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Educazione ambientale, Appunti di Laboratorio Di Rilevamento Ambientale

Educazione ambientale 8 argomenti

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 06/01/2026

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Educazione ambientale
PATRICK GEDDES è considerato il padre dell’educazione
ambientale infatti ai suoi tempi parlava delle sue preoccupazioni
per la rivoluzione industriale ( 1780) e degli impatti industriali sugli
ambienti naturali.
Il Botanico evidenzia che la scuola dovrebbe proporre saperi sul
rapporto tra le attività naturali e quelle umane
1969 il professore William introduce per la prima volta
l’espressione
ENVIRONMENTAL EDUCATION
l’educazione
ambientale serve a produrre una cittadinanza attiva e interessata
all’ambiente e ai relativi problemi Consapevole su come aiutare a
risolvere questi problemi e indirizzati a lavorare per la loro
soluzione.
Da questo momento inizia un processo di cambiamento l'ambiente
naturale fino ad allora era considerato solo come fonte di risorsa
utile per soddisfare i bisogni umani e di come l'educazione
ambientale sia:
Uno strumento per acquisire una consapevolezza e sensibilità
riguardo l'impatto delle attività umane sull'ambiente
Esso rappresenta anche un mezzo per avviare cambiamenti dei
comportamenti umani nei confronti dell'ambiente
Nel 1971 l'International Union for conservation of Nature
Fornisce per la prima volta una definizione a livello internazionale di
educazione ambientale:
Processo per cui l'individuo acquisiscono consapevolezza e
attenzione verso l'ambiente in cui vivono, scambiano valori e
attitudini che gli permetterà di agire individualmente o
collettivamente per risolvere i problemi attuali e futuri
dell'ambiente.
A Stoccolma attualmente ci fu la prima conferenza mondiale.
Sui temi ambientali, riconosce l'importanza delle dell'educazione
ambientale come strumento per educare ai problemi ambientali, sia
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Educazione ambientale

PATRICK GEDDES è considerato il padre dell’educazione ambientale infatti ai suoi tempi parlava delle sue preoccupazioni per la rivoluzione industriale ( 1780) e degli impatti industriali sugli ambienti naturali. Il Botanico evidenzia che la scuola dovrebbe proporre saperi sul rapporto tra le attività naturali e quelle umane 1969 il professore William introduce per la prima volta l’espressione ENVIRONMENTAL EDUCATION l’educazione ambientale serve a produrre una cittadinanza attiva e interessata all’ambiente e ai relativi problemi Consapevole su come aiutare a risolvere questi problemi e indirizzati a lavorare per la loro soluzione. Da questo momento inizia un processo di cambiamento l'ambiente naturale fino ad allora era considerato solo come fonte di risorsa utile per soddisfare i bisogni umani e di come l'educazione ambientale sia: Uno strumento per acquisire una consapevolezza e sensibilità riguardo l'impatto delle attività umane sull'ambiente Esso rappresenta anche un mezzo per avviare cambiamenti dei comportamenti umani nei confronti dell'ambiente Nel 1971 l'International Union for conservation of Nature Fornisce per la prima volta una definizione a livello internazionale di educazione ambientale: Processo per cui l'individuo acquisiscono consapevolezza e attenzione verso l'ambiente in cui vivono, scambiano valori e attitudini che gli permetterà di agire individualmente o collettivamente per risolvere i problemi attuali e futuri dell'ambiente. A Stoccolma attualmente ci fu la prima conferenza mondiale. Sui temi ambientali, riconosce l'importanza delle dell'educazione ambientale come strumento per educare ai problemi ambientali, sia

