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domande e risposte esami unipegaso di diritto fallimentare
Tipologia: Prove d'esame
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A norma del c.c. se nell’atto costitutivo della società per azioni non è stabilito diversamente il conferimento deve farsi: in danaro A norma dell’art. 11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo: crediti prededucibili (c.d. debiti di massa prededucibili), crediti privilegiati ,crediti chirografari. A NORMA DELL’ART. 44 L. F., SONO INEFFICACI RISPETTO AI CREDITORI: tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: al tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede principali dell’impresa A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero e proprio che segue in iter complesso e si articola in alcune fasi: accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione dell’attivo A SEGUITO DELLA ESDEBITAZIONE i creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso ADEMPIUTO IL CONCORDATO : il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento AI PAGAMENTI ED ALLE OPERAZIONI COMPIUTI IN ESECUZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO E DEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta AL FALLIMENTO NON SI APPLICA LA NORMA CHE PRESCRIVE IL DIVIETO DI concorrenza AL FALLITO AL QUALE VENGANO A MANCARE I MEZZI DI SUSSISTENZA, LA LEGGE RICONOSCE LA POSSIBILITÀ DI OTTENERE UN SUSSIDIO A TITOLO DI ALIMENTI PER LUI E LA FAMIGLIA? VERO Alla grande impresa in crisi che non presenta concrete possibilità di conservare il patrimonio produttivo succede: verrà dichiarato fallimento ALLA PERDITA PER IL FALLITO DEL POTERE DI DISPORRE DEI PROPRI BENI SI ACCOMPAGNA IL TRASFERIMENTO AL CURATORE DEI POTERI INERENTI ALLA TUTELA GIUDIZIALE DEGLI STESSI. VERO Alla procedura del concordato preventivo si accede con: ricorso, sottoscritto dal debitore, al Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento dell’anno precedente. Alla redazione dell’inventario provvede il: il curatore con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e se nominato uno stimatore. ANCHE DOPO LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento ART. 1 DELLA LEGGE FALLIMENTARE: le risposte precedenti sono tutte giuste (Enuncia i soggetti fallibili, Enuncia i requisiti per i quali i soggetti fallibili non falliscono, Enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire) ART. 47 DELLA L.F. SANCISCE IL DIRITTO PER IL DEBITORE DI di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività ART. 49 L. F. E 220 L. F.. LIMITANO I DIRITTI DI locomozione AVVENUTO IL DEPOSITO DEL CONTO DELLA GESTIONE E FISSATA L'UDIENZA, IL CURATORE NE DÀ COMUNICAZIONE: Ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti Che cos’è l’azione revocatoria: per meglio soddisfare CHE TIPO DI TRASFORMAZIONE DEVE ESSERE QUELLA ASSUNTA IN COSTANZA DI FALLIMENTO? una trasforzione c.d. liquidativa CHI È INCARICATO A FORMARE LO STATO PASSIVO E LO RENDE ESECUTIVO CON DECRETO DEPOSITATO IN CANCELLERIA? il giudice delegato CHI È L'ORGANO GIUDIZIALE COMPETENTE A GIUDICARE IL RICORSO CONTRO LA SENTENZA CHE DICHIARA IL FALLIMENTO La Corte d'Appello ove risiede il fallito CHI HA LA FACOLTÀ DI DIMOSTRARE IL MOMENTO DELL’EFFETTIVA CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ DA CUI DECORRE L’ANNO ENTRO CUI DICHIARARE IL FALLIMENTO: Il pubblico ministero e i creditori. CHI NON PARTECIPA ALL'ACCORDO HA IL DIRITTO DI: Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo CHI SONO I SOGGETTI CHE POSSONO OPPORSI ALLA SENTENZA CHE DICHIARA IL FALLIMENTO: Chiunque abbia un interesse meritevole COMPETENTE A DICHIARARE LO STATO DI INSOLVENZA È: L'autorità giudiziaria Con il contratto di società: due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividere gli utili CON LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali CON LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss CON LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l’esperimento della revocatoria fallimentare CON LA SENTENZA DI FALLIMENTO VENGONO MENO alcuni diritti fondamentali CON L'OMOLOGAZIONE DEL CONCORDATO VENGONO MENO I LIMITI AL COMPIMENTO DEGLI ATTI DI DISPOSIZIONE DEL PROPRIO PATRIMONIO DA PARTE: Del debitore CONTRO IL DECRETO CHE DICHIARA LA CHIUSURA O NE RESPINGE LA RICHIESTA È AMMESSO RECLAMO, A NORMA DELL'ART. 26 L.F..: VERO Cosa si intende per vis actractiva del tribunale fallimentare: sorta di competenza funzionale del tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento. COSA SONO I CREDITI DEDUCIBILI: Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali CURATORE FALLIMENTARE È VINCOLATO A PREDETERMINATI SCHEMI DI VENDITA: Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo DA QUALE MOMENTO DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE È POSSIBILE LIQUIDARE IL COMPENSO AL CURATORE? : Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione DA QUANTI MEMBRI È COMPOSTO IL COMITATO DEI CREDITORI E DA CHI È NOMINATO? : Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento DOMANDE TARDIVE DI CREDITI sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell’udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest’ultimo termine fino a diciotto mesi. DOPO L'APERTURA DELLA PROCEDURA LA GESTIONE DEI BENI È AFFIDATA: Al commissario straordinario E' CONSEGUENTE ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: La consegna della corrispondenza del fallito al curatore E' CONSEGUENTE ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: L'esclusione di diritto dagli appalti pubblici E PROCEDURE DI VENDITA COMPETITIVA ASSICURA GENERALMENTE una diffusione maggiore di informazioni e interesse E' SICURAMENTE UN ATTO A TITOLO ONEROSO ANORMALE: datio in solutum E' UN ATTO A TITOLO ONEROSO NON ANORMALE: Tutte le risposte sono esatte tranne la prima (Atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente creati, Pagamenti di debiti scaduti) E' VERA LA SEGUENTE AFFERMAZIONE: È CONSENTITO DI PRESENTARE LA PROPOSTA DI CONCORDATO ANCHE PRIMA CHE LO STATO PASSIVO VENGA DICHIARATO ESECUTIVO) si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F. FANNO VALERE IL LORO DIRITTO DI PRELAZIONE SUL PREZZO DEI BENI VINCOLATI, E SOLO ALLORCHÉ NON SIANO SODDISFATTI INTERAMENTE CON IL VALORE REALIZZATO DA TALI BENI DIVENTANO PER IL RESIDUO CREDITORI CHIROGRAFARI E CONCORRONO CON COSTORO (PER LA MEDESIMA PERCENTUALE) NELLE RIPARTIZIONI DEL RESIDUO ATTIVO: I creditori privilegiati Gli accordi e i concordati di liquidazione: devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i creditori dell’impresa in crisi; alle condizioni stabilite per chi le accetta; alle condizioni originarie di adempimento per chi resta estraneo all’accordo GLI ATTI A TITOLO GRATUITO E PAGAMENTI DI CREDITI NON SCADUTI AL MOMENTO IN CUI È INTERVENUTA LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori GLI ATTI A TITOLO ONEROSO FRA I CONIUGI: sono revocabili a determinate condizioni
GLI ATTI COMPIUTI IN ASSENZA DI AUTORIZZAZIONEE QUINDI IN VIOLAZIONE DELL'ART. 35 L.F SONO: Annullabili GLI ATTI ESCLUSI DALL'AZIONE REVOCATORIA SONO DETERMINATI : dall'art. 67 L.F. GLI ATTI, I PAGAMENTI E LE GARANZIE POSTI IN ESSERE IN ESECUZIONE DELL'ACCORDO OMOLOGATORIO SONO ESENTI DA REVOCATORIA AI SENSI DELL'ART. 67 COMMA TERZO L.F.: VERO GLI ATTI, I PAGAMENTI E LE GARANZIE POSTI IN ESSERE IN ESECUZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO O DI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE STIPULATI ED OMOLOGATI A NORMA DELL’ART. 182 BIS L.F. SONO: non sono revocabili GLI ENTI PUBBLICI: possono