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Domande e risposte diritto fallimentare unipegaso 2024, Prove d'esame di Diritto fallimentare

Elenco di tutte le domande e risposte di diritto fallimentare unipegaso aggiornate a Gennaio 2024 (30/30 appello di Gennaio)

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

In vendita dal 03/03/2023

Aledelco99
Aledelco99 🇮🇹

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-Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza rinnova la composizione del conflitto di interessi tra ceto
creditorio e debitore in crisi o insolvente attraverso una preliminare innovativa impostazione: la nozione
ampia di debitore sulla quale costruire l’intera disciplina della soluzione della crisi e dell’insolvenza e un
forte stimolo all’assunzione di comportamenti imprenditoriali responsabili, finalizzati sia alla sopravvivenza
dell’impresa e alla tutela di coloro che concedono credito
-La composizione del conflitto di interessi tra creditori "in concorso" e debitore è funzionale: alla
continuazione dell'attività di impresa
-Per quel che concerne i rapporti tra il principio della c.d. par condicium creditorum e il Ccel: si assiste a
un sostanziale depotenziamento di detto principio
-Ai sensi dell'art 233 comma 1 lett a) e b) la procedura di liquidazione giudiziale si chiude: a)se nel termine
stabilito nella sentenza con cui è stata dichiarata aperta la procedura non sono state proposte domande di
ammissione al passivo; b) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell'attivo, le
ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo
estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione
-Se le imprese facenti parte del gruppo hanno il COMI in circoscrizioni giudiziarie diverse: la competenza
va individuata in relazione al centro degli interessi principali della società o ente o persona fisica che, in
base alla pubblicità prevista dall'articolo 2497-bis del codice civile, esercita l'attività di direzione e
coordinamento oppure, in mancanza, dell'impresa che presenta la maggiore esposizione debitoria in base
all'ultimo bilancio approvato
-Sono cautelari: i provvedimenti cautelari emessi dal giudice competente a tutela del patrimonio o
dell'impresa del debitore
-Il piano può essere adottato da un imprenditore in stato di crisi o di insolvenza: Vero, con la precisazione
che l'insolvenza non necessariamente implica irrimediabile compromissione della capacità di adempiere
alle obbligazioni
-L'accordo di ristrutturazione può essere concluso: Dall’imprenditore anche non commerciale purché
diverso da quello minore
-L'imprenditore escluso dalla liquidazione giudiziale deve presentare: un attivo patrimoniale complessivo
annuo non superiore a trecentomila euro e ricavi annui non superiori duecentomila euro, entrambi i
requisiti devono sussistere nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della
L.G., e un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore a cinquecentomila euro
-I creditori estranei agli accordi di ristrutturazione dei debiti: Devono essere integralmente soddisfatti
entro centoventi giorni dall'omologazione se il credito è scaduto ed entro centoventi giorni dalla scadenza,
se non sono ancora scaduti alla data dell'omologazione
-Gli strumenti di regolazione della crisi: possono prevedere dismissioni del patrimonio del debitore
-La relazione del professionista indipendente: certifica che il piano di risanamento e gli atti esecutivi in
esso contemplati possano essere idonei ed adeguati a superare la crisi d'impresa
-La proposta di transazione fiscale: deve essere depositata presso il competente agente della riscossione
sulla base dell'ultimo domicilio fiscale del debitore
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-Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza rinnova la composizione del conflitto di interessi tra ceto creditorio e debitore in crisi o insolvente attraverso una preliminare innovativa impostazione: la nozione ampia di debitore sulla quale costruire l’intera disciplina della soluzione della crisi e dell’insolvenza e un forte stimolo all’assunzione di comportamenti imprenditoriali responsabili, finalizzati sia alla sopravvivenza dell’impresa e alla tutela di coloro che concedono credito -La composizione del conflitto di interessi tra creditori "in concorso" e debitore è funzionale : alla continuazione dell'attività di impresa

  • Per quel che concerne i rapporti tra il principio della c.d. par condicium creditorum e il Ccel: si assiste a un sostanziale depotenziamento di detto principio -Ai sensi dell'art 233 comma 1 lett a) e b) la procedura di liquidazione giudiziale si chiude : a)se nel termine stabilito nella sentenza con cui è stata dichiarata aperta la procedura non sono state proposte domande di ammissione al passivo; b) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell'attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione -Se le imprese facenti parte del gruppo hanno il COMI in circoscrizioni giudiziarie diverse: la competenza va individuata in relazione al centro degli interessi principali della società o ente o persona fisica che, in base alla pubblicità prevista dall'articolo 2497-bis del codice civile, esercita l'attività di direzione e coordinamento oppure, in mancanza, dell'impresa che presenta la maggiore esposizione debitoria in base all'ultimo bilancio approvato
  • Sono cautelari : i provvedimenti cautelari emessi dal giudice competente a tutela del patrimonio o dell'impresa del debitore
  • Il piano può essere adottato da un imprenditore in stato di crisi o di insolvenza : Vero, con la precisazione che l'insolvenza non necessariamente implica irrimediabile compromissione della capacità di adempiere alle obbligazioni
  • L'accordo di ristrutturazione può essere concluso : Dall’imprenditore anche non commerciale purché diverso da quello minore
  • L'imprenditore escluso dalla liquidazione giudiziale deve presentare : un attivo patrimoniale complessivo annuo non superiore a trecentomila euro e ricavi annui non superiori duecentomila euro, entrambi i requisiti devono sussistere nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della L.G., e un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore a cinquecentomila euro -I creditori estranei agli accordi di ristrutturazione dei debiti: Devono essere integralmente soddisfatti entro centoventi giorni dall'omologazione se il credito è scaduto ed entro centoventi giorni dalla scadenza, se non sono ancora scaduti alla data dell'omologazione -Gli strumenti di regolazione della crisi : possono prevedere dismissioni del patrimonio del debitore -La relazione del professionista indipendente : certifica che il piano di risanamento e gli atti esecutivi in esso contemplati possano essere idonei ed adeguati a superare la crisi d'impresa
  • La proposta di transazione fiscale : deve essere depositata presso il competente agente della riscossione sulla base dell'ultimo domicilio fiscale del debitore

