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Electronic-Commerce e B2B, Dispense di Fondamenti di informatica

Informazione sul commercio elettronico e sui sistemi Business-to-Business

Tipologia: Dispense

2019/2020

In vendita dal 07/06/2020

gabrielemaroni
gabrielemaroni 🇮🇹

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14.0. INTRODUZIONE E IL B2B.
14.0.1. INTRODUZIONE.
L’e-commerce viene utilizzato per indicare l'insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra
produttore e consumatore, realizzate tramite Internet.
Nell'industria delle telecomunicazioni si può intendere l'e-commerce anche come l'insieme delle applicazioni
dedicate alle transazioni commerciali. Secondo una terza definizione il commercio elettronico è la comunicazione e
la gestione di attività commerciali attraverso modalità elettroniche, come l'EDI (Electronic Data Interchange) e con
sistemi automatizzati di raccolta dati.
In base al fatto che la transazione coinvolga aziende piuttosto che singoli individui, si possono distinguere quattro
forme di commercio elettronico: business to business, business to consumer, consumer to consumer e consumer to
business: il più grande volume d'affari è prodotto dal business-to-business, ma anche il business-to-consumer sta
prendendo piede.
14.0.2. IL BUSINESS-TO-BUSINESS (B2B).
Il business-to-business (B2B) riguarda transazioni commerciali tra aziende, quindi non interessa il consumatore
finale di beni e servizi. Questo tipo di transazione di solito coinvolge un numero limitato di soggetti, ma gli importi
sono mediamente elevati e generalmente sono gestiti online.
Come si è detto precedentemente, il giro d'affari più importante nei marketplaces virtuali è soprattutto condotta nel
settore del business-to-business: secondo la AMR Research, attualmente quasi la metà delle transazioni commerciali
avvengono attraverso internet, in quanto i marketplaces del B2B rendono più facile e conveniente per le aziende
riunirsi e fare affari tra di loro. Gli e-marketplaces sono per certi aspetti un'evoluzione dell'EDI, solo che ora non
sono più necessari i costosi software o hardware che il sistema richiedeva.
Queste transazioni commerciali sono molto più economiche rispetto a quelle mediate dall'EDI. Le barriere all'entrata
sono molto più basse, consentendo facilmente ad un ampio numero di compratori di raggiungere una vasta
comunità di venditori e di ottenere il prezzo più basso. La possibilità di risparmiare denaro è una delle attrattive
dell'e-commerce, ma la miglior efficienza nella catena di approvvigionamento è un altro importante fattore che
spiega il boom dei B2B marketplaces, perché ciò significa maggior velocità nella vendita, rapido accesso a nuovi
fornitori e acquirenti e una più veloce e facile entrata in nuovi mercati.
Una forma particolare di e-commerce tra aziende è gestita da alcuni siti negli Stati Uniti, che coordinano aste nel
settore del B2B, ad esempio permettendo alle aziende di mettere all'asta il surplus di prodotti.
14.1. B2B, C2C, C2B.
14.1.1. IL BUSINESS-TO-CONSUMER (B2C).
Il Business-to-consumer (B2C) è il modello più noto di commercio elettronico e riguarda l'acquisto di beni e servizi da
parte del consumatore finale. La sua espansione ha coinciso con la capillare diffusione di Internet negli uffici, nelle
case e nelle scuole.
Se da un lato questo nuovo media ha permesso alle aziende di tutto il mondo di entrare in contatto con consumatori
altrimenti difficilmente raggiungibili, dall'altro, per i consumatori stessi, si è aperta la possibilità di avere accesso ad
una offerta eccezionalmente ampia di prodotti, stando comodamente seduti davanti al proprio computer.
Relativamente alle modalità di spedizione del prodotto, si può effettuare un'ulteriore distinzione tra commercio
elettronico diretto e indiretto. Nel primo caso il prodotto acquistato è un bene fisico, ad esempio una stampante,
quindi viene consegnato attraverso un corriere. Nel secondo invece, il bene è in formato digitale, come un software
o un CD musicale, quindi può essere trasmesso direttamente via Internet.
14.1.2. IL CONSUMER-TO-CONSUMER (C2C).
Il Consumer-to-consumer (C2C) è una forma più recente di commercio elettronico e sta diventando sempre più
popolare grazie all'attivazione di numerosi siti che gestiscono aste on line.
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14.0. INTRODUZIONE E IL B2B.