le giovani generazioni sia gli adulti virgola in modo tale da infondere nell'individuo un maggior senso di responsabilità per la protezione dell'ambiente Punto Durante la conferenza interno governativa mondiale di TIBLIS viene sottolineata l'importanza di questa disciplina e all'interno della dichiarazione di TBLIS Sono definiti alcuni principi teorici dell'educazione ambientale ancora oggi di grande attualità come ● Globale e multidisciplinare ● Rivolta a tutte le età ● Deve protarsi per tutta la durata dell’esistenza umana Ogni 20 anni le nazioni si riuniscono per parlare di educazione ambientale Proprio l’unep a mosca afferma che l'educazione ambientale deve essere coordinata ai problemi concreti dell'ambiente umano in una prospettiva interdisciplinare Inoltre viene lanciato l'idea di sviluppo sostenibile come elemento centrale dell'educazione ambientale. 1992 durante la conferenza dell'onu sull'ambiente e sviluppo a Rio de Janeiro definisce che la dimensione economico sociale e ambientale diventano i tre pilastri dello sviluppo sostenibile e quindi dell'educazione ambientale Un capitolo del documento agenda 21 (dichiarare le cose che devono essere fatte) a capo individua l'educazione ambientale come strumento per la promozione dello sviluppo sostenibile con la conferenza di rio si ha il passaggio del concetto di: ● Educazione ambientale ● Rivolto principalmente alla tutela della natura ● Finalità di difendere e conservare i beni presenti in natura ● Educazione alla sostenibilità ● Rivolto a persone di ogni età e professione, e comprende aspetti ambientali sociali ed economici 1997 nella dichiarazione di Salonicco dell’UNESCO viene data una Nuova definizione di educazione ambientale ovvero:

A livello europeo, il quadro strategico per l'istruzione e la formazione per il periodo 2021 2030 tra parentesi green New Deal identifica la necessità di sostenere la trasformazione ecologica digitale attraverso percorsi educativi mirati punto Attraverso un documento il consiglio dell'unione europea, invita gli Stati membri a potenziare e rafforzare le iniziative volte a integrare la sostenibilità nei sistemi educativi e formativi virgola in modo tale che gli studenti possano accedere all'istruzione di alta qualità. L'obiettivo è quello di garantire la formazione su tematiche cruciali come: -Cambiamento climatico -Protezione ambientale -Biodiversità Il consiglio prevede l'adozione di misure a diversi livelli del sistema educativo coinvolgendo non solo le istituzioni scolastiche e le insegnanti ma anche gli studenti stessi. l'intento è quello di integrare scusa l'educazione alla sostenibilità nei programmi di formazione affinché tutto ciò diventa una priorità nelle politiche educative e formative degli Stati membri. le tematiche dell'educazione alla sostenibilità sono considerate all'interno del portale epale , prima piattaforma online europea tutte le maniere dedicata al settore dell'educazione, essa è una community multilingue ha aperta ad insegnanti, formatori, ricercatori chiunque abbia un ruolo professionale nel settore dell'apprendimento. Il percorso italiano Il percorso italiano inizia negli anni 80 e termina nel 2020 1986 il ministro ambiente emana la legge numero 349 del 8 luglio 1986 che assegna alle scuole in accordo con MPI , il compito di adottare con tutti i mezzi di informazione disponibili, le iniziative idonee e sensibilizzare l'opinione pubblica alle esigenze e ai problemi ambientali.

1988 il consiglio nazionale per l'educazione ambientale pubblica un manifesto del Monte bondone, il quale getta le basi per la diffusione di questa disciplina in Italia punto molto importanti sono i successi protocolli d'intesa tra MA e MPI Che gettano le basi Per una serie di accordi tra i Ministeri per la formazione del personale docente per la diffusione dell’ educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado. Il primo documento che definisce i principi per l'educazione ambientale orientata allo sviluppo sostenibile e consapevole fu la carta fuiggi. 2009 fu fatto un accordo tra miur e mattim(Ministro dell'ambiente oggi ministro della transizione ecologica ) Per l'educazione ambientale allo sviluppo sostenibile, i quali si propongono di fornire alcuni orientamenti in maniera di EASS in alcuni istituti scolastici punto 2015 sono state pubblicate le linee guida relative all'educazione ambientale e sviluppo sostenibile, concordate tra miur e ministro dell'ambiente. Le linee guida sono presenti nei programmi di storia geografia, arte, scienze virgola e tecnologia all'interno dei quali sono presenti i temi come:

  • tutela delle acque. -consumo del suolo -gestione dei rifiuti - inquinamento il 1 agosto 2019 nelle scuole venne inserita l'educazione civica la legge prevede diverse tematiche
  • Costituzione, ognuna europea, istruzioni dello Stato italiano;
  • Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile;
  • Educazione alla cittadinanza digitale; -tutela del patrimonio sviluppo ecosostenibile;
    • educazione alla legalità; -valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;

