Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Domande costituzionale risposte completo, Prove d'esame di Diritto Costituzionale

domande di diritto costituzionale

Tipologia: Prove d'esame

2015/2016

Caricato il 19/01/2016

dereck-c
dereck-c 🇮🇹

5

(1)

1 documento

1 / 9

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
• DOMANDA FATTA A ME PERSONALMENTE DALL’ASSISTENTE: ABBIAMO AVUTO
NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA UN PRESIDENTE CHE ABBIA RINNOVATO IL
MANDATO? OVVIAMENTE SUL LIBRO NON C’E’: art 83 cost.: il presidente è eletto da un
organo collegiale costituito dal parlamento in seduta comune e da 3 delegati per ogni regione (valle
d'Aosta 1) designati dal consiglio regionale. L'elezione si ha con scrutinio segreto a maggioranza di
2/3 nei primi tre scrutini e a maggioranza assoluta nei successivi. Art 84 cost.: dispone i requisiti per
essere eletti: -cittadinanza italiana; -50 anni; -godimento dei diritti civili e politici; -incompatibilità
con qualsiasi altra carica. La durata è di 7 anni e trenta gg prima che scada il mandato, il presidente
della camera dei deputati convoca in seduta comune il parlamento e i delegati regionale per
eleggere il nuovo Pdr. La cessazione della carica avviene per: -conclusione del mandato; -morte;
-impedimento permanente; -dimissioni; -decadenza per effetto della perdita di uno dei requisiti di
eleggibilità; - destituzione, disposta per effetto alla sentenza di condanna pronunciata dalla corte
costituzionale per i reati di alto tradimento e di attentato alla costituzione.
• FUNZIONI DEL PRES.REPUBBLICA: con la corte costituzionale e il consiglio superiore della
magistratura è uno degli organi costituzionali di garanzia contemplati dalla costituzione italiana. Ex
art 87 cost.: il Pdr è il capo dello stato e rappresenta l'unità nazionale - può inviare messaggi alle
camere – indice le elezioni delle nuove camere e ne fissa la prima riunione - autorizza la
presentazione alle camere dei disegni di legge di iniziativa del governo - promulga le leggi ed
emana regolamenti e decreti aventi valore di legge - indice il referendum popolare nei casi previsti
dalla costituzione – nomina nei casi indicati dalla legge i funzionari dello stato – ha il comando
delle forze armate, presiede il consiglio supremo della difesa costituito secondo legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle camere, presiede il consiglio superiore della magistratura – può
concedere grazie e commutare pene – conferisce le onorificenze della repubblica.
• *DIRITTO DI ASSOCIAZIONE: ex art 17 cost.: è garantito il diritto di riunirsi liberamente nei
luoghi privati, pubblici, e aperti al pubblico. Tale diritto ha 2 limiti: -deve svolgersi pacificamente e
senz'armi; -limitatamente alle riunioni in luogo pubblico è necessario dare preavviso alla locale
autorità. Per la libertà di associazione si sa che l'art 2 cost.: “riconosce e garantisce i diritti
inviolabili dell'uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”.
Essa è inoltre garantita dalla art 18 cost.: riconosce la facoltà di associarsi liberamente per fini che
siano vietati ai singoli dalla legge penale. Sono vietate solamente: -le associazioni segrete; -le
associazioni militari o paramilitari aventi finalità politiche.
• RISERVA DI LEGGE, RELATIVA ASSOLUTA E RINFORZATA: la riserva di legge è il
meccanismo attraverso il quale la costituzione intende evitare che la disciplina di una certa materia
sia sottratta al parlamento: per cui prevede che tale disciplina debba essere per intero (riserva
assoluta) o almeno nei principi (riserva relativa ) regolata con legge o con atto avente forza di legge.
Tale riserva è data dall'art 25 cost.: “nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia
entrata in vigore prima del fatto commesso”. Esistono altre tipologie di riserva: -di legge
costituzionale, a garantire la rigidità della costituzione; -di legge di assemblea; -di regolamento
parlamentare, rivolta a garantire l'indipendenza delle camere; -di statuto e legge regionale.
• LIMITI LIBERTAASSOCIAZIONE: *
• LE SENTENZE: le decisioni della corte costituzionale si dividono in: -sentenza di
inammissibilità, quando mancano i presupposti per procedere ad un giudizio di merito; -sentenza di
rigetto, quando la C.C. non ritiene fondata la questione di costituzionalità sottoposta al suo giudizio,
questa sentenza è pubblicata sulla gazzetta ufficiale e non ha efficacia generale ma solo limitata al
processo; -sentenza di accoglimento, produce l'annullamento delle norme dichiarate incostituzionali
e deve essere pubblicata entro 10 gg sulla gazzetta ufficiale, art 136 cost.: la norma dichiarata
incost. “cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della corte”; -sentenza
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9

Anteprima parziale del testo

Scarica Domande costituzionale risposte completo e più Prove d'esame in PDF di Diritto Costituzionale solo su Docsity!

