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esame di informatica, Prove d'esame di Sistemi Informatici

domande e risposte dell'esame di informatica.

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

In vendita dal 10/04/2025

Natalia95moriggi
Natalia95moriggi 🇮🇹

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Domande informatica
la sicurezza nei sistemi informatici si occupa di—> preservare le risorse del sistema
da accessi non autorizzati.
In un attacco di tipo Man in the middle —>l’attaccante altera la comunicazione tra
due parti che credono di essere in comunicazione diretta tra loro.
Il termine attacco DOS (denial of service )indica —> un attacco informatico che mira
a rendere inutilizzabile una specifica macchina o una rete, rendendola inaccessibile
agli utenti per cui è stata realizzata.
Con il termine compromissione di integrità si intende—> la modifica non autorizzata
di dati e la modifica del codice sorgente.
Per protezione fisica di un sistema si intende—> protezione dei luoghi che ospitano le
macchine del sistema.
In quattro livelli del modello di sicurezza sono—> applicazioni, sistema operativo
(SO), rete, fisico.
La crittografia può essere utilizzata per prevenire attacchi a livello di—>rete.
Il fattore umano nell'ambito dei sistemi di sicurezza informatici riguarda—> I
comportamenti degli utenti umani che possono mettere, volontariamente o
involontariamente, il sistema in pericolo.
Il phishing consiste nel—> contraffare e-mail o pagine web rendendole simili a quelle
autentiche per spingere gli utenti tratti in inganno a comunicare informazioni
credenziali.
Un elemento di dubbio per identificare una mail di phishing è il seguente—> presenza
di testo inviato all'interno dell'e-mail come immagine.
Il cavallo di troia—> È un malware che agisce in modo malevole che non esegue
semplicemente la sua funzione dichiarata.
Il trojan mule—> È una variante classica del cavallo di Troia che emula una
procedura di Login-
Un programma che emula la procedura di accesso alla sessione di lavoro sottraendo
nome utente e password—> è un trojan mule.
Un tipo di attacco in grado di crittografare le informazioni presente sul computer di
destinazione e renderle inaccessibile al proprietario—> è un ramsomware.
Una trap door progettata per attivarsi solo al verificarsi di uno specifico insieme di
condizioni logiche—> è detta logic bomb.
Il principio del minimo privilegio—> prevede che a un utente vengano concessi i
livelli minimi di accesso dei quali ha bisogno per svolgere le proprie mansioni.
Per quanto riguarda le minacce relative al sistema la rete, i rischi per la sicurezza—>
aumentano se il sistema è connesso alla rete.
Gli attacchi DDoS—> sono effettuati indirettamente tramite una rete BOT spesso
ampiamente diffusa; da qui il termine distributed’.
—> sta compiendo un attacco sniffing.
La scansione alle porte—> non si può definire come un vero e proprio attacco ma con
un mezzo impiegato da utenti malevoli per sondare la vulnerabilità di un sistema.
L’utilizzo degli IP di rete—> permette di risalire al mittente e il destinatario di
messaggi.
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Domande informatica

  • la sicurezza nei sistemi informatici si occupa di—> preservare le risorse del sistema da accessi non autorizzati.
  • In un attacco di tipo Man in the middle —>l’attaccante altera la comunicazione tra due parti che credono di essere in comunicazione diretta tra loro.
  • Il termine attacco DOS (denial of service )indica —> un attacco informatico che mira a rendere inutilizzabile una specifica macchina o una rete, rendendola inaccessibile agli utenti per cui è stata realizzata.
  • Con il termine compromissione di integrità si intende—> la modifica non autorizzata di dati e la modifica del codice sorgente.
  • Per protezione fisica di un sistema si intende—> protezione dei luoghi che ospitano le macchine del sistema.
  • In quattro livelli del modello di sicurezza sono—> applicazioni, sistema operativo (SO), rete, fisico.
  • La crittografia può essere utilizzata per prevenire attacchi a livello di—>rete.