-Quanto ai creditori si richiedeva, per l’approvazione del concordato, un quorum molto elevato : si rendeva necessaria la doppia maggioranza, sia per numero di creditori votanti che per somma o valore. -Gli obiettivi che devono considerarsi immanenti nel concordato sono : la salvaguardia dei valori produttivi dell’azienda e la soddisfazione dei creditori

  • Può chiedere la risoluzione del concordato : il creditore per inadempimento -La proposta concorrente è: una diversa proposta di concordato per soluzione della crisi, che si pone , in competizione appunto con quella del debitore -Sono cause legittime di prelazione : i privilegi, il pegno e le ipoteche -Gli accordi di ristrutturazione : Sono strumenti negoziali stragiudiziali soggetti a omologazione
  • Gli accordi di ristrutturazione dei debiti devono assicurare : il pagamento integrale dei creditori estranei -Gli accordi di ristrutturazione a efficacia estesa : sono estesi anche ai creditori non aderenti che appartengono alla medesima categoria -Gli accordi di ristrutturazione della società hanno efficacia : nei confronti dei soci illimitatamente responsabili -Gli accordi di ristrutturazione possono essere stipulati in funzione : della continuità aziendale -Gli accordi di ristrutturazione possono essere eseguiti : attraverso atti negoziali e non negoziali
  • Gli accordi di ristrutturazione dei debiti : sono anch'essi strumenti di regolazione (negoziale) della crisi, e sono volti al risanamento dell'esposizione debitoria -Gli accordi di ristrutturazione sono agevolati in quanto : la percentuale richiesta per la loro conclusione è il trenta (invece che il sessanta) per cento dei crediti -Affinchè si abbia la procedura familiare : il sovraindebitamento deve colpire più membri della famiglia e deve avere origine comune -Affinchè possa darsi l'accordo di ristrutturazione a efficacia estesa : l'accordo deve avere carattere non liquidatorio quindi prevedere la continuazione dell’attività d’impresa, direttamente o indirettamente -Affinchè si abbia la procedura familiare : il sovraindebitamento deve colpire più membri della famiglia e deve avere origine comune
  • Affinchè l'accordo di ristrutturazione possa avere efficacia estesa : tutti i creditori appartenenti alla medesima categoria devono essere informati dell'avvio delle trattative e messi in condizione di parteciparvi consapevolmente
  • Affinchè un membro della famiglia possa presentare un unico progetto di risoluzione della crisi : deve essere convivente o il debito deve avere un'origine comune -È competente, in caso di presentazione di più richieste di risoluzione della crisi : il giudice adito per primo -I creditori garantiti da ipoteca, pegno o privilegio : fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati per il capitale, gli interessi e le spese
  • La sostanza della disciplina giuridica dei vari istituti di composizione negoziata della crisi, è testimonianza : dell’ampio ventaglio di opzioni che vengono messe a disposizione di debitori e creditori per la regolamentazione della crisi -La disciplina del concordato nella liquidazione esige : un accordo tra il soggetto legittimato a proporlo e i creditori che sono chiamati ad approvarlo -La disciplina del CCeI deroga alla cd. “relatività” dei contratti : vero, i creditori estranei agli accordi sono destinati a subirli, ancorché solo parzialmente -Il contenuto minimo del piano di concordato sta : nella descrizione della proposta e nell’analiticità della descrizione dei modi e tempi di adempimento della stessa -Sono sottoposte alla votazione dei creditori : tutte le proposte presentate dal debitore e dai creditori -Gli effetti che conseguono al deposito della domanda per l’omologazione di accordi di ristrutturazione sulla disciplina del capitale : non si applicano gli artt. 2446 e 2447 per le s.p.a e 2482-bis e 2482-ter c.c. civile quanto alle s.r.l. e non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita -Sono familiari le procedure : che vengano richieste da “ membri della stessa famiglia” conviventi con il debitore -Alla domanda deve essere allegata : una relazione particolareggiata redatta a cura dell'OCC
  • Lo scopo della liquidazione giudiziale è : la miglior soddisfazione dei creditori di un debitore insolvente attraverso un procedimento giudiziario a carattere concorsuale -Il potere di amministrare i beni del debitore spossessato, ricade in capo : al curatore -L'inefficacia che affetta atti e pagamenti compiuti dal debitore dopo l'apertura della liquidazione giudiziale : sussiste indipendentemente dalla loro idoneità ad arrecare pregiudizio alla procedura e dallo stato di buona o malafede dei contraenti
  • Se un contratto è ancora ineseguito da entrambe le parti, al momento dell'apertura della liquidazione giudiziale : l'esecuzione rimane sospesa fino a quando il curatore dichiara di subentrare o di sciogliersi dal contratto
  • Per il caso in cui il curatore subentri nel contratto preliminare di compravendita : l'immobile è trasferito e consegnato al promissario acquirente nello stato in cui si trova e gli acconti corrisposti prima dell'apertura della liquidazione giudiziale sono opponibili alla massa in misura pari alla metà dell'importo che il promissario acquirente dimostra di aver versato -Per il caso in cui l'apertura della liquidazione giudiziale riguardi il patrimonio del debitore-utilizzatore : si applica la regola generale contenuta nell'art. 172 CCeI e dunque il curatore deve esercitare il suo jus eligendi e scegliere se subentrare o sciogliere il contratto -Il giudice delegato può autorizzare la vendita immediata : per i beni per i quali non sia possibile apporre i sigilli e per quelli facilmente deteriorabili

