Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


elementi utili dispensa, Dispense di Economia

elementi utili dispensa da studiare

Tipologia: Dispense

2023/2024

Caricato il 03/02/2026

rosanna-giovinazzo-1
rosanna-giovinazzo-1 🇮🇹

9 documenti

1 / 8

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
L’AZIENDA è definita come l'ordine economico di un istituto, cioè l'insieme dei fatti, fenomeni e operazioni
che si verificano all'interno di istituto e che hanno rilevanza economica.
Un istituto è l'insieme dei soggetti che offrono contributi e ricevono ricompense che insieme svolgono
delle attività utili al soddisfacimento dei bisogni e che hanno fra di loro un vincolo strutturale e duraturo
nel tempo.
abbiamo quattro tipi fondamentali di istituti economici:
o le aziende familiari, sono aziende di consumo e di gestione patrimoniale. Il patrimonio viene
affidato alla famiglia al momento della sua costituzione.
o Le aziende di produzione, partecipano al raggiungimento del bene comune della società, il loro
scopo è quello della produzione di remunerazioni, ricompensa per un bene beneficio ricevuto
o Le aziende composte pubbliche, si articolano in più istituti pubblici territoriali, che producono beni
pubblici e venduti ad un prezzo particolare e vengono consumati a loro volta
o le aziende no profit sono aziende di natura privata che producono beni o servizi per la comunità. I
costi vengono pagati da chi le usa senza creare profitto se l'azienda produce un utile, questo non va
chi lo gestisce, ma viene reinvestito per continuare a soddisfare i bisogni.
L'impresa è un tipo particolare di aziende che produce beni o servizi destinati al mercato con l'obiettivo di
ottenere un profitto o delle remunerazioni.
L'attività economica può essere definita come il complesso di azioni necessarie per produrre consumare
beni destinati a soddisfare i bisogni. Per far sì che ciò avvenga, necessario trasformare le materie prime
tramite operazioni tecniche affinché queste divengono funzionali al soddisfacimento dei bisogni. Queste
trasformazioni avvengono all'interno dei vari istituti collegate fra di loro da una fitta rete di scambi continui
chiamate operazioni di negoziazione.le produzioni economiche comprendono tutte le attività che
un'impresa svolge la produzione di beni, la negoziazione di beni ecc...
Essere rappresenta il mezzo attraverso cui l'impresa persegue il suo fine che è la produzione di
remunerazioni, cioè i compensi destinati al lavoro e al capitale di rischio investito nell'impresa.
I beni si distinguono in due categorie:
o Beni economici: merci e servizi utili al soddisfacimento dei bisogni e sono scarsi, quindi hanno un
valore economico
o Beni non economici: beni liberi, come l'aria o l'acqua che non sono soggetti alla scarsità
le imprese e le aziende attuano la produzione dei beni economici, come ad esempio le aziende
manifatturiere, producono merci mentre le aziende di servizi, come quelle di trasporto, producono servizi.
Per svolgere queste attività sono necessarie le condizioni primarie di produzione come ad esempio il
capitale, il lavoro, la mano dell'uomo, senza le quali l'attività economica non esisterebbe.i bisogni nascono
dalla mancanza di qualcosa e si classificano in diverse categorie:
o naturali: universale e uguali per tutti
o Sociali, nascono dall'interazione con la società e possono essere radicali, come la libertà o non
radicali, come la sicurezza e l'amicizia.
o Essenziali, bisogni primari legati alla sopravvivenza
o Voluttuari, bisogni legati alle mode.
I principali soggetti economici sono:
o famiglie, che svolgono attività di consumo e per farlo devono possedere un reddito. Prestano lavoro
alle imprese ricevono in cambio un compenso utile per soddisfare i bisogni.
o Le imprese, svolgono attività di produzione e perseguono uno scopo di lucro
o Lo Stato, soddisfa bisogni pubblici e finanzia le proprie attività tramite entrate come tasse o
imposte
Le combinazioni economiche fanno parte del sistema degli accadimenti, ed è l'insieme delle azioni e dei
fenomeni che si manifestano all'interno dell'azienda. Sono operazioni che vengono poste da coloro che
lavorano all'interno dell'azienda per creare ricchezze e per soddisfare gli interessi che convergono
all'azienda.
Tra queste operazioni troviamo:
o le operazioni di negoziazione, con l'acquisto e la vendita di beni e servizi da parte di terzi;
pf3
pf4
pf5
pf8

Anteprima parziale del testo

Scarica elementi utili dispensa e più Dispense in PDF di Economia solo su Docsity!