  • Il fattore umano nell'ambito dei sistemi di sicurezza informatici riguarda—> I comportamenti degli utenti umani che possono mettere, volontariamente o involontariamente, il sistema in pericolo.
  • Il phishing consiste nel—> contraffare e-mail o pagine web rendendole simili a quelle autentiche per spingere gli utenti tratti in inganno a comunicare informazioni credenziali.
  • Un elemento di dubbio per identificare una mail di phishing è il seguente—> presenza di testo inviato all'interno dell'e-mail come immagine.
  • Il cavallo di troia—> È un malware che agisce in modo malevole che non esegue semplicemente la sua funzione dichiarata.
  • Il trojan mule—> È una variante classica del cavallo di Troia che emula una procedura di Login-
  • Un programma che emula la procedura di accesso alla sessione di lavoro sottraendo nome utente e password—> è un trojan mule.
  • Un tipo di attacco in grado di crittografare le informazioni presente sul computer di destinazione e renderle inaccessibile al proprietario—> è un ramsomware.
  • Una trap door progettata per attivarsi solo al verificarsi di uno specifico insieme di condizioni logiche—> è detta logic bomb.
  • Il principio del minimo privilegio—> prevede che a un utente vengano concessi i livelli minimi di accesso dei quali ha bisogno per svolgere le proprie mansioni.
  • Per quanto riguarda le minacce relative al sistema la rete, i rischi per la sicurezza—> aumentano se il sistema è connesso alla rete.
  • Gli attacchi DDoS—> sono effettuati indirettamente tramite una rete BOT spesso ampiamente diffusa; da qui il termine distributed’.
  • —> sta compiendo un attacco sniffing.
  • La scansione alle porte—> non si può definire come un vero e proprio attacco ma con un mezzo impiegato da utenti malevoli per sondare la vulnerabilità di un sistema.
  • L’utilizzo degli IP di rete—> permette di risalire al mittente e il destinatario di messaggi.
  • I due principali algoritmi do cifratura sono la cifratura simmetrica e la cifratura asimmetrica. La cifratura simmetrica—> utilizza una chiave privata comune a mittente e destinatario.
  • La cifratura simmetrica e la cifratura asimmetrica sono due algoritmi di cifratura. La cifratura asimmetrica—> utilizza due diverse chiavi (chiave pubblica e privata ) e ad ogni attore coinvolto nella comunicazione è associata una coppia di chiavi.
  • In quale delle seguenti situazioni il sistema operativo può determinare con certezza il mittente e il destinatario—> un calcolatore isolato.
  • In un sistema crittografico il ricevitore del messaggio—> se ha la chiave K utile alla decifratura otterrà il messaggio originale.
  • In un algoritmo di autenticazione che utilizza chiavi simmetriche—> È essenziale che non sia possibile derivare K da testi cifrati.
  • In un attacco di interposizione—> l'intruso si interpone nella comunicazione e trasmette la propria chiave pubblica illegittima c(he fa coppia con la sua chiave privata).
  • Le tecniche di cifratura—> servono per creare un ciphertext , ossia un testo cifrato.
  • La crittografia si può implementare —> nei vari livelli del modello OSI.
  • IL TEMA RELATIVO ALL'IMPLEMENTAZIONE DELLA CRITTOGRAFIA SI INQUADRA FACENDO RIFERIMENTO AL PROGETTO DI UNA RETE DI COMUNICAZIONI. IN una RETE DI COMUNICAZIONI:—>la comunicazione fra strati avviene attraverso uno specifico protocollo.
  • Un importante problema di sicurezza per i sistemi operativi è l’autenticazione utenti. Essa è basata—> su oggetti, conoscenze e attributi fisici.
  • Il token è un dispositivo elettronico portatile, alimentato da batteria con autonomia dell’ordine di qualche anno. Esso è utilizzato—> per generare un codice numerico temporaneo.
  • Un importante problema di sicurezza per i sistemi operativi è l’autenticazione degli utenti. Essa può essere, ad esempio, basata sulla lettura dell’impronta digitale che rientra—> tra gli attributi fisici posseduti dall’utente.
