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domande a risposta multipla DIRITTO PUBBLICO, Esercizi di Diritto Pubblico

Il file contiene tutte le possibili domande a risposta multipla (oltre a quelle basi ci sono anche quelle extra che prevede il libro di testo). le domande sono divise per capitoli, contiene tutte le opzioni e la risposta giusta viene identificata da un colore diverso.

Tipologia: Esercizi

2019/2020

In vendita dal 04/03/2020

stolnic-olga
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DOMANDE A SCELTA MULTIPLA
CAPITOLO 1: L’ORDINAMENTO GIURIDICO E IL
DIRITTO INTERNAZIONALE
1.Si definisce ordinamento giuridico:
a. l’insieme delle regole del diritto- prescrizioni,
consuetudini, fatti normativi- che definiscono
interessi, beni e valori comuni ai soggetti di una
organizzazione sociale.
b. l’insieme delle regole di diritto naturale che
determinano in capo ai soggetti di una organizzazione
sociale situazioni giuridiche favorevoli e non
favorevoli.
c. l’insieme delle regole appartenenti al mondo del
dover essere- norme giuridiche, imperativi etici,
precetti religiosi – che disciplinano i rapporti fra i
soggetti di una organizzazione sociale.
2. Le regole giuridiche si distinguono dalle regole non
giuridiche (religiose, etiche, di costume)
a. perché impongono doveri ai consociati e
soprattutto per la loro provenienza o per il loro
contenuto.
b. perché sono finalizzate al perseguimento della
perfezione individuale o della salvezza dell’anima
c. perché servono a regolare le azioni rilevanti per la
vita di una specifica organizzazione sociale.
3. Secondo la teoria della pluralità degli ordinamenti
giuridici:
a. il diritto inerisce allo stato e a qualunque
organizzazione retta da un proprio ordinamento
b. il diritto è monopolio dell’ordinamento statale e
della comunità internazionale
c. il diritto è soltanto il diritto dello Stato e di un
numero limitato di altri ordinamenti.
4. Il diritto positivo consiste:
a. nelle norme effettivamente vigenti in un
determinato ordinamento
b. nelle norme riconosciute dall’ordinamento come
fondamentali
c. nelle norme riconosciute valide nell’ordinamento
considerato.
5. Si considera rigida una costituzione che:
a. non può essere modificata o cui non si può
derogare
b. si può modificare solo con un procedimento
aggravato
c. può essere modificata con legge ordinaria.
6. La Costituzione degli Stati Uniti risale:
a. al 1776
b. al 1787
c. al 1791
7. Quale di queste affermazioni è corretta?
a. ogni ordinamento statale ha un diritto e un ordine
costituzionale
b. ogni ordinamento statale ha una costituzione
scritta
c. ogni ordinamento statale ha un assetto
costituzionale liberaldemocratico.
8. Nell’ordinamento italiano sono organi
costituzionali:
a. governo, presidente della Repubblica, Corte
costituzionale.
b. parlamento, governo, corte di cassazione
c. parlamento, presidente della Repubblica, Consiglio
superiore della magistratura.
9. La teoria della Costituzione materiale è stata
elaborata da:
a. Carl Schmitt
b. Hans Kelsen
c. Costantino Mortati.
10. L’ordinamento costituzionale si identifica con:
a. il complesso delle norme contenute nel testo della
costituzione
b. le norme, anche consuetudinarie, che attengono
agli elementi di fondo di un ordinamento
c. gli organi costituzionali che conferiscono identità
all’ordinamento.
11. Le regole del diritto sono rappresentate
mediante il linguaggio:
a. prescrittivo
b. espressivo
c. descrittivo
12. Il diritto in senso oggettivo è:
a. una situazione giuridica favorevole o di vantaggio
b. una regola comune da altri o posta dalle parti
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DOMANDE A SCELTA MULTIPLA

CAPITOLO 1: L’ORDINAMENTO GIURIDICO E IL

DIRITTO INTERNAZIONALE

1.Si definisce ordinamento giuridico: a. l’insieme delle regole del diritto- prescrizioni, consuetudini, fatti normativi- che definiscono interessi, beni e valori comuni ai soggetti di una organizzazione sociale. b. l’insieme delle regole di diritto naturale che determinano in capo ai soggetti di una organizzazione sociale situazioni giuridiche favorevoli e non favorevoli. c. l’insieme delle regole appartenenti al mondo del dover essere- norme giuridiche, imperativi etici, precetti religiosi – che disciplinano i rapporti fra i soggetti di una organizzazione sociale.

  1. Le regole giuridiche si distinguono dalle regole non giuridiche (religiose, etiche, di costume) a. perché impongono doveri ai consociati e soprattutto per la loro provenienza o per il loro contenuto. b. perché sono finalizzate al perseguimento della perfezione individuale o della salvezza dell’anima c. perché servono a regolare le azioni rilevanti per la vita di una specifica organizzazione sociale.
  2. Secondo la teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici: a. il diritto inerisce allo stato e a qualunque organizzazione retta da un proprio ordinamento b. il diritto è monopolio dell’ordinamento statale e della comunità internazionale c. il diritto è soltanto il diritto dello Stato e di un numero limitato di altri ordinamenti.
  3. Il diritto positivo consiste: a. nelle norme effettivamente vigenti in un determinato ordinamento b. nelle norme riconosciute dall’ordinamento come fondamentali c. nelle norme riconosciute valide nell’ordinamento considerato.
  4. Si considera rigida una costituzione che: a. non può essere modificata o cui non si può derogare b. si può modificare solo con un procedimento aggravato c. può essere modificata con legge ordinaria.
    1. La Costituzione degli Stati Uniti risale: a. al 1776 b. al 1787 c. al 1791
    2. Quale di queste affermazioni è corretta? a. ogni ordinamento statale ha un diritto e un ordine costituzionale b. ogni ordinamento statale ha una costituzione scritta c. ogni ordinamento statale ha un assetto costituzionale liberaldemocratico.
    3. Nell’ordinamento italiano sono organi costituzionali: a. governo, presidente della Repubblica, Corte costituzionale. b. parlamento, governo, corte di cassazione c. parlamento, presidente della Repubblica, Consiglio superiore della magistratura.
    4. La teoria della Costituzione materiale è stata elaborata da: a. Carl Schmitt b. Hans Kelsen c. Costantino Mortati.
    5. L’ordinamento costituzionale si identifica con: a. il complesso delle norme contenute nel testo della costituzione b. le norme, anche consuetudinarie, che attengono agli elementi di fondo di un ordinamento c. gli organi costituzionali che conferiscono identità all’ordinamento.
    6. Le regole del diritto sono rappresentate mediante il linguaggio: a. prescrittivo b. espressivo c. descrittivo
    7. Il diritto in senso oggettivo è: a. una situazione giuridica favorevole o di vantaggio b. una regola comune da altri o posta dalle parti

