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Caratteristiche e Definizione degli Enti Pubblici: Funzionamento, Poteri e Organizzazione, Appunti di Programmazione e controllo

Una dettagliata definizione di quanto costituisca un ente pubblico, le sue caratteristiche principali, i suoi poteri e le sue organizzazioni. Viene inoltre distinto tra enti autonomi, economici, non economici, territoriali e di incerta qualificazione. Il testo illustra inoltre i rapporti tra stato e enti, le forme associative tra enti e le caratteristiche dell'organizzazione dello stato e degli enti.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 03/04/2019

carmen_mastriale
carmen_mastriale 🇮🇹

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Denizone e caratteristiche degli Enti Pubblici
Un ente pubblico è una persona giuridica creata secondo norme di diritto pubblico, attraverso
la quale la p.a. svolge la funzione amministrativa. Gli enti pubblici si contrappongono, quindi,
alle persone giuridiche create secondo norme di diritto privato.
I soggetti di diritto pubblico costituiscono nel loro complesso l’amministrazione in senso
soggettivo, che si articola in enti pubblici, dotati di capacità giuridica e quindi idonei ad
essere titolari di poteri amministrativi. Sono per questo deniti centri di potere.
Caratteristiche degli enti pubblici:
-istituiti e organizzati secondo disposizioni di legge(art.97): anche gli enti regionali necessitano
di una legge regionale per istituire enti dipendenti dalla regioni (art117);
-perseguono l’interesse pubblico: ne consegue che non possono disporre della propria
esistenza a dierenza dei soggetti privati;
-sono soggetti ad un particolare regime giuridico di dir amministrativo: infatti i dipendenti degli
enti pubblici sono assoggettati alla responsabilità penale, civile e amministrativa.
-sono soggetti ad uno stretto controllo da parte degli organi statali: es nomina governativa o
parlamentare delle cariche interne all'ente (RAI);
-hanno poteri autoritativi: possono produrre unilateralmente nella sfera giuridica di altri
soggetti, le modicazioni giuridiche previste nelle loro statuizioni.
Inoltre gli enti pubblici sono dotati di:
a)Autonomia: capacità di porre in essere norme aventi ecacia sul piano dell’ordinamento
generale alla stregua dei provvedimenti dello stato, impugnabili davanti al giudice
amministrativo.
L’autonomia può essere:
-di indirizzo: con obiettivi anche diversi da quelli statali;
-nanziaria: decidere in ordine alle spese e di disporre entrate autonome;
-organizzativa: darsi un proprio assetto organizzativo;
b)Autotutela: speciale potere volto a sanare i provvedimenti aetti da vizi sanabili, che si
esercita attraverso:
-ratica: l'organo competente fa proprio l'atto emanato da un organo incompetente;
-convalida: l'atto è completato dell’elemento mancante (es. motivazione);
-conversione: si sostituisce l'atto viziato nella legittimità con un altro atto identico, rimuovendo
il vizio.
-annullamento d'ucio: del provvedimento, con ecacia ex nunc, specicando i motivi;
-revoca: si vuole far cessare solo per il futuro gli eetti dell'atto (una sorta di annullamento con
ecacia ex nunc)anche se l'atto era legittimo al momento dell'emanazione (perché possono
essere venuti meno gli interessi pubblici che l'atto voleva tutelare).
Le decisioni in sede di autotutela sono provvedimenti amministrativi e quindi suscettibili di
essere impugnate davanti al giudice.
c)Autarchia: capacità di governarsi da soli, ovvero la capacità degli enti di possedere delle
potestà pubbliche per il perseguimento dei propri interessi. Tipica espressione dell'autarchia è
la possibilità di agire per il tramite di provvedimenti amministrativi con la stessa ecacia di
quelli emessi dallo Stato, o la capacità di fornire certicazione.
Classicazione degli Enti
1)Enti Autonomi: enti che svolgono importanti attività per un altro ente pubblico territoriale,
in particolare per lo Stato (es:Camere di Commercio, SIAE).
Caso particolare è costituito dalle Autonomie funzionali, enti a cui possono essere conferiti
funzioni e compiti statali (università; istituzioni scolastiche).
2)Enti Pubblici Economici: istituiti quando l’ordinamento considera di pubblico interesse la
presenza di un soggetto sul mercato. Ad essi vengono riconosciuti poteri autoritativi. Agiscono
con gli strumenti del diritto comune. La tendenza legislativa è quella di operarne la
trasformazione in SpA (es. aziende speciali, enti strumentali di Comuni e Province, equiparati
ad alcuni consorzi).
3)Enti Pubblici Non Economici (enti parastatali): sono dotati di maggiore autonomia,
svolgono un’attività rilevante per lo Stato. Essi sono raggruppati in 7 categorie in base al
settore di attività; sono soggetti al controllo della Corte dei Conti (INPS, INAIL, CONI).
4)Enti Territoriali (Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni e Stato): che sono
rappresentativi delle persone stanziate sul territorio e operano nell’interesse di tutto il gruppo.
Le loro funzioni sono individuabili in ragione del livello territoriale(comunale, provinciale,
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Definizone e caratteristiche degli Enti Pubblici Un ente pubblico è una persona giuridica creata secondo norme di diritto pubblico, attraverso la quale la p.a. svolge la funzione amministrativa. Gli enti pubblici si contrappongono, quindi, alle persone giuridiche create secondo norme di diritto privato. I soggetti di diritto pubblico costituiscono nel loro complesso l’amministrazione in senso soggettivo, che si articola in enti pubblici , dotati di capacità giuridica e quindi idonei ad essere titolari di poteri amministrativi. Sono per questo definiti centri di potere. Caratteristiche degli enti pubblici: -istituiti e organizzati secondo disposizioni di legge(art.97): anche gli enti regionali necessitano di una legge regionale per istituire enti dipendenti dalla regioni (art117); -perseguono l’interesse pubblico: ne consegue che non possono disporre della propria esistenza a differenza dei soggetti privati; -sono soggetti ad un particolare regime giuridico di dir amministrativo: infatti i dipendenti degli enti pubblici sono assoggettati alla responsabilità penale, civile e amministrativa. -sono soggetti ad uno stretto controllo da parte degli organi statali: es nomina governativa o parlamentare delle cariche interne all'ente (RAI); -hanno poteri autoritativi: possono produrre unilateralmente nella sfera giuridica di altri soggetti, le modificazioni giuridiche previste nelle loro statuizioni. Inoltre gli enti pubblici sono dotati di: a) Autonomia : capacità di porre in essere norme aventi efficacia sul piano dell’ordinamento generale alla stregua dei provvedimenti dello stato, impugnabili davanti al giudice amministrativo. L’autonomia può essere: -di indirizzo: con obiettivi anche diversi da quelli statali;

