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domande a risposta multipla CdG, Appunti di Controllo di Gestione

esempi tratti da appelli svolti di domande a risposta multipla divisi per argomenti

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 22/02/2021

silvia-montiglio
silvia-montiglio 🇮🇹

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1. Il ROI è influenzato in modo positivo: da una minore rotazione dei crediti
commerciali
2. Il ROI: dipende dall’incidenza dei costi variabili e costi fissi sui ricavi.
3. Il feed-forward è : un meccanismo di controllo per conoscere in anticipo gli
scostamenti dal budget.
4. Il controllo di gestione orientato al futuro: è il feed-forward.
5. Il meccanismo di feed-forward è : un meccanismo di controllo orientato al futuro.
COSTI
1. Una struttura economica rigida dal lato dei costi, implica: il rischio operativo è
tendenzialmente alto.
2. Il margine semi lordo di contribuzione: può coincidere con il margine lordo di
contribuzione.
3. Il costo unitario relativo ai servizi di telefonia è di 10 nel caso in cui la quantità
sia di 10.000 unità, mentre scende a otto nel caso in cui la quantità sia di
12.500 unità. Si può a ff ermare che è: un costo fisso.
4. I costi standard: sono definiti sulla base di condizioni ideali obiettivo di gestione
delle attività.
5. I costi discrezionali : una loro variazione non influenza la massima capacità
produttiva.
6. La variazione del costo fisso unitario: dipende dalle politiche di volume
dell’impresa.
7. L’ammontare dei costi fissi totali di un’azienda: dipende dal dimensionamento
della massima capacità produttiva.
8. Lo stipendio dell’impiegato amministrativo: è un costo vincolato.
9. Il costo variabile unitario: dipende dall’efficienza esterna.
10.I costi fissi indiretti : di solito nel ragionamento differenziale non sono considerati
costi differenziali.
11.Il costo fisso unitario: è variabile.
12.Il costo fisso unitario di un prodotto : dipende dal volume di produzione.
13.Il costo variabile unitario : è influenzato dal livello di efficienza delle risorse
GENERALI
1. Una diminuzione del capitale circolante netto della gestione operativa : esprime
la diminuzione del fabbisogno finanziario indotto dalla gestione corrente.
2. Un aumento della struttura economica dei costi operativi: comporta, a parità di
ogni altra condizione, una minore capacità di remunerazione della gestione
extra caratteristica.
3. Il coe ffi ciente di contribuzione e il margine lordo di contribuzione sono sinonimi :
falso.
4. Un peggioramento dell’e ffi cienza genera una riduzione del fatturato di pareggio :
falso.
5. Tra gli impieghi di capitale rientra: pagamento dei dividendi.
6. Una fonte di finanziamento è rappresentata da: diminuzione delle variazioni del
capitale circolante.
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  1. Il ROI è influenzato in modo positivo: da una minore rotazione dei crediti commerciali
  2. Il ROI: dipende dall’incidenza dei costi variabili e costi fissi sui ricavi.
  3. Il feed-forward è: un meccanismo di controllo per conoscere in anticipo gli scostamenti dal budget.
  4. Il controllo di gestione orientato al futuro: è il feed-forward.
  5. Il meccanismo di feed-forward è: un meccanismo di controllo orientato al futuro. COSTI
  6. Una struttura economica rigida dal lato dei costi, implica: il rischio operativo è tendenzialmente alto.
  7. Il margine semi lordo di contribuzione: può coincidere con il margine lordo di contribuzione.
  8. Il costo unitario relativo ai servizi di telefonia è di 10 nel caso in cui la quantità sia di 10.000 unità, mentre scende a otto nel caso in cui la quantità sia di 12.500 unità. Si può affermare che è: un costo fisso.
  9. I costi standard: sono definiti sulla base di condizioni ideali obiettivo di gestione delle attività.
  10. I costi discrezionali: una loro variazione non influenza la massima capacità produttiva.
  11. La variazione del costo fisso unitario: dipende dalle politiche di volume dell’impresa.
  12. L’ammontare dei costi fissi totali di un’azienda: dipende dal dimensionamento della massima capacità produttiva.
  13. Lo stipendio dell’impiegato amministrativo: è un costo vincolato.
  14. Il costo variabile unitario: dipende dall’efficienza esterna. 10.I costi fissi indiretti: di solito nel ragionamento differenziale non sono considerati costi differenziali. 11.Il costo fisso unitario: è variabile. 12.Il costo fisso unitario di un prodotto: dipende dal volume di produzione. 13.Il costo variabile unitario: è influenzato dal livello di efficienza delle risorse GENERALI
  15. Una diminuzione del capitale circolante netto della gestione operativa: esprime la diminuzione del fabbisogno finanziario indotto dalla gestione corrente.
  16. Un aumento della struttura economica dei costi operativi: comporta, a parità di ogni altra condizione, una minore capacità di remunerazione della gestione extra caratteristica.
  17. Il coefficiente di contribuzione e il margine lordo di contribuzione sono sinonimi: falso.
  18. Un peggioramento dell’efficienza genera una riduzione del fatturato di pareggio: falso.
  19. Tra gli impieghi di capitale rientra: pagamento dei dividendi.
  20. Una fonte di finanziamento è rappresentata da: diminuzione delle variazioni del capitale circolante.
  1. Un investimento è rappresentato da: restituzione di debiti bancari. BUDGET
  2. Il budget: è un sistema di guida del management.
  3. Nella prima fase del processo di budgeting: viene definito il volume delle vendite.
  4. La pianificazione strategica: precede il processo di budgeting.
  5. Il budget fonti impieghi: è redatto contestualmente al budget economico.
  6. Il programma della produzione: considera i volumi di vendita e le rimanenze finali di prodotti finiti espressi in unità.
  7. Se il reddito netto è negativo: l’autofinanziamento può essere positivo.
  8. Il calcolo dell’autofinanziamento include: ricavi non monetari e costi non monetari.
  9. I materiali di consumo: sono inclusi nell’utile lordo industriale.
  10. Il budget di cassa: può evidenziare un saldo periodico finale positivo anche in presenza di una dinamica finanziaria mensile negativa. 10.Nel budget di cassa, se il saldo mensile è negativo: il saldo progressivo può essere positivo. RAGIONAMENTO DIFFERENZIALE
  11. Applicando il ragionamento differenziale nelle valutazioni dell’eliminazione del prodotto, quando la manodopera licenziabili, tale costo: è considerato un costo eliminabile.
  12. Il ragionamento differenziale a supporto dei calcoli di convenienza economica: considera ricavi, costi variabili e costi fissi, se rilevanti.
  13. Il ragionamento differenziale riguarda le decisioni: di gestione corrente e strategica. ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI
  14. In riferimento all’analisi degli scostamenti dei ricavi con il metodo della MLC, ai fini della determinazione del MLC a concerti a consuntivo: occorre considerare i costi variabili industriali standard.