• DOMANDA FATTA A ME PERSONALMENTE DALL’ASSISTENTE: ABBIAMO AVUTO

NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA UN PRESIDENTE CHE ABBIA RINNOVATO IL

MANDATO? OVVIAMENTE SUL LIBRO NON C’E’: art 83 cost.: il presidente è eletto da un organo collegiale costituito dal parlamento in seduta comune e da 3 delegati per ogni regione (valle d'Aosta 1) designati dal consiglio regionale. L'elezione si ha con scrutinio segreto a maggioranza di 2/3 nei primi tre scrutini e a maggioranza assoluta nei successivi. Art 84 cost.: dispone i requisiti per essere eletti: -cittadinanza italiana; -50 anni; -godimento dei diritti civili e politici; -incompatibilità con qualsiasi altra carica. La durata è di 7 anni e trenta gg prima che scada il mandato, il presidente della camera dei deputati convoca in seduta comune il parlamento e i delegati regionale per eleggere il nuovo Pdr. La cessazione della carica avviene per: -conclusione del mandato; -morte; -impedimento permanente; -dimissioni; -decadenza per effetto della perdita di uno dei requisiti di eleggibilità; - destituzione, disposta per effetto alla sentenza di condanna pronunciata dalla corte costituzionale per i reati di alto tradimento e di attentato alla costituzione.

  • FUNZIONI DEL PRES.REPUBBLICA: con la corte costituzionale e il consiglio superiore della magistratura è uno degli organi costituzionali di garanzia contemplati dalla costituzione italiana. Ex art 87 cost.: il Pdr è il capo dello stato e rappresenta l'unità nazionale - può inviare messaggi alle camere – indice le elezioni delle nuove camere e ne fissa la prima riunione - autorizza la presentazione alle camere dei disegni di legge di iniziativa del governo - promulga le leggi ed emana regolamenti e decreti aventi valore di legge - indice il referendum popolare nei casi previsti dalla costituzione – nomina nei casi indicati dalla legge i funzionari dello stato – ha il comando delle forze armate, presiede il consiglio supremo della difesa costituito secondo legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle camere, presiede il consiglio superiore della magistratura – può concedere grazie e commutare pene – conferisce le onorificenze della repubblica.
  • *DIRITTO DI ASSOCIAZIONE: ex art 17 cost.: è garantito il diritto di riunirsi liberamente nei luoghi privati, pubblici, e aperti al pubblico. Tale diritto ha 2 limiti: -deve svolgersi pacificamente e senz'armi; -limitatamente alle riunioni in luogo pubblico è necessario dare preavviso alla locale autorità. Per la libertà di associazione si sa che l'art 2 cost.: “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”. Essa è inoltre garantita dalla art 18 cost.: riconosce la facoltà di associarsi liberamente per fini che siano vietati ai singoli dalla legge penale. Sono vietate solamente: -le associazioni segrete; -le associazioni militari o paramilitari aventi finalità politiche.
  • RISERVA DI LEGGE, RELATIVA ASSOLUTA E RINFORZATA: la riserva di legge è il meccanismo attraverso il quale la costituzione intende evitare che la disciplina di una certa materia sia sottratta al parlamento: per cui prevede che tale disciplina debba essere per intero (riserva assoluta) o almeno nei principi (riserva relativa ) regolata con legge o con atto avente forza di legge. Tale riserva è data dall'art 25 cost.: “nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”. Esistono altre tipologie di riserva: -di legge costituzionale, a garantire la rigidità della costituzione; -di legge di assemblea; -di regolamento parlamentare, rivolta a garantire l'indipendenza delle camere; -di statuto e legge regionale.
  • LIMITI LIBERTA’ ASSOCIAZIONE: *
  • LE SENTENZE: le decisioni della corte costituzionale si dividono in: -sentenza di inammissibilità, quando mancano i presupposti per procedere ad un giudizio di merito; -sentenza di rigetto, quando la C.C. non ritiene fondata la questione di costituzionalità sottoposta al suo giudizio, questa sentenza è pubblicata sulla gazzetta ufficiale e non ha efficacia generale ma solo limitata al processo; -sentenza di accoglimento, produce l'annullamento delle norme dichiarate incostituzionali e deve essere pubblicata entro 10 gg sulla gazzetta ufficiale, art 136 cost.: la norma dichiarata incost. “cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della corte”; -sentenza

