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SINTESI DI IMMANUEL KANT E LA PACE PERPETUA
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Noi abbiamo studiato 2 critiche, poi abbiamo la 3 che e la critica del giudizio. Lui non ha scritto lo queste, anche altre opere. Possiamo notare che avendo studiato la ragion pura e pratica due figura di uomo. Nella prima critica abbiamo un uomo legato al mondo fenomenico, sottoposto alle leggi del meccanicismo, cioe non e contemplata la liberta. (Non sono liberta di ammalarmi perché li mio corpo è sottoposto a delle leggi che riguardano causa-effetto). Nella critica della ragion pratica emerge un uomo numenico, cioe che accede (non conosce) alla sfera della metafisica che è stata negata nella prima critica. Siamo difronte a due critiche: meccanica e libertà. Critiche opposte. C’è un dualismo. Il soggetto che conosce nella prima, il soggetto che desidera nella seconda critica (che è limitato della presenza in noi dalla legge morale). Nella seconda critica si afferma un primato: quando l’uomo agisce moralmente scopre di essere libero. Quindi è superiore nella critica della ragion pratica. E si chiude con la frese nota: “il cielo stellato sopra di me la legge morale in me”. Questa frase indica due tipi di infinito. Cielo stellato sopra di me è un infinito, ma noi abbiamo anche un infinito dentro di noi che è quello della legge morale. Perché è un percorso infinito? Perché è proprio nell’ambito della vita morale che bisogna presupporre l’infinità dell’anima. Poi sperare in un dio che ci dia la felicità a seconda dei meriti. Dualismo tra fenomeno e numeno. Kant deve trovare un legame ed è per questo che scrive la 3 critica che fa da ponte: è la critica del Giudizio scritto la G maiuscola perche è una facoltà. Qual’è questo tramite/ponte? È dato da una 3 facoltà che è intermedia tra la prima critica che si occupa della conoscenza, e la seconda circa che tratta delle azioni morali. si chiama sentimento. SENTIMENTO. Attraverso il sentimento si puo far incontrare l’uomo fenomenico, con l’uomo numenico e quindi un incontro tra meccanicismo e realtà. Attraverso il sentimento l’uomo fa esperienza della finalità del reale (natura), che la prima critica escludeva il finalismo perchè la natura è meccanica, nella seconda critica il finalismo è postulato, cioè presupposto ma in una vita oltre a quella terrena. Quindi Kant nella 3 critica si occupa di un finalismo che riguarda la natura. Kant dice che esistono due gruppi di giudizi: i giudizi determinati e riflettenti. Come distinguere il sentimento e finalità del sentimento? Attraverso la distinzione dei giudizi. I primi giudizi determinati li abbiamo gia studiati.
I giudizi determinanti sono i giudizi che fanno riferimento a qualcosa di fenomenico che viene pensato dai concetti puri, ci permettono di conoscere un fenomeno. Ha un particolare dato dal fenomeno e un universale che è dato dal concetto e si applica ai fenomeni. Guarda la natura come una grande macchina. L’oggetto che studia è il fenomeno.
I giudizi sentimentali sono quelle riflettenti. Riflettono su un oggetto che non è il fenomeno. Ma è l’oggetto gia conosciuto. Quindi presuppongono il giudizio determinante. L’ universale va ricercato dice Kant, ed è dato dalla finalità presente in natura, finalità intesa come armonia tra le parti.
L’oggetto che studia è l’oggetto gia conosciuto no il fenomeno. Ricerca una natura orientata FINALISTICAMENTE. (Es: lo sguardo di un fisico che si occupa della natura, non lo coinvolge con il sentimento, lui raccoglie dati. Mentre il poeta, l’artista intende cogliere la natura non come fosse una macchina ma cerca nella natura un armonia.) Ad esempio se guardo un quadro e dico “mi sembra bello” vuol dire che dentro di me mi provoca una armonia, un sentimento che puo essere positivo o negativo. Crea un armonia. Kant sostiene che il giudizio riflettente cioè sentimentale, si differenzia in altri due giudizi, che sono: -gIUDIZIO ESTETICO -gIUDIZIO TELEOLOGICO da telos in Greco che vuol dire fine.