partecipare in società alle quali si applica il fallimento GLI EREDI DELL'IMPRENDITORE DEFUNTO SONO CHIAMATI COME SOGGETTI PASSIVI DEL FALLIMENTO: Sempre I CARATTERI DEL FALLIMENTO SONO: Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità I concordati richiedono una deliberazione assunta: a maggioranza dei creditori. I concordati: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dalla deliberazione. I CONTRATTI GIÀ ESEGUITI DA UNA DELLE PARTI RESTANO IN VITA Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare I CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE: Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo I CREDITORI CHE ABBIANO SOTTOSCRITTO L'ACCORDO NON POSSONO: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati I CREDITORI CHIROGRAFARI CONCORRONO SUI BENI DEL FALLITO SECONDO IL PRINCIPIO DI: Parità di trattamento I CREDITORI CHIROGRAFARI: Non è assistitito da nessuna garanzia reale o personale I CREDITORI E AI TITOLARI DI DIRITTI REALI O PERSONALI SU BENI MOBILI E IMMOBILI DI PROPRIETÀ O IN POSSESSO DEL FALLITO, DEVONO ESSERE AVVISATI A MEZZO POSTA PRESSO LA SEDE DELL'IMPRESA O LA RESIDENZA DEL CREDITORE, OVVERO A MEZZO TELEFAX O POSTA ELETTRONICA, DA CHI? Il curatore I CREDITORI ED OGNI ALTRO INTERESSATO PUÒ PROPORRE OPPOSIZIONE ENTRO: Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I I CREDITORI PER TITOLO ANTERIORE AL DECRETO DI AMMISSIONE ALLA PROCEDURA NON POSSONO INIZIARE O PROSEGUIRE AZIONI ESECUTIVE E CAUTELARI INDIVIDUALI CONTRO IL DEBITORE: 1 (vero?) I CREDITORI PRIVILEGIATI SONO COLORO CHE SONO ASSISTITI DA: Garanzia reale di credito I PAGAMENTI RICEVUTI DAL FALLITO DOPO LA SENTENZA DICHIARATIVA DEL FALLIMENTO: Sono inefficaci rispetto ai creditori I PROVVEDIMENTI DI CHE HANNO ORGANICAMENTE RIFORMATO LA LEGGE FALLIMENTARE SONO: D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. I REQUISITI DI FALLIBILITÀ SONO DECISI Dalla legge I REQUISITI DI FALLIBILITÀ SONO: Stabiliti dalla legge I RIPARTI SONO IMMODIFICABILI.: Vero, salvo casi specifici IL BENEFICIO DELLA ESDEBITAZIONE PUÒ ESSERE CONCESSO dal Tribunale IL COMITATO DEI CREDITORI NON PUÒ MAI PREDISPORRE UN'INTEGRAZIONE DEL PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE FALSO IL COMITATO DI SORVEGLIANZA È COMPOSTO DA: 3 o 5 membri IL COMITATO DI SORVEGLIANZA È NOMINATO: Dal Ministero dello sviluppo economico IL COMPENSO DEL CURATORE è liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato IL CONCORDATO DEVE ESSERE APPROVATO DAI CREDITORI: No, non viene sottoposto all'approvazione IL CONCORDATO FALIMENTARE SI CONCLUDE : Con l'omologazione da parte del Tribunale IL CONCORDATO OMOLOGATO : È obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo IL CONCORDATO OMOLOGATO : Può essere annullato dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore IL CONCORDATO PREVENTIVO È: Il mezzo che la legge accorda al debitore in stato di crisi o di insolvenza per evitare le più gravose conseguenze della procedura fallimentare IL CONCORDATO PREVENTIVO PRESUPPONE: Lo stato di crisi dell’imprenditore IL CONCORDATO PREVENTIVO PUÒ ESSERE CHIESTO: Prima del fallimento IL CONCORDATO PREVENTIVO PUÒ ESSERE: Annullabile IL CONCORDATO PUÒ ESSERE: Con cessione di beni IL CONSILIUM FRAUDIS: probabilmente non è un presupposto per l'azione revocatoria. IL CONTRATTO DI ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE: Si scioglie di diritto per il fallimento dell'associante IL CONTRATTO DI COMMISSIONE si scioglie automaticamente per l'assoggettamento a fallimento di una delle parti IL CONTRATTO DI LOCAZIONE: Non si scioglie se fallisce il locatore IL CONTRATTO DI MANDATO: Si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario IL CREDITORE CHE SI SIA PRESENTATO TEMPESTIVAMENTE NELLA PROCEDURA FALLIMENTARE CHE BENEFICI OTTIENE CON LA