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Domande d'esame Contabilità e Bilancio Canale A Guido Carli Musaio e Patitucci
Tipologia: Prove d'esame
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1 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, i crediti verso i soci per i decimi non ancora versati: a Sono iscritti nell'Attivo circolante b Sono iscritti a sottrazione del Patrimonio netto c Sono iscritti in una classe autonoma dell'attivo 2 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, la classificazione dell'attivo è basata: a Sul criterio finanziario b Sul criterio funzionale c Sul criterio della destinazione 3 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, la classificazione del passivo è basata: a Sul criterio della destinazione b Sul criterio finanziario c Sul criterio della natura delle fonti 4 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, la classe dei Debiti: a E' divisa, a sua volta, in 3 sottoclassi b E' divisa, a sua volta, direttamente nelle voci c E' divisa in due ulteriori classi 5 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, la classe dei Debiti accoglie: a Esclusivamente i debiti di dilazione b Esclusivamente i debiti di finanziamento c Anche ricavi anticipati 6 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, un impianto destinato a essere dismesso: a Deve essere iscritto tra le immobilizzazioni, con separata indicazione b Deve essere iscritto nell'Attivo circolante c Deve essere iscritto a sottrazione del Patrimonio netto 7 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, le Partecipazioni in imprese controllate: a Devono essere iscritte sempre tra le Immobilizzazioni b Se destinate alla vendita, devono essere iscritte nell'Attivo circolante c 23 8 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, un fondo svalutazione crediti verso clienti deve essere iscritto: a Tra i Fondi e rischi e oneri b A rettifica implicita dei Crediti c A rettifica esplicita dei Crediti 9 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, la classe del Patrimonio netto: a E' divisa solo in sottoclassi b E' divisa in sottoclassi ed, eventualmente, in voci c E' divisa direttamente nelle voci 10 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, la classe Ratei e risconti dell'attivo: a Può accogliere anche costi pluriennali b Accoglie esclusivamente crediti, anche a lungo termine c Può accogliere ricavi anticipati 11 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, le azioni proprie eventualmente
acquistate: a Possono essere iscritte, se ne ricorrono le condizioni, tra le Immobilizzazioni finanziarie b Possono essere iscritte, se ne ricorrono le condizioni, nell'Attivo circolante c Devono essere iscritte sempre nel Patrimonio netto, con il segno negativo 12 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, un credito verso clienti, in parte esigibile oltre l'esercizio successivo: a Deve essere iscritto, in parte, tra le Immobilizzazioni b Deve essere iscritto comunque nell'Attivo circolante, per il suo intero valore c Deve essere iscritto, in parte, tra i Ratei e risconti 13 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, la separata indicazione degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo deve essere presentata, per le passività: a Esclusivamente per i Debiti b Anche per i Fondi per rischi e oneri c Per tutte le voci del passivo 14 Lo schema di Conto economico previsto dal Codice civile: a Presenta una struttura a "costi e valore della produzione ottenuta" b Presenta una struttura a "costi e ricavi del venduto" c Presenta una struttura a costi del venduto e valore della produzione ottenuta 15 Nello schema di Conto economico previsto dal Codice civile, un incremento del magazzino prodotti in corso di lavorazione: a Deve essere iscritto nel Valore della produzione, con il segno positivo b Deve essere iscritto nel Valore della produzione, con il segno negativo c Deve essere iscritto tra i Costi della produzione, con il segno negativo 16 Nello schema di Conto economico previsto dal Codice civile, la svalutazione di un impianto deve essere iscritta: a Tra i Costi della produzione b Tra le Rettifiche di valore delle attività finanziarie c A rettifica del Valore della produzione 17 Nello schema di Conto economico previsto dal Codice civile, gli eventuali dividendi su partecipazioni sono iscritti : a Tra i Proventi e oneri finanziari b Nel Valore della Produzione c A rettifica dei Costi della produzione 18 Nella voce del Conto economico "Imposte sul reddito dell'esercizio" sono iscritte: a Le imposte sul reddito di competenza economica dell'esercizio b Le imposte sul reddito dovute sul reddito imponibile dell'esercizio c Le imposte sul reddito corrisposte nell'esercizio 19 Se si rende necessario indicare in bilancio una voce che negli schemi civilistici non è presente: a La voce può essere aggiunta b La voce non può essere aggiunta c La voce deve essere aggiunta 20 Ai fini della verifica delle condizioni per la redazione del bilancio "in forma abbreviata" occorre osservare, con riferimento al parametro dei "ricavi": a Tutti i ricavi di competenza dell'esercizio b I soli ricavi iscritti alla voce 1 del Valore della produzione c Anche i proventi finanziari
