogici 1. Secondo Dewey: A) L’esperienza è fonte primaria di apprendimento (*) B) L'esperienza deve essere guidata dall'educatore C) L'esperienza favorisce lo sviluppo della fantasia D) L'esperienza rende il soggetto efficiente E) L'esperienza è attività 33. John Dewey propone il modello della scuola: A) laboratorio B) famiglia C) impresa D) territorio E) globale 34. Il contributo di John Dewey alle scienze umane si è concretizzato nell’ambito: A) della scuola di Chicago B) della scuola di Cambridge C) del circolo di Vienna D) della scuola di Mompiano E) della scuola di Barbiana RISP. C

RISP. E

21. Secondo John Dewey, la scuola deve: A) assumere la forma di una piccola comunità, per formare alla convivenza democratica B) concentrarsi sulle materie di studio, anziché sulle esperienze sociali C) porre il discente di fronte a problematiche ideali, non reali D) insegnare il metodo scientifico, in quanto non è innato negli allievi E) educare alla cultura formalizzata e simbolica prima di passare ad apprendimenti di tipo esperienziale

PIAGET

27. Quale autore parla di assimilazione cognitiva? A) Carl Gustav Jung B) Burrhus Skinner C) Maria Montessori D) Jean Piaget E) Anna Freud 35. Secondo Piaget, nello “stadio delle operazioni formali”, il soggetto:

  • Può affrontare la soluzione di problemi scientifici con il metodo ipotetico-deduttivo
  • Comincia a classificare gli oggetti molli
  • Apprende che il mondo esterno è pericoloso
  • Impara a camminare su superfici ruvide
  • Impara a parlare in italiano 34. Secondo Jean Piaget, le strutture cognitive vitali si evolvono attraverso: A) attenzione e comprensione B) percezione e memorizzazione C) apprendimento ed elaborazione D) percezione e comprensione E) assimilazione e accomodamento 28. Quali sono le strutture mentali che rendono possibile lo sviluppo del pensiero operatorio formale secondo Piaget? A) La maturazione della percezione cognitiva B) L’insieme articolato delle capacità astrattive C) La capacità deduttiva

2. Secondo Piaget nella costruzione di un sistema di pensiero sensomotorio, il bambino passa attraverso 6 stadi. Nel sesto stadio il pensiero del bambino comincia: A) a non essere più manifesto, il bambino ora può utilizzare simboli mentali e rappresentazioni di oggetti ed eventi (*) B) a non compiere più semplici coordinazioni di schemi e non si limita alla semplice distinzione tra mezzi e fini C) a combinare i suoi schemi in modo ancor più complesso: emergono in questa fase, l'intenzionalità e la pianificazione D) a fare qualche cosa che porta ad un risultato interessante nell'ambito circostante E) ad imitare i comportamenti e le azioni di un modello 25. Jean Piaget sostiene che: A. L’individuo è un veicolo di idee innate. B. L’individuo è un passivo recettore di influenze ambientali. C. Le strutture cognitive hanno un’origine esclusivamente ambientale. D. Le strutture cognitive hanno un’origine esclusivamente interna. E. L’individuo è un attivo costruttore delle proprie conoscenze. 10) In quale stadio, secondo Piaget, viene risolto il "compito del pendolo"? a) Nello stadio operatorio concreto b) Nello stadio preoperatorio c) Nello stadio operatorio formale d) In tutti e tre gli stadi e) Negli stadi pre e operatorio concreto 42. Cosa intende Piaget per “accomodamento”?

  • Modificazione di uno schema mentale causato da un apprendimento
  • Stimolo incondizionato dai genitori
  • Modificazione della postura durante l’esercizio fisico
  • Apprendimento avvenuto in un ambiente pericoloso
  • Stimolo condizionato da uno spavento 35. Il pensiero ipotetico-deduttivo si sviluppa, secondo Jean Piaget: A) Jean Piaget non si è mai occupato di questa tematica B) nella primissima infanzia C) indipendentemente dall’età, solo dopo opportuni percorsi di studio D) solo in età adulta E) durante la pre-adolescenza, dopo gli undici anni 25. L’epistemologia genetica di Jean Piaget
  • studia i processi cognitivi umani basandosi sulla ricostruzione delle varie fasi dello sviluppo individuale
  • Studia lo sviluppo del gene animale
  • Studia l’inconscio collettivo
  • Studia il condizionamento operante nei neonati
  • Studia le caratteristiche lavorative dei genetisti

