Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


DOMANDE SULLA SICUREZZA, Appunti di Impianti Industriali e Sicurezza sul lavoro

Domande possibili del test del corso di formazione sulla sicurezza

Tipologia: Appunti

2019/2020
In offerta
30 Punti
Discount

Offerta a tempo limitato


Caricato il 09/11/2020

janet-rizzi
janet-rizzi 🇮🇹

4.4

(16)

2 documenti

1 / 13

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Corso di formazione in salute e sicurezza sul lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008
1
1
Questionario di valutazione
1 La salute e sicurezza sul lavoro
A - Gli infortuni e le malattie professionali:
1) Si differenziano per le diverse sanzioni
2) Si differenziano tra loro per le modalità di azione delle cause che li originano
3) Dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro sono la stessa cosa.
B - Il codice civile:
1) Impone al datore di lavoro di scegliere le migliori tecnologie disponibili per
perseguire la sicurezza
2) Impone al lavoratore di usare solo le migliori tecnologie disponibili per perseguire
la propria sicurezza
3) Impone la valutazione dei rischi e l’individuazione di misure di tutela compatibili
con il ciclo produttivo.
C - La Costituzione della Repubblica Italiana:
1) Tutela l’iniziativa economica compatibilmente con le condizioni economiche del
paese
2) Contiene un articolo specifico per la sicurezza sul lavoro
3) Tutela l’iniziativa economica a patto che non contrasti con la sicurezza, la libertà
e la dignità umana.
D - Per il conteggio degli infortuni e la scelta di adeguate politiche di prevenzione:
1) Si conta il numero degli infortuni in un certo periodo e si confronta il risultato con
quello di altri periodi adottati come riferimento
2) Si usano i dati derivati dalle denunce al pronto soccorso degli ospedali che sono
più affidabili rispetto ai dati ufficiali
3) E’ bene adottare indici di frequenza che mettono in relazione il numero di
infortuni alle ore lavorate.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
Discount

In offerta

Anteprima parziale del testo

Scarica DOMANDE SULLA SICUREZZA e più Appunti in PDF di Impianti Industriali e Sicurezza sul lavoro solo su Docsity!

1 La salute e sicurezza sul lavoro

A - Gli infortuni e le malattie professionali:

  1. Si differenziano per le diverse sanzioni
  2. Si differenziano tra loro per le modalità di azione delle cause che li originano
  3. Dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro sono la stessa cosa. B - Il codice civile:
  4. Impone al datore di lavoro di scegliere le migliori tecnologie disponibili per perseguire la sicurezza
  5. Impone al lavoratore di usare solo le migliori tecnologie disponibili per perseguire la propria sicurezza
  6. Impone la valutazione dei rischi e l’individuazione di misure di tutela compatibili con il ciclo produttivo. C - La Costituzione della Repubblica Italiana:
  7. Tutela l’iniziativa economica compatibilmente con le condizioni economiche del paese
  8. Contiene un articolo specifico per la sicurezza sul lavoro
  9. Tutela l’iniziativa economica a patto che non contrasti con la sicurezza, la libertà e la dignità umana. D - Per il conteggio degli infortuni e la scelta di adeguate politiche di prevenzione:
  10. Si conta il numero degli infortuni in un certo periodo e si confronta il risultato con quello di altri periodi adottati come riferimento
  11. Si usano i dati derivati dalle denunce al pronto soccorso degli ospedali che sono più affidabili rispetto ai dati ufficiali
  12. E’ bene adottare indici di frequenza che mettono in relazione il numero di infortuni alle ore lavorate.

2 Obblighi e responsabilità

A - Qual è la definizione che approssima meglio quella di datore di lavoro:

  1. Colui che ha il possesso dell’attività
  2. Colui che comanda
  3. Colui che comanda e ha potere di spesa. B - Quale tra questi non è un obbligo da parte dei lavoratori:
  4. Segnalare le anomalie riscontrate durante le lavorazioni
  5. Valutare i rischi e individuare in prima persona le misure di tutela
  6. Utilizzare le attrezzature che gli sono affidate conformemente alle indicazioni ricevute. C - Il Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza:
  7. Ha un parere vincolante nella valutazione dei rischi e nell’individuazione delle misure di tutela
  8. Riceve la valutazione dei rischi e ne prende visione segnalando, se ritiene, le eventuali criticità riscontrate
  9. Non è coinvolto in nessun modo nella valutazione dei rischi che è un dovere tipico del datore di lavoro. D - Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione:
  10. Non è coinvolto nella valutazione del rischio, dato che questo è un obbligo tipico del datore di lavoro
  11. Effettua la valutazione del rischio e ne risponde in tutto e per tutto
  12. Collabora con il datore di lavoro nella valutazione del rischio.