  • Indicare quale tra queste affermazioni è vera—> le tecniche biometriche sono più affidabili nel verificare l’identità di un utente rispetto agli altri metodi.
  • Per indovinare la password possono essere usate diverse tecniche. Tra queste lo shoulder surfing—> è la sorveglianza visiva, ad esempio un intruso può sbirciare sopra la spalla dell’utente.
  • Utilizzando la funzione f detta hash la password x si trasforma in f(x) detta password cifrata—> se x è una parola del dizionario è possibile indovinare la password con un attacco dizionario.
  • Si definisce One Time Password —> una password casuale monouso creata in un certo istante di tempo.
  • La password OTP—> si utilizza in genere quando si preferisce non inserire la propria password, ad esempio, sul Pc di un internet point.
  • I criteri per la scelta di una frase di accesso robusta sono—> deve essere lunga, non contenere parole o frasi reperibili in un dizionario, facile da ricordare, difficile da intuire, contenere caratteri e numeri.
  • Consideriamo i comandi del modello HRU, siano si…. , sm i soggetti, e gli o1….., om gli oggetti che compaiono nella lista dei parametri—> un soggetto S può creare un nuovo file F.
  • Il modello HRU —> è un modello che può essere classificato come DAC.
  • Il modello Bell-Lapadula è un modello che specifica un tipo di controllo d’accesso alle risorse in base ai soggetti e alla classificazione degli oggetti. inoltre—> è un modello di protezione definito multilivello.
  • Il modello Bell-Lapadula si concentra su riservatezza di dati e accesso a informazioni classificate. In particolare , ai soggetti—> sono assegnati i clearance levels (livelli di autorizzazione).
  • Se consideriamo informazioni di livello di sicurezza TOP-SECRET nel modello BLP—> le informazioni non possono essere scritte in files di livello Unclassified.
  • Un sistema informativo è costituito da —> dati e informazioni di una organizzazione.
  • Una base di dati è una collezione di dati—> che viene mantenuta in memoria di massa, quindi in maniera non volatile e permanente.
  • Il DBMS è un software progettato per —> gestire e utilizzare grandi collezioni di dati.
  • Il DBMS o sistema di gestione di basi si dati—> può essere visto come uno strato software che si interpone fra l’utente ed i dati veri e propri.
  • Un sistema di gestione di basi di dati deve essere affidabile, cioè —> resistente a malfunzionamenti hardware e software.
  • Il DBMS è—> un sistema di gestioni di basi di dati basato su un modello dei dati descritto da una collezione di costrutti.
  • In un sistema informatico, per archivio tradizionale s’intende uno o più file di archivio, in cui—> i dati vengono gestiti direttamente dal software dell’applicazione utilizzatrice.
  • Considerando la consistenza e l’integrità dei dati. Queste —> sono vantaggi del DBMS.
  • Tra i vantaggi del DBMS troviamo l’affidabilità dei dati, ossia—> il fatto che i DBMS offrono meccanismi per la protezione dei dati da malfunzionamenti.
  • I DBMS e File System sono due modalità che possono essere adoperate per gestire, archiviare, recuperare e manipolare i dati—>non ci sono casi in cui è meglio usare il file System invece che il DBMS.
  • Il modello relazionale si basa sul concetto matematico di relazione, ma con alcune differenze. L’elemento principale per la descrizione dei dati in questo modello è—> la tabella.
  • Il costrutto di base per la descrizione dei dati nel modello relazionale è la relazione, che consiste—> in uno schema relazionale e un istanza della relazione.
  • La relazione intesa secondo il modello relazionale dei dati—> presenta alcune differenze significative rispetto alla relazione matematica.
  • Si consideri la relazione nella sua accezione matematica. Il prodotto cartesiano di insieme l1xl2xxln è—> l’insieme di tutte le ennuple o tuple ordinate (l1,l2….) tali che il E, i2 el2…. In E in
  • Una relazione nel modello relazionale si può rappresentare come una tabella in cui i nomi degli attributi—> sono usati come intestazioni delle colonne.