-Il comma secondo dell'art. 207 CCeI stabilisce che : le vendite e gli altri atti di liquidazione sono effettuati dal curatore o dal delegato alle vendite tramite procedure competitive, anche avvalendosi di soggetti specializzati, con le modalità stabilite con ordinanza dal giudice delegato -I creditori : con la chiusura della liquidazione giudiziale, riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitale e interessi -Gli organi preposti alla procedura, con la chiusura della stessa, decadono : vero

  • Una volta che sia intervenuta l’omologazione : il concordato sarà obbligatorio per tutti i creditori anteriori alla sentenza che dichiara l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale, compresi quelli che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo -Si tratta di una procedura : volta a liberare il debitore dall’obbligo di adempiere piuttosto che a estinguere il debito -I crediti rimasti insoddisfatti nell'ambito di una procedura di liquidazione giudiziale o di liquidazione controllata : sono inesigibili
  • Il provvedimento che ordina la liquidazione : è pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è iscritto al Registro delle Imprese
  • Le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa, possono essere : ammesse alla procedura di concordato preventivo
  • La Raccomandazione 2014/135/UE del 12 marzo 2014, precisa -tra le premesse- che appare necessario consentire alle imprese in crisi di : ristrutturarsi in una fase precoce in modo da evitare l’insolvenza, massimizzandone il valore totale per creditori, dipendenti, proprietari e per l‘economia in generale Per Insolvenza si intende: lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni
  • Rispetto al passato, il ruolo e le funzioni del commissario nell'ambito delle società cooperative: devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese
  • Se il debitore muore dopo l'apertura della procedura di liquidazione controllata o giudiziale : questa prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con beneficio di inventario
  • Il legislatore con l'art 378 Ccel: ha deciso di incidere sensibilmente sulla disciplina della responsabilità degli amministratori delle s.r.l.
  • La funzione del piano economico - finanziario contenuto nell'accordo : È quella di assicurare l'esecuzione degli accordi
  • Il ruolo del consenso dei creditori alle modifiche sostanziali : È diverso a seconda che queste intervengano prima o dopo l'omologazione: se prima devono (ri) manifestarlo, se dopo possono opporsi -Il piano può essere pubblicato : nel registro delle imprese
  • Il concordato non può essere definito un “mero” schema civilisticamente satisfattorio per l’estinzione del rapporto obbligatorio, in quanto : difetta la piena libertà delle parti di scegliere la soluzione estintiva.
  • L'art 382 Ccel quale importante modifica introduce all'art 2272 cc : il comma 5-bis -Le misure protettive consistono : nel divieto a carico dei creditori per titolo o causa anteriori al deposito della domanda di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore (istante) -Lo scopo del piano è : Consentire il risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria -L'accordo di ristrutturazione è : Uno strumento di soluzione della crisi volto a ridurre l'esposizione debitoria
  • L'accordo di ristrutturazione è concluso : Almeno con il 60% dei creditori -La necessità di addivenire all'accordo di ristrutturazione : non attenua gli obblighi di informazione a favore dei soci
  • L’aspetto più rilevante del piano attestato è : l’esenzione da revocatoria salvo i casi di dolo o colpa grave -Il legislatore all'art 91 comma 8 prevede che In favore dell'originario offerente il commissario dispone : il rimborso delle spese e dei costi sostenuti per la formulazione dell'offerta entro il limite massimo del tre per cento del prezzo in essa indicato -La proposta di concordato, in concreto : deve essere fattibile -La proposta di concordato deve essere : del piano di concordato ex art 87 Ccel -La proposta di concordato deve essere : funzionale alla ristrutturazione dei debiti e alla soddisfazione dei crediti -La proposta di concordato ha contenuto : libero
  • Non è detto che : lo strumento di regolazione della crisi abbia un “piano” vero e proprio quale elemento formalmente autonomo del programma di soluzione della crisi -Se il creditore privilegiato risulta interamente soddisfatto con le ripartizioni eseguite prima della distribuzione del prezzo del bene vincolato a sua garanzia: queste devono essere detratte dalla somma loro spettante sul prezzo di vendita per essere attribuite ai creditori chirografari -L’inventario è formato : dal verbale cui il curatore deve allegare la documentazione fotografica dei beni inventariati -I beni acquisiti all'attivo della procedura : sono stimati da esperti nominati dal curatore -Gli interessati a presentare offerta per acquistare i beni : possono esaminare i beni a cui sono interessati -Può accedere alla liquidazione coatta del sovraindebitato : il debitore consumatore -Il contenuto della proposta è dunque: libero ma deve indicare in modo specifico tempi e modalità per superare la crisi da sovraindebitamento
  • Non può beneficiare dell'esdebitazione : chi abbia già beneficiato dell'esdebitazione per due volte