c Tra i proventi e oneri finanziari 31 Un fondo svalutazione partecipazioni deve essere iscritto, nello schema di stato patrimoniale civilistico a Tra i fondi per rischi e oneri b A rettifica delle partecipazioni cui si riferisce c A incremento del patrimonio netto 32 Nello schema di stato patrimoniale civilistico, la classe dei Debiti accoglie: a Esclusivamente i debiti a breve termine b Esclusivamente i debiti a lungo termine c Debiti a breve e a lungo termine 33 Un prestito a lungo termine che in parte scade oltre i 12 mesi successivi è iscritto, nello schema di Stato patrimoniale a In parte, tra le immobilizzazioni finanziarie b Per intero, tra le immobilizzazioni finanziarie c Per intero, nell'attivo circolante 34 Le voci dello schema di stato patrimoniale previsto all'art. 2424 del c.c.: a possono essere raggruppate, quando di importo irrilevante b devono essere raggruppate, quando opportuno c non possono essere raggruppate tra loro 1 Nel bilancio in forma "ordinaria", il rendiconto finanziario: a Costituisce un documento autonomo che forma parte integrante del bilancio b Può essere inserito nella Nota integrativa c Costituisce un allegato al bilancio 2 Nella predisposizione del bilancio: a devono essere fornite esclusivamente le informazioni previste dalla legge b devono essere fornite, quando necessario, le informazioni complementari funzionali al requisito della chiarezza c quando necessario, possono essere inserite ulteriori informazioni rispetto a quelle richieste dalla legge 2 Nella redazione del bilancio, il requisito della "chiarezza": a Si sostanzia nel rispetto degli schemi di Stato patrimoniale e di Conto economico previsti dal Codice civile b Può comportare l'obbligo di fornire ulteriori informazioni rispetto a quelle richieste dal Codice civile c Può comportare la facoltà di fornire ulteriori informazioni rispetto a quelle richieste dal Codice civile 3 Se nella redazione del bilancio si applicano i criteri di valutazione previsti dall'art. 2426 c.c.: a il requisito della veridicità può ritenersi automaticamente soddisfatto b il requisito della chiarezza può ritenersi automaticamente soddisfatto c il requisito della veridicità potrebbe comunque non essere soddisfatto 4 In caso di ricorso alla deroga obbligatoria di cui all'art. 2423, 4° co. c.c., l'eventuale utile che ne deriva: a Deve essere iscritto in una riserva distribuibile b Deve essere iscritto in una riserva che rimane non distribuibile c Deve essere iscritto in una riserva che nel tempo può diventare distribuibile
5 In relazione al postulato di bilancio della prospettiva della continuità della gestione, nel caso in cui sussistano significative incertezze in merito: a Occorre fornire le opportune informazioni sui rischi nella Nota integrativa b Occorre fornire le opportune informazioni sui rischi nella Nota integrativa e nella Relazione sulla gestione c Il bilancio deve essere predisposto nella prospettiva della liquidazione 6 Nella redazione del bilancio, i fatti successivi alla data di riferimento del bilancio stesso: a non devono essere presi in considerazione b devono, in alcuni casi, essere presi in considerazione c possono, in alcuni casi, essere presi in considerazione 7 La valutazione separata degli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci di bilancio: a E' funzionale al rispetto del principio della prudenza b E' funzionale al rispetto del principio della competenza c E' funzionale al rispetto del principio della chiarezza 8 Una società possiede una partecipazione che nel bilancio dell'esercizio precedente è stata iscritta nelle immobilizzazioni e valutata con il criterio del patrimonio netto. Avendone deciso la cessione, la partecipazione deve essere iscritta, ora, nell'attivo circolante, con un cambiamento di criterio di valutazione. In relazione a ciò: a Pur essendo mutata la destinazione della partecipazione, il criterio di valutazione non può essere modificato b Il criterio di valutazione può essere modificato in quanto deroghe al principio della continuità dei criteri sono ammesse c La modifica del criterio di valutazione