SENTENZA CHE DICHIARA IL FALLIMENTO? Al creditore tempestivo viene conferito il diritto di partecipare alla distribuzione del ricavato dalla liquidazione del patrimonio del fallito, sulla base dell’importo del credito al momento della dichiarazione di fallimento. IL CREDITORE DEVE ESSERE INFORMATO SU COSA? Tutte le risposte sono corrette (Che possono partecipare al concorso depositando nella cancelleria del tribunale, domanda ai sensi dell'articolo seguente, La data fissata per l'esame dello stato passivo e quella entro cui vanno presentate le domande, Ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda) IL CREDITORE PUÒ CHIEDERE LA RISOLUZIONE DEL CONCORDATO : Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato IL CURATORE DEVE Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l’inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione IL CURATORE È LEGITTIMATO A CEDERE I CREDITI ANCHE FISCALI, FUTURI O IN CONTESTAZIONE, NONCHÉ LE AZIONI REVOCATORIE FALLIMENTARI, AL FINE DI GARANTIRE UNA MAGGIORE SPEDITEZZA NELLA DEFINIZIONE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI: VERO IL CURATORE FALLIMENTARE È VINCOLATO A PREDETERMINATI SCHEMI DI VENDITA. falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo IL CURATORE NON PUÒ SCIOGLIERE IL CONTRATTO DI: cessione del bene con patto di riservato dominio IL CURATORE PREDISPONE UN PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’INVENTARIO, CHE PUÒ ESSERE ANCHE NEGATIVO. il comitato dei creditori può apportare modifiche IL CURATORE PUÒ COMPIERE GLI ATTI DI STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE SUI BENI DEL FALLITO: Solo se autorizzati dal comitato dei creditori IL CURATORE: Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l'inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione IL DEBITORE AMMESSO ALLA PROCEDURA DI CONCORDATO PREVENTIVO CONSERVA L'AMMINISTRAZIONE DEI SUOI BENI E CONTINUA L'ESERCIZIO DELL'IMPRESA : Si, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per gli atti di disposizione eccedenti l'ordinaria amministrazione sarà necessaria l'autorizzazione del giudice delegato. IL DECRETO CHE PROVVEDE SUL RICORSO PRESENTATO PER L’ESDEBITAZIONE: è reclamabile dal debitore, dai creditori non integralmente soddisfatti, dal pubblico ministero e da qualunque interessato. IL DIRITTO AMMINISTRATIVO DELLA CRISI DI IMPRESA: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori IL DIRITTO AMMINISTRATIVO DELLA CRISI D'IMPRESA INDICA PROCEDURE AVENTI CARATTERE: Liquidatorio, coattivo, amministrativo IL DIRITTO ORDINARIO DELLA CRISI DI IMPRESA: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse
DELLA PARTECIPAZIONE DEVE ESSERE NOTIFICATA: Alla società L’ART. 105 L.F. SI OCCUPA DI DISCIPLINARE: La vendita dell'azienda, dei rami , di beni e rapporti in blocco L’ART. 105 L.F. SI OCCUPA DI DISCIPLINARE: Si applica per estensione ad ogni vendita non atomistica L’ART. 11 DELLA L. FALLIMENTARE IMPONE CHE: Che il fallimento possa essere dichiarato contro l'imprenditore entro un anno dalla morte se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla morte o entro l'anno successivo L’ART. 47 DELLA L.F. SANCISCE IL DIRITTO PER IL DEBITORE DI: Di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività L’ART. 48 L. F: Deroga il diritto alla riservatezza della corrispondenza, giustificato dagli altri interessi in gioco L’ART. 72 RICHIEDE L'AUTORIZZAZIONE DI: comitato dei creditori L’ART. 99 L.F. DISCIPLINA: La formazione dello stato passivo L’ASSOGGETTAMENTO A CONCORDATO PRECLUDE DI REGOLA L'ASSEGNAZIONE DI CONTRATTI PUBBLICI E, OVE ANTERIORMENTE STIPULATI, NE È PREVISTA L'AUTOMATICA RISOLUZIONE: : Falso, è stata introdotta una particolare disciplina dei contratti con le pubbliche amministrazioni L’ASSUNTORE DEL CONCORDATO : Può obbligarsi