c. una norma inderogabile e immutabile

  1. Secondo i fautori delle teorie normativiste: a. le norme scaturiscono da una determinata organizzazione sociale b. le norme danno luogo a una determinata organizzazione sociale c. le norme scaturiscono dalla regolarità dei comportamenti prevalenti.
  2. Che cosa distingue la disposizione dalla norma? a. la disposizione è il risultato dell’interpretazione letterale, la norma è il risultato dell’interpretazione logico-sistematica b. la norma è il testo da cui l’interprete del diritto trae una o più disposizioni sulla base di diversi criteri interpretativi. c. la disposizione è il testo da cui l’interprete del diritto trae una o più norme sulla base di diversi criteri interpretativi.
  3. La prima costituzione scritta fondata sui principi del costituzionalismo liberale è stata: a. la costituzione americana b. la costituzione francese c. la costituzione inglese
  4. il Regno Unito: a. è un ordinamento costituzionale di common law b. non è un ordinamento costituzionale perché non ha una costituzione scritta c. è un ordinamento costituzionale di civil law
  5. La Costituzione italiana del 1948 è una costituzione: a. di origine rappresentativa b. flessibile c. ottriata
  6. Si distingue fra costituzione in senso formale e costituzione in senso materiale intendono con la seconda: a. la costituzione vivente, cioè il sistema effettivamente in vigore anche in violazione delle norme formalmente costituzionali b. i fini e i valori fondamentali delle forze politiche prevalenti su cui poggia l’ordinamento costituzionale c. le norme materialmente costituzionali collocate al di fuori del documento costituzionale scritto.
    1. Secondo l’impostazione kelseniana, la costituzione ha come presupposto: a. la decisione fondamentale b. il progetto ordinante c. la norma fondamentale.
    2. Sono rami del diritto pubblico: a. il diritto parlamentare, il diritto amministrativo, il diritto processuale civile b. il diritto civile, il diritto penale, il diritto processuale penale c. il diritto costituzionale, il diritto dell’unione europea, il diritto commerciale. CAPITOLO 2: LO STATO 1.Si fa risalire la nascita dello Stato moderno: a. alla Rivoluzione Francese b. al Trattato di Vestfalia c. alla Gloriosa Rivoluzione inglese
    3. La sovranità dello stato sta a indicare che l’ordinamento statale: a. è supremo rispetto a ogni potere interno e indipendente rispetto a poteri esterni b. possiede una costituzione c. assume fra le proprie finalità la cura di tutti gli interessi generali della collettività stanziata sul suo territorio. 3.Per aversi uno stato devono essere presenti tutti i seguenti elementi: a. un territorio, una costituzione, una forza armata. b. un popolo, un territorio, un governo sovrano c. un popolo, un territorio contiguo, un potere politico.
    4. Il massimo teorico del costituzionalismo di matrice liberale fu: a. John Locke b. Thomas Hobbes c. Georg W.F. Hegel
    5. Quale dei seguenti concetti appartiene alla dottrina marxista dello stato? a. lo stato etico

b. gli organi statali sono sottoposti alla legge c. il suffragio viene esteso ai ceti esclusi.