interpretativa di rigetto, l'oggetto del giudizio è l'interpretazione, non è vincolante, ma se l'interpretazione risulta sempre errata la corte dichiarerebbe incostituzionale la norma; -sentenze manipolative di accoglimento, sono sentenze interpretative e si dividono in: *additive, la corte dichiara l'incostituzionalità della disposizione impugnata nella parte in cui non prevede qualcosa che dovrebbe prevedere (sarà estesa la portata normativa); ablative o di accoglimento parziale, incostituzionale nella parte in cui prevede qualcosa che non dovrebbe prevedere (eliminare la parte della disposizione considerata incostituzionale); -sostitutive, incostituzionale nella parte in cui prevede una cosa anziché un'altra (imporre al giudice comune di sostituire la norma illegittima con quella individuata dalla corte).

  • LE FONTI, LE FONTI REGIONALI: il termine fonte è utilizzato per esprimere il processo produttivo di una norma; fonte del diritto è l'atto o il fatto abilitato dall'ordinamento giuridico a produrre norme giuridiche. Il sistema delle fonti è dominato dal principio di gerarchia per il quale una fonte di grado superiore (fonte primaria) o di pari grado può derogare, modificare o abrogare rispettivamente una fonte di grado inferiore (fonte secondaria) o di pari grado. La gerarchia è: -costituzione e leggi costituzionali, -leggi ordinarie e decreti governativi, -leggi regionali, -regolamenti, -usi e consuetudini. Le fonti sono: -fonti di produzione, producono leggi; -fonti di cognizione, contengono il testo legale delle fonti di produzione; -fonti atto, espressione di volontà normativa di un soggetto cui l'ordinamento attribuisce l'idoneità di porre in essere norme giuridiche; -fonti fatto, tutte le forme che l'ordinamento riconosce per il semplice fatto che il soggetto esiste. L'autonomia statutaria delle regioni è riconosciuta dall' art 114 cost. unitamente a quelle dei comuni delle province e delle città metropolitane, l'art 123 cost.: disciplina la legge regionale per l'approvazione dello statuto delle regioni ad autonomia ordinaria; l'art 116 cost.: disciplina la legge costituzionale per l'adozione degli statuti speciali per Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Trentino, Valle d'Aosta. Ciascuna regione adotta e modifica il proprio statuto “con legge approvata dalla maggioranza dei componenti del consiglio regionale con due deliberazioni successive, tra le quali deve decorrere un intervallo non minore di due mesi”. Il procedimento di formazione della legge regionale è disciplinato dalla costituzione dallo statuto e dal regolamento del consiglio regionale, si divide in: -iniziativa, spetta alla giunta e ai consiglieri regionali; -approvazione in consiglio regionale, sono previste le classiche tre letture in assemblea, la legge è approvata a maggioranza relativa; -promulgazione, da parte del presidente della regione. Le fonti comunitarie si dividono in: - regolamenti CE, devono possedere la portata generale l'obbligatorietà e l'applicabilità diretta; -direttiva CE, vincola lo stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere salva restando la competenza degli ordinamenti nazionali in merito alla forma ed hai mezzi; -decisioni CE, sono obbligatorie in tutti i loro elementi e sono direttamente applicabili come i regolamenti CE, ma a differenza hanno portata particolare, ovvero si rivolgono a soggetti specifici.
  • DIRITTI E LIBERTA’: libertà ed uguaglianza sono i principi fondamentali, già dai tempi della rivoluzione francese, su cui vengo basati i rapporti tra stato e società civile, e la stessa costituzione. Esistono due posizioni: -liberale, più libertà meno uguaglianza; -socialista, più uguaglianza economica e sociale e meno libertà. La libertà può essere: -formale, assenza di impedimenti da parte dello stato, il cittadino è libero di compiere certi comportamenti quando non sono vietati (libertà di stampa); -sostanziale, lo stato deve impegnarsi a rende la libertà accessibile a tutti (scuole statali). L'art 2 cost.: dice che la libertà è un diritto inviolabile dell'uomo, ma i diritti vengono specificati nell'art 13 cost. e sono parte integrante dello stato italiano. L'uguaglianza si divide in: -formale, uguaglianza di fronte alla legge senza alcuna distinzione; -sostanziale, è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l'uguaglianza. Il conflitto tra queste differenze si risolve considerando non tutti i trattamenti differenziati in modo incostituzionale, ma solo quali la cui differenza non è ragionevolmente giustificata.
  • *5 LIBERTA’ DI DOMICILIO: la sua tutela è prevista dall'art 14 cost.: che ne prevede l'inviolabilità tranne nei casi di legittimo ordine dell'autorità giudiziaria, solo eccezionalmente per

