Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


E-learning - Cos'è e Come funziona?, Appunti di Elementi di Informatica

Si inserisce nell'ampia riflessione che, nel mondo del Web, va sotto il nome di "Web 2.0" e che valorizza la dimensione sociale della rete vista come un prodotto della collaborazione di tutti i suoi fruitori/costruttori.

Tipologia: Appunti

2011/2012

Caricato il 22/05/2012

angeloide
angeloide 🇮🇹

5

(1)

4 documenti

1 / 17

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Quadro complessivo delle attività per la progettazione di corsi
di e-learning
Prerequisiti e bisogni
formativi dei
destinatari
Definizione dei
modelli formativi
Progettazione
didattica
Progettazione
tecnologica (Moodle)
Erogazion
e
Gestione
Monitoragg
io
Monitoragg
io
Analisi
dei modelli tecnologici e dei modelli didattici per la progettazione di
corsi di e-learning .
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

Anteprima parziale del testo

Scarica E-learning - Cos'è e Come funziona? e più Appunti in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

Quadro complessivo delle attività per la progettazione di corsi

di e-learning

Prerequisiti e bisogni formativi dei destinatari

Definizione dei modelli formativi

Progettazione didattica

Progettazione tecnologica (Moodle)

Erogazion e Gestione

Monitoragg io

Monitoragg io

Analisi

dei modelli tecnologici e dei modelli didattici per la progettazione di

corsi di e-learning

Prerequisiti e bisogni formativi dei destinatari

Come esempio, è il caso di considerare la condizione particolare dello studente di un primo anno universitario. L’ingresso in università, infatti, costituisce già di per sé un banco di prova, perché implica per il soggetto il venir meno delle condizioni ambientali (dimensioni, conoscenze, relazioni con i docenti e con il gruppo dei pari) proprie della scuola superiore e richiede l'apprendimento di particolari capacità che gli consentiranno di "sopravvivere" in un ambiente profondamente differente rispetto a quello scolastico. La vita universitaria, infatti, esige una notevole capacità di autoorganizzazione e di autonomia da parte dello studente, che deve imparare a gestire il proprio tempo, curare i rapporti con l'amministrazione, ecc. (F. Galley, R. Broz, 1999)

In questa prospettiva, l’utilizzazione di tecnologie, mette in evidenza:

una diversa forma di apprendistato del nuovo modello di auto-organizzazione che l'università online richiede. In conseguenza di ciò si potrebbe generare un ulteriore appesantimento del carico di gestione di sé.

Come fruitore

Lo studente accede alle

risorse organizzate

nell'ambiente da parte dello

staff, e se ne serve per

organizzare la propria attività;

il contributo dello studente

all'ambiente di apprendimento

è limitato agli spazi di

interazione in cui può far

sentire la sua voce.

Ambiente Collettivo

Ambiente Collettivo

Studente

Come partecipante È auspicabile, grazie alle zone di interazione e di edizione che le piattaforme mettono a disposizione, che lo studente venga autorizzato a organizzare lui stesso elementi dell'ambiente collettivo, secondo due modalità: partecipando alla configurazione della piattaforma con proposte di miglioramento (raccoglibili in un forum, di cui egli stesso redige il manifesto) oppure organizzando un'area di gruppo, nella quale sia possibile inserire propri materiali, aprire sessioni di chatting o di forum, ecc.

In questo caso lo studente è maggiormente coinvolto in attività collaborative: sebbene siano solitamente decise dallo staff le attività in cui esso può operare, si tratta di attività che valorizzano il contributo dello studente emancipandolo da quelle posizioni di statica ricezione delle informazione nelle quali in molti casi rischia

Ambiente Collettivo

Ambiente Collettivo

Studente

Porzione dell’ambient e collettivo a cui lo studente contribuisce

In sostanza, uno dei tratti tipici dell'e-learning è costituito dall'aumentata indipendenza dei discenti. Gli studenti possono contribuire in prima persona al successo della propria formazione acquisendo, con la collaborazione delle strutture universitarie e dei tutor, la capacità di concepirsi come "utenti di un campus", piuttosto che come tradizionali "studenti".

Emergono, a tal proposito, alcune competenze di base che necessariamente devono qualificare il profilo delle competenze dello studente universitario in un contesto di e-learning:

1.Sapersi organizzare

2.Saper percepire l’insieme per poter decidere cosa fare

3.Saper operare con altri verso uno scopo comune

Prerequisiti e bisogni formativi dei destinatari

Le modalità operative in cui gli enti, le aziende, l’università e la scuola si stanno muovendo possono essere riassunte in questi tre modelli o tipologie di didattica a distanza:

Definizione dei modelli formativi

Paradigma che concepisce la comunicazione in generale, e quella

didattica nello specifico, come trasferimento di informazioni e quindi

come trasmissione di messaggi da un emittente (insegnante) ad un

ricevente (allievo).

Il movimento del flusso comunicativo è bidirezionale e presenta la

seguente struttura:

  • Emissione/erogazione del messaggio da apprendere, dal docente

agli allievi;

  • Informazione di ritorno ( feedback in tempo reale/differito)

dall’allievo al docente/tutor sul che cosa e sul come è stato

interpretato il messaggio;

  • Correzione – compensazione del cosa e del come ancora dal

docente/tutor all’allievo.

Esempi: l'istruzione programmata e il mastery learning. In e-learning

si parla di tutored self-managed larning, ossia l'erogazione di

contenuti formativi strutturati in sequenze lineari, per percorsi di

auto-istruzione assistita.

