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Esame obbiettivo generale, Sintesi del corso di Medicina Interna

Semeiotica - riassunto primo capitolo Rasario

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 24/04/2020

giulia_salvatorelli
giulia_salvatorelli 🇮🇹

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Esame obiettivo generale
1) Sensorio
Le modificazioni possono essere di natura:!
-depressiva: sonnolenza, coma, sopore e stupore.!
-irritativa: varie forme di delirio, tra cui ricordiamo l’illusione (falsa percezione sensoriale) e
l’allucinazione (percezione sensoriale di stimoli inesistenti).!
2) Atteggiamento e decubito
Atteggiamento: si riferisce alle persone se siano in stazione eretta o seduta.!
Decubito: si riferisce all’ammalato che si trova a letto; esso si dice:!
-ATTIVO quando la posizione è mantenuta dai muscoli. Esso può essere indierente quando
l’ammalato può assumere qualsiasi posizione senza molestia; obbligato quando l’ammalato
prende una posizione impostagli dalle sue condizioni morbose. Quest’ultimo può essere
supino, prono (attacchi colici addominali), laterale (patologie dell’apparato respiratorio) e
semiseduto (dicoltà nella ventilazione polmonare).!
-PASSIVO quando i muscoli sono in fase di rilasciamento e di abbandono.!
3) Espressione del volto
Facies composita: espressione del volto di una persona ben proporzionata, in buone condizioni di
salute, sia fisiche che mentali che psichiche.!
La facies può assumere vari connotati in base allo stato emotivo (triste, agitato, etc.) o in base al
tipo di patologia (facies basedowiana, mongoloide, mixedematosa, acromegalica).!
Vi può essere la facies di tipo indierente quando si allontana da quella composita ma non
presenta caratteristiche particolari in base a cambiamenti morfologici o di espressione.!
4) Caratteri della cute
Colorito!
Nei limiti fisiologici il colorito della cute va dal roseo pallido al roseo accentuato, al brunastro (in
rapporto alla quantità di pigmento di melanina contenutovi).!
Per quanto riguarda le variazioni patologiche del colorito possiamo avere:!
-Pallido: caratteristico degli stati anemici, per diminuzione dei globuli rossi e di emoglobina. Il
pallore lo riscontriamo soprattutto a livello delle mucose visibili e della congiuntiva.!
-Rosso: per aumentato numero di globuli rossi e di emoglobina (morbo di Vaquez) o per
vasodilatazione cutanea che può essere transitoria o permanente.!
-Cianotico: colorazione violacea/bluastra che si manifesta quando il contenuto di emoglobina
ridotta o non ossigenata nel sangue capillare aumenta. Cause: difetto di ossigenazione del
sangue, aumentata estrazione di ossigeno dal sangue periferico o per mescolanza del sangue
venoso con quello arterioso. ConcMediaEmog > 5 g/dl.$
La cianosi può essere:$
1) centrale: da malattie respiratorie e cardiache dove le estremità cianotiche risultano calde;$
2) periferica: per scompenso cardiocircolatorio dove le estremità risultano fredde
(vasocostrizione).!
-Itterico: si ha per l’aumento di bilirubina nel sangue. Possiamo avere: subittero (sclere e frenulo
della lingua), ittero flavo (oro), verdognolo, brunastro (melanittero).$
A seconda della patogenesi riscontriamo:$
1) itteri meccanici: da stasi o ritenzione o colostatici$
2) itteri pleiocromici: emolitici e preepatici. Si hanno per accresciuta produzione dei pigmenti
biliari in rapporto ad aumentata emolisi.$
3) epatocellulari: dovuti a lesione epatica (epatiti, epatosi).!
-Bronzino: caratterizzato da pigmentazione scura della cute (melanodermia), tipica della
malattia di Addison.!
-Discromie cutanee: alterazioni o mancanza di pigmento cutaneo. Riscontriamo:$
1) Ipercromie: chiazze di iperpigmentazione della cute (ipercromie gravidiche, varici, lentiggini
etc.)$
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Esame obiettivo generale

1) Sensorio Le modificazioni possono essere di natura:

- depressiva: sonnolenza, coma, sopore e stupore.