(1500, 750, 500, 375, 300, 250), B (900, 450, 300, 225, 180, 150), C (700, 350, 233, 175, 146, 116),

la graduatoria sarà A(1500) B(900) A(750) C(700) A(500) B(450) i seggi saranno 3 ad A, 2 a B, e 1 a C; - metodo del quoziente , si divide la cifra elettorale generale per il numero dei seggi e si ottiene il quoziente elettorale, poi si calcola la cifra elettorale di ciascuna lista che è uguale al totale dei voti validi conseguiti dalla lista e si divide per il quoziente elettorale, es.: 10 seggi, A+B+C=1000, 1000:10=100 è il quoziente elettorale, A=466 B=351 C=183, A= 466:100= 4,66= 4 seggi, B= 351:100= 3,51= 3seggi, C= 183:100= 1,83= 1 seggio, 4+3+1= 8, mancano 2 seggi allora ripeto tutto aggiungendo una unità al numero dei seggi totale per abbassare il quoziente e ridurre i resti.

  • FIRMA E CONTROFIRMA DEL PRESIDENTE REPUBBLICA: art 89 cost.: “nessun atto del presidente della repubblica è valido se non controfirmato dai ministri proponenti che ne assumono la responsabilità” ed aggiunge che “gli atti che hanno valore legislativo e gli altri atti indicati dalla legge sono controfirmati anche dal presidente del consiglio dei ministri”. La controfirma è quindi la firma apposta da un membro del governo sull'atto adottato e sottoscritto dal P.D.R., da validità all'atto e trasferisce la responsabilità dal P.D.R. al governo; ci sono: -atti formalmente presidenziali e sostanzialmente governativi, il loro contenuto è deciso dal governo e la controfirma ha funzione di vigilanza sul rispetto da parte del governo dei fondamentali principi costituzionali; -atti formalmente e sostanzialmente presidenziali, adottati dal presidente, e il loro contenuto è deciso dal presidente, e la controfirma serve per evitare che il P.D.R. Eserciti i suoi poteri per imporre un proprio indirizzo politico; -atti complessi, il contenuto è deciso d'accordo tra P.D.R. e governo; la controfirma riguarda tutti gli atti presidenziali tranne quelli personalissimi (le dimissioni) e l'organo del governo che controfirma è il ministro proponente
  • COSA FARE QUANDO C’E’ UNA RIUNIONE:
  • COME SI COMPORTA IL PRES.DELLA REPUBBLICA IN CASO DI CRISI PARLAMENTARE(ES. CHIEDE PARERI PRECEDENTI PRESIDENTI ECC): le crisi di governo possono essere: -crisi parlamentari, approvazione di una mozione di sfiducia o di un voto contrario sulla questione di fiducia posta dal governo; -crisi extraparlamentari, si aprono a seguito delle dimissioni volontarie del governo causate da una crisi politica all'interno della sua maggioranza. Il capo dello stato inizia i suoi interventi per la soluzione della crisi con le consultazioni , ossia dando udienza ai presidenti in carica delle camere del parlamento, agli ex presidenti dell'assemblea costituente e delle camere, agli ex presidenti della repubblica, agli ex presidenti del consiglio, ai presidenti dei gruppi parlamentari e ai capi dei partiti politici, ”tutto ciò al fine di accertare la possibilità di conferire con successo l'incarico di formare un nuovo governo ad una persona con un programma che possa avere la fiducia”. Art 92 cost: il presidente della repubblica nomina il presidente del consiglio dei ministri e su proposta di questo i ministri, e secondo art 93 cost: tutti prestano giuramento nelle mani del P.D.R., ex art 94 cost: il nuovo governo “dovrà entro 10 giorni dalla sua formazione presentarsi alle camere per ottenere la fiducia sulla base del programma esposto dal presidente del consiglio”.
  • *4 DECRETO LEGGE, SENTENZA ADDITIVA: il decreto legge è nato con lo statuto Albertino, e prevedeva l'emanazione da parte del capo dello stato di decreti aventi forza di legge ed efficacia immediata, solo dopo interveniva il parlamento approvando l'operato del governo e convertendolo in legge ( legge di conversione ). La costituzione italiana ammette il decreto-legge nell'art 77 cost:- deve trattarsi di casi straordinari di necessità e di urgenza; -il governo può adottare provvedimenti con forza di legge, ma deve presentarli alle camere il giorno dopo per la conversione; -i decreti perdono la loro efficacia fin dall'inizio se non sono convertiti in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione (decadenza); gli strumenti per far fronte alla decadenza sono: -la legge sanatoria art 77 cost: le camere posso “regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti” ; -art 77,2 cost: “il governo adotta, sotto la sua responsabilità (penale, civile ed amministrativa) , provvedimenti provvisori ”; -la reiterazione del decreto-legge, alla scadenza dei 60