in solido con il fallito oppure restare il solo obbligato L’ATTIVO, INOLTRE, DIVENTA DEFINITIVO QUANDO? Dopo che si sono esaurite le azioni revocatorie e le azioni di rivendica proposte eventualmente da terzi proprietari sui beni del fallito L’AUTORIZZAZIONE AD UNA FUSIONE IN PENDENZA DI CONCORDATO PREVENTIVO: E' necessaria solo qualora l'ammissione al concordato preveda esplicitamemte tale autorizzazione L’AZIONE REVOCATORIA NON PUÒ ESSERE PROMOSSA: Decorsi cinque anni dalla dichiarazione di fallimento L’AZIONE REVOCATORIA PUÒ ESSERE PROMOSSA: Solo se è stato accertato lo stato di insolvenza L’AZIONE REVOCATORIA PUO’ ESSERE ESERCITATA: So se è stato autorizzato un programma di cessione dei beni L’ENTE PUBBLICO: Non può mai fallire, si applicano altre procedure L’ESDEBITAZIONE PUÒ ESSERE CONCESSA: Se il fallito ha cooperato con gli organi della procedura L’ESECUZIONE DEL PROGRAMMA DI RISTRUTTURAZIONE O DI CESSIONE È AUTORIZZATO: Dal Ministro dello Sviluppo Economico L’EX FALLITO, UNA VOLTA DICHIARATA LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Riacquista tutte le libertà e le capacità già limitatesi o perdute, ivi compresa la capacità processuale L’IMPRENDITORE ABUSIVO SVOLGE UNA ATTIVITÀ ECONOMICA: Illecita L’IMPRENDITORE CHE HA CESSATO LA PROPRIA ATTIVITÀ NON PUÒ MAI: Non ha la facoltà di dimostrare il momento effettivo in cui ha cessato la propria attività di impresa. L’IMPRENDITORE IN STATO DI CRISI HA L'ONERE DI: Depositare l'accordo nella cancelleria del Tribunale, unitamente alla documentazione prevista dall'art. 161 L.F. ed una relazione redatta da un esperto sull'attuabilità di esso e sulla veridicità dei dati aziendali L’IMPRENDITORE, SECONDO LA DOTTRINA PIÙ SEGUITA NON PUÒ MAI ESSERE DICHIARATO FALLITO SE: E' occulto L’IMPRESA PUÒ PARTECIPARE ALLE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI,: Se al piano allega la relazione di un professionista L’ORGANO AMMINISTRATIVO MANTIENE ALCUNE COMPETENZE, QUALI?: Quelle gestorie, compatibilmente con lo spossessamento dei beni LA CESSIONE DI PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ DI CAPITALI FALLITA È: Possibile a norma dell'art. 150 L.F LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO DETERMINA PER LA SOCIETÀ: La cancellazione LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO QUALE INTERESSE SODDISFA: L'interesse pubblico alla sollecita definizione dell'attività processuale in generale e del procedimento fallimentare in particolare LA CONTINUITA AZIENDALE PONE QUALI PROBLEMI: La rimozione di possibili ostacoli alla prosecuzione dell'attività di impresa LA COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ, CON LA CONSEGUENTE SOTTOSCRIZIONE DEL CAPITALE SOCIALE E IL VERSAMENTO DEI DECIMI O L'INTEGRALE LIBERAZIONE DEL CONFERIMENTO IN NATURA POSTI IN ESSERE DAL FALLITO SONO ATTI: Non sono opponibili alla procedura fallimentare LA DECISIONE DI TRASFORMARE UNA SOCIETÀ FALLITA SPETTA: Agli organi della procedura LA DECISIONI DI TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ FALLITA DEVE ESSERE ASSUNTA: dai soci LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO È: non è causa di scioglimento LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO PUÒ ESSERE IMPUGNATA : Ex art. 18 L.F. LA FASE DI LIQUIDAZIONE È COMPIUTA: Dal commissario liquidatore LA FORMA SCRITTA È PREVISTA E NECESSARIA ad probationem LA GIURISPRUDENZA È PROPENSA A RITENERE CHE: Fallisca il socio acculto LA L.C.A. È DISPOSTA: Dall'autorità governativa LA LEGGE PRESCRIVE DETERMINATE FORME DI VENDITA: QUALE? Vendita attraverso procedure competitive LA LIQUIDAZIONE COATTA: E' una procedura amministrativa LA LIQUIDAZIONE DA RECESSO VIENE CALCOLATA SUL PATRIMONIO: Nel momento in cui il recesso diviene efficacie LA NOZIONE DI CONTINUITÀ È: La prosecuzione