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appunti di informatica di lettere moderne
Tipologia: Appunti
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il processo di digitalizzazione di artefatti fisici (lettere, carteggi, libri, archivi) in documenti digitali ha reso possibile il loro accesso e studio in modo totalmente remoto, senza necessariamente recarsi nel luogo dove l’opera viene custodita ma richiedendola in digitale.
Tutti i progetti digitali che riguardano le scienze umane hanno delle caratteristiche comuni: ● mettere a disposizione una piattaforma , solitamente Web, che permette di usufruire del contenuto digitale del progetto e di presentarlo al pubblico
esistono
decisa la piattaforma da usare, un qualunque progetto di questo genere deve: ● gestire delle risorse digitali , (es, un insieme di documenti salvati in uno o più file); ● organizzare queste risorse in modo strutturato e informativo, così da essere facilmente interpretabili dagli esseri umani, ma anche da agenti software intelligenti; ● permettere l’accesso a queste risorse così da fare ricerche e studi specifici su di esse ● visualizzare appropriatamente a video le informazioni rilevanti e di rilievo per una specifica ricerca, così da rendere l’esperienza di navigazione tra le varie risorse messe a disposizione dalla piattaforma efficace ed efficiente
Markup ed edizioni digitali La codifica e l’analisi dei testi è una delle principali attività dell’umanista → diventa fondamentale conoscere i meccanismi per rappresentare il testo digitale ed etichettarne le varie parti con opportuni marcatori.
linguaggi di markup:
Collezioni di dati dato = una frase dichiarativa soggetto-predicato-oggetto che attribuisce ad una entità (il soggetto), attraverso il predicato, un valore o la mette in relazione con un’altra entità (l’oggetto)
forma più comune di rappresentazione → quella tabellare Quando si ha un grande insieme di dati, è possibile organizzarli all’interno di una base di dati è una collezione di dati organizzati secondo determinati criteri che ne abilita l’accesso mediante opportuni linguaggi di interrogazione
IL COMPUTER lezione 2 considereremo il termine “computer” con la sua accezione più generica, ovvero: qualsiasi agente (’entità in grado di agire se istruita appropriatamente) che sia in grado di fare calcoli e produrre una risposta (output) a partire da qualche informazione iniziale (input).
Computer umani , ovvero gruppi di persone che hanno eseguito lunghi calcoli per determinati esperimenti, sono stati impiegati molte volte nel passato
Nel 1822, Charles Babbage sviluppa la Macchina Differenziale , macchina che gestisse operazioni simili a quelle effettuate dai computer umani → ma presentava varie limitazioni Nel 1837, Babbage iniziò a progettare una nuova macchina, la Macchina Analitica nessun prototipo di questa macchina è stato effettivamente costruito da Babbage
più di un secolo per vedere sviluppate le idee presentate della Macchina Analitica. L’evoluzione della tecnologia computazionale ha avuto una brusca accelerata solo a seguito della Seconda Guerra Mondiale
primo computer interamente digitale → nel 1946: l’Electronic Numerical Integrator and Computer (ENIAC)
scrivere un programma è comunicare ad un computer elettronico utilizzando un linguaggio (in questo caso formale) che sia l’istruttore umano sia il computer stesso possano comprendere
Pensiero computazionale = approccio per risolvere problemi, sviluppare sistemi e capire il comportamento umano che riprende i concetti fondamentali della computazione (= calcolo) alla base di questo approccio ci sono due principi chiave:
ricercare possibili soluzioni per il problema in questione confrontandolo con possibili situazioni che si sono già presentate in passato – e che, plausibilmente, abbiamo già risolto. L’idea è quella di trovare un pattern (schema ricorrente) che fornisca una possibile soluzione a un insieme di situazioni che a livello astratto sono omogenee, in modo da riusare la stessa strategia per raggiungere il nostro obiettivo
ob: dare nuovamente forma alle astrazioni che abbiamo già immagazzinato in passato come conseguenza della nostra esperienza personale e che spesso riusiamo inconsciamente ridefinirle usando un linguaggio appropriato per renderle comprensibili a un computer.