  1. Nello stato liberale la fonte di legittimazione del potere sovrano è: a. il popolo b. dio c. la nazione
  2. Costituiscono valori, principi e tecniche del costituzionalismo liberaldemocratico: a. la separazione della sfera religiosa dalla sfera politica, il riconoscimento di diritti e doveri in base all’appartenenza a una corporazione, una classe o una religione b. il principio di maggioranza, la sottoposizione del potere sovrano alla legge secondo il principio lex facit regem. c. la garanzia del rispetto del principio di eguaglianza, l’adozione delle decisioni politiche in base al criterio della sanior pars
  3. L’art. 1.1 Cost. definisce l’Italia: a. uno stato federale e democratico b. uno stato repubblicano e democratico c. uno stato democratico e sociale di diritto. CAPITOLO 3: L’ORDINAMENTO INTERNAZIONALE 1.Le norme di diritto internazionale generale: a. sono quelle adottate dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite b. sono di origine pattizia, derivanti da trattati e accordi c. sono di formazione consuetudinaria, prodotte da fonti fatto 2.Qual è l’istituto giuridico mediante il quale lo stato fa propri gli effetti di un trattato negoziato con un altro stato? a. la firma b. l’adattamento c. la ratifica
  4. Per quali dei seguenti atti internazionali deve essere autorizzata la ratifica? a. accordi in forma semplificata b. trattati che prevedono arbitrati giudiziari c. trattati che non hanno natura politica
    1. È un procedimento speciale di adattamento del diritto interno alle norme di diritto internazionale particolare che avviene: a. in forma automatica b. mediante lo scambio o il deposito degli strumenti di ratifica c. attraverso l’ordine di esecuzione.
    2. con l’espressione diritto internazionale umanitario si fa riferimento: a. alle convenzioni internazionali sulla tutela dei diritti umani b. alle norme internazionali che si applicano ai conflitti armati c. agli accordi di codificazione delle norme internazionali consuetudinarie.
    3. lo statuto di Roma del 1998 ha istituito: a. la corte europea dei diritti dell’uomo b. la corte internazionale di giustizia c. la corte penale internazionale.
    4. il potere di veto di cui godono i membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu vuol dire che: a. il loro voto è necessario per l’adozione delle decisioni, salvo ammettere nella prassi l’astensione b. il loro voto è necessario solo nel caso in cui si tratti di deliberare o autorizzare interventi militari c. con il loro voto o anche astenendosi possono impedire qualsiasi decisione, tranne che per le questioni procedurali.
    5. in quale di questi casi Il Consiglio dell’Onu autorizzò gli stati membri a usare la forza? a. l’intervento in Kosovo nel 1999 b. la guerra del Golfo Persico nel 1990- c. l’invasione dell’Iraq nel 2003
    6. in base all’art.11 Cost., l’Italia: a. ripudia la guerra come strumento di offesa e difesa e aderisce all’organizzazione delle Nazioni unite b. promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a scopi di pace e giustizia. c.si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute
  1. il principio cardine del Trattato della Nato (art.5) consiste: a. nell’uso centralizzato della forza, affidato al Consiglio atlantico b. nell’obbligo per i paesi alleati di prestare assistenza in caso di attacco contro uno stato membro c. nel divieto dell’uso della forza, salvo che si verifichi un attacco armato contro uno degli stati membri.
  2. Caratteristica dell’ordinamento internazionale è di essere: a. un ordinamento basato sull’uguale sovranità e sull’autotutela dei soggetti che ne fanno parte b. un ordinamento la cui base sociale è costituita da persone fisiche c. un ordinamento i cui soggetti sono entità collettive con un ente posto in posizione sovraordinata.
  3. A proposito dei rapporti fra ordinamento internazionale e ordinamento italiano, la posizione prevalente è: a. quella monista dell’unità degli ordinamenti b. quella dualista degli ordinamenti indipendenti e separati c. quella del primato dell’ordinamento internazionale
  4. Nell’ordinamento italiano i trattati sono ratificati: a. dal presidente della repubblica b. dal parlamento c. dal ministro degli affari esteri
  5. L’autorizzazione alla ratifica di un trattato è disposta: a. con decreto del presidente della repubblica b. con legge del parlamento c. con deliberazione del consiglio dei ministri
  6. L’adattamento automatico alle norme internazionali riguarda: a. le sole norme di origine consuetudinaria b. le sole norme di origine pattizia c. le norme di origine sia consuetudinaria sia pattizia
  7. Per prassi l’ordine di esecuzione di un trattato è contenuto: a. in una legge ad hoc b. nella legge di autorizzazione alla ratifica c. in un decreto presidenziale
    1. Nel 2018 ricorrono 70 anni: a. dalla convenzione sui diritti del fanciullo b. dai patti internazionali sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali c. dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
    2. L’organo esecutivo dell’ONU è: a. il segretario generale b. il consiglio di sicurezza c. il consiglio economico e sociale
    3. I membri permanenti del consiglio di sicurezza dell’Onu sono: a. regno unito, Cina, Russia, usa, Francia b. usa, Russia, Cina, Germania, regno unito c. usa, Russia, Giappone, Germania, regno unito, Francia
    4. Sono organizzazioni internazionali specializzate collegate all’Onu: a. l’OSCE, il FMI, il WTO b. l’OIL, l’OMS, la FAO C. l’UNICEF, l’UNESCO, la NATO
    5. Alla base della carta delle nazioni unite c’è l’idea che l’uso della forza sia centralizzato, cioè affidato: a. ai singoli stati membri b. al consiglio di sicurezza c. all’assemblea generale
    6. L’art 51 della Carta dell’ONU: a. vieta ai singoli stati di fare ricorso all’uso della forza b. impegna gli stati a mettere a disposizione dell’Onu le loro forze armate c. riconosce il diritto di legittima difesa in caso di attacco armato
    7. L’Italia fu ammessa all’ONU: a. nel 1949 b. nel 1955 c. nel 1945
    8. Nella nostra Costituzione lo stato di guerra è deliberato: a. dal governo
  1. Ha la funzione di vigilare sull’applicazione del diritto dell’Ue: a. Il parlamento europeo b. la commissione c. la corte di giustizia.
  2. Attraverso quale competenza la corte di giustizia assicura l’uniforme interpretazione del diritto dell’Ue? a. il giudizio sulle controversie fra stati membri o fra l’unione e uno stato membro contro le infrazioni dagli stati membri b. il giudizio in via pregiudiziale sulle questioni sollevate al tribunale di uno stato membro per le quali si ritenga necessaria una decisione della Corte c. il giudizio sulle controversie fra le istituzioni dell’Unione o fra persone fisiche o giuridiche e l’Unione contro gli atti adottati dalle istituzioni Ue.
  3. Il governatore della Banca centrale europea è nominato: a. per 8 anni, con mandato non rinnovabile b. per 6 anni, con mandato non rinnovabile c. per 5 anni, con mandato rinnovabile una volta
  4. La carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea proclamata nel 2000: a. ha lo stesso valore giuridico dei trattati b. non è espressamente riconosciuta dal Tue, ad eccezione dei diritti direttamente connessi con la cittadinanza europea c. è stata inglobata e riprodotta nel Tue dal Trattato di Lisbona
  5. Il principio di attribuzione a livello Ue significa che: a. l’unione interviene solo se e in quanto i suoi obiettivi non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli stati b. l’unione esercita solo le competenze previste nei trattati, tutto il resto restando agli stati ai quali appartiene c. l’azione dell’unione non deve andare al di là di quanto necessario al conseguimento dei suoi obiettivi
  6. La politica estera e di sicurezza comune dell’unione europea: a. è disciplinata nel titolo V della parte terza del Tfue b. trova disciplina nella parte quinta del Tfue, salvo alcune disposizioni generali del Tue c. è soggetta alle norme e alle procedure specifiche del Tue
    1. I regolamenti dell’unione europea sono atti che: a. hanno portata generale e sono direttamente applicabili in tutti gli stati membri, senza necessità di recepimento interno b. vincolano gli stati membri in vista di un risultato da raggiungere, entro un certo termine, con gli strumenti giuridici più opportuni c. possono avere portata generale o essere rivolti a destinatari specificamente individuati
    2. Parlando dei rapporti fra ordinamento Ue r ordinamento italiano con riferimento alla cosiddetta fase ascendente, si pone la questione: a. del fondamento costituzionale dell’assunzione degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea b. dell’attuazione nell’ordinamento interno del diritto dell’unione europea una volta formato c. della partecipazione degli organi e soggetti costituzionali italiani alla formazione dell’Unione europea
    3. Primato del diritto dell’Ue vuol dire che il diritto dell’unione: a. prevale sul diritto interno dei singoli stati b. ha il suo unico interprete legittimo nella Corte di giustizia c. ha come destinatari tutti i soggetti degli stati membri
    4. Può uno stato membro dell’Ue recedere dall’unione? a. no, i trattati hanno durata illimitata b. sì, attraverso un accordo fra l’Unione e lo stato membro recedente c. sì, ma solo con un accordo ratificato da tutti gli stati membri
    5. Il trattato sul fiscal compact entrato in vigore nel 2013: a. ha introdotto il parametro del rapporto deficit/PIL non superiore al 3% b. ha istituito un meccanismo europeo di stabilità o fondo salva-stati