Il sapere è di tipo statico: vengono trasmesse le conoscenze

dichiarative (sapere "che cosa"), l'apprendimento è basato sulla

memorizzazione e veicolato attraverso il testo scritto. La

valutazione si svolge quindi principalmente come analisi lessicale

Informazionista-razionalista

L’e-learning si arricchisce epistemologicamente quando all’ auto- apprendimento con supporto di materiali si integra l’ apprendimento per scoperta , caratteristica del paradigma sistemico – interazionista , che considera la comunicazione didattica come sistema tecnologico di relazione interpersonali , per cui la conoscenza è ricerca di senso, qualificata dagli strumenti della mediazione dialogica fra gli attori. Nel paradigma interazionista rientra anche la didattica ad ispirazione cognitivista. Quindi, la conoscenza intesa come apprendimento per scoperta e ricerca di senso, presuppone un processo didattico è una relazione interpersonale tra docente e discente. In e-learning tutto questo viene realizzato nella classe virtuale, dove i contenuti didattici sono strutturati in maniera modulare; la valutazione si svolge tramite un'analisi delle interazioni comunicative. Il sapere è di tipo procedurale ("sapere come"), tramite l'esplorazione della realtà e la ricerca di soluzioni operative; il ruolo dell'insegnante è perciò quello di supportare gli allievi nella scelta del corretto metodo per risolvere problemi secondo un apprendimento situato e ancorato al contesto reale. La multimedialità svolge un ruolo importante, integrando le diverse modalità di informazione e comunicazione. Da sottolineare anche la possibilità di offrire percorsi formativo "on

Sistemico-interazionalista

I tre paradigmi, esplorati progressivamente si integrano nelle attività del cosiddetto complex learning. Un modello emergente la cui idea «sottolinea come i processi di sviluppo delle forme di apprendimento abilitati dalle tecnologi della comunicazione e dell'informazione non debbano essere tanto intese come processi di sostituzione o di ampliamento della gamma delle modalità disponibili (la classe tradizionale, il distance learning, la classe virtuale, ecc.), quanto come modalità di riconfigurazione fra le diverse tipologie di modelli di e- learning entro la quale nascono nuovi legami e nuove gerarchie tra i media, nuovi linguaggi e nuove modalità d'interazione tra questi, si manifestano cioè fenomeni di “rimediazione”» (P. Ferri, 2003). Il Complex Learning presenta alcune caratteristiche che lo diversificano dalla semplice sommatoria delle due modalità educative “distanza”e “presenza” (S. Seufert, U. Lechner, K. Stanoevska, 2002):

  • acquisizione di competenze aperte, collaborative, orientate al processo più che al prodotto;
  • sviluppo di capacità metacognitive, di pianificazione, di monitoraggio e valutazione del proprio percorso formativo;
  • collegamento tra le conoscenze disciplinari, le applicazioni pratiche, la ricerca scientifica;
  • condivisione dei saperi tra allievi e docenti.

Complex learning

L’idea è quella di combinare l'apprendimento con la creazione

di opportunità e di risorse per applicare in maniera produttiva

le nuove conoscenze e competenze: vengono così a formarsi

nuove forme di Comunità di Apprendimento e di Pratica, quelle

che Diana McDonald (2005) chiama Complex Learning

Communities, caratterizzate dalla multiattorialità in uno spazio

creativo e contestuale con l'obiettivo di sviluppare non solo

conoscenze e competenze ma anche idee creative, sinergie e

opportunità.

L’ibridazione dello spazio (spazio virtuale + spazio materiale)

consente di mettere in atto un apprendimento situato e

creativo, che rispecchi la complessità del mondo reale.

Il Compex Learning va inteso quindi come «capacità di mixare

in modo sinergico e flessibile diverse modalità e diversi sistemi

di formazione ovvero:

  • integrazione fra modalità tradizionali di formazione e e-

learning;

  • integrazione digitale dei “codici comunicativi” e la

learnativity;

Complex learning

Il punto di forza del Complex Learning sta nella

capacità di andare oltre l'integrazione,

immediatamente evidente, che si attua fra la

formazione in presenza e quella a distanza. Il valore

aggiunto che si delinea sta nell'integrazione digitale

dei codici comunicativi differenti (immagini testi,

ipertesti, audio-video, ecc.) e nella possibilità di

costruire una base condivisa e continuamente

accessibile di conoscenza (knowledge repository) , tali

da permettere una “learnativity": un apprendimento in

azione, autentico e vitale, che include collaborazione,

emulazione e come petizione positiva, e che dà luogo

a un processo a spirale di trasformazione della

conoscenza. Un simile processo è stato modellizzato

nell'ambito delle teorie dell'Apprendimento

Organizzativo da Nonaka e Takeuchi.

Complex learning

Il Camplex Learning può quindi contribuire a sviluppare, attivare e potenziare i saperi all'interno delle organizzazioni nella società della conoscenza con la creazione di valore e competitività.

Il Camplex Learning si propone cioè di (P. Ferri, 2003):

  • integrare le potenzialità della formazione in presenza con quelle della formazione online con una ibridazione degli spazi di apprendimento;
  • combinare diversi tipi di interazione: quello uno-a-molti (tipico della formazione tradizionale in aula), quello uno-a-uno (che ha luogo nel caso dell'apprendimento tacito e informale, spesso inconsapevole, che appartiene alla nostra quotidianità), quello molti-a-molti (caratteristico delle comunità online);
  • favorire forme collaborative di apprendimento tramite la formazione di gruppi e di comunità che interagiscono sia in presenza sia o nline;
  • arricchire il processo formativo attraverso l'accesso a risorse esterne (siti web, ecc.);
  • incoraggiare l'emulazione e la competizione positiva in un clima collettivo motivante;
  • creare una base condivisa di conoscenza attraverso strumenti di Knowledge Management;
  • sviluppare un nuovo tipo di competenza, quella di saper coordinare

Complex learning