  • In una relazione del modello relazionale si ha che—> i valori di ciascuna colonna appartengono allo stesso dominio.
  • Una istanza di base di dati su uno schema di base e di dati è—> un insieme di istanze di relazioni, una istanza per ogni schema di relazione dello schema della base di dati.
  • Nel modello relazionale i dati disponibili potrebbero non permettere di ottemperare esattamente al formato previsto. Se ad esempio l’informazione è incompleta—> si adotta la tecnica del valore nullo o NULL.
  • Nel modello relazionale la tecnica del valore nullo NULL—> denota l’assenza di un valore del dominio.
  • L’utilizzo di NULL è necessario quando non esiste, non è noto o non si conosce l’esistenza di un valore del dominio. I DBMS —> non fanno alcuna distinzione tra le diverse situazioni di necessità per l’uso del valore nullo.
  • Un vincolo di integrità è una condizione che si esprime a livello di schema e che si intende debba essere soddisfatta da tutte le istanze della base di dati. Prendendo ad esempio i valori dell’attributo intero: età di una tabella persona—> sarebbe un errore associare ad età un valore negativo.
  • L’operatore AND serve a concatenare tra loro due espressioni Booleane a e b. Se a ha valore TRUE e b ha valore FALSE , l’espressione AND ha valore—> FALSE.
  • I vincoli di tupla sono vincoli di integrità—> intrarelazionali.
  • Un vincolo di tupla che coinvolge un solo attributo si dice —> vincolo di dominio.
  • Consideriamo il vincolo in una tabella “impiego” per cui nessuna coppia di tuple possa avere lo stesso codice fiscale (CF). Esso è un vincolo di chiave della relazione, cioè—> è un insieme non vuoti di attributi che identificano univocamente le tuple di una relazione.
  • Quale tra queste asserzioni potrebbe definire un vincolo di chiave in un ipotetico Database—> non ci possono essere due impiegati con lo stesso codice fiscale.
  • Considerando il concetto di chiave in uno schema di relazioni R, sia r una istanza d R—> una chiave per r è una superchiave minimale.
  • Nello schema studenti (matricola, cognome, nome, corso, data di nascita) una chiave può essere —> matricola.
  • La presenza del valore NULL nelle chiavi deve essere limitata —> scegliendo per ogni relazione una chiave su cui non siano ammessi valori nulli.
  • Un vincolo di chiave primaria è un’asserzione che specifica che un insieme di attributi formano la chiave primaria della relazione —> tale insieme di attributi forma una chiave per relazione.
  • Il vincolo di integrità referenziale è un vincolo interrelazionale. Quando siamo in presenza di questo vincolo si ha che—> considerando le informazioni contenute in relazioni diverse, queste sono correlate per mezzo di valori comuni.
  • Quale tra le seguenti affermazioni definisce correttamente la chiave esterna—>è una colonna di una combinazione di colonne i cui valori corrispondono a una chiave primaria in una tabella diversa.
  • L’integrità referenziale viene rispettata quando per ogni valore non nullo della chiave esterna, esiste un valore corrispondente della chiave primaria nella tabella associata. Si ha che —> la chiave esterna fa parte della tabella referenziante.
  • L’operatore di ridenominazione indicato con la lettera greca ρ (ro)—> cambia lo schema del risultato , lasciando invariati i valori delle tuple.
  • L’operatore di selezione σ consente di selezionare un sottoinsieme delle tuple di una relazione r , applicando a ciascuna di esse una data condizione. L’istanza di relazione risultante dalla selezione—> contiene le tuple di r che rendono vera tale condizione.
  • Si consideri l’operatore di selezione. Esso è—> un operatore unario che permette di manipolare i dati di una singola relazione.
  • La condizione di selezione si applica a ciascuna tupla dell’istanza di relazione—> singolarmente, quindi non può coinvolgere più di una tupla.
  • L’operatore di proiezione “proietta” le colonne di una relazione. Il simbolo è pi greco al cui pedice viene indicata la lista degli attributi che costituiscono la nuova relazione. Tale lista—> è un sottoinsieme degli attributi della relazione originale.