- irritativa: varie forme di delirio, tra cui ricordiamo l’illusione (falsa percezione sensoriale) e

l’allucinazione (percezione sensoriale di stimoli inesistenti). 2) Atteggiamento e decubito Atteggiamento: si riferisce alle persone se siano in stazione eretta o seduta. Decubito: si riferisce all’ammalato che si trova a letto; esso si dice:

- ATTIVO quando la posizione è mantenuta dai muscoli. Esso può essere indifferente quando

l’ammalato può assumere qualsiasi posizione senza molestia; obbligato quando l’ammalato prende una posizione impostagli dalle sue condizioni morbose. Quest’ultimo può essere supino, prono (attacchi colici addominali), laterale (patologie dell’apparato respiratorio) e semiseduto (difficoltà nella ventilazione polmonare).

- PASSIVO quando i muscoli sono in fase di rilasciamento e di abbandono.

3) Espressione del volto Facies composita: espressione del volto di una persona ben proporzionata, in buone condizioni di salute, sia fisiche che mentali che psichiche. La facies può assumere vari connotati in base allo stato emotivo (triste, agitato, etc.) o in base al tipo di patologia (facies basedowiana, mongoloide, mixedematosa, acromegalica). Vi può essere la facies di tipo indifferente quando si allontana da quella composita ma non presenta caratteristiche particolari in base a cambiamenti morfologici o di espressione. 4) Caratteri della cute Colorito Nei limiti fisiologici il colorito della cute va dal roseo pallido al roseo accentuato, al brunastro (in rapporto alla quantità di pigmento di melanina contenutovi). Per quanto riguarda le variazioni patologiche del colorito possiamo avere:

- Pallido : caratteristico degli stati anemici, per diminuzione dei globuli rossi e di emoglobina. Il

pallore lo riscontriamo soprattutto a livello delle mucose visibili e della congiuntiva.

- Rosso : per aumentato numero di globuli rossi e di emoglobina (morbo di Vaquez) o per

vasodilatazione cutanea che può essere transitoria o permanente.

- Cianotico : colorazione violacea/bluastra che si manifesta quando il contenuto di emoglobina

ridotta o non ossigenata nel sangue capillare aumenta. Cause: difetto di ossigenazione del sangue, aumentata estrazione di ossigeno dal sangue periferico o per mescolanza del sangue venoso con quello arterioso. ConcMediaEmog > 5 g/dl. La cianosi può essere:

  1. centrale: da malattie respiratorie e cardiache dove le estremità cianotiche risultano calde;
  2. periferica: per scompenso cardiocircolatorio dove le estremità risultano fredde (vasocostrizione).

- Itterico : si ha per l’aumento di bilirubina nel sangue. Possiamo avere: subittero (sclere e frenulo

della lingua), ittero flavo (oro), verdognolo, brunastro (melanittero). A seconda della patogenesi riscontriamo:

  1. itteri meccanici: da stasi o ritenzione o colostatici
  2. itteri pleiocromici: emolitici e preepatici. Si hanno per accresciuta produzione dei pigmenti biliari in rapporto ad aumentata emolisi.
  3. epatocellulari: dovuti a lesione epatica (epatiti, epatosi).

- Bronzino : caratterizzato da pigmentazione scura della cute (melanodermia), tipica della

malattia di Addison.

- Discromie cutanee : alterazioni o mancanza di pigmento cutaneo. Riscontriamo:

  1. Ipercromie: chiazze di iperpigmentazione della cute (ipercromie gravidiche, varici, lentiggini etc.)
  1. Acromie: mancanza di pigmento; possono essere congenite (albinismo), o acquisite (di natura infettiva, chimica o neurovegetativa) Stato di umidità e turgore della cute Fisiologica: lieve lucentezza e umidità. Ipoidrosi: cute arida e secca per diminuita secrezione di sudore e può giungere sino all’ anidrosi (stati febbrili di lunga durata). Iperidrosi: temperatura corporea tende ad elevarsi sia per aumento dei processi ossidativi dell’organismo in conseguenza di un lavoro muscolare, sia per innalzamento della temperatura ambientale. Quando l’iperidrosi è localizzata ad una parte del corpo prende il nome di efidrosi, quando è accompagnata da cattivo odore invece bromidrosi. Cromidrosi: secrezione di sudore colorato. —> sudamina: numerose piccole vescicole, dovute a ritenzione di sudore in seno allo stato corneo a livello dello sbocco dei dotti sudoripari, localizzata spesso a livello dell’addome-petto- fianchi. Variazioni patologiche permanenti:
  2. ipertrofie: (mixedema)
  3. atrofie: possono essere generalizzate, parziali o limitate. (strie da smagliatura, strie gravidiche consecutive ad ascite, strie raggiate consecutive ad allattamento).
  4. sclerosi: caratterizzate da indurimento e da anelasticità della cute (sclerodermia). Lesioni elementari della cute: Primarie: a) eritema: arrossamento dovuto ad iperemia dei capillari; Es: ROSEOLA: compare nel corso di malattie infettive come ileotifo, dermotifo e sifilide. b) macula: chiazza di alterazione del colorito della cute che non scompare con pressione; c) papula: rilevatezza cutanea dovuta da iperemia o flogosi; d) pomfo: rilevatezza cutanea fugace da edema; Es: ORTICARIA e) nodulo: infiltrato infiammatorio cronico o neoplastico; f) vescicola: piccola raccolta sierosa; g) bolla: raccolta sierosa di dimensioni più o meno grandi, sottoepidermica; h) squama: lamina cornea staccabile. Secondarie: a) erosione: soluzione sup. di continuo; b) ragade: erosione lineare; c) ulcera: erosione profonda di continuo, no cicatrizzazione; d) piaga: soluzione granuleggiante; e) cicatrici; f) gangrena: necrosi della cute. Parte modificata: escara.
  • ESANTEMI: Morbilloso: macchie rosse o rosee o rossoscure, a contorni frastagliati: Scarlattinoso: macule piccolissime, puntiformi di colore arrossato; Vaiuoloso: piccole macule -> papule -> vescicole -> pustole di contenuto purulento; (varicella si distingue da questo poichè abbiamo gittate successive, quindi abbiamo la presenza di tutti e 4 i tipi di esantemi)
  • PORPORE : chiazze emorragiche cutanee di colorito variabile.
  • MANIF. ERPETICHE : herpes simplex, herpes zoster, eritema nodoso, cangrene. Stato delle appendici cutanee.
  1. Sistema pilifero: alopecia -> mancanza di peli.
  2. Unghie: anomalie nella forma e nel trofismo dovute a turbe della nutrizione di origine vascolare o nervosa. Temperatura cutanea Sotto l’azione del caldo si ha una vasodilatazione cutanea ed un aumento della secrezione sudorale. Variazioni di temperatura:
  • STOMATITI: causate da germi patogeni, come strept o stafilo, che determinano questi fenomeni infiammatori. Possono essere:
  • catarrali: mucosa tumefatta, arrossata, ricoperta da detriti mucosi o con ulcerazioni;
  • tossiche: associate a gengiviti e agenti cancerogeni;
  • enantema: malattie esantematiche determinano eruzioni della mucosa;