elettronico – anche se i suoi costrutti sono strettamente connessi con quelli tipicamente definiti nei linguaggi di programmazione
prendere in input tre stringhe, ovvero due parole e un riferimento bibliografico di un articolo pubblicato, e restituire 2 se entrambe le parole sono contenute nel riferimento bibliografico, 1 se solo una delle parole è contenuta nel riferimento bibliografico, o 0 altrimenti
Possiamo usare gli algoritmi per computare qualsiasi cosa vogliamo? Esiste un limite a quello che possiamo computare? È possibile definire un problema computazionale – ovvero un problema che può essere risolto algoritmicamente da un computer – che non può essere risolto da nessun algoritmo?
approcci più usati per dimostrare che qualcosa non esiste è costruire una situazione in apparenza plausibile che, poi, si rivela paradossale approccio dimostrativo della reductio ad absurdum ⬎ stabilire che una situazione è contraddittoria cercando di derivare un’assurdità dalla sua negazione, dimostrando che una tesi deve essere accettata perché la sua negazione non può essere difesa e, alla fine, genera un paradosso
oggetto grafico nome definizione
cambiare lo stato corrente di qualche variabile
problema problema della terminazione ⇒ è possibile sviluppare un algoritmo che possa rispondere se un altro algoritmo, specificato come input, termini la sua esecuzione o no
la macchina di Turing e le relative analisi effettuate su di essa hanno imposto dei limiti chiarissimi a quello che possiamo calcolare, e hanno permesso di dimostrare che determinati problemi computazionali interessanti, come quello della terminazione, non possono essere risolti da nessun approccio algoritmico.
LINGUAGGIO Linguaggio “naturale” = è linguaggio comune, come l’italiano può essere scritto o orale e si è evoluto in maniera naturale all’interno di una comunità vantaggio: molto espressivi _ svantaggi: alcune frasi sono intrinsecamente ambigue se non accompagnate da un opportuno contesto
i linguaggi naturali non sono formali per definizione, però molti studi in linguistica cercano di fornirne una formalizzazione mediante l’uso di strumenti matematici
ipotesi di Chomsky: (1) la sua struttura sintattica di base è rappresentabile mediante una teoria matematica (2) tale struttura è determinata biologicamente in tutti gli umani + è una caratteristica unica che si è evoluta nel tempo e che è condivisa soltanto dagli umani e non da altri animali
Un insieme di regole di produzione con forma premessa ::= espressione in cui premessa e l’espressione possono contenere uno o più: ● simboli terminali (specificati tra virgolette), che identificano tutti i simboli elementari del linguaggio in considerazione (come nomi, verbi, etc.) ● simboli non terminali (specificati tra parentesi angolari), che identificano tutti i simboli di una grammatica formale che possono essere sostituiti da una combinazione di simboli terminali e non terminali
Esempio: ::= "Io" ::= "scrivo" | "leggo" Il simbolo non terminale è il simbolo iniziale. Frasi che possiamo produrre da questa grammatica: - Io scrivo - Io leggo Chomsky ha proposto una gerarchia per descrivere formalmente le relazioni che
Chomsky ha proposto una gerarchia per descrivere formalmente le relazioni che possono esistere tra diverse grammatiche in termini delle possibili strutture sintattiche che sono in grado di generare
Queste tipologie sono caratterizzate dal tipo di simboli che possono essere usati nella premessa e nell’espressione delle regole di produzione (lettere greche usate per indicare una combinazione di simboli terminali e/o non terminali): ● grammatiche regolari ::= "t" | "t" un non terminale può avere come espressione o un term, o un term + un non term ● grammatiche libere dal contesto ::= γ ● grammatiche dipendenti dal contesto α β ::= α γ β