giorni il governo emana un nuovo decreto che riproduce il precedente sanandolo, però la sentenza n.360/1996 della corte costituzionale l'ha dichiarata illegittima per violazione dell'articolo 77. Il decreto-legge è: -deliberato dal governo; -viene poi emanato con decreto del presidente della repubblica art 87 cost.; -viene pubblicato nella gazzetta ufficiale sotto il nome di decreto-legge.

  • DECRETO LEGISLATIVO, DELEGATO: la loro formazione è: -proposta dal ministro competente; -il testo normativo delegato è deliberato dal consiglio dei ministri; -l'atto vieni poi emanato dal presidente della repubblica e con la denominazione ufficiale di decreto legislativo art 14,1 cost. Il decreto legislativo deve essere: -conforme a quanto stabilito dalla legge di delega; -non può modificare la legge di delega, perché è da essa che deriva lo stesso potere delegato; la trasgressione di una qualsiasi norma posta nelle disposizioni di delega si traduce nella illegittimità della norma violatrice; nel caso in cui sia la stessa legge di delega ad essere illegittima e il decreto viene emanato ugualmente l'illegittimità della legge si riflette sul decreto (illegittimità derivata).
  • FORME DI GOVERNO: le forme di governo conosciute dallo stato liberale sono: -monarchia costituzionale; -governo parlamentare; -governo presidenziale; la monarchia costituzionale nasce quando il parlamento vede riconosciuti i propri poteri che limitavano quelli del re. Nell'Europa occidentale si è sviluppata dopo la rivoluzione francese del 1789, e le prime costituzioni furono: -le costituzioni francesi; -lo statuto Albertino; -la costituzione prussiana; -la costituzione dell'impero tedesco; la monarchia costituzionale si basava perciò sull'equilibrio tra i due centri del potere, il re con quello esecutivo e il parlamento con quello legislativo. Con l'ascesa graduale della borghesia la monarchia costituzionale si trasforma in governo parlamentare, il governo deve avere la fiducia del re e del parlamento, e il potere esecutivo si divide tra re e governo (esecutivo bicefalo). La forma di governo presidenziale è quella dove il capo dello stato chiamato presidente: -è eletto dall'intero corpo elettorale nazionale; -non può essere sfiduciato dal parlamento durante il suo mandato che ha durata prestabilita (in America 4 anni); -presiede e dirige i governi da lui nominati; in ogni stato sono eletti gli elettori presidenziali, che sono successivamente riuniti in un collegio che procede alla scelta del presidente e del vicepresidente; di fronte al presidente c'è il parlamento che prende il nome di congresso, ed è bicamerale: -senato; -camera dei rappresentati; il congresso ha il potere legislativo e può mettere in stato d'accusa il presidente; il presidente è separato dal sostegno parlamentare, ma non dispone neanche del potere di scioglierlo anticipatamente, di conseguenza si crea un dualismo paritario.
  • *2 IMMUNITA’ DEI PARLAMENTARI PRIMA E DOPO IL 93: il 14 novembre 1993 è entrato in vigore l'art 68 cost: secondo il quale un parlamentare è processabile solo su autorizzazione della camera di appartenenza, altrimenti non lo era fino alla fine dell'incarico; art 68,1 cost: tratta l'insindacabilità “i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni”, l'obbiettivo è quello di salvaguardare la piena libertà di espressione del parlamentare, senza dover in futuro rendere conto, in sede di responsabilità penale disciplinare o civile, della proprio attività parlamentare; art 68,2 cost: “senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza e analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza”.
  • SISTEMI ELETTORALI: *1.
  • SENTENZE MANIPOLATIVE DI ACCOGLIMENTO (SEMBRA SIANO 3 RIGHE): le sentenze di accoglimento producono l'annullamento delle norme dichiarate incostituzionali, e i suoi effetti