  • noma: chiazza ulcerata a fondo nerastro, circondata da una zona di edema intenso (può provocare perforazione della guancia). Palato: ogivale (a volta molto elevata e stretta) e palatoschisi (gola di lupo data dall’incompleta saldatura delle ossa). Fauci e faringe: a) Ugola: ingrossata, tumefatta ed edernatosa (per edemi o per processi flogistici); b) Tonsille: tonsilliti = ingrossate per processi infiammatori o per linfatismo. Possono essere di tipo catarrale, cin frustule di muco; lacunare, con chiazze di essudato bianco; agina poltacea, a chiazze più grandi; follicolare, con puntini bianco-giallastri. Secrezione salivare: diminuita = affezioni delle gh. salivari (parotiti); aumentata = (scialorrea) nelle stomatiti e in affezioni nervose. Odore dell’alito (alitosi): causata da cattive condizioni igieniche, stomatiti, affezioni dell’esofago (cancro) e dello stomaco (gastriti, dispepsie). 6) Tessuto sottocutaneo Si prendono in esame lo spessore, la presenza di trasudati (edema), di infiltrazioni di aria (enfisema) o modificazioni del circolo vascolare.
  • Spessore: in rapporto allo stato di nutrizione del soggetto. Quando lo stato di dimagrimento raggiunge gradi elevati parliamo di emaciazione; gradi più spinti di cachessia.
  • Edemi: accumulo abnorme di liquido, trasudato dalle pareti vasali, nel connettivo interstiziale dei tessuti. Le regioni colpite appaiono tumefatte, cute è tesa, lucente, con scomparsa delle pieghe naturali, a volte abbiamo presenza di smagliature o vescicole. Se il turgore del tessuto è dato da edema, comprimendo la cute edematosa con un polpastrello si andrà a formare la fovea (impronta). Per stabilire la natura dell’edema è importante il colorito: cianotico negli edemi da stasi, bianco in quelli nefritici, nefrosici e discrasici, rosso in quelli infiammatori. a) Edemi da stasi : dovuti da rallentamento della velocità della corrente nel circolo venoso periferico dato da:
  • vis a tergo (forza propulsiva del sangue attraverso i vasi);
  • vis a fronte (forza aspirativa che il sangue venoso subisce ad opera della pressione negativa intratoracica durante l’inspirazione;
  • ostacolo meccanico localizzato in un tronco venoso: l’edema si manifesta perifericamente al punto in cui è avvenuta l’occlusione (es. vena femorale o iliaca: edema arto inferiore). A livelli degli arti l’occlusione è quasi sempre di natura tromboflebitica (si rileva la vena con trombosi come un cordocino duro). L’arto inferiore edematoso si può presentare bianco cereo (phlegmasia alba dolens) o violaceo (phlegmasia cerula dolens). I primi due fattori invce influenzano la formazioni di edemi di natura centrale, cardiaca, che si riscontrano in tutte le cardiopatie. Negli edemi a lunga durata, l’arto inferiore si presenta elefantiasico, per ispessimento e indurimento del sottocutaneo e della cute. b) Edemi discrasici : (di origine renale) determinati dall’alterazione di pressione oncotica ed osmotica. Si manifestano nei punti in cui il tessuto sottocutaneo è più lasso e distensibile. Nella nefrosi abbiamo edemi anasarcatici (l’edema si estende al sottocutaneo di tutto il corpo). Nelle glomerulonefriti, gli edemi sono di solito scarsi, ma se voluminosi sono legati a screzio nefrosico. Gli edemi discrasici appaiono anche in seguito a malattie infettive, dopo forme enterocoliche, nelle cachessie e negli stati anemici gravi. c) Edemi infiammatori : localizzati dove è presente il processo infiammatorio, dove il colore della cute è rosso, con aumento di temperatura e dolore. Rientrano in questa categoria anche gli edemi da scottature, da processi periarticolari, da gotta etc. d) Edemi angioneurotici : sono localizzati, di estensione limitata e fugaci (compaiono e scompaiono rapidamente). Rappresentati dall’edema di Quincke. Sono legati ad aumentata permeabilità capillare in rapporto a turbe vasomotorie di origine neurovegetativa. La cute si