ROUSSEAU

25. Con l’espressione “educazione negativa” , Jean-Jacques Rousseau si riferisce: A) alla pedagogia come strumento di corruzione degli istinti naturali B) alla mancanza di un'adeguata metodologia educativa C) al metodo dell'educazione indiretta, volto a rimuovere tutto ciò che ostacola il naturale processo di apprendimento D) a un metodo educativo basato sul principio premio/punizione E) al metodo dell'educazione autoritaria 4) Secondo Rousseau il principio dell'"educazione negativa" significa: a) Educazione naturale, ovvero lasciare compiere alla natura la sua opera pedagogica b) Educazione diretta, ovvero modellata sull'esempio dell'adulto educatore c) Educazione buona d) Educazione che critica il condizionamento adulto e) Educazione morale 4. La pedagogia in Rousseau si costruisce attorno ad alcuni punti fermi, quale tra i seguenti fanno parte di essi? A) Occorre osservare i bambini nella loro specificità, perché l’infanzia non è semplicemente un’età preparatoria al mondo degli adulti, si deve rispettare l’infanzia nella sua gradualità: essa attraversa stadi evolutivi successivi, l’educazione ha un orientamento esistenziale ,non è solo una tecnica di controllo. (*) B) Capacità di pensare due cose per volta, ovvero tenere mentalmente presenti due fasi diverse di un evento C) I contenuti ed i modi del pensiero sono condizionati dall’ambiente culturale e dall’azione educativa, le strutture mentali si integrano e crescono secondo livelli di organizzazione stabili e complessi D) I primi comportamenti acquisiti vengono definiti circolari poiché la reazione piacevole tende a stimolare nuovamente la reazione stessa E) Abilità del bambino ad usare oggetti nuovi 25. A quale autore appartiene la teorizzazione del principio dell’educazione negativa? A) Jean-Jacques Rousseau B) Maria Montessori C) Burrhus Skinner D) Antonio Gramsci E) Giovanni Gentile 34. Secondo Rousseau, proporre un’educazione “negativa” significa: A) eliminare dal contesto educativo tutto ciò che ostacola un positivo sviluppo dell'educando B) eliminare dal contesto educativo gli incoraggiamenti C) danneggiare lo sviluppo dell'educando D) impedire che l'educando contragga abitudini negative E) insegnare all’educando a difendersi dall’aggressività altrui 29. Una delle innovazioni più originali proposte da Jean-Jeacques Rosseau è stata la scoperta dell'infanzia come: A) età autonoma con finalità e caratteri specifici B) età per natura cattiva C) età per natura socievole D) anticipazione dell'età adulta

d) Le pedagogie sino ad allora erano state idealistiche e) Perché la prima opera che diede lustro alla studiosa fu "Il metodo della pedagogia scientifica" e perciò da allora la pedagogia montessoriana è ricordata come scientifica 6) Maria Montessori definisce la mano: a) Un organo psichico b) Uno strumento per ampliare il proprio sapere c) Uno strumento di potenziamento delle proprie competenze emotive d) Un organo fisico e) Uno strumento per apprendere ad esercitare le competenze di base della letto-scrittura

2. Il metodo Montessori è fondato sullo studio del: A) Naturale sviluppo del bambino () B) disturbo psicopatologico C) processo di memorizzazione D) grado di percezione rispetto al controllo E) linguaggio non verbale 1. Secondo il metodo Montessori il compito dell’educatrice, coerentemente alla concezione anti- inibitoria, non deve far altro che: A) mostrare l’uso corretto degli strumenti a disposizione dei bambini e successivamente osservare accuratamente ogni singolo comportamento () B) Intervenire in modo diretto con divieti, suggestioni e imposizioni C) Non lasciare che il bambino si sviluppi correttamente seguendo le linee naturali della propria energia vitale D) Non favorire la conquista dell’autonomia E) Non essere rigorosa nella registrazione dei comportamenti che vede manifestarsi. 35. Da chi fu formulata la "Teoria della mente assorbente"? A. Visalberghi B. Montessori C. Comenio D. Piaget E. Rousseau 21. Il metodo Montessori Pone al centro il puerocentrismo contro l’adultismo Si utilizza esclusivamente nelle scuole secondarie di secondo grado si utilizza esclusivamente nell’ambito della didattica della matematica non permette di stimolare tutte le attività sensoriali si utilizza per redigere la Diagnosi Funzionale