non costituisce applicazione della facoltà di deroga alla continuità dei criteri di valutazione 9 Nel caso di cambiamento di un criterio di valutazione rispetto all'esercizio precedente: a il cambiamento deve essere applicato, ove possibile, retroattivamente b il cambiamento deve essere applicato sempre retroattivamente c il cambiamento deve essere applicato esclusivamente al termine dell'esercizio nel quale avviene il cambiamento stesso 1 Un impianto destinato all'alienazione e, quindi, iscritto nell'attivo circolante: a deve essere comunque ammortizzato b deve essere mantenuto al costo residuo c deve essere iscritto al minore tra il costo e il valore di realizzazione 2 Una minusvalenza derivante dalla vendita di attrezzature deve essere iscritta, nello schema di Conto economico previsto dal Codice civile: a tra i Costi della produzione, alla voce "ammortamenti e svalutazioni" b tra i Costi della produzione, alla voce "oneri diversi di gestione" c tra le Rettifiche di valore di attività finanziarie 3 La rivalutazione di un impianto connessa al rispristino del suo valore a seguito di una precedente svalutazione è iscritta, nel Conto economico: a Nel Valore della produzione, alla voce "incrementi alle immobilizzazioni per lavori interni" b Nel valore della produzione, alla voce "altri ricavi e proventi" c Tra i Costi della produzione, a rettifica della voce "altre svalutazioni delle immobilizzazioni" 4 Uno sconto ottenuto nell'acquisto di attrezzature: a E' computato a rettifica del costo di acquisto dei cespiti
c non deve mai essere ammortizzato 12 L'ammortamento di un bene pluriennale: a deve essere rilevato a partire dall'esercizio nel quale il bene è pronto per l'uso b deve essere rilevato a partire dall'esercizio nel quale il bene è utilizzato per la prima volta c deve essere rilevato a partire dall'esercizio nel quale dall'utilizzo del bene deriva il conseguimento di ricavi 13 Nel primo esercizio di ammortamento, un costo per l'acquisto di un impianto: a deve essere ammortizzato nella misura del 50% dell'aliquota ordinaria b può essere ammortizzato nella misura del 50% dell'aliquota ordinaria, se ciò non determina uno scostamento significativo rispetto all'ammortamento proporzionato al tempo per il quale il bene è stato effettivamente utilizzato c può essere ammortizzato nella misura del 50% dell'aliquota ordinaria, se ciò non determina uno scostamento significativo rispetto all'ammortamento proporzionato al tempo per il quale il bene è stato disponibile per l'uso 14 La "sistematicità" dell'ammortamento, si traduce: a in un ammortamento a quote costanti b in un ammortamento in funzione di un piano prestabilito c in un ammortamento commisurato ai ricavi correlativi 15 Il valore da ammortizzare di un bene pluriennale: a deve tenere conto del valore residuo al termine della vita utile del bene b è pari al costo storico del bene, indipendentemente dal valore residuo al termine della vita utile c è pari al costo del bene, comprensivo degli oneri accessori 16 Gli eventuali costi di rimozione di un bene pluriennale da doversi sostenere al termine della sua vita utile: a costituiscono un costo di competenza dell'esercizio in cui avviene la rimozione b devono essere gradualmente accantonati a un fondo del passivo lungo la vita utile del bene c devono essere gradualmente accantonati a un fondo del passivo lungo la vita utile del bene se eccedono il relativo valore residuo 17 L'ammotamento delle immobilizzazioni materiali: a deve essere effettuato a quote costanti lungo la vita utile del bene b può essere effettuato a quote decrescenti, lungo la vita utile del bene c può essere effettuato a quote crescenti, lungo la vita utile del bene 18 Secondo il "metodo indiretto", i contributi in conto impianti: a sono iscritti nel conto economico lungo il periodo di ammortamento del correlativo bene, ad incremento della voce Altri ricavi e proventi del Valore dalla produzione b sono iscritti nel conto economico lungo il periodo di ammortamento del correlativo bene, a rettifica della voce Ammortamenti e svalutazioni del Costo della produzione c sono imputati al conto economico per intero nell'esercizio nel quale risulta certa la loro erogazione 19 Le spese di pubblicità: a devono essere sempre imputate al conto economico nell'esercizio nel quale sono sostenute b possono essere ammortizzate, talora, in un periodo non superiore a 5 anni c devono essere ammortizzate in un periodo di 5 anni