presenta di colorito normale, di consistenza duro elastica, accompagnata da tensione, formicolio e prurito. e) Enfisema sottocutaneo : dato da un’infiltrazione di aria o di gas nelle maglie del tessuto sottocutaneo. La cute appare tumefatta, pastosa e può simulare l’edema: se ne distingue poichè se si comprime la cute si avrà una sensazione di crepitio. Abitualmente l’enfisema è circoscritto ad un distretto cutaneo. Il colorito della cute è normale in caso di infiltrazione d’aria; dai caratteri infiammatori invece se abbiamo infiltrazione di gas.

  • Stato del circolo sottocutaneo: in condizioni fisiologiche le arterie non sono visibili; con il progredire dell’età per processi arteriosclerotici le arterie temporali, radiali e omerali (principalmente), risultano rilevate. Questo fenomeno è apprezzabile anche nei giovani in caso di insufficienza aortica. Lo stesso processo accade per le vene. La condizione patologica che comporta un notevole sviluppo del circolo venoso sottocutaneo è rappresentato dall’occlusione di un grosso tronco venoso con formazione di circoli collaterali (determinati dal fatto che il sangue, non potendo refluire per le sue vie normali cerca di aprirsi altre vie di scarico attraverso le anastomosi con le vene vicine). Nell’occlusione di un grosso vaso venoso cui fa capo il sangue proveniente da un arto, la direzione del sangue è in senso centripeto e il circolo collaterale è visibile a livello della radice dell’arto. Se l’ostacolo è localizzato nel tronco omonimo di un lato, si ha edema di una metà della faccia, del collo e della parte alta del tronco; la corrente del sangue è diretta dal lato colpito a quello sano.
    1. Occlusione cava superiore : si ha edema della parte superiore del torace. Il circolo collaterale dipende da dove si fa a formare l’occlusione:
    • al di sopra dell’azigos: il circolo collaterale non sarà molto sviluppato, poichè il sangue riesce a defluire per via profonda, attraverso le anastomosi tra vene intercostali e plesso vertebrale ;
    • al di sotto dell’azigos: il sangue non potrà più sboccare nel cuore tramite la cava sup., ma dovrà cercare di riversarsi nella cava inferiore attraverso le anastomosi tra intercostali, epigastriche e le lombari. Il circolo sottocutaneo sarà evidente;
    • a livello dello sbocco dell’azigos: circolo collaterale molto accentuato determinato dalle anastomosi tra intercostali e mammarie da un lato, ed epigastriche dall’altro.
    1. Occlusione cava inferiore :
    • al di sotto delle vene renali: notevole circolo collaterale esteso agli arti inferiori, alla schiena e alla superficie antero-laterale dell’addome ed anteriore del torace ( anastomosi tra epigastriche, tributarie dell’iliaca, mammaria interna e tributarie della succlavia );
    • occlusione tronco iliaca comune: circolo collaterale dato dalla vena epigastrica e mammaria interna.
    1. Occlusione vena porta : il sangue proveniente dalle sue radici tributarie, cerca di scaricarsi nelle cave, ed il circolo collaterale si forma:
    • per via profonda: anastomosi tra la gastrica sinistra e le vene esofagee, tra vena emorroidaria superiore, media e inferiore, tra le vene del sistema di Retzius (plesso intestinale + tributarie della cava inferiore) ;
    • per via superficiale: tra vene porte accessorie del gruppo di Sappey (epigastrica - mammaria interna). Il reticolo venoso può anche assumere un aspetto a raggiera attraverso le vene della zona periombelicale; quando questa formazione è evidente vanno a costituire il Caput Medusae. 7) Linfoghiandole superficiali In condizioni fisiologiche non sono palpabili. Le più importanti per fare diagnosi sono quelle del collo, ascella, epitroclea e inguine; alla palpazione possiamo determinarne la grandezza, forma, consistenza, dolenzia, spostabilità, rapporti con la cute.
  • Tumefazioni circoscritte: si hanno per processi infiammatori acuti = aumentate di volume, di consistenza elastica, dolenti, la cute è calda e arrossata; affezioni croniche = di origine infiammatoria o neoplastica (tubercolosi, metastasi carcinomatose -> indolenti consist duro- lignea);
  • Tumefazioni generalizzate: nei processi sistemici che interessano tutto l’apparato linfoghiandolare. *Leucemia linfatica = ingrandite, consistenza elastica/duro-elastica, spostabili e indolenti. Stazioni linfoghiandolari:
  • testa: cranio e faccia. Circonferenza massima cranica tra i 54 e 58 cm; al disotto = microcefalia; al disopra = macrocefalia. Anomalie della forma riscontrabili sono: doliocefalia (prevalenza diametro long.), brachicefalia (diam. trasv.) e turricefalia (diam. vert.)
  • tronco: colonna, torace e bacino. Colonna: cifosi = curvatura a convessità verso l’indietro molto accentuata; lordosi = curva a convessità anteriore nella regione lombare; scoliosi = deviazione laterale di un segmento della colonna vertebrale Bacino: rachitico, ostemalacico (a cuore di carta da gioco), spondilolistesico (scivolamento della V vert. lomb. sul sacro).
  • arti: ginocchio varo, piede varo, piede valgo, piede equino, piede talo. Ingrossamenti delle epifisi delle ossa lunghe sono frequenti nel rachitismo.