-Le imprese agricole e quelle commerciali “sotto soglia ”: possono ricorrere alla composizione negoziata della crisi quando sembri ragionevolmente perseguibile il risanamento dell’impresa, attraverso un procedimento “speciale”

  • Nelle srl la nomina dell’organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società: a) sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato; b) controlli una società obbligata alla revisione legale dei conti; c) abbia superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: 1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: due milioni di euro; 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: due milioni di euro; 3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: dieci unità
  • Sino a quando non vi siano eredi, la procedura di liquidazione giudiziale : difetta di una “presenza soggettiva” che possa “rappresentare" l’imprenditore defunto -Dal punto di vista strutturale, gli accordi di ristrutturazione contemplano il debitore e uno o più creditori: vero, la norma fa riferimento a uno o più creditori aderenti -Il Codice declina due modi esecutivi per monetizzare il valore dei beni del patrimonio del debitore : in via principale , la vendita dell’azienda o suoi rami, ovvero le vendite in blocco di beni e, dall’altro, in via subordinata le vendite dei singoli beni -La liquidazione in estensione riguarda anche : che i creditori non possono agire isolatamente a tutela del credito, ma devono partecipare “collettivamente” alla procedura -La liquidazione in estensione riguarda anche : il socio occulto di società palese -La proposta ai creditori consiste in: una formula dal contenuto ampio con il quale il debitore prevede il soddisfacimento dei creditori attraverso il pagamento anche parziale o dilazionato dei suoi debiti -Tra le imprese destinatarie della liquidazione coatta amministrativa, vi sono le banche : vero, in considerazione del loro ruolo strategico per l'economia -Il contratto di edizione : si risolve solo se il curatore, entro un anno dall’apertura della liquidazione giudiziale, non continui l'esercizio dell'azienda editoriale o non la ceda ad altro editore -Il contratto di mutuo ipotecario : È suscettibile di essere contenuto nella proposta -Per i beni immobili : il curatore pone in essere almeno tre esperimenti di vendita all'anno
  • Essi sono conclusi : dall'imprenditore in stato di crisi o di insolvenza
  • La maggiore dottrina considerava il concordato preventivo : uno strumento d’aiuto dell’imprenditore volto ad evitare la dichiarazione di fallimento
  • Il concordato può consistere : nella cessione dei beni
  • Le masse attive e passive di ciascuna società partecipante del gruppo : rimangono autonome -Le masse attive e passive, nella procedura familiare : rimangono distinte
  • La liquidazione giudiziale apre un “concorso", ciò significa : che i creditori non possono agire isolatamente a tutela del credito, ma devono partecipare “collettivamente” alla procedura

-Il professionista indipendente : ha il compito e la responsabilità di attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità economica del piano