14.0.1. INTRODUZIONE.

L’e-commerce viene utilizzato per indicare l'insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore e consumatore, realizzate tramite Internet. Nell'industria delle telecomunicazioni si può intendere l'e-commerce anche come l'insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali. Secondo una terza definizione il commercio elettronico è la comunicazione e la gestione di attività commerciali attraverso modalità elettroniche, come l'EDI (Electronic Data Interchange) e con sistemi automatizzati di raccolta dati. In base al fatto che la transazione coinvolga aziende piuttosto che singoli individui, si possono distinguere quattro forme di commercio elettronico: business to business, business to consumer, consumer to consumer e consumer to business: il più grande volume d'affari è prodotto dal business-to-business , ma anche il business-to-consumer sta prendendo piede. 14.0.2. IL BUSINESS-TO-BUSINESS (B2B). Il business-to-business ( B2B ) riguarda transazioni commerciali tra aziende, quindi non interessa il consumatore finale di beni e servizi. Questo tipo di transazione di solito coinvolge un numero limitato di soggetti, ma gli importi sono mediamente elevati e generalmente sono gestiti online. Come si è detto precedentemente, il giro d'affari più importante nei marketplaces virtuali è soprattutto condotta nel settore del business-to-business: secondo la AMR Research , attualmente quasi la metà delle transazioni commerciali avvengono attraverso internet, in quanto i marketplaces del B2B rendono più facile e conveniente per le aziende riunirsi e fare affari tra di loro. Gli e-marketplaces sono per certi aspetti un'evoluzione dell'EDI, solo che ora non sono più necessari i costosi software o hardware che il sistema richiedeva. Queste transazioni commerciali sono molto più economiche rispetto a quelle mediate dall'EDI. Le barriere all'entrata sono molto più basse, consentendo facilmente ad un ampio numero di compratori di raggiungere una vasta comunità di venditori e di ottenere il prezzo più basso. La possibilità di risparmiare denaro è una delle attrattive dell'e-commerce, ma la miglior efficienza nella catena di approvvigionamento è un altro importante fattore che spiega il boom dei B2B marketplaces, perché ciò significa maggior velocità nella vendita, rapido accesso a nuovi fornitori e acquirenti e una più veloce e facile entrata in nuovi mercati. Una forma particolare di e-commerce tra aziende è gestita da alcuni siti negli Stati Uniti, che coordinano aste nel settore del B2B, ad esempio permettendo alle aziende di mettere all'asta il surplus di prodotti. 14.1. B2B, C2C, C2B. 14.1.1. IL BUSINESS-TO-CONSUMER (B2C). Il Business-to-consumer ( B2C ) è il modello più noto di commercio elettronico e riguarda l'acquisto di beni e servizi da parte del consumatore finale. La sua espansione ha coinciso con la capillare diffusione di Internet negli uffici, nelle case e nelle scuole. Se da un lato questo nuovo media ha permesso alle aziende di tutto il mondo di entrare in contatto con consumatori altrimenti difficilmente raggiungibili, dall'altro, per i consumatori stessi, si è aperta la possibilità di avere accesso ad una offerta eccezionalmente ampia di prodotti, stando comodamente seduti davanti al proprio computer. Relativamente alle modalità di spedizione del prodotto, si può effettuare un'ulteriore distinzione tra commercio elettronico diretto e indiretto. Nel primo caso il prodotto acquistato è un bene fisico, ad esempio una stampante, quindi viene consegnato attraverso un corriere. Nel secondo invece, il bene è in formato digitale, come un software o un CD musicale, quindi può essere trasmesso direttamente via Internet. 14.1.2. IL CONSUMER-TO-CONSUMER (C2C). Il Consumer-to-consumer ( C2C ) è una forma più recente di commercio elettronico e sta diventando sempre più popolare grazie all'attivazione di numerosi siti che gestiscono aste on line.