  • CRISI DI GOVERNO: consiste nelle dimissioni da parte del governo causate dalla rottura del rapporto di fiducia tra governo e maggioranza; ci sono: -crisi parlamentari, determinate dall'approvazione di una mozione di sfiducia o di un voto contrario nella questione di fiducia, così il governo è obbligato a presentare le sue dimissioni al capo dello stato; -crisi extraparlamentare, sono le dimissioni volontarie del governo causate da una crisi politica all'interno della sua maggioranza, e fanno parte anche le dimissioni del solo presidente del consiglio (visto che ha proposto lui i ministri) causando la cessazione dalla carica dell'intero governo; con il caso Mancuso del 1995, la corte costituzionale ha ritenuto che la sfiducia individuale (presentata nei confronti di un singolo ministro) si inquadra nella forma di governo parlamentare previsto dalla costituzione.
  • CRITERIO CRONOLOGICO-ABROGAZIONE: in caso di contrasto tra due norme si deve preferire quella più recente a quella più antica, la sua prevalenza si esprime attraverso l'abrogazione, il cui effetto consiste nella cessazione dell'efficacia della norma giuridica precedente; gli atti normativi sono irretroattivi dispongono cioè soltanto per il futuro. L'abrogazione può essere: -abrogazione espressa, per dichiarazione espressa dal legislatore; -abrogazione implicita, per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti; -abrogazione tacita, perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore; diversa è la deroga, che è un contrasto tra norme di tipo diverso, la norma derogata è generale, quella derogante è una norma particolare; simile alla deroga invece è la sospensione dell'applicazione della norma, che è limitata ad un certo periodo trascorso il quale la norma generale riprende tutta la sua applicabilità.
  • INSINDACABILITA’ DEI PARLAMENTARI: *2.
  • ELETTORATO PASSIVO/ATTIVO: l'elettorato attivo è la capacità giuridica e la legittimazione ad esprimere, in genere tramite il proprio voto o comunque dichiarando in qualche modo la propria scelta, la preferenza per un candidato nell'elezione a cariche in genere pubbliche; coincide in genere con il possesso del diritto di voto ed è la base per la formazione delle liste elettorali (intese come elenchi degli elettori); la legge elettorale definisce in pratica i requisiti che devono essere posseduti da un soggetto per potersi esprimere su uno o più candidati in votazioni per l'elezione ad una carica.; i requisiti, di grande variabilità nei diversi ordinamenti, afferiscono in genere all'età, alla cittadinanza, alla posizione giudiziaria, o ad altri elementi particolari, ad esempio, in Italia la legge negava il diritto di voto ai gestori di case da gioco, mentre in altri sistemi un dato simile non era considerato. L'elettorato passivo è la capacità giuridica a ricoprire cariche elettive; la legge elettorale definisce in pratica i requisiti che devono essere posseduti da un soggetto per potersi candidare in votazioni per l'elezione ad una carica, in genere pubblica. I requisiti, di grande variabilità nei diversi ordinamenti, afferiscono in genere all'età, alla cittadinanza, alla posizione giudiziaria (in molti sistemi precedenti condanne per taluni reati escludono l'eleggibilità), o ad altri elementi particolari.
  • SISTEMI ELETTORALI-ELETTORATO MISTO: il sistema elettorale è costituito dall’insieme delle regole che si adottano in una democrazia rappresentativa per trasformare le preferenze degli elettori in voti e i voti in seggi; un sistema elettorale è composto da due elementi fondamentali: il sistema di votazione e il metodo per l'attribuzione seggi, quest'ultimo richiede l'applicazione di una formula matematica predefinita, che viene detta formula elettorale; tradizionalmente, la formula elettorale era classificabile in due grandi categorie: -formule maggioritarie; -formule proporzionali; a partire dagli anni novanta si è fatta sempre più ampia una terza categoria, quella dei sistemi misti, il sistema era caratterizzato dall'elezione di tre quarti dei deputati e tre quarti dei senatori con sistema maggioritario a turno unico nell'ambito di collegi uninominali. I restanti seggi venivano attribuiti con il sistema proporzionale: alla Camera ripartendoli, nelle 26 circoscrizioni, tra le liste concorrenti che avessero superato la soglia del 4 per cento dei voti in ambito nazionale; al Senato, ripartendoli tra gruppi di candidati in proporzione ai voti conseguiti nei collegi di ciascuna regione dai candidati non eletti.