  • Il professionista indipendente: È quello indicato ai sensi della lettera o) dell'articolo 2 del CC.II. -La titolarità dei beni del debitore : rimane in capo a quest'ultimo anche in caso egli ne subisca lo spossessamento
  • Dalla data di domanda di concordato preventivo e fino all'omologazione : rimane in capo a quest'ultimo anche in caso egli ne subisca lo spossessamento -Dalla data di domanda di concordato preventivo e fino all'omologazione : conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa sotto la vigilanza del commissario giudiziale -Uno degli effetti dell'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del debitore defunto, per domanda dell'erede, è quello di: identificare una massa patrimoniale riferibile all’imprenditore defunto cui applicare la disciplina del concorso
  • La proposta concorrente deve avere gli stessi requisiti : del piano di concordato ex art 87 Ccel
  • L'imprenditore che ha all'estero il centro degli interessi principali : può essere assoggettato a una procedura di regolazione della crisi in Italia quando ha una dipendenza in Italia, anche se è stata aperta analoga procedura all'estero
  • Tra gli obblighi specifici del curatore vi è quello di: tenere un registro informatico, consultabile telematicamente dal giudice delegato e da ciascuno dei componenti del comitato dei creditori -Quando le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi : ci si trova davanti a una delle ipotesi di chiusura della procedura -L’essere “imprenditore commerciale”: è un presupposto essenziale anche per le società
  • Al fine della loro omologazione, devono aderirvi : almeno il sessanta per cento dei creditori
  • Se l'apertura della liquidazione giudiziale avviene nei confronti del patrimonio del venditore : essa non è causa di scioglimento del contratto e si applica la regola generale contenuta nell'art. 172 CCeI -La transazione fiscale senza accordi di ristrutturazione: non può esservi
  • La transazione fiscale : è autonoma rispetto alle procedure nell'ambito delle quali può inserirsi
  • La transazione fiscale è fisiologica alle trattative : di una più ampia ristrutturazione del debito di cui tende ad essere parte -La transazione fiscale, conclusa nell'ambito degli accordi di ristrutturazione : è risolta di diritto se il debitore non esegue integralmente i pagamenti dovuti alle agenzie fiscali e agli enti di previdenza -Il dolo e la colpa grave operano con riferimento: sia all'attestatore che al debitore
  • I crediti prededucibili : hanno la medesima sorte degli altri crediti, ossia sono liquidati previa presentazione di apposita domanda di ammissione al passivo

-Una volta che sia stata aperta la procedura di liquidazione ed il curatore abbia accettato, lo stesso deve procedere : “all’immediata” ricognizione dei beni del debitore (art. 193 1° comma CCeI) -Se il debitore ha la forma di una spa o srl, la proposta concorrente può : prevedere un aumento di capitale della società con esclusione o limitazione del diritto d'opzione