dell'attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell'azienda in esercizio ovvero il conferimento dell'azienda in esercizio in una o più società anche di nuova costituzione La par conditio credito rum è: eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatti sui beni del creditore in concorso e in condizione di parità. LA POSSIBILITÀ PER IL CURATORE DI CEDERE I CREDITI, SENZA ALCUN LIMITE ALLA TIPOLOGIA, NONCHÉ LA POSSIBILITÀ DI CEDERE TUTTE LE AZIONI DIRETTE A CONSEGUIRE INCREMENTI DI PATRIMONIO, LEGITTIMA ANCHE LA CESSIONE DI CREDITI DERIVANTI DA UN'OBBLIGAZIONE RISARCITORIA, E QUINDI ANCHE LA CESSIONE DELL'AZIONE DI RESPONSABILITÀ NEI CONFRONTI DEGLI ORGANI SOCIALI OVVERO CONTRO I SOCI DELLA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA: VERO LA PRESCRIZIONE PER LA REVOCATARIA ORDINARIA È: quinquiennale LA PRESUNZIONE IURIS TANTUM DI CONSILIUM FRAUDIS SI APPLICA: Atti a titolo oneroso, pagamento di debiti scaduti e garanzie che presentino anormalità tali da far sospettare l’intenzione fraudolenta LA PRESUNZIONE IURIS TANTUM DI CONSILIUM FRAUDIS: Permette l'utilizzo dell'azione revocatoria LA PROCEDURA DI VENDITA SENZA INCANTO È: Una facoltà LA PROCEDURA PUÒ ESSERE CONVERTITA IN FALLIMENTO: Si, su richiesta del commissario straordinario LA PROCEDURA SI CHIUDE: Con il riparto tra i creditori LA PROPOSTA DI CONCORDATO : Può prevedere che i creditori siano soddisfatti attraverso forme diverse dall'adempimento LA PROPOSTA DI CONCORDATO : Può prevedere la soddisfazione parziale dei creditori privilegiati, purchè in misura non inferiore a quanto gli stessi potrebbero conseguire, in ragione della loro collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione LA PROPOSTA DI CONCORDATO CHE PREVEDA LA SUDDIVISIONE DEI CREDITORI IN CLASSI : Deve essere sottoposta al tribunale che verifica il corretto utilizzo dei criteri di formazione e di trattamento delle classi LA PROPOSTA DI CONCORDATO PUÒ ESSERE PRESENTATA MEDIANTE RICORSO AL GIUDICE DELEGATO : Da uno o più creditori, dal fallito oppure da un terzo LA REDAZIONE DELL’INVENTARIO E LA PRESA IN CONSEGNA DEI BENI INVENTARIATI DA PARTE DEL CURATORE: accerta l'attivo fallimentare LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Ha efficacia relativa LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Ha lo stesso funzionamento della revocatoria ordinaria LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Può essere cassata LA REVOCATORIA TENDE A: A recupero del bene alla garanzia patrimoniale dei creditori LA RIFORMA DEL 2006 HA ABOLITO IL REGISTRO DEI FALLITI, ATTRAVERSO L’ABROGAZIONE DELL’ART. 50 L. F., NONCHÉ HA SOPPRESSO LA PREVISTA INCAPACITÀ PER IL FALLITO NEI 5 ANNI SUCCESSIVI AL FALLIMENTO, DI ESERCITARE IL DIRITTO DI VOTO. E’ STATO ALTRESÌ SOPPRESSO L’ISTITUTO DELLA RIABILITAZIONE: VERO LA RIPARTIZIONE FINALE DELL'ATTIVO NON COMPORTA LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO: FALSO
La ristrutturazione ai sensi dell’articolo 27 decreto legislativo 8 luglio 1999 n. 270 può conseguirsi: In via alternativa, tramite la cessione dei complessi aziendali sulla base di un programma di prosecuzione dell’esercizio dell’impresa di durata non superiore ad un anno o tramite la ristrutturazione economica e finanziaria dell’impresa sulla base di un LA RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI E LA SODDISFAZIONE DEI CREDITI DEVE AVVENIRE: Attraverso qualsiasi forma anche mediante cessione dei beni, accollo, o altre operazioni straordinarie, compresa l'attribuzione ai creditori di azioni, quote, obbligazioni o altri strumenti finanziari, titoli di debito LA SENTENZA CHE RISOLVE IL CONCORDATO : Riapre la procedura fallimentare LA SENTENZA DI FALLIMENTO A EFFETTI DI NATURA: Penale, Privata, Processuale (le risposte sono tutte corrette) LA