c. ha previsto ulteriori vincoli per i paesi con debito superiore al 60% del PIL

  1. Quale fra le seguenti decisioni è stata assunta a livello Ue di fronte alla crisi migratoria esplosa in Europa nel 2015? a. l’operazione di pattugliamento del Mediterraneo denominata Mare nostrum b. l’accordo con la Turchia per bloccare gli arrivi attraverso la rotta balcanica c. la riforma del regolamento di Dublino sul sistema europeo comune di asilo.
  2. La prima comunità europea venne istituita: a. nel 1951 b. nel 1949 c. nel 1957
  3. Erano fra i paesi fondatori delle Comunità europee: a. Francia, Germania, Italia, Regno Unito b. Germania, Italia, Portogallo, Spagna c. Belgio, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi.
  4. Fra le tappe del processo di integrazione europea, nel 1979 si arrivò: a. all’elezione diretta del Parlamento europeo b. alla totale fusione degli organi istituzionali delle tre Comunità c. all’istituzione di un sistema di risorse proprie per la Comunità economica.
  5. Quando venne firmato il Trattato sull’Unione europea gli stati membri erano: a. dodici b. sei c. quindici
  6. Quale dei seguenti paesi è candidato a entrare nell’Unione europea? a. Islanda b. Turchia c. Ucraina
  7. Il trattato di Maastricht del 1992: a. aggiunse un nuovo trattato dando vita a una struttura organizzativa peculiare definita a tre pilastri b. istituì un unico soggetto dotato di personalità giuridica internazionale chiamato Unione europea c. introdusse nel Trattato della Cee, ridenominata Ce, la cooperazione in politica estera
    1. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona la Comunità europea: a. sostituisce e succede all’unione europea b. costituisce il primo pilastro dell’unione europea c. non esiste più
    2. Tutto ciò che faceva parte del secondo e del terzo pilastro dell’Unione europea, prima del Trattato di Lisbona, era gestito: a. secondo le regole del diritto internazionale, senza il coinvolgimento degli organi comunitari b. secondo le norme del diritto comunitario c. secondo il metodo della cooperazione intergovernativa fra stati
    3. La costituzione per l’Europa è: a. un trattato predisposto da una speciale Convenzione ma non sottoscritto dagli stati membri b. un trattato ratificato da gran parte degli stati membri dell’Ue ma poi abbandonato c. un trattato firmato il 13 dicembre 2007 ed entrati in vigore il 1° dicembre 2009
    4. In quale paese un referendum popolare respinse il Trattato di Lisbona? a. in Irlanda b. nei Paesi Bassi c. in Francia
    5. Il consiglio europeo è presieduto: a. da un presidente eletto dal Consiglio per un mandato di due anni e mezzo b. dal capo di stato o di governo di ciascuno stato membro a rotazione semestrale c. dall’alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
    6. La presidenza delle formazioni del Consiglio dell’Ue è affidata: a. a un presidente permanente e a tempo pieno b. ai ministri secondo un sistema di rotazione paritaria, tranne il consiglio affari generali

c. assicurare il rispetto del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati

  1. La corte di giustizia dell’Ue ha sede a: a. Strasburgo b. Lussemburgo c. Bruxelles
  2. Quand’è che un tribunale nazionale deve rivolgersi alla corte di giustizia dell’Ue? a. ogni volta che una questione di interpretazione del diritto dell’Ue sia sollevata ad esso b. in nessun caso c. se è giudice di ultima istanza
  3. L’euro è moneta unica circolante: a. in tutti gli stati membri dell’Unione europea b. in diciannove stati membri c. in ventisei stati membri
  4. Il Tue prevede una procedura che può sfociare nella sospensione dei diritti che spettano agli stati membri: a. in caso di violazione dei valori su cui si fonda l’Unione b. in caso di violazione dei parametri sul disavanzo annuale di bilancio c. in caso di violazione dei trattati dell’unione
  5. Per richiedere alla commissione di presentare una proposta in una determinata materia, i cittadini dell’Unione europea dispongono: a. del diritto di petizione b. del diritto di iniziativa c. del diritto all’elettorato attivo e passivo nello stato in cui si risiede
  6. Il Tue assegna il compito di vigilare sul rispetto del principio di sussidiarietà: a. al parlamento europeo b. ai parlamenti nazionali c. alla commissione europea
  7. Per cooperazione rafforzata si intende la possibilità di instaurare forme di integrazione maggiori fra gli stati membri dell’Ue: a. con la partecipazione di una parte degli stati, se il consiglio l’autorizza con decisone all’unanimità b. con la partecipazione di non meno nove stati, attraverso procedure non disciplinate dai trattati c. con la partecipazione di tutti gli stati, in determinati settori di non esclusiva competenza dell’unione
    1. Modifiche ai trattati dell’Unione europea richiedono: a. l’assenso del Parlamento europeo e della commissione b. la ratifica degli stati membri, salvo che per le modifiche alla parte terza del Tfue c. la ratifica di tutti gli stati membri
    2. Secondo la procedura semplificata di revisione dei trattati Ue, le modifiche sono adottate: a. dal Consiglio europeo b. da una conferenza intergovernativa c. da una convenzione
    3. Costituiscono fonti derivate dell’Unione europea ai sensi dell’art.288 Tfue: a. i trattati, i principii generali del diritto dell’unione b. le raccomandazioni e i pareri, gli accordi internazionali c. i regolamenti, le direttive, le decisioni
    4. Le direttive dell’Unione europea: a. sono direttamente applicabili b. possono avere efficacia diretta c. non sono mai autoapplicative
    5. Nella maggior parte dei casi gli atti legislativi dell’UE sono adottati: a. dal consiglio con la partecipazione del parlamento europeo b. congiuntamente dal parlamento europeo e dal consiglio c. dal parlamento europeo con la partecipazione del consiglio
    6. Nella procedura legislativa ordinaria per l'adozione degli atti dell'Ue, se in seconda lettura il Consiglio non approva gli emendamenti del Parlamento europeo: a. l’iter dell’atto proposto si interrompe b. il testo torna al parlamento europeo c. viene convocato un comitato di conciliazione
  1. I trattati istitutivi delle Comunità europee e il trattato sull'Unione europea sono stati ratificati dall'Italia: a. con legge ordinaria ex art.80 Cost. b. con legge costituzionale ex art.138 Cost. c. con referendum ex art.75 Cost.
  2. I governi degli stati membri dell’Unione europea sono rappresentati: a. nella commissione b. nel consiglio c. nel parlamento europeo
  3. Quali istituzioni dell’UE non possono accettare o sollecitare istruzioni dai singoli governi? a. l’Eurogruppo e la Banca centrale europea b. la corte di giustizia e la corte dei conti c. il consiglio europeo e il consiglio
  4. Altri stati europei diventano membri dell’Ue una volta che: a. ciascuno degli stati membri abbia ratificato l’accordo di adesione b. le relative condizioni siano state sottoscritte dallo stato richiedente c. l’ammissione sia stata deliberata dagli organi dell’Unione
  5. L’Unione europea può essere oggi definita: a. una vera e propria comunità politica b. un ordinamento federativo c. una organizzazione sovranazionale
  6. In occasione della ratifica del Trattato di Lisbona, ha affermato che gli stati restano i padroni dei trattati: a. il tribunale costituzionale tedesco b. la corte costituzionale italiana c. il consiglio costituzionale francese
  7. Quale fra le seguenti decisioni è stata assunta a livello Ue di fronte alla crisi che ha coinvolto l’eurozona a partire dal 2010? a. la riforma dei trattati per rafforzare il ruolo della banca centrale europea b. il ricorso a massicci interventi di sostegno ai paesi più indebitati c. l’emissione di titoli obbligazionari comuni ai paesi euro
    1. Il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’unione economica e monetaria è stato sottoscritto: a. da 25 stati membri dell’ue b. da tutti gli stati membri dell’ue c. dai soli stati dell’eurozona
    2. L’italia ha introdotto nel proprio ordinamento interno il vincolo dell’equilibrio di bilancio: a. con una revisione costituzionale b. con norma di rango legislativo c. con la ratifica del fiscal compact
    3. Il principio del bail.in previsto dalle regole europee sull’unione bancaria significa che il salvataggio delle banche in dissesto deve avvenire: a. a carico di un fondo finanziato dal settore bancario b. a carico dei contribuenti c. a carico degli azionisti e creditori delle banche
    4. Nel giugno 2016 gli elettori britannici hanno deciso: a. di restare nell’Unione europea b. di uscire dall’Unione europea c. di restare nell’unione europea subordinatamente alla concessione di condizioni speciali per il regno unito. Capitolo 5: Le fonti del diritto 1.Quando l’ordinamento riconosce a un soggetto istituzionale la capacità di produrre norme giuridiche, si parla di: a. fonti atto b. fonti di cognizione c. fonti fatto
    5. Il catalogo delle fonti primarie del diritto si ricava: a. dalla Costituzione e da altri atti fonte b. dalla disciplina costituzionale delle fonti legislative c. dalle disposizioni sulla legge in generale premesse al codice civile.
    6. in caso di contrasto fra disposizioni da fonti equiparate, si applica:

a. atti di rango primario riservati dall’art.64 Cost. alla competenza di ciascuna camera b. atti aventi forza di legge cui si riferisce l’art. Cost. c. atti di regolamentazione organizzativa previsti dalla legge