  • Si consideri l’operatore proiezione. I campi di interesse—> sono indicati nella lista attributi , mentre gli altri campi sono proiettati fuori.
  • Il risultato dell’operazione di proiezione—> contiene al più tante ennuple quante ne ha l’operando.
  • Si consideri l’operatore proiezione. Se la lista di attributi è una superchiave della relazione r, allora, la relazione risultante —> ha lo stesso numero di tuple presenti in r.
  • Si consideri una lista di attributi dell’operatore proiezione che sia una superchiave di una relazione r, allora, la relazione risultante —> ha la stessa cardinali di r.
  • Se si combinano selezione e proiezione possono essere estratte interessanti informazioni —> da una sola relazione.
  • La selezione e le proiezione—> permettono di ottenere informazioni importanti da una sola relazione.
  • Si consideri l’operatore join naturale dell’algebra relazionale tra due istanze di relazione R1 e R2, il risultato R è una relazione che —>esegue anche un filtraggio, perché le tuple che non hanno un dato semantico con l’altra relazione non vengono considerate.
  • Si applichi l’operatore join naturale dell’algebra relazionale a due relazioni R1 e R2. Il risultato contiene —>tutte le coppie formate da una tupla di R1 e da una tupla R per gli attributi con stesso nome , il valore è uguale.
  • Il join gode delle seguenti proprietà—> è un operatore binario, commutativo e associativo.
  • Si consideri l’operatore join naturale dell’algebra relazionale applicato a due relazioni R1 e R2 non vuote. Se R1 e R2 hanno attributi con lo stesso nome , ma i valori sono tutti diversi , il risultato del join naturale—> è vuoto.
  • La condizione nel theta-join deve essere soddisfatta —> tra attributi dei relazioni diverse che non hanno lo stesso nome.
  • Il theta join genera le coppie di una tupla di R1 e di una tupla di R2 che soddisfano una certa condizione. Esso è un operatore—> binario, date due relazioni R1 e R genera una nuova relazione R3 che ha come schema tutti gli attributi di R1 e quelli di R2.
  • Si consideri il theta join. Esiste un caso particolare dove l’operatore di confronto theta è—> l’operatore uguale = e si chiama equi-join.
  • L’operazione (R1 semi join-join R2) crea un legame tra le tuple della relazione R della relazione R2 e—> restituisce nel risultato lo schema di R1.
  • L’operazione (R1 semi join-join R2) restituisce l’informazione rilevante della prima relazione del join. In particolare —> sullo schema del join viene fatta una proiezione su tutti gli attributi dello schema di R1.
  • Il semi join tra due istanze di relazione R1 e R2 (R1 semi join-join R2)—> non gode della proprietà commutativa.
  • l’operazione R1 left outer-join R2 genera le coppie di tuple formate da una tupla di R1 e una di R2 per cui è vera una data condizione C e inoltre—> una tupla di R1 che non è correlata mediante la condizione C a tuple di R2 completata mediante valori NULL per tutti gli attributi di R2.
  • L’operazione R1 right outer-join R2 genera le coppie di tuple formate da una tupla di R1 e una di R2 per cui è vera una data condizione C e inoltre—> una tupla di R2 che non è correlata mediante la condizione C a tuple di R1 completa mediante valori NULL per tutti gli attributi di R1.
  • L’operazione R1 full outer-join R2 genera le coppie di tuple formate da una tupla di R1 e una di R2 per cui è vera una data condizione C e inoltre—> le tuple di R1 e R che non sono correlate mediante la condizione C riempite con valori NULL per i rispettivi attributi.
  • Si consideri l’operatore anti-join tra due istanze di relazione R1 e R2, esso seleziona—> le tuple di R1 semanticamente non legate da una condizione C alle tuple di R2.
  • Si consideri l’operatore anti-join tra due istanze di relazione R1 e R2 il suo simbolo è—> un bow-tie negato aperto a destra.
  • Si consideri l’operatore anti-join tra due istanze di relazione R1 e R2, esso—> non gode né della proprietà commutativa né della proprietà associativa.