In questo caso il sito gestisce l'ambiente in cui gli utenti interagiscono e gli importi delle transazioni sono piuttosto contenuti, dato che di solito si scambia un solo articolo per volta. Le modalità di regolazione della transazione sono stabilite dal venditore e dall'acquirente. eBay è il sito che sta dominando il mercato in questo senso: compratori e venditori si incontrano per prendere parte ad un'asta che può riguardare qualsiasi tipo di prodotto. La cosa eccezionale è che eBay genera un enorme profitto lasciando che i propri utenti facciano da soli gran parte del lavoro, quindi investendo un capitale molto limitato. Non deve tenere un inventario, spedire prodotti o trasferire pagamenti: lascia che gli utenti discutano sul prezzo comunicando mediante la piattaforma. Gran parte delle entrate deriva dalla percentuale sulle transazioni che percepisce di diritto. Se si è un venditore, si paga una tariffa d'inserzione, e una commissione sul prezzo di vendita finale: quindi, più è alto il valore dell'articolo, maggiore è il ricavo di eBay. 14.1.3. IL CONSUMER-TO-BUSINESS (C2B). Il Consumer-to-business ( C2B ) è un tipo di commercio elettronico nato solo recentemente e non ancora sviluppato come le tre forme viste precedentemente. In questa particolare forma, i consumatori stabiliscono il prezzo che sono disposti a pagare per un prodotto o servizio e allo stesso tempo le aziende possono accettare o rifiutare l'offerta. Si tratta del processo inverso rispetto al B2C, in cui sono le aziende a stabilire i prezzi dei propri prodotti e servizi ai clienti. L'esempio più classico è quello del sito Priceline.com, che esordì invitando i suoi clienti a proporre il costo del biglietto aereo che intendevano pagare. Il meccanismo funzionava in questo modo: il potenziale cliente depositava presso il sito di Priceline una richiesta sulla destinazione, le date previste per il viaggio e quanto era disposto a spendere, inoltre doveva garantire la richiesta con il numero della carta di credito; Priceline a questo punto agiva da intermediario e smistava la richiesta alle linee aeree con cui era in contatto. Se una di loro fosse stata interessata a vendere quel viaggio, si sarebbe conclusa la transazione e Priceline ne ricavava una percentuale. 14.2. I FATTORI CHIAVE E LE CRITICITA'. 14.2.1. I FATTORI CHIAVE PER AVERE SUCCESSO NELL'E-COMMERCE. Per realizzare un'attività di commercio elettronico di successo sono necessari alcuni fattori chiave. Tra i principali ricordiamo:

  • la generazione di valore per il cliente. Il venditore può raggiungere questo obiettivo offrendo un prodotto o un assortimento in grado di attirare clienti potenziali a un prezzo competitivo come accade nel commercio tradizionale;
  • l'offerta di servizi e prestazioni. L'offerta di un'esperienza di acquisto con un alto livello informativo e con un tono amichevole verso il cliente come accadrebbe nello store vicino casa può permettere di raggiungere ambiziosi traguardi;
  • realizzare un sito internet accattivante. Il corretto accostamento di colori, elementi grafici, animazioni, fotografie, caratteri tipografici e un rapporto tra spazio della pagina e spazio occupato da testo e immagini può risultare determinante;
  • incentivare il cliente all'acquisto con successiva fidelizzazione. La politica commerciale in tal senso può comprendere buoni sconto, offerte speciali e varie tipologie di sconto. Può essere utile il ricorso anche a siti affiliati con la realizzazione di scambio di link come pure la realizzazione di campagne pubblicitarie comuni ad altri siti;
  • rapporto personalizzato con la clientela. Siti internet che siano il più possibile personalizzabili dal cliente o tramite interfacce apposite, suggerimenti di acquisto e offerte speciali ad personam possono essere degli efficaci sostituti di un contatto diretto commesso-cliente come avviene nei negozi tradizionali;
  • organizzazione di un senso di comunità tra i visitatori. Chat, gruppi di discussione su internet, in modo da ricevere i suggerimenti dei visitatori, programmi di fidelizzazione e integrazioni commerciali con altri siti possono contribuire a rafforzare questo sentimento tra gli utenti;
  • offrire affidabilità e sicurezza. Server in parallelo, ridondanza hardware, tecnologia a prova di errore, crittografia dei dati e firewall possono migliorare notevolmente questo aspetto;

