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Domande tipiche di esame, Esercizi di Organizzazione Aziendale

Domande tipo di esame di organizzazione aziendale

Tipologia: Esercizi

2020/2021

Caricato il 12/06/2021

vanesa-tola-1
vanesa-tola-1 🇮🇹

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SIMULAZIONE ESAME
1. La razionalit tecnologica:
a) non  coerente con una visione che identifica l'organizzazione come sistema
chiuso
b) pu essere perseguita agendo con la smoothing sugli input e sugli output
c) pu essere perseguita agendo con il razionamento sugli input e sugli output
d) presuppone una chiusura ermetica del sistema impresa
e)  perseguita agendo sui tassi di cambiamento previsti relativi alle singole
variabili
2. Quale criterio di divisione del lavoro  pi! funzionale in condizioni di attivit
semplici e compiti
poco vari:
a) processi
b) mercato
c) prodotto
d) Numerico
e) funzionale
3. L’inserimento di una risorsa con competenze omogenee a quelle richieste
dall’attivit lavorativa
dell’unit organizzativa di destinazione  un tipico meccanismo di
coordinamento:
a) Standard di output
b) Standard di processo
c) Gerarchia o supervisione diretta
d) Funzionale
e) Standard di input
4. La valutazione delle posizioni  finalizzata:
a) Definire con equit il piano retributivo
b) Definire i piani di carriera in maniera pi! efficace
c) Determinare un efficace MBO
d) Svolgere l’analisi dei fabbisogni formativi
e) Premiare i dipendenti pi! performanti
5. L'assessment center  una tecnica di...
a) ...analisi della dinamica retributiva individuale
b) ...valutazione del potenziale che prevede solo prove di gruppo
c) ...progettazione della microstruttura
d) ...valutazione dei meriti e delle prestazioni
e) ...valutazione del potenziale che prevede anche prove di gruppo
6. In un ambiente calmo contrassegnato da variazioni meramente casuali che
tipi di comportamenti
assumono gli attori del task environment?
a) Di coalizione
b) Regolati e prevedibili
c) Regolati e imprevedibili
d) Volti ad anticipare le reazioni dei competitori impostati secondo razionalit
e) Finalizzati a neutralizzare le minacce e cogliere le opportunit
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SIMULAZIONE ESAME

  1. La razionalità tecnologica: a) non è coerente con una visione che identifica l'organizzazione come sistema chiuso b) può essere perseguita agendo con la smoothing sugli input e sugli output c) può essere perseguita agendo con il razionamento sugli input e sugli output d) presuppone una chiusura ermetica del sistema impresa e) è perseguita agendo sui tassi di cambiamento previsti relativi alle singole variabili
  2. Quale criterio di divisione del lavoro è più funzionale in condizioni di attività semplici e compiti poco vari : a) processi b) mercato c) prodotto d) Numerico e) funzionale
  3. L’inserimento di una risorsa con competenze omogenee a quelle richieste dall’attività lavorativa dell’unità organizzativa di destinazione è un tipico meccanismo di coordinamento : a) Standard di output b) Standard di processo c) Gerarchia o supervisione diretta d) Funzionale e) Standard di input
  4. La valutazione delle posizioni è finalizzata : a) Definire con equità il piano retributivo b) Definire i piani di carriera in maniera più efficace c) Determinare un efficace MBO d) Svolgere l’analisi dei fabbisogni formativi e) Premiare i dipendenti più performanti
  5. L'assessment center è una tecnica di... a) ...analisi della dinamica retributiva individuale b) ...valutazione del potenziale che prevede solo prove di gruppo c) ...progettazione della microstruttura d) ...valutazione dei meriti e delle prestazioni e) ...valutazione del potenziale che prevede anche prove di gruppo
  6. In un ambiente calmo contrassegnato da variazioni meramente casuali che tipi di comportamenti assumono gli attori del task environment? a) Di coalizione b) Regolati e prevedibili c) Regolati e imprevedibili d) Volti ad anticipare le reazioni dei competitori impostati secondo razionalità e) Finalizzati a neutralizzare le minacce e cogliere le opportunità
  1. Quale criterio di divisione del lavoro è più coerente con attività semplici e non complesse? a) Rete b) Processi c) Numerico d) Funzione e) Prodotto Scaricato da VANESA TOLA ([email protected])lOMoARcPSD|
  2. Nella formazione, gli obiettivi di apprendimento cognitivo cercano di migliorare il livello di..... a) Abilità b) Comportamenti coerenti con il ruolo c) Tecniche di lavoro d) Conoscenza e) Competenza
  3. Nel processo di copertura del fabbisogno del personale come si definisce il modo con cui gli individui acquisiscono le attitudini, i comportamenti, le conoscenze e le abilità per poter partecipare e svolgere efficacemente il ruolo? a) Socializzazione b) Acquisizione di leadership c) Customizzazione d) Accoglimento e) Assunzione
  4. Da quali fattori dipende la dinamica retributiva dell'individuo? a) Livelli retributivi di settore, esigenze di ruolo, zona geografica dove opera l'impresa, complessità del ruolo b) Dai precedenti percorsi di carriera che l'individuo ha fatto c) Anzianità di ruolo o aziendale, livello di prestazione e potenziale, posizionamento del ruolo nella fascia retributiva d) Trend reddituali del settore, livello di prestazione, contributo dato al proprio team, quantità di formazione effettuata nell'anno e) Anzianità di ruolo o aziendale, livello di prestazione e potenziale
  5. Quando nei rapporti di autorità si fa ricorso alle argomentazioni generiche a) Nel caso di accettazione abituale b) Se il ricevente è scettico sulla proposta c) Se l'emittente è un esperto d) Nel caso di rifiuto della proposta e) Se la proposta è già positivamente soddisfatta
  6. Il process owner... a) È un ruolo responsabile dei progetti aziendali tipici dei processi industriali b) È un soggetto che individua le risorse e le competenze funzionali necessarie per realizzare l’output finito di un processo