4 La sorveglianza sanitaria

A - La nomina del medico competente:

  1. E’ necessaria per legge solo se il responsabile del servizio prevenzione e protezione la richiede
  2. E’ necessaria in una serie di casi specificati per legge e laddove si ipotizzino effetti sulla salute delle attività svolte
  3. E’ sempre necessaria per legge. B - La sorveglianza sanitaria:
  4. E’ un complesso di atti medici mirati all’allontanamento del lavoratore dalle situazioni di rischio
  5. E’ un complesso di atti medici mirati alla tutela delle condizioni di salute e sicurezza del lavoratore
  6. E’ un complesso di atti medici effettuati con il fine di valutare i rischi. C - Il giudizio di idoneità:
  7. E’ un documento con il quale il medico competente attesta l’eventuale compatibilità tra la mansione svolta dal lavoratore e le sue condizioni fisiche
  8. E’ un certificato che serve per riprendere servizio dopo un periodo di assenza per malattia
  9. E’ un documento con il quale il medico competente attesta lo stato di salute del lavoratore. D - Le visite mediche di norma si effettuano:
  10. All’assunzione e alla cessazione del rapporto di lavoro
  11. All’assunzione, periodicamente e alla cessazione del rapporto di lavoro
  12. Su richiesta del lavoratore.

5 Assicurazione e indennizzo

A - I tassi del premio assicurativo:

  1. Sono proporzionali al fatturato dell’azienda
  2. Sono proporzionali alle spese sostenute dall’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) nel settore produttivo dell’azienda
  3. Sono proporzionali alle spese sostenute dall’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni e le Malattie professionali) per l’indennizzo di malattie e infortuni del settore produttivo dell’azienda. B - Il tasso assicurativo:
  4. Oscilla in positivo o negativo in funzione dell’andamento infortunistico dell’azienda
  5. Non è soggetto ad oscillazione perché dipende da dati nazionali
  6. Oscilla in funzione del fatturato dell’azienda. C - Le prestazioni economiche per gli infortunati e i soggetti con malattie professionali:
  7. Sono proporzionali all’età
  8. Sono proporzionali all’entità del danno e alla retribuzione percepita
  9. Sono fisse e dipendono dal contratto. D - La ricostruzione delle origini di una malattia professionale:
  10. Non è importante ai fini assicurativi
  11. Serve a stabilire se il datore di lavoro ha rispettato la legge
  12. E’ importante, tra l’altro, per la definizione dell’azienda alla quale va applicata l’eventuale oscillazione del tasso assicurativo.

7 Impianti elettrici, certificazioni e rischi

A - Le norme CEI:

  1. Sono lo standard obbligatorio per la realizzazione di un impianto elettrico
  2. Sono uno dei possibili standard che, se adottati nella realizzazione di un impianto elettrico, godono della presunzione di conformità per legge
  3. Sono norme volontarie che non hanno alcuna influenza sulla normativa di sicurezza sul lavoro. B - Il datore di lavoro:
  4. Una volta che l’installatore ha dichiarato conforme l’impianto non ha altri obblighi
  5. Risponde sempre della errata progettazione dell’impianto
  6. Ha la responsabilità di usare l’impianto conformemente alla sua destinazione d’uso e di effettuare le regolari manutenzioni. C - Secondo Il D.Lgs 81/08 nella gestione degli impianti elettrici occorre, tra l’altro, adottare misure per evitare:
  7. Le condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili
  8. Tutti i guasti
  9. I guasti previsti da una tabella allegata al D.Lgs 81/08. D - Tra gli aspetti fondamentali in una valutazione del rischio elettrico ci sono:
  10. La conformità strutturale degli edifici in cui sono installati gli impianti
  11. La valutazione del piano di emergenza
  12. Le interferenze con soggetti esterni agli ambienti per i quali è stato progettato l’impianto.

8 Rischio incendi

A - La normativa antincendio prevede misure per:

  1. Evitare gli incendi proteggendo così gli edifici e le persone
  2. Evitare l’innesco dell’incendio, limitarne la propagazione e garantire l’allontanamento delle persone
  3. Fare in modo che, in caso di incendio, siano salvaguardati gli stabili con un rapido intervento dei Vigili del Fuoco. B - Il Certificato di Prevenzione Incendi:
  4. E’ necessario nel caso in cui una specifica valutazione indica determinati valori di rischio incendio
  5. E’ prescritto per un elenco di attività a prescindere dai risultati della specifica valutazione dei rischi
  6. E’ prescritto caso per caso dai Vigili del Fuoco una volta che questi hanno esaminato i documenti trasmessi dal datore di lavoro. C - Quale tra questi non è uno degli scopi del piano di emergenza:
  7. Attivare i presidi antincendio e coordinare l’azione con quella dei Vigili del Fuoco
  8. Individuare misure per evitare l’innesco dell’incendio
  9. Prestare soccorso alle persone e agevolarne l’evacuazione. D - I lavoratori addetti alla gestione delle emergenze:
  10. Sono nominati dal datore di lavoro e non possono rifiutare l’incarico se non per giustificati motivi
  11. Sono nominati dal datore di lavoro nelle sole aziende ad alto rischio
  12. Sono eletti tra le rappresentanze sindacali nelle aziende con più di 15 dipendenti.