L’AZIENDA è definita come l'ordine economico di un istituto, cioè l'insieme dei fatti, fenomeni e operazioni che si verificano all'interno di istituto e che hanno rilevanza economica. Un istituto è l'insieme dei soggetti che offrono contributi e ricevono ricompense che insieme svolgono delle attività utili al soddisfacimento dei bisogni e che hanno fra di loro un vincolo strutturale e duraturo nel tempo. abbiamo quattro tipi fondamentali di istituti economici: o le aziende familiari, sono aziende di consumo e di gestione patrimoniale. Il patrimonio viene affidato alla famiglia al momento della sua costituzione. o Le aziende di produzione, partecipano al raggiungimento del bene comune della società, il loro scopo è quello della produzione di remunerazioni, ricompensa per un bene beneficio ricevuto o Le aziende composte pubbliche, si articolano in più istituti pubblici territoriali, che producono beni pubblici e venduti ad un prezzo particolare e vengono consumati a loro volta o le aziende no profit sono aziende di natura privata che producono beni o servizi per la comunità. I costi vengono pagati da chi le usa senza creare profitto se l'azienda produce un utile, questo non va chi lo gestisce, ma viene reinvestito per continuare a soddisfare i bisogni. L'impresa è un tipo particolare di aziende che produce beni o servizi destinati al mercato con l'obiettivo di ottenere un profitto o delle remunerazioni. L'attività economica può essere definita come il complesso di azioni necessarie per produrre consumare beni destinati a soddisfare i bisogni. Per far sì che ciò avvenga, necessario trasformare le materie prime tramite operazioni tecniche affinché queste divengono funzionali al soddisfacimento dei bisogni. Queste trasformazioni avvengono all'interno dei vari istituti collegate fra di loro da una fitta rete di scambi continui chiamate operazioni di negoziazione.le produzioni economiche comprendono tutte le attività che un'impresa svolge la produzione di beni, la negoziazione di beni ecc... Essere rappresenta il mezzo attraverso cui l'impresa persegue il suo fine che è la produzione di remunerazioni, cioè i compensi destinati al lavoro e al capitale di rischio investito nell'impresa. I beni si distinguono in due categorie: o Beni economici: merci e servizi utili al soddisfacimento dei bisogni e sono scarsi, quindi hanno un valore economico o Beni non economici: beni liberi, come l'aria o l'acqua che non sono soggetti alla scarsità le imprese e le aziende attuano la produzione dei beni economici, come ad esempio le aziende manifatturiere, producono merci mentre le aziende di servizi, come quelle di trasporto, producono servizi. Per svolgere queste attività sono necessarie le condizioni primarie di produzione come ad esempio il capitale, il lavoro, la mano dell'uomo, senza le quali l'attività economica non esisterebbe.i bisogni nascono dalla mancanza di qualcosa e si classificano in diverse categorie: o naturali: universale e uguali per tutti o Sociali, nascono dall'interazione con la società e possono essere radicali, come la libertà o non radicali, come la sicurezza e l'amicizia. o Essenziali, bisogni primari legati alla sopravvivenza o Voluttuari, bisogni legati alle mode. I principali soggetti economici sono: o famiglie, che svolgono attività di consumo e per farlo devono possedere un reddito. Prestano lavoro alle imprese ricevono in cambio un compenso utile per soddisfare i bisogni. o Le imprese, svolgono attività di produzione e perseguono uno scopo di lucro o Lo Stato, soddisfa bisogni pubblici e finanzia le proprie attività tramite entrate come tasse o imposte Le combinazioni economiche fanno parte del sistema degli accadimenti, ed è l'insieme delle azioni e dei fenomeni che si manifestano all'interno dell'azienda. Sono operazioni che vengono poste da coloro che lavorano all'interno dell'azienda per creare ricchezze e per soddisfare gli interessi che convergono all'azienda. Tra queste operazioni troviamo: o le operazioni di negoziazione, con l'acquisto e la vendita di beni e servizi da parte di terzi;