20 I costi di sviluppo: a devono essere ammortizzati secondo la loro vita utile, se questa può essere stimata attendibilmente b devono essere ammortizzati in un periodo non superiore a 5 anni c devono essere ammortizzati in un periodo non inferiore a 5 anni 21 I costi di sviluppo: a devono essere iscritti, in ogni caso, tra le immobilizzazioni immateriali e ammortizzati secondo un piano b se ricorrono i presupposti previsti dai principi contabili perché possano essere considerati oneri pluriennali, devono essere iscritti tra le immobilizzazioni immateriali c se ricorrono i presupposti previsti dai principi contabili perché possano essere considerati oneri pluriennali, possono essere iscritti tra le immobilizzazioni immateriali 22 Al termine di un determinato esercizio, una società presenta oneri pluriennali aventi un costo storico di 12 milioni di Euro (ammortizzati per 7,5 milioni di Euro) e riserve distribuibili per 4 milioni di Euro. La riserva legale ha già raggiunto il suo valore minimo stabilito dal codice civile. L'utile dell'esercizio, pari a 1,5 milioni: a è interamente distribuibile b non può essere distribuito c può essere distribuito solo in parte 23 Un costo per "avviamento" può essere iscritto, tra le immobilizzazioni immateriali: a solo nel caso di acquisizione di un'altra azienda a titolo oneroso b anche quando si sostengono costi per incrementare le prospettive reddituali dell'azienda c anche quando si sostengono costi per lo sviluppo delle vendite dell'azienda 24 Nel caso di acquisizione di un'altra azienda, il costo sostenuto: a è dapprima ripartito tra le attività e le passività dell'azienda aquisita e, quindi, per differenza, imputato all'eventuale avviamento b è distribuito, in proporzione, tra le attività e le passività dell'azienda acquisita e l'eventuale avviamento c è attribuito in primo luogo all'avviamento e, per differenza, alle attività e alle passività dell'azienda acquisita 25 Nel caso di acquisizione di un'altra azienda, con il sostenimento di un costo superiore alla differenza tra il valore delle attività e il valore delle passività acquisite: a il maggior costo deve essere sempre iscritto come Avviamento b il maggior costo deve essere iscritto come Avviamento solo se sottende un effettivo maggior valore economico dell'azienda rispetto al suo valore patrimoniale c il maggior costo può essere iscritto come Avviamento se il patrimonio netto contabile dell'azienda acquisita è positivo 26 L'avviamento iscritto in bilancio deve essere ammortizzato: a in un periodo non superiore a 5 anni b in un periodo non superiore a 10 anni c secondo la sua vita utile 27 Con riferimento alle immobilizzazioni materiali, al termine dell'esercizio: a si deve procedere in ogni caso alla stima del valore recuperabile b si deve procedere alla stima del valore recuperabile solo se l'azienda è in perdita c si deve procedere alla stima del valore recuperabile solo se sussistono indicatori di potenziali perdite di valore
a E' ripartito tra i diversi beni sulla base dei rispettivi valori di mercato e comunque sempre iscritto per intero tra le immobilizzazioni b Deve essere rivalutato, se il totale del valore di mercato dei beni è superiore c Può essere, talora, mantenuto tra le immobilizzazioni, anche quando esso è superiore al totale dei rispettivi valori di mercato 38 Nel caso della svalutazione di un costo iscritto alla voce avviamento a causa di una perdita durevole di valore: a Si deve procedere alla rivalutazione se in un esercizio successivo viene meno la causa della svalutazione b Si può procedere alla rivalutazione se in un esercizio successivo viene meno la causa della svalutazione c Non si può procedere alla rivalutazione se in un esercizio successivo viene meno la causa della svalutazione 39 Il "valore recuperabile" di un bene pluriennale è costituito: a dal maggiore tra il valore d'uso e il fair value b dal cosiddetto "fair value" del bene c dal minore tra valore d'uso e fair value 40 Nella stima del valore recuperabile di un bene pluriennale: a occorre sempre determinare il fair value e il valore d'uso b può non essere necessario determinare sia il fair value che il valore d'uso c deve essere determinato prima il valore d'uso e poi il fair value 41 I flussi di cassa prospettici funzionali alla stima del valore recuperabile delle immobilizzazioni: a devono tenere conto anche dei flussi di cassa della gestione finanziaria b sono indipendenti dai piani eventualmente approvati dall'organo amministrativo della società c si riferiscono esclusivamente alla cosiddetta gestione "operativa" 42 Nell'ipotesi che, con riferimento a un'unità generatrice di flussi di cassa, il valore recuperabile sia inferiore a quello contabile: a la svalutazione va imputata dapprima all'eventuale avviamento e poi, proporzionalmente, alle altre attività b la svalutazione va imputata proporzionalmente a tutte le attività, incluso l'avviamento c la svalutazione va imputata prima alle altre attività e per ultimo all'avviamento 1 I beni da considerare nelle rimanenze sono rilevati inizialmente: a al momento dell'ordine di acquisto b al momento della spedizione da parte del fornitore c al momento del trasferimento dei rischi e dei benefici connessi ai beni 2 Una riduzione delle rimanenze di merci determina, nel conto economico: a un incremento dei Costi della produzione b un decremento dei Costi della produzione c un incrmento del Valore della produzione 3 Eventuali abbuoni e premi sull'acquisto di materie prime si iscrivono, nel conto economico: a tra i ricavi