  1. La potestà regolamentare del governo è disciplinata: a. dalla legge 400/ b. dalla Costituzione c. dalla legge di autorizzazione
  2. I regolamenti di delegificazione disciplinano: a. materie non coperte da riserva assoluta, sulla base delle norme generali regolatrici della materia determinate per legge b. materie già regolate per legge, in virtù di una autorizzazione a disporre l’abrogazione delle previgenti norme legislative c. materie sulle quali manca una normativa di rango legislativo, purché non riservate comunque alla legge
  3. Lo statuto delle regioni ordinarie è approvato: a. secondo il procedimento dell’art. 138 Cost. b. secondo il procedimento dell’art. 138 Cost., ma senza referendum c. secondo il procedimento aggravato dell’art. 123 Cost.
  4. Alle regioni sono attribuite potestà legislative: a. solo concorrenti b. esclusive e concorrenti c. concorrenti e residuali
  5. Sono fonti del diritto degli enti locali: a. statuti ordinari, statuti speciali, regolamenti b. leggi, statuti, regolamenti c. statuti, regolamenti
  6. L’ordine di esecuzione di un trattato internazionale è un esempio di rinvio: a. mobile b. fisso c. alla fonte
  7. La consuetudine si distingue nella prassi: a. per il suo carattere non vincolante b. per la ripetizione nel tempo del comportamento che ne è all’origine c. per la convinzione della sua obbligatorietà
    1. Gli atti normativi secondari del governo, se deliberati dal Consiglio dei ministri, sono emanati in forma di: a. d.p.r. b. d.l. o d.lgs. c. d.p.c.m. o d.m.
    2. Un testo unico normativo: a. può essere adottato senza delega del Parlamento b. deve essere adottato con decreto legislativo c. deve essere adottato con legge ordinaria
    3. Si chiamano fonti sulla produzione del diritto: a. i fatti o gli atti ai quali l’ordinamento attribuisce la capacità di produrre norme che esso riconosce come proprie b. le norme che disciplinano i modi di produzione del diritto oggettivo c. i modi mediante i quali le norme prodotte sono portate a conoscenza dei destinatari
    4. Il principio iura novit curia significa: a. la legge è pubblicata in forma ufficiale b. il giudice è tenuto a conoscere la legge c. nessuno può invocare l’ignoranza della legge
    5. Nello stato liberale ottocentesco l’atto normativo giuridicamente supremo era: a. la costituzione b. la legge c. il regolamento
    6. Sono fonti di rango primario: a. leggi di revisione costituzionale e leggi costituzionali b. leggi statali e regionali, decreti legge, regolamenti del governo c. leggi, decreti legislativi, regolamenti parlamentari
    7. In riferimento alle fonti secondarie del diritto, quale delle seguenti affermazioni è corretta? a. gli atti secondari sono deliberati nel rispetto del principio di legalità

b. il sistema delle fonti secondarie è un sistema chiuso c. agli atti fonte secondari va riconosciuta forza di legge.

  1. Coerenza sistematica dell’ordinamento giuridico significa che: a. l’ordinamento non tollera lacune o vuoti normativi, cioè casi non previsti dal diritto positivo b. l’ordinamento non tollera antinomie al suo interno, cioè contrasti fra norme c. tutte le norme dell’ordinamento possono farsi risalire al potere costituente, cioè alla costituzione
  2. Gli atti normativi hanno di regola efficacia: a. sia per il passato sia per il futuro b. solo per il futuro, con divieto assoluto e inderogabile di retroattività c. solo per il futuro, con divieto derogabile di retroattività.
  3. Secondo la Costituzione, il divieto di efficacia retroattiva è: a. assoluto solo per le leggi in materia penale b. derogabile per tutte le leggi c. assoluto per tutte le leggi
  4. L’abrogazione per incompatibilità è: a. accertata dall’interprete in via applicativa b. disposta direttamente dal legislatore c. prodotta per effetto di nuova disciplina dell’intera materia.
  5. In caso di contrasto fra norme poste da fonti non equiparate, la norma sottordinata si considera: a. derogata b. abrogata c. invalida
  6. In caso di contrasto fra legge e regolamento, la norma invalida deve essere eliminata dall’ordinamento mediante annullamento pronunciato: a. dalla corte costituzionale b. dal giudice ordinario c. dal giudice amministrativo
  7. L’annullamento di una norma invalida determina la caducazione della sua efficacia: a. pro futuro b. ex tunc c. ex nunc, con esclusione dei rapporti esauriti.
    1. Il rimedio per colmare lacune o vuoti normativi è: a. il criterio di stretta interpretazione b. l’analogia c. l’interpretazione letterale o testuale
    2. Per analogia iuris si intende l’interpretazione: a. sulla base dei principi generali dell’ordinamento giuridico dello stato b. sulla base di procedimenti di tipo logico-sistematico c. sulla base delle norme che disciplinano casi simili o materie analoghe.
    3. L’interpretazione autentica è quella effettuata: a. dalla corte di cassazione b. dal legislatore c. dalla corte costituzionale
    4. Per l’approvazione di una legge costituzionale in seconda lettura occorre: a. la maggioranza assoluta b. la maggioranza semplice c. la maggioranza dei due terzi
    5. Il referendum costituzionale è: a. facoltativo nel caso in cui nella seconda lettura più di un terzo dei componenti di una camera abbia votato contro la legge costituzionale b. facoltativo quale che sia la maggioranza con la quale le camere hanno approvato in seconda lettura la legge costituzionale c. obbligatorio per tutte le leggi di revisione costituzionale e le altre leggi costituzionali approvate dal Parlamento.
    6. Il referendum ex art.138.2 Cost. può essere richiesto dal giorno della pubblicazione del testo di legge costituzionale: a. entro un mese b. entro tre mesi c. entro 60 giorni
    7. è un tipo di legge costituzionale rinforzata:

c. il divieto di provvedere nelle materie riservate all’approvazione dell’assemblea