VYGOTSKIJ

34. Quale concetto è stato teorizzato da Lev Vygotskij in merito all’apprendimento del bambino? A) Il complesso edipico B) Il dispositivo innato per l’acquisizione del linguaggio C) Il sistema di supporto per l’acquisizione del linguaggio D) Il periodo operatorio concreto E) La zona di sviluppo prossimale (Zsp) 21. Secondo quale autore lo sviluppo cognitivo è un processo sociale, che si sviluppa tramite strumenti, come il linguaggio, che l’ambiente mette a disposizione? A) Maria Montessori B) Erich Fromm C) Ivan Illich D) Lev Vygotskij E) Jean Piaget 11) La "zona di sviluppo prossimale" è stata teorizzata da: a) J. Dewey b) J. Piaget c) L. Vygotskji d) M. Weber e) J. Bruner 23) Ha scritto Vygotskij che l'attività creativa è quella che rende l'uomo un essere rivolto al futuro, capace di dare forma a quest'ultimo e di mutare il presente. In quale delle seguenti opere (che non sono tutte di Vygotskij) viene espresso questo concetto? a) Gioco e realtà (1971) b) La mente a più dimensioni (1986) c) Creatività: la sintesi magica (1979) d) Immaginazione e creatività nell'età infantile (1930) e) Intelligenza creativa (1917) 10. La teoria del pensiero di Vygotskij distingue due forme di funzionamento mentale: A) i processi mentali elementari e i processi mentali superiori () B) i processi mnemonici e i processi di regolazione C) i processi educativi e i processi mentali elementari D) i processi mentali elementari e i processi di difesa E) i processi mentali superiori e i processi di memoria meccanica 12.Secondo Vygotskij il linguaggio e pensiero hanno: A) origini diverse () B) l'uno dipende dall'altro C) origini nettamente uguali D) origini identiche E) origini equivalenti 23. Secondo Lev Vygotskij: A. Linguaggio e pensiero sono tra loro indipendenti. B. Linguaggio e pensiero si integrano in un processo di reciproco influenzamento divenendo strutturalmente interdipendenti. C. L'uso del linguaggio non ha effetti sullo sviluppo delle funzioni mentali superiori. D. Il linguaggio ha esclusivamente una funzione comunicativa. E. L'acquisizione del linguaggio non condiziona lo sviluppo cognitivo.

46. Secondo Bruner, il pensiero creativo: A. È olistico in quanto capace di includere e di utilizzare un vasto repertorio di possibili soluzioni in risposta a situazioni problematiche. B. È selettivo. C. È utilizzato per dimostrare ipotesi precostituite. D. È scontato e prevedibile. E. Propone un'unica soluzione efficace in risposta ad una situazione problemati 46. Secondo Bruner: A. L’essere umano ha un'attitudine o predisposizione a fenomeni di aggressività sociale. B. Il bambino ha un'attitudine o predisposizione a ribellarsi alle regole sociali. C. L’essere umano ha un'attitudine o predisposizione a organizzare l’esperienza in forma comportamentale. D. L’essere umano ha un'attitudine o predisposizione a organizzare l’esperienza in forma narrativa. E. L’essere umano ha un'attitudine o predisposizione al conflitto. Nel 1976 lo psicologo statunitense Jerome Bruner introdusse la nozione di: A) coaching B) scaffolding C) tutoring D) fading E) brainstorming 28. La teoria dell’istruzione che, sistematizzando i contenuti dell’apprendimento, delinea le strategie d’insegnamento volte a valorizzare i comportamenti desiderabili e a contrastare quelli indesiderabili si deve a: A) Jerome Bruner B) Carl Jung C) Jean Jacques D) Burrhus Skinner E) Maria Montessori

CARL ROGERS

4) Lo studioso più ricordato in relazione alla "terapia centrata sul cliente" è: a) S. Freud b)C. Rogers c)D. Winnicott d)O. Decroly e)K. Lorenz Il concetto di accettazione positiva incondizionata , quale atteggiamento adottato da parte del terapeuta di accogliere tutti i sentimenti e le esperienze del soggetto, è stato sviluppato da: A) William Godwin B) Milton Erickson C) Abraham Maslow D) Victor Frankl E) Carl R. Rogers Secondo C. Rogers, la relazione educativa esige da parte dell'insegnante un atteggiamento: A) di pazienza e intelligenza

B) di autenticità, congruenza e ascolto empatico C) di disciplina e dedizione D) di accettazione incondizionata delle condotte dell'allievo E) di disponibilità e simpatia

29. La prospettiva di Carl Rogers in ambito pedagogico è stata presentata sotto la dizione di: A) orientamento non direttivo, centrato sullo studente B) orientamento storico-culturale C) orientamento autoritario D) orientamento produttivo-pratico E) orientamento facilitante la metacognizione MASLOW 34. La “piramide di Maslow” suddivide i bisogni in una scala gerarchica, dai più semplici ai più complessi: secondo lo psicologo statunitense, infatti, un bisogno non è motivante per un individuo se questi non ha prima soddisfatto le necessità di livello inferiore. La base di questa piramide è costituita dai bisogni fondamentali, ovvero quelli: A) fisiologici B) di affetto C) di socializzazione D) di sicurezza E) di autorealizzazione Per A. H. Maslow il tratto distintivo dell'identità: A) risiede nei conflitti B) risiede nelle pulsioni C) sta nella relazione materna D) sta nell'autostima E) è nella motivazione

GUILFORD

Completare la seguente affermazione: "Guilford ha elaborato tre categorie intellettive: operazioni mentali, prodotti e…" A) contenuti mnemonici B) mappe concettuali C) operazioni visive D) contenuti ideativi E) processi Chi considera la flessibilità tra le principali caratteristiche del pensiero divergente? A) Mednick B) Guilford C) Wertheimer D) Nessuna delle altre risposte è corretta E) De Bono