b tra i proventi finanziari c a rettifica del costo di acquisto delle materie 4 I beni da iscrivere tra le rimanenze alla fine dell'esercizio: a comprendono esclusivamente i beni presenti presso i magazzini della società b possono comprendere anche beni non presenti presso i magazzini della società c comprendono tutti i beni presenti presso la società, compresi quelli in conto deposito o in conto lavorazione 5 Ai fini del calcolo del costo di produzione dei prodotti in rimanenza, la quota dei costi indiretti da includere nel costo di ciascun prodotto si determina: a In ogni caso, rapportando in costi indiretti totali alle quantità effettivamente prodotte b In ogni caso, rapportando in costi indiretti totali al livello di produzione normale c Talora, rapportando in costi indiretti totali alle quantita effettivamente prodotte 6 Al fine dell'iscrizione in bilancio, il costo di produzione dei prodotti finiti: a deve comprendere anche una quota dei costi di distribuzione b può comprendere, in taluni casi, una quota di oneri finanziari c può comprendere anche i costi di distribuzione 7 I costi di natura eccezionale: a devono essere esclusi dai costi di produzione dei prodotti finiti b devono essere inclusi nel costo di produzione dei prodotti finiti c possono essere inclusi nel costo di produzione dei prodotti finiti 8 Se al termine dell'esercizio il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato è inferiore al costo di produzione dei prodotti finiti: a questi devono essere sempre iscritti al valore di realizzazione b questi possono essere mantenuti al costo, in presenza di ordini da clienti con prezzo prefissato superiore al costo c questi possono essere mantenuti al costo, se la svalutazione comporta un margine negativo 9 Se al termine dell'esercizio il valore di realizzazione delle materie in magazzino è inferiore al loro costo: a Esse devono essere valutate sempre al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato b Esse possono, in alcuni casi, essere mantenute al costo c Esse devono comunque essere valutate al costo quando quest'ultimo è stato effettivamente sostenuto 10 Quando le rimanenze di magazzino sono composte da diverse tipologie di beni, ai fini della valutazione: a Il costo totale di tutti i beni deve essere confrontato con la somma del valore di realizzazione di tutti i beni b Il confronto tra il costo e il valore di realizzazione deve essere effettuato per ciascuna tipologia di bene c Il costo di ciascuna tipologia di bene deve essere determinato senza tenere conto dei costi indiretti 11 Un incremento delle rimanenze di prodotti finiti è iscritto, nello schema di conto economico civilistico: a Nel Valore della produzione, con il segno posivito b Nel Valore della produzione, con il segno negativo
lavorate in ciascuno di essi b comporta l'iscrizione dell'utile della commessa principalmente nei primi esercizi in cui la stessa è realizzata c comporta la ripartizione del valore aggiunto della commessa tra i diversi esercizi, in funzione delle ore lavorate in ciascuno di essi 1 Nello schema di Stato patrimoniale previsto dal codice civile, le Partecipazioni in imprese controllate: a Devono essere iscritte sempre tra le Immobilizzazioni b Se destinate alla vendita, devono essere iscritte nell'Attivo circolante c Se destinate alla vendita, possono essere iscritte nell'Attivo circolante 2 Nello schema di Conto economico previsto dal Codice civile, gli eventuali dividendi su partecipazioni sono iscritti : a Tra i Proventi e oneri finanziari b Nel Valore della Produzione c A rettifica dei Costi della produzione 3 Una partecipazione in un'impresa controllata: a E' iscritta, nello stato patrimoniale, in base alla scadenza b Puo dover essere iscritta in parte tra le immobilizzazioni e in parte nell'attivo circolante c Deve essere iscritta per per il suo intero valore tra le immobilizzazioni o nell'attivo circolanre 4 Una minusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione immobilizzata è iscritta, nel conto economico a Alla