  • finanziaria: decidere in ordine alle spese e di disporre entrate autonome; -organizzativa: darsi un proprio assetto organizzativo; b) Autotutela : speciale potere volto a sanare i provvedimenti affetti da vizi sanabili, che si esercita attraverso:
  • ratifica : l'organo competente fa proprio l'atto emanato da un organo incompetente; -convalida: l'atto è completato dell’elemento mancante (es. motivazione); -conversione: si sostituisce l'atto viziato nella legittimità con un altro atto identico, rimuovendo il vizio.
  • annullamento d'ufficio : del provvedimento, con efficacia ex nunc, specificando i motivi;
  • revoca : si vuole far cessare solo per il futuro gli effetti dell'atto (una sorta di annullamento con efficacia ex nunc)anche se l'atto era legittimo al momento dell'emanazione (perché possono essere venuti meno gli interessi pubblici che l'atto voleva tutelare). Le decisioni in sede di autotutela sono provvedimenti amministrativi e quindi suscettibili di essere impugnate davanti al giudice. c) Autarchia : capacità di governarsi da soli, ovvero la capacità degli enti di possedere delle potestà pubbliche per il perseguimento dei propri interessi. Tipica espressione dell'autarchia è la possibilità di agire per il tramite di provvedimenti amministrativi con la stessa efficacia di quelli emessi dallo Stato, o la capacità di fornire certificazione.

Classificazione degli Enti

  1. Enti Autonomi : enti che svolgono importanti attività per un altro ente pubblico territoriale, in particolare per lo Stato (es:Camere di Commercio, SIAE). Caso particolare è costituito dalle Autonomie funzionali, enti a cui possono essere conferiti funzioni e compiti statali (università; istituzioni scolastiche).
  2. Enti Pubblici Economici : istituiti quando l’ordinamento considera di pubblico interesse la presenza di un soggetto sul mercato. Ad essi vengono riconosciuti poteri autoritativi. Agiscono con gli strumenti del diritto comune. La tendenza legislativa è quella di operarne la trasformazione in SpA (es. aziende speciali, enti strumentali di Comuni e Province, equiparati ad alcuni consorzi).
  3. Enti Pubblici Non Economici (enti parastatali): sono dotati di maggiore autonomia, svolgono un’attività rilevante per lo Stato. Essi sono raggruppati in 7 categorie in base al settore di attività; sono soggetti al controllo della Corte dei Conti (INPS, INAIL, CONI).
  4. Enti Territoriali (Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni e Stato): che sono rappresentativi delle persone stanziate sul territorio e operano nell’interesse di tutto il gruppo. Le loro funzioni sono individuabili in ragione del livello territoriale(comunale, provinciale,

regionale).