  • PREMIO DI MAGGIORANZA: un premio di maggioranza, nei sistemi elettorali proporzionali, è una percentuale di seggi maggiore della proporzione di votanti, assegnata al principale partito o coalizione per metterlo in condizione di governare agevolmente; un premio di maggioranza può comportare una distorsione della rappresentanza proporzionale a fini di governabilità.
  • SENTENZA SPAZIALE:
  • ART 117 ART. 68: art 68 cost: *2; art 117,1 cost: disciplina la potestà legislativa dello stato e delle regioni esercitata “nel rispetto della costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali” ; art 117,2 cost: elenca le materie riservate alla potestà legislativa esclusiva dello stato; art 117,3 cost: elenca le materie per le quali è attribuito allo stato e alle regioni potestà legislativa concorrente, secondo gli ambiti riservati a ciascuno di essi; art 117, cost: attribuisce alla potestà legislativa delle regioni “ogni materia non espressamente riservata (dalla costituzione) alla legislazione dello stato” ; art 117,5 cost: “la legge regionale ratifica le intese della regionecon altre regioni per il miglior esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni” ; art 117,6 cost: tratta della ripartizione della potestà regolamentare che spetta allo stato nelle materie di legislazione esclusiva, che però può essere delegata alle regioni.
  • LEGGE ANNULLATA CHE DESTINO Avrà?: la prevalenza (secondo il criterio gerarchico) di una norma superiore su di una inferiore (facendo perdere validità) si esprime tramite l'annullamento; l'atto annullato non può più essere applicato a nessun rapporto giuridico, e a differenza dell'abrogazione opera anche per il passato; gli atti invalidi sono viziati, i vizi possono essere di due tipi: -formali, riguardano la forma (es è stato emanato da un organo non competente); -sostanziali, riguarda i contenuti (produce un contrasto con norme tratte da disposizioni di rango superiore).
  • SE IL REFERENDUM SI CELEBRA, E VINCONO I SI COSA SUCCEDE?: *3.
  • ITER LEGISLATIVA: definisce il procedimento formale che porta all'approvazione di una legge, che viene discussa dal parlamento, per essere promulgata dal presidente della repubblica sulla gazzetta ufficiale, e la sua vacatio legis è di quindici giorni dalla messa in vigore.
  • LIMITI NEL PROCEDIMENTO DELLE CAMERE •*3 REFERENDUM PROCEDIMENTO: il referendum ha forza di legge in quanto può abrogare le leggi referendum abrogativo ; per essere valido il referendum deve essere richiesto da 500. elettori, o 5 consigli regionali; non si può chiedere il referendum: -in relazione alle leggi che disciplinano le camere, perché potrebbe paralizzare le istituzioni previste dalla costituzione; -in relazione a leggi che disciplinano organi costituzionali; -per l'abrogazione di leggi di delegazione; art 75,3 cost: hanno diritto a partecipare al voto tutti i cittadini chiamati ad eleggere la camera dei deputati; art 75,4 cost: occorre che partecipi alla votazione la maggioranza degli aventi diritto altrimenti l'esito è nullo; se l'esito è favorevole, il presidente della repubblica lo pubblica direttamente sulla gazzetta ufficiale, e l'abrogazione decorre dal giorno successivo la pubblicazione; se è negativo, ne viene semplicemente data notizia e non può essere posto un altro referendum per l'abrogazione delle stesse disposizioni prima di 5 anni.
  • DIRITTO DI DOMICILIO: *5.
  • REVISIONE COSTITUZIONALE: art 138 cost: leggi di revisione costituzionale e di altre leggi, dove le prime sono quelle rivolte a modificare il testo della costituzione, mentre le seconde sono