10 Agenti chimici

A - La pericolosità di un agente chimico è data:

  1. Dalle caratteristiche chimico-fisiche, condizioni di uso e suscettibilità individuale
  2. Dalle caratteristiche chimico-fisiche e dall’etichettatura
  3. Non ci sono agenti pericolosi in assoluto, dipende tutto dalla suscettibilità individuale. B - Le frasi R:
  4. Sono frasi che vengono scritte e utilizzate dai datori di lavoro per fare la formazione sugli agenti chimici ai lavoratori
  5. Sono frasi che vengono scritte sulla base della valutazione del rischio chimico
  6. Sintetizzano i rischi associati all'impiego della sostanza e sono standardizzate a livello di Unione Europea. C - I contenuti delle schede di sicurezza:
  7. Devono essere resi noti ai lavoratori dato che illustrano le caratteristiche delle sostanze in relazione alle conoscenze scientifiche disponibili
  8. Devono essere resi noti ai lavoratori solo nel caso in cui i risultati della sorveglianza sanitaria lo renda necessario
  9. Devono essere ricercati dai lavoratori prima di adoperare i prodotti. D - Gli agenti cancerogeni:
  10. Aumentano l’incidenza del cancro nelle popolazioni esposte se messe a confronto con i gruppi non esposti
  11. Fanno venire il cancro
  12. Si definiscono tali solo dopo un periodo di osservazione che evidenzi che i lavoratori che li usano si ammalano.

11 Altri rischi professionali

A - Gli agenti biologici oggetto di valutazione dei rischi in ambiente di lavoro:

  1. Sono solo quelli immessi in maniera volontaria che sono quindi collegati all’attività lavorativa
  2. Sono sia quelli immessi in maniera volontaria che quelli immessi in maniera involontaria
  3. Sono solo quelli infettivi perché si possono diffondere tra i lavoratori. B - Nella definizione di una malattia professionale da movimentazione manuale dei carichi:
  4. Spesso è difficile distinguere la causa professionale da quella extraprofessionale
  5. L’origine professionale si riconosce da quella extraprofessionale perché le lesioni sono diverse
  6. La malattia professionale non viene definita tale perché questa si origina da cause extralavorative. C - Quanto alle malattie di incerta origine professionale, il datore di lavoro ha l’obbligo di tutelare le condizioni di salute:
  7. Dei lavoratori esposti ai soli rischi particolari elencati nel D.Lgs 81/
  8. Dei lavoratori a tempi indeterminato
  9. Di tutti i lavoratori. D - Nella valutazione del rischio da stress lavoro correlato:
  10. E’ necessario individuare le eventuali carenze organizzative che possono favorire o aumentare il rischio
  11. E’ necessario individuare le patologie in modo da allontanare i lavoratori appena possibile
  12. Non si considerano le origini professionali ma solo le cause extralavorative.

13 DPI e segnaletica

A - I DPI:

  1. Servono a proteggere il lavoratore una volta che le altre misure per eliminare/ridurre il rischio sono state messe in atto
  2. Servono a proteggere il lavoratore per prevenire il rischio
  3. Servono a proteggere il lavoratore nei soli casi in cui questo non superi l’idoneità con le visite mediche. B - Quale di questi non è un aspetto da considerare nella scelta del DPI per le vie respiratorie:
  4. La durata
  5. L’età del lavoratore
  6. La concentrazione prevista per l’inquinante. C - La normativa sulla segnaletica gestuale:
  7. Serve a disciplinare i comandi di operatori che guidano operazioni di macchine semoventi e simili
  8. Serve a codificare dei segnali tra operatori che non possono comunicare solo nei casi in cui ci sia troppo rumore
  9. Disciplina la comunicazione tra non udenti in ambiente di lavoro. D - I colori delle tubazioni che conducono sostanze pericolose:
  10. Sono decisi dal datore di lavoro a patto che esponga una tabella di riepilogo
  11. Sono standardizzati e regolati dal D.Lgs 81/
  12. Dipendono dalla composizione della tubazione.