  1. Agenzie : disciplinate dalla legge istitutiva; costituiscono la conferma della atipicità degli enti pubblici (Es. ARAN).

Elenco dei principali rapporti fra Stato e Enti I rapporti che di volta in volta si possono instaurare tra enti, sono: -Avvalimento(ex art 118 Cost): utilizzo da parte di un ente degli uffici di un altro ente. -Sostituzione: istituto con cui un soggetto è legittimato a far valere un diritto o un obbligo che rientrano nella sfera di competenza di un altro soggetto. I poteri che lo Stato può esercitare nei confronti dell’ente, sono: a)Vigilanza: controllo di legittimità di un soggetto sugli atti di un altro(approvazione dei bilanci o la nomina di commissari straordinari). b)Direzione: tale relazione si estrinseca in una serie di atti denominati direttive, che determinano l’indirizzo dell’ente lasciandogli la possibilità di scelta delle modalità.

Elenco delle principali forme associative fra Enti a)Federazioni di enti: svolgono attività di indirizzo e rappresentanza dell’attività degli enti federati(es.ACI). b)Consorzi: strutture per realizzare finalità comuni a più soggetti. Essi possono essere obbligatori, se necessari per motivi di interesse pubblico(consorzi bonifica).

Definizione di Enti di incerta qualificazione 1)Spa a partecipazione pubblica: sono disciplinate dagli artt 2449 e 2450 del codice civile che stabiliscono che se un ente pubblico assume partecipazioni azionarie, l’atto costitutivo può conferire la facoltà di nominare e revocare amministratori. Esistono vari modelli costituiti da società: a)a partecipazione pubblica: regolate da leggi speciali e chiamate a svolgere funzioni pubbliche. Possono venire accostate a società che risultano affidatarie di servizi in house senza necessità di gara. L’affidamento in house per la giurisprudenza europea ricorre nei casi in cui tra amministrazione e imprese esiste un legame tale che il soggetto non può ritenersi distinto dal punto di vista decisionale; b)miste: direttamente affidatarie di servizi pubblici locali; di norma il socio privato è scelto tramite gara; c)derivanti dal processo di privatizzazione. E’ da notare che spesso le società sono costituite ex lege, e non possono fallire, perché qualificate come enti pubblici. 2)Fondazioni: caratterizzate dall’indisponibilità dello scopo, svolgono attività in settori contigui a quelli delle amministrazioni.

Caratteristiche della organizzazione dello Stato: Organi e Uffici L’Organizzazione dello Stato e degli enti pubblici si attua tramite:

  1. Organo: elemento che consente di riferire all’ente stesso atti e attività. Si hanno organi: -monocratici: composti da una persona o più persone con gli stessi poteri; -complessi: formati da più organi con funzioni differenti; -attivi, consultivi, o di controllo: a seconda delle competenze e della funzione che svolgono; -centrali, locali o periferici: a seconda dell'area territoriale in cui operano. -Interni: emanano atti con rilevanza endoprocedimentale; -Esterni: emanano atti con rilevanza esterna. Tra gli organi si possono instaurare relazioni, come: a) Gerarchia: relazione di sovraordinazione-subordinazione tra organi diversi:l’organo sovraordinato ha una competenza comprensiva anche di quello subordinato. I poteri della relazione gerarchica sono: -decidere i ricorsi gerarchici; -annullare d’ufficio o revocare gli atti emanati da un organo subordinato; -risolvere i conflitti che insorgono tra enti subordinati; -avocazione: esercitare compiti spettanti ad altro organo; -sostituzione: adottare atti di competenza di un altro organo (es. commissario). b) Direzione: esistono due organi posti in situazione di disuguaglianza, ma sussiste una sfera di autonomia in capo all’organo subordinato, mentre l’organo sovraordinato ha il potere di indicare gli scopi da perseguire.