  1. Possono le Camere apportate modifiche al testo di un decreto legge? a. sì, e gli emendamenti approvati dalla Camere hanno efficacia retroattiva b. no, in sede di conversione non possono essere approvati emendamenti dalle Camere c. sì, ma le Camere non possono approvare emendamenti del tutto estranei all’oggetto e alle finalità del testo originario.
  2. Dopo la conversione in legge in decreto legge evidentemente privo dei requisiti di necessità e urgenza: a. non viene emanato dal Presidente della Repubblica b. può essere dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale c. non è oggetto di alcun controllo in quanto la conversione in legge sana il vizio originario.
  3. Per l’approvazione di quale delle seguenti leggi è richiesta dalla Costituzione la maggioranza qualificata più alta? a. una legge di revisione costituzionale b. una legge che approva l’intesa fra lo Stato e una confessione religiosa c. una legge di amnistia e indulto
  4. Le leggi di attuazione dell’art.81 Cost. sono una fonte specializzata: a. perché sono approvate a maggioranza dei due terzi di ciascuna camera nella votazione finale e anche in ogni articolo b. perché sono approvate a maggioranza assoluta di ciascuna camera e nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale c. perché sono approvate a maggioranza assoluta di ciascuna camera sulla base di un’intesa fra lo Stato e la regione interessata.
  5. Sono fonti espressione di autonomia degli organi costituzionali con un esplicito fondamento nella Costituzione: a. i regolamenti del governo b. i regolamenti della Corte costituzionale c. i regolamenti delle camere
  6. I regolamenti della presidenza della repubblica: a. hanno un implicito fondamento costituzionale b. hanno natura secondaria c. hanno rango primario
    1. Sono fonti secondarie del diritto: a. i regolamenti parlamentari b. i regolamenti dell’Unione europea c. i regolamenti governativi.
    2. In una materia coperta da riserva assoluta di legge possono essere emanati: a. solo regolamenti di stretta esecuzione b. solo regolamenti di attuazione e di integrazione c. solo regolamenti indipendenti.
    3. I regolamenti ministeriali devono essere: a. comunicati al presidente del consiglio b. approvati da consiglio dei ministri c. autorizzati dal presidente del consiglio
    4. Sono fonti del diritto regionale: a. statuti, regolamenti b. statuti, leggi e decreti legge, regolamenti c. statuti, leggi, regolamenti.
    5. Nell’art.117 della Costituzione sono elencate: a. le materie di competenza legislativa sia dello stato sia delle regioni b. le materie di competenza legislativa dello stato c. le materie di competenza legislativa delle regioni.
    6. La potestà regolamentare delle regioni è esercitata: a. dal consiglio regionale, in base all’art.121 Cost. b. dal consiglio o dalla giunta regionale, in base a ciascun statuto c. dalla giunta regionale, in base all’art.121 Cost.
    7. Gli statuti delle regioni speciali sono adottati: a. con legge regionale b. con decreto legislativo c. con legge costituzionale
    8. Le fonti del diritto degli enti locali sono disciplinate: a. dagli artt.114 e 128 Cost.

b. dalla costituzione e dalla legge statale c. dalla legge regionale

  1. Gli statuti dei comuni sono adottati: a. con legge statale b. con deliberazione del consiglio comunale c. con legge regionale
  2. La potestà regolamentare dei comuni è esercitata: a. dal consiglio comunale, tranne i regolamenti sull’ordinamento degli uffici e servizi b. dal consiglio o dalla giunta comunale, in base a ciascun statuto c. dalla giunta comunale, tranne alcune materie.
  3. Il rapporto di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni è disciplinato: a. da contratti collettivi di diritto comune stipulati ai sensi del codice civile b. da contratti collettivi stipulati secondo procedure e requisiti fissati dalla legge c. da contratti collettivi stipulati ai sensi dell’art. della Costituzione.
  4. Rifacendosi ai controlimiti, la corte costituzionale nella sent.238/2014 ha affermato che non poteva considerarsi entrata nell’ordinamento italiano: a. una norma contenuta nei trattati dell’unione europea b. una norma internazionale generalmente riconosciuta c. una norma Cedu
    1. Le norme di diritto internazionale privato sono: a. fonti sulla produzione che mettono in collegamento l’ordinamento italiano con altri ordinamenti distinti b. fonti di produzione che disciplinano i rapporti fra persone fisiche o giuridiche di stati diversi c. fonti straniere che consentono ai giudici di altri stati di individuare le norme italiane di applicazione necessaria.
    2. Sono fonti fatto in materia costituzionale che si impongono a tutte le fonti subordinate: a. le convenzioni costituzionali b. le norme di correttezza costituzionale c. le consuetudini costituzionali
    3. Quale formula è usta dal Presidente della Repubblica per le leggi approvate dal Parlamento? a. il presidente pubblica le leggi b. il presidente emana le leggi c. il presidente promulga le leggi
    4. La pubblicazione degli atti normativi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica è curata: a. dal ministro della giustizia b. dal presidente della repubblica c. dal presidente del consiglio dei ministri.
  5. Il termine ordinario della vacatio legis è: a. il mese successivo alla pubblicazione b. il giorno successivo alla pubblicazione c. il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione Capitolo 6: 1.Il primo organico riconoscimento giuridico delle libertà fondamentali viene considerato: a. il bill of rights inglese del 1689 b. la dichiarazione francese del 1789 c. la dichiarazione di indipendenza americana del 1776 2.Per libertà attraverso lo stato si intendono: a. i diritti sociali, fra cui il diritto all’istruzione, il diritto alla salute, il diritto alla previdenza b. i diritti politici, fra cui il diritto di voto, il diritto di associazione in partiti e sindacati c. i diritti civili, fra cui la libertà personale, il diritto alla proprietà, la libertà di manifestazione del pensiero 3.Si parla di una quarta generazione di diritti con riferimento: a. ai diritti legati alle nuove tecnologie informatiche e alla bioetica b. ai diritti sociali c. ai diritti umani riconosciuti dall’ordinamento internazionale 4.Il nostro ordinamento riconosce come soggetti di diritto:

b. le procedure comuni di esame delle domande di asilo c. il rimpatrio di cittadini di paesi terzi irregolarmente soggiornanti. 18 .L’espulsione dello straniero irregolarmente soggiornante è disposta: a. dal ministro dell’interno b. dal questore c. dal prefetto 19.L’espulsione dello straniero può essere disposta dal ministro dell’interno: a. per motivi di pericolosità sociale b. a titolo di misura di sicurezza e a titolo di sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzione c. per motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato. 20 .Il provvedimento di espulsione dello straniero è eseguito tramite: a. respingimento alla frontiera b. accompagnamento alla frontiera c. trattenimento in un centro di permanenza per i rimpatri. 21.L’ingresso e il soggiorno illegale nel territorio costituiscono: a. un reato sanzionato con un’ammenda b. un illecito amministrativo c. un illecito penale sanzionato con la reclusione. 22.Secondo le sentt. 348 e 349/2007, in caso di contrasto fra norme interne e norme Cedu, il giudice deve: a. sollevare una questione di legittimità costituzionale b. disapplicare il diritto interno contrastante con le norme Cedu c. disapplicare le norme Cedu contrastanti con il diritto interno. 23.La Cedu è: a. una carta proclamata dal Parlamento europeo, dal consiglio e dalla commissione b. una convenzione sottoscritta dagli stati membri dell’unione europea c. una convenzione sottoscritta dagli stati membri del consiglio d’Europa. 24.Nell’Unione europea la tutela dei diritti fondamentali è oggetto: a. dell’art.6 Tue e della Cdfue b. dell’accordo di adesione dell’Ue alla Cedu c. della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Ue 25.Inalienabilità dei diritti inviolabili dell’uomo significa che: a. non esercitarli non ne comporta l’estinzione b. non vi si può rinunciare c. non possono essere trasferiti per atto di volontà di chi ne è titolare. 26.Il termine “inviolabili” nell’art. 2 Cost. va interpretato nel senso che i diritti sono: a. preesistenti allo stato b. assolutamente inderogabili c. riconosciuti a tutti i cittadini 27.L’art.2 della Costituzione afferma: a. il principio solidarista b. il principio democratico e il principio lavorista c. il principio personalista e il principio pluralista 28.La pena di morte è vietata dall’art.27 Cost. a. tranne nei casi previsti dai codici penali militari b. tranne nei casi previsti dalla legge in tempo di guerra c. in qualsiasi circostanza 29.In base alla giurisprudenza della Corte costituzionale, i diritti del concepito sono tutelati: a. dal codice civile b. dall’art. 2 Cost. c. dalla legge 194/ 30.Secondo la sent. 278/2013, il diritto all’identità personale comprende anche: a. il diritto alla rettifica b. il diritto alla ricerca delle proprie origini familiari c. il diritto al rispetto dell’immagine di partecipare della vita associata. 31.Il diritto alla libertà sessuale inquadrato fra i diritti inviolabili dall’art.2 Cost. va inteso come: a. diritto a scegliere il genere sessuale di appartenenza

b. diritto di disporre liberamente della propria sessualità c. diritto a non subire discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale. 32.La Corte costituzionale ha affermato che l’unione fra persone del medesimo sesso: a. non è costituzionalmente garantita b. è una formazione sociale tutelata dall’art. 2 Cost. c. è equiparata all’unione matrimoniale prevista dall’art.29 Cost. 33.Il legislatore con la legge 76/2016: a. ha istituito l’unione civile fra persone dello stesso sesso b. ha esteso il matrimonio alle coppie omosessuali c. ha riconosciuto la possibilità di adottare figli nell’ambito della famiglia omogenitoriale. 34.In materia di protezione dei dati personali si applica attualmente la normativa contenuta: a. nel regolamento dell’Unione europea sulla privacy b. nel codice sulla protezione dei dati personali c. nelle convenzioni internazionali. 35.L’art. 13 della Costituzione garantisce: a. la libertà di domicilio b. la libertà di circolazione e soggiorno c. la libertà personale 36.Atti di coercizione fisica incidenti sulla libertà personale sono, ad esempio: a. il ritiro o la sospensione della patente b. i prelievi ematici coattivi a scopo probatorio c. i rilievi segnaletici, dattiloscopici e fotografici 37.Sono ammesse restrizioni della libertà personale con provvedimenti dell’autorità di pubblica sicurezza? a. sì, nei soli casi e modi previsti dalla legge con atto convalidato dal giudice b. no, nessuna restrizione è consentita se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria c. sì, in casi eccezionali di necessità e urgenza indicati tassativamente dalla legge. 38.Principio di tassatività e determinatezza del precetto penale significa che: a. sono punibili solo le condotte materiali collegate a un atteggiamento soggettivo di colpevolezza nelle forme del dolo o della colpa b. la condotta vietata va prevista in modo chiaro, affinché tutti abbiano la piena consapevolezza dell’illecito da non commettere c. la legge non può ascrivere al soggetto il fatto d’altri, non imputabile al soggetto stesso. 39.In caso di arresto in flagranza di reato o di fermo di indiziati di reato sono previsti i seguenti termini, pena la revoca e perdita d’efficacia del provvedimento: a. 24 ore per la comunicazione all’autorità giudiziaria, 24 ore per la successiva convalida della medesima autorità b. immediata comunicazione all’autorità giudiziaria, due giorni per la convalida c. 48 ore per la comunicazione all’autorità giudiziaria, 48 ore per la convalida. 40.Le misure di sicurezza svolgono: a. una funzione di difesa sociale e sono volte a neutralizzare la pericolosità del soggetto, desunta dal fatto-reato b. una funzione di prevenzione generale e sono volte a dissuadere la generalità dei consociati dal commettere reati c. una funzione di prevenzione sociale e sono volte a impedire la commissione dei reati da parte di soggetti pericolosi, prescindendo da un precedente reato. 41.Fra le misure cautelari restrittive della libertà personale, la Costituzione menziona: a. la carcerazione preventiva b. l’obbligo di dimora c. la sorveglianza speciale 42.Secondo l’art. 27 Cost., le pene devono tendere ad avere una funzione: a. retributiva b. di prevenzione speciale c. rieducativa 43.Nella sentenza Torreggiani del 2013 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto l’Italia in violazione dell’art.3 Cedu: a. per la detenzione di massima sicurezza prevista dall’art.41-bis dell’ordinamento penitenziario