Il giudizio estetico non ha nulla che riguarda l’estetica trascendentale che riguarda la prima parte della dottrina degli elementi e rivolta alle sensazioni. In questo caso ricerca la finalità. Differenza dei due. Questa ricerca dell’infinito cioe dell’armonia, riguarda la relazione tra un oggetto e un soggetto. Ma il giudizio estetico di rivolge sia ad un oggetto finto e un oggetto infinito, che sono IL BELLO E IL SUBLIME. Bello è quando è finito (lo stabilisce il soggetto se un oggetto è bello) se invece un soggetto è infinito (lo decide sempre il soggetto) è il SUBLIME. Cos’è il bello? Ciò che piace senza interesse. È il soggetto che lo definisce bello, allora siamo davanti a una rivoluzione copernicana, perché ancora una volta è il soggetto che è al centro della riflessione sentimentale. La bellezza non appartiene al soggetto. Non è una proprietà della cosa. Il bello è riconosciuto in modo soggettivo. Mentre il sentimento del piacere è un sentimento universale, perché ognuno di noi puo dire cosa gli piace o meno. Noi abbiamo studiato 3 rivoluzioni copernicane: -soggetto-fenomeni -la morale: il momento in cui il soggetto di autoimpone la legge morale senza che ci sia un impulso dall’esterno -nella 3 critica: quando il soggetto definisce cioe che è bello.
Qua abbiamo un armonia che è all’interno della natura. Il sublime che ci parla Kant: è un sentimento di 2 tipi: -SUBLIME MATEMATICO -SUBLIME DINAMICO Il sublime matematico è la capacita di cogliere un INFINITO NATURALE, cioe la presenza di qualcosa smisuratamente grande, parti dell’universo infinito. Una grandezza naturale smisurata che si oppone alla nostra finitudine. Nei confronti di questo infinito noi ci sentiamo PICCOLI, SMISURATI. Il sublime matematico invece corrisponde all’ infinitamente potente cioè a quelle forze naturali nei confronti cui l’uomo non puo nulla. Cioè alla potenza della natura da un punto di vista della sua forza.
nulla rispetto ai terremoti ecc. Questi due tipi di sublimi di legano alla poetica Leopardiana. Nonostante l’uomo di senta effettivamente nulla rispetto al sublime e quindi provi DISPIACERE Kant dice lui che però allo stesso stampo l’uomo sente di essere superiore sia al sublime matematico sia al sublime dinamico perché coglie un sublime dentro di lui: cioè una destinazione morale. Cioè la dignità che porta l’uomo a sperare in un futuro ultraterreno. Che presuppone anche l’esistenza di un Dio che da la felicità rispetto ai propri meriti. Questo infinito dentro all’uomo lo porta a sperare in una vita immortale ma anche felice. Per Kant soggettivo vuol dire che appartiene al soggetto. Fino ad ora noi abbiamo osservato il bello naturale, ma esiste anche una bellezza differente, lui infatti distingue tra: -bello naturale -bello artistico, cioè artificiale. Il bello artistico è causato da colui che produce un oggetto bello, e questo artigiano è il GENIO.
Il genio si trova nella cultura romantica. Kant da questo punto di vista è un anticipatore. Ma mentre per i romantici il genio non ha limiti per Kant il genio detta le regole, e lui che decide quali sono le regole per fare una opera d’arte. Il genio per Kant e dotati di talento ma allo stesso tempo detta le regole.
Il giudizio riflettente di divide in quello: -estetico -teleologico Prende questo nome dal termine greco telos che vuol dire fine. Mentre nel giudizio estetico il rapporto che viene elaborato riguarda: -soggetto-oggetto -in questo invece abbiamo un finalismo che riguarda è interno alla natura. Cioè nell’ambito del giudizio teolologico la natura non viene concepita come una macchina come invece sosteneva Kant nella critica della ragione pura. Invece qua viene concepita come un organismo vivente, dotato di una finalità interna. Cosa si intende per finalismo interno? Es: un fiore che sboccia. La vita di questo fiore tra le parti esiste una finalità. Quando parliamo di un meccanismo le parti tra di loro come sono? il meccanico analizza le piccole parti ma il rapporto rimane esterno questo è il MECCANICISMO. Quando invece parliamo di finalismo interno alla natura, le parti tra loro si contemplano. Cioè le parti interne tra noi sono collegate, il cuore e collegato al cervello. Si possono cambiare ma a volte capita anche il rigetto. Abbiamo ARMONIA.
Quindi nel giudizio teolologico siamo passati da una visione fisica a una biologica, cioè la natura come un organismo vivente. Il tutto è piu della somma delle parti nell’idea di un organismo vivente. Se fosse la somma delle parti ogni parte sarebbe sostituibile da altre parti.
Giudizio con la G maiuscola vuol dire facoltà del sentimento GIUDIZIO con g minuscola allora significa frase Per Kant pensare non significa conoscere. Perché conoscere significa unire intelletto e sensibilità.