Il percorso evolutivo dell'educazione ambientale e della sostenibilità porta inevitabilmente ad e individuare tre modi diversi di costruire percorsi di apprendimento relativi all'ambiente: Le esperienze sull'ambiente: ha l'obiettivo di aumentare la conoscenza sulle tematiche ambientali Le esperienze nell'ambiente: basate sul lavoro sul campo all'esperienza diretta e al coinvolgimento effettivo ed emotivo L'esperienze per l'ambiente: finalizzate alla promozione di senso di responsabilità di partecipazione attitudini e comportamenti propositivi nei confronti dell'ambiente Concetti base dell'educazione ambientaleAmbiente : Deriva dal termine latino ambiens-ambientis e significa ciò che circonda.Utilizzato nel linguaggio comune,tuttavia a seconda delle materie può assumere significato differente. Ad esempio ecologia ambiente ed ecosistema non sono termini interscambiabili poiché non hanno lo stesso significato. ● Impatto ambientale :Poiché l'uomo è immerso nell'ambiente e con le sue azioni genera forme di impatto.L'impatto ambientale è quindi l'insieme ad effetti prodotti sugli ecosistemi terrestri, derivante dalle opere costruite dall'uomo essendo un sistema complesso in cui tutte le parti sono in relazione tra loro, un'azione svolta dall'uomo può coincidere su di esso, ed avere effetti sugli organismi viventi. ● L'inquinamento: Tutte le forme no di alterazione dell'ambiente (suolo,acqua,aria) Causate dall'incapacità dell'ambiente stesso di eliminarle. È così il detto superamento della Carrying capacity di un ambiente. ● Curling capacity : in una visione antropocentrica il numero massimo di esseri umani che un determinato ecosistema può sostenere per un periodo indefinito. Questo dipende sia dalla sua disponibilità di risorse presenti, sia delle capacità del sistema di smaltire le scorie prodotte dagli esseri viventi.

Risorse naturali : tutti i materiali esistenti in natura utilizzati dall’uomo per soddisfare i propri bisogni oppure, tutto ciò che è presente in una determinata area che può essere utilizzato dall'uomo punto Le risorse si dividono in:

  • Risorse rinnovabili >sono risorse legate ai grandi cicli naturali virgola che restano costanti per un tempo limitato
  • Risorse non rinnovabili >sono risorse presenti sulla terra in quantità fisse, pertanto un prelievo può provocare una diminuzione delle sue disponibilità future. ● Biodiversità :cioè la varietà degli organismi viventi che popolano la terra ,questa varietà si è organizzata grazie alla selezione naturale che ha permesso alle specie più adatte agenda di sopravvivere spesso la scomparsa di una specie può comportare la sopravvivenza di molte altre.La biodiversità si misura a livello di geni di specie di ecosisistemi,alcuni ambienti sono ricchi di biodiversità come:barriera corallina e leforeste tropicali,i quali ricoprono solo il 6% della superficie terrestre. Sviluppo sostenibile sviluppo che risponde alle necessità delle generazioni attuali, senza compromettere le capacità delle generazioni future concetto proposto per la prima volta nel 1987 nel rapporto bruntland dal titolo our common future In italiano il futuro di tutti noi. Lezione 2 Concetti base dello sviluppo sostenibile Nel 2050 la terra ospiterà 9 miliardi di persone, in maggioranza vivranno nei paesi in via di sviluppo. Queste popolazioni avranno un enorme bisogno di merci ed energia. Tutti i popoli hanno diritto di accedere alle risorse necessarie al miglioramento nel loro benessere. La terra è un ecosistema chiuso le cui risorse sono perciò limitate. Con la rivoluzione industriale si verifico un cambiamento radicale che fino ad allora non avvenne e che portò all’aumento della popolazione sempre più velocemente.