  • La trasformazione del patrimonio del debitore in liquidità è finalizzata a : distribuire il ricavato ai creditori secondo i criteri derivanti dalla formazione e gradazione del cd. ”stato passivo”
  • I creditori non aderenti a cui è stata estesa l'efficacia del piano : Possono proporre opposizione ai sensi dell'articolo 48, c. 4 -Anche nel caso di procedimento di gruppo, la legittimazione a proporresso al concordato preventivo il ricorso per l'omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti spetta a: unicamente al debitore
  • Le misure cautelari e protettive possono essere revocate : nel caso in cui risultino commessi atti di frode nei confronti dei creditori -Il procedimento di liquidazione giudiziale : inizia con il decreto di convocazione delle parti e la presentazione di memorie
  • Il giudice delegato, su istanza della parte interessata, può : sentiti il curatore e il comitato dei creditori, se costituito , disporre che non siano inclusi nell'inventario o siano restituiti agli aventi diritto i beni mobili sui quali terzi vantano diritti reali o personali chiaramente e immediatamente riconoscibili -Il potere di compiere gli atti e le operazioni riguardanti l'organizzazione e la struttura finanziaria della società previsti nel programma di liquidazione spetta: al curatore
  • L’affidamento di compiti tipicamente giudiziari all’autorità amministrativa è stato storicamente determinato : anche dalla circostanza per cui, già in bonis, la stragrande maggioranza delle imprese in questione operano sotto l'egida di un’autorità di vigilanza
  • L'attestazione del professionista indipendente relativamente ai crediti tributari e contributivi ha ad oggetto : anche la convenienza del trattamento proposto rispetto alla liquidazione giudiziale
  • In caso di imprese appartenenti al medesimo gruppo e che abbiano tutte il COMI all’interno del territorio nazionale : per il concordato preventivo e per l’ammissione alla ristrutturazione dei debiti, la domanda e il piano possono essere unici o plurimi
  • L’organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento: è destinatario dell’incarico per essere assistito nella procedura di ristrutturazione dei debiti da parte del consumatore -Lo scioglimento e la liquidazione volontaria: non sono incompatibili con la sussistenza di accordi di ristrutturazione -Gli atti a titolo oneroso : sono revocati se le prestazioni eseguite sorpassano di oltre un quarto ciò che è stato dato o promesso al debitore -Al verificarsi di una causa di scioglimento della società : gli amministratori conservano il potere di gestirla ai fini della conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale
  • Il concordato preventivo può essere: con continuità aziendale o liquidatorio
  • Ex articolo 33 del CCeI la liquidazione giudiziale può essere aperta : entro un anno dalla cessazione dell'attività del debitore, se l'insolvenza si sia manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo -Dal tenore letterale della norma (art. 172 CCeI), si evince che : la decisione (e connessa comunicazione) di risoluzione del contratto non esigano autorizzazione da parte di alcuno
  • La cancellazione dal registro delle imprese può essere chiesta quando: è avvenuto il riparto finale o è stata constatata l'inadeguatezza della procedura al pagamento dei debiti
  • L'art 379 comma 1 Ccel sancisce che l'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore cessa quando : per tre esercizi consecutivi non è superato nessuno dei limiti indicati dalla medesima disposizione
  • Ove il debitore compia atti di amministrazione o di disposizione dei beni : tali atti risulteranno inopponibili alla procedura
  • La perdita del potere di amministrare i propri beni, deriva da una sentenza che : inter partes produce i propri effetti dalla data della pubblicazione. nei riguardi dei terzi, si produrranno dalla data di iscrizione della sentenza nel registro delle imprese -Il concordato nella liquidazione giudiziale si contrappone funzionalmente a quello preventivo : vero , infatti il concordato preventivo mira a evitare l’ingresso dell’impresa in crisi (o insolvente) nella procedura concorsuale, mentre quello nella liquidazione giudiziale ha lo scopo di farla uscire dal procedimento concorsuale professionisti, imprenditori minori, imprenditore agricolo, start-up innovative e ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale -In costanza dell'applicazione delle misure cautelari, gli organi (assemblea, organi di amministrazione e controllo ): sono limitati nel loro funzionamento dalla contrazione dei poteri di amministrazione attiva che verranno sostituiti da quelli giudiziari o posti sotto la tutela autorizzatoria dell’autorità giudiziaria -Il concordato minore è rivolto a: professionisti, imprenditori minori, imprenditore agricolo, start-up innovative e ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale -Il concordato minore è finalizzato a : risolvere lo stato di sovraindebitamento in funzione della prosecuzione dell’attività imprenditoriale o professionale -La proposta concorrente di concordato preventivo ed il relativo piano : può essere presentata da chi rappresenta almeno il dieci per cento dei crediti risultanti dalla situazione patrimoniale depositata dal debitore -I principi generali del Capo II possono così riassumers i: doveri del debitore, doveri dei creditori, doveri delle autorità preposte al governo della crisi d'impresa e principi di carattere processuale -I crediti anteriori all’apertura della liquidazione giudiziale sono : chirografari, essendo stabilita la prededucibilità solamente di quelli maturati nel corso della procedura -Se la notificazione non risulta possibile per cause non imputabili al destinatario, la notifica, a cura del - ricorrente, si esegue: esclusivamente di persona presso la sede risultante dal registro delle imprese o, per i soggetti non iscritti nel registro delle imprese, presso la residenza
  • La revoca, per la Banca, dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attività creditizia, è il presupposto della liquidazione coatta amministrativa : è discusso ma sembra potersi dedurre dalla lettura del combinato disposto delle norme -Il ruolo di amministrazione attiva del patrimonio del debitore è svolto da: dal curatore
  • Il miglior realizzo è considerato : il maggior valore distribuibile nei tempi più brevi
  • Il Ccel nella disciplina degli assetti organizzativi dell'impresa esige un modello di organizzazione complesso ove l’attività di impresa si esprima a sua volta attraverso modelli gestionali complessi. La complessità consiste : nella predisposizione di un’organizzazione amministrativa e contabile capace di sostenere le diverse articolazioni dell’attività economica svolta dalla società, e deve essere utile a rilevare la crisi o a indicare il rischio di perdita della continuità aziendale, naturalmente secondo gli indicatori e nei modi che sono disciplinati principalmente negli artt. 13 e 14 del nuovo Codice
  • Ai fini dell'ammissione al concordato preventivo, nella originaria impostazione della L.F si soleva distinguere tra: condizioni patrimoniali e personali dell'imprenditore
  • La nuova formulazione dell'art 2086 cc : sembra imporre una regola organizzativa consistente innanzitutto nell’obbligo di predisposizione di un assetto, sia sul piano dell’organizzazione dell’attività d’impresa, sia su quello dell’amministrazione e contabile, adeguato alla natura e alle dimensioni dell’attività svolta in funzione della tempestiva rilevazione della crisi
  • Se le diverse imprese del gruppo hanno il proprio centro degli interessi principali in circoscrizioni diverse : il tribunale competente è quello dinnanzi al quale è stata depositata la prima domanda di liquidazione giudiziale
  • A seguito del pagamento integrale dei debiti in sede di riparti parziali e prima di quello finale, il curatore : deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci per le deliberazioni necessarie ai fini della ripresa dell’attività o della sua cessazione
  • L’accordo : può non essere unico e può essere concluso con creditori diversi -Artigiani, imprenditori non commerciali e imprenditori: possono fare ricorso al piano attestato di risanamento
  • La ripartizione finale dell'attivo : è un'ipotesi di chiusura della liquidazione giudiziale
  • Una delle ipotesi "legali" per la quale è previsto lo scioglimento "automatico" del contratto si verifica : quando il curatore rimane inerte nonostante sia stato messo in mora dal contraente e gli sia stato assegnato un termine per esercitare il suo "jus eligendi"
  • Nella procedura di liquidazione controllata : l'esdebitazione opera di diritto a seguito del provvedimento di chiusura della liquidazione
  • La proposta di transazione può consistere : deve essere depositata presso il competente agente della riscossione sulla base dell'ultimo domicilio fiscale del debitore
  • La proposta di transazione può consistere: nel pagamento, parziale o dilazionato, dei tributi e dei relativi accessori amministrati dalle agenzie fiscali, nonché' dei contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza

-Il divieto, per i creditori per titolo o causa anteriore, di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore, è una misura : tipica