  • Si consideri l’operatore anti-join tra due istanze di relazione R1 e R2 esso—> semplifica alcune operazioni, che richiederebbero altrimenti più operatori (es. differenza, proiezione, join naturale).
  • Si supponga di voler trovare i giocatori presenti nella istanza di relazione R1 di giocatori presenti , che hanno giocato in tutte le gare del campionato , riportate nell’istanza di relazione R2 delle gare giocate. Il problema si risolve facilmente ricorrendo a —> l’operatore di divisione.
  • Si consideri l’operatore di divisione tra due istanze di relazione R1 e R2 esso—> non gode delle proprietà commutativa e associativa.
  • Si consideri l’operatore di divisione tra due istanze di relazione R1 e R2, esso è un operatore derivato cioè—> è esprimibile tramite gli operatori dell’algebra relazionale.
  • Lo structured query language (SQL) è un linguaggio strutturato di interrogazione—

    dichiarativo.

  • La modalità di invio dei dati al DBMS tramite SQL può essere —> sia interattiva che complicata.
  • Il linguaggio SQL viene adottato come standard per la prima volta —> nel 1986 dall’ANSI.
  • Si consideri un campo di una tabella definita in SQL come PRIMARY KEY. Esso —

    non può contenere valori NULL.

  • Se un attributo di una tabella è definito in SQL come tipo varchar (4). Esso —> contiene un numero di carattere variabile fino a 4.
  • Per inserire dei valori in un tabelle U si deve usare l’istruzione SQL—> INSERT INTO U VALUES;
  • Si consideri la tabella U di un database. In SQL, per selezionare le tutte le tulle della tabella U si utilizza —> SELECT *- FROM U;
  • In SQL per visualizzare tutti i dati inseriti in una tabella U si utilizza —> SELECT * FROM U;
  • Se si volesse estrarre attributo1 e attributo2 da una tabella A, eliminando eventuali duplicati, in SQL si scriverebbe—> SELECT DISTINCT attributo1,attributo2 FROM A;
  • Si consideri una interrogazione su SQL base. Se si hanno N tabelle nella clausola FROM ed è presente la clausola WHERE—> avremo almeno N-1 condizioni nella clausola WHERE.
  • Si consideri la clausola WHERE del linguaggio SQL cosi definita: WHERE Utenti.uid=UC.uid AND UC.cid=Corsi.cid AND Corsi.cnome=nomecorso—>nella clausola FROM ci devono essere tre tabelle: utenti, corsi e UC.
  • Il committente è una delle diverse figure professionali coinvolte nella progettazione del software. Esso—> è colui che ha una necessità informatica da risolvere.
  • L’analista è una delle figure professionali coinvolte nella progettazione del software. Esso —> dichiara cosa serve per risolvere il problema.
  • La progettazione del software coinvolge diverse professionalità. La figura che asserisce come risolvere il problema è—> il progettista.
  • Nell’ambito della progettazione del software, la classificazione delle applicazioni rispetto al flusso di controllo include i sistemi sequenziali. Un esempio di questo tipo di sistemi sono—> un risolutore di equazioni.
  • Nell’ambito della progettazione dei software, la classificazione delle applicazioni rispetto al flusso di controllo include i sistemi concorrenti. Un esempio di questo tipo di sistemi sono—> smartphone.
  • Nell’ambito della progettazione dei software, la classificazione delle applicazioni rispetto agli elementi di interesse primario include applicazioni orientate alle gestione dei dati. Esempi di tale tipo di applicazione sono—> i DBMS.
  • Nell’ambito della progettazione dei software, la classificazione delle applicazioni rispetto agli elementi di interesse primario include applicazioni orientate al controllo. Esempi di tale tipo di applicazione sono —> i sistemi ABS.
  • Il ciclo do vita dei software definisce come sviluppare il software. Il primo passo da eseguire è—>lo studio di fattibilità.
  • La fase di verifica nel ciclo di vita del software riguarda le attività per—>controllare che il programma svolga correttamente, completamente ed efficientemente il compito per cui è stato sviluppato.