SENTENZA REVOCATORIA FALLIMENTARE, ANCHE SE OGGETTO DI IMPUGNAZIONE, COSTITUISCE TITOLO ESECUTIVO, ANTICIPATAMENTE RISPETTO AL SUO PASSAGGIO IN GIUDICATO, PER IL CAPO DI CONDANNA ALLE RESTITUZIONI VERSO LA MASSA DEI CREDITORI, CUI SIA TENUTALA CONTROPARTE, NONOSTANTE LA NATURA DI ACCERTAMENTO COSTITUTIVO IN CUI TALE AZIONE SI SOSTANZIA" È UN PRINCIPIO STATUITO DA: Da una Cassazione del 2011. La singola azione rappresenta: l’unita minima di partecipazione al capitale sociale e l’unità di misura dei diritti sociali. LA SOCIETÀ NON SI ESTINGUE CON LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO NEL CASO IN CUI: Il fallimento abbia coinvolto un socio LA SORTE DEI CONTRATTI STIPULATI IN FUNZIONE DELL'UTILIZZAZIONE DELL'AZIENDA È DISCIPLINATA: Dall'art. 2558 c.c LA SUDDIVISIONE IN CLASSI DEI DEBITORI DEVE ESSERE : Ben motivata LA SUDDIVISIONE IN CLASSI DEI DEBITORI: È possibile per dividere i creditori per posizione giuridiche e di interessi LA TEMPORANEA DIFFICOLTÀ DI ADEMPIERE : Condizione diversa dall'insolvenza e legittimante l'impresa ad accedere all'amministrazione controllata LA TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ DA DIRITTO AI SOCI DI? Cedere la propria quota Le azioni speciali: possono essere create con lo statuto o con successiva modificazione LE CATEGORIE DI IMPRENDITORI SOTTRATTI AL FALLIMENTO SONO: Gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le società non commerciali LE IPOTECHE GIUDIZIALI ISCRITTE NEI 90 GIORNI ANTECEDENTI AL DEPOSITO DELLA DOMANDA DI CONCORDATO: Non sono opponibili ai creditori LE NAVI E GLI AEROOMOBILI SONO VENDUTI SECONDO LE PRESCRIZIONI: Del codice della navigazione, ove compatibile LE PROCEDURE DI VENDITA COMPETITIVA ASSICURA GENERALMENTE: Una diffusione maggiore di informazioni e interesse LE PROCEDURE FALLIMENTARI SONO: Concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi LE RIPARTIZIONI PARZIALI NON POSSO ESSERE SUPERIORI.....DELLE SOMME DISPONIBILI: Al 80% LE SOCIETÀ COMMERCIALI POSSONO ESSERE DICHIARATE FALLITE: a prescindere che svolgano o meno effettivamente attività d'impresa LE SOCIETÀ COOPERATIVE SONO SOGGETTE AL FALLIMENTO: Quando svolgono attività commerciale LE SOCIETÀ PARTECIPATE: Sono società fallibili come le altre LE SOMME DOVUTE SECONDO IL RIPARTO FINALE AI CREDITORI CHE NON SI PRESENTANO O RISULTANO IRREPERIBILI: Sono depositate presso l'ufficio postale o in banca Lo scopo fine delle società può essere: lucrativo, mutualistico e consortile NEL CASO DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE SE FALLISCE IL CONDUTTORE spetta al curatore la scelta fra mantenere l'esecuzione del contratto o recedere dallo stesso NEL DIRITTO AMMINISTRATIVO DELLA CRISI D'IMPRESA OGGETTO DI TUTELA È: L'esigenza di conservazione dell'impresa NEL DIRITTO ORDINARIO DELLA CRISI D'IMPRESA OGGETTO DI TUTELA È: Il credito verso l'imprenditore insolvente NEL NOSTRO ORDINAMENTO LE PROCEDURE CONCORSUALI SONO DISCIPLINATE: Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonché codice di procedura civile NELLA RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO QUALE DI QUESTI CREDITORI PREVALE SUGLI ALTRI: Creditori aventi diritto alla prededuzione NELLA VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETÀ IN CASO DI FALLIMENTO DEL COMPRATORE il curatore può decidere se subentrare nel contratto oppure scioglierlo Nelle società di persone i creditori della società: non possono aggredire direttamente il patrimonio personale dei soci illimitatamente responsabili, ma devono prima escutere infruttuosamente il patrimonio sociale. NELLE SOCIETÀ DI PERSONE, GLI EFFETTI PERSONALI E GLI OBBLIGHI PREVISTI DAGLI ARTT. 48 – 49 L. F. RIGUARDANO ANCHE: la persona dei soci illimitatamente responsabili NELL'INERZIA DEL CURATORE IL GIUDICE DELEGATO PUÒ SOLLECITARLO A