Nella legge di istituzione dell’EPA i cui orientamenti hanno, fin dall’inizio, influenzato in maniera fondamentale tutti gli sviluppi delle teorie e delle pratiche politiche ambientaliste in tutto il mondo si fa riferimento al concetto di sviluppo sostenibile. In tale legge infatti si afferma c he si deve assicurare : “uno sviluppo economico in grado di portare benefici sia alle generazioni presenti sia quelle future, senza danni per le risorse o per gli organismi biologici del pianeta. ~RACHEL CARSON ( 1962) pubblica il libro PRIMAVERA SILENZIOSA, dove denuncia l’impatto negativo dell’uso eccessivo dei pesticidi sugli ecosistemi naturali. ~BARRY COMMONER ( 1970) pubblica il libro IL CERCHIO DA CHIUDERE una denuncia degli effetti negativi sull’ambiente provocati da una tecnologia imprevidente, orientata solo al profitto che, proprio per questo , provoca la rottura dei grandi cicli biologici naturali con l’immissione di sostanze che la natura non è in grado di assimilare e decomporre. BARBARA WARD ( 1972) pubblicò i libri ONLY ONE EARTH E SPACESHIP EARTH In cui proponeva la necessità di amministrare la terra, con gli stessi criteri con cui vivono gli astronauti in una capsula spaziale. Solo dalla terra l’uomo può trarre ossigeno alimenti ed energia e solo nella terra può scaricare i propri rifiuti.

CLUB DI ROMA (1972) ( gruppo di studiosi, economisti e politici sensibili alle problematiche ambientali) È una associazione non governativa, no profit fondata del 1968 Commissiona ad alcuni studiosi uno studio sui rapporti tra crescita della popolazione, risorse e ambiente. Al termine del lavoro viene pubblicato il libro LIMITS TO GROWTH,tradotto in italiano LIMITI DELLO SVILUPPO.

Il club di Roma pubblica ogni 2 anni un rapporto relativo ai problemi ambientali, economici e sociali del pianeta. In economia crescita e sviluppo non sono sinonimi, poiché si intende per

- Crescita : incremento del prodotto interno lordo, cioè l’incremento delle merci prodotte e dei servizi in una nazione. - Sviluppo : processo di miglioramento delle condizioni della qualità di vita e comprende diversi aspetti come, ad esempio quello sociale la sanità ecc.. l’indici per misurare lo sviluppo sono i tassi di alfabetizzazione, mortalità infantile ecc. Le origini dello sviluppo sostenibile Fino al 1970 gli accordi internazionali sulle tematiche ambientali riguardavano prevalentemente la pesca, la protezione nell’oceano pacifico e il disarmo nucleare. Nel 1972 sono promosse delle nazioni unite una serie ci conferenze mondiali sul tema dell’ambiente come ad esempio 1972 STOCCOLMA. Oggi le conferenze sulle tematiche ambientali sono diventate innumerevoli. La conferenza organizzata dall’ONU a Stoccolma dal titolo l’ambiente umano si sottolinea come l’ambiente debba servire a gli esseri umani, ma anche come questi ultimi debbano regolare azioni e comportamenti. La difesa e il miglioramento dell’ambiente sono diventati uno scopo imperativo per tutta l’umanità , insieme a quelli fondamentali della pace e dello sviluppo economico e sociale mondiale. Gli obbiettivi individuati con questa conferenza sono: ● Libertà , uguaglianza e diritto ad adeguate condizioni di vita per tutti gli esseri umani ● Protezione preservazione ed opportuna razionalizzazione delle riserve naturali a beneficio delle generazioni future. 1992 conferenza RIO DE JANEIRO con titolo ambiente e sviluppo ,ritenuta la data d'inizio della politica ambientale globale. Per politica ambientale si intende l'insieme degli interventi Implementati dalle autorità pubbliche ed soggetti privati al fine

I 17 obbiettivi per lo sviluppo sostenibile e l’agenda 2030

dell’onu

Nel settembre 2015 i governi degli 193 paesi membri dell'onu

firmano l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile un

programma ad azione che ingloba 17 obiettivi per lo sviluppo

sostenibile.

In un grande programma d'azione che prevede anche 169

obiettivi secondari. L'avvio ufficiale del programma è avvenuto

nel 2016 e nell'arco dei prossimi 15 anni paesi firmatari si sono

impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Con l'adozione dell'agenda per lo sviluppo sostenibile i paesi si

sono volontariamente sottoposti al processo di monitoraggio

effettuato direttamente dalle Nazioni unite. Ogni anno a luglio

si svolge l’ HIGH LEVEL POLITICAL FORUM Che fa il punto su progressi e ritardi nelle nella realizzazione di 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'agenda 2030.