dove i soggetti coinvolti sono visionati e sorvegliati da parte di uno o più assessors che vanno a valutare il loro operato nelle diverse attività. Questa metodologia permette di valutare sia le capacità espresse dagli individui, sia eventuali potenzialità che possono essere sfruttare per garantire una maggior coerenza tra soggetto interessato e mansione svolta e posizione ricoperta. Le tecniche facenti parte di tale metodologia sono la " leadership Group decision" dove i partecipanti vengono messi in gruppo al fine di trovare soluzioni e portare avanti argomentazioni senza la presenza e l'eventuale intervento del leader. L'altra tecnica è il " fact finding" dove i soggetti sono chiamati a operare attraverso la conoscenza parziale di situazioni, l'altra tecnica, invece è " in basket" dove si procede e quella che è la risoluzione di problemi attraverso l'intervento strategico. L'ultima tecnica è relativa alla presentazione dove l'individuo èchiamato a esporsi davanti al gruppo su un determinato argomento. Quanti punti assegnereste a questa risposta? 3/ Le azioni che incidono sugli input e output negli interventi di regolazione della tecnologia (vale 5 punti). Raramente nell'impresa la disponibilità di input e l'accettazione di output avviene con regolarità. Perciò l'impresa può intraprendere una serie di interventi volti a realizzare in modo artificioso condizioni di regolarità, e perseguire il più possibili la razionalità organizzativa. Questi interventi sono: Procedure di sbarramento (buffering): sono operazioni di protezione dei nuclei operativi, ‐ volti a creare delle condizioni di regolarità di input e output (ad es, magazzino di prodotti o materie prime). Sono interventi costosi che incidono molto sulla struttura organizzativa (fa esempi corretti ma non spiega che il magazzino ad es. deve essere ampio per garantire continuità evitando fermi produzione e che accetta l’incertezza ma non cerca di intervenire come invece accade per sbarramento e razionamento) ‐Procedure di livellamento (smoothing). Incidono meno sulla struttura anche se presentano qualche costo. Se la domanda è irregolare, l'impresa cerca di incentivare l'accettazione degli output in momenti di scarse richieste, e di disincentivarla nei periodi di punta , spesso intervenendo sui prezzi(es , destagionalizzazione consumi)

‐Procedure di razionamento, che consistono nel "razionare" il soddisfacimento della domanda. Si soddisfa prioritariamente quella parte di domanda più urgente e rilevante, che può dar più vantaggi economici, e poi si rinvia al futuro il soddisfacimento della restante parte di domanda. Il caso tipico è quello del pronto soccorso e del sistema triage Quanti punti assegnereste a questa risposta? 3/ Scaricato da VANESA TOLA ([email protected])lOMoARcPSD| Si spieghi il decentramento di capacità e di specialità e le tipologie di outsourcing (vale 5 punti). Quando l'impresa maggiore si occupa di coprire la parte di domanda piu' cospicua mentre lascia ad altre unita' decentrate il compito di coprire le diverse frazioni di domanda. Può trattarsi, in primo luogo, di un “decentramento di capacità”, qualora “l’impresa maggiore si attrezzi per coprire con la sua capacità produttiva la parte di mercato più rilevante, sicura e stabile”, lasciando ad unità minori “decentrate” il compito di coprire le frazioni di domanda meno consistenti e più instabili. RIPRESO DAL LIBRO DECENTRAMENTO DI SPECIALITA': Quando l'impresa sceglie di decentrare intere aree di produzione sovradimensionate presso altre imprese sub‐fornitrici. Nel “decentramento di specialità” avviene lo scorporo dall'impresa centrale di intere fasi di produzione sovradimensionate per quanto concerne i volumi di prodotto finale realizzati. Le unità decentrate svolgono, così, attività rivolte alla realizzazione di “produzioni particolari di piccola serie”, a vantaggio sia dell'impresa che decentra come di altri produttori richiedenti attività analoghe. Favorisce la nascita e lo sviluppo di piccole unità specializzate, capaci di acquisire molte volte “il monopolio del mercato di certe componenti del prodotto” L'outsourcing e' una forma piu' evoluta di decentramento produttivo e vi sono diverse tipologie:

  1. OUTSOURCING DI BASE: Relazione fra due contraenti regolata da contratto (impresa e provider).L'area esternalizzata viene quindi gestita dal provider ma l'impresa ha comunque un ruolo di supervisione e controllo sulle operazioni del provider con un proprio organo interno.
  2. OUTSOURCING FUNZIONALE: L'area aziendale decentrata e' rappresentata da un'intera funzione. ES: logistica. 3.FULL OUTSOURCING:

i clienti cui cedere i propri prodotti, essendo in grado di fissare le condizioni della cessione. Di contro, i suoi clienti potenziali potranno rischiare anche di non essere serviti, qualora non siano in grado di offrire contropartite adeguate.lOMoARcPSD|

Si illustrino le caratteristiche della rete dinamica: La rete dinamica è tipicamente individuabile in settori caratterizzati da ampia variabilità in cui è richiesto un continuo cambiamento e lo sviluppo di prodotti sempre diversi, per far ciò bisogna che le persone siano in grado combinare in svariati modi le loro competenze. Tale tipologia di rete nasce solitamente da un’impresa promotrice che opera a diretto contatto con il mercato e per poter soddisfare la varietà della domanda decide di smantellare reparti interni poco produttivi. La rete dinamica si fonda, infatti, sul principio secondo il quale l’ambiente è in grado di fornire proficue relazioni esterne. Le imprese promotrici di questo tipo di rete tenderanno quindi ad instaurare relazioni con partner di fiducia e dai quali sanno che potranno ricevere una determinata prestazione. I promotori di tali reti sceglieranno, di volta in volta, il partner più idoneo per svolgere specifici compiti andando così ogni volta a modificare la composizione della rete. I partecipanti della rete dinamica saranno quindi partner fortemente specializzati che se da un lato sono stimolati allo sviluppo delle loro competenze per essere inclusi in un numero maggiore di commesse, dall’altro può determinare la loro non inclusione perché vengono richieste professionalità diverse. Per un buon funzionamento di tale tipologia di rete bisogna che l’impresa promotrice possa contare su un numero abbastanza elevato ma non eccessivo di operatori. Ciò le permetterà di poter avere combinazioni diverse di competenze a seconda delle esigenze da soddisfare ma allo stesso tempo riuscire ad instaurare legami di fiducia e duraturi. Questo ultimo aspetto è importante perché permette di evitare alcune conseguenze negative: che il partner non sia disponibile nel momento in cui ce ne sia la necessità perché instaura rapporti con altre imprese, la non chiara conoscenza del modo di operare del partner può portare ad un risultato diverso da quello desiderato e infine che si crei un’eccessiva competitività fra operatori simili e che ciò porti ad una prestazione di livello inferiore.

Si illustrino le caratteristiche della forma artigiana e del gruppo di pari La forma artigianale e il gruppo di pari sono due tipologie di ‘organizzazione semplice’. La prima è tipica di contesti in cui i prodotti sono poco standardizzabili e molto dipendenti dalle conoscenze e competenze dei lavoratori. Ciò genera la necessità di dotare gli organi esecutivi di una certa discrezionalità per rispondere alle esigenze specifiche manifestate dai clienti. Tale discrezionalità si esprime all’interno di un quadro definito dal Vertice. La strutturazione delle attività (divisione del lavoro) è elevata e la comunicazione è sia di tipo operativo che valoriale; orizzontale e verticale. Le modalità di coordinamento sono oltre alla gerarchia, la standardizzazione degli input per le attività più discrezionali e le regole e procedure per le attività più prevedibili. È un modello accentrato nella fase di impostazione delle attività e decentrato nella fase operativa. Il gruppo di pari si caratterizza per la presenza di attività ad alta intensità di competenza e complessità. Ciò richiede personale con elevate professionalità e processi decisionali decentrati che consentano ai ‘professionisti’ di affrontare i problemi sia strategici che operativi. La comunicazione si presenta a ‘rete totale’, la divisione del lavoro è flessibile, poco strutturata con approccio bottom up, cioè con il personale in grado di definire come allocare il proprio tempo. Il livello di formalizzazione è basso. Il modello è focalizzato sulle competenze tecniche e professionali. Il coordinamento avviene attraverso la fissazione di obiettivi, l’adattamento reciproco e gli standard di input.