È possibile ovviare a questi inconvenienti con dei tipici strumenti di gestione aziendale: benchmarks , traguardi interni di performance, analisi della variazione degli indicatori aziendali, istituzione di penalizzazioni per il conseguimento di performance negativa o, viceversa, premi per il raggiungimento di obiettivi aziendali e, infine, misure per riallineare l'attività aziendale. 14.2.3. IL PROBLEMA DELLA SICUREZZA. Una delle problematiche più sentite nel mondo dell'e-commerce è indubbiamente la sicurezza nelle modalità di pagamento. Ad oggi, le modalità più diffuse sono il bonifico bancario, il contrassegno e il pagamento con la carta di credito, sicuramente più interessato da questo problema. Inizialmente, il trasferimento delle informazioni e dei dati personali tra venditore e cliente avveniva in chiaro: questo costituiva un enorme problema per la sicurezza, in quanto i dati trasferiti erano suscettibili di essere intercettati e quindi utilizzati da terzi per operazioni al di fuori della pratica commerciale in atto. Attualmente tale pratica di trasferimento dei dati è stata abbandonata, a favore di pratiche più sicure che garantiscono una maggiore riservatezza delle informazioni personali e che quindi assicurano la bontà delle transazioni. In particolare, la maggior parte dei siti di e-commerce odierni utilizzano livelli di crittografia elevati quali, ad esempio, il Transport Layer Security ( TLS ). L'abbinamento di questo protocollo al normale HTTP permette di ottenere un nuovo protocollo: l'HTTPS , che garantisce l'invio delle informazioni personali sottoforma di pacchetti criptati. Il protocollo HTTPS garantisce quindi tanto la trasmissione confidenziale dei dati, quanto la loro integrità; ad oggi è sicuramente il sistema più usato, in quanto può essere supportato dai principali browser e non necessita di alcun software specifico o di password. Per la sicurezza delle transazioni assume poi molta importanza anche la procedura di autenticazione dell'utente, che avviene tramite la richiesta da parte del server di uno username al quale è associata una password: tuttavia è stato dimostrato che questo sistema non può essere considerato del tutto sicuro. Per questo motivo, oggi, viene sempre più spesso consigliato (talvolta obbligato) all'utente il cambio periodico della propria password. Questo avviene soprattutto per i sistemi di home banking, i quali prevedono che i propri utenti cambino la password con una cadenza fissa o che facciano uso di una password " usa e getta " (detta OTP , one-time password) che viene sostituita ogni volta che si accede a un servizio. Una delle principali problematiche che interessa colui che decide di offrire un bene o un servizio online è sicuramente il non ripudio da parte dell'acquirente: in questa direzione opera l'utilizzo della firma digitale. Inizialmente il trasferimento dei dati tra il sito di e-commerce e il cliente avveniva in chiaro: ciò costituiva un possibile problema di sicurezza, soprattutto quando c'era un pagamento con carta di credito: con l'avvento del Secure socket layer ( SSL ) questo rischio è stato ridotto, ma sono poi comparsi altri problemi quale il phishing e la comparsa di virus ( trojan ) che cercano di rubare informazioni utilizzabili per finalità losche. Con la diffusione dell'e- commerce si sono diffuse truffe sempre più insidiose che colpiscono principalmente gli acquirenti; i principali casi sono:

  • vendita di prodotti da siti civetta. Al ricevimento del pagamento non viene inviata la merce;
  • realizzazione di siti clonati con la finalità di rubare informazioni quali il codice della carta di credito;
  • aziende fallimentari che accumulano ordini, e introiti, senza la possibilità di evaderli. La normativa italiana prevede che tutti i siti di commercio elettronico riportino nella home page la partita IVA e la denominazione dell'azienda, ma i siti più importanti di e-commerce hanno anche un certificato digitale che consente di verificare l'autenticità del sito stesso. Il principale problema è la gestione degli ordini simulati, dove vengono indicate generalità false o non corrette per l'invio dei prodotti: per contrastare tale fenomeno molte aziende effettuano solo spedizioni pagate anticipatamente.