  • La domanda di accesso alle diverse soluzioni della crisi deve coinvolgere necessariamente tutte le imprese del gruppo : considerato il silenzio del legislatore sul punto, le imprese in bonis devono ritenersi escluse
  • Sono "protettive" le misure : temporanee richieste dal debitore per evitare che determinate azioni dei creditori possano pregiudicare, sin dalla fase delle trattative, il buon esito delle iniziative assunte per la regolazione della crisi o dell'insolvenza -Il curatore è obbligato a inventariare : tutti i beni di proprietà (o sui quali vi sia altro diritto reale) del debitore, ancorché essi siano detenuti a qualsiasi titolo da terzi e anche se i terzi abbiano diritto a rimanere nel godimento dei beni in oggetto in virtu' di un titolo opponibile al curatore
  • La procedura di concordato preventivo come disciplinata dalla legge del ‘42 era caratterizzata da una forte presenza dell’autorità giudiziaria. Al giudice delegato, in particolare, venivano affidati: stretti compiti di sorveglianza in materia di amministrazione dei beni nel corso dello svolgimento dell’intera procedura -Dalla lettura dell'art 13 Ccel si comprende che costituiscono indicatori di crisi : gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario ed i ritardi nei pagamenti reiterati e significativi
  • L'agente della riscossione e gli uffici fiscali: debbono comunicare il debito tributario accertato e gli eventuali accertamenti pendenti all'OCC -Con riferimento alla società cooperativa, la perdita del capitale sociale: l'apertura di una procedura di liquidazione controllata dei suoi beni -La sproporzione tra le prestazioni del sinallagma presa in esame dall'art. 166 : è riferita al debitore insolvente
  • La liquidazione giudiziale è : la procedura concorsuale giudiziale tramite la quale il debitore, in conseguenza dello stato di insolvenza, perde l’amministrazione del suo patrimonio
  • L'amministrazione del patrimonio del debitore viene affidata a : un soggetto terzo il quale - sotto il controllo dell'autorità giudiziaria - provvede ad amministrarlo, gestirne i rapporti pendenti, proteggerlo e liquidarlo per ripartirne il ricavato tra i creditori -L'imprenditore commerciale e agricolo, può : chiedere la nomina di un esperto quando si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico - finanziario -La domanda è formulata tramite : OCC
  • L'OCC, entro sette giorni dall'avvenuto conferimento dell'incarico : ne dà notizia all'agente della riscossione e agli uffici fiscali
  • Relativamente al credito tributario chirografario complessivo, il voto sulla proposta: è espresso dall'ufficio previo parere conforme della competente direzione regionale

-Il “sistema” di protezione accordato ai creditori e ai terzi che si vedono lesi nei loro diritti: è articolato: essi possono impugnare i provvedimenti di formazione dello stato passivo e possono, successivamente, contestare tutti i vari passaggi della ripartizione dell’attivo

  • Il compenso dell'Organismo di Composizione della Crisi: è ripartito tra i membri della famiglia in proporzione all'entità dei debiti di ciascuno -Nel caso in cui siano presentate più richieste dai diversi membri della famiglia : il giudice adotta i necessari provvedimenti per assicurarne il coordinamento
  • Nel caso in cui più imprese appartenenti a un medesimo gruppo siano assoggettate a separate procedure di liquidazione giudiziale: gli organi di gestione delle diverse procedure cooperano per facilitare la gestione efficace di tali procedure -Nel caso in cui il debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione : i creditori non possono rifiutare l'adempimento dei contratti in corso di esecuzione o provocarne la risoluzione unilateralmente
  • La continuazione dell'attività d'impresa : È espressamente prevista dalla legge quale requisito diretto o indiretto
  • La suddivisione dei creditori in classi: è espressamente prevista -La corretta ricostruzione del patrimonio del debitore : è strumento indispensabile per mitigare le conseguenze della crisi -la convenzione di moratoria è conclusa : dall’imprenditore e i suoi creditori
  • La convenzione di moratoria : può avere a oggetto la dilazione dei debiti, accordi sulle loro scadenze, rinuncia agli atti e alle azioni esecutive -Modifiche sostanziali al piano attestato di risanamento : Sono possibili prima e dopo l'omologazione con le cautele previste dall'art. 58 -Se nel circondario del tribunale competente non vi è un OCC : i compiti e le funzioni allo stesso attribuiti sono svolti da un professionista in possesso dei requisiti di cui all'articolo 358 CCeI -Il danno che funge da presupposto ai fini dell'esercizio della revoca : per giurisprudenza dominante, il danno si considera in re ipsa ed è rappresentato dalla lesione della par condicio creditorum, ricollegabile all’uscita del bene dalla massa -Il creditore non può anticipare la scadenza dei contratti in essere o modificarli in danno dell'imprenditore : quando debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione
  • La definizione di impresa minore, rilevante ai fini della liquidazione giudiziale, quanto agli aspetti patrimoniali, si riferisce : ai ricavi -La modifica del piano successiva alla sua omologazion e: trova la sua pubblicità, insieme all'attestazione del professionista indipendente, presso il registro delle imprese

-Il Ccel si compone di : 388 articoli e diverse disposizioni di attuazione e transitorie e modifiche al codice civile