o L'operazioni di gestione caratteristica, Tutte quelle attività che permettono all’azienda di mantenersi nel tempo in modo autonomo, assicurandosi che il valore generato dall’attività svolta sia maggiore dei costi sostenuti, così da ottenere un ricavo. o Le operazioni di gestione patrimoniale, dove si svolge un’attività di investimento, che utilizza principalmente strumenti come azioni ( quota minima di partecipazione ad una società) e obbligazioni ( Le obbligazioni sono titoli che ti permettono di riavere i soldi investiti e di ricevere un interesse periodico chiamato cedola) o le operazioni di gestione assicurativa, ogni istituto è soggetto a rischi come ad esempio incendio, furto che possono essere oggetto di una copertura assicurativa mediante un contratto con la casa assicuratrice le combinazioni economiche si suddividono in combinazioni economiche parziali, suddivise in più aree di affari; si tratta di quelle imprese che nel loro percorso di tempo hanno deciso di offrire una linea di prodotti diverso da quella prodotta precedentemente, questo viene denominato prodotto mercato. Le imprese che ne hanno uno più nello stesso momento invece sono denominate imprese diversificate. L’ASSETTO ISTITUZIONALE è è la configurazione dei portatori di interesse dell'istituto ( soggetti che hanno interessi economici legati all'attività dell'istuto) , dei contributi che essi offrono e delle ricompense che ricevono secondo la struttura di governo stabilita. Per garantire che l’istituto possa durare nel tempo, è necessario un governo unitario, basato su due principi fondamentali. Il primo principio è che i contributi di tutti i soggetti devono essere organizzati secondo un disegno unitario, in modo che le risorse vengano utilizzate in modo coerente con gli obiettivi dell’istituto. Il secondo principio è che le decisioni devono essere affidate a un unico organo responsabile della gestione, che coordini e indirizzi l’attività dell’istituto. occorre anche stabilire chi è il diritto di governare l'istituto e bisogna distinguere tra due soggetti, il soggetto d'istituto e il soggetto economico Il soggetto d'istituto è l'insieme delle persone fisiche che hanno il diritto di governare e di godere dei risultati positivi dell'azienda; Il soggetto economico, è la persona o gruppo che esercita il potere decisionale, rappresenta il centro strategico e prende le decisioni generali investendo le risorse. Tra i principali soggetti che offrono contributi alle imprese troviamo: o I prestatori di lavoro, persone che lavorano nell'istituto, danno capacità, competenze e risultati in cambio di una ricompensa; o Conferenti di capitale di rischio, coloro che mettono i propri soldi all'interno dell'istituti, ottengono una parte degli utili se l'azienda guadagna; o Conferenti capitale di prestito, sono coloro che prestano soldi all'azienda, ottengono gli interessi e la restituzione del capitale entro un certo periodo; o Lo Stato collabora con le imprese gestendo beni pubblici e stabilendo regole e leggi o Poi i concorrenti, imprese che offrono prodotti simili e che si basano sulla competizione leale, anche se a volte possono collaborare e questa competizione può danneggiare i clienti o I clienti rappresentano una parte importante, il patrimonio commerciale dell'impresa: mantenere rapporti stabili e duraturi con loro è fondamentale. Il patrimonio è l’insieme delle condizioni di produzione e consumo di cui l’azienda dispone in un dato momento. Rappresenta sia il passato dell’azienda sia le sue prospettive future. Il concetto di patrimonio si collega a quello di capitale di funzionamento , cioè il sistema di valori positivi e negativi che esprimono le condizioni patrimoniali dell’azienda. Queste condizioni possono essere positive o negative , materiali o immateriali , esogene (acquistate dall’esterno) o endogene (prodotte all’interno dell’azienda). Per comprendere come si compone la struttura del patrimonio, utilizziamo lo Stato patrimoniale , un prospetto che si suddivide in Attivo e Passivo. Attivo:

Il mercato è l’insieme delle negoziazioni che le aziende effettuano. È il luogo in cui l’azienda realizza scambi, e in cui si incontrano valori, costi, ricavi, entrate e uscite, dando vita all’attività economica. Per un’azienda in fase di avviamento è molto importante stimare la domanda di mercato , cioè, in termini quantitativi, il fatturato complessivo che le imprese possono realizzare in quel mercato. Non bisogna confondere il concetto di mercato con quello di settore. Il settore è l’insieme delle imprese che svolgono operazioni produttive simili, cioè le aziende concorrenti. Ambiente economico di un istituto L’ ambiente economico di un istituto è l’insieme delle condizioni e dei fenomeni esterni che influenzano la struttura e le scelte dell’istituto. Si compone di:

  • Mercati ,
  • Strutture di domanda e offerta ,
  • Capitale proprio ,
  • Altri fattori esterni. Data la struttura complessa e multiforme delle aziende, spesso:
  • Si definiscono i confini tra azienda e ambiente ,
  • Oppure si considera solo una parte dell’ambiente,
  • O si considerano gruppi di aziende. Mercati e settori
  • Un mercato complesso e dinamico è costituito da numerose negoziazioni di oggetti simili effettuate con elevata frequenza.
  • Un settore è un insieme omogeneo di aziende che producono beni analoghi e sono legate da relazioni di interdipendenza o concorrenza. Schemi strutturali dei settori I settori possono configurarsi secondo schemi tipici , che influenzano il comportamento delle aziende:
  • Concorrenza perfetta : molti concorrenti, prodotti simili, libero accesso al mercato.
  • Oligopolio non differenziato : poche aziende, prodotti poco differenziati, forte concorrenza di prezzo.
  • Oligopolio differenziato : poche aziende, prodotti differenziati per qualità o caratteristiche.
  • Forte economia di scala : riduzione dei costi unitari grazie all’aumento della produzione. La strategia di un’impresa è l’insieme delle scelte derivanti dalle idee dei suoi gestori. Queste idee riguardano cosa produrre , quando operare e quali obiettivi raggiungere , e vengono trasformate in un piano concreto che definisce cosa vendere , a chi rivolgersi e come organizzare le risorse. Le scelte strategiche si dividono in tre tipi principali:
  1. Strategia competitiva: serve a ottenere un vantaggio sul mercato. Comprende tutte le scelte che l’impresa realizza per distinguersi dai concorrenti e dominare il mercato.
  2. Strategia sociale: riguarda i rapporti con i portatori di interesse, dai quali l’impresa richiede collaborazione in cambio di una remunerazione.
  3. Strategia economico-finanziaria: comprende le decisioni con cui l’impresa cerca di raggiungere e mantenere l’equilibrio economico-finanziario, per distribuire dividendi ai soci e garantire la durata nel tempo. Le imprese possono adottare due tipi di strategia competitiva :
  • Leadership di costo: l’azienda punta a offrire prezzi più bassi della concorrenza, diventando leader di mercato.
  • Differenziazione: l’azienda punta sulla qualità o sulle caratteristiche distintive del prodotto, diventando leader di differenziazione. Se un’impresa opera in mercati diversi , dovrà formulare strategie competitive differenti per ciascun mercato, in una logica di concorrenza allargata. La concorrenza allargata non riguarda solo i concorrenti diretti, ma anche clienti, fornitori e altri soggetti che influenzano il mercato. In questo contesto, sono importanti due concetti economici:
  • Economie di scala: vantaggi derivanti dalla riduzione dei costi unitari in seguito all’aumento della capacità produttiva.
  • Economie di assorbimento: riduzione dei costi unitari dovuta all’aumento dei volumi di produzione. Organizzazione aziendale L’ organizzazione è il modo in cui un’impresa struttura le proprie risorse per raggiungere gli obiettivi in modo efficiente. Ci sono due aree principali:
  1. Progettazione organizzativa:
  • Definisce la struttura dell’azienda, assegnando compiti, funzioni e relazioni gerarchiche.
  • Include la progettazione dei sistemi operativi , che stabiliscono strategie, azioni e regole relative all’attività del personale.
  1. Gestione del personale:
  • Comprende l’attuazione dei sistemi operativi nella gestione dei lavoratori.
  • Prevede la valutazione delle competenze, l’assegnazione dei ruoli, la numerazione e la remunerazione del personale, in modo da garantire che l’azienda disponga sempre delle risorse più adatte alla propria attività. Struttura organizzativa La struttura organizzativa è il modello utilizzato dall’azienda per suddividere il lavoro tra le persone e definire gli organi aziendali, le relazioni gerarchiche e i flussi di responsabilità. Esistono quattro principali tipi di struttura:
  1. Struttura elementare:
  • Utilizzata nelle aziende appena nate, con pochi dipendenti.
  • Permette un dialogo diretto tra tutti i membri dell’azienda.
  1. Struttura funzionale:
  • Tipica delle aziende di medie e grandi dimensioni.
  • Prevede una direzione generale affiancata da collaboratori che gestiscono le funzioni principali, come bilancio e contabilità.
  1. Struttura divisionale:
  • Introduce un livello intermedio tra la direzione generale e i direttori di funzione, chiamato divisione.
  • Migliora la gestione delle grandi imprese con attività complesse, suddividendo il lavoro per prodotti, mercati o aree geografiche.
  1. Struttura a matrice o per processo:
  • Presenta due linee di responsabilità: una per le funzioni e una per i processi.