PRESENTARE IL RENDICONTO ENTRO UN CONGRUO TERMINE: VERO NON POSSONO FALLIRE: Nessuna delle precedenti risposte è corretta (NON : le società di persone,Il supermercato sotto casa,Le società di capitali) OGNI QUATTRO MESI DAL DEPOSITO DELLO STATO PASSIVO IL CURATORE DEVE PRESENTARE: Un prospetto con le somme disponibili e un progetto di ripartizione OLTRE CHE NEI CASI STABILITI DALLA LEGGE, SONO AMMESSI AL PASSIVO CON RISERVA QUALI TIPI DI CREDITO? I crediti accertati con sentenza del giudice ordinario o speciale non passata in giudicato, pronunziata prima della dichiarazione di fallimento. Il curatore può proporre o proseguire il giudizio di impugnazione PER CONCORDATO PREVENTIVO SI INTENDE: Procedura, alternativa al fallimento, fondata sul negoziato tra debitore e creditori avente ad oggetto la crisi dell'impresa PER CRITERIO DELL'INDEBITAMENTO MINIMO SI INTENDE: L'ammontare minimo di indebitamento risultante dagli atti dell'istruttoria prefallimentare, al di sotto del quale non può essere dichiarato il fallimento PER I CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE : Su richiesta del debitore potrà essere autorizzata la sospensione del contratto per non più di 60 giorni, prorogabili una sola volta PER I CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE SI DEVE PREVEDERE: In caso di scioglimento un indennizzo quale credito anteriore al concordato PER I CONTRATTI NON ANCORA ESEGUITI O NON COMPIUTAMENTE ESEGUITI DA ENTRAMBE LE PARTI BISOGNA DISTINGUERE: I contratti basati sull’intuitus personae non si sciolgono ipso iure PER LA PRESENTAZIONE DEL RENDICONTO: Non è previsto alcun termine PER PACTUM DI NON PETENDO SI INTENDE: Un accordo fra debitore e creditore con cui quest'ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute Per ristrutturazione del debito si intende: un’operazione mediante la quale il creditore (o un gruppo di creditori) per ragioni economiche, effettua una concessione al debitore in considerazione delle difficoltà finanziarie dello stesso, concessione che altrimenti non avrebbe concesso. PER ''STATO DI INSOLVENZA'' SI INTENDE: Situazione di incapacità strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni PERCHÉ L'ESDEBITAZIONE VENGA CONCESSA ART 142 L. F. 2 COMMA Devono essere stati soddisfatti seppur in parte i creditori concorsuali PERCHÉ SAREBBE NECESSARIA L'AUTORIZZAZIONE ALLA TRASFORMAZIONE NELLE MORE DI UN CONCORDATO PREVENTIVO? poiché è destinata a dispiegare i suoi effetti una volta assunta POSSONO ACCEDERE ALLA AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA: Le imprese che hanno almeno 200 dipendenti da almeno un anno POSSONO BENEFICIARE DELLA ESDEBITAZIONE: Solo le persone fisiche POSSONO FALLIRE: Le società di persone,il supermercato sotto casa, Le società di capitali PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE PUÒ PREVEDERE: La continuazione provvisoria dell'attività di impresa PUÒ BENEFICIARE DELLA ESDEBITAZIONE: Il socio accomandatario di una società in accomandita semplice dicharata fallita QUAL È IL LIMITE DI VALORE ENTRO IL QUALE NON VI È NECESSITÀ DELL'AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE DELEGATO: Lo stabilisce il tribunale QUALE FRA I SEGUENTI ATTI È REVOCABILE? La vendita della abitazione al cognato QUALI SONO GLI EFFETTI DELLA REVOCA DEL FALLIMENTO: Mentre la revoca del fallimento del socio non ha effetti sul fallimento della società, la revoca del fallimento sociale determina normalmente anche quella dei fallimenti dei soci illimitatamente responsabili (salvo che la dichiarazione di fallimento sia stata emessa anche in relazione ad un’attività imprenditoriale individuale del socio). Quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare: il tribunale fallimentare, giudice delegato, curatore fallimentare, comitato dei creditori