  • L’insolvenza : non necessariamente implica una situazione di irrimediabile compromissione della capacità di adempiere le obbligazioni -Il contratto di locazione finanziaria : subisce la regola generale della “sospensione” dell’esecuzione del contratto quando l’apertura della liquidazione giudiziale riguardi il patrimonio dell’utilizzatore
  • Se il passivo della liquidazione giudiziale presenta crediti per rendita perpetua : questa è riscattata secondo il procedimento descritto dall'art. 1866 c.c. -In caso di irregolare funzionamento della società cooperativa e nel caso di crisi o insolvenza, l'autorità di vigilanza può : revocare gli amministratori e i sindaci e affidare la gestione a un commissario, autorizzandolo a prendere provvedimenti in ordine alla composizione della crisi o dell'insolvenza
  • Quando uno dei debitori non è un consumatore : al progetto unitario si applicano le disposizioni in ambito di concordato
  • La vendita dei beni mobili e immobili : è effettuata con modalità telematica tramite il portale delle vendite pubbliche
  • I creditori non aderenti a cui è stata estesa l'efficacia del piano : Possono proporre opposizione ai sensi dell'articolo 48, c. 4 -Uno dei presupposti per la conclusione di un accordo agevolato è : che il debitore non abbia proposto la moratoria dei crediti estranei agli accordi -L'applicazione delle norme contenute nel nuovo codice della Crisi di impresa e dell'insolvenza sono escluse e dunque non rilevano nei confronti : dello Stato e degli enti pubblici -L'attestazione del professionista indipendente : deve specificare l'idoneità dell'accordo e del piano ad assicurare il pagamento integrale dei creditori estranei -Al piano attestato di risanamento può oggi fare ricorso l’imprenditore: anche non commerciale (agricoltori, artigiani)
  • Al piano attestato di risanamento può oggi fare ricorso : l’imprenditore
  • Gli allegati del piano di risanamento sono : Le scritture contabili, le dichiarazioni dei redditi, i bilanci degli ultimi tre anni, l'elenco dei creditori e una relazione economica particolareggiata in formato digitale
  • è obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo : il concordato omologato
  • I crediti anteriori all'apertura della liquidazione giudiziale sono : chirografari, essendo stabilita la prededucibilità solamente di quelli maturati nel corso della procedura
  • Stato, enti pubblici, grandi imprese soggette ad amministrazione straordinaria e imprese assoggettate alla liquidazione coatta amministrativa : non possono concludere accordi di ristrutturazione dei debiti

-La decisione dell'assemblea necessaria ai fini della ripresa dell’attività o della sua cessazione, è presa : con le maggioranze dell'assemblea ordinaria, così derogando a quanto stabilito in tema di liquidazione volontaria dal c.c.

  • l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale nei confronti della società produce : l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale dei soci che abbiano tipologicamente e fisiologicamente la responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali
  • Ulteriore effetto del concordato giudiziale è : la liberazione dai debiti
  • Per i procedimenti di regolazione della crisi o dell'insolvenza delle imprese che non siano gruppi di rilevanti dimensioni o le imprese in amministrazione straordinaria, è competente : il Tribunale nel cui circondario il debitore ha il centro degli interessi principali -L'inefficacia degli atti compiuti dal debitore dopo l'apertura della liquidazione giudiziale : ha carattere generale, infatti riguarda sia atti di ordinaria amministrazione, che quelli di straordinaria
  • Prima che si possa procedere all’ultimo dei riparti, il commissario liquidatore deve sottoporre all’autorità di vigilanza : il bilancio finale della liquidazione, il conto della gestione, il piano di riparto tra i creditori -L'obiettivo della normativa sull'accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell'insolvenza è quello di : evitare che ciascuna procedura avesse regole sue proprie -Il "periodo sospetto" decorre : sia per le azioni di inefficacia che per le azioni revocatorie, il periodo sospetto ha decorrenza a ritroso dal deposito della domanda cui sia seguita l’apertura della liquidazione giudiziale
  • Solo attraverso l'attività dell'Organismo di Conciliazione : il debitore può presentare al tribunale la domanda di ammissione alla procedura
  • Un professionista indipendente : Deve attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità economica e giuridica del piano, specificando l'idoneità dello stesso e dell'accordo ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei
  • Può accedere alla liquidazione coatta del sovraindebitato : il debito del consumatore
  • Se il curatore comunica di voler dare esecuzione al contratto avente a oggetto un immobile da costruire : la fideiussione non può più essere escussa
  • La possibilità che vi siano prestazioni ineseguite o non compiutamente eseguite da entrambe le parti : si verifica esclusivamente nei contratti a prestazioni corrispettive
  • L'associazione in partecipazione : si scioglie per effetto dell'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti dell'associante
  • Gli obblighi di mantenimento e alimentari e i debiti per il risarcimento dei danni da illecito extracontrattuale, le sanzioni penali e amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti : restano esclusi dall’esdebitazione
  • Se alla data di apertura della liquidazione sono pendenti procedure esecutive : il curatore può subentrarvi