  • Il dipendente risponde sia al responsabile della funzione sia al responsabile del processo, bilanciando compiti operativi e strategici. Economicità ed equilibrio istituzionale L’ economicità è una delle condizioni fondamentali dell’ equilibrio istituzionale. Si parla di equilibrio istituzionale quando:
  • A breve termine: durata inferiore a 12 mesi.
  • A lungo termine: durata superiore a 12 mesi.
  • È meno rischioso rispetto al capitale di rischio, con remunerazione stabile.
  • Per ridurre i rischi, si richiedono garanzie , che possono essere:
  • Reali: colpiscono beni dell’azienda (es. immobili, macchinari).
  • Personali: colpiscono il patrimonio di un terzo soggetto garante.
  • Comprende:
  • Debiti di regolamento: debiti verso fornitori.
  • Debiti di rifinanziamento: prestiti bancari, mutui.
  • Non conferisce proprietà sull’azienda, ma garantisce una remunerazione fissa e più sicura. Bilancio di esercizio Il bilancio di esercizio è l’insieme dei documenti che forniscono informazioni sulla struttura patrimoniale e finanziaria di un’azienda e determinano il risultato economico di esercizio. Rappresenta in modo quantitativo, sistematico e periodico il capitale di funzionamento e il risultato economico dell’azienda.
  • Il capitale di funzionamento è costituito dalle attività e passività del patrimonio netto. Documenti che compongono il bilancio
  1. Stato patrimoniale:
  • Rappresenta l’insieme dei beni a disposizione dell’azienda.
  • Evidenzia la situazione delle attività e delle passività alla data di chiusura dell’esercizio.
  1. Conto economico:
  • Mostra i costi e i ricavi che hanno determinato il risultato economico dell’esercizio.
  • Evidenzia la produzione di ricchezza : utile o perdita.
  1. Rendiconto finanziario:
  • Documento che evidenzia i flussi di liquidità generati o assorbiti durante l’esercizio.
  • Mostra l’ ammontare e la composizione delle disponibilità liquide.
  1. Nota integrativa:
  • Fornisce informazioni aggiuntive rispetto a quelle desumibili da stato patrimoniale e conto economico. Riclassificazione del bilancio Gli schemi di stato patrimoniale e conto economico previsti dal codice civile possono essere riclassificati per esplicare meglio la capacità informativa e analizzare l’andamento della gestione.
  • Stato patrimoniale: riclassificato secondo criteri finanziari per evidenziare impieghi e fonti di finanziamento.
  • Impiegati (attivo):
  • Attivo immobilizzato: investimenti a lungo termine.
  • Attivo corrente: investimenti a breve termine, liquidità e crediti.
  • Fonti (passivo):
  • Patrimonio netto
  • Debiti a breve termine / passività correnti: da rimborsare entro 12 mesi
  • Debiti a medio-lungo termine: da rimborsare oltre 12 mesi
  • Fondi per rischi e oneri : solo se destinati al medio-lungo termine Indici di bilancio Gli indici sono quozienti che forniscono informazioni utili per comprendere il futuro andamento economico, patrimoniale e finanziario dell’impresa. Gli indici si classificano in:
  1. Indici di reddittività , che permettono di esaminare la capacità dell’impresa di generare utili. Tra i più importanti troviamo:
  • ROE: (reddito d’esercizio/capitale proprio) x 100 = Il ROE è un indice di redditività globale ed evidenzia la remunerazione del capitale di rischio investito dai soci;
  • ROI: (reddito operativo/totale impieghi) x 100 = Il ROI esprime la redditività del capitale investito;
  • ROD: (oneri finanziari/capitale di debito) x 100 = Il ROD misura la capacità dell’impresa di remunerare il capitale di debito, oltre a fornire l’incidenza degli oneri finanziari sulla redditività complessiva.
  • ROS: (reddito operativo/ricavi di vendita) x 100 = Il ROS misura la redditività delle vendite, la quale è legata a 3 fattori: volume di vendita, costi e prezzi.
  1. Indici patrimoniali , che consentono di esaminare le relazioni tra le fonti di finanziamento e gli impieghi effettuati. La struttura patrimoniale è in equilibrio quando l’attivo immobilizzato è coperto dal capitale permanente e quando l’attivo corrente copre il passivo corrente.
  2. Indici finanziari , servono ad esaminare la situazione finanziaria dell’impresa e la sua solvibilità, cioè la possibilità di far fronte agli impegni finanziari con le proprie disponibilità liquide. Tra i più importantitroviamo:
  • Margine di struttura: nei rari casi in cui è positivo l’attivo immobilizzato è interamente finanziato con il capitale proprio, se invece è negativo bisogna ricorrere al capitale di debito;
  • Margine di tesoreria: se è positivo l’impresa è solvibile, se è negativo è scarsamente solvibile.
  • PCN (patrimonio circolante netto) : attivo corrente – passivo corrente = se è positivo l’impresa riesce a far fronte ai debiti a breve con il proprio attivo corrente, se è negativo si trova in difficoltà finanziaria.