




Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Domande tipo di esame di organizzazione aziendale
Tipologia: Esercizi
1 / 8
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!





dove i soggetti coinvolti sono visionati e sorvegliati da parte di uno o più assessors che vanno a valutare il loro operato nelle diverse attività. Questa metodologia permette di valutare sia le capacità espresse dagli individui, sia eventuali potenzialità che possono essere sfruttare per garantire una maggior coerenza tra soggetto interessato e mansione svolta e posizione ricoperta. Le tecniche facenti parte di tale metodologia sono la " leadership Group decision" dove i partecipanti vengono messi in gruppo al fine di trovare soluzioni e portare avanti argomentazioni senza la presenza e l'eventuale intervento del leader. L'altra tecnica è il " fact finding" dove i soggetti sono chiamati a operare attraverso la conoscenza parziale di situazioni, l'altra tecnica, invece è " in basket" dove si procede e quella che è la risoluzione di problemi attraverso l'intervento strategico. L'ultima tecnica è relativa alla presentazione dove l'individuo èchiamato a esporsi davanti al gruppo su un determinato argomento. Quanti punti assegnereste a questa risposta? 3/ Le azioni che incidono sugli input e output negli interventi di regolazione della tecnologia (vale 5 punti). Raramente nell'impresa la disponibilità di input e l'accettazione di output avviene con regolarità. Perciò l'impresa può intraprendere una serie di interventi volti a realizzare in modo artificioso condizioni di regolarità, e perseguire il più possibili la razionalità organizzativa. Questi interventi sono: Procedure di sbarramento (buffering): sono operazioni di protezione dei nuclei operativi, ‐ volti a creare delle condizioni di regolarità di input e output (ad es, magazzino di prodotti o materie prime). Sono interventi costosi che incidono molto sulla struttura organizzativa (fa esempi corretti ma non spiega che il magazzino ad es. deve essere ampio per garantire continuità evitando fermi produzione e che accetta l’incertezza ma non cerca di intervenire come invece accade per sbarramento e razionamento) ‐Procedure di livellamento (smoothing). Incidono meno sulla struttura anche se presentano qualche costo. Se la domanda è irregolare, l'impresa cerca di incentivare l'accettazione degli output in momenti di scarse richieste, e di disincentivarla nei periodi di punta , spesso intervenendo sui prezzi(es , destagionalizzazione consumi)
‐Procedure di razionamento, che consistono nel "razionare" il soddisfacimento della domanda. Si soddisfa prioritariamente quella parte di domanda più urgente e rilevante, che può dar più vantaggi economici, e poi si rinvia al futuro il soddisfacimento della restante parte di domanda. Il caso tipico è quello del pronto soccorso e del sistema triage Quanti punti assegnereste a questa risposta? 3/ Scaricato da VANESA TOLA ([email protected])lOMoARcPSD| Si spieghi il decentramento di capacità e di specialità e le tipologie di outsourcing (vale 5 punti). Quando l'impresa maggiore si occupa di coprire la parte di domanda piu' cospicua mentre lascia ad altre unita' decentrate il compito di coprire le diverse frazioni di domanda. Può trattarsi, in primo luogo, di un “decentramento di capacità”, qualora “l’impresa maggiore si attrezzi per coprire con la sua capacità produttiva la parte di mercato più rilevante, sicura e stabile”, lasciando ad unità minori “decentrate” il compito di coprire le frazioni di domanda meno consistenti e più instabili. RIPRESO DAL LIBRO DECENTRAMENTO DI SPECIALITA': Quando l'impresa sceglie di decentrare intere aree di produzione sovradimensionate presso altre imprese sub‐fornitrici. Nel “decentramento di specialità” avviene lo scorporo dall'impresa centrale di intere fasi di produzione sovradimensionate per quanto concerne i volumi di prodotto finale realizzati. Le unità decentrate svolgono, così, attività rivolte alla realizzazione di “produzioni particolari di piccola serie”, a vantaggio sia dell'impresa che decentra come di altri produttori richiedenti attività analoghe. Favorisce la nascita e lo sviluppo di piccole unità specializzate, capaci di acquisire molte volte “il monopolio del mercato di certe componenti del prodotto” L'outsourcing e' una forma piu' evoluta di decentramento produttivo e vi sono diverse tipologie:
i clienti cui cedere i propri prodotti, essendo in grado di fissare le condizioni della cessione. Di contro, i suoi clienti potenziali potranno rischiare anche di non essere serviti, qualora non siano in grado di offrire contropartite adeguate.lOMoARcPSD|
Si illustrino le caratteristiche della rete dinamica: La rete dinamica è tipicamente individuabile in settori caratterizzati da ampia variabilità in cui è richiesto un continuo cambiamento e lo sviluppo di prodotti sempre diversi, per far ciò bisogna che le persone siano in grado combinare in svariati modi le loro competenze. Tale tipologia di rete nasce solitamente da un’impresa promotrice che opera a diretto contatto con il mercato e per poter soddisfare la varietà della domanda decide di smantellare reparti interni poco produttivi. La rete dinamica si fonda, infatti, sul principio secondo il quale l’ambiente è in grado di fornire proficue relazioni esterne. Le imprese promotrici di questo tipo di rete tenderanno quindi ad instaurare relazioni con partner di fiducia e dai quali sanno che potranno ricevere una determinata prestazione. I promotori di tali reti sceglieranno, di volta in volta, il partner più idoneo per svolgere specifici compiti andando così ogni volta a modificare la composizione della rete. I partecipanti della rete dinamica saranno quindi partner fortemente specializzati che se da un lato sono stimolati allo sviluppo delle loro competenze per essere inclusi in un numero maggiore di commesse, dall’altro può determinare la loro non inclusione perché vengono richieste professionalità diverse. Per un buon funzionamento di tale tipologia di rete bisogna che l’impresa promotrice possa contare su un numero abbastanza elevato ma non eccessivo di operatori. Ciò le permetterà di poter avere combinazioni diverse di competenze a seconda delle esigenze da soddisfare ma allo stesso tempo riuscire ad instaurare legami di fiducia e duraturi. Questo ultimo aspetto è importante perché permette di evitare alcune conseguenze negative: che il partner non sia disponibile nel momento in cui ce ne sia la necessità perché instaura rapporti con altre imprese, la non chiara conoscenza del modo di operare del partner può portare ad un risultato diverso da quello desiderato e infine che si crei un’eccessiva competitività fra operatori simili e che ciò porti ad una prestazione di livello inferiore.
Si illustrino le caratteristiche della forma artigiana e del gruppo di pari La forma artigianale e il gruppo di pari sono due tipologie di ‘organizzazione semplice’. La prima è tipica di contesti in cui i prodotti sono poco standardizzabili e molto dipendenti dalle conoscenze e competenze dei lavoratori. Ciò genera la necessità di dotare gli organi esecutivi di una certa discrezionalità per rispondere alle esigenze specifiche manifestate dai clienti. Tale discrezionalità si esprime all’interno di un quadro definito dal Vertice. La strutturazione delle attività (divisione del lavoro) è elevata e la comunicazione è sia di tipo operativo che valoriale; orizzontale e verticale. Le modalità di coordinamento sono oltre alla gerarchia, la standardizzazione degli input per le attività più discrezionali e le regole e procedure per le attività più prevedibili. È un modello accentrato nella fase di impostazione delle attività e decentrato nella fase operativa. Il gruppo di pari si caratterizza per la presenza di attività ad alta intensità di competenza e complessità. Ciò richiede personale con elevate professionalità e processi decisionali decentrati che consentano ai ‘professionisti’ di affrontare i problemi sia strategici che operativi. La comunicazione si presenta a ‘rete totale’, la divisione del lavoro è flessibile, poco strutturata con approccio bottom up, cioè con il personale in grado di definire come allocare il proprio tempo. Il livello di formalizzazione è basso. Il modello è focalizzato sulle competenze tecniche e professionali. Il coordinamento avviene attraverso la fissazione di obiettivi, l’adattamento reciproco e gli standard di input.