voce "oneri diversi di gestione" b Alla voce "interessi e altri oneri finanziari" c Tra le rettifiche di valore di attività finanziarie 5 Il metodo del patrimonio netto: a deve essere applicato alle partecipazioni in imprese controllate b deve essere applicato alle partecipazioni in imprese controllate e collegate c può essere applicato anche alle partecipazioni in imprese collegate 6 In presenza di più partecipazioni in imprese controllate: a esse devono essere valutate tutte con il medesimo criterio di valutazione b esse devono essere valutate tutte con il medesimo criterio di valutazione solo se sono tutte immobilizzate c esse possono essere valutate con criteri differenti 7 La regola della svalutazione per perdite durevoli di valore: a si applica anche a tutte le partecipazioni b si applica anche alle partecipazioni immobilizzate c si applica anche alle partecipazioni immobilizzate quando non sono valutate con il metodo del patrimonio netto 8 Al fine del calcolo della plusvalenza o della minusvalenza, il costo di una partecipazione venduta: a può essere determinato con i metodi LIFO, FIFO o alla media ponderata b non può essere determinato con i metodi LIFO, FIFO o alla media ponderata c deve essere determinato con il metodo LIFO 9 Nel caso di acquisto di una partecipazione, gli eventuali costi accessori sostenuti: a concorrono a formare il costo di acquisto della partecipazione
b costituiscono spese correnti nell'esercizio in cui sono sostenuti c sono capitalizzati tra le immobilizzazioni immateriali 10 Nel caso di sottoscrizione di un aumento di capitale di una partecipata: a si ha un incremento del valore di iscrizione della partecipazione per l'importo corrispondente all'aumento del capitale sociale sottoscritto b si ha un incremento del valore di iscrizione della partecipazione per l'importo corrispondente al prezzo di sottoscrizione dell'aumento di capitale c si ha un decremento del valore della partecipazione per il valore corrispondente al prezzo di sottoscrizione 11 In sede di prima applicazione del metodo del patrimonio netto, l'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto della partecipata: a può essere mantenuta all'attivo, alla voce "avviamento" b può essere mantenuta all'attivo nel valore della partecipazione c deve essere mantenuta all'attivo nel valore della partecipazione 12 In sede di prima applicazione del metodo del patrimonio netto, l'eventuale differenza negativa tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto della partecipata: a può comportare una svalutazione delle partecipazioni b può determinare un incremento del valore della partecipazione rilevata inizialmente al costo c determina sempre l'iscrizione di una riserva 13 Quando si applica il metodo del patrimonio netto e la partecipata consegue un utile: a il valore di iscrizione della partecipazione deve essere incrementato in proporzione all'utile risultante dal bilancio della partecipata b il valore di iscrizione della partecipazione deve essere incrementato per un importo che potrebbe non coincidere con la percentuale di partecipazione applicata all'utile risultante dal bilancio della partecipata c il valore della partecipazione deve essere incrementato in proporzione agli utili distribuiti dalla partecipata 14 Le rivalutazioni delle partecipazioni derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto, quando relative al conseguimento di utili da parte delle società controllate o collegate: a sono iscritte in contropartita diretta con una riserva b sono imputate al conto economico c sono imputate al conto economico e, poi, in sede di destinazione dell'utile, a una riserva non distribuibile 15 Una riserva derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto: a diventa distribuibile solo nel caso di vendita della partecipazione b diventa distribuibile solo nel caso di vendita della partecipazione a un prezzo superiore a quello di carico c in caso di vendita della partecipazione, diventa distribuibile anche nel caso di vendita a un prezzo inferiore a quello di carico 16 Quando una partecipazione è valutata con il metodo del patrimonio netto: a una distribuzione di dividendi da parte della controllata è contabilizzata a riduzione del valore della partecipazione
c all'attività commerciale 4 Nell'ambito del rendiconto finanziario, il flusso di cassa derivante dalla dismissione di un impianto appartiene: a all'attività finanziaria b all'attività operativa c all'attività di investimento 5 Nell'ambito del rendiconto finanziario, il flusso di cassa derivante dalla distribuzione di riserve appartiene: a all'attività finanziaria b all'attività operativa c all'attività di investimento