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elementi base per esame tre crediti di informatica
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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HTML utilizza dei tag (marcatori) per definire le regole di formattazione che il browser deve poi interpretare per comporre la pagina web. Ad ogni tag di apertura è associato il corrispettivo tag di chiusura usualmente identificato dal simbolo “/”. Ad esempio Guida introduttiva a HTML delimita il testo “Guida introduttiva a HTML” entro l’apertura e la chiusura del marcatore “title”. I tag possono essere innestati o combinati tra loro quando è necessario applicare più stili di formattazione al medesimo testo. Ad esempio World Wide Web istruisce il browser in modo che la scritta “World Wide Web” sia visualizzata in grassetto corsivo. A tutto il testo compreso tra il tag di apertura e quello di chiusura il browser applica lo stile di formattazione indicato dal tag. HTML impone ai documenti una struttura entro la quale collocare tutti i singoli elementi. Di seguito è presentata la composizione della struttura di base di una qualsiasi pagina web.
La mia prima pagina web
Questa è la mia prima pagina in html.
Di tutto il codice scritto sopra, il browser mostrerà a video solamente il testo compreso tra gli elementi e , ovvero: Questa è la mia prima pagina in html. Dove ha il solo compito di informare il browser che si tratta di un documento HTML. è l’inizio del codice html vero e proprio, tutto ciò che sarà posto all'interno di questo documento e fino al relativo tag di chiusura sarà inteso come struttura del codice HTML. testata o head del documento, in questa sezione trovano posto tutti i tag che impartiscono direttive al browser quali: titolo, comandi Meta, richiami ai fogli di stile, script. è il corpo del documento nel quale vanno inseriti dati multimediali, testo, form, tabelle, link e quant'altro faccia parte di html Inizialmente, il Web era costituito solo da testo ed era piuttosto noioso. Fortunatamente, non passò molto tempo prima che fosse aggiunta la possibilità di incorporare immagini (e altri tipi di contenuti più interessanti) nelle pagine Web. Il tag , ad esempio, è usato per inserire una singola immagine. Si tratta di un elemento vuoto, ovvero che non ha un contenuto testuale nè un tag di chiusura, e richiede la presenza dell’attributo src per poter funzionare. Quindi, ad esempio, se l'immagine è chiamata unimi.jpg ed è collocata nella stessa directory della pagina HTML, la si inserisce con . Se l'immagine si trova nella sottodirectory images della directory in cui si trova la pagina HTML, allora si dovrà scrivere . Con la diffusione della banda larga, veloce abbastanza da supportare la trasmissione di un maggior numero di contenuti, si è iniziato ad inserire nelle pagine web anche contenuti video e audio. Nei primi tempi, l'HTML non aveva la capacità di integrare video e audio, così, per poterlo fare, sono diventate popolari delle tecnologie proprietarie come Flash (e più tardi Silverlight). Tuttavia, questo tipo di tecnologie non sono ben integrate con HTML/CSS e presentano problemi di sicurezza e di accessibilità. Fortunatamente, nel 2007, la specifica HTML5 aggiunge gli elementi e . Analogamente a quanto fatto per le immagini, il tag permette di aggiungere un contenuto video in modo molto semplice, ovvero con
Your browser doesn't support HTML5 video. Here is a link to the video
instead.Dove il paragrafo tra i tag è chiamato fallback content (contenuto di ripiego) e sarà mostrato se il browser che accede alla pagina non supporta il tag . L'elemento funziona esattamente come l'elemento ed un esempio tipico potrebbe apparire così:
Your browser doesn't support HTML5 audio. Here is a link to the audio instead.
I CSS, ovvero Cascading Style Sheet, sono visti come lo strumento designato per arricchire l’aspetto visuale ed estetico di una pagina web e al tempo stesso separare l’informazione relativa allo stile grafico degli elementi HTML dal ruolo strutturale che tali elementi hanno. E’ possibile infatti applicare il medesimo foglio di stile a diverse pagine di uno stesso sito per ottenere uno stile di impaginazione uniforme senza dover riscrivere il codice della pagina HTML. L’adozione di fogli di stile permette di ottenere diversi effetti visivi, come ad esempio il font e il colore preferito per il testo così come usare un sistema di interlinea ovvero distanziare gli elementi di una pagina con un efficace meccanismo di gestione dei margini. Esistono tre modi per utilizzare i CSS, che si combinano e integrano tra loro:
dove “style.css” contiene: p { color: red; } I siti web statici presentano contenuti di sola ed esclusiva lettura. Solitamente vengono aggiornati con una bassa frequenza ed è necessario un programmatore che modifichi il codice della pagina HTML (più eventuali fogli CSS e script Javascript) e che lo carichi sul server. Un sito statico ha sempre un numero finito di pagine, esattamente quantificabile. A scanso di equivoci bisogna precisare che sito web statico non significa privo di “animazioni” ma ci si riferisce a semplici pagine ipertestuali, contenenti testo e immagini, collegate le une alle altre da pulsanti e link di navigazione. Se l’obiettivo è creare un semplice sito web, senza la necessità di aggiornamenti costanti e non si ha l’esigenza di permettere all’utente finale di interagire con la pagina web allora il sito web statico è la scelta migliore per una serie di motivi:
includere applicazioni più avanzate come i software CAD, l'editing video fino ad arrivare ai software per i registratori di cassa Reperimento delle informazioni sul web→ Per visualizzare informazioni provenienti da un sito web è necessario:
Il lavoro di un motore di ricerca può essere suddiviso in fasi: un primo momento in cui gli spider trovano le pagine e ne memorizzano una copia; segue una fase di indicizzazione in cui la pagina viene prelevata dal database per essere analizzata e scomposta nelle diverse parole che la compongono. Per ogni parola viene creato un piccolo registro che riporta varie informazioni: l’occorrenza (numero di ripetizioni nella pagina), la dimensione del carattere, il marcatore HTML in cui è inclusa oltre che, naturalmente, il codice identificativo della pagina (page IN). Ognuno di questi piccoli registri viene poi salvato nella memoria di uno specifico server. A questo punto, quando un utente inserisce la propria richiesta, sono individuate le parole che compongono la stessa ed effettuata un’interrogazione presso i server che contengono i registri appropriati. Alle pagine individuate viene attribuito un punteggio (ranking), strettamente dipendente dai criteri di base adottati dal motore di ricerca per valutare le occorrenze delle parole. E’ facile capire come diversi motori producano risultati differenti pur analizzando la medesima interrogazione; la grandezza del database, la frequenza di aggiornamento, le opzioni di ricerca fornite e la tecnologia utilizzata sono tutti fattori che incidono profondamente sul risultato finale. Gli algoritmi adottati dai diversi motori di ricerca nella maggior parte dei casi non sono mai completamente conosciuti e molti dei parametri che incidono sulla stima della pertinenza e il relativo peso associato vengono nascosti. Alcune cose però sono note come il fatto che un ruolo importante lo giocano le parole chiave che caratterizzano un sito e il posizionamento delle stesse all’interno delle pagine. Altro parametro molto importante preso in considerazione dalla maggior parte delle tecnologie adottate dai motori di ricerca sono i link da e verso una pagina web (Inbound e Outbound link, rispettivamente). Sapere come i motori di ricerca considerino i link fra le pagine Internet è quindi importante per conoscerli un po' di più e comprendere sempre meglio i motivi che “muovono” le pagine all'interno dei loro database. Google è stato uno dei pionieri nell'utilizzo dei collegamenti ipertestuali per la valutazione dell'importanza di un sito web. Grazie alla tecnologia chiamata PageRank, Google riesce oggi a fornire risultati altamente pertinenti stabilendo in modo del tutto automatizzato una misurazione oggettiva dell'importanza di ogni singola pagina web presente nel suo database. PageRank utilizza un'equazione di circa 500 milioni di variabili e 2 miliardi di termini per creare una struttura dei link della rete (Figura 6.4) che poi utilizza come strumento di organizzazione e valutazione. Questo sistema non esegue semplicemente un conteggio dei link verso un certo sito a partire da pagine già indicizzate (cioè la Link Popularity) e un conteggio dei link dal sito stesso verso queste pagine, ma valuta anche la qualità dei link, ovvero la pertinenza rispetto all'argomento trattato nella nostra pagina. Il fattore principale nella determinazione del PageRank sono i link provenienti dall'esterno, quelli più difficili da ottenere e mantenere se il nostro sito non presenta contenuti validi e facilmente accessibili. Risulta di conseguenza determinante tessere una rete di relazioni con altri siti del settore, evitando di associarsi a siti mal strutturati e che a loro volta hanno un numero troppo esiguo di link dall'esterno. Gli algoritmi alla base dei motori di ricerca necessitano di aggiornamenti periodici sia per migliorare il servizio offerto agli utilizzatori, sia per scongiurare eventuali manomissioni che potrebbero modificare i posizionamenti delle pagine. Attualmente, infatti, i motori di ricerca come Google, non solo restituiscono i risultati delle query inserite, ma personalizzano anche la ricerca e suggeriscono informazioni pertinenti che potremmo trovare utili. Google Panda è il nome ufficiale di uno dei più importanti aggiornamenti dell’algoritmo della compagnia di Mountain View, che nasce per filtrare dai più di 100 miliardi di documenti presenti nel suo indice i content farm. Questi sono responsabili della presenza di pagine brevi con contenuti di bassa qualità prodotte in elevato numero al solo fine di inserire paid ads (ovvero annunci a pagamento). Google Penguin, in azione dal
La semantica è lo studio del significato delle parole. In particolare, studia la relazione tra parole, frasi e simboli e ciò che rappresentano (il loro significato). Pertanto, la rete semantica è una rete significativa. Il web semantico non parla di parole chiave e backlink, ma di relazioni tra concetti (o cose). Invece di guardare alle stringhe stesse, guarda ai concetti dietro di loro e alle loro proprietà. Esistono vocabolari e grammatiche per la rete semantica molto simili al linguaggio umano. Si utilizzano per formare dichiarazioni logiche su un sito web che i robot dei motori di ricerca possono raccogliere, analizzare ed elaborare. Ciò che rende la ricerca semantica diversa dalla ricerca normale è che le regole della logica possono essere applicate alle informazioni. Se un motore di ricerca trova un'affermazione logica sul sito Web di Barack che dice "Barack è amico di Michelle" e qualcuno fa una ricerca di "amici di Michelle", allora, anche se il sito Web di Michelle non menziona Barack, il motore di ricerca semantico ci farà sapere che Barack si considera amico di Michelle. Dall'esempio precedente vediamo che i motori di ricerca possono derivare nuove conoscenze dai dati con un alto grado di organizzazione. Possiamo chiamarli dati significativi o strutturati. Sebbene la comunità di Internet non sia unanime riguardo al modo migliore per contrassegnare i dati strutturati, in ogni caso, sono necessari due elementi:
San Francisco 49ers
Joe Montana
1979 1992 Quarterback
SON-LD, al contrario, duplica i dati per utenti e motori di ricerca inserendoli in o di una pagina come