  • Il software può essere sviluppato seguendo differenti paradigmi. Tra essi, il modello a cascata o spirale. Tra i due—> il modello a spirale si è rivelato la strategia vincente.
  • La qualità del software è un importante aspetto in ambito di progettazione del software. Esse si dividono in—> esterne ed interne.
  • Le qualità del software si dividono in interne ed esterne. Le qualità esterne—> sono visibili agli utenti del sistema.
  • Tra i diversi fattori che condizionano le qualità esterne del software si trovano—> la correttezza.
  • Tra i diversi fattori che condizionano le qualità interne del software si trova—> la modularità.
  • In ambito di progettazione de software la modularità concerne—> l’organizzazione del software in parti specificate, unità o moduli, che interagiscono tra loro individualmente.
  • Le qualità del software possono essere in contrasto l’una con l’altra. Per esempio sono in contrasto—> usabilità e sicurezza.
  • Al fine di bilanciare le qualità del software in contrasto tra loro si deve considerare —

    la tendenza corrente nello sviluppo di applicazioni del software.

  • Nello sviluppo del software il principio di rigore e formalità riguarda —> l’approccio rigoroso che individua una soluzione tecnica deterministicamente corretta.
  • Nello sviluppo del software il orinatoio di modularità concerne —> il costruire, nella praticità, unità software piccole e ben fatte.
  • Nella progettazione del software, considerare una soluzione che sia il più generale possibile si identifica nel principio di —> generalità.
  • La modularizzazione è un’aspetto molto importante nella progettazione del software, essa rappresenta il principio secondo cui il software —> può essere strutturato in moduli.
  • La modularizzazione è un aspetto molto importante nella progettazione del SW. Una delle caratteristiche di un modello è che questi deve possedere—> relazioni strutturali con altri moduli definite tramite interfaccia.
  • In un modulo, i meccanismi di accesso alle funzionalità del modulo stesso sono meccanismi che regolano - _> comò accedere alle funzionalità del modulo e come questi accede agli altri moduli.
  • Uno dei dogmi della modularità è il principio di unitarietà, secondo cui un modulo deve—> avere una unità concettuale ben definita e incorporare tutti gli aspetti relativi a tale unità concettuale.
  • L’interfaccia tra un modulo e l’altro deve essere chiara e ridotta. Questo significa che ci deve essere —> basso accoppiamento.
  • Nella progettazione del software quando si parla di information hiding si intende—> le informazioni inessenziali devono essere nascoste , cioè non tutte le informazioni devono essere accessibili.
  • Tra i principi per la modularità possiamo annoverare—>l’alta coesione.
  • La modularizzazione prevede che un modulo presenti elementi fortemente coesi, cioè—> che le varie funzionalità, messe a disposizione da un singolo modulo, siano strettamente correlate tra di loro.
  • Una buona modularizzazione implica un basso accoppiamento tra i moduli, ciò è correlato —> al fatto che una modifica di un modulo non comporti grandi modifiche ad un altro modulo.
  • Con le tecniche di apprendimento mediante Machine Learning—> vengono generate delle regole che, se applicate ad uno specifico insieme di dati, forniscono i risultati desiderati.
  • Un algoritmo di machine Learning riesce a creare un modello predittivo in grado di ottenere buoni risultati su nuovi dati diversi dai dati di training. Questo è possibile se—> I dati di training sono stati scelti in modo da rispecchiare la distribuzione statistica dei casi reali.
  • Il Deep Learning è una particolare branca del machine Learning in cui il modello statistico viene imparato gerarchicamente, cioè—> si hanno più strati di apprendimento concatenati.
  • La parola Deep profondo sta ad indicare la lunga catena di rappresentazioni che vengono create in un sistema di apprendimento automatico.il numero di layer perché contribuiscono alla creazione del modello indicano—> la profondità della rete.
  • Nel Deep Learning le rappresentazioni vengono apprese tramite l'uso di reti neurali grazie al fatto che—> tecniche matematiche permettono di creare una rappresentazione accurata del problema derivato dei dati.